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Vol., Cap.
1 I, I | rammontare colla parsimonia, che era un'avarizia, soldo sopra
2 I, I | di cappello.~Ebbene gli era a codestui che il povero
3 I, I | domandargli del danaro.~Era solamente innanzi allo speziale,
4 I, I | benedetto farmacopola egli non era debitore; anzi!...~Ai due
5 I, I | codesto signor speziale era da novella e da commedia;
6 I, I | qualche malizia l'epigramma, era noioso come la piova, aveva
7 I, I | fuso - movimento che gli era abituale - e gli gridava
8 I, I | cosa gli venisse risposta, era per lui un'occasione ad
9 I, I | che la più sazievole non s'era mai vista: ed il marito
10 I, I | mai vista: ed il marito era un imbecille, a cui la si
11 I, I | baffetti all'insù, i quali non era senza un perchè se stringevano
12 I, I | nervi; ma il buon uomo non era e non sarebbe stato mai
13 I, I | risoluzione e di tanto coraggio.~Era trascorso quasi un anno,
14 I, I | Perchè fare il pittore se non era buono che a scombiccherar
15 I, I | rispondervi:~- La mia Rosina era più mite d'un agnello quando
16 I, I | sposata. Le volevo bene; era sola, onesta o belloccia,
17 I, I | o belloccia, e perchè la era povera, avevo io da sedurla
18 I, II | II.~ ~Suo padre era Regio Liquidatore, e il
19 I, II | benissimo il suo commercio, ed era riuscito a mettere in disparte
20 I, II | voleva bene a suo fratello, era il padrino del piccolo Antonio,
21 I, II | il posto di artista non era ancora occupato, o i quadrilateri
22 I, II | droghiere, il quale a quel tempo era rimasto unico dei parenti
23 I, II | per un poco. Il padrino era ostinato, ma il figlioccio
24 I, II | figlioccio nella sua timidità era testardo. Un bel dì, quest'
25 I, II | saperne di niente, che per lui era d'ora in avanti come se
26 I, II | stenti; soddisfatto com'egli era del poco, e sì poco veramente
27 I, II | prender moglie. Quest'essa era una povera figliuola del
28 I, II | trattenuto dalla sua famiglia, era rimasto solo. Di poi l'aveva
29 I, II | una sciagurata catastrofe era avvenuta in quella famiglia.
30 I, II | padre di Adolfo non molto era sopravvissuto all'unico
31 I, II | all'unico figlio, tanto era stato il suo dolore. Antonio
32 I, II | sue condizioni, ma non si era perso dell'animo ed aveva
33 I, II | risparmio che fino allora era riuscito a mettere in disparte
34 I, II | ad una di cotali donne, era impresa da ben altri che
35 I, II | del nostro matrimonio non era così che facevi.... E me
36 I, III | dal fango della strada.~Era una specie di gabbia quadrata
37 I, III | olio una giovine donna.~Era una bella figura che aveva
38 I, III | soave e di mesto per cui era impossibile il guardarla
39 I, III | spogliato che non di quest'esso. Era il ritratto della donna
40 I, III | aveva amato, e per cui era morto. Adolfo medesimo l'
41 I, III | animo. Quando l'infelice era stato ucciso in quel duello
42 I, III | ritratto. Tutto il resto era sparito poco a poco sotto
43 I, III | ma il ritratto di Gina era ancora lì, e Antonio aveva
44 I, III | di pane inferrigno che c'era, lo divise in tre pezzi
45 I, III | nella cuna, il quale non era più dondolato.~- Oh che
46 I, III | bontà, tutti i giorni: egli era qui poc'anzi, prima che
47 I, IV | andare ad aprire. Ma egli era appena venuto fuori dal
48 I, IV | essere grazioso, alle labbra. Era grande e grosso come un
49 I, IV | impostore, e il suo aspetto era la cosa più franca e veritiera
50 I, IV | schermire; ma la Rosina s'era già precipitata sul cappello
51 I, IV | meraviglia. Un suo sguardo era caduto sopra il quadro dalla
52 I, IV | capitolo precedente; egli s'era fermato di botto e stava
53 I, IV | al luogo dove il quadro era appiccato alla parete.~E
54 I, IV | sì. La nasceva Balma e s'era sposata al capitano Orsacchio...
55 I, IV | già! Questa tela sporca era di troppo preziosa a messere!
56 I, IV | nell'esistenza di quei due c'era un garbuglio... Sta a vedere
57 I, V | suo repetio; ma Vanardi era allora ricorso ad un suo
58 I, V | occasioni solenni.~Questo mezzo era il seguente.~Si piantò ritto
59 I, V | profonda.~Rosina, poichè s'era accorta che nè il dondolarlo
60 I, V | cattivo.~Ma Vanardi già s'era levato ed era corso dai
61 I, V | Vanardi già s'era levato ed era corso dai figliuoli,~- Là,
62 I, V | che se lo zio non cedeva era proprio con un ghiacciuolo
63 I, V | lì una che fu fortunata. Era una operaia come me, ed
64 I, V | maggior effetto quanto esso era più raro; abbracciò e baciò
