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Enrichetta Caracciolo
Misteri del chiostro napoletano

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


100-affro | afrag-assis | assoc-camic | camil-condo | condu-denun | deo-enorm | enric-fre | fredd-inali | inalt-irrev | irrim-merit | merle-ornan | ornat-porte | porti-rappr | raram-risca | risch-scove | scovr-spars | spart-tiran | tirar-vieni | vieta-zuppa

     Cap.
2514 XXV | dell’ingegno; l’assioma de Deo pauca, de rege nihil, elevato 2515 XVII | che di giorno in giorno deperiva, ma notificargli eziandio 2516 I | di sangue.~In tale stato deplorabile, e col pericolo che da un 2517 XVIII| alle loro lamentazioni, e deplorai la crassa ignoranza in che 2518 XXIV | Castellamare? Gli amici, deplorando l’esilio mio, m’indirizzavano 2519 V | somigliantissime in volto al deplorato nostro padre loro fratello, 2520 VIII | ritroverete più».~«Allora» disse, deponendo l’ilarità, ed assumendo 2521 XXII | fede pigliando per modello, deponesse, quasi offerta di primizie, 2522 XXI | cosa debita e giusta che io deponessi l’abito benedettino, vestissi 2523 XXIII| repubblicani... Ma, ripeto, deponiamo i vicendevoli rancori; vi 2524 XVII | chiostro è assurda: bisogna deporla».~Fredda e impavida, gli 2525 XIII | mirabile disinvoltura, e depose il vero, attestando di essersi 2526 XIV | non si diede più briga di depositare altro denaro. Rimase soltanto 2527 XI | membri del sesso debole depositati, come oggetti di manomorta, 2528 XXV | occhi per piangere. Rubò i depositi dei banchi e quelli de’ 2529 VIII | gelosia; bastava la falsa deposizione d’un amante rigettato, perché 2530 IX | fu recata in chiesa, e deposta sull’altare di san Benedetto. 2531 XIV | giorni dopo si rinvennero, deposti sull’altarino derubato, 2532 VIII | Cronisti o nella fantasia depravata del Seicento non rinvenisse 2533 Lett | sola ed esclusiva cura del deprimerne e immiserirne gli spiriti, ~[ 2534 XIV | scandaloso guadagno che deriva alle monache dal traffico 2535 XXII | eccessivo cordoglio? Oppure derivava essa dalla contusione riportata 2536 VI | patriarcato bizantino che ne derivò, diedero il tracollo al 2537 XIV | sono madonne e santi da derubare!».~Quindi interdisse la 2538 XIV | rinvennero, deposti sull’altarino derubato, ducati sei.~~[150]~ Siccome 2539 XXII | concisione, non portando descritte minutamente tutte quante 2540 VI | clausura. Commovente è la descrizione ch’essa ci lascia del trasferimento 2541 XX | addormentati tutti nel quartiere, deserti i vicoli: non altro suono 2542 XVIII| per cui suora Enrichetta desidera passare dal vostro convento 2543 III | incostante.~Spuntò l’alba, sempre desiderata dagli amanti afflitti, e 2544 IV | gli dissi... «son qui. Che desiderate, padre dolcissimo?».~Mi 2545 XVIII| mensa! Spesso lasciai il desinare alla zuppa, e, rientrata 2546 XXI | forse perché ricordava nella desinenza il nome d’un vindice supremo. 2547 XVI | accostumare bel bello al suo despotico dominio. A questo scellerato 2548 XVIII| volte Viva la Nazione! que’ dessi le disfacevano la sera, 2549 IV | de’ campanelli, tutti si destano. Giuseppina balza dal letto: 2550 XXIV | partenza avrebbe maggiormente destati i sospetti del poliziotto, 2551 X | che dormi nella morte, déstati! Iddio t’illuminerà!~Alla 2552 XIII | sonno pesante, rare volte destavasi; quand’io, spaventata dalla 2553 XXII | questa vita che voi mi deste, altro non è più per me 2554 XXIII| inumanità, di cui siete vittima, desterebbe orrore anche ad un barbaro. 2555 XXIV | commozione agli aspetti desti, ridenti delle genti che 2556 X | rimanenti apparecchi, si destinò il primo giorno d’ottobre 2557 XIX | fra l’uscio e il muro; destituita al fìne dei mezzi di sussistenza, 2558 V | cui, trovatosi il giovine destituito d’ogni sussidio, era fatalmente 2559 IX | tintinnìo d’un campanello. Mi desto incontinente, schiudo gli 2560 X | interrogatorio schiva con esimia destrezza quest’arcipelago di scogli, 2561 XV | Che idea strana! Da che lo desumono?»~«Dalla premura con che 2562 XI | condannandola ad un mese di detenzione; ma la mattina appresso, 2563 XXII | qualche tempo non facile a determinare, un periodo della mia esistenza, 2564 XXII | moltiplicare a mente de’ numeri determinati, corroborai talmente la 2565 XXIII| Ognuno al suo posto. Determiniamo chiaramente fin da questa 2566 XVII | un prigioniero di stato detesta l’autore del suo imprigionamento. 2567 XXII | con che i Saraceni furono detestati dagli Spagnuoli e i Turchi 2568 XV | di casta, e non altro, io detestava. Che se avessero francamente 2569 XXII | giovinette avranno scoperto e detesteranno le vostre imposture al par 2570 XVII | pace, fatela finita! Io detesto quell’uomo quanto un prigioniero 2571 IX | snaturare la mente che a deturpare la coscienza e il cuore, 2572 XXV | evitare la solennità di un Te Deum, e per isfuggire la prece 2573 XXII | tempo finita coll’opera devastatrice dei tiranni.