14-appic | appig-bucat | buche-consi | conso-divia | divid-fresc | fritt-infel | infer-manda | mande-paffu | pagab-priva | privi-rimbe | rimbr-scorg | scorr-spiri | splen-tratt | trava-zucco
grassetto = Testo principale
Vol., Cap. grigio = Testo di commento
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3 I, V | dico~«Torino, 16 dicembre 185....~ /# Suo umiliss. servo
4 II | E. TREVES & C. EDITORI~1868~~ ~ ~
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6 II, XIV | dire, di mondo. Gustavo, abbacchiato dalla ricchezza, riconoscente
7 II, X | di superbia di andare ad abbacinare il fornaio, il canovaio
8 I, IV | interesse di curiosità, non abbadando alla donna, si rifaceva
9 I, VI | sta male... Ma io non ci abbado.~I due garzoni fecero un
10 II, XI | rispetto più che accurata, abbagliante per i bottoncini di diamanti
11 III, XXIII | che Anna ne fu, come dire, abbagliata. Ma sparì tosto; il volto
12 III, XXIII | sconosciuto, si mise ad abbaiare con tutta la forza di cui
13 III, XXIII | testa dalla parte verso cui abbaiava la cagnetta.~Vanardi vide
14 III, XXII | sì presto quelli che lo abbandonano!~Per maggior cautela cambiò
15 I, I | avevo io da sedurla ed abbandonarla? Sono un onest'uomo, corpo
16 I, VIII | dolore. Tu vorresti ch'io l'abbandonassi quest'arte ingrata, maledetta
17 III, XX | entrò poscia colà, lo trovò abbandonatamente seduto sulla cassapanca
18 I, V | appigliarmi. Ma ella non ci abbandonerà, ed io ringraziandola anticipatamente,
19 III, XXVI | senza colpa, gli faceva abbassare quella nobile fronte che
20 I, VII | udire la voce dello speziale abbassarsi ad un tono più che confidenziale,
21 III, XXII | agli sguardi d'ognuno.~- Abbassate il vostro velo, diss'egli,
22 III, XXII | marito le aveva poc'anzi abbassato sulla faccia.~Orsacchio
23 I, VII | famiglia doveva ad un tratto abbattersi la sventura.~Il fratello
24 III, XXII | morte. Succedeva poi un abbattimento, una prostrazione in cui
25 II, XIV | ha cavalli e carrozza ed abbigliamenti che offuscano le più splendide
26 II, XIV | alloggio, le rifornì di quanto abbisognavano, pagò alla giovane maestri
27 III, XIX | riguardo a quel ritratto, l'abboccamento che fu narrato. Marone salutò
28 II, XVII | neri i capelli che aveva abbondantissimi e portava lunghi, pioventi
29 I, II | passare senza ostacoli l'onda abbondevole e furiosa delle muliebri
30 I, VI | civettescamente posta sulle sue abbondevoli treccie bionde. Aveva la
31 III, XXII | giorni parecchi sfogo d'abbondevolissime lagrime. Era ciò che la
32 I, IV | che voleva ad ogni modo abbonire il padrone di casa, disse
33 III, XXIII | Fortuna volle che Mimì, abbonita dalla pastina di Carlotta,
34 I, IX | puritanismo autoritativo che lo fa abborrire da ogni discussione, guardare
35 III, XIX | poi si alzò da sedere, s'abbottonò il pastrano e con gesto
36 III, XX | cosa?~Matteo si sforzò ad abbozzare un calmo sorriso.~- Nulla,
37 I, I | grigiastre tappezzate di quadri abbozzati, di braccia e di gambe di
38 II, IX | compenso di guadagni a chi le abbraccia. Nell'opinione del bravo
39 I, V | Coll'accarezzarli, coll'abbracciarli, colle promesse, tanto ottenne
40 I, V | poi le si fece presso ed abbracciatala alle spalle, la baciò amorosamente
41 III, XXII | Eccovi il vostro drudo, abbracciatevelo...» Vorrei potervi rinchiudere
42 IV, XXIX | stemperò in lagrime così abbracciato da sua moglie; quindi, come
43 I, IX | carriera militare, che egli abbracciava quasi per disperazione,
44 III, XX | tolse alla finestra mezzo abbrividita, richiuse le imposte, e
45 I, II | povera figliuola del popolo, abilissima cucitrice, ma con poca istruzione,
46 I, VI | Ci ho messo tutta la mia abilità, e non fo per dire, ma quelle
47 I, IX | della casa di Campidoro, abilmente da esso stornate ne' suoi
48 I, I | casigliani, di tutti gli abitanti di quella strada, di tutta
49 II, XII | appunto d'un tale che deve abitare qui presso, ma di cui non
50 II, XII | giorni innanzi per la strada abitata dal nipote. Ma finalmente
51 III, XXIII | non isbaglio, disse, voi abitate una soffitta in casa del
52 II, XVI | famiglia di signori che abitavano la più vicina città di provincia.
53 III, XIX | che il casolare che noi abitiamo è in fondo al cortile; il
54 II, XVI | indirizzo, occupazioni, abitudini. Era più saggio continuare
55 I, II | ammesso alla scuola dell'Accademia. I professori sono contenti
56 I, IX | che volle sapere ciò che accadesse: informatone brevemente
57 IV, XXVII | cosa mai? che cosa mai? È accaduta qualche novità?~- Lei è
58 III, XXII | cuore, ella di nulla poteva accagionarsi; ma pure invano cercava
59 II, XII | sciocco, mi ci lascerei accalappiare?... Oh no, no. Voglio prima
