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653 del
628 da
Vittorio Bersezio
La carità del prossimo

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-680

    Vol., Cap.
1 I, I | rammontare colla parsimonia, che era un'avarizia, soldo sopra 2 I, I | di cappello.~Ebbene gli era a codestui che il povero 3 I, I | domandargli del danaro.~Era solamente innanzi allo speziale, 4 I, I | benedetto farmacopola egli non era debitore; anzi!...~Ai due 5 I, I | codesto signor speziale era da novella e da commedia; 6 I, I | qualche malizia l'epigramma, era noioso come la piova, aveva 7 I, I | fuso - movimento che gli era abituale - e gli gridava 8 I, I | cosa gli venisse risposta, era per lui un'occasione ad 9 I, I | che la più sazievole non s'era mai vista: ed il marito 10 I, I | mai vista: ed il marito era un imbecille, a cui la si 11 I, I | baffetti all'insù, i quali non era senza un perchè se stringevano 12 I, I | nervi; ma il buon uomo non era e non sarebbe stato mai 13 I, I | risoluzione e di tanto coraggio.~Era trascorso quasi un anno, 14 I, I | Perchè fare il pittore se non era buono che a scombiccherar 15 I, I | rispondervi:~- La mia Rosina era più mite d'un agnello quando 16 I, I | sposata. Le volevo bene; era sola, onesta o belloccia, 17 I, I | o belloccia, e perchè la era povera, avevo io da sedurla 18 I, II | II.~ ~Suo padre era Regio Liquidatore, e il 19 I, II | benissimo il suo commercio, ed era riuscito a mettere in disparte 20 I, II | voleva bene a suo fratello, era il padrino del piccolo Antonio, 21 I, II | il posto di artista non era ancora occupato, o i quadrilateri 22 I, II | droghiere, il quale a quel tempo era rimasto unico dei parenti 23 I, II | per un poco. Il padrino era ostinato, ma il figlioccio 24 I, II | figlioccio nella sua timidità era testardo. Un bel , quest' 25 I, II | saperne di niente, che per lui era d'ora in avanti come se 26 I, II | stenti; soddisfatto com'egli era del poco, e sì poco veramente 27 I, II | prender moglie. Quest'essa era una povera figliuola del 28 I, II | trattenuto dalla sua famiglia, era rimasto solo. Di poi l'aveva 29 I, II | una sciagurata catastrofe era avvenuta in quella famiglia. 30 I, II | padre di Adolfo non molto era sopravvissuto all'unico 31 I, II | all'unico figlio, tanto era stato il suo dolore. Antonio 32 I, II | sue condizioni, ma non si era perso dell'animo ed aveva 33 I, II | risparmio che fino allora era riuscito a mettere in disparte 34 I, II | ad una di cotali donne, era impresa da ben altri che 35 I, II | del nostro matrimonio non era così che facevi.... E me 36 I, III | dal fango della strada.~Era una specie di gabbia quadrata 37 I, III | olio una giovine donna.~Era una bella figura che aveva 38 I, III | soave e di mesto per cui era impossibile il guardarla 39 I, III | spogliato che non di quest'esso. Era il ritratto della donna 40 I, III | aveva amato, e per cui era morto. Adolfo medesimo l' 41 I, III | animo. Quando l'infelice era stato ucciso in quel duello 42 I, III | ritratto. Tutto il resto era sparito poco a poco sotto 43 I, III | ma il ritratto di Gina era ancora , e Antonio aveva 44 I, III | di pane inferrigno che c'era, lo divise in tre pezzi 45 I, III | nella cuna, il quale non era più dondolato.~- Oh che 46 I, III | bontà, tutti i giorni: egli era qui poc'anzi, prima che 47 I, IV | andare ad aprire. Ma egli era appena venuto fuori dal 48 I, IV | essere grazioso, alle labbra. Era grande e grosso come un 49 I, IV | impostore, e il suo aspetto era la cosa più franca e veritiera 50 I, IV | schermire; ma la Rosina s'era già precipitata sul cappello 51 I, IV | meraviglia. Un suo sguardo era caduto sopra il quadro dalla 52 I, IV | capitolo precedente; egli s'era fermato di botto e stava 53 I, IV | al luogo dove il quadro era appiccato alla parete.~E 54 I, IV | sì. La nasceva Balma e s'era sposata al capitano Orsacchio... 55 I, IV | già! Questa tela sporca era di troppo preziosa a messere! 56 I, IV | nell'esistenza di quei due c'era un garbuglio... Sta a vedere 57 I, V | suo repetio; ma Vanardi era allora ricorso ad un suo 58 I, V | occasioni solenni.~Questo mezzo era il seguente.~Si piantò ritto 59 I, V | profonda.~Rosina, poichè s'era accorta che il dondolarlo 60 I, V | cattivo.