100-affro | afrag-assis | assoc-camic | camil-condo | condu-denun | deo-enorm | enric-fre | fredd-inali | inalt-irrev | irrim-merit | merle-ornan | ornat-porte | porti-rappr | raram-risca | risch-scove | scovr-spars | spart-tiran | tirar-vieni | vieta-zuppa
Cap.
8027 VII | questi 2382 conventi si spartisce così: 15.500 religiosi professi,
8028 XIII | romiti a faccia lunga e sparuta, a tinta cadaverica, a barba
8029 III | rividi. Com’era pallido e sparuto! Ma l’amor puro si pasce
8030 II | al marito le ~ [27]~ più spasimanti carezze, ogni qual volta
8031 XVI | nervosi, ad emicranie, a spasimi, che logoravano sempre più
8032 XXI | dall’amor proprio, in tale spasimo mi metteva i muscoli della
8033 IV | aria; perfino gli uccelli, spauriti dalla catastrofe, avevano
8034 XIII | scena accadeva, si chiusero spaventate al più presto; le altre
8035 XIII | suo sguardo equivoco mi spaventava. Ragionava essa perpetuamente
8036 XIII | corridoio del dormentorio, urla spaventevolmente:~«Hanno uccisa la mia ragazza,
8037 XXIV | sottoposta ad altri simili spaventi; per la qual cosa, lasciatami
8038 IV | sotterraneo straordinario che mi spaventò. Sollevai il capo: mi girava.
8039 VI | poiché da quei belvederi spazia lo sguardo su i monti e
8040 VIII | mondo (seppur sente amore) spazza dì e notte coll’amor suo
8041 XIX | pane e acqua, forzata a spazzare il locale, a spolverare
8042 VI | tempi posteriori, ed ha special relazione colla persecuzione
8043 XII | Ciaschedun monastero ha la sua specialità, ed una particolare rinomanza:
8044 XXII | ma la speranza, supremo specifico, qual ~ [229]~ sollievo
8045 XVIII| mie istanze, adducendo lo specioso pretesto, che mia madre
8046 XX | facessero le cattive per speculazione.~ ~Tutte le mattine veniva
8047 XI | nascita, per sollevare negli spedali quell’ammassamento di umane
8048 XVI | che unito alla supplica spedii senza indugio a Roma. Era
8049 XVII | il denaro necessario per spedire personalmente l’avvocato
8050 XXII | Domenico prete, nell’atto di spedirmi al patibolo. Insomma, priva
8051 VIII | vecchio prete, dopo la lettera speditagli, ne scrissi un’altra al
8052 V | avesse avuta la forza di spegnerlo.~Ma la mia avversa stella
8053 XXV | insomma non fu altro che uno spegnitoio: il suo governo, una macchina
8054 XIII | intisichendo in questa spelonca? Seguite l’esempio mio,
8055 VIII | convertirla in confessionale, e spendervi una intera giornata ginocchioni?»~«
8056 II | ricevetti si fu, com’egli spendesse l’intera giornata in casa
8057 VI | maggior parte della vita spendevamo ne i divini uffici, per
8058 VIII | delle Eloise che più ore spendono nel confessionale in soave
8059 XVI | affossavano, gli occhi si spengevano, i capelli mi cadevano a
8060 IX | notte. Richiusi il libro, spensi il lume, e spalancai la
8061 XVI | delle altre mie compagne: la spensieratezza, l’ozio, l’apatia conferivano
8062 XIII | assenza della ragione erasi spenta, riapparve commovente sull’
8063 XXIII| lo permetterete?»~«Non lo sperate!» dissi in tuono fermo;
8064 XXV | sistema de’ balzelli. Poi spergiurò, quando ci costituimmo a
8065 X | alcuna.~Non andò guari che ne sperimentai le amare conseguenze.~Una
8066 VIII | Era d’altronde vaga di sperimentare la famigerata persuasiva
8067 X | affrontare, rende vano lo sperimento del noviziato e fa sì che
8068 XIII | tinta cadaverica, a barba sperticata, i quali per antica tradizione,
8069 V | l’avrei riveduto?~Furono spesi molti giorni in ricevere
8070 XX | Svegliatami, sentii dei forti e spessi brividi, un palpitare affrettato
8071 XVIII| la parola: «Quest’affare spetta esclusivamente a me».~E
8072 XXII | Sovente a questi affliggenti spettacoli assistettero seco noi la
8073 XXV | come voi fate, a manovre spettacolose da opera comica, non è né
8074 II | volle Ferdinando starsene spettatore per qualche tempo.~«Quelle
8075 XXV | delle spie; d’avermi fatta spettatrice d’una fra le più grandi
8076 XX | per favore quello che mi spettava per giustizia.~~[205]~Si
8077 XVI | all’indagine, perloché, spezzando egli la stringa del corsaletto
8078 II | finestra e mi ritirai. Sentiva spezzarmisi il cuore: la cameriera mi
8079 IV | nella sua stanza col cuore spezzato da tali detti, e si mandò
8080 XXV | nella capitale stessa: vi si spezzò la spada nella mano. Ora
8081 IX | modo che le cose vanno, spiacemi di dirvi che non posso resistere
8082 XIII | avea fatto una impressione spiacevolissima, e sempre che ne sentiva
8083 XX | di queste femmine.~Rimasi spiacevolmente colpita dallo squallore,
8084 VII | indicare al lettore alcune spiaggie forse non ancora esplorate,
8085 XXV | crepuscolo di sangue. Bosco spiantato, grida ancora giustizia