~Non erano dunque 2574 XX | nel mondo siamo soggetti a deviare dal retto sentiero; il solo 2575 XIII | dunque il nome? I vivi non devono sapere giammai le intime 2576 VI | dei teatri), anzi che alla devota semplicità della casa del 2577 III | 35]~Quelle poi fra le devote, che tornano in casa loro 2578 XVII | ne verifichi l’esposto e dia conseguentemente il mio 2579 XIV | dire, orecchini, anelli, diademi, collane ed altri gioielli, 2580 VIII | saggio succinto della sua dialettica:~«Bella figliuola» mi disse 2581 XIII | di quella canzonetta in dialetto napoletano:~ ~Guè , ca 2582 XVII | captività...! A maraviglia! Dove diamine avete attinto questo frasario 2583 XVIII| alimentato quotidianamente da’ diari, il mio entusiasmo cresceva 2584 IX | Gregorio».~Portava l’altro diario, organo ben noto della pretesca 2585 XXV | plebaglia.~Ma il tempo de’ Fra’ Diavoli, de’ Ruffi, delle Marie 2586 XXIV | mantiene fino a che non si dibatta più; allora si tira fuori 2587 XIII | calunnia, e caddi a terra, dibattendomi in convulsioni.~Angiola 2588 XXV | colpivano il Califfo di Roma dicendogli: Tu sei prete, non puoi 2589 XXIV | che diè largo argomento di dicerie alla città, la vecchia dama 2590 X | Né poteva soffrire che si dicesse sul conto mio la menoma 2591 XVI | siffatte brutalità, ma Chiarina dicevami, che, dopo le mie sgridate, 2592 II | l’orecchio, ed ascoltai. Dicevan essi che si era diviso dalla 2593 IX | conclusi il ragionamento dichiarandole ch’io provava per lo stato 2594 VIII | La mia perseveranza nel dichiarare di non volermi monacare 2595 IX | religiosa; nel caso contrario, dichiaravano di volermi chiudere le porte.~ 2596 XXII | morbosità.~« Questa nostra dichiarazione, giurata in coscienza, e 2597 VIII | lasciate me! Da questo punto vi dichiaro che al confessionale non 2598 XVI | essa Maria Giuseppa: aveva diciassettanni, ed era di fisonomia 2599 XXIV | intervallo di sei anni cambiai diciotto volte di abitazione, e trentadue 2600 VIII | chiavistello. Era la Monaca di Didérot, libro, come tutti sanno, 2601 IX | qualche legge pietosa che mi difenda?».~Fu suonato all’uscio: 2602 XXII | a perdonarmi, e vogliate difendere la mia memoria, quando l’ 2603 XXV | Italia vi verrà meno. Voleste difendervi in Sicilia, nelle Calabrie, 2604 XXV | di sprezzo, di sangue, di diffamazione? Forse delle prigioni che 2605 XXIII| cose hanno preso un aspetto differente: anche volendolo fare, non 2606 VIII | esclamò allora, «ecco la differenza che passa fra lo sposo mondano 2607 XIII | porte chiuse: tratto di diffidenza non molto onorevole alle 2608 XVII | voluto conchiudere col suo diffuso sproloquio: idee disadattamente 2609 XXII | e rimasta io chiusa al difuori, mi sarei spogliata della 2610 III | sinceramente ravvedutosi, avea digià riprese le consuete passeggiate 2611 XII | neppur a san Giovanni il Digiunatore. Mangiano quattro piatti 2612 XXIII| scosse la sensibilità di quei dignitari, i quali vicendevolmente [ 2613 XXIV | occhi smarriti e immoti, digrignando i denti, esalava l’ultimo 2614 XIX | mettevano in gran furore: digrignava i denti, stralunava gli 2615 VIII | da ogni dottrina, atta a dilatare la sfera delle loro idee, 2616 XVI | un aneurisma che le aveva dilatata [163]la regione cardiaca, 2617 XIX | Schiarita mi sentii la vista, dilatati i polmoni, rasserenato l’ 2618 XVI | affannoso respiro, oppure, dileggiando il suo zelo, sclamavano 2619 XVII | Pio IX, andavano frattanto dileguandosi. Erasi prima parlato di 2620 VIII | gabinetti, da ogni parte diligentemente riparati, e con entrovi 2621 V | cordialmente mia cognata, e dille che la monachella le sarà 2622 XXV | sotto i nembi di fiori che diluviavano da tutte le finestre. La 2623 XII | eruttò immantinente quel diluvio d’ardenti ceneri che seppellì 2624 I | chiese [15]del servo, per dimandargli se, destata dal sonno, avessi 2625 XXV | alla gola. Gli Stati Uniti dimandarono indebite indennità, ed ei 2626 XVIII| ignorava il proverbio, che: per dimenar la pasta, il pan s’affina.~ 2627 XIV | lettore ~ [148]~ non avrà dimenticata la monaca cieca e piegata 2628 XX | nella fretta della partenza, dimenticati; perloché convenne che mia 2629 XIX | sua condizione? Avevamo dimenticato il suo nome l’altr’ieri: 2630 XXV | amante di Emma Leona; noi dimentichiam le capitolazioni di Nelson; 2631 XV | che una monaca si fosse dimessa dalla carica senza finire 2632 XIX | borbonica.~«C’è l’ambasciatore dimezzo, e la vincerà».~«Mi credete 2633 XXII | immediata uscita, almeno una diminuzione di rigore.