60 IV, XXIX | affannose interrogazioni che si accalcavano sulle labbra, tutte le espresse
61 III, XXV | Gli è un signore tutto accalmanato, disse, che dimanda di sor
62 III, XXII | rifà più ardimentoso e più accanito alla pugna. Gli si erano
63 I, VII | speziale soleva grattare ed accarezzare con tanta compiacenza,~-
64 I, V | comperar loro del pane!~Coll'accarezzarli, coll'abbracciarli, colle
65 III, XXI | ravviarle i capelli, ad accarezzarne la fronte. La povera donna
66 III, XXIII | abbassò verso la bestiola e ne accarezzò con la mano il dorso sconciamente
67 III, XXII | che lontani, i quali, dopo accasatala, non s'erano più dato il
68 III, XXII | spiccò dal posto in cui stava accasciata, e discese. Appena il marito
69 III, XX | sue ginocchia, il corpo accasciato sulle reni, il capo chino
70 III, XXII | si gettò all'indietro, si accasciò su sè medesima, gettò un
71 II, XVI | spropositi sociali, ch'egli accattava dagli stranieri per annacquarli
72 I, III | collo i bambini ed andare accattonando, che Dio ti... Uh! me la
73 I, IV | appoggiò su le due mani una accavallata all'altra, e fatti scorrere
74 III, XIX | andiamo ad aprire.~«La moglie accende una lucernetta che dà in
75 III, XXI | non aveva fiammiferi da accendere il lume, aggirandosi a tentoni
76 III, XXV | delle strade cominciavano ad accendersi qua e colà. A casa lo aspettavano
77 III, XIX | egli: - Mandate tosto ad accendervi un buon fuoco e prepararvi
78 III, XIX | darsi, risponde essa.~«- Accendi un lume; le dico: io e Gaspare
79 I, V | senza muoversi più e senza accennar di ubbidire.~- Ebbene, avete
80 I, I | e promise che pel tempo accennatogli i due eroi della medicina,
81 I, VII | intanto conviene ch'io vi accenni, come, mal corrisposto da
82 III, XXII | capiva bene del tutto quelli accenti, ma li sentiva piombare
83 II, XVII | consideri come tale, la prego. S'accerti che non avrà persona mai
84 I, IX | da comandarmi, ed io la accerto che mi farò una premura
85 III, XXIII | qualche cosa anche per voi.~Un accesso di tosse la colse. Carlotta
86 I, VI | contraddire e non volendo accettar per vere le cose dette dallo
87 III, XIX | e la sua offerta venne accettata.~Agapito, che in quel luogo
88 III, XIX | trovò una proposta degna di accettazione quella che le venne fatta
89 III, XVIII | vostro padrone.~L'ortolano accettò il partito.~Ed ecco in che
90 I, VIII | Con ciò, soggiunse, potrai acchetare i più accaniti de' tuoi
91 I, III | E tornava a cantare per acchetarlo.~- Papà, ho fame! gridava
92 I, V | ottenne che alla fine s'acchetarono; un certo silenzio relativo
93 II, X | Agapito diceva che la somma acchiusa era maggiore di quel che
94 I, IX | Ha la fibra di quel vero acciaio che piega, se occorre, ma
95 III, XXII | brividi entro le vene all'accidentale scontrarsi pur delle sue
96 II, XVI | lo vedesse, fuorchè agli acciecati suoi parenti.~Coll'andar
97 II, IX | con una faccia delle più accigliate. Lasciatolo appena varcar
98 III, XXIII | fatti vostri.~Mentre egli s'accingeva a parlare, la marchesa nascose
99 I, IX | provarlo ai padroni e vi si accinse con tutta la pertinacia
100 III, XIX | non dissentì, e tosto si accinsero a trasportarlo i garzoni
101 II, XI | voluto fare ad ogni modo acciocchè il segreto turbamento che
102 I, IV | fortuna, chi sa come! di acciuffare, chi sa per che verso, la
103 II, XIV | elegantissima collana.~Tutti acclamarono alla magnificenza di quel
104 III, XVIII | alcuni minuti pensando quale accoglienza gli fosse più utile di fare
105 III, XXVI | Che non la voleva più accogliere in casa sua la moglie di
106 III, XXII | facendo de' grandi inchini per accoglierli.~Gina si provò a camminare,
107 I, V | faccia del padrone e dei due accoliti si schiuse tosto il più
108 I, VI | un nomignolo che abbiamo accollato a Grisostomo... sono io
109 IV, XXVII | succiapoveri di Marone, a cui accollavano ogni peggiore appellativo:
110 III, XX | augurio voi che mi avete accolta così generosamente.~- Eh!
111 II, XV | polizze di banca, se le accomoda.~- Avete inteso, Bernardo?
112 III, XXI | scrupolo. Tu, Gaspare, va ed accompagna questa buona ragazza, e
113 II, XVI | braccetto con lui e farsene accompagnare di qua e di là, e la madre
114 I, VI | l'onore e il piacere di accompagnarla.~- No, no, grazie, non occorre.
115 II, XV | meraviglia con un atto onde accompagnarono il lieve saluto che fu tra
116 III, XVIII | quel salotto in cui abbiamo accompagnato Vanardi, passò nel gabinetto
117 II, IX | la figliuola, e Pannini, accompagnatolo in una licenza di pochi
118 I, I | di due lustri incirca, l'accompagnava trottando coi piè nudi,
119 I, VIII | Buono! Vuol dire che t'acconcerai a far da computista, da
120 I, III | codeste umiliazioni io. M'acconcerei prima a pormi sulla cantonata