65 I, V | portatile di terra cotta era intenta a farvi cuocere
66 I, V | ginocchia in un angolo: era Giacomo, il figliuolo della
67 I, V | del mese; ma poi visto chi era, conobbe che quel sorriso
68 I, V | conobbe che quel sorriso era perfettamente sciupato e
69 I, V | espressione di faccia che le era abituale.~Antonio, egli,
70 I, V | sapeva più come provvedere... Era operaio e non trovava più
71 I, V | a parlare di ciò per cui era venuto; ma il chiacchierone
72 I, V | speziale, per cui tacere era impossibile, lo prevenne
73 I, V | Vedendo entrar qui lei, io m'era detto tosto fra me e me:
74 I, VI | diciotto ai venti anni; era assai bene impersonata di
75 I, VI | interruppe messer Agapito, che era già stanco di tacere. Ma
76 I, VI | Pannini si chiama Lisa - era un tempo amatissima dalla
77 I, VI | obbligazione verso i Biale: era cosa quasi certa che a costoro
78 I, VI | cantava l'Italiana in Algeri c'era un brutto muso di turco
79 I, VI | queste superbie... E poi era un pretesto per uscire un
80 I, VI | tutto il coraggio di cui era capace:~- Ed è appunto questa
81 I, VI | della campana sotto cui era, e ne mosse i carboni colla
82 I, VI | fece ricadere quello che era rimasto nella scanalatura
83 I, VI | voglio mica vantarmene... era mio dovere... ci avevo troppo
84 I, VII | anni dimorava collo zio) era vissuta al suo villaggio
85 I, VII | originario. La sua famiglia era di agricoltori, che traevano
86 I, VII | con tutti del villaggio, era quel solo che potesse proprio
87 I, VII | al taicun del Giappone. Era costui un ortolano che coltivava
88 I, VII | presso: si chiamava Matteo, era del paese ancor egli ed
89 I, VII | famiglia di Anna (questo era il nome della nipote dello
90 I, VII | bisogne famigliari.~E non era tuttavia colma la misura.
91 I, VII | la misura. Il figliuolo era stato incorporato nell'artiglieria
92 I, VII | un cavallo bizzarro cui era una fatica maggiore tenere
93 I, VII | senza mezzi di sussistenza, era lo speziale Agapito. Sollecitato
94 I, VII | speziale al paese, e siccome era restato appunto senza serva,
95 I, VII | osato dirgli che il suo non era il miglior atto di carità
96 I, VII | Dove sei, marmotta?~Questa era l'appellativo più gentile
97 I, VII | povera nipote,~La ragazza era in cucina a preparare il
98 I, VII | di bello nè di distinto: era una villanella qualunque,
99 I, VII | leggiadria.~La moglie di Antonio era seduta al suo tavolino di
100 I, VII | un buon evento.~Intanto s'era accostato alla donna, e
101 I, VII | giorno in quell'occasione s'era coraggiosamente risoluto
102 I, VII | egli ne sentiva gran pena; era disposto a venire in loro
103 I, VII | la generosità dell'animo, era disposto a pagare assai
104 I, VII | valessero; chè anzi, egli era disposto a fare altro ancora
105 I, VII | purchè... purchè...~Tutto era andato alla più liscia sino
106 I, VII | richiuderlo dietro di sè quando era entrato in casa. S'affrettò
107 I, VII | dello speziale, dove egli s'era rifugiato.~Agapito stava
108 I, VII | ad andarsene: ma appena era essa fuori dell'uscio che
109 I, VII | Oh! in cuor suo ella non era lungi dal maledire quella
110 I, VIII | creditori.~Il venditore di legna era là che spaccava a stecche
111 I, VIII | capitato?~Giovanni Selva non era neanch'egli in troppo buone
112 I, VIII | della sua penna.~Antonio s'era proposto di non dir nulla
113 I, VIII | momento la pena dell'infelice era troppo forte perchè egli
114 I, VIII | mani, ricordandogli ch'egli era padre e che codesto era
115 I, VIII | era padre e che codesto era per i bambini.~- Con ciò,
116 I, IX | della modestia.~«Suo padre era un uomo duro, a cui per
117 I, IX | signora Lisa a quel tempo era ancora in mente dei; e suo
118 I, IX | e suo padre medesimo non era che un fanciullo; un fanciullo
119 I, IX | fanciullo; un fanciullo era eziandio, di pochi anni
120 I, IX | tempo una ruggine che sempre era venuta crescendo. Biale
121 I, IX | venuta crescendo. Biale era segretario ed amministratore
122 I, IX | di Campidoro. Pannini ne era il maggiordomo. Tutte due
123 I, IX | loro re, egli modestamente era andato a riporli in possesso
124 I, IX | la quale, a quel tempo, era ridotta a due uomini, il
125 I, IX | situazione in cui si trovavano era troppo facile che nascesse
126 I, IX | di grado al maggiordomo era in fatti meno di lui altezzoso
127 I, IX | per esso; il suo ufficio era più adatto a concedergli
128 I, IX | presso il malato, e questi era così contento de' suoi servigi