~Nel risalir le 2634 XV | aveste accettata la mia dimissione, quando con tanta insistenza 2635 XVI | interrompendo il discorso, soleva dimmi con mestizia:~«Esse almeno 2636 XIX | come si fa ad industriarsi dimorando in casa di nemici, e brancolando 2637 VII | stessa nazione, che non vi dimorano, perché distribuiti nelle 2638 VII | di 189.800 ecclesiastici, dimoranti in Italia, volendo ora aggiungere 2639 XX | il rispetto che volevano dimostrare a me. Non sì però che una 2640 II | sino a questo punto s’era dimostrata la mia salute. Nervosa per 2641 XVI | fatto nel quale aveva ella dimostrato nutrire affetto scarsissimo 2642 II | segni che mi sembravano dimostrazioni del più vivo affetto. Nell’ 2643 X | mio, e l’affezione che mi dimostrò, affezione superiore [109] 2644 XXIV | Napoli, e i più pittoreschi dintorni di questa terra benedetta, 2645 XIX | complessivamente tutto il gregge a lui dintorno. Non so chi m’accennasse 2646 VI | il quale con quello dei Dioscuri, col teatro grande e con 2647 XIII | non le si cancrenò. Non mi dipartii dal suo fianco altro che 2648 XXIV | seguiva lo spionaggio di quel dipartimento: il fatto dalla fantesca 2649 VIII | fare a suo agio, anzi nel dipartirsi gli facevano la riverenza.~« 2650 XIII | convulsioni. La conversa non si dipartiva giammai dal suo fianco. 2651 VII | Maggiore~~~~   15~~~~~~Parrochi dipendenti dall’Arcivescovado di Napoli ~~~~    2652 VI | perdere la libertà, dovendo dipendere finanche dal capriccio della 2653 VIII | carceravano ogni uomo o donna che dipendesse dalla Chiesa, e vi nascondevano 2654 XIX | passare per esagerata, se, per dipingere quella fase singolare del 2655 XII | badesse, con quali colori la dipingerò? Un uomo del mondo stenta 2656 VI | in una barca, il pittore dipinse sé medesimo dell’età di 2657 XIV | surriferita Vergine. L’immagine, dipinta da mano maestra, trovavasi 2658 XX | mattina le fecero trovare, dipinte alla sua porta, due grandi 2659 VI | anni: questi due quadri, dipinti con robustezza e verità 2660 XIX | mezzo di eminenti amici, un diploma di canonichessa. Ottenuto 2661 X | calcoli del più insigne diplomata. A garantirvene, dunque, 2662 XXV | delle finanze, ai posti diplomatici, da per tutto; da per tutto 2663 XVIII| venne ansante il portinaio a dirci che, essendo tutta asserragliata 2664 XXII | fatta che la sofferente si direbbe colpita da alienazione mentale, 2665 XIX | possiamo consentirvi. Che direbbero, che farebbero le altre 2666 IX | per prendermi seco lei, le direi che si partisse sola. Così 2667 XIX | esaminare se quelle parole erano dirette a me. Essa, immobile, continuava 2668 XVII | odorosi mazzetti erano stati diretti, rosse, palpitanti e distratte 2669 XXV | Repubblica francese, il Direttorio e il primo console gittavano 2670 VIII | santo Dio! che cosa dovrò dirgli?»~«Gli esporrai le ragioni 2671 VIII | e di nostra elezione, ci diriga in tutte le operazioni del 2672 II | scegliersi una compagna. Lo vidi dirigersi alla mia volta, per invitarmi 2673 XXIV | volta mi avvenne di avere dirimpetto alla mia abitazione una 2674 VIII | addietro, sentii sulla guancia diritta l’impressione d’una mano 2675 I | dell’anno 1827. Una pioggia dirotta, una fitta caligine oscuravano 2676 IX | piangere e singhiozzare dirottamente.~Il turbamento di quell’ 2677 II | 24]alfine in un pianto dirotto, e versai, in preda alla 2678 III | un secolo non abbastanza dirozzato, scendono o morti o moribondi 2679 XIII | dall’altro. Questa galleria, disabitata per causa della sua immensità, 2680 II | cui primo piano trovavasi disabitato da lungo tempo. Una mattina 2681 VIII | essere pervenute ad un’età disadatta agli intrighi amorosi. Ora, 2682 XVII | diffuso sproloquio: idee disadattamente accozzate: termini e locuzioni 2683 V | per due soli mesi, perché disadornare la mia pettinatura, perché 2684 I | pochi giorni dimenticare e i disagi sofferti per tre anni nella 2685 XIII | all’adornamento della sua disamena persona, trascurava insoffribilmente 2686 XII | pasticcerie.~ ~Sul proposito del disamoramento alla famiglia, mi tornano 2687 XIII | benché nuovo non mi fosse il disamore delle giovani monache. Per 2688 XXII | quell’egregia persona fu disapprovata da Sua Eminenza, non meno 2689 XXII | vergognosi essi stessi d’una disapprovazione che nulla poteva giustificare, 2690 III | del suo volto era tale da disarmare il più forte risentimento. 2691 XVII | trasportata dalla corrente di disastrose e fatali circostanze. Per 2692 VI | orbita. D’altronde scortese, disattenta colla mia vecchia zia, e 2693 XIX | lettere.~Da lunghissimo tempo disavvezza alle grandi folle, al flusso 2694 XIX | sorella. Uscii del coro per disbrigarlo; l’abbadessa mi venne dietro, 2695 XVII | per affari della comunità. Disbrigata la faccenda che ve l’avea 2696 XI | convento, il frate portinaio lo discaccia a calci; ma l’animale, indifferente 2697 XXIII| sul capo del coleroso, per discacciar tosto il morbo e dal corpo 2698 XVII | contento di sentire, che hai discacciata dal cuore la tentazione 2699 III | impossibil cosa è l’uscir senza discapito.