8086 XII | materie ecclesiastiche. Spiata a mia insaputa, fui dalla
8087 XXIII| cardinale, e domanda di voi: spicciatevi!».~Mi ritornarono in mente
8088 XIII | prestamente precipitare.~~[140]~Spiccò un rapido salto, e, stese
8089 VIII | relativa allo stato monastico. Spiegai il desiderio di sapere il
8090 XIV | poveretta non sapeva come spiegare l’enorme vuoto, tanto più
8091 XXV | Libertà, in piedi e coll’ali spiegate. L’Italia, la grande defunta,
8092 XIII | doveva dissuggellare e tener spiegato il foglio dinanzi alla monaca,
8093 I | 17]~ d’anno. A questa spiegazione cavalleresca s’alternarono
8094 XIII | vittima del loro regime. La spilorceria del convento eclissa benanche
8095 VIII | indispettita, congedò allora lo spilorcio vecchio, e si prese per
8096 XX | altre, una giovine magra e spilungona, cui non moriva in bocca
8097 XVII | defraudato col cercar di spingere le sue letterarie cognizioni
8098 XX | arresto.~Qual sentimento spingeva quei signori ad avvertirmi?
8099 XXIII| propensa al maraviglioso, spinse l’ammirazione fino ad attribuirgli
8100 XXII | visitarono le cassette, spinsero l’esame per fino ne’ penetrali
8101 IX | novelle mi ponevano, mi spinsi, benché a malincuore, a
8102 I | indicava la gozzoviglia. Spinto l’uscio, mi trovarono stesa
8103 V | saggio di due mesi, allo spirar de’ quali avrei, volendolo,
8104 XVII | reclamo prima che fosse spirato il quinto anno della professione:
8105 XXI | innamorate del belvedere spiravano, mentre ingenue giovinette
8106 XIII | fforza~S’à da ‘nfelà a lo spito:~Guè Mà, voglio o’ marito,~
8107 VIII | che rivestiti d’insegne, e splendenti pel fulgor delle corti,
8108 V | disposto! Io mi pasceva di splendide speranze, mentre spalancata
8109 VIII | uffiziali dell’esercito, e lo splendor delle armi la vinse sullo
8110 XXV | terribili ricompaiono gli splendori eclissati da molti secoli,
8111 XXIV | Ma se poi ve ne voleste spogliare assolutamente» soggiunse, «
8112 XXIV | mi dà tanta noia che per spogliarmene mi toccherà ad espatriare,
8113 VI | lagrime!~Mentre mia zia spogliavasi recitando delle preghiere
8114 XIX | a spazzare il locale, a spolverare il palco colla granata,
8115 XXV | pochissima gente quella notte. Spontanei e popolari gli apparecchi
8116 XIX | Questa mia benevolenza e spontaneità fu male interpretata dalla
8117 VI | monastero, restava del tutto spopolato. Non giungeva all’udito
8118 XXIV | L’infelice giovine aveva sposata da nove mesi una sorella
8119 I | appannaggio de’ secondi nati), e sposò di quarant’anni una giovanetta
8120 XXII | Sabini: «troppo avanzata è la spossatezza. Ora le scrivo un calmante
8121 XXIV | e per ciò virtualmente spossessata sin dal 1848. Agli occhi
8122 XXIV | da enormi muraglie e da spranghe di ferro.~Un giorno, percorrendo
8123 XXV | Forse di tanti atti di sprezzo, di sangue, di diffamazione?
8124 XIX | con ~ [197]~ voce fiacca, sprofondata dall’apice dell’orgoglio
8125 II | passava, parte del pavimento sprofondò. La poverina cadde tramortita;
8126 XVII | conchiudere col suo diffuso sproloquio: idee disadattamente accozzate:
8127 XIII | sola goccia del sangue: spruzzò tutto sulle converse, sul
8128 XVII | sul nascere, andava per me spuntando un diverso, e più chiaro
8129 XIX | di formidabili zanne che spuntavano fuori dalle labbra, e voce
8130 IX | fecero che sfegatarsi a squadernarmi assurde storielle intorno
8131 XX | spiacevolmente colpita dallo squallore, dal sudiciume, dal misero
8132 XXII | e catturati, i grossi la squarciano e se ne vanno». In tempo
8133 VI | senza posa di due occhi squilibrati che sembravano pronti a
8134 XVIII| fosse or ora atterrita dallo squillo d’una tromba militare, che
8135 VII | Congregazione del SS. Redentore (monasteri: 1)~~~~ ~~~~ ~~~~
8136 VIII | La persona che voleasi stabilire in questo ritiro dovea mantenersi [
8137 XIX | concedeva la grazia di starmene stabilmente in conservatorio, sotto
8138 I | altri lungo la coperta, staccandosi con orrendo fracasso, rotolarono
8139 III | viste di volermi totalmente staccare da lui; ma egli, sinceramente
8140 II | sguardo su di me, senza staccarlo per tutto il tempo che durò
8141 XXI | adorata signora, se non volete staccarvi dalla vostra povera conversa,
8142 XXIV | guadagnar terreno nello stadio della personale indipendenza,
8143 XVIII| come suol dirsi, in due staffe: contentava da una parte
8144 | stai
8145 V | Sciogliti presto i ricci! Stamane devi solamente lisciare
8146 XXV | da molti secoli, quando Stambul ritorna Bisanzio, quando
8147 III | finirla, avendo entrambi stancata la sua pazienza. L’essersi
8148 XII | solitudine delle anime, che, stanche del giogo e della persecuzione