121 II, XVI | sciupargli addosso que' panni sì acconci gli pareva un bel fatto.~
122 II, XIV | d'acero artisticamente ed acconciamente scolpite a rappresentare
123 III, XXII | poi a poco a poco vi si acconciasse, come durassero sempre in
124 IV, XXVII | discorso in cui Marone era acconciato pel dì delle feste: ma Rosina,
125 II, XII | capire che non altrimenti ci acconcieremo a spossessarci di siffatto
126 II, X | atto di risentimento; si acconciò a ritenerli e farne la ricevuta,
127 I, VI | erano nè un negare nè un accondiscendere.~Ma lo speziale fu lesto
128 III, XVIII | udire dei fatti di lui, accondiscese all'invito, e fu tratto
129 I, VI | gravità.~- Un artista di raro acconsente a fare di questi lavori....
130 III, XXII | rincarare l'affitto. Orsacchio acconsentì all'esorbitanza del prezzo
131 III, XVIII | cielo giudice fra noi. Ci acconsento, e intanto la sia finita.~
132 II, XVII | pensando che la sua prima accontagione con quel famoso filantropo
133 II, X | per ammansare mercè alcuni acconti i suoi creditori. Un quarto
134 I, I | donnaccia ignorante che gli accopperebbero senza fallo la moglie e
135 I, IX | facile pensarlo: fosse l'accoramento per questa sua sventura
136 III, XXIII | tutti i giorni la carità di accordare udienza.~- Ah sì? disse
137 III, XX | riuscito, e quella sera le si accordasse sì benevola e gradita ospitalità.~
138 I, VIII | quindici giorni che ti ha accordato il proprietario, o il tuo
139 II, XIV | loro non promise ma subito accordò la sua protezione. Procurò
140 I, IX | quasi se ne avessero ad accorgere, col frutto dei risparmi
141 II, XI | volerlo, senza pensarci, senza accorgersene menomamente, aveva attinto
142 I, II | muliebri parole.~Rosina s'accorgeva d'essere grave al marito,
143 I, IX | permesso di venirsene, ed egli accorre colla maggiore rapidità
144 IV, XXVIII | numero di cavalli a cui l'accorrenza di viaggiatori non lasciava
145 III, XXVI | avvisare la signora Lisa perchè accorresse subito presso la santola,
146 II, XVI | quegli aggraziati bimbi gli accorreva all'incontro, e faceva a
147 IV, XXVII | nelle botteghe vicine: tutti accorrevano al fondaco dello speziale.~-
148 I, V | profonda.~Rosina, poichè s'era accorta che nè il dondolarlo nè
149 I, VII | volete? Come già vi sarete accorti, cari lettori, i pigli vivaci,
150 I, IX | stato Pannini; e Biale, accortosene, ebbe la maggior rabbia
151 III, XXIV | non dir nulla al marito, accortosi che giusto quest'esso gli
152 III, XVII | scala trovò seduto, o meglio accosciato nell'attitudine del più
153 III, XXII | di Matteo soltanto poteva accostare la inferma.~Ultimamente
154 III, XXIII | nuovo al domestico, cui vide accostarsi a quella stanza, quando
155 III, XXII | viva, fra le poche ond'era accostata, non poteva più mettere
156 III, XIX | Traetevi in là, disse, e non vi accostate più ch'io non vi chiami.»
157 III, XXI | passi di due persone che si accostavano, il marito di Gina, che
158 II, XVI | perchè in fama di molto più accostevole, di molto affabile ed alla
159 I, IX | Il morente gli fa cenno accosti più che può l'orecchio alle
160 I, II | la lotta, aveva sentito accrescersi un poco il coraggio, riprese
161 I, IX | doveva a Biale, e se glie ne accrescesse odio è facile pensarlo:
162 IV, XXVII | la pietà, l'indignazione accrescevano la frotta, e di questa guisa
163 III, XXII | capisse; producevano sì un accrescimento di tortura in lei, ma traverso
164 II, XVI | risparmi da tanto tempo accumulati, il dabben padre, a pagare
165 II, XI | acconciatura di rispetto più che accurata, abbagliante per i bottoncini
166 III, XIX | malignità pettegola.~Tra questi accusatori insieme e condannatori,
167 IV, XXVII | soffre.~Oltrechè Rosina s'accusava pure d'essere cagione di
168 II, X | portinaia scandolezzata accusò con isdegnose imprecazioni
169 II, XVII | punto di prorompere in un'acerba invettiva, pur si fermò,
170 I, IX | severissimo, che avrebbe acerbamente rampognato l'errore: per
171 II, X | soggiunse con un residuo di acerbezza.~Vanardi mandò un grosso
172 II, XIV | grosse credenze di legno d'acero artisticamente ed acconciamente
173 I, III | caraffa bianca incrinata e un acetabolo senz'ampollini; appesi al
174 I, III | buchi, in quel sinistro un acquario; lì vicino una secchia colla
175 III, XXII | delitto. Allora si tornava ad acquattare più stretto, per così dire,
176 III, XXIII | un estraneo; onde senza acquattarvisi tosto come soleva, ma stando
177 I, VI | io mi trovo in cattive acque.... E un po' di denaro sarebbe
178 I, V | bene del mondo. Rosina s'acquetò, e tornò a' suoi panni da
179 II, XII | manifestò il desiderio d'acquistare quel ritratto di donna che
