14-appic | appig-bucat | buche-consi | conso-divia | divid-fresc | fritt-infel | infer-manda | mande-paffu | pagab-priva | privi-rimbe | rimbr-scorg | scorr-spiri | splen-tratt | trava-zucco
grassetto = Testo principale
Vol., Cap. grigio = Testo di commento
1505 III, XX | minestra che spandeva un consolante odore per tutta la cucina,
1506 I, II | allo zio voleva bene; fu consolato dai fogli di valore, perocchè
1507 II, XVI | ragna d'un processo, Tommaso consolavasi e temperava le sue smanie
1508 IV, XXX | trova ogni suo spasso e consolazione nel dir male di tutti e
1509 II, IX | partecipargli i suoi sospetti e consultarlo sul da farsi in benefizio
1510 II, XIII | libriccino di appunti in cui consultò alcune noterelle scritte
1511 II, XVI | a' suoi ultimi spiccioli. Consumati per l'affatto i risparmi
1512 III, XXIII | esorbitante le legna cui consumava la fiamma vivace e le braci
1513 I, VII | del fornello, chè tu mi consumi giorno per giorno più di
1514 I, VII | rimasto solo a lavorare ci consumò le poche forze che ancora
1515 II, XVII | chiome bianche, con panni contadineschi, pallido in volto, non si
1516 III, XX | per cui passavano sempre i contadini. Quella porta era chiusa,
1517 III, XXI | innanzi al signor Nicolazzo, e contagli il fatto, e digli che non
1518 II, XVI | conoscere virtù e miracoli, contandovene la storia.~Abbiamo udito
1519 I, VII | tutti i casigliani fuori, e contar loro le sue belle prodezze.~
1520 II, XIV | egli poi, e che viene a contarmi una lunga storia di sciagure
1521 I, I | cui parla.~La sua storia è contata in quattro parole. È figliuolo
1522 I, I | di tutta la cittadinanza; contava non senza vivacità l'aneddoto,
1523 II, XIII | che si maneggiavano, si contavano, si mettevano a pile, si
1524 II, XI | certa soddisfazione e, nel contemplarle, vi fanno inorgoglire d'
1525 I, VII | chiamata per bearmi nella contemplazione del tuo grifo.~La ragazza,
1526 II, IX | lasciar tempo in mezzo, i due contendenti, accompagnati da quasi tutti
1527 II, X | e dal suono si conosceva contenere monete.~- Se la volesse
1528 I, IX | aveva avuto ragione di non contentarsi della promessa da lui voluta
1529 I, V | buona salute e una continua contentezza senza Dispiaceri di sorta.~«
1530 I, II | Accademia. I professori sono contenti dei miei progressi. (E'
1531 I, IX | malato, e questi era così contento de' suoi servigi che quasi
1532 III, XXIII | Spero, diss'ella, che non conterà fra i disturbi una figlioccia
1533 I, VIII | Ebbene, siedi lì che ti conterò in breve la storia di questa
1534 II, IX | che al tempo della loro contesa era suo superiore, ed ora
1535 III, XXIII | venir qui ho lasciato la contessa A., che voleva seco ritenermi
1536 II, X | così liete speranze, ma non contestava ciò nulla meno che le apparenze
1537 I, IX | una pena interna lo rodeva continuamente, e ch'egli non potendo nè
1538 II, IX | nientemeno che Pannini; il quale, continuata la carriera militare, trovavasi
1539 III, XVIII | soggiunse con amarezza.~- E voi continuate a far la vita faticosa d'
1540 I, IV | umore lei!.. Le auguro che continui.... Sì, le auguro che coll'
1541 I, I | borbottava senza soluzione di continuità.~Voi direte: - Questo tuo
1542 IV, XXVIII | maravigliosamente la strada che si contorce al disotto sulla falda del
1543 II, XIV | chi sa di non poter essere contraddetto, coll'imponenza di un uomo
1544 I, VI | tutto immelensito non osando contraddire e non volendo accettar per
1545 IV, XXVIII | annuvolò e le guancie gli si contrassero come se fosse assorto in
1546 IV, XXIX | primo pensiero fu quello di contrastare, ma poi tosto, ravvisatosi,
1547 II, XV | Antonio avesse ogni fatta contrasti in quel suo passo di venire
1548 II, X | avrebbe lasciato passare senza contrasto un simile dignitoso atto
1549 IV, XXIX | era presente al colloquio contrastò allegando i regolamenti;
1550 II, XVI | debiti del figliuolo ne aveva contratti de' proprii, ipotecando
1551 III, XXIII | volto il suo orribilmente contratto, e con accento crudelissimo
1552 III, XXII | in grida, in ispasimi di contrazioni quasi epilettiche, in isvenimenti
1553 IV, XXVII | Giovanni con faccia sempre più contristata, perchè temo una grande
1554 II, X | aveva pensato che cosa le convenisse di fare, se dire o tacere
1555 I, V | lettera in casa, quindi convenne che Antonio ripiegasse il
1556 III, XIX | all'autunno scorso.~- E' converrebbe, brav'uomo, che voi ci raccontaste
1557 I, VIII | la tua eloquenza mi abbia convertito al positivismo della vita.~-
1558 III, XIX | picchia forte al portone... Convien sapere che il casolare che
1559 I, VIII | ragioni ho paura che mi convincerebbero, se mio zio cedesse alle
1560 I, IX | marchesa, i quali ne furono convinti che il loro maggiordomo
1561 II, XIV | ventricoli saziati, con piena convinzione.~- Questo Champagne rosè
1562 II, XIV | che stanno innanzi ad ogni convitato sotto la tavola da pranzo
1563 II, IX | faceva educare in un collegio convitto di provincia. Il giovinetto