8149 XIII | Niuna monaca vuol dormire stanotte al secondo piano, dove la
8150 XX | esse convivevano lì in uno stanzone comune incatenate: parevan
8151 XXII | tempo?»~«Chi lo sa! Potreste starci e due e tre e cinque e dieci
8152 | starebbe
8153 XIII | pazze? O pensate ch’io debba starla a badare giorno e notte?»~«
8154 VIII | dicendo: «Giustizia è fatta! stattene ormai tranquilla! ».~Da
8155 XII | sfracellare a forza di martello la statua miracolosa di san Gennaro.
8156 IX | talune percosse date dalla statuetta di san Benedetto alla lastra
8157 II | incedere pacato, la sua statura alta anzi che no, la sveltezza
8158 XXV | Dopo la proclamazione dello Statuto, lo spergiuro; poi il colpo
8159 XIII | un’altra monaca, la quale stavale vicino, svenne e precipitò
8160 V | speranze, mentre spalancata stavami a’ piedi la voragine.~ ~
8161 | stavamo
8162 XI | altre, che scandalosamente stavansi infrangendo la disciplina,
8163 XXII | poca forza al colpo: una stecca di balena fece scivolare
8164 IX | divisa nel mezzo da uno steccato bianco e rosso, alla cui
8165 XIII | abbandonatasi di subito alla più stemperata esultanza, si mise a batter
8166 VI | vederla proruppi in pianto stemperato. Le dissi essere infelicissima
8167 XXI | sua ributtante fisonomia, stendendo le scarne mani verso di
8168 XXV | principe, che alla nazione stenderà la mano!~Alfine i grandi
8169 XIX | sola pratica; perché, fatta stendere una supplica dal Generale,
8170 XXII | lena che mi mancava, e di stendergli la destra.~«Di certo» riprese
8171 XII | dipingerò? Un uomo del mondo stenta a farsi un’idea dell’ingenuità
8172 VI | lago di Ararat, dove era stentatamente vissuto per quattordici
8173 VII | passato, nemici del presente, sterili all’avvenire della loro
8174 IX | sentenziata a perenne ed ignobile sterilità?».~Ricaddi più che mai nell’
8175 XVIII| altre si domandava a Dio lo sterminio de’ malvagi, vale a dire
8176 XXV | poté, uccise i migliori, sterminò quanti pensavano, quanti
8177 | stessimo
8178 XXV | lacché, che nell’animo vi stillino il fiele dell’odio, e il
8179 XXV | impossibile. Potrete però farvi stimare come uomo ed italiano, se,
8180 X | riempì di invitati: ne fu stipato perfino il portico. V’erano
8181 XX | ma le proiette dormono stivate in lunghi ed oscuri corridoi,
8182 XIII | vedermi giungere, disse loro stizzosamente:~«Ecco colei che ha detto
8183 IX | fazzoletto della stessa stoffa. I capelli passavano sopra
8184 XI | L’apatia, che presso gli stoici era virtù, presso le monache
8185 XII | palme, indi col massimo stoicismo:~«Anna!» disse questa.~«
8186 XXV | dell’odio, e il fumo delle stolte ambizioni!~«Addio, Sire:
8187 XV | presenza ostentazione di quelle stoltezze: al che assentivano le suore,
8188 XV | te stesso, raffrena gli stolti desiderii, e bada d’ora
8189 XX | morale.~A questo prospetto stomachevole aggiungevasi una scostumatezza
8190 XIV | al racconto difatti tanto stomachevoli? A dare una vaga, ma giusta
8191 XXIV | a piangere, a urlare, a storcersi le mani; domandata dell’
8192 XIII | Ciò non ostante, smaniava, storcevasi, rivoltolavasi da far pietà.
8193 XIII | addentarmi il polso. Volli stordirla per salvarla. Coll’uno de’
8194 V | altrettanto spaventevole, doveva stordirmi per modo da togliermi l’
8195 VI | gelose.~«Gelose!» esclamai stordita: «vi sono dunque gelosie
8196 VIII | Bajano), tracciò le vicende storiche del convento di donne napoletano.
8197 IX | sfegatarsi a squadernarmi assurde storielle intorno a persone cadute
8198 XXII | occorrente per iscrivere».~Essa storse il viso, a modo di persona
8199 IX | giudicando lo stile, lo stracciai subito.~«Non sarebbe meglio»
8200 X | inferma cercò smaniante di stracciarsi la camicia sul petto, parvemi
8201 XIII | indirizzare mille domande sulle strade di Napoli, sulla libertà
8202 XXI | esecrando! » gridai cogli occhi stralunati, e additandogli la porta
8203 XIII | sgangherarsi le mascelle, stralunò gli occhi, respinse villanamente
8204 I | malvagio servo, lo fece stramazzare bocconi, scolpirono profondamente
8205 XIII | ritrovare Angiola Maria stramazzata in qualche luogo, il cui
8206 XI | rimessa interamente, un giorno stramazzò a terra. Al rumore della
8207 XIII | irreparabilmente dannata. Orride, strane allucinazioni sopravvennero
8208 XIII | seggiola, per tenermi i più strani discorsi; donde non tardai
8209 VI | converse, di educande, tutte straniere a me, tutte intente a pascere
8210 XIV | Perloché ~ [147]~ cosa stranissima sembrommi il primo giorno
8211 VII | cappellani, titolari onorari e straordinari ~~~~ 34~~~~~~Sacerdoti ~~~ ~
8212 XIII | sola; ma non so per quale straordinaria mancanza, la fu un giorno
