Vol., Cap.
1 I, VII | possedeva lì presso: si chiamava Matteo, era del paese ancor egli
2 I, VII | agricoltore.~Le avventure di Matteo avremo l'occasione di conoscerle
3 II, XVI | il figliuolo del vecchio Matteo, il vicino di casa, l'antico
4 II, XVI | un tesoro, aveva detto a Matteo; e se lo lasciate sciuparsi
5 II, XVI | studiare vostro figlio, Matteo. Egli è un genio. C'è un
6 II, XVI | fatelo studiare, compare Matteo, ci avete lì la stoffa d'
7 II, XVI | declinare: haec musa, la musa:~- Matteo, diceva con enfasi ciceroniana
8 II, XVI | Dai proventi del suo orto, Matteo ricavava tanto che bastava
9 II, XVI | poco di sicuro a decidere Matteo, ma la sua parte, e non
10 II, XVI | ambizione entrata nell'animo di Matteo non era tale da fargli dimenticare
11 II, XVI | profeta, andava predicendo a Matteo che così avrebbe fatto allevare
12 II, XVI | tesoretto delle economie di Matteo sminuiva con una rapidità
13 II, XVI | addirittura del tutto il povero Matteo.~E sì che quella borsa paterna
14 II, XVI | abbondanza ripagato di tutto.~Matteo abbandonò il villaggio nativo,
15 II, XVI | Chi sono quei villani? udì Matteo domandare nella stanza vicina
16 II, XVI | bene come lor figliuolo.~Matteo e la moglie si guardarono
17 II, XVI | travagliosa la sua vecchiaia: Matteo non aveva ancora sofferto
18 II, XVI | per averlo seco di nuovo.~Matteo appena lo scorse, non potè
19 II, XVI | le cose pel loro verso.~Matteo gli diede un'ultima sguardata,
20 II, XVI | parola, senza un gesto. Matteo comandò alla moglie che
21 III, XVIII| E voi siete l'ortolano Matteo.~- Per l'appunto.~Agapito
22 III, XVIII| vi mena da queste parti?~Matteo, fra tante domande, pensò
23 III, XVIII| villaggio.~La faccia di Matteo s'imbrunì e curvando la
24 III, XVIII| vostra? l'avete comperata?~Matteo scosse dolorosamente la
25 III, XVIII| volto sempre più turbato di Matteo. Eh, eh! sono secoli che
26 III, XVIII| farlo studiare.~L'infelice Matteo trasse un sospiro più profondo
27 III, XVIII| quegli anni che vi rimangono?~Matteo si volse in là per nascondere
28 III, XVIII| figliuolo d'un avvocato.~Matteo non potè e non cercò neppure
29 III, XVIII| esclamò Agapito trionfante. Matteo, assolutamente voi avete
30 III, XVIII| lo riconosci!~- -Compar Matteo! esclamò Anna giungendo
31 III, XVIII| curiosissimo di trarre di bocca a Matteo il segreto delle relazioni
32 III, XVIII| suggestive interrogazioni a Matteo, ecco la nipote interromperlo
33 III, XVIII| domandandogli la pigione. Matteo comprese che non aveva più
34 III, XVIII| disse sottovoce e tremando a Matteo:~- Ripartite presto?~- Fra
35 III, XVIII| grazia.~- Va bene, rispose Matteo, ci verrò.~- Sicuro?~- Sì,
36 III, XVIII| Dio vi benedica, compare Matteo.~A che cosa il buon villano
37 III, XVIII| preciso di sua volontà, Matteo pur tutta via entrò sotto
38 III, XVIII| sta al primo piano nobile.~Matteo salì le scale, suonò il
39 III, XVIII| rispose Tommaso; che volete?~Matteo vide svanire di botto tutte
40 III, XVIII| oltraggi di mostrare la porta.~Matteo indietreggiò d'alcuni passi,
41 III, XVIII| Grazie, grazie: rispose Matteo; ma non ho tempo da indugiarmi.
42 III, XVIII| di questa casa? domandò Matteo intromettendosi.~- Precisamente.~-
43 III, XVIII| a fare, disse Vanardi a Matteo, che venir su meco a vedere
44 III, XIX | XIX.~ ~La lettera che Matteo aveva recata a Marone era