1564 II, IX | carità!~«Lo sguardo inquieto, convulso, supplicante diceva assai
1565 II, IX | arme. Solo una donna venne copertamente una sera a ringraziarlo
1566 II, XIV | scolpito ancor esse, sono coperte di cuoio cordovano attaccato
1567 I, III | illustrato di Paolo di Kock colla copertina tutta strappata e i fogli
1568 I, II | figure mostruose tutte le copertine de' suoi trattati, tutte
1569 I, III | medesimo l'aveva dipinto, copiando l'immagine che di Gina (
1570 I, IX | amministratore delle fortune copiosissime della nobile famiglia di
1571 II, XIV | alti calici allargantisi a coppa; un allegro fuoco schioppetta
1572 II, XIV | tornò a spumeggiare nelle coppe, e Lombrichi, inumiditosi
1573 II, XV | ogni modo non potrei mai coprirmi del tutto.~- Ma la perdita
1574 II, XI | fino al pianerottolo.~- Copriti bene, gli diceva con infinita
1575 II, XII | incontrò il cerotto che copriva la graffiatura. Ciò non
1576 II, XII | baffi del tutto bianchi gli coprivano il labbro superiore; foltissime
1577 I, IX | scontro, tra perchè era coraggiosissimo innanzi ad ogni pericolo,
1578 II, XI | vicini: disse egli con molta cordialità, ravvisandoli tosto, e chiuso
1579 III, XIX | avrebbe potuto esser meglio coricato per attendere la barella,
1580 II, XIII | curva elegante sopra un cornicione a stucco bellamente lavorato,
1581 II, XII | isfogare il suo sdegno e correggere il traviamento del giovane
1582 II, XIII | scricchiolare d'una penna corrente sulla carta, e il più sovente
1583 III, XXI | uomo... Ed io frattanto correrò a vedere la signora.~- Spero
1584 III, XIX | messer Agapito, perchè vi corresse a prestare al caduto i soccorsi
1585 I, IX | insolenti parole al suo correttore; Biale rimbeccò ordinandogli,
1586 III, XX | non fosse de' più veloci corridori, per giungere alla loro
1587 II, IX | seria offesa non poteva corrispondere che un seriissimo duello.
1588 I, IV | i frutti che ne ottiene corrispondono all'entità delle somme....
1589 I, VII | io vi accenni, come, mal corrisposto da quell'unico figliuolo,
1590 III, XVIII | avete bisogno d'un qualche corroborante. Andiamo lì dallo speziale...~
1591 II, X | imprecazioni Antonio di corrompere la savia morigeratezza di
1592 III, XVIII | disse:~- Le nostre esistenze corrono in due strade affatto diverse:
1593 IV, XXIX | incessanti della sua anima corrosa dal rimorso. Del non aver
1594 I, IX | inalterabile, ed all'influsso corrosivo delle male parti della società,
1595 II, XII | indignate, come se le avessero corrotta la virtù del figliuolo sino
1596 I, I | rischio di vedere la faccia corrucciata di un creditore che non
1597 III, XXIV | volesse significare severità e corruccio, e gli occhi di vetro del
1598 III, XXIII | della marchesa fra le dita, corrugando la fronte in sembianza di
1599 II, XV | fronte stretta e piana si corrugava leggermente per effetto
1600 I, I | vendendo susine per tamarindi, corteccia di salice per china, ed
1601 III, XXVI | vecchia in un letto suntuoso, cortinato di seta, e il macilento
1602 I, I | faceva di tutto a tagliar corto i discorsi e tirar via pel
1603 I, III | cappello...~- Oh! un bel coso...~- Bello sicuro... E quando
1604 II, XIV | silenzio; quella biricchina mi costa abbastanza caro: un occhio
1605 I, IV | signor Salicotto che abita costà davanti alla mia casa, un
1606 I, IV | la sarta, la quale abita costaggiù alla seconda cantonata,
1607 II, XI | dico solamente che il mio costante desiderio è il poter procurare
1608 I, IX | qualunque cosa gli avesse costato; ma respingeva questa persuasione.
1609 II, XI | perchè le acconciature di lei costavano troppo più di quello ch'
1610 I, VIII | dovrò a te...~- Basta! Tu costeggi il pericolo d'imbrogliarti
1611 I, IV | ficcarlesi eziandio alle costole un certo tale, un sedicente
1612 II, XVI | un'elevata intelligenza costretta dalle misere circostanze
1613 III, XXII | cielo, a quelle aure. Per costringerla a dipartirsene ce ne volle
1614 III, XXIII | parsimonia lo spazio come nelle costruzioni moderne, con antichi mobili,
1615 I, VI | resto poi una buonissima creatura... Ed è da perdonarsi, perchè
1616 III, XVIII | giungendo le mani e quasi non credendo agli occhi suoi.~- Sì, sì,
1617 III, XXIV | una certa ruga che poteva credersi volesse significare severità
1618 III, XIX | indebolita troppo più che non credessi.» Diedi il lume a Gaspare
1619 I, I | questo nome illustre, non lo crediate già discendente dal celebre
1620 I, IX | colpe dei nostri nemici si credono molto agevolmente e con
1621 III, XXIII | Entrando colà vi sareste creduti trasportati nel secolo scorso,
1622 I, II | Tutti i grandi uomini sono crepati un pochino di fame: ed Andrea
1623 I, IX | ruggine che sempre era venuta crescendo. Biale era segretario ed
1624 I, I | pronunciar mai: i debiti crescevano, i bimbi strillavano da
1625 I, VII | immaginavano che, quando cresciuti, il figliuolo dell'ortolano
1626 III, XXIII | Il nostro male è dunque cresciuto?~La vecchia fissava i suoi