180 II, XVI | freno. Il figliuolo aveva acquistato sempre più sopra la sua
181 II, XV | sì... Ecco: ho fatto un acquisto considerevole.... un'occasione
182 II, XVI | quantità di nemici, ma si acquistò una immensità di lettori:
183 I, IX | dove l'umore diventato acre, intollerante ed ingiustissimo
184 I, IV | Giovanni Selva, uomo di molto acume, intorno al miglior mezzo
185 I, V | gli occhiali sulla punta acuminata del lungo naso, il solito
186 I, I | calzoni, il suo naso lungo ed acuminato all'aria, in capo il suo
187 I, VI | Agapito si grattò la punta acuta del suo lungo naso. Poi
188 I, VII | gridare della madre strillare acutamente ancor essi. Poscia ad un
189 II, XIV | cari, diceva dunque Bancone adagiando la schiena sopra la soffice
190 III, XXIII | squartata. Portatela qui, adagiatela sulle mie ginocchia.~Carlotta
191 III, XXI | al petto della giovane, adagiò mollemente sopra il divano
192 II, XVII | Siamo tutti figliuoli d'Adamo, abbiamo tutti un'anima
193 I, IX | il suo ufficio era più adatto a concedergli di star presso
194 I, IV | come per farle penetrar più addentro nell'animo degli ascoltatori,
195 II, IX | aveva detto a suo figlio additandogli il capitano, che in caso
196 III, XXIII | La è qui: disse Carlotta additandola alla marchesa.~- Povera
197 II, XVI | villaggio era capace di farsi un'addizione od una moltiplica così rapidamente
198 I, I | spacciano. Lo speziale X ha addobbato il suo fondaco che pare
199 II, IX | piangeva reclinando il capo addolorato sulle spalle del marito:
200 III, XXVI | suo piccolo avere, e si addolorava forte perchè non bastasse
201 I, V | Vengo con questa mia ad adempiere al mio dovere di augurarle
202 III, XIX | Selva che tornava dall'aver adempito l'assuntosi incarico.~Antonio
203 I, IX | Pannini aveva molti più aderenti che non Carlo, il quale,
204 II, XII | era incavata, e la pelle aderiva all'osso sporgente dello
205 I, IX | figlio, in quel tempo appena adolescente, e che io stesso ho già
206 I, II | e ne soffriva, e se ne adontava e ne imbizzarriva peggio
207 I, II | coltello alla gola forse?... T'adonti perfino di accompagnarmi
208 I, IV | all'incontro suo dovere di adoperarsi a calmarla.~- Via, via,
209 I, IV | traccia da penetrare, sapendo adoperarvisi, entro quel mistero che
210 II, XII | disgustosa vicenda.~Selva si adoperò colle migliori e più amichevoli
211 II, X | aveva presso di sè, ma si adoprerà in mio favore, e spero che
212 I, VIII | figliuola, come puoi capire, l'adora. Egli è appunto per mezzo
213 II, XVII | medesimo colore ma più scuro, adorna di buone pittura di paese,
214 II, XIV | sapeva bene se era ironico o adulativo. Ne conosciamo ben altre
215 II, XVI | accarezzato dal ministero, fu adulato dai ricchi, fu adorato dai
216 II, XIV | meno spiritosi, più o meno adulatori, che pagano colla piacenteria
217 II, XIV | facendo la dedica dell'adulazione con un inchino.~Lombrichi
218 II, XIV | aneddoti più o meno veri, alle adulazioni al padrone di casa, alle
219 II, XVI | più accostevole, di molto affabile ed alla mano.~Ricorreva
220 III, XIX | per le scale.~Rosina si affaccendava con tutto zelo intorno al
221 III, XXIV | fronte come uomo a cui si affaccia l'inspirazione d'un'idea.
222 II, XII | zio d'Antonio, al primo affacciarglisi di costui che non conosceva,
223 III, XXV | Cotal pensiero si era appena affacciato alla sua mente che Borgetti
224 I, III | come sono i signori che affamano i poveri diavoli, e che
225 IV, XXVIII | mangiavano la profenda con dente affamato ed aria triste per aver
226 III, XXVI | cuore era preso da tanto affanno che non aveva risoluzione
227 III, XX | ci hai? dimandò essa con affannosa sollecitudine. T'è capitato
228 IV, XXIX | forza di formulare le varie affannose interrogazioni che si accalcavano
229 I, VI | due domestici e sarebbe affar loro: ma io non ho di queste
230 II, XVI | appunto in tale contegno da affermare il paragone: sussiegoso,
231 I, I | Antonio fa dei cenni affermativi per isbarazzarsene, e continua
232 I, IV | padrone di casa fece un cenno affermativo col capo e colle mani, per
233 III, XXII | il quale tacitamente le affermava la di lei sciagura e il
234 III, XXI | a sua moglie, che glielo affermo io e che gli è come se ci
235 III, XXII | di senno; ed egli l'aveva afferrata ad un braccio ed a forza
236 I, I | algebrica.... oh, oh, oh! Ha afferrato il bisticcio? Non è cattivo....
237 III, XXI | per colà un fazzoletto ed afferratolo tosto, l'aveva immerso nell'
238 II, X | salame e dal prosciutto affettati che mandavano un solleticante
239 IV, XXIX | Il padre la strinse molto affettuosamente al petto e reclinò su di
240 III, XXI | invasione d'un fluido magnetico affettuosissimo. Riappoggiò la testa al