8213 III | pronti che mi unissi a loro. Strappai un bottoncino dal guanto,
8214 XXIV | Consumato il misfatto, volle strappar l’oriuolo all’ucciso, e
8215 XIII | eseguito con lo scopo di strapparle la sua diletta ragazza,
8216 XIV | quell’uno, che sappia come strapparti all’iniqua fine.~Non potrei
8217 VIII | Una conferenza con lui ti strapperebbe certo dall’ostinazione che
8218 X | lana nera con lunghissimo strascico, e larghe maniche: ultima
8219 VIII | questa necropoli, come lo strato lapillare del Vesuvio conservò
8220 I | bussavasi con altri compagni di stravizzo. La precipitazione con cui
8221 XIII | si rivolge a me con occhi stravolti, ciechi d’ogni pensiero,
8222 XI | fa che ululare a segno da straziar le viscere. All’ora in cui
8223 XIII | gamba ne fu orribilmente straziata. Appena poté articolare
8224 XX | impegno di persuaderla che le stregherie sono mere imposture, e non
8225 XIII | dal comunichino, presero a strepitare intorno all’accaduto sì
8226 XXV | e movenza in uno dei più strepitosi colpi di stato dell’incivilimento.
8227 V | Calabria.~Né soltanto gli stretti parenti, ma pure agnati
8228 X | avvicinarmele. Allora con uno strido straziante mi indicava il
8229 XIII | castagnette, intuonava con voce stridula e dissonante le strofe di
8230 XIII | capo con ambo le mani, e strillando e piangendo, ripeteva le
8231 IX | il segno della croce, a strillare:~«Miracolo! Miracolo!»~«
8232 VIII | Parlavano, o per meglio dire strillavano tutte insieme, con gesticolazioni
8233 IX | gravi molestie; ma il tempo stringe, gli affari miei camminano
8234 IX | rimasta colla mano sospesa, stringendo le forbici:~«Tagliate! È
8235 XIX | buttatasi a’ miei piedi, e stringendomi le ginocchia con braccia
8236 XVI | però io doveva tornare a stringerla per non farne accorto il
8237 XIII | ritengo con ambo le mani, e mi stringo con quanto vigore m’infonde
8238 XVIII| tirai pel braccio, me la strinsi al seno, le diedi un bacio.~
8239 VI | san Gregorio Armeno e le strisce di cuoio con cui il Santo
8240 XXII | scivolare il ferro, che strisciando sulla pelle, la sfiorò.~
8241 XIII | stridula e dissonante le strofe di quella canzonetta in
8242 IX | disimpegnare, i preti e le suore strombazzarono il prodigio di san Benedetto
8243 XV | trovai il chierico che si struggeva in pianto.~«Siamo congedati
8244 XXII | avvezza all’azione venefica e struggitrice dell’isolamento; ravvivata
8245 XIII | nonostante, i suoi discorsi mi stuccavano oltremodo, e il suo sguardo
8246 XXV | innanzi le mie sensazioni? Stucchevole superfluità. Il dramma è
8247 XV | suddetto pranzo al prete si studiarono d’impiegare le più minute
8248 IX | passioni, con che l’autore studiasi d’infondere l’amore della
8249 XVII | mettere nella prima fila. Tale studiata preferenza indignò le monache,
8250 III | Egli soggiornò in Napoli, e studiò da vicino il predominio
8251 VIII | del canonico».~Ne rimasi stupefatta. Non potendo più richiamare
8252 XXIV | prete!».~Restammo tutti stupefatti.~«E quest’infame dov’è?»~«
8253 XXIII| per benedire; senonché, stupefatto di vedermi seduta in carrozza
8254 XXI | frangiate, inargentate con stupenda leggiadria. Io mi sentiva
8255 VI | luogo, la cui inoperosa e stupida reclusione era, a parer
8256 XXV | di più. Egli si mischiò stupidamente in coalizioni contro la
8257 XV | Quanto è ridicolo! quanto è stupido!».~Poi soggiungevano: «La
8258 XXII | opposta a’ sentimenti del subalterno essendo la condotta de’
8259 XIX | in piedi, la capitale in subbuglio... E frattanto voi vi occupate
8260 XVIII| giorno che passava; la sera subentrava lo sconforto: ad ogni nuovo
8261 X | esame della vocazione lo subii dal vicario generale della
8262 XVIII| differenti conservatorii mi toccò subire le più sconce ed umilianti
8263 XVII | monastica e la patria carità subirono la medesima sorte:~~[176] ~
8264 VI | compagne di reclusione, non subissero un giorno le medesime vicende.~
8265 XXII | uffici postali del Regno subiva la corrispondenza del pubblico,
8266 XXII | sorella che le lettere mie subivano al parlatorio una sorte
8267 XXII | da speranza, da carità sublimata, non solamente contese all’
8268 VIII | per farvi dimenticare nei sublimi conforti dell’amor suo,
8269 XXI | arresto~ ~ ~ ~ ~ ~ ~Tristi succedevansi i giorni della mia dimora
8270 XIV | repentine, immaginai che fosse successa qualche disgrazia di questa
8271 VI | concilio di Trento; crisi successe nel XVI secolo.~Nella facciata
8272 XXII | quando principiarono e si successero i sintomi convulsivi.~«Continuando
8273 VIII | Historie particolari di alcuni successi tragici, avvenuti in Napoli
8274 VIII | sue voglie. Darò un saggio succinto della sua dialettica:~«Bella