1627 II, XIV | medesima dei suoi sogni di Creso, il mezzo facile e sicuro
1628 I, III | pennello o dalla bianca creta di Antonio. Un gran paravento
1629 III, XXIII | colla durezza dello zuccaro cristallizzato, tornò badare ad Antonio.~-
1630 II, XIV | appena vedono vuoto il cristallo d'un bicchiere; una profusione
1631 I, IV | pensare ai figliuoli dei cristiani che muoiono di fame.~Marone
1632 III, XIX | una faccia così poco da cristiano ch'io fui ad un pelo da
1633 I, VI | hanno nulla da fare che crogiolarsi tutto il santo giorno sulla
1634 I, IX | di fare un sorriso e di crollar le spalle. Invero il signor
1635 II, XI | migliori possibili.~Gustavo crollava la testa, faceva un suo
1636 I, VI | non soglio crucciarmi... Crollo le spalle e tutto passa...
1637 I, V | giornale. Veda lì, nella cronaca, terza colonna, seconda
1638 I, VI | io per natura non soglio crucciarmi... Crollo le spalle e tutto
1639 IV, XXVII | saltasse mattana: e ciò lo crucciava molto, il brav'uomo ch'egli
1640 I, II | che pare mi vogli mangiare cruda e fatta.... E se ti duole
1641 I, IX | l'impressione di quelle crude parole che gli penetrarono
1642 III, XXII | un nè l'altra; passarono crudelissime ore orrendamente lunghe.
1643 III, XXI | era sopravvissuta ai colpi crudelissimi di tanti dolori, tornava
1644 III, XXIII | contratto, e con accento crudelissimo le disse spiccato:~- Sì...
1645 I, VII | muso alla infelice con una crudeltà degna delle mazzate. Avrebbe
1646 II, XVI | spiccavano in caratteri cubitali il titolo del giornale e
1647 I, VI | vado tosto a farne bere un cucchiaio alla padrona.~- Se non vuole
1648 III, XXI | ramino, che in mancanza di cuccuma, le serviva per fare il
1649 I, II | figliuola del popolo, abilissima cucitrice, ma con poca istruzione,
1650 I, IV | cantonata, cercava delle cucitrici; e siccome io, non fo per
1651 II, XI | lavoro sulle ginocchia e cuciva.~Giovanni Selva nel dipingere
1652 I, VI | neve intorno al collo, una cuffiettina bianca del paro, civettescamente
1653 I, III | la mamma avea cessato di cullare e che non sentiva più la
1654 I, III | quietavano un poco; il bambino cullato, sentendo ripresa la cantilena,
1655 II, X | parsimonia della madre ad un culto esagerato della virtù della
1656 III, XXII | quei due bravi e generosi cuori, Vanardi e Selva, che cosa
1657 I, III | Carlinuccio... oh, oh, oh, il bel cuorino... fa la nanna, via ghiottoncello...
1658 III, XIX | pigionanti, mi risponde una voce cupa e rauca. M'affretto ad aprire,
1659 II, X | con manifesta ed ingenua cupidigia sui commestibili e sulle
1660 II, XIV | ingollarono varii bicchierini di curaçao, di alchermes, dei più fini
1661 II, XVI | ambedue mortificati, senza curarsi maggiormente di loro, andò
1662 IV, XXIX | La gogna... la folla curiosa e crudele... il mio nome
1663 III, XIX | speziale, il medico ed i curiosi, il pittore arrestò Matteo
1664 III, XVIII | ogni cosa; lo speziale era curiosissimo di trarre di bocca a Matteo
1665 II, XIV | nella nostra città. Sarei curioso di sapere qual sia l'altra
1666 IV, XXIX | esitò ancora un momento, poi curvandosi all'orecchio del genero
1667 IV, XXIX | grave sopra il reo; e questi curvava il capo sotto di esso e
1668 II, XI | di Pannini; aveva il suo cuscinetto da lavoro sulle ginocchia
1669 III, XIX | pesava guari più che un cuscino di piume; la portai su delle
1670 IV, XXIX | capo d'acconsentire. Il custode che era presente al colloquio
1671 III, XIX | e le mandassi presso a custodirla la mia Teresa, perchè quella
1672 III, XX | conoscenza colla povertà: e dacchè le buone anime dei miei
1673 III, XXII | soltanto le aveva menato daccosto.~Ora vediamo un poco quei
1674 I, IV | La dice daddovero?~- Daddoverissimo.~- Non può procacciarseli
1675 III, XXII | da sè.~Orsacchio si pose dallato allo sportello. La povera
1676 I, II | ho le belle maniere delle dame io!... Ma toccherà a me
1677 II, XI | Gustavo cambiando tono: dammi i guanti.~La moglie venne
1678 I, V | rassegnazione di chi non ha danari da pagare in altri lo zelo,
1679 II, XIII | Il genio della borghesia danarosa s'era affrettato a porre
1680 II, XIV | benissimo: rispose il banchiere dandogli quasi licenza di andarsene
1681 III, XVIII | piano che grida come un dannato.~- Ma come fu? chiese Vanardi.~-
1682 I, IX | vicenda, l'uno tendesse a danneggiar l'altro nello spirito dei
1683 I, IX | Così, se il padre aveva danneggiato questa famiglia nelle sostanze
1684 I, IX | famiglia di quella vittima, dei danni finanziari che aveva sofferto.
1685 II, XIV | animata vivacità, di cui dànno ampia ragione il manipolo
1686 II, XVII | effimero: inutile, anzi dannoso palliativo: anche gli economisti
1687 II, XIII | benedetto cassiere di far danzare i marenghini? Gli è mezz'
1688 II, XV | alle liete fantasie che gli danzavano nella mente. A quel lieve
1689 I, V | Antonio, avvezzo oramai dappertutto ad essere accolto con insolente
1690 IV, XXIX | suo. Il padre le si fece dappresso, accennando volerla tirar