45 III, XIX | sopraggiunsero Vanardi e l'ortolano Matteo.~- Ah! siete qui voi? disse
46 III, XIX | curiosi, il pittore arrestò Matteo che voleva partirsi ancor
47 III, XIX | attenzione e lo sguardo di Matteo dall'atto di Rosina furono
48 III, XIX | testè era intravvenuto con Matteo: Selva si volse a quest'
49 III, XIX | compire un'opera buona.~Matteo non si fece pregare; e,
50 III, XIX | dubbio. Poscia, volgendosi a Matteo; - Era la moglie a cui dava
51 III, XIX | esclamazione.~- Sicuro! riprese Matteo. E dapprincipio conveniva
52 III, XIX | che ei poteva. Ma giunto Matteo al pianerottolo degli ammezzati,
53 III, XIX | abbiamo da andare? chiese Matteo.~- Ve lo dirò quando saremo
54 III, XIX | essere seguitata e raggiunta. Matteo l'arrestò.~- Mia cara, le
55 III, XIX | carità d'accompagnarmi.~Matteo allargò tanto d'occhi.~-
56 III, XIX | farete cambiar pensiero, Matteo: interruppe Anna. Da lungo
57 III, XIX | c'è un altro guaio, disse Matteo: gli è che io non istò più
58 III, XIX | Dio non mi abbandonate!...~Matteo fu vinto.~- Ebbene, venite,
59 III, XIX | forse... Basta, non sarà mai Matteo che lascierà mancare d'aiuto
60 III, XX | XX.~ ~Matteo ed Anna arrivarono sull'
61 III, XX | siffatta si comunicava al buon Matteo che amava pur esso di pari
62 III, XX | suo posto.~- Buona sera, Matteo: rispose la donna. Hai fatto
63 III, XX | nostra conoscenza, rispose Matteo; sai bene, la piccola Anna
64 III, XX | curiosità. Dove l'hai rintoppata Matteo? Eravate, se non la sbaglio,
65 III, XX | faceva queste interrogazioni, Matteo era disceso dalla carrettella
66 III, XX | innanzi l'abbondante profenda, Matteo, Teresa e la loro ospite
67 III, XX | ragazza presso al focolare e Matteo le si pose in faccia sul
68 III, XX | all'ordine. Avrai fame tu Matteo, non è vero?~Il vecchio
69 III, XX | è capitato qualche cosa?~Matteo si sforzò ad abbozzare un
70 III, XX | entrò Gaspare.~- Sentite Matteo, diss'egli, c'è qui fuori
71 III, XX | ne ho di sorta: rispose Matteo.~Nicolazzo, o per meglio
72 III, XX | dite su, e siate spiccio.~Matteo contò più breve che seppe
73 III, XX | sè medesimo; poi volto a Matteo e facendogli un piccolo
74 III, XX | Ritornando nella cucina, Matteo disse di botto alla moglie:~-
75 III, XX | Anna fu posta a sedere tra Matteo e sua moglie, al fondo della
76 III, XX | amorevolezza a saziarsi. Matteo potè appena trangugiare
77 III, XX | narrando come la vista di Matteo in casa lo zio avesse di
78 III, XX | Domani, disse a sua volta Matteo, lasciamolo stare il domani.
79 III, XX | auguri per la notte con Matteo, la ragazza uscì colla Teresa.~
80 III, XX | ragazza uscì colla Teresa.~Matteo si ridusse ancor egli nella
81 III, XX | e gli occhi inumiditi.~- Matteo, disse la donna, io ho indovinato...
82 III, XX | ma non puoi nascondermi.~Matteo non era uomo da resistere
83 III, XXI | palazzo; udii pure che compar Matteo non istà bene, e son qui
84 III, XXI | Spero che il malessere di Matteo non sia nulla: disse Anna
85 III, XXI | a volerci bene... Povero Matteo!... Ah! non fo bene a lasciarlo
86 III, XXI | anche darsi che frattanto Matteo migliori, ed io possa andarci
87 III, XXII | allontanarsi e la moglie di Matteo soltanto poteva accostare
88 III, XXIII| misteriosa gita alla capitale. Matteo, tuttavia riconoscente al
89 IV, XXX | conserva come coltivatori Matteo e Teresa. Questi non parlano
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