8275 II | un’ora di angustia, e con succo di limone e molta neve arrestò
8276 XVIII| cardinale una lettera breve, ma succosa, onde annunziargli, che
8277 XXV | avviluppava il reame come un sudano, o dell’occupazione dell’
8278 VI | errore. Le qualificazioni suddette non sono punto applicabili
8279 VI | battesimo del Redentore; suddividesi poi in tanti piccoli compartimenti
8280 III | corte, la festa profana. Suddividevasi poi in cinque principali
8281 III | volto quell’occhio terribile sudi me, avventossi, come per
8282 XI | a lor talento: quando è sudicio, lo mandano alla lavandaia.»~
8283 XX | colpita dallo squallore, dal sudiciume, dal misero aspetto di quelle
8284 XVII | ispirarmi fiducia, si terse il sudor del volto colla pezzuola
8285 II | famiglia, non molto ricca, ma sufficientemente agiata.~L’immagine dell’
8286 II | corrente di sì persuasivi suggerimenti.~Riscaldato dall’immaginazione,
8287 XXII | arte medica potea e sapea suggerire, ma sempre infruttuosamente,
8288 III | mezzi che l’amore seppe suggerirgli. Il padre mostrossi inesorabile;
8289 XXI | grazie in quei termini che suggerisce la gratitudine. Vidi poi
8290 XVIII| tempo, quanto pure a lui suggerita dalle sue proprie convinzioni?~
8291 XXII | rimedi che la priora mi suggeriva. L’indomani fu mandato per
8292 XIII | motivo di attribuire alle mie suggestioni ciò che farebbe la pazza
8293 IX | Cotesto filosofo, che sugl’incanti della solitudine
8294 | sum
8295 XII | occupazione principale, la summa rerum del convento, sta
8296 XXIV | Maniscalco, parente del capo sunnominato, è inventore d’uno strumento:
8297 IX | resistere agli ordini di mia suocera».~Io era recisamente licenziata.~~[
8298 IX | divorzio anche colla musica, né suonai più che l’organo della chiesa.~
8299 XIV | quell’ordine.~Una mattina suonarono i tocchi miei al campanello:
8300 XIX | possa scandalizzare».~«Ieri suonaste e risuonaste una Tarantella!»~
8301 XIX | gli scandali delle vostre suonate».~«Non capisco davvero,
8302 XIII | perché inabile ad articolare suoni, o perché pentita, si tacque:
8303 | super
8304 I | il Signore pel pericolo superato, ed aspettammo che il tempo
8305 IX | 106]~Un prete, dalla cotta superbamente ricamata, presentògli un
8306 VII | limiti possibili la mostruosa superfetazione del clero secolare, e soppresse,
8307 XXI | efficace che benefica, oggi superflua, se non dannosa: ufficio,
8308 XIX | uscissi spesso, reputai superfluo, anzi pericoloso, il disegno
8309 XXII | pazienza e la giubilante superiorità del quale io invidiava dal
8310 XIX | abbadessa, composto di oblate superlativamente bigotte e fanatiche pe’
8311 VIII | nel gabinetto.~«Curiosa in superlativo grado!» risposi sorridendo.~
8312 VIII | la crassa ignoranza e le superstizioni del volgo all’epoca degli
8313 XIII | con la morte nascondere. Supina sul letto di morte, con
8314 XXV | Modena menando via tesori, suppellettili, gioie, quadri, e volendo
8315 II | fianco della donna che mi suppianta! ».~Scorsero non poche ore
8316 VIII | giovine, perché povero, fu supplantato da un altro confessore,
8317 VIII | quasi tutti i giorni. Lo supplicai di volermi esentare da tale
8318 IX | indefessamente a mia madre, supplicandola a voler mantenere la sua
8319 XI | lamentevolmente, come per supplicare la giovinetta ad affrettare
8320 XXII | apro!».~La priora prese a supplicarmi con parole umili, giustificando
8321 XVI | povera vecchia mi aveva supplicata di prendere la nipote sopra
8322 XVI | quella, giungendo le mani supplichevolmente, e tremando alla sola idea
8323 XIX | partire, non m’abbandonare, ti supplico! restaci, e suona e canta
8324 IV | Mio padre, in compenso, suppliva alla scarsezza dell’affetto
8325 V | come il mondo generalmente suppone, ma sì orto di salute, intemerato
8326 V | palpitai per inquietudine, supponendo non si tramasse a mia insaputa
8327 VIII | capi, il suo codice penale. Supponete un qualche concilio, che
8328 XXII | alla vista de’ quali giova supporre, che oltre le cause fisiche,
8329 XXIII| interpretazione opposta, ossia dalla supposizione che il cardinale avesse
8330 XXV | delle Giunte di Stato, della supremazia di Roma, d’un budget raddoppiato,
8331 X | colla seguente apostrofe: «Surge, quae dormis, et exurge
8332 VI | del trasferimento delle surriferite reliquie dalla chiesa antica
8333 VIII | ma colla riserva però di surrogargliene poscia un giovine, con cui
8334 IX | funzioni di badessa, fu surrogata da un’altra Caracciolo,
8335 XV | dovevano uscirne, per essere surrogati da altri, a meno che protezioni
8336 XIII | Angiola Maria non cessava di suscitarle.~Giunse la sera; era il
8337 XVIII| di quanti disponevansi a suscitarmi novelli intoppi.~Tratta