1691 III, XXV | sclamò quest'ultimo: voi mi darete ragione di queste parole.~
1692 II, XII | io ci scommetto che so dargliene il giusto indirizzo.~- Gli
1693 I, V | zio?~- Oibò! fo conto di darla a Giacomo il figliuolo della
1694 II, XI | in tutta fretta. Vado a darteli.~E corse sollecita dov'era
1695 I, I | aspettar altro, io entri a darvi maggiori e più intime informazioni
1696 I, I | sentiva una vera vocazione datagli dalla natura.~Su quella
1697 III, XVII | affettuoso interesse. Non datevi così al disperato. Io non
1698 II, XI | sincero affetto il marito; e datole ancora un caldo bacio partivasi,
1699 III, XXIII | abbandona... L'ingrato!... Datomi da bere, Carlotta... Quel
1700 III, XXI | tuttavia.~Il marito le fu primo dattorno, e presala alla vita, la
1701 I, I | Non istette a discorrerla davantaggio, e promise che pel tempo
1702 III, XXI | l'infelice stava là, al davanzale, disfatte e sparse le chiome,
1703 II, XIV | dico già con ciò che non si debba mai far carità... Piace
1704 IV, XXIX | assalse: ed egli, che per debolezza della ferita recatasi poteva
1705 II, XIII | avevano conquistato dalla decadenza di un'antica famiglia. Il
1706 II, XVI | giovò non poco di sicuro a decidere Matteo, ma la sua parte,
1707 II, XII | amico, tanto che non si deciderebbe a venderla se l'inesorabile
1708 I, IX | nessuno; ma il mattino la sua decisione era presa. Per prima cosa
1709 II, X | gli farò conoscere le mie decisioni.» Aprì egli stesso la porta
1710 II, XV | proprio tentare un colpo decisivo? Compra ancora, compra sempre.~-
1711 IV, XXX | accordo coll'amico Giovanni decisosi a scomparire per un poco
1712 II, XVII | Prese fiato in mezzo alla declamazione di questa tirata, che aveva
1713 II, XVI | cui Tommaso incominciava a declinare: haec musa, la musa:~- Matteo,
1714 I, IV | Curvo rassegnato il capo ai decreti della Provvidenza; ma anche
1715 II, XIV | dei convitati, facendo la dedica dell'adulazione con un inchino.~
1716 III, XIX | caritatevoli commenti, e se ne deducevano le più innocenti conseguenze
1717 II, XI | Giovanni stringendo con deferenza la mano leale del padre
1718 I, III | trovato lo studio: ve lo definiscono tosto per tale due cavalletti,
1719 IV, XXVIII | prendere la menoma refezione, defraudando così il povero locandiere
1720 III, XXIII | Lombrichi credette doversi degnare di riconoscere il pittore.~-
1721 III, XXIII | sono intorno delle persone degne di tutta confidenza, affidarci
1722 II, XIV | intavolato e inverniciato, il déjeuner volge al suo fine, e i convitati
1723 IV, XXX | donna è sempre più acconcia, deliberarono condur seco la moglie di
1724 III, XXI | si pose intorno con mano delicata a rassettarle i panni, a
1725 II, IX | potesse il suo onore e la sua delicatezza.~«Senza punto esitazione
1726 III, XXI | capo abbandonato: nel suo deliquio doloroso, nell'eccesso del
1727 III, XXII | sulla povera donna. Ella nel delirare del suo spirito intenebrato,
1728 III, XXII | vivacità la occupavano; i deliri della sua mente si traducevano
1729 III, XXII | smanie tormentosissime, e delirii, e convulsioni che erano
1730 I, III | bella.~- Giuggiole! che delizia! gridò Antonio levando le
1731 II, XVI | smanie di ambizioso ancora deluse. Se non la sua fame di guadagni,
1732 II, XVII | piagnucolosa.~- So bene che molte delusioni e molti dolori mi aspettano.
1733 I, V | uno de' suoi figli, quel demonietto di Tonietto.... Oh, oh!
1734 I, IV | finito di rompere... Ah, che demonii, sa, signor Marone! Roba
1735 I, IV | soddisfazione d'aver rapito al demonio e avviate per la strada
1736 IV, XXVIII | mangiavano la profenda con dente affamato ed aria triste
1737 I, VI | mostrare i suoi bianchi dentuzzi. Buon giorno, signor Giannello;
1738 III, XXIV | autorità competente una sua denuncia contro Orsacchio, ora pensò
1739 III, XXIII | Torino con Selva, deciso a denunciare all'autorità Orsacchio l'
1740 III, XXVI | autorità a cui s'era sporta denunzia avvisava per telegrafo tutte
1741 III, XXIII | Lombrichi tutto sorridente, deponendo a terra la cagnolina che
1742 III, XXV | occorre: rispose Gustavo; le deponga costì, ed io glie ne do
1743 III, XXIII | ad un grugnito, venne a deporla sulle pelliccie della marchesa.~-
1744 III, XXIII | era ritratta alquanto per deporre il cappellino che s'era
1745 III, XXIII | giorno.~Così dicendo, aveva deposto sul tavolino il suo cappello,
1746 III, XXIII | di drizzarsi sulle piote deretane per appoggiare le anteriori
1747 III, XXVI | intiera somma da Gustavo derubata.~Verso le dieci ore padre
1748 I, III | Rosina siede vicino al deschetto e rappezza, con mani che
1749 III, XXII | ad impugnare un'arma; le descrisse il terribil momento in cui
1750 II, XVII | Salicotto era tal quale lo aveva descritto la Rosina: grosso, tozzo,
1751 III, XVIII | gli capitasse, se ne fece descrivere in digrosso le sembianze
1752 II, XIII | nel salotto, il quale era deserto; vide la dorata lastrina
1753 II, XII | domandare le spiegazioni che si desiderano; ma che cosa vuole, quel
