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Vittorio Bersezio
La carità del prossimo

IntraText - Concordanze

gina

   Vol., Cap.
1 I, III | copiando l'immagine che di Gina (così aveva nome la donna) 2 I, III | bisogno; ma il ritratto di Gina era ancora , e Antonio 3 I, IV | battesimo la si chiamava Gina.~- Ah, Gina?... Cospetto... 4 I, IV | si chiamava Gina.~- Ah, Gina?... Cospetto... Ed è sparita 5 II, IX | sconosciuta sorte della povera Gina.~Udito ciò che in questo 6 II, XII | per iscoprire la sorte di Gina: che perciò era necessario 7 II, XII | sciaguratissimo della infelice Gina.~Esaurito questo discorso, 8 III, XIX | caro, finalmente la povera Gina è trovata!~Giovanni domandò 9 III, XIX | della vettura e chiamò: - Gina!... Gina!...~- Ah! interruppe 10 III, XIX | vettura e chiamò: - Gina!... Gina!...~- Ah! interruppe Vanardi 11 III, XXI | finestra della camera di Gina era aperta non ostante l' 12 III, XXI | accostavano, il marito di Gina, che vegliava nella stanza 13 III, XXI | insieme. Dalla stanza di Gina venivano più miserevoli, 14 III, XXI | Ma in quella la povera Gina gettò un grido più acuto 15 III, XXI | della svenuta.~Dopo un poco, Gina aprì gli occhi e girò intorno 16 III, XXI | minaccia, disse lentamente:~- Gina! ora la ti va meglio; tranquillati... 17 III, XXI | interessamento per lei, che la povera Gina ne fu tocca di botto. E 18 III, XXI | sul come la dovesse fare; Gina comprese, e volgendosi al 19 III, XXI | disse fissandola:~- Ma!...~Gina, sollecita soggiunse:~- 20 III, XXI | mani pallide e macilenti di Gina all'altezza delle sue labbra 21 III, XXI | diss'ella, tanto, tanto!~Gina liberò le sue mani e le 22 III, XXI | Un'orfanella! esclamò Gina, rifacendosi affettuosa. 23 III, XXI | niuna difesa... Povera Gina!~Appoggiò il mento al petto 24 III, XXII | tratto sul capo della povera Gina. Al venirle innanzi del 25 III, XXII | ore orrendamente lunghe. Gina teneva gli occhi sbarrati, 26 III, XXII | della carrozza e porse a Gina la mano, per invitarla ed 27 III, XXII | presentò nuovamente la destra.~Gina mosse le labbra livide per 28 III, XXII | guasti dello scarno viso di Gina, le si fece innanzi per 29 III, XXII | inchini per accoglierli.~Gina si provò a camminare, ma 30 III, XXII | della locanda, per la povera Gina fu peggio ancora. Si sentiva 31 III, XXII | venirle meno ogni forza.~Gina s'era lasciata andare sulla 32 III, XXII | reggere a quello avvampante di Gina; ma il furore in lui non 33 III, XXII | tratto tratto il corpo di Gina mostravano ch'ella era in 34 III, XXII | guardò s'ella fosse svenuta. Gina avea gli occhi larghi, stupiditi, 35 III, XXII | marito, urtandola col piede.~Gina non si mosse.~Un passo d' 36 III, XXII | la porta e si riaccostò a Gina. Gli occhi e la guardatura 37 III, XXII | ebbe pietà della misera Gina. Le tolse a poco a poco 38 III, XXII | queste benefiche crisi, Gina cadeva in una mestizia profonda, 39 III, XXII | era facile ad ottenersi. Gina non aveva parenti che lontani, 40 III, XXII | per tornare in Piemonte. Gina s'era assuefatta alla dimora 41 III, XXII | come durassero sempre in Gina le vicende di umori lieti 42 III, XXIII | di Giovanni, il liberar Gina dalle mani del fiero marito 43 III, XXIII | si fosse propriamente la Gina cui essi cercavano, esaminare 44 III, XXIII | cenni di Antonio, si recò da Gina a prepararla a riceverlo.~ 45 III, XXIII | Credo tutta la giornata.~Gina trasse un sospiro di sollievo.~- 46 III, XXIII | conosciuto in altri tempi.~Gina si riscosse tutta e si gettò 47 III, XXIII | mosse, s'inoltrò pianamente: Gina vide l'ombra d'un uomo, 48 III, XXIII | ma non ci potè riuscire. Gina aveva posto a quel luogo 49 III, XXIII | troppo tardi: il marito di Gina l'aveva visto e riconosciuto 50 III, XXIII | arrestò e tese l'orecchio. Gina piangeva e andava pronunziando 51 III, XXIII | più.~La fanciulla partì, Gina guardava stupidita e non 52 III, XXIII | legno, entrò nella stanza di Gina, e senz'altri preamboli 53 III, XXIII | piede ebbe tocca la soglia, Gina s'arrestò.~- Dove andiamo?~- 54 III, XXIII | trascinandola a forza dietro : Gina gettava grida di spavento 55 III, XXIII | come ho ucciso Adolfo.~Gina puntò le sue deboli braccia 56 III, XXIV | erasi tutto occupato per Gina, presentando all'autorità 57 IV, XXVIII| ora portarsi colla povera Gina fuori Stato. Non vi stupirete 58 IV, XXVIII| inaspettati viaggiatori.~Gina, poichè la era stata spiccata 59 IV, XXVIII| quindi levare la povera Gina, e con essa discese le scale 60 IV, XXVIII| cercassero di lui; lasciò Gina dove si trovava e corse 61 IV, XXVIII| Quattro, gridò il marito di Gina furibondo, se tu scendi 62 IV, XXVIII| quello sparo, a quella vista, Gina si riscuoteva tutta, mandava 63 IV, XXVIII| Orsacchio era morto sul colpo. Gina dalla vista di quel sangue 64 IV, XXX | pensò tosto alla povera Gina che sarebbe stata sola 65 IV, XXX | catastrofe, per pigliar Gina quando la ci fosse ancora, 66 IV, XXX | ma un amorosissimo padre.~Gina da quel nuovo colpo della 67 IV, XXX | Vanardi trovarono ancora Gina a quel villaggio, e la ricondussero


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