8338 XI | mondo lo siano le commozioni suscitate dal teatro. L’apatia, che
8339 VIII | lascerete Maddalena, mi susciterete una persecuzione più forte.
8340 IV | serie non interrotta di susseguenti disastri. L’ora nefasta
8341 XXII | lì in poi, nonostante i sussidi della famiglia, furono molte
8342 V | giovine destituito d’ogni sussidio, era fatalmente costretto
8343 XIX | mi disse con imperiale sussiego, e puntando l’indice verso
8344 XIV | avvertimento fra i denti sussurratomi da una conversa, di non
8345 IV | quale a voce sommessa mi sussurrò all’orecchio:~«Benedetti
8346 XIII | fondo del corridoio andavano susurrando, che io non aveva il diritto
8347 V | contenta mi strinse al seno, e susurrommi all’orecchio in tuono affabilmente
8348 | suum
8349 XXIV | impercettibile, pronto pur esso a svanire; e per lo contrario la strada
8350 XVII | illusioni, che di mano in mano svanivano in sul nascere, andava per
8351 VI | commettitura di marmi scelti e svariati, ed han tutte un balaustro
8352 XIX | sentimento del proprio dominio. Sveglia d’ingegno, ma petulante
8353 XVI | mattina la conversa andò a svegliarla: pareva immersa nel sonno.
8354 VI | quando sul far del giorno fui svegliata da Angiola Maria che voleva
8355 XX | colpi col dosso della mano.~Svegliatami, sentii dei forti e spessi
8356 IX | ella dorme a quest’ora! La sveglierò».~Per giungere alla sua
8357 Lett | non basta: voglionsi pure svelare certi misteri, per mostrarla
8358 XXIII| amoroso».~Queste parole mi svelarono lo scopo della sua visita;
8359 XV | una sagrestana giovine e svelta».~Un’altra volta gli dicevano: «
8360 XV | amarne qualcuno; altre, più svelte, si strinsero in congiura
8361 II | statura alta anzi che no, la sveltezza delle proporzioni mi convinsero
8362 XXII | sollevare il capo dall’origliere sveniva. Tanto inoltrata era l’estenuazione,
8363 XXII | fagotto di propria mano, e sventolare partitamente tutti, senza
8364 XVIII| indomani una bianca bandiera sventolava sulle fumanti rovine dell’
8365 XXIV | di quel prete, il quale sventrò il cognato per una questione
8366 XIII | la Madonna soccorre gli sventurati, [145]perché dunque non
8367 XIII | lasciato andare a terra la svenuta, se io e le altre monache
8368 XXV | V, quella di Cristina di Svezia, o l’atto di Fontainebleau;
8369 IX | vedete che la monachella si sviene?»~Infatti, appuntellata
8370 XIII | alla badessa, ogni giorno svillaneggiata, perché con tanta pazienza
8371 XIII | che di giorno in giorno sviluppavasi, lasciai libero sfogo all’
8372 III | labbri rimasero mutoli.~Me ne svincolai, e fuggii.~Di là a pochi
8373 XXI | le dissi finalmente; e, svincolandomi da lei, uscii la prima dalla
8374 V | Ella si alzò bruscamente, svincolandosi dalle mie braccia, ed in
8375 XVII | egli avesse condisceso a svincolarmi dagli obblighi, che mio
8376 XIII | mi riconosce e tenta di svincolarsene, come infatti si distacca.
8377 XXIII| pietà: ma larvato d’ipocrita svisceratezza, rinfoca l’ira smorzata.~«
8378 XXV | maggio dalla sciabola di uno svizzero.~ ~Egli m’amò per le sventure
8379 VIII | trovandomi nel coro, vidi svolazzare, girando per aria, un foglio,
8380 III | cammino senza far motto.~Allo svolgere della strada, non ostante
8381 VII | scena sulla quale verranno a svolgersi gradatamente i seguenti
8382 XXII | con mano diurna e notturna svolgessero le nostre giovinette! Che
8383 III | nella mia stanza, dove lo svolsi... già s’intende, colle
8384 X | di esse mi presentarono svolta una pergamena, portante
8385 IV | miei capelli: le treccie, svolte nella corsa, mi pendevan
8386 IV | allora in poi ogni gioia si tace, il cielo s’imbruna d’ogni
8387 XXI | condotta del cardinale.~«Se non tacete all’istante» gli disse il
8388 II | soggiogata dal sentimento, si taceva, spoglia d’ogni riparo lasciando
8389 VII | contrada. Ma, malgrado le tacite rivoluzioni di principii
8390 XIII | delle monache: le quali per tacito accordo avevano tentato
8391 X | maestra delle novizie, che taciturna e paziente ascoltava la
8392 Lett | piuttosto apporre d’aver taciuto qualche particolare che
8393 VIII | un’educanda accorreva al tafferuglio, e cercava di calmar Maddalena,
8394 IX | stringendo le forbici:~«Tagliate! È un eretico».~La chioma
8395 VI | messa, la medesima madre tagliava i fiocchi [61]e copriva
8396 XXV | intelligenza. Scusateci: se Dio vi tagliò per essere uno zoccolante,
8397 XI | portata una piaga, che dal tallone estendevasi al ginocchio.
8398 XIII | l’altra, nel sentire i tamburi, gridava: «I Francesi! Ecco
8399 XVIII| fuggendo travestita: il tamburo batteva d’ogni intorno la
8400 XIX | San Gregorio spirava il tanfo delle stanze mortuarie:
8401 XXII | ubriacone, del seduttore, del tanghero; eravi, tra le altre cose,
8402 X | vogliate pur voi armarvi di un tantino di ipocrisia! C’è mensa
8403 XXV | libera, libera dal golfo di Taranto alle lagune di San Marco...? (
8404 VIII | tastiera.~Una suora giovane, tarchiata, brunetta, dagli occhi vispi,
8405 XIII | strani discorsi; donde non tardai a comprendere, come cagione
8406 IX | mi fece prendere riposo tardissimo.~Era adunque fra la veglia
8407 VI | voluminosa corporatura; tarlata dai vaiuolo, con bocca larghissima
8408 XXII | isocrono rosicchiare del tarlo nel fracido tavolato delle
8409 VII | a S. Antonio di Tarsia~~~~16~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~ ~~~~~~
8410 XVI | maltrattata dalla natura e tartassata dal destino, nutriva un
8411 XI | questo:~«La religione di que’ Tartufi non è, che un oggetto di
8412 VIII | agilità delle dita sulla tastiera.~Una suora giovane, tarchiata,
8413 XXII | rosicchiare del tarlo nel fracido tavolato delle porte e del soffitto!
8414 IX | preghiera manoscritta su una tavoletta appesa al muro. Mi approssimo,
8415 VII | Teatine (monasteri: 1) ~~~~ ~~~~ ~~~~
8416 VII | Chierici regolari Teatini (monasteri: 1)~~~~ ~~~~ ~~~~
8417 XV | escursione breve sulla parte teatrale dei chierici.~ ~Quattro
8418 VI | ricchi palagi baronali (o dei teatri), anzi che alla devota semplicità
8419 VIII | se non anacoreta della Tebaide? »~«A questi quesiti» disse
8420 | teco
8421 XXV | il reame, e del soldato tedesco ci fe’ roba da rubello.
8422 XIV | magagne non celano! Ma devo io tediare più a lungo il cortese lettore
8423 XI | Alfine, di quel dramma tediate le monache, deliberarono
8424 XIV | trovavasi incassata in un telaio a larga cornice; il cristallo,
8425 XX | delle pezzuole altrettanti telegrafi corrispondenti col quartiere
8426 XIX | la tirolese del Guglielmo Tell. Maria Giuseppa venne a
8427 XXIV | vivere fuor del monastero, temendo forse di andar sottoposta
8428 II | cappello, mi salutò. Quale temerità da parte mia! A quel saluto
8429 XIX | oggetto di curiosità. Né temerò di passare per esagerata,
8430 XXII | innocenti del ritiro».~«Non temete» soggiunsi io: «qualche
8431 XVII | Me ne accorgo» risposi: «temono che io, uscita per avventura
8432 II | mia salute. Nervosa per temperamento, pallida ognora nel volto,
8433 XIII | isolamento ne’ climi meno temperati dell’Europa e ne’ più freddi
8434 XXII | forchette, forbici, d’un temperino, e di altre cose consimili.~
8435 I | Presentiva io forse allora le tempeste e i guai che m’aspettavano?~~[
8436 XX | principi spirituali [208]e temporali le fabbricarono; così pianse,
8437 VIII | pronunziavano alcune donne pie erano temporanei, e rinnovellavansi ogni
8438 XIII | Savarese, allor vicario pro tempore, e lagnavasi energicamente
8439 IX | affezionata alle mie catene, di temprare il mio cuore ribelle all’
8440 II | quali tenere ispirazioni non temprarono l’acerbità delle mie pene
8441 IX | proprie piuttosto du bon vieux temps delle crociate che di questo
8442 XXII | soccombere. Nondimeno m’astenni tenacemente da ogni qualsiasi alimento,
8443 II | mi appuntava con siffatta tenacità?~Questo solamente so, che
8444 IX | comune accordo in proteste, tendenti ad assodare, che la mia
8445 XVIII| questo frangente volle Iddio tendermi la mano. Un cappuccino,
8446 XX | però che una di esse non le tendesse una maligna trappola. Eravi
8447 IX | incontinente, schiudo gli occhi, tendo l’orecchio: sono circondata
8448 XXV | per Italia palpitavano. Le tenebre cominciarono a farsi sul
8449 IX | bisognava traversare un tenebroso corridoio. Bussai all’uscio:
8450 VIII | ostia, chiusi naturalmente tenendo gli occhi.~~[83]~Posta che
8451 IX | poggiare la prima sul petto, tenendola colla sinistra, e portar
8452 XIX | sogguardatami, e stretta tenendomi la mano:~«Sono sicura» disse, «
8453 XVII | scrissi, credetti acconcio non tenergli soltanto parola della mia
8454 IV | un occhio impietrito, ma tenerissimo, di cui eterna mi resterà
8455 XIX | anno avremo la disgrazia di tenervi con noi, affè di Dio che
8456 Lett | ancora di buona fede, che tenesser quei luoghi per asili di
8457 VIII | forte. Fatemi questo favore: tenete lei, e lasciate me! Da questo
8458 VIII | silenziosa aspettativa.~«Tenetemi per impegnata» soggiunse
8459 XXII | Poiché tanto lo decantate, tenetevelo per voi» risposi al prete
8460 XXII | poteri ~ [230]~ locali mi tenevan dietro: la polizia e l’arcivescovado.~
8461 XIX | le monache francesi».~«Si tengano per sé quel bene!» rispose
8462 XIII | pensiero, non mi riconosce e tenta di svincolarsene, come infatti
8463 XXV | reggimenti e navile. Ora volete tentar le sorti d’un’estrema resistenza