~Relativo a questa mia situazione 2700 VII | monastica depravazione, discara al lettore non sarà, mi 2701 VI | altiere della nobile loro discendenza, da non voler accogliere 2702 II | incontrarlo; l’occhio mio lo discerneva nella folla con penetrazione 2703 XXII | padrona come prima: fiacco il discernimento, confuse le rimembranze, 2704 XXIII| altra la sua benedizione.~Disceso all’ultimo scalino, si volse 2705 XXII | riputazione, e a loro propria discolpa?~All’idea di quest’ultimo 2706 X | Temeva la mia maestra che, discoperta la sua malattia, le monache, 2707 III | che in quel momento stava discorrendo con giovanette della sua 2708 VIII | come pure farò laddove discorrerò de’ tre voti d’umiltà, di 2709 XIII | lunatiche, di cui l’una discorreva sempre con Giovacchino Murat 2710 XIV | larga cornice; il cristallo, discosto mezzo palmo dalla tela, 2711 XXIV | sudditi, ma pur caduta in discredito rispetto al mondo incivilito, 2712 XII | contese vengono sempre a discussione di chi è più nobile dell’ 2713 XI | spesa nel commentario. Si discute per qual fallo Domeneddio 2714 XV | ciò che è fatto, non si disfà. Un solo chiarimento mi 2715 XVIII| la Nazione! que’ dessi le disfacevano la sera, innanzi alla cavalleria, 2716 XXIV | bisognava trovare modo di disfarsene anche fuori e per sempre. 2717 XI | padroncina inevitabilmente disgiungersi. Più caldo nell’affetto 2718 V | ogni settimana.~Ahimè! ci disgiungeva il destino per la seconda 2719 X | Strappata agli amici per sempre, disgiunta dai parenti, che m’era lecito 2720 XX | accingevano a far lo stesso quelle disgraziate dell’Annunziata, a niente 2721 XXI | TI, il quale era allora disgustato del soggiorno di Napoli, 2722 VI | denti neri; a questo insieme disgustevole aggiungeva, ora un riso 2723 XI | vecchio infermo, medica le sue disgustevoli piaghe, soccorre il moribondo, 2724 VIII | come tutti sanno, pieno di disgustose laidezze, e però nelle mani 2725 XVII | rabbrividire. Per evitare quel disgustoso incontro, avrei dato non 2726 X | suono del campanello: me ne disimpegnai sollecitamente. Il resto 2727 IX | modo da non potermene più disimpegnare, i preti e le suore strombazzarono 2728 III | imbarazzo! Come fare per disimpegnarmene? Restai in forse, se accettare, 2729 XIII | cosa! Dovrete, caro Don* disimpegnarvi da due uffizi... e quella 2730 XV | comportarti più saggiamente nel disimpegno de’ tuoi doveri, se non 2731 Lett | Governo italiano i conventi, e disingannare a un tempo coloro, se pur 2732 II | Sopravveniva poscia il disinganno; quello sguardo era stato 2733 XXIV | su quell’infelice, e ne disloga le membra. Vi sono le manette, 2734 XXV | poi la calca, cresciuta a dismisura, mi serrò sì forte, che 2735 XVIII| quartiere vicino, noto per disonesta riputazione, si recarono 2736 XX | maligna trappola. Eravi al disopra della gradinata una stanza 2737 XVII | proposito: costruzione oscura e disordinata. Benché inesperto nel parlare 2738 IV | nella corsa, mi pendevan disordinatamente sugli omeri.~Mi sentii leggermente 2739 XXII | nel nodo della pezzuola un dispaccio del seguente tenore:~«Cerca 2740 XXI | vampiro, fatta la riverenza, disparve. Morbilli, voltosi a Maria 2741 XII | la più scelta e più lauta dispensa delle pasticcerie.~ ~Sul 2742 VIII | confessionale! La nazione potrà dispensarsi dal colpire per espressa 2743 XXII | che fossi per l’avvenire dispensata dalla clausura.~Quest’ultima 2744 VIII | numerose candele e di fiori, dispensò confetti a tutta la comunità, 2745 VIII | Eppure adesso piange e si dispera per gelosia».~~[87]~«Gelosia!» 2746 XX | quelle che l’hanno fatta più disperare».~«Perché?»~«Per liberarsene 2747 XXIV | m’indirizzavano lettere disperate. Pensando adunque che si 2748 V | 50]~Proruppi in singulti disperati, mi rovesciai bocconi sull’ 2749 XI | monache, essendo le altre disperse pei confessionali e pei 2750 XXII | arrabbiare con ogni sorta di dispettuzzi, memore del motto di quella 2751 XXII | Mondragone, certificato, che, non dispiaccia al lettore, trascrivo qui 2752 XXIV | interrogazione mirava.~«E perciò dispiace anche a me; e non potendo 2753 VIII | più ch’era pur essa lei dispiacente di vedermi involontariamente 2754 XV | confessore, al quale l’affare dispiaceva, unì le sue alle mie preghiere 2755 VIII | cronaca di suora Fulvia «dispiacque a tutte, sì per essere quei 2756 XIII | tempo, lo sconcerto mentale dispiegavasi in un modo orribile.