Vol., Cap.
1 I, I | sollecito e conturbato.~- Che c'è? gli grida dietro, lasciando
2 I, I | Ippocrate e di Galeno... C'è qualche farmacia che li
3 I, I | studio le due tavole. Non c'è nulla che prema... affatto
4 I, II | un matrimonio per amore! C'è da disgustare chicchessia
5 I, III | nato. Nell'angolo destro c'è un fornelletto a due buchi,
6 I, III | tòcco di pane inferrigno che c'era, lo divise in tre pezzi
7 I, III | benedett'uomo che tu sei!... C'è una degna signora... o
8 I, III | rispondergli che in casa non c'è nessuno.~ ~ ~ ~
9 I, IV | Eh via, qualche cosa c'è pure, ma dovrebbe esserci
10 I, IV | quello è un brav'uomo che non c'è nulla da dire.... Se non
11 I, IV | nell'esistenza di quei due c'era un garbuglio... Sta a
12 I, V | ghiacciuolo per cuore. Non c'erano bustine da lettera
13 I, V | come una vescica... Non c'è mai nulla in que' benedetti
14 I, V | ne so star senza... Ah! c'è una cosa sola alquanto
15 I, VI | cameriera continuava:~- C'è il presidente della Congregazione
16 I, VI | curato; dall'altra parte c'è il cavalier Salicotto d'
17 I, VI | denti da ciò. Ah, ah, ah!~- C'è la figlioccia della marchesa...
18 I, VI | cantava l'Italiana in Algeri c'era un brutto muso di turco
19 I, VI | che in quella casa non c'è mai un momento di libertà.
20 I, VI | perdonarsi, perchè la testa non c'è più del tutto a segno,
21 I, VI | poco bene!... Allora non c'è da aver speranza... Ma
22 I, VII | fosse venuto a dir loro che c'erano condizioni ed individui
23 I, VII | e le male parole.~- Qui c'è puzza di bruciaticcio:
24 I, VII | dire, ma nemmeno qui non c'è un ambiente da stufa.~-
25 I, VIII | Va bene, va bene. Sa che c'è di nuovo? che mi sono stancato
26 I, VIII | detto tante volte! Ora non c'è più novelle che valgano;
27 I, VIII | Antonio! Mio Dio! Che c'è? Che cosa t'è capitato?~
28 I, VIII | strette della miseria, non c'è patto, purchè onesto, a
29 I, IX | quel cadavere in cui non c'è più di animato che due
30 II, IX | Sì signore, la ragione c'è: una ragione che mi rende
31 II, IX | di meglio, e guardato se c'era possibilità alcuna d'
32 II, X | indovinava il temporale che c'era in quell'anima. I bambini,
33 II, X | domandai se il padrone non c'era. A queste parole6 suo
34 II, X | e mi domandò: «che cosa c'è? che cosa si vuole?» Io
35 II, X | risposta,» gli dissi. «Eh! non c'è risposta da fare, mi disse
36 II, XI | figurino delle mode. Non c'era convegno, non solennità,
37 II, XI | Cospetto di bacco! Sai che non c'è donna per quanto civetta
38 II, XII | mani.~- Corpo di bacco! non c'è più dubbio: è lui.~- Chi
39 II, XII | aveva sposato, passi: ma c'eran di mezzo dei bambini.~-
40 II, XII | in essa. Al solito posto c'era il solito banco, a cui
41 II, XII | padrino! Qui per lei non c'è più nè l'uno nè l'altro.
42 II, XII | l'uno nè l'altro. Qui non c'è che un uomo il quale si
43 II, XII | ingegnarmi...~- No signore. A noi c'importa cotanto di trattar
44 II, XII | quel birbo, per ora, non c'è da tirarne nulla. L'ho
45 II, XIII | elegantemente arredato. C'era un camino di marmo, in
46 II, XIII | vampava un allegro fuoco; c'erano sofà e poltrone signorilmente
47 II, XIII | ricoperte di stoffa di valore; c'erano tavolini eleganti artisticamente
48 II, XIII | intarsiati di legni preziosi; c'era un ricco tappeto sullo
49 II, XIII | In quello scompartimento c'erano due giovani elegantemente
50 II, XIV | cosa da dirgli.~- Che cosa c'è? lo interrogò il padrone.
51 II, XIV | di marocchino rosso che c'è sul cassettone e portatemela
52 II, XV | fu tra loro scambiato.~- C'è il signor Bancone? domandò
53 II, XV | è così. Pel momento non c'è posto nessuno nella banca;
54 II, XV | qualcheduno a cercarmi?~- C'è di là il signor Marone
55 II, XV | salotto.~- Il signor Bancone c'è: disse Gustavo a Marone.