129 I, IX | poichè mentre Biale vi era appena nominato e col legato
130 I, IX | parve una vera ruberia che s'era fatta a suo danno: ruberia
131 I, IX | colpevole di questo misfatto era Pannini, il quale se ne
132 I, IX | modo di vivere di Pannini era tale da destare anche le
133 I, IX | encomio nel testamento non era piaciuto nemmeno all'allora
134 I, IX | Venduto quel poco che gli era rimasto dell'eredità paterna,
135 I, IX | dell'eredità paterna, egli era andato ad arruolarsi in
136 I, IX | di dieci anni, di morale era divenuto il più cupo, il
137 I, IX | d'essersi arruolato, egli era promosso ufficiale. Il figliuolo
138 I, IX | tutta la sua vita di poi.~«Era egli di guarnigione a Genova,
139 I, IX | maggiore rapidità che gli era concessa. Arriva che suo
140 I, IX | soggiungere:~«- Pannini era innocente... Sono io che
141 I, IX | abbandonato sul guanciale. Era morto.~«Pensate qual esser
142 I, IX | dolorosa confusione ond'era stata invasa la sua mente
143 I, IX | segreto, siffatto pensiero era quello cui avevano accennato
144 I, IX | il desiderio con cui egli era morto; era quello che non
145 I, IX | con cui egli era morto; era quello che non poteva a
146 I, IX | indugiato a sentire che quello era oramai un suo impreteribile
147 I, IX | mattino la sua decisione era presa. Per prima cosa si
148 I, IX | venire da Biale; e siccome era sempre del medesimo umore
149 I, IX | in quello appunto in cui era Pannini. Nell'animo di costui
150 I, IX | Nell'animo di costui non era punto scemato l'odio che
151 I, IX | persuasi che una gran ruggine era fra quei due, e che sarebbe
152 I, IX | Pannini avvenne pur troppo. Si era in piazza d'armi alle manovre,
153 I, IX | Carlo l'ebbe ad ammonire: era un movimento importante,
154 I, IX | eseguito rapidamente, e si era sotto gli occhi del colonnello
155 I, IX | offeso il suo orgoglio, che era cotanto, nell'essere rimbrottato
156 I, IX | il quale in siffatte cose era scrupolosissimo, disse forte
157 I, IX | Mentre il sottotenente, era agli arresti, i suoi amici
158 I, IX | domandato ragione a colui che era stato causa fosse così punito;
159 I, IX | simile scontro, tra perchè era coraggiosissimo innanzi
160 I, IX | cosa avvenne infatti com'era stata prevista. Il giorno
161 I, IX | sfidava a duello. Biale s'era proposto d'esser calmo e
162 I, IX | sangue, nel signor Carlo era tosto entrato già un rincrescimento
163 I, IX | quanto ora avvenuto, e s'era già pentito dell'aver così
164 I, IX | Pannini erasi ammogliato ed era da pochi mesi padre d'un
165 I, IX | aveva da fare oramai? Tutto era stabilito, l'ora fissata,
166 I, IX | la lama dell'avversarlo era un nonnulla per lui, ma
167 I, IX | si fosse tirato indietro, era troppo, e non gli pareva
168 I, IX | di sentirsene la forza.~«Era già notte, e Carlo, solo
169 I, IX | reggere in piedi, tanto era vacillante il suo passo,
170 I, IX | fare; ma poichè alcun tempo era trascorso in silenzio ed
171 I, IX | breve, la moglie di Pannini era venuta a pregare il signor
172 I, IX | segreto della sua famiglia, ed era che il marito col suo soverchio
173 I, IX | cervello quest'orribile grido. Era dunque fatale che quelli
174 I, IX | maggiore? Andar sul terreno era un esporsi a diventar omicida;
175 I, IX | la donna sconsolata che era venuta a supplicarlo aveva
176 I, IX | molto gli doleva quanto era avvenuto fra lui e Pannini;
177 I, IX | nessuna, e se nei fatti suoi v'era alcuna cosa all'infuori
178 II, IX | travaglio; appresero ch'egli era in letto con una febbre
179 II, IX | compagni, di cui non uno era disposto ad approvare la
180 II, IX | piangendo di riconoscenza: era la moglie di Pannini, la
181 II, IX | aveva sentenziato che Biale era indegno di appartenere al
182 II, IX | pallido di quel che già era in seguito a quella settimana
183 II, IX | colonnello, il quale naturalmente era stato informato di tutto.
184 II, IX | occhi mostravano che non era di vergogna quel suo rossore.~«-
185 II, IX | pronunciate cotali parole: era egli uno dei più arditi
186 II, IX | fu più padrone di sè: gli era da parecchi giorni che soffriva
187 II, IX | la sua esaltazione feroce era durata in Carlo; a quel
188 II, IX | Biale, gli furono attorno. Era morto.~«L'uccisore stava
189 II, IX | più deserta campagna. S'era fatto omicida volontario
190 II, IX | poco più d'un lustro, ed era la più cara ed intelligente
191 II, IX | veniva da un altro reggimento era nientemeno che Pannini;
192 II, IX | tempo della loro contesa era suo superiore, ed ora trovavasi