~Alzavasi 2757 XIV | averti fermato e picchiato e dispogliato del tuo avere, stanno fra 2758 XVII | secolo d’oro del papato disponeva a suo talento della volontà 2759 XVIII| insidiose intenzioni di quanti disponevansi a suscitarmi novelli intoppi.~ 2760 XVIII| non aver nessuna stanza disponibile:~«Sotterfugi!» diss’egli: « 2761 XII | otto, ed il vicario può disporne fino a dodici. Volendolo 2762 XXII | della quale può soltanto disporre chi l’ha creata, ma sicuramente 2763 XIX | uscii mai dalla messa meglio disposta alla carità, di quanto lo 2764 XIII | tuo malessere».~Per quanto dispotica mi fosse sembrata quell’ 2765 XIX | quel punto aveva con impero dispotico agito sulla mia volontà, 2766 III | sopravvissuti figli, l’una disputa all’altra il frutto delle 2767 III | mentre le imprecazioni delle disputanti e i lamenti i delle più 2768 XVII | intorno ai gusti non c’è da disputare. Egli è peraltro indubitato 2769 XXV | stesse miserie, si trovò disseminata ed isolata ad individui. 2770 XIII | utile suo».~«Se adunque dissimula, a quale utile aspira? ».~ 2771 XIII | tribolazioni che quella furba e dissimulata d’Angiola Maria non cessava 2772 XVI | né di tratto in tratto dissimulava il rimorso di avermi la 2773 XXII | 234]~ tristezza non si dissipa, qual muto orrore non è 2774 IV | sole avrà più la virtù di dissipare.~Terminata la lugubre funzione, 2775 IX | monastero, finché, diceva, fosse dissipata la tempesta che addensavasi 2776 VII | benché respinto e talvolta dissipato dall’azione combinata di 2777 XIII | ubbidienza: l’ubbidienza dissiperà il tuo malessere».~Per quanto 2778 XXV | non dei Siciliani, e alla dissoluzione dei corpi in Calabria. Ordinatore 2779 XIII | intuonava con voce stridula e dissonante le strofe di quella canzonetta 2780 IX | confessore non riuscivano a dissuadermi dal disegno di lasciare 2781 IX | intervento se non ne fossi stata dissuasa, egli (lo scrivente) nel 2782 VIII | nel caso di perdere per dissuetudine l’agilità delle dita sulla 2783 XIII | qualche lettera, doveva dissuggellare e tener spiegato il foglio 2784 XIII | svincolarsene, come infatti si distacca. L’abbranco per l’altro 2785 XI | singolare. Giunto il momento del distacco, quest’amico inseparabile 2786 XXIV | proporzioni, e ne percorreva le distanze, ebbra di giubilo, rinascente 2787 XIX | ricca: ci penserà lei».~ ~Distesa in quel letto di Procuste; 2788 XIII | confezione degli sciroppi e distillati per uso della farmacia, 2789 VIII | tratto caratteristico, che distingue il convento di donne dal 2790 IV | sotto le mie finestre. Io ne distingueva il passo; e sempre che mi 2791 VIII | strida della rivolta non distinguevasi che una sola parola, mille 2792 VIII | altrettanto spoglie de’ pregi che distinguono la donna bennata, quanto 2793 II | che sfilavano al di sotto, distinsi un avvenente giovane, intento 2794 VIII | frutto d’un’educazjone distinta; ma sotto il regno di Ferdinando 2795 X | portico. V’erano parecchi distinti personaggi, fra i quali 2796 III | che il padre, affine di distrarlo dalla passione che lo consumava, 2797 XVII | diretti, rosse, palpitanti e distratte divenivano per la gran commozione.~ 2798 XXIV | istituzione: la Polizia. Ogni distretto ha la sua commissione per 2799 XII | delle Saracene!».~Nella distribuzione poi dei dolci i parenti 2800 XXIII| repentaglio la vostra riputazione, distrugge di giorno in giorno la vostra 2801 IV | elementi [2]minacciò di distruggere Reggio ed altre città delle 2802 XXV | e di bargelli; la marina distrutta; il principe di Metternich 2803 X | cittadino dell’universo, il distruttore delle sette, delle caste, 2804 XVI | esacerbata durante la notte, disturbava i sonni della conversa. 2805 XXII | umili, giustificando il disturbo che mi recava colla necessità 2806 IX | sopportare in pace la mia disubbidienza. Ella erasi trasferita a 2807 XX | pericolo di dannazione, e che disubbidire al cardinale era lo stesso 2808 XIII | dalla loggia nel giardino se disubbidiva.~Parecchie monache, attirate 2809 X | mio la menoma parola in disvantaggio, diretta o indiretta che 2810 III | arrecato a Domenico l’annunzio ditale divertimento, perché nella 2811 XXII | passo, e puntando l’indice, «Ditegli che non ardisca, perché 2812 XXI | cosa vi occorre» mi disse, «ditelo pur liberamente alla priora, 2813 XXII | esemplari vorrei che con mano diurna e notturna svolgessero le 2814 II | cambiar posizione, discorrere, divagarmi, ma indarno: quello sguardo 2815 VI | oggetti, dei costumi, mi divagò un poco. Era quello un mondo 2816 XXII | carriera della civiltà, fecero divampare nell’animo mio quel fuoco 2817 XX | poscia, come la paglia ebbe divampato, presero a saltare sulle 2818 XXI | padronalmente adagiato sul divano; accanto a lui sedeva un 2819 Pre | che lo studio del passato divenga tanto più proficuo per un 2820 XII | Per tal modo isolate, esse divengono più accessibili all’impero 2821 VIII | la dolcissima speranza di divenir mio confessore. Un attillato 2822 XIX | nel conservatorio, senza divenire l’oggetto del più vigile 2823 VIII | sarebbe stato degno di ~[85]~ divenirlo. Dopo molti complimenti 2824 V | acciocché il mio pianto non divenisse lungo la via argomento di 2825 XVII | palpitanti e distratte divenivano per la gran commozione.