~Ma Vanardi già s'era levato ed era corso dai 61 I, V | Vanardi già s'era levato ed era corso dai figliuoli,~- , 62 I, V | che se lo zio non cedeva era proprio con un ghiacciuolo 63 I, V | una che fu fortunata. Era una operaia come me, ed 64 I, V | maggior effetto quanto esso era più raro; abbracciò e baciò 65 I, V | portatile di terra cotta era intenta a farvi cuocere 66 I, V | ginocchia in un angolo: era Giacomo, il figliuolo della 67 I, V | del mese; ma poi visto chi era, conobbe che quel sorriso 68 I, V | conobbe che quel sorriso era perfettamente sciupato e 69 I, V | espressione di faccia che le era abituale.~Antonio, egli, 70 I, V | sapeva più come provvedere... Era operaio e non trovava più 71 I, V | a parlare di ciò per cui era venuto; ma il chiacchierone 72 I, V | speziale, per cui tacere era impossibile, lo prevenne 73 I, V | Vedendo entrar qui lei, io m'era detto tosto fra me e me: 74 I, VI | diciotto ai venti anni; era assai bene impersonata di 75 I, VI | interruppe messer Agapito, che era già stanco di tacere. Ma 76 I, VI | Pannini si chiama Lisa - era un tempo amatissima dalla 77 I, VI | obbligazione verso i Biale: era cosa quasi certa che a costoro 78 I, VI | cantava l'Italiana in Algeri c'era un brutto muso di turco 79 I, VI | queste superbie... E poi era un pretesto per uscire un 80 I, VI | tutto il coraggio di cui era capace:~- Ed è appunto questa 81 I, VI | della campana sotto cui era, e ne mosse i carboni colla 82 I, VI | fece ricadere quello che era rimasto nella scanalatura 83 I, VI | voglio mica vantarmene... era mio dovere... ci avevo troppo 84 I, VII | anni dimorava collo zio) era vissuta al suo villaggio 85 I, VII | originario. La sua famiglia era di agricoltori, che traevano 86 I, VII | con tutti del villaggio, era quel solo che potesse proprio 87 I, VII | al taicun del Giappone. Era costui un ortolano che coltivava 88 I, VII | presso: si chiamava Matteo, era del paese ancor egli ed 89 I, VII | famiglia di Anna (questo era il nome della nipote dello 90 I, VII | bisogne famigliari.~E non era tuttavia colma la misura. 91 I, VII | la misura. Il figliuolo era stato incorporato nell'artiglieria 92 I, VII | un cavallo bizzarro cui era una fatica maggiore tenere 93 I, VII | senza mezzi di sussistenza, era lo speziale Agapito. Sollecitato 94 I, VII | speziale al paese, e siccome era restato appunto senza serva, 95 I, VII | osato dirgli che il suo non era il miglior atto di carità 96 I, VII | Dove sei, marmotta?~Questa era l'appellativo più gentile 97 I, VII | povera nipote,~La ragazza era in cucina a preparare il 98 I, VII | di bello di distinto: era una villanella qualunque, 99 I, VII | leggiadria.~La moglie di Antonio era seduta al suo tavolino di 100 I, VII | un buon evento.~Intanto s'era accostato alla donna, e 101 I, VII | giorno in quell'occasione s'era coraggiosamente risoluto 102 I, VII | egli ne sentiva gran pena; era disposto a venire in loro 103 I, VII | la generosità dell'animo, era disposto a pagare assai 104 I, VII | valessero; chè anzi, egli era disposto a fare altro ancora 105 I, VII | purchè... purchè...~Tutto era andato alla più liscia sino 106 I, VII | richiuderlo dietro di quando era entrato in casa. S'affrettò 107 I, VII | dello speziale, dove egli s'era rifugiato.~Agapito stava 108 I, VII | ad andarsene: ma appena era essa fuori dell'uscio che 109 I, VII | Oh! in cuor suo ella non era lungi dal maledire quella 110 I, VIII | creditori.~Il venditore di legna era che spaccava a stecche 111 I, VIII | capitato?~Giovanni Selva non era neanch'egli in troppo buone 112 I, VIII | della sua penna.~Antonio s'era proposto di non dir nulla 113 I, VIII | momento la pena dell'infelice era troppo forte perchè egli 114 I, VIII | mani, ricordandogli ch'egli era padre e che codesto era 115 I, VIII | era padre e che codesto era per i bambini.~- Con ciò, 116 I, IX | della modestia.~«Suo padre era un uomo duro, a cui per 117 I, IX | signora Lisa a quel tempo era ancora in mente dei; e suo 118 I, IX | e suo padre medesimo non era che un fanciullo; un fanciullo 119 I, IX | fanciullo; un fanciullo era eziandio, di pochi anni 120 I, IX | tempo una ruggine che sempre era venuta crescendo. Biale 121 I, IX | venuta crescendo. Biale era segretario ed amministratore 122 I, IX | di Campidoro. Pannini ne era il maggiordomo. Tutte due 123 I, IX | loro re, egli modestamente era andato a riporli in possesso 124 I, IX | la quale, a quel tempo, era ridotta a due uomini, il 125 I, IX | situazione in cui si trovavano era troppo facile che nascesse 126 I, IX | di grado al maggiordomo era in fatti meno di lui altezzoso 127 I, IX | per esso; il suo ufficio era più adatto a concedergli 128 