193 II, IX | Biale aveva dimostro che non era per nessun ignobile motivo
194 II, IX | almeno conoscere se in essa v'era cosa alcuna che leder potesse
195 II, IX | dodici anni incirca, di cui era solo sostegno, ed a cui
196 II, IX | vittima; il signor Carlo era stato ferito bensì, ma lievemente,
197 II, IX | l'armistizio, il capitano era venuto ad abbracciare la
198 II, IX | suo padre: e il ragazzo s'era gettato al collo del genitore
199 II, IX | che il signor Carlo n'era stato commosso ed avea preso
200 II, IX | moribondo, chè oramai gli era tale, si rasserenò; i suoi
201 II, IX | aveva ancora da pagare, ma era laborioso, riconoscente,
202 II, IX | amava con passione la Lisa: era bensì alcun poco intinto
203 II, IX | Vanardi medesimo, e non era poco l'interesse che egli
204 II, IX | rispose che quel fatto non era bastevole per dar fondata
205 II, IX | i loro desiderii, poichè era più facile fosse d'accordo
206 II, IX | meglio, e guardato se c'era possibilità alcuna d'averne
207 II, IX | tanto più di Antonio che era stato amicissimo dello sventurato
208 II, X | compiacenza. Ma quando già era presso alle botteghe di
209 II, X | recò in fondachi dove non era conosciuto, e quando ebbe
210 II, X | niuno de' suoi creditori era fuori a vederlo passare.
211 II, X | speziale. Ma il silenzio era pur grave alla ciarliera
212 II, X | chiacchiere da non finire! Era per essa un vero supplizio,
213 II, X | marito a cui cagione vi si era determinata. E poi, neppure
214 II, X | tutta la bizza che glie n'era venuta, e bisognava bene
215 II, X | prenderne la parte sua.~Rosina era seduta al suo solito luogo,
216 II, X | indovinava il temporale che c'era in quell'anima. I bambini,
217 II, X | bambini, la cui turbolenza era stata frenata da qualche
218 II, X | per intesa.~- Mentre io era fuori, domandò egli, è venuto
219 II, X | dopo tutta la famigliuola era seduta intorno al mantile
220 II, X | Il malumore della Rosina era sparito del tutto; e quella
221 II, X | la concepita speranza si era di subito ingrandita ed
222 II, X | proposito, disse Antonio che era di carattere il più largo
223 II, X | avrebbe offerto? Antonio non era capace di far orecchie da
224 II, X | della portinaia.~- E mio zio era egli nel fondaco? gli domandò
225 II, X | domandai se il padrone non c'era. A queste parole6 suo zio
226 II, X | manda?» Gli risposi che era lei. Il vecchio che già
227 II, X | sembrava volessero dire che era molto in collera. «Che cosa
228 II, X | faccia tutto diversa...~- Era commosso? domandò vivamente
229 II, X | disse Antonio il cui cuore s'era aperto di nuovo alla speranza:
230 II, X | vide il fondo.~Ma Giacomo era tutt'altro che avvezzo a
231 II, X | loggia sotto il portone era in preda ad una certa vivacità,
232 II, X | certo eccitamento cui non era calunniare soverchiamente
233 II, X | con uno slancio ad aprire: era il signor Martino, giovane
234 II, X | diceva che la somma acchiusa era maggiore di quel che il
235 II, X | tanto opportuno! Rosina che era presente, non avrebbe lasciato
236 II, X | andò.~Pochi momenti dopo era un usciere di Giudicatura
237 II, X | florida condizione in cui era il giorno innanzi, cioè
238 II, X | un soldo in tasca.~E non era un quarto d'ora ch'egli
239 II, X | un quarto d'ora ch'egli era uscito di casa, quando bussavano
240 II, XI | del Piemonte. Vicino a lui era un tavolino da una gamba
241 II, XI | possibile, fin da quando Lisa era bambina, la voleva seco;
242 II, XI | quella sua tanta allegria era sminuita; la sera di cui
243 II, XI | meste le sembianze. Non era già un dolore, ma una melanconia;
244 II, XI | melanconia; meglio ancora era una preoccupazione non esente
245 II, XI | la diletta figliuola, ed era allora sollecita la buona
246 II, XI | il segreto turbamento che era in lei non apparisse allo
247 II, XI | alquanto tempo la possedeva, era cagione il marito, il quale,
248 II, XI | della sua felicità coniugale era provenuto da quella sciocca
249 II, XI | fosse, quando la Provvidenza era stata così pietosa per essi
250 II, XI | che importava al suo cuore era ch'egli l'amasse sempre
251 II, XI | figurino delle mode. Non c'era convegno, non solennità,
252 II, XI | alcune volte, ma poi si era dovuto a ciò rinunciare
253 II, XI | dall'animo di Lisa. Gustavo era più amoroso che mai; recò
254 II, XI | capitano, da parte sua, s'era accorto di qualche cosa
255 II, XI | è capitato?~La giovane s'era fatta del color delle fragole,
