Vol., Cap.
1 I, I | famigliari sono nascosti agli occhi dei profani che penetrano
2 I, I | spalle larghe, naso lungo, occhi di gatto, denti di rosicchiante,
3 I, I | e non guarda mai negli occhi la persona a cui parla.~
4 I, I | lunga visiera innanzi agli occhi, e arrestava al passaggio
5 I, IV | una smorfia; teneva gli occhi abitualmente rivolti a terra,
6 I, IV | fatti scorrere que' suoi occhi di talpa, quasi di furto,
7 I, IV | tozzo di pane in mano e gli occhi larghi, a guardare il nuovo
8 I, IV | santa Vergine (ed alzò gli occhi al lucernario) lei e la
9 I, IV | trasse un sospiro e levò gli occhi al soffitto.~- Il lavoro
10 I, IV | rispose Marone, chinando gli occhi sulla punta delle sue scarpe.
11 I, IV | Grisostomo stesso apriremo gli occhi a quella brava signora e
12 I, IV | esclamò Vanardi, facendole gli occhi grossi.~- Eh, lasciami dire,
13 I, IV | mestiere... gliene cavo gli occhi.~- La non s'incomodi, signora
14 I, V | rotando paurosamente gli occhi come uomo che ha smarrito
15 I, V | erano venute le lagrime agli occhi.~Il pensiero di quei miseri
16 I, VI | insù, ma petulante, gli occhi bigi pieni di malizia e
17 I, VI | signor Giannello, facendo gli occhi dolci alla ragazza.~- Povera
18 I, VI | aggiunse Giannello rotando gli occhi come se avesse turbo di
19 I, VI | rotando di bel nuovo gli occhi peggio che prima:~- O gliela
20 I, VI | strabuzzendo furbescamente degli occhi.~- Ah, che cara personcina!
21 I, VII | presso di me, sotto i miei occhi sempre.~Agapito si mise
22 I, VII | volgari e spigliate, gli occhi furbeschi della Rosina avevano
23 I, VII | tu non sia. Levami dagli occhi il tuo brutto muso.~La poverina
24 I, IX | bontà, a sguardo benevolo ed occhi intelligenti. Fu militare,
25 I, IX | di chiuder per sempre gli occhi. Carlo s'accosta al letto,
26 I, IX | è più di animato che due occhi sbarrati, febbrili, riarsi
27 I, IX | il padre accennando cogli occhi lo lasciasse parlare, temendo
28 I, IX | veniva meno, poi torse gli occhi, agitò le labbra per pronunciare
29 I, IX | rapidamente, e si era sotto gli occhi del colonnello severissimo,
30 I, IX | Biale aveva le lagrime agli occhi, ma non poteva dare alla
31 II, IX | egli, mandando lampi dagli occhi. Questo è grave... molto
32 II, IX | radice dei capelli: ma i suoi occhi mostravano che non era di
33 II, IX | Nello stesso tempo i suoi occhi, fissi sul volto del nemico,
34 II, IX | ch'egli guardava fisso con occhi sbarrati che esprimevano
35 II, IX | tale, si rasserenò; i suoi occhi, chè la parola non poteva
36 II, X | lentamente accostando, gli occhi larghi.~Antonio trasse ancora
37 II, X | meravigliata allargò tanto d'occhi.~- Che? esclamò, come non
38 II, X | il giovane, i cui stupidi occhi si fissavano con manifesta
39 II, XI | guancie, nel brillare degli occhi vivaci, nella schiettezza
40 II, XI | ago: tratto tratto i suoi occhi neri ed espressivi si levavano
41 II, XI | il signor Carlo alzò gli occhi dal suo libro, volse la
42 II, XII | moto abituale sopra i suoi occhi piccoli, di color bigio,
43 II, XII | faccia di morto con que' suoi occhi di basilisco.... Dio! che
44 II, XII | di basilisco.... Dio! che occhi!... ha notato signor Giovanni
45 II, XII | Se avesse visto come gli occhi gli si misero a risplendere!
46 II, XII | dello zio. Quando i suoi occhi ebbero dinanzi i famosi
47 II, XIII | stavan dinanzi coi suoi occhi scolorati e disse con voce
48 II, XIV | aprì e fece sfolgorare agli occhi dei convitati l'oro e le
49 II, XIV | aveva fatto brillare agli occhi meravigliati dei suoi commensali.~
50 II, XV | cassiere allargo i suoi occhi di vetro e rispose colla
51 II, XV | faccia al principale i suoi occhi chiari ed a fior di capo.~-
52 II, XVI | faccia a cavargliene gli occhi. Certo il potere, se non
53 II, XVI | più che la pupilla degli occhi suoi di quell'amor cieco
54 II, XVI | villano allargava tanto d'occhi, tentennava sì un poco il
55 II, XVI | aveva saputo comparire agli occhi altrui come un genio travelato,