241 I, VI | adesso è maritata; le nuove affezioni le hanno fatto dimenticare
242 III, XXIII | degne di tutta confidenza, affidarci in loro e lasciar fare....
243 IV, XXIX | Biale stette un momento affisando il genero con quel suo occhio
244 IV, XXIX | sopra il seno del padre, affissandone ansiosa le sembianze, e
245 III, XXVI | di Lisa sentì la vergogna affogarlo; con voce che stentava ad
246 I, V | porti, vado via, mi getto ad affogarmi nel Po, e ti pianto te coi
247 I, V | e ponfate, egli andò ad affogarsi.~- Poveretto!... E la famiglia?~-
248 III, XXI | capirsi bene, cotanto erano affollate le parole, tanto molteplici,
249 II, XV | solo nello studiolo, si affondò nelle sue meditazioni, o
250 II, X | di subito ingrandita ed afforzata. Avanti, avanti, mio bravo
251 I, II | respingeva bruscamente; afforzava i suoi rimbrotti; terminava
252 III, XXIII | riceverlo.~La infelice, ancora affranta dall'ultima crisi passata,
253 III, XX | stradicciuola, si veniva affrettando ad aprirne i battenti. Gaspare
254 I, V | fossero capaci: e tutti tre si affrettarono verso la giovane con premurosa
255 IV, XXVIII | procurarsi una carrozza e di affrettarsi con essa, per istrade meno
256 IV, XXVII | sollecitudine, che pareva s'affrettasse a portare a qualcheduno
257 III, XXVI | tostochè libera, erasi affrettata a giungere in quel punto.~-
258 II, XIV | la depose sulla tavola affrettatamente, gettò colà la servietta
259 III, XIX | e discese le scale più affrettate che ei poteva. Ma giunto
260 I, V | collette, e che tutti si sono affrettati di venire in soccorso degli
261 I, II | tutti, a buona ragione, si affrettavano sempre a rifiutare con entusiasmo.~-
262 III, XX | sentirà di sicuro, e ci affretteremo a' suoi cenni.~Ritornando
263 IV, XXVIII | avvicinarsi sempre più degli agenti della forza pubblica.~-
264 III, XXI | scappo tosto, chè qui c'è da agghiadare... È la padrona che sta
265 III, XXI | fiammiferi da accendere il lume, aggirandosi a tentoni per la stanza
266 II, XVII | si trovò sul pianerottolo aggirato, confuso, mezzo balordito.~ ~
267 II, IX | di colà e lungamente si aggirò per la più deserta campagna.
268 III, XXIII | Carlotta, diss'ella, aggiungete della legna; fa freddo qui
269 III, XXIII | da questo bisogno che si aggiungeva agli altri della famiglia,
270 I, IX | suoi giovani anni, gli ha aggiunto un non so che di puritanismo
271 II, XII | conosce, ed io guarderò d'aggiustar la faccenda.~- Scusi: ma
272 I, VI | bisogno di quella somma per aggiustare a dovere i fatti suoi, così
273 II, XII | ci piacerebbe di meglio aggiustarla noi la faccenda direttamente
274 I, VII | cristalli della finestra ad aggiustarvisi con miglior garbo la pezzuola
275 III, XXIV | miei figli, perchè tutto si aggiusti in bene della mia famigliuola:
276 I, VII | vita militare, già sì poco aggradevole a chi non sia nato fatto
277 IV, XXX | avvincesse più. Ricordò con alcun aggradimento la quiete dell'ultimo suo
278 III, XVII | smarrita affatto ogni forza, s'aggrappò al braccio di chi lo sosteneva,
279 II, XVI | spiegarsi: e se alcuno di quegli aggraziati bimbi gli accorreva all'
280 IV, XXVIII | cavalli. Si volse all'oste aggrottando in modo molto minaccioso
281 II, XVII | che simpatico la fronte aggrottata, una dura espressione di
282 II, XII | foltissime sopracciglia s'aggrottavano per moto abituale sopra
283 I, V | quel simulacro di penna, ed aggrottò le sopracciglia in una meditazione
284 I, VII | il solito erano venuti ad aggrupparsi innanzi al nuovo venuto
285 II, X | un ammonimento, stavano aggruppati in un angolo rasente il
286 III, XIX | ma egli non aveva più l'agilità d'un giovinetto, e sugli
287 III, XIX | che ella mi ha fatta di agire in questa occorrenza per
288 I, IV | vengo a scovar fuori. Certo, agirò con molta prudenza, ma ho
289 I, I | della curiosità.~Vanardi agita le braccia in una risposta
290 III, XX | finestra e levava le braccia agitandole, poi si cacciava le mani
291 IV, XXVIII | chiamava colla voce e coll'agitar delle braccia i carabinieri,
292 I, III | la Rosina rimettendosi ad agitare la culla.~- Oh che vita!
293 IV, XXIX | le sue labbra tremanti si agitarono come per parlare, ma senza
294 I, IX | riarsi da un fuoco interno, agitati e quasi direste paurosi.
295 III, XXV | d'addio. Passò una notte agitatissima ed insonne, e pareva, tanta
296 III, XXII | trovavasi press'a poco come l'agnella serrata nella gabbia con
297 I, V | innocenti, loro poverini, come agnelletti, ella ne avrebbe di sicuro
298 III, XXIV | per ridurre mia moglie un agnellino, per fare che mio zio torni
299 I, I | Rosina era più mite d'un agnello quando me la sono sposata.
300 II, XVI | uno sfogo al suo segreto agognare ed alla rabbia della sua