256 II, XI | accento pacato, ma in cui era pure una leggiera tinta
257 II, XI | ancor essa chi entrava, s'era levata vivacemente da sedere
258 II, XI | un saluto amichevole, ed era corsa incontro all'Adelina
259 II, XI | volgendosi ad Adelina, la quale s'era seduta dall'altra parte
260 II, XI | darteli.~E corse sollecita dov'era il marito.~Gustavo in tutto
261 II, XI | Si volse alla moglie che era entrata, e le disse con
262 II, XI | Carlo, espose ciò di che era venuto a pregarli; volessero
263 II, XII | sessant'anni all'incirca; era alto di statura, ma curvo
264 II, XII | capelli, il cui color fulvo era temperato dalla canutezza,
265 II, XII | luciore maligno; la faccia era incavata, e la pelle aderiva
266 II, XII | tristissimo volto; ma non era che destasse in chi lo mirava
267 II, XII | mangiarlo. Un rosso cupo glie ne era venuto su quelle guancie
268 II, XII | Giovanni gli narrò subito quant'era avvenuto, lui assente, in
269 II, XII | che quello sconosciuto era proprio Orsacchio, cui la
270 II, XII | sorte di Gina: che perciò era necessario andarne dal signor
271 II, XII | molto; impaziente che egli era di aver pur finalmente fra
272 II, XII | prima? Ecco in che modo era andata la faccenda.~La verità
273 II, XII | andata la faccenda.~La verità era che il vecchio non aveva
274 II, XII | consigli. Antonio po' poi era l'unico parente che ancora
275 II, XII | del nipote.~Ma il guaio era che il droghiere sapeva
276 II, XII | aveva dato giù un poco. S'era venuto via via rammentando
277 II, XII | gli aveva fatto provare, s'era detto che un uomo di carattere
278 II, XII | sopravvenire di questo dubbio, e' s'era fermato sui due piedi.~-
279 II, XII | messer Agapito.~La giornata era bella, il tempo mite, la
280 II, XII | graffiatura del suo naso era accuratamente coperta da
281 II, XII | la voglia di ciarlare gli era tornata in corpo anche maggiore,
282 II, XII | maggiore, e del doppio gli si era accresciuto il maligno talento
283 II, XII | chi fosse a interrogarlo, era disposto senza dubbio a
284 II, XII | Mi è stato detto ch'egli era nella massima miseria...~
285 II, XII | mancie da parte del pittore, era già d'ordinario assai poco
286 II, XII | droghiere.~Suo figlio, Giacomo, era tornato nella loggia dopo
287 II, XII | prima colpa che la portinaia era poco disposta a perdonare
288 II, XII | agevolmente - ed inoltre era tornato col povero cervello
289 II, XII | medesimo avendo preso parte vi era venuto giù con una cotta
290 II, XII | sarebbero riusciti a spillargli era dunque destinato a procurare
291 II, XII | Ed egli, bestione, s'era lasciato intenerire! egli
292 II, XII | Da tanto tempo egli non era più entrato là dentro: da
293 II, XII | bottega del droghiere.~Nulla era mutato in essa. Al solito
294 II, XII | essa. Al solito posto c'era il solito banco, a cui con
295 II, XII | fastidio Antonio stesso s'era provato, senza troppo buona
296 II, XII | slanciò dietro il banco che era lì vicino, come un oratore
297 II, XII | con Pannini.~Ma Vanardi era sì commosso che non potè
298 II, XII | po' di confusione, che non era stato colà, e che quindi
299 II, XII | che lo serviva.~Selva n'era stato ricevuto come uno
300 II, XII | niente affatto di codesto, era entrato di questa guisa
301 II, XII | voleva essere scrutativo ed era sospettoso:~- Non so che
302 II, XII | che questo sconosciuto non era altro che un perito estimatore
303 II, XII | pittura per sapere s'egli non era in inganno. Codesto intelligente,
304 II, XII | Codesto intelligente, che non era da cercarsi se fosse Tizio,
305 II, XIII | XIII.~ ~Il palazzo Bancone era in uno de' quartieri più
306 II, XIII | ed elegante architettura. Era un palazzo storico che i
307 II, XIII | della borghesia danarosa s'era affrettato a porre il suo
308 II, XIII | ornamenti di stucco a cartocci, era appiccata una meschina e
309 II, XIII | il portone. Il finestrino era stato murato, ed al portiere
310 II, XIII | murato, ed al portiere s'era fatto fabbricare un casotto
311 II, XIII | quelle tre stanze trammezzate era appiccata una tappezzeria
312 II, XIII | dorature. Ma il dipinto era qua svanito pressochè del
313 II, XIII | elegantemente arredato. C'era un camino di marmo, in cui
314 II, XIII | intarsiati di legni preziosi; c'era un ricco tappeto sullo spazzo,
315 II, XIII | delle monete maneggiate era forte e spiccato da tornare
316 II, XIII | agi della vita a bizzeffe, era per un ghiotto di fortune