~ 2826 XIII | il ferreo sonno.~Intanto divennero sempre più frequenti queste 2827 IX | impossessò delle mie membra, e divenni livida al par di cadavere.~ 2828 II | occhi in un lampo medesimo: diventai di porpora. Carlo s’avvide 2829 XVII | trovarmi anch’io vicina a diventar pazza.~Le speranze, riposte 2830 XXV | patriottici, un concerto di voci, diventate rauche pel soverchio acclamare 2831 XIII | una metamorfosi: l’orso diventò agnellino. Ogni volta che 2832 XXII | che non ardisca, perché diverrei una tigreesclamai.~Il 2833 III | la festa e la forca hanno divertito i Napoletani con esuberanza.~ 2834 XXII | porgeva loro. Altra volta mi divertiva, a guisa di Silvio Pellico, 2835 VI | legno intagliato e dorato, dividesi in tre grandi quali principali, 2836 VIII | congedato il primo confessore, divieni la penitente del canonico».~ 2837 V | sono io sola... le leggi divine ed umane t’impongono l’ubbidienza, 2838 XI | sensi».~Da questa carità, divinizzata da Cristo, inculcata da 2839 III | moltissime maschere, le quali si divisero nelle altre stanze, troppo 2840 II | Dicevan essi che si era diviso dalla famiglia per istarsene 2841 IX | quale palpitante avidità ne divorai al lume della lucerna le 2842 II | silenzio della notte io divorava con avidità! Con quali tenere 2843 IX | che d’allora in poi feci divorzio anche colla musica, né suonai 2844 XX | troppo bigotti, e troppo divoti erano essi alla dinastia 2845 XII | qualità. Hanno il costume divoto di non mangiare frutte fresche 2846 XII | campana del refettorio.~«Non divulgare per ora questa disgrazia» 2847 IX | successo alle monache; e queste divulgarono largamente che la nipote 2848 XXII | autori di grammatiche e di dizionari: ben lo sa egli se lo feci 2849 X | fossero tutte come lei, docili, costumate ed osservanti 2850 XXV | de rege nihil, elevato a dogma di Stato, a precetto di 2851 XI | ospitalità, l’ospitalità dogmatizzata, l’ospitalità sociale vede 2852 XXV | nazioni, come questa, certi dogmi astratti vestono la realtà, 2853 VIII | veduta, concepita aveva la dolcissima speranza di divenir mio 2854 IV | qui. Che desiderate, padre dolcissimo?».~Mi fissò con un occhio 2855 XVI | disperazione, mostravasi dolentissima, né di tratto in tratto 2856 III | al che, mostratosi questi dolentissimo, disse di volere mettervi 2857 XXII | in sulle prime una forte dolenza, quindi sopravviene un brivido, 2858 XXIII| scopo della sua visita; gli doleva di sopportare agli occhi 2859 XVI | assai, ciò non ostante, dolevami di lasciarvi una ragazza 2860 XIII | sia stata precipitata con dolo e premeditazione dall’alto 2861 XXV | stessa catena, dagli stessi dolori, dalle stesse miserie, si 2862 IV | egli esultante se ne partì. Dolorose ricordanze!~Le lagrime mi 2863 IX | abbandonato cenobio. Erano poi dolorosissime le ragioni che le inducevano 2864 XXII | giurisdizione diretta sul ritiro, si dolse con cortese sincerità di 2865 XII | istante.~«Chi è? Che c’è?» domandarono alla conversa, ritornata 2866 X | negare alla mia signora il domandatovi camerino! Sapete voi ch’ 2867 XIII | una donna del mestiere per domar la furente; esser, del resto, 2868 XI | Si discute per qual fallo Domeneddio le ha mandata tale o tal 2869 VII | Domenicane (monasteri: 3) ~~~~ ~~~~ ~~~~ 2870 VII | Domenicani (monasteri: 2)~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~~~ 2871 XXII | serbando la carne alle domeniche. In quanto alla mia sequestrazione, 2872 XIII | ch’ella accordava molta domestichezza ad un giovane facchino del 2873 XII | snaturarono gli affetti domestici di quelle donne, persuadendole 2874 XXIV | Castellamare. Da quelle alture, che dominano la sottostante città, l’ 2875 XXV | ammiratori. Solo il suo sguardo dominatore conservava l’ingenito lampo 2876 XIX | e Cardinali~Libera nos, Domine!~ ~«Ma vengo al proposito. 2877 III | sala per contenerle.~Un “dominò” mi si accosta. Nel porgermi 2878 IX | mantenne la sua promessa, donandomi ducati mille.