I, IX | presso il malato, e questi era così contento de' suoi servigi 129 I, IX | poichè mentre Biale vi era appena nominato e col legato 130 I, IX | parve una vera ruberia che s'era fatta a suo danno: ruberia 131 I, IX | colpevole di questo misfatto era Pannini, il quale se ne 132 I, IX | modo di vivere di Pannini era tale da destare anche le 133 I, IX | encomio nel testamento non era piaciuto nemmeno all'allora 134 I, IX | Venduto quel poco che gli era rimasto dell'eredità paterna, 135 I, IX | dell'eredità paterna, egli era andato ad arruolarsi in 136 I, IX | di dieci anni, di morale era divenuto il più cupo, il 137 I, IX | d'essersi arruolato, egli era promosso ufficiale. Il figliuolo 138 I, IX | tutta la sua vita di poi.~«Era egli di guarnigione a Genova, 139 I, IX | maggiore rapidità che gli era concessa. Arriva che suo 140 I, IX | soggiungere:~«- Pannini era innocente... Sono io che 141 I, IX | abbandonato sul guanciale. Era morto.~«Pensate qual esser 142 I, IX | dolorosa confusione ond'era stata invasa la sua mente 143 I, IX | segreto, siffatto pensiero era quello cui avevano accennato 144 I, IX | il desiderio con cui egli era morto; era quello che non 145 I, IX | con cui egli era morto; era quello che non poteva a 146 I, IX | indugiato a sentire che quello era oramai un suo impreteribile 147 I, IX | mattino la sua decisione era presa. Per prima cosa si 148 I, IX | venire da Biale; e siccome era sempre del medesimo umore 149 I, IX | in quello appunto in cui era Pannini. Nell'animo di costui 150 I, IX | Nell'animo di costui non era punto scemato l'odio che 151 I, IX | persuasi che una gran ruggine era fra quei due, e che sarebbe 152 I, IX | Pannini avvenne pur troppo. Si era in piazza d'armi alle manovre, 153 I, IX | Carlo l'ebbe ad ammonire: era un movimento importante, 154 I, IX | eseguito rapidamente, e si era sotto gli occhi del colonnello 155 I, IX | offeso il suo orgoglio, che era cotanto, nell'essere rimbrottato 156 I, IX | il quale in siffatte cose era scrupolosissimo, disse forte 157 I, IX | Mentre il sottotenente, era agli arresti, i suoi amici 158 I, IX | domandato ragione a colui che era stato causa fosse così punito; 159 I, IX | simile scontro, tra perchè era coraggiosissimo innanzi 160 I, IX | cosa avvenne infatti com'era stata prevista. Il giorno 161 I, IX | sfidava a duello. Biale s'era proposto d'esser calmo e 162 I, IX | sangue, nel signor Carlo era tosto entrato già un rincrescimento 163 I, IX | quanto ora avvenuto, e s'era già pentito dell'aver così 164 I, IX | Pannini erasi ammogliato ed era da pochi mesi padre d'un 165 I, IX | aveva da fare oramai? Tutto era stabilito, l'ora fissata, 166 I, IX | la lama dell'avversarlo era un nonnulla per lui, ma 167 I, IX | si fosse tirato indietro, era troppo, e non gli pareva 168 I, IX | di sentirsene la forza.~«Era già notte, e Carlo, solo 169 I, IX | reggere in piedi, tanto era vacillante il suo passo, 170 I, IX | fare; ma poichè alcun tempo era trascorso in silenzio ed 171 I, IX | breve, la moglie di Pannini era venuta a pregare il signor 172 I, IX | segreto della sua famiglia, ed era che il marito col suo soverchio 173 I, IX | cervello quest'orribile grido. Era dunque fatale che quelli 174 I, IX | maggiore? Andar sul terreno era un esporsi a diventar omicida; 175 I, IX | la donna sconsolata che era venuta a supplicarlo aveva 176 I, IX | molto gli doleva quanto era avvenuto fra lui e Pannini; 177 I, IX | nessuna, e se nei fatti suoi v'era alcuna cosa all'infuori 178 II, IX | travaglio; appresero ch'egli era in letto con una febbre 179 II, IX | compagni, di cui non uno era disposto ad approvare la 180 II, IX | piangendo di riconoscenza: era la moglie di Pannini, la 181 II, IX | aveva sentenziato che Biale era indegno di appartenere al 182 II, IX | pallido di quel che già era in seguito a quella settimana 183 II, IX | colonnello, il quale naturalmente era stato informato di tutto. 184 II, IX | occhi mostravano che non era di vergogna quel suo rossore.~«- 185 II, IX | pronunciate cotali parole: era egli uno dei più arditi 186 II, IX | fu più padrone di : gli era da parecchi giorni che soffriva 187 II, IX | la sua esaltazione feroce era durata in Carlo; a quel 188 II, IX | Biale, gli furono attorno. Era morto.