301 II, XVI | celebrità al suo nome e gli agognati guadagni alla sua povertà.
302 I, IX | suo padre è proprio all'agonia; ma nel moribondo è ancora
303 I, VII | sposato la figliuola dell'agricoltore.~Le avventure di Matteo
304 I, VII | La sua famiglia era di agricoltori, che traevano un modestissimo
305 II, XI | entrava il signor Carlo aguzzò lo sguardo verso l'uscio;
306 IV, XXVII | era venuto a supplicarlo. Ahimè! Quella era pure stata l'
307 I, VII | dentro con un certo mistero, aitandosi della persona non senza
308 II, IX | dei combattenti. Biale più aitante di persona e più destro
309 III, XIX | il tornare di Gaspare, io aiutai il cocchiere a levare dalla
310 I, IX | e Biale in mancanza dell'aiutante maggiore faceva egli siffatto
311 III, XXII | la mano, per invitarla ed aiutarla a scendere. Essa lo guardò
312 III, XIX | garzoncello che mi tengo per aiutarmi nei lavori più grossi. Sento
313 III, XIX | interessi, e voi, parlando, ci aiutate forse a compire un'opera
314 II, XV | pagare?~- Bancone mi ci aiuterà.~Borgetti fece una smorfia
315 III, XIX | un'opera buona, perchè ci aiuterete a levar dalle mani d'un
316 III, XX | se me lo concedete, vi ci aiuterò per quanto valgo.~Scambiati
317 II, XI | canzoni, nella medesima alacrità posta ai quotidiani uffizi
318 III, XXIII | catasta ad ardere sugli alari.~- Parlate pure: soggiunse
319 I, I | casona, alveare umano che alberga una quantità di famiglie.~
320 I, VII | pretesto d'usarle carità albergandola in casa sua, si faceva servire
321 II, XII | non molto lontano, dove albergava i suoi miseri penati e la
322 IV, XXVIII | le scuderie della locanda albergavano buon numero di cavalli a
323 III, XX | fra i rami secchi degli alberi e alle cantonate delle case.
324 II, XVI | carciofi, sui susini, sugli albicocchi, e via dicendo. La madre
325 II, XIV | bicchierini di curaçao, di alchermes, dei più fini fra quanti
326 I, II | un Ariosto, il terzo un Alfieri: Vanardi - o fosse perchè
327 II, XII | aveva ammazzato l'amico Alfredo Cioni e di recare, se pur
328 I, I | una figura rettorica nè un'algebrica.... oh, oh, oh! Ha afferrato
329 I, VI | si cantava l'Italiana in Algeri c'era un brutto muso di
330 II, XVI | vescovo.~Il buon villano allargava tanto d'occhi, tentennava
331 III, XXV | cercando di lui, non dessero l'allarme; e s'egli parlava loro di
332 IV, XXIX | presente al colloquio contrastò allegando i regolamenti; ma una buona
333 II, XI | del perenne sorriso, nell'allegre canzoni, nella medesima
334 II, X | istante di tranquillità e d'allegrezza in mezzo alle loro traversie,
335 IV, XXVIII | stalliere nell'opera dell'allestire i cavalli.~Il viaggiatore
336 IV, XXVIII | Non è dunque per me che si allestiscono questi cavalli.~L'albergatore
337 IV, XXVIII | fornimenti si persuase che si allestisse la carrozza di lui alla
338 IV, XXIX | mia superbia? E doveva io allevarvi e farvi due volte mio figlio
339 I, III | padrone di casa: disse Rosina allibita.~- Diavolo! diavolo! sclamò
340 I, VII | Erano due i figliuoli che allietavano il padre e la madre; buona
341 II, XIV | distribuzione dei premi delle allieve della scuola di ballo...~-
342 I, VIII | mefitica d'un uffizio!... Allineare delle colonne di cifre per
343 III, XXII | alla pugna. Gli si erano allividite e contratte vieppiù le sue
344 II, XVI | la fortuna di trovare ad allogarsi, in paese dal suo non molto
345 III, XIX | altro si troverà bene dove allogarvi e forse, forse... Basta,
346 III, XX | Eravate, se non la sbaglio, allogata a Torino presso un vostro
347 IV, XXVIII | pianura.~- Che sono già allogati ad un viaggiatore arrivato
348 III, XIX | sul letto di Antonio, dove allogatolo, Giovanni discese tosto
349 I, II | Selva, che erano venuti ad alloggiare con esso lui; s'erano immischiati
350 I, IV | amor di Dio!~Ma la donna allontanandolo da sè con uno spintone:~-
351 III, XXIII | avevan fatto di tutto per allontanare dalla presenza, non che
352 III, XXIII | parlargli... Conviene che s'allontani da me... Mi avevano detto
353 | allor
354 III, XXIII | venne ricoverato Marone allorchè cadde giù della scala.~-
355 | allorquando
356 II, XV | per meglio dire nelle sue allucinazioni delle chimere che perseguiva
357 III, XXIII | innanzi a sè la pelle d'alluda di quel viso da mummia con
358 III, XXIII | per dire: «Non voglio mica alludere a lei.»~Allora Lisa scorse
359 II, XII | spalle, insaccò il capo, allungò il labbro inferiore e mandò
360 II, XIII | dal signor Pannini? chiese altezzosamente.~- Parlargli: rispose Antonio,
361 II, XVI | il paragone: sussiegoso, altiero, parlando poco e con aria
362 II, XIII | di questi erano vaste ed altissime. Gran finestroni con inferriate
363 | altr'