8464 XXI | persecuzione. D’altronde mezzi a tentare la sorte in altro paese
8465 X | d’uscita, vi sentireste tentata di andarvi?».~~[114]~Risposi
8466 XVII | né vi acconsentirò mai».~«Tentate invano di togliermi l’ultimo
8467 XIX | senza più ruminare ulteriori tentativi: e in compenso di tale atto
8468 XXII | Qualunque altro scampo tenteremo; questo, no».~«E quale dunque?»~«
8469 XV | si ristrinse l’intrigo; tentò inoltre la consorteria di
8470 XXI | liberamente ormai offerire la tenuissima mia cooperazione al servigio
8471 XXIV | prestare anch’io qualche tenuissimo servigio al movimento che
8472 III | innocenti i nostri discorsi, tenuti d’altronde in sua presenza,
8473 XXII | scuola, ed elucubrazioni di teologi. Chi può negare che uno
8474 XXI | la felicità. L’aria era tepida e imbalsamata dai profumi,
8475 VI | esclamai, rialzatami poscia e tergendo le lagrime; «che sono i
8476 XXIII| opporre altri seni inciampi, tergiversò, traccheggiò; ma finalmente
8477 XI | genitori, li lascia volgere il tergo a ciglia asciutte, e quando
8478 XIX | la comitiva alla porta. Terminate le cerimonie al vicario,
8479 XII | gloria! L’ampolla scorre: terminiamo la meditazione!».~Non riparlarono
8480 X | breve predica, la funzione terminò.~Allora gl’invitati salirono
8481 XIX | il papa sopra una certa terrazza, benedisse complessivamente
8482 XXII | nell’altra di queste libere terre avrei trovato fratelli e
8483 IV | una scossa gagliarda di terremoto mi rovesciò sui guanciali.~
8484 XXIII| vescovo piacerà».~«Spero che terrete il volto coperto con un
8485 XXV | e alla sinistra quei due terribilmente sommi: Dante e Michelangelo.
8486 XXV | Medusa dell’Austria, più terrificante che lo stesso re, più esecrata
8487 VII | mente alla superficie dei territorio e alla popolazione, non
8488 I | agire con quel misterioso terrorismo, che formidabile lasciò
8489 XVII | di ispirarmi fiducia, si terse il sudor del volto colla
8490 IX | Chiesi d’una seggiola, tersi colla pezzuola il freddo
8491 XVII | l’opinione di due buoni terzi della romana società.~Riario
8492 XVIII| fra me stessa le celebri terzine:~ ~E come quei, che con
8493 XVI | sedere sulle ginocchia, tese l’orecchio alla mia relazione
8494 XI | e dopo la morte, si suol tessere il processo della suora:
8495 XXIV | folla.~«È» mi rispose, «il testamento di un negoziante fallito
8496 XV | ecclesiastici napoletani testarono ab antico in favor di San
8497 | testé
8498 XVIII| della polizia. Delatori e testimoni non mancavano fra i tanti
8499 XIX | voi il loro Masaniello... testimonianze prese dall’ispettore...
8500 VIII | 80]Armeno. Lo riproduco testualmente, quale trovasi nella cronaca
8501 XXI | menarono in una vasta e tetra camera, che aveva l’aspetto
8502 XX | Madonna della cantonata. Tetro, lugubre il cielo: addormentati
8503 VIII | barche che valicavano il Tevere, portava innanzi tutte le
8504 XXV | sfavillante, quanto sulla cima del Thaboi ritornò al cielo di Napoli
8505 XXIV | accadde nella patria di Tiberio».~Questa polizia dunque,
8506 XIII | energicamente con esso lui, del ticchio venuto alla superiora, di
8507 XXV | colpa vostra. Se il papa tiensi ancora a Roma, è colpa vostra [...].
8508 VIII | Un’altra fu assalita dal tifo; durante il delirio, altro
8509 III | colpevoli se non d’essere nati tigli di madri inumane, e d’aver
8510 XXII | sforzava di riafferrare il timone della ragione che di mano
8511 X | sia per ischifo, sia per timor di infezione, non avessero
8512 XX | Cento tristi pensieri, cento timori, a me ignoti fino a quel
8513 XIII | faccia lunga e sparuta, a tinta cadaverica, a barba sperticata,
8514 XIII | mi brucia, le orecchie mi tintinnano».~Balzò in piedi, schiuse
8515 IV | porte e delle finestre, al tintinnare de’ campanelli, tutti si
8516 XXIV | si dibatta più; allora si tira fuori il sacco, e si dice
8517 XVIII| le bagnavano le gote.~La tirai pel braccio, me la strinsi
8518 XX | scale di marmo del palazzo, tirandomi per i capelli e menandomi
8519 XIV | mamma mia!» soggiunse, tirandosi colla mano la guancia grinzosa. «
8520 XVI | dirò da matrigna, ma da tiranna. Era ben naturale che l’
8521 III | con cui gli or decaduti tirannelli della nostra penisola snaturavano
8522 XXII | coll’opera devastatrice dei tiranni.~Non erano dunque privi
8523 XXIV | 254], atti a raffrenare le tiranniche recrudescenze di Riario.
8524 Pre | spirito d’intrigo, gl’istinti tirannici del clero secolare nell’
8525 XII | vile di tutte, un orgoglio tirannico e indomabile... Siano maladette
8526 XVII | pure confortato dal suo tiranno l’afflitto popolo d’Agrigento»
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