~«L'uccisore stava 189 II, IX | più deserta campagna. S'era fatto omicida volontario 190 II, IX | poco più d'un lustro, ed era la più cara ed intelligente 191 II, IX | veniva da un altro reggimento era nientemeno che Pannini; 192 II, IX | tempo della loro contesa era suo superiore, ed ora trovavasi 193 II, IX | Biale aveva dimostro che non era per nessun ignobile motivo 194 II, IX | almeno conoscere se in essa v'era cosa alcuna che leder potesse 195 II, IX | dodici anni incirca, di cui era solo sostegno, ed a cui 196 II, IX | vittima; il signor Carlo era stato ferito bensì, ma lievemente, 197 II, IX | l'armistizio, il capitano era venuto ad abbracciare la 198 II, IX | suo padre: e il ragazzo s'era gettato al collo del genitore 199 II, IX | che il signor Carlo n'era stato commosso ed avea preso 200 II, IX | moribondo, chè oramai gli era tale, si rasserenò; i suoi 201 II, IX | aveva ancora da pagare, ma era laborioso, riconoscente, 202 II, IX | amava con passione la Lisa: era bensì alcun poco intinto 203 II, IX | Vanardi medesimo, e non era poco l'interesse che egli 204 II, IX | rispose che quel fatto non era bastevole per dar fondata 205 II, IX | i loro desiderii, poichè era più facile fosse d'accordo 206 II, IX | meglio, e guardato se c'era possibilità alcuna d'averne 207 II, IX | tanto più di Antonio che era stato amicissimo dello sventurato 208 II, X | compiacenza. Ma quando già era presso alle botteghe di 209 II, X | recò in fondachi dove non era conosciuto, e quando ebbe 210 II, X | niuno de' suoi creditori era fuori a vederlo passare. 211 II, X | speziale. Ma il silenzio era pur grave alla ciarliera 212 II, X | chiacchiere da non finire! Era per essa un vero supplizio, 213 II, X | marito a cui cagione vi si era determinata. E poi, neppure 214 II, X | tutta la bizza che glie n'era venuta, e bisognava bene 215 II, X | prenderne la parte sua.~Rosina era seduta al suo solito luogo, 216 II, X | indovinava il temporale che c'era in quell'anima. I bambini, 217 II, X | bambini, la cui turbolenza era stata frenata da qualche 218 II, X | per intesa.~- Mentre io era fuori, domandò egli, è venuto 219 II, X | dopo tutta la famigliuola era seduta intorno al mantile 220 II, X | Il malumore della Rosina era sparito del tutto; e quella 221 II, X | la concepita speranza si era di subito ingrandita ed 222 II, X | proposito, disse Antonio che era di carattere il più largo 223 II, X | avrebbe offerto? Antonio non era capace di far orecchie da 224 II, X | della portinaia.~- E mio zio era egli nel fondaco? gli domandò 225 II, X | domandai se il padrone non c'era. A queste parole6 suo zio 226 II, X | manda?» Gli risposi che era lei. Il vecchio che già 227 II, X | sembrava volessero dire che era molto in collera. «Che cosa 228 II, X | faccia tutto diversa...~- Era commosso? domandò vivamente 229 II, X | disse Antonio il cui cuore s'era aperto di nuovo alla speranza: 230 II, X | vide il fondo.~Ma Giacomo era tutt'altro che avvezzo a 231 II, X | loggia sotto il portone era in preda ad una certa vivacità, 232 II, X | certo eccitamento cui non era calunniare soverchiamente 233 II, X | con uno slancio ad aprire: era il signor Martino, giovane 234 II, X | diceva che la somma acchiusa era maggiore di quel che il 235 II, X | tanto opportuno! Rosina che era presente, non avrebbe lasciato 236 II, X | andò.~Pochi momenti dopo era un usciere di Giudicatura 237 II, X | florida condizione in cui era il giorno innanzi, cioè 238 II, X | un soldo in tasca.~E non era un quarto d'ora ch'egli 239 II, X | un quarto d'ora ch'egli era uscito di casa, quando bussavano 240 II, XI | del Piemonte. Vicino a lui era un tavolino da una gamba 241 II, XI | possibile, fin da quando Lisa era bambina, la voleva seco; 242 II, XI | quella sua tanta allegria era sminuita; la sera di cui 243 II, XI | meste le sembianze. Non era già un dolore, ma una melanconia; 244 II, XI | melanconia; meglio ancora era una preoccupazione non esente 245 II, XI | la diletta figliuola, ed era allora sollecita la buona 246 II, XI | il segreto turbamento che era in lei non apparisse allo 247 II, XI | alquanto tempo la possedeva, era cagione il marito, il quale, 248 II, XI | della sua felicità coniugale era provenuto da quella sciocca 249 II, XI | fosse, quando la Provvidenza era stata così pietosa per essi 250 II, XI | che importava al suo cuore era ch'egli l'amasse sempre 251 II, XI | figurino delle mode. Non c'era convegno, non solennità, 252 II, XI | alcune volte, ma poi si era dovuto a ciò rinunciare 253 II, XI | dall'animo di Lisa. Gustavo era più amoroso che mai; recò 254 II, XI | capitano, da parte sua, s'era accorto di qualche cosa 255 II, XI | è capitato?