364 I, I | piani d'una gran casona, alveare umano che alberga una quantità
365 IV, XXVII | corridoio delle soffitte; alza vivacemente la testa; ma
366 III, XXI | le si accostò vieppiù, ed alzando un dito come a segno di
367 III, XIX | facendo un movimento come per alzarsi. In che modo?~- Le dirò
368 II, IX | scossone e fece una fiera alzata di capo come cavallo che
369 IV, XXVIII | udire quel colpo avevano alzato la testa e stavano guardando
370 I, III | sbarrazzini, che ora mi alzo e vi tocco il tempo io di
371 II, XVI | meglio; la sua fama d'uomo amantissimo dei poveri aumentava di
372 II, XII | contro cui essa l'aveva sì amara.~- Una poco buona razza
373 III, XXIII | generosa.~Ah! ben gli sapeva d'amaro questo nuovo sacrifizio,
374 II, IX | questi due giovanetti s'amarono, e più e in modo diverso
375 I, VI | chiama Lisa - era un tempo amatissima dalla marchesa, e la famiglia
376 I, VII | tra loro grandemente ed amavano del pari la prole, un maschio
377 I, VII | buona gente se mai fu, che amavansi tra loro grandemente ed
378 I, V | ministri ne pigliano, gli ambasciatori, i procuratori ed avvocati;
379 I, IX | impazientava alla soglia di questa ambita promozione nel grado subalterno
380 II, XIV | soggiunse l'altro.~- È la più ambiziosa delle signore torinesi.~-
381 II, IX | effusione; fu portato alle ambulanze e dopo pochi minuti morì.~«
382 I, II | amicizia con una frotta di capi ameni che di studiare la legale
383 III, XXV | saprà nulla... Andrò in America... Là in pochi anni mi farò
384 III, XXII | mondo... e lo amo... e l'amerò sempre... sì l'amo anche
385 II, XII | adoperò colle migliori e più amichevoli ragioni che seppe trovare
386 II, XVI | vicino di casa, l'antico amicone della sua famiglia. Per
387 III, XXIV | tetti colla faccia d'un Amleto che si apparecchia a dire
388 I, IX | che il vecchio marchese ammalasse e di quella malattia che
389 I, VII | dolore che la poveretta si ammalò e mai più non si riebbe.
390 II, XVII | questa tirata, che aveva già ammanita le migliaia di volte in
391 III, XVIII | figliuolo verso i genitori aveva ammassato nel suo animo. La verità
392 III, XXIII | Carlotta prese quell'informe ammasso di carne grassa e spelata
393 I, VIII | E che cosa dovrò fare? Ammazzarmi?~Si ricordò del fatto di
394 I, VIII | addosso tutti: coraggio, mi ammazzino, mi squartino addirittura.
395 III, XXIII | con una faccetta sottovi, ammencita, ossea, del color della
396 I, II | Sì, signor zio. Sono ammesso alla scuola dell'Accademia.
397 II, XVII | straordinarie, per eccezione, via, l'ammetto ancor io. La vede. Pochi
398 II, XV | di cose premurose che non ammettono indugio.~E senza attender
399 I, I | malizia di sogghigni e di ammiccamenti, con una varietà di espressioni,
400 I, VI | padron di casa, disse Agapito ammiccando ad Antonio.~- Questi è in
401 II, XII | svegliarsi! Cominciò ad ammiccare a quell'incognito passeggero,
402 I, IX | Biale era segretario ed amministratore delle fortune copiosissime
403 II, XVI | beneficenza, a tulle le amministrazioni d'opere pie, non si distribuiva
404 I, IV | con un calore di modestia ammirabile, esclamò:~- Oh, che cosa
405 II, XI | stava innanzi allo specchio ammirando il nodo elegante della sua
406 II, XI | tutto e per tutto e la più ammirata dovunque.~- Ma ciò, soggiungeva
407 II, XVII | coraggio! Oh come io ne la ammiro! La vede. Gli stenti del
408 II, XII | necessario che mai la tua ammissione all'impiego ch'io ho pensato
409 I, VI | Oh lei è una giovane ammodo: osservò Martino.~- E badino
410 IV, XXVII | per così dire l'animo ed ammollirne la tempra. Quando la prima
411 I, IX | sbagliò e Carlo l'ebbe ad ammonire: era un movimento importante,
412 I, IV | quasi un istinto, pareva ammonirlo che stava per iscoprire
413 I, II | lettera per la quale lo ammoniva che l'aveva cancellato affatto
414 II, XII | largizione d'una generosa amnistia; ed aspettava la prima occasione
415 III, XX | resistere inconcusso alle amorevoli sollecitazioni della moglie;
416 II, IX | abbandonata di poi. Suoi soli amori gli rimasero Lisa, primo
417 I, I | neonato ad un angelo, ad un amorino, pigiava le gote fra le
418 III, XXII | gettarlo fra le vostre braccia amorose e dirvi: «Eccovi il vostro
419 IV, XXX | avrebbe trovato in lui, ma un amorosissimo padre.~Gina da quel nuovo
420 I, IX | padre: purchè lo risarcisse ampiamente di quello che aveva perduto.
421 IV, XXX | giurava l'avrebbe dato ai loro amplessi.~Fu immensa la gioia nel
422 I, III | incrinata e un acetabolo senz'ampollini; appesi al muro un ramino,
423 I, III | altronde, continuava Rosina, ancorchè tu riuscissi a fare questa
424 II, XII | mandato a benedire e me ne andai pei fatti miei. Sono convinto
425 III, XXII | Silenzio! intimò il marito andandole incontro minaccioso.~Ed
426 III, XXI | Matteo migliori, ed io possa andarci senza più scrupolo. Tu,
427 II, XIV | modo mi toccò prometterle d'andargliela a comperare. Ma vedete fatalità:
428 I, IV | ma mi sembra che senza andarle a cercar tanto lontano ci
429 I, IV | non li ho, e non so donde andarli a stampare.... là!~Il padrone
430 II, XIV | buon animo e seguita ad andarmi a versi, potrà fra poco
431 II, XII | che perciò era necessario andarne dal signor Marone sotto
432 I, VIII | e domani stesso spero di andarti a portare a casa tua qualche
433 III, XXIII | la non riceve più. Potete andarvene.~Primo pensiero del pittore