1754 II, XII | si lasciava lodevolmente desiderare, e un sole giallognolo mandava
1755 II, XI | le ricchezze, non che non desiderarle, non che non sapere che
1756 III, XIX | gli piacque poco; avrebbe desiderato che non si fosse saputo
1757 II, XII | desiderio di averlo, si desidererebbe trovarsi a fronte di quel
1758 I, VI | meditano all'aria con tutta la desiderevole gravità.~- Un artista di
1759 II, XIII | che non ha nè voglie, nè desideri, nè piaceri, nè noia.~Guardò
1760 III, XXV | una tenacità carezzevole e desiderosa esse palpavano i dischi
1761 III, XVIII | aveva più avute notizie, desiderosissimo di udire dei fatti di lui,
1762 II, XVI | pubblico. Aveva l'accortezza di designar la persona così bene, che
1763 III, XX | contadino che le stava accosto, designava col dito ogni picco, ogni
1764 III, XXIII | testa e mandando un sospiro desolato che diceva tutta la sua
1765 II, XVI | genitori; e il buon uomo se ne desolava seco stesso, non sapendo
1766 III, XXIV | venturo; ma alla vista della desolazione impressa sul volto di Vanardi
1767 I, I | meglio è... insomma, se me le desse per la fine dalla settimana
1768 III, XXV | suoi, cercando di lui, non dessero l'allarme; e s'egli parlava
1769 III, XXIII | ostante la protesta ch'ella, destandosi di botto, fece con un vociare
1770 I, IX | vivere di Pannini era tale da destare anche le maligne supposizioni
1771 III, XXII | volontà dovesse bastare a destarla e rimetterla in una meno
1772 III, XIX | disse, che l'avete fatta destarsi in soprassalto. Traetevi
1773 II, XII | tristissimo volto; ma non era che destasse in chi lo mirava senso alcuno
1774 II, XVI | politica rabbiosa avevano destata l'attenzione della gente.
1775 I, IX | della gente, e le aveva destate difatti. I famigli susurravan
1776 I, VII | quanto interesse avessero destato in lui i fatti e i meriti
1777 II, XVI | farli colare là dov'erano destinati.~Con ciò il suo giornale
1778 III, XX | per giungere alla loro destinazione. Il bianchiccio del palazzotto
1779 III, XXV | debito pubblico avessero già desto alcun sospetto in Bancone;
1780 III, XXIII | protezione della legge.~Determinarono adunque i due amici, che
1781 II, XI | mediocrissimo diletto aveva determinato assolutamente di non volerci
1782 II, XVI | avesse approvato questa determinazione era il padre di Anna, il
1783 III, XXIII | ciò che a quel punto gli dettassero la commozione e la pietà
1784 III, XXII | l'odiato rivale. I suoi detti cadevano fieri, spietati,
1785 II, IX | ripetute di poi le parole dettogli da Biale medesimo: che una
1786 I, VIII | all'occorrenza. L'arte, devi oramai esserne persuaso,
1787 II, X | lo sei tu procurato?~- Lo devo a quel bravo Giovanni, a
1788 III, XIX | ritorno qui, e mi creda~Suo devotissimo~ ~Nicolò Nicolazzo.»~ ~Marone,
1789 I, IX | non aveva dimostrata minor devozione per quella stirpe: quando
1790 II, XVI | come un genio travelato, un diamante nella rozza sua ganga, a
1791 II, XI | abbagliante per i bottoncini di diamanti allo sparato della camicia,
1792 I, V | Per noi che non le diamo alcuna mancia, già; lo zelo
1793 II, XVI | figlio; suo padre era un buon diavolaccio con tanto di cuore, che
1794 I, III | là per la casa e fanno un diavoleto da toglier la testa.~Come
1795 III, XXIII | rigettarsene indietro, si dibattè per isciogliersi da quell'
1796 I, V | riconoscenza, mi dico~«Torino, 16 dicembre 185....~ /# Suo umiliss.
1797 III, XX | collina che le apparisse, dicendone il nome con vero affetto.~
1798 IV, XXVII | se n'era anzi rallegrato, dicendosi che la era un carico per
1799 III, XVIII | vecchio:~- Via, fatevi animo: dicevagli Antonio; venite meco, appoggiatevi
1800 II, XVI | denari piovevano; e i maligni dicevano sotto voce che il filantropo
1801 II, XII | droghiere non lo voleva, e dicevasi che non l'avrebbe fatto
1802 III, XXVI(16) | Nell'originale "dicharandomi". [Nota per l'edizione elettronica
1803 III, XXVI | stessa che me lo consegni, dichiarandomi16 espressamente in presenza
1804 II, XII | certo valore, Marone si dichiarava pronto ad entrare in trattative
1805 IV, XXVII | segretario intenerito le dichiarò con evidente rammarico che
1806 I, III | suo lavoro.~- Eh? che ne dici? insistette il marito.~-
1807 I, VI | venuta mostrava d'avere dai diciotto ai venti anni; era assai
1808 IV, XXVII | all'annunzio che glie ne diè il segretario, sentì mancarle
1809 II, XII | vetri della bottega una diecina almeno di volte al giorno.~-
1810 II, XVI | di mano: si vendevano a diecine di migliaia, e Salicotto
1811 III, XIX | delle scale e il marito dietromi, fino alla stanza preparatale,
1812 IV, XXIX | capo del marito, come per difenderlo dalla maledizione paterna;
1813 III, XXV | impossibile: grida ella: oh! difendetelo voi, padre mio, non lasciatelo
1814 IV, XXVII | impedire una tanta infamia; difendiamo quegli innocenti.~E come
1815 I, III | alcuni suoi vetri, mal difesi da una graticella rotta
1816 II, XVII | riprese:~- Ha ella qualche difficoltà a dirmi il suo nome?~- Oh
