Vol., Cap.
1 I, III | sul sodo... To', la dimora giusto qui vicino, nel palazzo
2 I, III | filanpetro...~- Filantropo.~- Giusto. Il quale vuole non ci sia
3 I, IV | Vedi s'io t'ho parlato giusto!~Marone continuava con entusiasmo:~-
4 I, IV | affare da trarne profitto... Giusto! Di quest'oggi stesso voglio
5 I, V | che non è stato altro che giusto e che io mi merito ogni
6 I, VI | ah! Ippocrate e Galeno?~- Giusto.~- Sono là che meditano
7 I, VI | compenso? Niente di più giusto. Anzi questa mattina, parlando
8 I, VI | sua famiglia, che avrebbe giusto bisogno di quella somma
9 I, VIII | mio caro Antonio, ti dà giusto tanto pane quanto ne danno
10 I, VIII | una vecchia marchesa?~- Giusto! La marchesa di Campidoro.~-
11 II, X | improvvido marito giunse giusto in tempo a prenderne la
12 II, X | roba che hai portato?~- È giusto: disse il padre riscuotendosi;
13 II, XII | benissimo informarlo al giusto delle condizioni del nipote;
14 II, XII | scommetto che so dargliene il giusto indirizzo.~- Gli è un pittore...~
15 II, XII | interruppe. Vanardi, forse?~- Giusto. Lei lo conosce?~Lo speziale
16 II, XIV | il dottore Lombrichi.~- Giusto!... E non è dei migliori
17 II, XIV | gioielliere l'aveva venduta giusto pochi momenti prima ch'io
18 II, XV | rispondere Marone. Gli è giusto quel che mi torna.~- Ebbene,
19 II, XVI | ed alla mano.~Ricorreva giusto una domenica, e il povero
20 III, XXIII | Si è slogata una gamba.~- Giusto: e poi doveva andare in
21 III, XXIV | al marito, accortosi che giusto quest'esso gli stava dinanzi,
22 III, XXV | della ferrovia, da cui stava giusto per partire a quell'ora
23 IV, XXVIII| Nella scuderia c'erano giusto due buscalfane, alte, magre,
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