Vol., Cap.
1 I, I | cuore un'ordinazione di lavoro, l'interruppe, ma sforzandosi
2 I, I | inversa alla mancanza del lavoro; e questa che gli parve
3 I, I | tutt'uomo, impiegò in questo lavoro tutti i colori che gli rimanevano
4 I, I | ebbero il torto marcio; se il lavoro non venne; se mio zio il
5 I, II | a venire i figliuoli.~Il lavoro, per maledetta sorte, non
6 I, II | col pretesto di dargli del lavoro. Ma una sciagurata catastrofe
7 I, II | orgoglio, andò a dimandar lavoro a questo ed a quello. Le
8 I, III | neppure il capo dal suo lavoro.~- Eh? che ne dici? insistette
9 I, III | ammansare mio padrino, di trovar lavoro e di farmi aprir le braccia
10 I, III | è l'autore di quel capo lavoro? domandano tutti. Antonio
11 I, IV | sapere, andavo a cercar del lavoro. Mi avevano detto che la
12 I, IV | occhi al soffitto.~- Il lavoro manca per tutti, e non ci
13 I, V | operaio e non trovava più lavoro da nessuna parte. Il cervello
14 I, VI | un compenso di quel mio lavoro.~Antonio si asciugò dalla
15 I, VII | torna a casa incapace al lavoro, altro malato alle cure
16 I, VII | seduta al suo tavolino di lavoro, e come si fa per coloro
17 I, VIII | troppo larghi guadagni dal lavoro letterario della sua penna.~
18 I, VIII | interessi, in cui è solo il lavoro materialmente utile che
19 II, X | occupata al suo solito lavoro; ma solo a vedere il modo
20 II, X | gettò via dalle sue falde il lavoro a cui stava occupata e si
21 II, XI | aveva il suo cuscinetto da lavoro sulle ginocchia e cuciva.~
22 II, XI | espressivi si levavano dal lavoro e si rivolgevano intenti,
23 II, XII | zonzo.~- Non trova dunque lavoro?~- Non ha voglia di lavorare...
24 II, XII | affè che per dargli alcun lavoro bisogna proprio voler gettare
25 II, XII | forse commettergli qualche lavoro?~- Precisamente.~- Ebbene,
26 II, XII | più che non valga il suo lavoro. Mi è stato detto ch'egli
27 II, XVI | denaro, gli è il nostro lavoro, gli è il sudore di queste
28 III, XIX | giovane, me lo ricordo, che il lavoro non ispaventa. In un modo
29 III, XXI | guadagnarsi il pane col suo lavoro.~- Un'orfanella! esclamò
30 IV, XXVII| miserissimamente del suo lavoro, Agapito aveva incominciato
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