1817 II, XII | Come sarebbe a dire? Si diffida di me?~- Niente affatto;
1818 IV, XXX | lontano paese?~In quella, ecco diffondersi la voce del fatto di Pannini
1819 III, XXI | una soave sensazione se ne diffondeva per tutto l'esser suo; gli
1820 I, VII | parlatore per ringraziarlo diffusamente, per magnificarlo con mille
1821 I, V | quelli che hanno bisogno di digerir bene... E per citar gente
1822 III, XXIII | irrequieto?~- Sì, sì.~- La digestione grave?~- Sì, sì, sì.~- Sa
1823 I, V | Oibò.~- Le mie pillole digestive?... Sono pillole che ho
1824 I, II | studiare il Fabro e svolgere il Digesto, egli studiava il nudo e
1825 III, XXI | e contagli il fatto, e digli che non ha da riguardarsi
1826 III, XXVI | un passo innanzi, e con dignitosa fierezza proruppe:~- Che
1827 I, VI | egli atteggiandosi il più dignitosamente che seppe nel suo mantello,
1828 I, II | capolino dalla finestra e digrignava minacciosamente i denti
1829 III, XVIII | se ne fece descrivere in digrosso le sembianze e il portamento.
1830 III, XXIV | padrone di casa non ostante la dilazione, si vedeva in giudizio condannato
1831 II, XI | che ogni sospetto dovette dileguarsi dall'animo di Lisa. Gustavo
1832 I, II | l'unico figlio, Adolfo, dilettante di pittura, aveva saputo
1833 I, I | gran torto: epperò ebbe a dilettarsi non poco delle visite e
1834 III, XX | montagne, le sue valli, le dilette pendici; e quei luoghi le
1835 II, XV | del giorno alla mensa dei diletti sociali.~Il rialzo di tanto
1836 II, IX | una moglie e una figliuola dilettissime, e con pena pensava egli
1837 III, XXII | amata, e in isplendide, dilettose visioni, le appariva più
1838 III, XXII | egli rompere quei sogni dilettosi e trarre la riconfortata
1839 II, XI | cura che richiede una sì dilicata operazione.~Passarono tutti
1840 I, IX | la sua anima di probità dilicatissima aveva concepito: determinò
1841 I, VII | appunto perchè soldato meno diligente e quindi in mala vista ai
1842 I, II | de' suoi libri. Mentre i diligenti fra i suoi compagni scrivevano
1843 I, III | asino: suggerì Antonio: dillo pure.~- L'hai detto tu!~-
1844 I, II | vi avrò da parlare più a dilungo fra poco.~Di questi suoi
1845 I, II | smesso ogni orgoglio, andò a dimandar lavoro a questo ed a quello.
1846 I, I | sulle labbra la parola per dimandargliene il prezzo, ma non la osava
1847 III, XXII | all'esorbitanza del prezzo dimandatogli. Abbiamo udito dall'ortolano
1848 I, III | Ma come fare? come fare? dimandava Antonio parlando a sè stesso.~-
1849 I, VI | Carlotta. Eh sì ch'egli non dimanderebbe di meglio che farmi la sua
1850 IV, XXIX | imploro, e conviene che la dimandi a voi solo, che nessun altro
1851 III, XIX | di questa gente - Chi è? dimando giunto alla porta.~«- Siamo
1852 III, XXIII | festa ch'ella sapeva, a dimenare un simulacro di coda e tentare
1853 II, XIV | orologio compagno, di gran dimensione e di forme elegantissime;
1854 I, IX | servizi di tali che non si dimenticano più, e Pannini e Biale furono
1855 II, XI | Forse ch'io ti possa dimenticar mai, anima mia? rispose
1856 III, XX | sofferto: rispose. Voglio dimenticarlo, e l'ho già perdonato. Forse
1857 III, XXVI | almanco non ci avrebbe più dimenticata la figlioccia, come quei
1858 I, IX | venticinque anni nelle vene? Biale dimenticò tutti i suoi propositi di
1859 I, II | nudo e stringeva più o meno dimestica conoscenza colle modelle.
1860 III, XXIII | le arie d'una affettuosa dimestichezza.~- Ebbene? ebbene? soggiuns'
1861 III, XXII | viaggio.~Qualche tempo essi dimorarono in un riposto casolare della
1862 I, VII | venticinque e da due anni dimorava collo zio) era vissuta al
1863 II, IX | non una visita venne a dimostrare al malato la simpatia e
1864 I, IX | esilio. Ma Biale non aveva dimostrata minor devozione per quella
1865 II, IX | subalterno. Col fatto Biale aveva dimostro che non era per nessun ignobile
1866 II, X | movendo il capo con atto che dinotava partecipare ella assai poco
1867 III, XVIII | sostenevano il cappello dinotavano la commozione profonda,
1868 III, XXII | aure. Per costringerla a dipartirsene ce ne volle e di molto.
1869 III, XXI | E come la ragazza voleva dipartirsi, l'ammalata la ritenne dolcemente
1870 III, XX | vostro zio. Ve ne siete dipartita? E dove siete diretta? forse
1871 I, I | Agapito, vorrebbe ch'io dipingessi a nuovo queste mostre?~-
1872 I, I | prima giovinezza, che mi dipingevano in tinte ridenti l'avvenire;
1873 I, II | qualche buon risultato. Dipinse un orrido turco dall'orrida
1874 I, III | dorata, che rappresenta dipinta con colori a olio una giovine
1875 I, I | rimpiastrarmi costassù qualche bella dipintura a suo modo, che sarebbe
1876 II, XIII | traccia tuttavia d'antiche dipinture a fresco con ornamento di
1877 III, XXIII | epperò rispose con accortezza diplomatica:~- Forse la signora marchesa
1878 IV, XXVII | Rispose adunque con una certa diplomaticheria:~- Io?... Ma!... Non saprei
1879 III, XXIII | ad accorgersi di questi diportamenti della sua favorita.~- Carlotta,
