Vol., Cap.
1 I, V | moltissimo uno che faceva l'ortolano... Ah! non voglio già dire
2 I, V | in alcun modo con quell'ortolano... Ciò non gli farebbe mica
3 I, VII | Giappone. Era costui un ortolano che coltivava il verziere
4 I, VII | cresciuti, il figliuolo dell'ortolano avrebbe sposato la figliuola
5 I, VII | maritaggio, ma il povero ortolano ne avesse tal dispiacere,
6 II, XVI | della quale era un povero ortolano; ma sor Agapito non si pensava
7 II, XVI | con enfasi ciceroniana all'ortolano, e' conviene fargli studiare
8 II, XVI | che faceva per lui. Ma l'ortolano, che in ogni altra cosa
9 II, XVI | Salicotto, il figliuolo dell'ortolano, ebbe un suntuoso quartiere
10 III, XVIII| Bravo! E voi siete l'ortolano Matteo.~- Per l'appunto.~
11 III, XVIII| sono più al paese. Sono ortolano ad una villa in Valnota.~-
12 III, XVIII| ed una fetta di salame.~L'ortolano se ne schermì, ma lo speziale
13 III, XVIII| molto di trovar lì il suo ortolano, prese la lettera che questi
14 III, XVIII| riuscì assai sgradevole all'ortolano.~- No, diss'egli, piantandosi
15 III, XVIII| Marone.~A questo nome l'ortolano allargò le orecchie.~- Il
16 III, XVIII| quello è il vostro padrone.~L'ortolano accettò il partito.~Ed ecco
17 III, XIX | intorno a ciò pel medesimo ortolano al suo ritorno qui, e mi
18 III, XIX | sopraggiunsero Vanardi e l'ortolano Matteo.~- Ah! siete qui
19 III, XIX | appena l'ebbe osservato, l'ortolano fece un gesto di sorpresa.~-
20 III, XX | e il cavallo bigio dell'ortolano, fra le stanghe del veicolo,
21 III, XX | Buona sera, Teresa: disse l'ortolano dal suo posto.~- Buona sera,
22 III, XX | con noi: disse il vecchio ortolano, interrompendo alquanto
23 III, XX | parlarvi.~- Ah! disse l'ortolano levandosi in fretta: ei
24 III, XX | andò vivamente incontro all'ortolano, appena lo vide comparire.~-
25 III, XX | congedarlo, soggiunse: va bene.~L'ortolano fece un rispettoso saluto
26 III, XX | Tommaso.~A questo nome l'ortolano sorse in piedi con impeto.~-
27 III, XXII | dimandatogli. Abbiamo udito dall'ortolano di che modo egli giungesse
28 III, XXIII| errore, che quella di cui l'ortolano aveva loro parlato si fosse
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