56 II, XVI | Matteo. Egli è un genio. C'è un mondo in quella testa
57 II, XVI | diventare uomo influente non c'è altra strada che la seconda.
58 II, XVI | più note. Ad ogni numero c'era qualche botta contro
59 II, XVI | villaggio nativo, dove non c'era più mezzo per lui di
60 III, XVII | gabinetto del cavaliere. C'era tanta espressione di
61 III, XVII | Ah no: Dio mi perdoni.... C'è costassù, a Valnota, una
62 III, XVIII | non è vero?... Che cosa c'è di nuovo per colà?... E
63 III, XVIII | moglie pare di sì.~- Ah, ah! c'è anche una moglie?~- Sì
64 III, XVIII | interromperlo per annunziargli che c'era il signor Marone.~- Venga:
65 III, XVIII | Rassicurati: la disgrazia c'è, ma è piombata addosso
66 III, XIX | guarir presto, mio caro; c'è gran bisogno ch'ella sia
67 III, XIX | No, rispose, frattura non c'è, ma lussazione completa.~
68 III, XIX | lo stare presso al fuoco. C'eravamo appunto mia moglie
69 III, XIX | disse: - Al primo piano c'è una stanza da letto che
70 III, XIX | l'odi tu Giovanni? Non c'è più dubbio. Poscia, volgendosi
71 III, XIX | in città soffoco.~- Eh! c'è un altro guaio, disse Matteo:
72 III, XX | guardandolo fiso:~- Sì che c'è qualche cosa... Ah! che
73 III, XX | Sentite Matteo, diss'egli, c'è qui fuori il pigionante
74 III, XX | pulitissima. A capoletto c'era il solito aquasantino,
75 III, XXI | Io scappo tosto, chè qui c'è da agghiadare... È la padrona
76 III, XXI | faccia di questa persona c'era tanta benevolenza, tanta
77 III, XXII | Allora tutto quello che c'era ancora in lei di forza
78 III, XXII | accettare ogni patto, capì che c'era lì sotto un mistero,
79 III, XXIII | femmineo, la quale diceva:~- C'è qualcheduno costì?~- Sono
80 III, XXIII | Tutti ingrati, tutti!... Non c'è che quella povera Mimì
81 III, XXIII | l'è?... Mimì, Mimì. Non c'è più... Cercatela.~La cagnuola
82 III, XXIII | tuttavia capace.~- Che cosa c'è? domandò la marchesa agitata.
83 III, XXIII | domandò la marchesa agitata. C'è qualcheduno qui.~E volse
84 III, XXIII | scritto su quella lista che c'è lì sul tavolino. Ah no,
85 III, XXIII | sulle cui labbra tirate c'era la smorfia di un sorriso.~-
86 III, XXIII | nello specchio.~- Che cosa c'è? dimandò egli con sussiegosa
87 III, XXIII | questa casa.... fin da quando c'era ancora la buon'anima
88 III, XXIII | Oh, oh! quanto gente c'è qui! diss'egli di subito,
89 III, XXIII | rispose la ragazza esitando, c'è qui un cotale che vorrebbe
90 III, XXIII | la misera. A me! Ma non c'è nessuno che venga a parlarmi.
91 III, XXIII | disse Anna dolcemente. C'è ancora qualcheduno che
92 III, XXIII | quell'ora mio marito non c'è.~- Va bene.~Alla vista
93 III, XXIII | abbandonava quella casa come c'era arrivata, svenuta.~ ~ ~ ~
94 III, XXIV | persuaso che oramai per lui non c'era più scampo di sorta,
95 III, XXV | dargli in ciampanelle. Non c'era che un modo: partire,
96 III, XXV | affannata che diceva:~- Non c'è?... È partito?... Voglio
97 III, XXV | atterri.~- Lisa, esclamò, c'è qualche cosa? che sai tu?...~-
98 III, XXVI | un vecchio caporale.~- Ma c'è qui suo suocero: continuò
99 III, XXVI | fosse un equivoco?~- Non c'è equivoco: la cosa è chiara
100 III, XXVI | valea la lotta aperta.~- C'è che la signora Pannini
101 IV, XXVII | del pittore.~- Che cosa c'è? domandò il segretario
102 IV, XXVII | Signori, signori, gridò: qui c'è un ingordo padron di casa
103 IV, XXVII | una tutt'altra donna. Non c'è nulla che sublimi maggiormente
104 IV, XXVIII| collina, verso la frontiera, c'è un piccolo villaggio, il
105 IV, XXVIII| nel villaggio, e lì a capo c'è subito un gran casone bianco,
106 IV, XXVIII| addirittura.~Nella scuderia c'erano giusto due buscalfane,
107 IV, XXIX | esisteva delitto, per lei non c'era argomento che valesse
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