1880 II, IX | IX (seguito).~ ~«Questo diportarsi di Carlo fu uno scandalo
1881 III, XIX | Quando Gaspare venne a dirci che si era in ordine, il
1882 II, X | interrotta.~- Dunque mi diressi a quel garzone e domandai
1883 I, IX | interno, agitati e quasi direste paurosi. Il morente gli
1884 III, XX | dipartita? E dove siete diretta? forse al paese?~Mentre
1885 II, XVI | del giornale e il nome del direttore, volse la punta d'una satira
1886 I, IV | la si trova?~- Non saprei dirglielo: l'ho perduta, come si suol
1887 II, XII | avvisò che niuno poteva dirgliene di più, e di più preciso,
1888 IV, XXVII | penetrava nella camera e dirigendosi di botto al segretario,
1889 II, XVI | nella porticina della casa dirimpetto, sale sino al secondo piano
1890 III, XIX | paziente, il signor dottore si dirizzò sulla persona con piglio
1891 III, XXIII | volta che ho l'onore di dirle che Grisostomo non è in
1892 I, IV | domandare:~- E il nome? Potrebbe dirmene il nome?~- Certo che sì.
1893 II, XVI | sbaglio, e tuttavia non dirne il nome mai: ogni lettore
1894 IV, XXIX | Gustavo e pianse lagrime dirotte, e parlò incomposte parole
1895 I, I | poichè il nostro eroe, per dirvela ad un tratto, possiede un
1896 III, XXIII | voltarsi, aveva un poco disacconciate:~- Eh! sono stato fuori
1897 III, XIX | gesto che non sarebbe stato disacconcio ad un eroe che partisse
1898 II, XVI | conseguire in poco tempo, con non disagevol arte, il soddisfacimento
1899 III, XXI | misera donna si giaceva disanimata, bianca come un sudario,
1900 II, IX | sfortunatamente ragione nella corta e disastrosa campagna del quarantanove.
1901 II, XIII | dico io... Il riporto è disastroso... Vi saranno delle esecuzioni
1902 II, IX | esser egli stato causa delle disavventure che n'erano successe a Carlo,
1903 II, XI | intermittenze, però fu lesto a discacciarla.~- Ma non ho perso ancora
1904 III, XXV | ed io glie ne do tosto il discarico.~- Le cose in regola, disse
1905 II, XIV | aspettatemi laggiù ch'io vi discenderò poi ed avrò bisogno dell'
1906 I, IX | penosamente, levò il velo che discendeva dal suo cappellino e mostrò
1907 III, XXV | desiderosa esse palpavano i dischi metallici e la carta delle
1908 III, XXI | le chiome, nudo il collo, discinte al seno le vesti, alla fredda
1909 I, II | quell'anno meraviglioso aveva disciolta e dispersa la piccola colonia.
1910 I, IX | onestà a tutta prova, la disciplina militare, a cui fu soggetto
1911 IV, XXIX | Sono un infame; non ho discolpa, lo so. Non merito il vostro
1912 III, XXIII | lei, signore, che stava discorrendo colla marchesa. Non voglio
1913 II, X | chiuso in casa, senza che si discorresse altrimenti per lui nè di
1914 IV, XXVII | quella mattina di cui vi discorro; quando Selva presentatoglisi
1915 II, XVII | sulla soglia. Dietro di lui, discosto due passi, era il signor
1916 III, XXI | altro il marito, e se ne discostò ratta con immenso orrore.
1917 I, IX | ragazza che gli arrecava una discreta dote, e ne nasceva un figliuolo,
1918 I, VII | gabbione del pittore e picchiò discretamente alla porta colla nocca delle
1919 I, VI | domandarle dell'opera mia un discretissimo prezzo.~Lo speziale pose
1920 II, XIV | Il nemico si sarà reso a discrezione.~- E il marito pagherà le
1921 I, IX | lo fa abborrire da ogni discussione, guardare con occhio acuto
1922 I, IX | uno e chi per l'altro, con discussioni calorose che minacciavano
1923 II, XIV | il banchiere col supremo disdegno d'un ricco che ha finito
1924 II, XIV | scorse lo scritto con aria disdegnosa, che si fece tale sempre
1925 II, XIV | banchiere crollò le spalle disdegnosamente.~- Oh, io non ho bisogno
1926 I, IX | impossibile: come si fa a disdire un duello senza che ne sia
1927 II, XVI | bianchi sono accolti come un disdoro... Ce l'avevate già fatto
1928 I, III | scontorcevano le più bizzarre figure disegnate dal matto pennello o dalla
1929 II, XIV | esatti esecutori dei miei disegni e della mia volontà, e da
1930 II, XVII | combatto in favore delle classi diseredate. Sono un missionario, sono
1931 III, XXI | stava là, al davanzale, disfatte e sparse le chiome, nudo
1932 III, XXII | Si sentiva come affatto disgiunta da tutto il mondo e in balìa
1933 I, IX | nasconde tesori d'amore da disgradarne l'anima della donna più
1934 II, XI | bellezza, cara donna mia, disgraderebbe le più superbe pretensioni
1935 I, IX | lo spendere, e trovavasi disgraziatamente al verde. Venduto quel poco
1936 IV, XXVII | fossero state riprensibili e disgraziate. Così in lei pure l'amore
1937 I, II | matrimonio per amore! C'è da disgustare chicchessia dell'una cosa
1938 II, XII | travagliavano per quella disgustosa vicenda.~Selva si adoperò
1939 III, XXIII | che ha da tracannare una disgustosissima bevanda, il quale chiude
1940 IV, XXVII | e tanto meglio l'esserne disimpacciato. Ma ecco che a luogo di
1941 III, XXIV | riesciva a non altro che ad un disinganno, se questo gli si rompeva