434 I, I | spacciarvi formaggi, ed andatagli prospera la fortuna accresceva
435 I, II | crepati un pochino di fame: ed Andrea del Sarto aveva una moglie
436 I, VII | possa immaginare... E poi andrebbero per le scale con rischio
437 II, XVI | abitazione: quello in cui andremo or ora a trovarlo; ebbe
438 III, XXI | esclamò Teresa: voi ci andreste?~- Certo che sì. Solo che
439 III, XXVI | questo giorno medesimo voi andrete fuori... E ci avrete guadagnato
440 II, XIV | frammezzo alla maldicenza, agli aneddoti più o meno veri, alle adulazioni
441 I, I | contava non senza vivacità l'aneddoto, correva dietro a stupidi
442 II, XIV | ricchezza verso cui egli anelava cotanto, era se non l'effettuazione
443 III, XXIII | ma la signora Lisa è un angiolo; è lei che vi manda questo.~
444 IV, XXVII | di tornar più.~La notte angosciosa ch'ella passò nella vana
445 III, XXII | uccidersi, chiamava con angosciose supplicazioni la morte.
446 III, XVII | petto di lui erano così angosciosi che Vanardi ristette, e
447 I, I | perso le squame e somigliano anguille: e i vasi, altro che di
448 III, XX | cavallo in una straduccia più angusta, peggio mantenuta, sfondata
449 II, XI | timorosa che alcun cruccio ne angustiasse l'anima, ed aveva scoperto
450 II, X | ho potuto tacere le mie angustie.~Rosina smise alquanto del
451 II, XV | Eppure ci sono già certi animali che vanno susurrando ch'
452 III, XXIII | parevano in tal momento animarsi un poco.~- Ah siete qui
453 II, XIV | i discorsi continuarono animatissimi frammezzo alla maldicenza,
454 II, XVII | finchè un soffio di vita animerà queste membra.~Poi la sua
455 II, XII | sorridente ci fosse alcuna animosità contro il pittore?~- La
456 II, XVI | accattava dagli stranieri per annacquarli e divulgarli nel suo stile
457 I, I | Parli pure.~Lo speziale annasò una presa e ne offerse ad
458 I, V | dobbiamo la pigione dell'intera annata, e non possiamo pagarla;
459 I, V | stava un pezzetto di spugna annerito da un inchiostro già asseccato;
460 I, V | in capo. Due garzoni si annoiavano colle mani in tasca ad aspettar
461 I, I | creditori, che se volessi annoverarli un per uno farei una rassegna
462 II, XVI | bagattella d'un'entrata annua di cinquanta mila lire,~
463 III, XXVI | coll'obbligo d'una rendita annuale al parroco per tante messe
464 II, XII | buone disposizioni.~Antonio annuì a tutto quello che Selva
465 III, XX | tutt'andare di braccio per annunciare la sua presenza, e il cavallo
466 III, XXII | viva; e colà, visto sugli annunzi dei giornali l'appigionasi
467 I, V | mondo!... Ma il giornale annunzia che si sono fatte parecchie
468 III, XXII | prima del duello con Adolfo, annunziando alla moglie la partenza
469 II, X | picchi all'uscio d'entrata annunziarono un visitatore.~- Chi viene
470 IV, XXVII | amicissimo di suo nipote, gli annunziava come Antonio, datosi del
471 II, XIII | a guadagnarmi un simile annuo reddito!... Se avvenisse
472 IV, XXVIII | non vede, la fronte gli si annuvolò e le guancie gli si contrassero
473 I, II | che mai. Da quel giorno le anonime sovvenzioni cessarono; ma
474 I, II | al pittore certi soccorsi anonimi, ch'egli sapeva indovinar
475 I, IX | La signora, il cui petto ansimava penosamente, levò il velo
476 III, XXIII | deretane per appoggiare le anteriori alle gambe di lui.~Vanardi,
477 II, XV | posto di Padule; a lui lo anticiparmi una cinquantina di mila
478 I, V | abbandonerà, ed io ringraziandola anticipatamente, e rinnovandole tutti gli
479 II, XVI | benevolenza degli insegnanti e l'antipatia dei colleghi.~Diffatti la
480 I, IV | rimbeccarlo di proposito, antivenuto dall'uscita dalla moglie,
481 II, XIII | sereno, senza luce; sembianze apatiche d'un uomo ridotto a macchina,
482 I, VI | il coperchio ed i lati, l'aperse, col polpastrello delle
483 IV, XXVII | era affatto sconosciuta. Apertala e lettala, gli si offuscò
484 IV, XXX | di porre in dubbio, prima apertamente, poi non espresse parole
485 I, VII | lasciarsi scorgere dalle aperture; Agapito avvertì dietro
486 IV, XXVII | compassione era giunta al suo apogeo, ecco entrar nel portone
487 II, XVII | un missionario, sono un apostolo dell'avvenire, sono l'avvocato
488 II, XVI | metteva di per sè, trovandoci appagamento alla naturale malignità
489 I, IX | in quel caro e prezioso appannamento, lasciami dir così, della
490 II, XVII | carta azzurrina a fiorami appannati del medesimo colore ma più
491 II, XI | va ad un suntuoso ballo d'apparato che dà non so qual principe
492 III, XXIV | faccia d'un Amleto che si apparecchia a dire il famoso monologo.
493 II, XIII | verso il camino studiando in apparenza seco stesso quel che dovesse
494 II, IX | volsero le spalle col più appariscente disprezzo, nessuno gli diresse
495 II, IX | che Biale era indegno di appartenere al loro corpo, e che bisognava
496 II, XVI | con quell'amore tenace, appassionato dei villani per la terra,
497 II, XVII | parte del gabinetto, erano appese tendoline di mussolina bianca,
498 I, III | acetabolo senz'ampollini; appesi al muro un ramino, un mestolone
499 III, XXIII | Mi si lascia sola come un appestato... È questo il vostro dovere,
500 I, III | che le male lingue gliene appiccan di sonagli, e di costei
501 I, III | di capo d'anno. Ei la fa appiccare sopra la porta del suo fondaco.
502 I, III | braccia e gambe di gesso appiccatevi contro si scontorcevano
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