~La giovane s'era fatta del color delle fragole, 256 II, XI | accento pacato, ma in cui era pure una leggiera tinta 257 II, XI | ancor essa chi entrava, s'era levata vivacemente da sedere 258 II, XI | un saluto amichevole, ed era corsa incontro all'Adelina 259 II, XI | volgendosi ad Adelina, la quale s'era seduta dall'altra parte 260 II, XI | darteli.~E corse sollecita dov'era il marito.~Gustavo in tutto 261 II, XI | Si volse alla moglie che era entrata, e le disse con 262 II, XI | Carlo, espose ciò di che era venuto a pregarli; volessero 263 II, XII | sessant'anni all'incirca; era alto di statura, ma curvo 264 II, XII | capelli, il cui color fulvo era temperato dalla canutezza, 265 II, XII | luciore maligno; la faccia era incavata, e la pelle aderiva 266 II, XII | tristissimo volto; ma non era che destasse in chi lo mirava 267 II, XII | mangiarlo. Un rosso cupo glie ne era venuto su quelle guancie 268 II, XII | Giovanni gli narrò subito quant'era avvenuto, lui assente, in 269 II, XII | che quello sconosciuto era proprio Orsacchio, cui la 270 II, XII | sorte di Gina: che perciò era necessario andarne dal signor 271 II, XII | molto; impaziente che egli era di aver pur finalmente fra 272 II, XII | prima? Ecco in che modo era andata la faccenda.~La verità 273 II, XII | andata la faccenda.~La verità era che il vecchio non aveva 274 II, XII | consigli. Antonio po' poi era l'unico parente che ancora 275 II, XII | del nipote.~Ma il guaio era che il droghiere sapeva 276 II, XII | aveva dato giù un poco. S'era venuto via via rammentando 277 II, XII | gli aveva fatto provare, s'era detto che un uomo di carattere 278 II, XII | sopravvenire di questo dubbio, e' s'era fermato sui due piedi.~- 279 II, XII | messer Agapito.~La giornata era bella, il tempo mite, la 280 II, XII | graffiatura del suo naso era accuratamente coperta da 281 II, XII | la voglia di ciarlare gli era tornata in corpo anche maggiore, 282 II, XII | maggiore, e del doppio gli si era accresciuto il maligno talento 283 II, XII | chi fosse a interrogarlo, era disposto senza dubbio a 284 II, XII | Mi è stato detto ch'egli era nella massima miseria...~ 285 II, XII | mancie da parte del pittore, era già d'ordinario assai poco 286 II, XII | droghiere.~Suo figlio, Giacomo, era tornato nella loggia dopo 287 II, XII | prima colpa che la portinaia era poco disposta a perdonare 288 II, XII | agevolmente - ed inoltre era tornato col povero cervello 289 II, XII | medesimo avendo preso parte vi era venuto giù con una cotta 290 II, XII | sarebbero riusciti a spillargli era dunque destinato a procurare 291 II, XII | Ed egli, bestione, s'era lasciato intenerire! egli 292 II, XII | Da tanto tempo egli non era più entrato dentro: da 293 II, XII | bottega del droghiere.~Nulla era mutato in essa. Al solito 294 II, XII | essa. Al solito posto c'era il solito banco, a cui con 295 II, XII | fastidio Antonio stesso s'era provato, senza troppo buona 296 II, XII | slanciò dietro il banco che era vicino, come un oratore 297 II, XII | con Pannini.~Ma Vanardi eracommosso che non potè 298 II, XII | po' di confusione, che non era stato colà, e che quindi 299 II, XII | che lo serviva.~Selva n'era stato ricevuto come uno 300 II, XII | niente affatto di codesto, era entrato di questa guisa 301 II, XII | voleva essere scrutativo ed era sospettoso:~- Non so che 302 II, XII | che questo sconosciuto non era altro che un perito estimatore 303 II, XII | pittura per sapere s'egli non era in inganno. Codesto intelligente, 304 II, XII | Codesto intelligente, che non era da cercarsi se fosse Tizio, 305 II, XIII | XIII.~ ~Il palazzo Bancone era in uno de' quartieri più 306 II, XIII | ed elegante architettura. Era un palazzo storico che i 307 II, XIII | della borghesia danarosa s'era affrettato a porre il suo 308 II, XIII | ornamenti di stucco a cartocci, era appiccata una meschina e 309 II, XIII | il portone. Il finestrino era stato murato, ed al portiere 310 II, XIII | murato, ed al portiere s'era fatto fabbricare un casotto 311 II, XIII | quelle tre stanze trammezzate era appiccata una tappezzeria 312 II, XIII | dorature. Ma il dipinto era qua svanito pressochè del 313 II, XIII | elegantemente arredato. C'era un camino di marmo, in cui 314 II, XIII | intarsiati di legni preziosi; c'era un ricco tappeto sullo spazzo, 315 II, XIII | delle monete maneggiate era forte e spiccato da tornare 316 II, XIII | agi della vita a bizzeffe, era per un ghiotto di fortune 317 II, XIII | giunse nel salotto, il quale era deserto; vide la dorata 318 II, XIII | aprire la porta su cui ella era, ma l'uscio era chiuso a 319 II, XIII | cui ella era, ma l'uscio era chiuso a chiave. Era segno 320 II, XIII | uscio era chiuso a chiave. Era segno evidente non esservi 321 II, XIII | e che il miglior partito era perciò quello di sedersi 322 II, XIII | uscio stava la parola Cassa era il più accosto al salotto.