~In questo 2879 XIV | di dolci, che m’era stata donata, poiché se l’avessi rinvenuta 2880 XV | imbroglio del viglietto e del donativo, alle intriganti monache 2881 VI | era la prerogativa che ne donava la voce attiva e passiva, 2882 XXII | guardandolo a traverso, e dondolando una gamba sull’altra:~«Chi 2883 XIII | faceva bambolini di cenci, e dondolandoli al seno diceva ch’erano 2884 VII | 132~~~~32~~~~ ~~~~~~a Donnalbina ~~~~43~~~~6~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~~~ 2885 VII | 2~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~~~a Donnaregina ~~~~69~~~~3~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~~~ 2886 IX | mortaletti, le acclamazioni delle donnicciuole a’ balconi, e la banda degli 2887 XIV | ciascheduna a modo suo. Queste donnuccole, che nella sua infinita 2888 II | stessa ch’io respirava. Il dopopranzo, secondo l’usato, mi posi 2889 XII | incastonate in argento, e sovente dorate. E ben vero, del resto, 2890 VI | costruzioni, il composito sul dorico. Pochi scalini conducono 2891 IX | le mie angustie? Ma ella dorme a quest’ora! La sveglierò».~ 2892 XIII | la testa dall’uscio: il dormentorjo era deserto. Uscii con precauzione 2893 X | Christus!» cioè: O tu, che dormi nella morte, déstati! Iddio 2894 XXV | aggiungere il millesimo. Dormì pochissima gente quella 2895 X | apostrofe: «Surge, quae dormis, et exurge a mortuis, et 2896 XXV | un nemico; quando avrete dormiti gl’insereni sogni dell’esilio, 2897 XIII | Poco dopo, una vecchia che dormiva con Concetta nella stessa 2898 XX | separate, ma le proiette dormono stivate in lunghi ed oscuri 2899 XVI | nel posarle una mano al dorso, l’altra al petto, per esaminare 2900 XX | menandomi grossi colpi col dosso della mano.~Svegliatami, 2901 V | Napoli, munite di vistose dotazioni? Alla fin fine, l’ingresso 2902 XX | una segreta conferenza con dottori e casuisti intorno ad un 2903 VII | Dottrinari (monasteri: 1)~~~~ ~~~~ ~~~~ 2904 XX | pesantissimo. La misera vecchia dové la sua salvezza alla pura 2905 XIX | palato al pane nero. Ciò dovei fare, mentre, di porpora 2906 XXV | inesorabile Non possumus; dovemmo far benedire il nostro matrimonio 2907 XXV | insultandoci col motto di non doverci lasciare che gli occhi per 2908 XIII | né cessai di prodigarle i doverosi conforti di carità. Spesso 2909 V | mestizia del mio volto non dovevasi attribuire ad altra cagione, 2910 XI | domandò la conversa.~«Dovevi chiamare un’altra signora 2911 III | inzuccherati sassolini, le dovizie della regale sua munificenza, 2912 XXI | Perché?»~«Possibilissimo, e dovrà seguirci».~«Dove?»~« In 2913 XVII | agitava, «Vostra Eminenza dovrebbe sdegnare di scendere a sì 2914 XVII | da carbonaro? Sapete che dovrei castigarvi severamente per 2915 XXII | più presto alla pazienza, dovreste smettere la speranza d’uscirne 2916 XVII | abbadessa con affettazione, «ora dovresti passartela più tranquillamente. 2917 XIII | confessore: che bella cosa! Dovrete, caro Don* disimpegnarvi 2918 XX | all’uscio della badessa una dozzina dei loro pagliericci, e 2919 XV | abbastanza della missione drammatica del confessionale e delle 2920 XV | di sacre funzioni e di drammatici trattenimenti.~Metropoli 2921 X | scovrirono dal mortuario drappo: alla seconda m’inginocchiai 2922 II | avevano somministrata in drastica dose, perché avevamo entrambe 2923 III | stessa materia, veggonsi drizzati nella piazza dell’Arcivescovado. 2924 XXIV | dalla fantesca passava al droghiere, all’oste, al farmacista, 2925 III | le nefande ecatombe de’ Druidi. A quella vista ti rifugge 2926 IX | fandonie, proprie piuttosto du bon vieux temps delle crociate 2927 XV | confessionale e delle dottrine dualistiche dei confessori: facciamo 2928 XXIII| lettera, piena di velenosi dubbi ed insinuazioni. La persona, 2929 III | il prezzo ottenuto, non dubitando di percepire da’ preti ulteriori 2930 XVIII| dici?»~«Ah, signorina, e ne dubitate?»~«Se dunque ami tanto me, 2931 XII | guisa le figlie di principi, duchi, conti; baroni napoletani. 2932 VIII | risposi io. «Preferirei un duetto di Rossini sul mio piano-forte!».~ 2933 XI | in Napoli fin dall’anno duodecimo di sua età, e l’accompagna 2934 XIV | caparbie fra le monache.~Durai cinque anni in quest’impiego, 2935 XXII | Le convulsioni sogliono durare da tre in quattro ore, poi 2936 XXV | del loro proprio paese, duratura miseria del nostro. Aveva 2937 XVII | allocuzione od un avvertimento, duravasi fatica a raccapezzare quello 2938 XIX | incapace di acquistarla durevolmente, metteva la barca sdrucita 2939 XIII | risposta che, sgridandola con durezza, mettevasi nel rischio di 2940 XXIII| vicendevolmente [243]si dissero che le durezze di Riario non erano che 2941 V | esortarmi in accenti meno duri, in sensi più conformi alla 2942 XXIII| conosciuto per lunga esperienza e durissima... In avvenire vi bacierò 2943 | ea 2944 XXIV | percorreva le distanze, ebbra di giubilo, rinascente alle 2945 XXI | pagar caro quel lampo di ebbrezza.~Maria Giuseppa, la più 2946 XXV | contrasto alle deliranti ebbrezze degli ammiratori. Solo il 2947 VII | 30~~~~~~Collegio degli Ebdomadari ~~~~   22~~~~~~Quarantisti 2948 III | Jagganatha, o le nefande ecatombe de’ Druidi. A quella vista 2949 XXIV | immensità, i cui orizzonti eccedevano di gran lunga le mie aspirazioni.