1942 II, XII | lei comune un nome ch'ella disonora...~A questo punto Antonio
1943 III, XXVI | vuole?~- Prima di gettare il disonore sopra un nome ed una famiglia
1944 I, III | carbone. Sopra ci si vedono in disordine l'uno addosso all'altra
1945 III, XXI | tranquillo, ora rompeva in urla disperate. Ma quello che dicesse non
1946 IV, XXVII | mandato quell'infelice a un disperatissimo partito.~Agapito fece un
1947 IV, XXVII | Coraggio!... La non si disperi così... La cosa non è affatto
1948 I, II | più che opportuni; e non disperò di ottenere un dì o l'altro
1949 I, II | meraviglioso aveva disciolta e dispersa la piccola colonia. Quasi
1950 I, III | e misura, che giacciono dispersi, come dopo una sconfitta,
1951 II, XII | colpevole, tutti i gran dispetti che Antonio gli aveva fatto
1952 I, I | soprammercato le sciagure la fecero dispettosa e peggio?...~Ma qui sarà
1953 IV, XXVII | facevano riguardosissima a non dispiacergli per nissun modo. Di che
1954 I, V | continua contentezza senza Dispiaceri di sorta.~«Questi augurii,
1955 I, IX | asciutto riserbo di Carlo dispiacquero sempre più a Pannini, il
1956 I, IX | preparava alcune carte e disponeva di alcune sue cose nella
1957 III, XXV | detto. Se avesse potuto disporre delle medesime!... Cotal
1958 I, III | al Monte... Ma tu hai in dispregio la moglie...~- Ma no, ma
1959 II, IX | Anche il colonnello mi disprezza!.... pensava egli. Oh! non
1960 III, XXIV | freddo e la fame si sarebbero disputato a chi più tosto l'avrebbe
1961 I, III | erano già avvenute delle dispute fra Vanardi e sua moglie.
1962 III, XIX | fosse giunta. Il medico non dissentì, e tosto si accinsero a
1963 II, XII | sconosciuto lo seguì senza disserrare le labbra, senza fare neppure
1964 III, XVIII | potè e non cercò neppure dissimulare l'emozione che lo prese.~-
1965 II, X | disse Martino.~Antonio dissuggellò tosto tosto l'involtino
1966 I, VII | partito con troppo doloroso distacco da' suoi, faceva a malincuore
1967 II, IX | di costui contrarsi, poi distendersi tosto, le labbra aprirsi
1968 IV, XXVIII | vedendo nella pianura che si distendeva sotto quella collina, sulla
1969 I, IX | come se da quei lineamenti distesi dalla mano della morte,
1970 II, XI | volto avreste detto essere disteso un velo che ne faceva meste
1971 II, XVI | loro.~Tommaso frattanto si distingueva assai. In ogni cosa a cui
1972 I, IX | procurare d'ogni fatta, e non si distinse da ogni altro che per zelo
1973 III, XXVI | piantato, senza vederci ancora distintamente in quella oscurità, e gli
1974 II, XI | nel profondo del cuore le distinzioni sociali, gli sbarbagli della
1975 IV, XXVIII | sorgesse a dominarlo e lo distogliesse dalle cose circonvicine,
1976 III, XXV | scoppio del fulmine che doveva distrarre ogni suo bene terreno.~E
1977 II, XVI | quante cose e ciò lo rende distratto, ma nel cuore, l'ho per
1978 III, XXIII | ma quella è l'unica mia distrazione; eppoi abbiamo sempre fatto
1979 II, XVI | pensare, si trovava nelle distrette più che mai.~Pressato dalla
1980 II, XVI | amministrazioni d'opere pie, non si distribuiva un sussidio senza che il
1981 II, XIV | ospite fu ad assistere alla distribuzione dei premi delle allieve
1982 II, XII | negl'impacci senza andarlo a districare... Adunque, siccome questo
1983 I, IX | calunniato: una morale, distruggendo il falso giudizio che di
1984 I, V | Si figuri!... Lei non mi disturba mai... Leggevo qui il giornale...
1985 II, XIV | spalle.~- Che mi venite a disturbare adesso? Sapete che voglio
1986 I, V | ha ben punito della mia disubbidienza, della mia ribellione all'
1987 II, X | sorta di quel signore?... E ditegli ben chiaro che si risparmi
1988 III, XIX | fate piano per carità!... Ditelo a chi vi ha mandato... e
1989 IV, XXVII | è? Che cosa è di lui?... Ditemelo per amor di Dio.~Quest'atto,
1990 III, XXIII | Eccole da bere.~- Ma ditemi se quel Grisostomo non è
1991 Inc | romanzo, di proprietà della Ditta E. Treves e C., editori
1992 I, I | come noi si fa, che si diventa ricchi di quella guisa.
1993 I, IV | là, là! esclamò Marone diventando rosso sino alla fronte.~
1994 IV, XXX | felicissimo, e Rosina è diventata molto migliore. Marone continua
1995 III, XXII | scambiate le parti, e questa diventava involontario tormentatore,
1996 II, XVI | rape?... Fatelo studiare e diventerà qualche cosa di grosso.~
1997 I, II | vantava, lo scellerato!) Diventerò un artista di vaglia, illustrerò
1998 IV, XXX | scoprire almeno che fosse divenuta e dove andata; e perchè
1999 I, IX | dieci anni, di morale era divenuto il più cupo, il più irritabile,
2000 II, XVI | Vi guarentisco io ch'ei diverrà un professorone di calibro
2001 II, X | ed aveva una faccia tutto diversa...~- Era commosso? domandò
2002 I, IX | vittima di suo padre doveri diversi e maggiori che non verso
2003 III, XIX | con tutta riverenza.~Fece diversione al discorso Giovanni Selva
2004 III, XXIII | lasciavano requie. Andò diviato verso la camera di sua moglie,
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