~ 323 II, XIII | amico una sensazione che non era affatto sgradita.~- Eh! 324 II, XIII | e quasi lo irritava.~Gli era sembrato di poi che lo star 325 II, XIII | aprir quell'uscio su cui era scritta la gran parola cassa, 326 II, XIII | venuto a prestargli soccorso.~Era un uomo giovane ancora, 327 II, XIII | dietro.~Lo scompartimento dov'era la cassa aveva in metà per 328 II, XIII | salotto.~Gustavo Pannini era stato diffatti invitato 329 II, XIV | accordo d'un coro d'opera che era impossibile alcuno potesse 330 II, XIV | che non si sapeva bene se era ironico o adulativo. Ne 331 II, XIV | cercar di nascondersi: ed era perchè madre e figliuola 332 II, XIV | gioielliere di corte e le era piaciuta tanto che ad ogni 333 II, XIV | quella prima, perchè qui era affatto impossibile trovarla. 334 II, XIV | dopo la busta domandata era rimessa nelle mani del padrone, 335 II, XIV | parecchie volte.~- Ieri era nella loro carrozza al corso.~- 336 II, XIV | indiretti che procurava, era quasi la ricchezza verso 337 II, XIV | cui egli anelava cotanto, era se non l'effettuazione medesima 338 II, XIV | Lisa di bei gioielli, qual'era la collana che allor allora 339 II, XIV | rovina; e questo cotale era il signore elegante cui 340 II, XIV | larghissimo vassoio, d'argento era portato da uno dei domestici 341 II, XIV | sopra ad annunziare che vi era qualcuno negli uffici che 342 II, XIV | ripetè l'ambasciata che gli era stata fatta.~- Eh! sarà 343 II, XV | e indovinando che quello era il giovane aspettato, fece 344 II, XV | parlargli, poichè di tanto era stato il primo a venire 345 II, XV | certa impazienza, che appena era coperta da un poco di urbanità:~- 346 II, XV | la mia riconoscenza...~Era destino che il povero Antonio 347 II, XV | Pannini. Ora che il colloquio era avviato così bene, ecco 348 II, XV | di quel che fosse quando era penetrato colà dentro.~Bancone 349 II, XVI | come nel suo paese, che era quello stesso della sua 350 II, XVI | capo vivente della quale era un povero ortolano; ma sor 351 II, XVI | in que' due anni che già era rimasta in città la nipote 352 II, XVI | sposo.~Tommaso Salicotto era nato unico figlio; suo padre 353 II, XVI | unico figlio; suo padre era un buon diavolaccio con 354 II, XVI | e via dicendo. La madre era altresì una eccellente comare 355 II, XVI | mistero? - da questi due era nato in Tommaso un ambizioso, 356 II, XVI | leggere e scrivere tutto s'era stupito ed aveva gridato 357 II, XVI | poco di tempo il fanciullo era arrivato a saperne più di 358 II, XVI | e nessuno nel villaggio era capace di farsi un'addizione 359 II, XVI | coetanei.~In breve, egli era diventato il fanciullo prodigio 360 II, XVI | genitori tutta la gente s'era posta d'accordo a far gli 361 II, XVI | grosso.~E il parroco che era incantato del modo con cui 362 II, XVI | come resistere a quello che era pure il massimo desiderio 363 II, XVI | signorili, e lo stato chericale era una rinuncia a tutto, od 364 II, XVI | vedere suo figlio tonsurato. Era unico della famiglia, ed 365 II, XVI | vicino padre di Anna si era detto sul più sodo che i 366 II, XVI | nell'animo di Matteo non era tale da fargli dimenticare 367 II, XVI | approvato questa determinazione era il padre di Anna, il quale, 368 II, XVI | morale di Tommaso Salicotto era quest'essa: pedantismo ed 369 II, XVI | ingannare tutte le persone cui s'era accostato, fin da quando 370 II, XVI | accostato, fin da quando era ancora bambino. Egli la 371 II, XVI | e della strada per cui s'era messo e del cammino che 372 II, XVI | de' suoi desiderii. Ora era troppo tardi. La sua mente 373 II, XVI | occupazioni, abitudini. Era più saggio continuare per 374 II, XVI | ogni possibil vantaggio.~Era giovane fatto ed aveva l' 375 II, XVI | almeno in parte di quanto gli era dovuto; ma Salicotto seppe 376 II, XVI | punta d'una satira che non era ingegnosa ma insolente, 377 II, XVI | più note. Ad ogni numero c'era qualche botta contro una 378 II, XVI | soffitta che abitava dapprima era passato ad un comodo quartieretto 379 II, XVI | Salicotto (la sua filantropia era stata ricompensata da una 380 II, XVI | filantropico pubblicista come s'era egli regolato?