317 II, XIII | giunse nel salotto, il quale era deserto; vide la dorata
318 II, XIII | aprire la porta su cui ella era, ma l'uscio era chiuso a
319 II, XIII | cui ella era, ma l'uscio era chiuso a chiave. Era segno
320 II, XIII | uscio era chiuso a chiave. Era segno evidente non esservi
321 II, XIII | e che il miglior partito era perciò quello di sedersi
322 II, XIII | uscio stava la parola Cassa era il più accosto al salotto.~
323 II, XIII | amico una sensazione che non era affatto sgradita.~- Eh!
324 II, XIII | e quasi lo irritava.~Gli era sembrato di poi che lo star
325 II, XIII | aprir quell'uscio su cui era scritta la gran parola cassa,
326 II, XIII | venuto a prestargli soccorso.~Era un uomo giovane ancora,
327 II, XIII | dietro.~Lo scompartimento dov'era la cassa aveva in metà per
328 II, XIII | salotto.~Gustavo Pannini era stato diffatti invitato
329 II, XIV | accordo d'un coro d'opera che era impossibile alcuno potesse
330 II, XIV | che non si sapeva bene se era ironico o adulativo. Ne
331 II, XIV | cercar di nascondersi: ed era perchè madre e figliuola
332 II, XIV | gioielliere di corte e le era piaciuta tanto che ad ogni
333 II, XIV | quella prima, perchè qui era affatto impossibile trovarla.
334 II, XIV | dopo la busta domandata era rimessa nelle mani del padrone,
335 II, XIV | parecchie volte.~- Ieri era nella loro carrozza al corso.~-
336 II, XIV | indiretti che procurava, era quasi la ricchezza verso
337 II, XIV | cui egli anelava cotanto, era se non l'effettuazione medesima
338 II, XIV | Lisa di bei gioielli, qual'era la collana che allor allora
339 II, XIV | rovina; e questo cotale era il signore elegante cui
340 II, XIV | larghissimo vassoio, d'argento era portato da uno dei domestici
341 II, XIV | sopra ad annunziare che vi era qualcuno negli uffici che
342 II, XIV | ripetè l'ambasciata che gli era stata fatta.~- Eh! sarà
343 II, XV | e indovinando che quello era il giovane aspettato, fece
344 II, XV | parlargli, poichè di tanto era stato il primo a venire
345 II, XV | certa impazienza, che appena era coperta da un poco di urbanità:~-
346 II, XV | la mia riconoscenza...~Era destino che il povero Antonio
347 II, XV | Pannini. Ora che il colloquio era avviato così bene, ecco
348 II, XV | di quel che fosse quando era penetrato colà dentro.~Bancone
349 II, XVI | come nel suo paese, che era quello stesso della sua
350 II, XVI | capo vivente della quale era un povero ortolano; ma sor
351 II, XVI | in que' due anni che già era rimasta in città la nipote
352 II, XVI | sposo.~Tommaso Salicotto era nato unico figlio; suo padre
353 II, XVI | unico figlio; suo padre era un buon diavolaccio con
354 II, XVI | e via dicendo. La madre era altresì una eccellente comare
355 II, XVI | mistero? - da questi due era nato in Tommaso un ambizioso,
356 II, XVI | leggere e scrivere tutto s'era stupito ed aveva gridato
357 II, XVI | poco di tempo il fanciullo era arrivato a saperne più di
358 II, XVI | e nessuno nel villaggio era capace di farsi un'addizione
359 II, XVI | coetanei.~In breve, egli era diventato il fanciullo prodigio
360 II, XVI | genitori tutta la gente s'era posta d'accordo a far gli
361 II, XVI | grosso.~E il parroco che era incantato del modo con cui
362 II, XVI | come resistere a quello che era pure il massimo desiderio
363 II, XVI | signorili, e lo stato chericale era una rinuncia a tutto, od
364 II, XVI | vedere suo figlio tonsurato. Era unico della famiglia, ed
365 II, XVI | vicino padre di Anna si era detto sul più sodo che i
366 II, XVI | nell'animo di Matteo non era tale da fargli dimenticare
367 II, XVI | approvato questa determinazione era il padre di Anna, il quale,
368 II, XVI | morale di Tommaso Salicotto era quest'essa: pedantismo ed
369 II, XVI | ingannare tutte le persone cui s'era accostato, fin da quando
370 II, XVI | accostato, fin da quando era ancora bambino. Egli la
371 II, XVI | e della strada per cui s'era messo e del cammino che
372 II, XVI | de' suoi desiderii. Ora era troppo tardi. La sua mente
373 II, XVI | occupazioni, abitudini. Era più saggio continuare per
374 II, XVI | ogni possibil vantaggio.~Era giovane fatto ed aveva l'
375 II, XVI | almeno in parte di quanto gli era dovuto; ma Salicotto seppe
376 II, XVI | punta d'una satira che non era ingegnosa ma insolente,
377 II, XVI | più note. Ad ogni numero c'era qualche botta contro una
378 II, XVI | soffitta che abitava dapprima era passato ad un comodo quartieretto