56 II, XVI | e di là, e la madre gli occhi larghi, con esclamazione
57 II, XVI | loro aperti finalmente gli occhi. Tommaso era un egoista
58 II, XVI | aspetto insensibile, gli occhi a terra, senza pur muoversi.
59 III, XVIII | quasi non credendo agli occhi suoi.~- Sì, sì, son io,
60 III, XVIII | forza fra le sue, mentre gli occhi le si inumidivano per tenerezza.~
61 III, XVIII | di preghiera e levò gli occhi lagrimosi in volto al villano
62 III, XVIII | esso. Fissò ben bene i suoi occhi sul volto scuro di Tommaso,
63 III, XIX | sollecitamente a vedere coi proprii occhi ciò che era capitato. Diede
64 III, XIX | incontrato nella visuale de' suoi occhi il piccolo specchio che
65 III, XIX | Matteo allargò tanto d'occhi.~- Partire!... E lo zio
66 III, XX | addio al suo villaggio. Gli occhi le si inumidivano di lagrime,
67 III, XX | adombra e mandò un lampo dagli occhi.~- Come mai?~- Se vuol favorire
68 III, XX | le mani e le lagrime agli occhi. Era egli immerso in riflessioni
69 III, XX | reni, il capo chino e gli occhi, con quello sguardo atono
70 III, XX | faccia melanconica e gli occhi inumiditi.~- Matteo, disse
71 III, XXI | bianca come un sudario, gli occhi chiusi attorniati da un
72 III, XXI | Dopo un poco, Gina aprì gli occhi e girò intorno uno sguardo
73 III, XXI | così dire, bevendo cogli occhi la simpatia dal volto di
74 III, XXI | senza levargli in viso gli occhi.~- Oh lasciatemela: disse
75 III, XXI | vorrete a me... I vostri occhi mi piacciono... Come vi
76 III, XXI | silenziose le vennero agli occhi. Essa le lasciò gonfiarsi,
77 III, XXI | signora. Essa aveva gli occhi chiusi, l'aspetto tranquillo,
78 III, XXII | lunghe. Gina teneva gli occhi sbarrati, privi d'ogni espressione
79 III, XXII | aveste sempre innanzi agli occhi la bara, come ne avete nella
80 III, XXII | fosse svenuta. Gina avea gli occhi larghi, stupiditi, riarsi,
81 III, XXII | il più rimoto. Colà, gli occhi spaventosamente fuor del
82 III, XXII | si riaccostò a Gina. Gli occhi e la guardatura della misera
83 III, XXIII | cercavano, esaminare cogli occhi propri, per quanto potesse
84 III, XXIII | bevanda, il quale chiude gli occhi e la caccia giù; e il mattino
85 III, XXIII | rimanevano, poi volti in giro gli occhi cisposi e visto lo sconosciuto,
86 III, XXIII | quel viso da mummia con due occhi semi-spenti senza luce e
87 III, XXIII | nell'altro treno, vide due occhi grifagni che stavano fisi
88 III, XXIII | La donna allargò tanto d'occhi.~- Cinquecento lire! ripetè
89 III, XXIII | L'uomo guardò intorno con occhi che mandavano luce di sangue.
90 III, XXIV | severità e corruccio, e gli occhi di vetro del buon cassiere
91 III, XXV | rumore ed a quella vista gli occhi di vetro del cassiere rimasero
92 III, XXV | fiorita compitezza.~Negli occhi di Gustavo balenò una fiamma
93 III, XXV | giovane, pallido e cogli occhi sconvolti, corse al tavolo,
94 III, XXVI | avvicinò al letto. I suoi occhi già avvezzi a quella poca
95 III, XXVI | nel volto: aveva però gli occhi larghi e quasi inquieti.~-
96 III, XXVI | sguardi sulla vecchia, che gli occhi di costei, come per influsso
97 III, XXVI | volse al cacciatore i suoi occhi fatti quasi sgomenti e ripetè
98 IV, XXVII | ancora, tutto freddolosa, gli occhi rossi dal piangere, il pentimento
99 IV, XXVII | leggier guizzo e i suoi occhi corsero interrogativi e
100 IV, XXVII | speziale, strabuzzando degli occhi, crollando la testa ed agitando
101 IV, XXVIII| reni, il berretto negli occhi, l'aria di cattivo umore,
102 IV, XXVIII| buon ostiere si fregò gli occhi due o tre volte, prima di
103 IV, XXVIII| le sembianze turbate, gli occhi inquieti ed incavati come
104 IV, XXVIII| si sconvolse vieppiù; gli occhi balenarono; trasse di tasca
105 IV, XXIX | il passo vacillante, gli occhi fitti alla terra, senza
106 IV, XXIX | senza respiro.~Ma benchè gli occhi tenesse bassi, pure travide
107 IV, XXX | in lei, che mentre agli occhi della gente parve stupidita
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