~Il buon villano, 381 II, XVI | un'espressione volgare, s'era aperte le quattro vene, 382 II, XVI | col padre e colla madre vi era trattato come un principe 383 II, XVI | con aria di degnazione, era insopportabile a chi lo 384 II, XVI | che quella borsa paterna era già proprio a' suoi ultimi 385 II, XVI | denari: ma egli per ciò era stato obbligato a vendere 386 II, XVI | villaggio nativo, dove non c'era più mezzo per lui di ricavar 387 II, XVI | il villaggio natale: così era rotta ogni sua attinenza 388 II, XVI | finalmente gli occhi. Tommaso era un egoista senza cuore, 389 II, XVI | colle parole, angosciata com'era, non lo poteva) il figliuolo 390 II, XVI | muoversi. A tutta prima ben gli era venuto all'animo l'impulso 391 II, XVI | suo padre, ma poi tosto s'era detto fra , che quella 392 II, XVI | detto fra , che quella era buona occasione per liberarsi 393 II, XVII | intromisero in un corridoio che n'era a capo, volsero a sinistra, 394 II, XVII | per entro. La serratura n'era chiusa colla stanghetta 395 II, XVII | per la camera.~Antonio s'era già rassegnato ad aspettare 396 II, XVII | invece, poco dopo ch'egli era stato introdotto, ecco aprirsi 397 II, XVII | lui, discosto due passi, era il signor Salicotto, la 398 II, XVII | cavaliere Tommaso Salicotto era tal quale lo aveva descritto 399 II, XVII | pizzo al mento. L'occhio era nero ancor esso, e non mancava 400 II, XVII | ma la guardatura non n'era schietta. Le chiome aveva 401 II, XVII | fronte bassa, ma questa era larga alle tempia e pareva 402 II, XVII | con quel famoso filantropo era bene strana; poichè era 403 II, XVII | era bene strana; poichè era arrivato nel punto in cui 404 III, XVII | gabinetto del cavaliere. C'era tanta espressione di dolore 405 III, XVIII | Martino, che primo gli si era fatto incontro:~- La casa 406 III, XVIII | dal punto in cui quegli era entrato, l'osservava attentamente 407 III, XVIII | più visto; da dopo ch'egli era solamente alto così... Ma 408 III, XVIII | cortesia di buon cuore, ed era invece solletico indicibile 409 III, XVIII | Tommaso Salicotto. Il padre era ansioso d'apprenderne ogni 410 III, XVIII | apprenderne ogni cosa; lo speziale era curiosissimo di trarre di 411 III, XVIII | interromperlo per annunziargli che c'era il signor Marone.~- Venga: 412 III, XVIII | che in fondo al cuore gli era caro pur sempre! Chi sa 413 III, XVIII | tutte le illusioni che s'era fatte venendo. Suo figlio 414 III, XVIII | non lo lasciò continuare. Era l'amore del figlio, era 415 III, XVIII | Era l'amore del figlio, era la doverosa di lui gratitudine 416 III, XVIII | lui gratitudine ch'egli era venuto a cercare. Diede 417 III, XVIII | pietà, alcun sollievo n'era disceso all'anima del povero 418 III, XVIII | nulla.~Il nostro pittore era così commosso della sciagura 419 III, XVIII | partito.~Ed ecco in che modo era avvenuta la disgrazia.~ ~ ~ ~ 420 III, XIX | Matteo aveva recata a Marone era del tenore seguente:~ ~« 421 III, XIX | denari della pigione, si era risoluto ad andare di bel 422 III, XIX | dalla portinaia che Antonio era uscito, tanto più sollecito 423 III, XIX | quanto che sapeva che l'uomo era poco disposto a spogliarsi 424 III, XIX | con quel buon cuore, che era sua dote precipua, la sua 425 III, XIX | dell'arte.~La spezieria era piena di gente e ci aveva 426 III, XIX | suo padre, la qual cosa era l'azione più scellerata 427 III, XIX | siffatte conclusioni, ed era cosa certa che di quella 428 III, XIX | coi proprii occhi ciò che era capitato. Diede dunque di 429 III, XIX | aver visto lo speziale che era entrato chetamente in coda 430 III, XIX | serviva di teletta e vi si era dato un sorriso; di poi 431 III, XIX | doveva dolere, perchè la si era fatta male.~- È rotta? dimandò 432 III, XIX | signor Nicolazzo.~Rosina, che era ad ascoltare, interruppe 433 III, XIX | disse in breve ciò che testè era intravvenuto con Matteo: 434 III, XIX | tutte cadute. Il padrone era venuto pochi giorni prima 435 III, XIX | mio fuoco.