379 II, XVI | Salicotto (la sua filantropia era stata ricompensata da una
380 II, XVI | filantropico pubblicista come s'era egli regolato?~Il buon villano,
381 II, XVI | un'espressione volgare, s'era aperte le quattro vene,
382 II, XVI | col padre e colla madre vi era trattato come un principe
383 II, XVI | con aria di degnazione, era insopportabile a chi lo
384 II, XVI | che quella borsa paterna era già proprio a' suoi ultimi
385 II, XVI | denari: ma egli per ciò era stato obbligato a vendere
386 II, XVI | villaggio nativo, dove non c'era più mezzo per lui di ricavar
387 II, XVI | il villaggio natale: così era rotta ogni sua attinenza
388 II, XVI | finalmente gli occhi. Tommaso era un egoista senza cuore,
389 II, XVI | colle parole, angosciata com'era, non lo poteva) il figliuolo
390 II, XVI | muoversi. A tutta prima ben gli era venuto all'animo l'impulso
391 II, XVI | suo padre, ma poi tosto s'era detto fra sè, che quella
392 II, XVI | detto fra sè, che quella era buona occasione per liberarsi
393 II, XVII | intromisero in un corridoio che n'era a capo, volsero a sinistra,
394 II, XVII | per entro. La serratura n'era chiusa colla stanghetta
395 II, XVII | per la camera.~Antonio s'era già rassegnato ad aspettare
396 II, XVII | invece, poco dopo ch'egli era stato introdotto, ecco aprirsi
397 II, XVII | lui, discosto due passi, era il signor Salicotto, la
398 II, XVII | cavaliere Tommaso Salicotto era tal quale lo aveva descritto
399 II, XVII | pizzo al mento. L'occhio era nero ancor esso, e non mancava
400 II, XVII | ma la guardatura non n'era schietta. Le chiome aveva
401 II, XVII | fronte bassa, ma questa era larga alle tempia e pareva
402 II, XVII | con quel famoso filantropo era bene strana; poichè era
403 II, XVII | era bene strana; poichè era arrivato nel punto in cui
404 III, XVII | gabinetto del cavaliere. C'era tanta espressione di dolore
405 III, XVIII | Martino, che primo gli si era fatto incontro:~- La casa
406 III, XVIII | dal punto in cui quegli era entrato, l'osservava attentamente
407 III, XVIII | più visto; da dopo ch'egli era solamente alto così... Ma
408 III, XVIII | cortesia di buon cuore, ed era invece solletico indicibile
409 III, XVIII | Tommaso Salicotto. Il padre era ansioso d'apprenderne ogni
410 III, XVIII | apprenderne ogni cosa; lo speziale era curiosissimo di trarre di
411 III, XVIII | interromperlo per annunziargli che c'era il signor Marone.~- Venga:
412 III, XVIII | che in fondo al cuore gli era caro pur sempre! Chi sa
413 III, XVIII | tutte le illusioni che s'era fatte venendo. Suo figlio
414 III, XVIII | non lo lasciò continuare. Era l'amore del figlio, era
415 III, XVIII | Era l'amore del figlio, era la doverosa di lui gratitudine
416 III, XVIII | lui gratitudine ch'egli era venuto a cercare. Diede
417 III, XVIII | pietà, alcun sollievo n'era disceso all'anima del povero
418 III, XVIII | nulla.~Il nostro pittore era così commosso della sciagura
419 III, XVIII | partito.~Ed ecco in che modo era avvenuta la disgrazia.~ ~ ~ ~
420 III, XIX | Matteo aveva recata a Marone era del tenore seguente:~ ~«
421 III, XIX | denari della pigione, si era risoluto ad andare di bel
422 III, XIX | dalla portinaia che Antonio era uscito, tanto più sollecito
423 III, XIX | quanto che sapeva che l'uomo era poco disposto a spogliarsi
424 III, XIX | con quel buon cuore, che era sua dote precipua, la sua
425 III, XIX | dell'arte.~La spezieria era piena di gente e ci aveva
426 III, XIX | suo padre, la qual cosa era l'azione più scellerata
427 III, XIX | siffatte conclusioni, ed era cosa certa che di quella
428 III, XIX | coi proprii occhi ciò che era capitato. Diede dunque di
429 III, XIX | aver visto lo speziale che era entrato chetamente in coda
430 III, XIX | serviva di teletta e vi si era dato un sorriso; di poi
431 III, XIX | doveva dolere, perchè la si era fatta male.~- È rotta? dimandò
432 III, XIX | signor Nicolazzo.~Rosina, che era lì ad ascoltare, interruppe
433 III, XIX | disse in breve ciò che testè era intravvenuto con Matteo:
434 III, XIX | tutte cadute. Il padrone era venuto pochi giorni prima
435 III, XIX | mio fuoco.~«Sulla strada era ferma la carrozza: l'usciòlo
436 III, XIX | la carrozza: l'usciòlo n'era aperto e dentro ci si vedeva
437 III, XIX | Il signor Nicolazzo, che era quel brutto che mi si era
438 III, XIX | era quel brutto che mi si era presentato, mi disse imperiosamente
439 III, XIX | viva: quel mucchio di panni era sempre immobile. Quando