~ 2950 XVI | quel tempo rimbambita per eccessiva vecchiezza. Attristata dall’ 2951 XXII | effetto del deliquio? Era dell’eccessivo cordoglio? Oppure derivava 2952 XV | Rispose, riconoscere ormai l’eccesso della propria follìa: non 2953 | eccettuato 2954 II | finestra, viemaggiormente eccitata dalla speranza che la sposa, 2955 XIX | Quest’involontario ritardo eccitò la rabbia dell’idrofoba 2956 | eccoli 2957 | Eccoti 2958 VI | concenti umani, che tuttora echeggiavano teneramente dentro l’animo 2959 XIII | spilorceria del convento eclissa benanche quella d’Arpagone 2960 XXII | d’ogni virtù seppe ancora eclissare e modestia di gerarchi, 2961 XXV | ricompaiono gli splendori eclissati da molti secoli, quando 2962 XVII | vista solleva il cuore e edifica lo spirito!... E voi volete 2963 VI | chiesa attuale, la quale fu edificata sopra suolo diverso, allorché 2964 VIII | al talento, frutto d’un’educazjone distinta; ma sotto il regno 2965 XXII | snervano il cuore, che con effeminati affetti mi sbaldanziscono 2966 XXI | mia stanza si fosse potuta effettuare qualche evasione, e veduta 2967 IX | decreti per altro non potevano effettuarsi immediatamente. Al mese 2968 VIII | operazioni del governo, effettuava tutti gl’intrighi; e forse 2969 III | Cercò persuaderlo co’ più efficaci argomenti, promettendogli 2970 XXII | scrivere romanzi, che con effimere commozioni mi snervano il 2971 X | rinunziereste, per un serto effimero e periglioso, all’alto onore 2972 XVIII| quell’amplesso, in quell’effusione di affetti, in quel bacio 2973 VII | 31~~~~ ~~~~~~S. Maria Egiziaca Maggiore ~~~~47~~~~7~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~~~ 2974 | Eglino 2975 XV | Queste finzioni, questi egoismi di casta, e non altro, io 2976 XVIII| fattezze? Le cose andavano egregiamente. Tornavano essi a sollevar 2977 XX | debole, destitute d’ogni elementare istruzione, rozze, garrule, 2978 XIV | infinita misericordia Cristo si elesse per ispose tra quelle che 2979 XI | pieni voti (meno il mio) eletta la frivola maestra.~Una 2980 II | parenti...»~Ebbi una scossa elettrica.~«E le nozze quando saranno 2981 XXIV | penisola: un gruppo di fili elettrici manteneva l’italico patriottismo 2982 XXI | come per violenta scarica d’elettricità... Era lo spavento di tutta 2983 XXV | e l’Europa si scuote, si elettrizza a questa luce portentosa... 2984 XVII | ciascuna delle sue visite elettrizzava le giovani benedettine. 2985 VI | fronte, costrutto a bugne, si elevano due altri ordini di costruzioni, 2986 VII | beni del clero in Italia elevansi a quasi due miliardi, ossia 2987 XVII | a furia di sofismi erasi elevata a dignità d’assioma la dottrina, 2988 VIII | non rispondevano punto all’elevatezza de’ loro natali. Dall’egoismo 2989 XXIV | sovrano, per cui il giovine Eliogabalo, stretto dalla rivolta di 2990 XXIII| sovrana, che avrebbe ricordato Elisabetta nell’atto di congedare sdegnosa 2991 III | involatisi gloriosamente a’ beati Elisi.~Avvicinavasi dunque il 2992 VIII | corrispondenza.~Havvi delle Eloise che più ore spendono nel 2993 XXII | e dottrine di scuola, ed elucubrazioni di teologi. Chi può negare 2994 VIII | reazione di tanti poteri, o eludere il principale, quello cioè 2995 VIII | vituperio; la fede del prete emana dalla stessa fede prestata 2996 XXV | generalmente, odio a Vittorio Emanuele. Per regnare – e non un 2997 XXV | imbandierata, o fregiata d’emblemi nazionali, o parata d’arazzi. 2998 XXI | pondera un’opinione prima di emetterla, poi, voltosi a mia madre:~« 2999 XVI | soggetta ad accessi nervosi, ad emicranie, a spasimi, che logoravano 3000 XXV | E l’addio che un antico emigrato manda al Borbone in forma 3001 III | esser Domenico di carattere eminentemente geloso. Bastava che qualche 3002 I | e la Grecia, questi due emisferi dell’antica civiltà, rialzassero 3003 XI | nell’antico che nel nuovo emisfero. «Non v’ha forse nulla di 3004 XXV | corte d’Assise, l’amante di Emma Leona; noi dimentichiam 3005 XIII | da lei creduto effetto d’emottisi, ed ogni volta attribuito 3006 III | ardente bacio. Sì per l’emozione, sì pel timore d’essere 3007 IX | intenzione di farsi monaca... Empi e miscredenti, favete linguis 3008 XXII | Voi siete una religiosa empia e sacrilega! Signora priora, 3009 VIII | del mondo, un profano, un empio, un miscredente, un infedele! 3010 II | tempo.~«Quelle due ragazze en cerise sono le vostre figlie, 3011 XIII | pro tempore, e lagnavasi energicamente con esso lui, del ticchio 3012 V | monastero nella giornata, ma l’enfiagione dei miei occhi essendo tale 3013 XXIV | non più circoscritta da enormi muraglie e da spranghe di


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