~«Sulla strada era ferma la carrozza: l'usciòlo 436 III, XIX | la carrozza: l'usciòlo n'era aperto e dentro ci si vedeva 437 III, XIX | Il signor Nicolazzo, che era quel brutto che mi si era 438 III, XIX | era quel brutto che mi si era presentato, mi disse imperiosamente 439 III, XIX | viva: quel mucchio di panni era sempre immobile. Quando 440 III, XIX | Gaspare venne a dirci che si era in ordine, il signore pose 441 III, XIX | volgendosi a Matteo; - Era la moglie a cui dava questo 442 III, XIX | Sì signore: e la moglie era quel certo fascio di robe 443 III, XIX | presi pianamente dov'ella era: la poverina non pesava 444 III, XIX | ne partì per donde ella era venuta, ed essi non si mossero 445 III, XIX | gli avvenne. Il padrone era venuto a riscuotere l'affitto, 446 III, XIX | che ci venga. Adunque egli era venuto, e quando fu per 447 III, XX | famigliare e schietto del vecchio era una squisita e cara amorevolezza.~ 448 III, XX | ragazza dietrogli. Gaspare era fuori sulla spianata, ritto 449 III, XX | quale Gaspare il garzone si era stupito non poco, non sapendo 450 III, XX | nello scuro della notte, che era discesa intieramente. Non 451 III, XX | contadini. Quella porta era chiusa, ma Teresa, avendo 452 III, XX | domandava la donna di cui s'era desta vivissima la curiosità. 453 III, XX | queste interrogazioni, Matteo era disceso dalla carrettella 454 III, XX | breve che seppe ciò che era accaduto a Marone; Orsacchio 455 III, XX | compassione il vederla.~La cena era pronta. Anna fu posta a 456 III, XX | indovinava la cagione, si era riflessa nel volto e nell' 457 III, XX | in tal modo, e che quello era per ciò il momento opportuno.~- 458 III, XX | perdonato. Forse il torto era mio più che d'altrui. Ma 459 III, XX | il villaggio, chè l'ora era troppo tarda e sapevo non 460 III, XX | e le lagrime agli occhi. Era egli immerso in riflessioni 461 III, XX | nascondermi.~Matteo non era uomo da resistere inconcusso 462 III, XX | narrarle tutto quanto gli era occorso coll'ingrato figliuolo, 463 III, XX | stanza in cui l'avevan posta era modestissima, imbiancata 464 III, XX | pulitissima. A capoletto c'era il solito aquasantino, il 465 III, XX | inverniciato, in cui ci era la stampa orrendamente colorita 466 III, XX | camera sola del palazzotto era illuminata, quella appunto 467 III, XX | lei.~Anna aprì i vetri. S'era messo un tempo fosco, basso 468 III, XX | tranquillarsi in quella; essa s'era ritratta e non compariva 469 III, XXI | orrore e di spavento. Non era, no, una illusione; quelle 470 III, XXI | finestra della camera di Gina era aperta non ostante l'ora 471 III, XXI | sua voce a volta a volta era un mesto sospiro, un grido 472 III, XXI | trasse sopra un divano che era presso. Anna aveva visto 473 III, XXI | infelice andava soggetta, era passata oramai, e quindi 474 III, XXI | quel po' di ragione che era sopravvissuta ai colpi crudelissimi 475 III, XXI | suono di quella voce, s'era messa a tremare di tutte 476 III, XXI | si volse dalla parte dov'era Orsacchio; fissò alquanto 477 III, XXI | che quest'atto del marito era un comando anche per lei, 478 III, XXI | faccia di questa persona c'era tanta benevolenza, tanta 479 III, XXI | per tutto l'esser suo; gli era come una graduata invasione 480 III, XXI | seno della ragazza, la s'era dolcemente addormentata.~ ~ ~ ~ 481 III, XXII | con lui in un duello che era stato un assassinio, ed 482 III, XXII | per una pronta partenza, s'era presentato alla moglie, 483 III, XXII | Quell'orrenda sciagura era caduta ad un tratto sul 484 III, XXII | unico uomo che essa amasse era spento, e l'uccisore era 485 III, XXII | era spento, e l'uccisore era , presso di lei!... Non 486 III, XXII | anzi a tutta prima, in lei, era stato l'orrore, quindi era 487 III, XXII | era stato l'orrore, quindi era venuto a pareggiarlo, se 488 III, XXII | vuoto, ma il quale pure era un importabile dolore. Non 489 III, XXII | riscuoteva in sussulto. La era sempre nello stato doloroso 490 III, XXII | campagna. Ma quello non era il suo proposito. Egli voleva 491 III, XXII | all'estero: il suo viaggio era una fuga.~Non si fermarono 492 III, XXII | meno ogni forza.~Gina s'era lasciata andare sulla prima 493 III, XXII | sulla prima seggiola che le era capitata, rimanendo vestita 494 III, XXII | vestita così appunto come essa era, senza nemmanco levare il 495 III, XXII | che disgrazia!... Egli era pure più giovane di me... 496 III, XXII | Allora tutto quello che c'era ancora in lei di forza e 497 III, XXII | ma il furore in lui non era stato tardo a sovraggiungere, 498 III, XXII | Gina mostravano ch'ella era in sensi; ma tuttavia la 499 III, XXII | minutamente esporre ogni cosa: era per lui come un trovarsi 500 III, XXII | dolorosissimi sull'anima. La era come il misero condannato


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