440 III, XIX | Gaspare venne a dirci che si era in ordine, il signore pose
441 III, XIX | volgendosi a Matteo; - Era la moglie a cui dava questo
442 III, XIX | Sì signore: e la moglie era quel certo fascio di robe
443 III, XIX | presi pianamente dov'ella era: la poverina non pesava
444 III, XIX | ne partì per donde ella era venuta, ed essi non si mossero
445 III, XIX | gli avvenne. Il padrone era venuto a riscuotere l'affitto,
446 III, XIX | che ci venga. Adunque egli era venuto, e quando fu per
447 III, XX | famigliare e schietto del vecchio era una squisita e cara amorevolezza.~
448 III, XX | ragazza dietrogli. Gaspare era fuori sulla spianata, ritto
449 III, XX | quale Gaspare il garzone si era stupito non poco, non sapendo
450 III, XX | nello scuro della notte, che era discesa intieramente. Non
451 III, XX | contadini. Quella porta era chiusa, ma Teresa, avendo
452 III, XX | domandava la donna di cui s'era desta vivissima la curiosità.
453 III, XX | queste interrogazioni, Matteo era disceso dalla carrettella
454 III, XX | breve che seppe ciò che era accaduto a Marone; Orsacchio
455 III, XX | compassione il vederla.~La cena era pronta. Anna fu posta a
456 III, XX | indovinava la cagione, si era riflessa nel volto e nell'
457 III, XX | in tal modo, e che quello era per ciò il momento opportuno.~-
458 III, XX | perdonato. Forse il torto era mio più che d'altrui. Ma
459 III, XX | il villaggio, chè l'ora era troppo tarda e sapevo non
460 III, XX | e le lagrime agli occhi. Era egli immerso in riflessioni
461 III, XX | nascondermi.~Matteo non era uomo da resistere inconcusso
462 III, XX | narrarle tutto quanto gli era occorso coll'ingrato figliuolo,
463 III, XX | stanza in cui l'avevan posta era modestissima, imbiancata
464 III, XX | pulitissima. A capoletto c'era il solito aquasantino, il
465 III, XX | inverniciato, in cui ci era la stampa orrendamente colorita
466 III, XX | camera sola del palazzotto era illuminata, quella appunto
467 III, XX | lei.~Anna aprì i vetri. S'era messo un tempo fosco, basso
468 III, XX | tranquillarsi in quella; essa s'era ritratta e non compariva
469 III, XXI | orrore e di spavento. Non era, no, una illusione; quelle
470 III, XXI | finestra della camera di Gina era aperta non ostante l'ora
471 III, XXI | sua voce a volta a volta era un mesto sospiro, un grido
472 III, XXI | trasse sopra un divano che era lì presso. Anna aveva visto
473 III, XXI | infelice andava soggetta, era passata oramai, e quindi
474 III, XXI | quel po' di ragione che era sopravvissuta ai colpi crudelissimi
475 III, XXI | suono di quella voce, s'era messa a tremare di tutte
476 III, XXI | si volse dalla parte dov'era Orsacchio; fissò alquanto
477 III, XXI | che quest'atto del marito era un comando anche per lei,
478 III, XXI | faccia di questa persona c'era tanta benevolenza, tanta
479 III, XXI | per tutto l'esser suo; gli era come una graduata invasione
480 III, XXI | seno della ragazza, la s'era dolcemente addormentata.~ ~ ~ ~
481 III, XXII | con lui in un duello che era stato un assassinio, ed
482 III, XXII | per una pronta partenza, s'era presentato alla moglie,
483 III, XXII | Quell'orrenda sciagura era caduta ad un tratto sul
484 III, XXII | unico uomo che essa amasse era spento, e l'uccisore era
485 III, XXII | era spento, e l'uccisore era lì, presso di lei!... Non
486 III, XXII | anzi a tutta prima, in lei, era stato l'orrore, quindi era
487 III, XXII | era stato l'orrore, quindi era venuto a pareggiarlo, se
488 III, XXII | vuoto, ma il quale pure era un importabile dolore. Non
489 III, XXII | riscuoteva in sussulto. La era sempre nello stato doloroso
490 III, XXII | campagna. Ma quello non era il suo proposito. Egli voleva
491 III, XXII | all'estero: il suo viaggio era una fuga.~Non si fermarono
492 III, XXII | meno ogni forza.~Gina s'era lasciata andare sulla prima
493 III, XXII | sulla prima seggiola che le era capitata, rimanendo vestita
494 III, XXII | vestita così appunto come essa era, senza nemmanco levare il
495 III, XXII | che disgrazia!... Egli era pure più giovane di me...
496 III, XXII | Allora tutto quello che c'era ancora in lei di forza e
497 III, XXII | ma il furore in lui non era stato tardo a sovraggiungere,
498 III, XXII | Gina mostravano ch'ella era in sensi; ma tuttavia la
499 III, XXII | minutamente esporre ogni cosa: era per lui come un trovarsi
500 III, XXII | dolorosissimi sull'anima. La era come il misero condannato
1-500 | 501-680 |