14-appic | appig-bucat | buche-consi | conso-divia | divid-fresc | fritt-infel | infer-manda | mande-paffu | pagab-priva | privi-rimbe | rimbr-scorg | scorr-spiri | splen-tratt | trava-zucco
grassetto = Testo principale
Vol., Cap. grigio = Testo di commento
3007 II, XVI | quando finite le scuole inferiori, passato il corso liceale,
3008 I, VII | custodia e la cura di due infermicci e il bastar essa sola, giovanetta,
3009 III, XIX | far discendere frattanto l'infermo sino al suo alloggio agli
3010 II, XIII | altissime. Gran finestroni con inferriate a inginocchiatoio pigliavano
3011 I, III | dentro un tòcco di pane inferrigno che c'era, lo divise in
3012 II, XI | soggiungeva egli tutto infervorato, sta pur certa che avverrà
3013 I, IX | sciagura non si guasta nè s'infiacca. La natura gli ha regalato
3014 I, IX | diventare enorme, tuttavia s'infierì vieppiù. Pannini, da parte
3015 I, VII | che la nipote l'aiutò ad infilar nelle maniche, cambiò il
3016 II, X | solite gentilezze?~Rosina infilò l'ago e si rimise a cucire
3017 I, IV | inviperita:~- Ah, noi siamo infingardi, lei dice; noi siamo oziosi,
3018 II, XIV | al padrone di casa, alle infinite chiaccole onde si compone
3019 I, III | suoi servizi!... Eh! me ne infischio io de' suoi servizi... Poichè
3020 II, XIV | con una selva di candele infisse nelle sue branche.~Ora che
3021 I, IX | formola suprema, la regola inflessibile a cui misurare tutte le
3022 II, XVI | primo, che a diventare uomo influente non c'è altra strada che
3023 II, XVI | suo giornale, e cui la sua influenza procacciava molti guadagni;
3024 I, IX | tremendo segreto che doveva influire su tutta la sua vita di
3025 II, XVI | signorini dagli occhiali inforcati sul naso.~E suo figlio a
3026 II, XIV | Prese il foglio, lo spiegò, inforcò sul naso gli occhiali a
3027 II, XII | questo tale poteva benissimo informarlo al giusto delle condizioni
3028 I, I | erano tutte due insieme, per informarsi della salute dei bimbi.~
3029 I, IX | sapere ciò che accadesse: informatone brevemente da Carlo, il
3030 III, XXIII | possedere ad ogni costo. Informatosi se il pittore fosse in casa,
3031 III, XXIII | ginocchia.~Carlotta prese quell'informe ammasso di carne grassa
3032 II, XVI | erogazione; non succedeva un infortunio, non si lamentava una miseria
3033 III, XXI | accesa faceva parere più infossate, più livide, più cadaveriche
3034 II, XII | piccoli, di color bigio, infossati ed irrequieti, che dal fondo
3035 | infra
3036 IV, XXVIII | cavallo.~Il postiglione pareva infradue senza sapere a quale obbedire.~
3037 I, IX | soltanto, e piuttosto s'infrange che andar sotto al livello
3038 I, IV | saperne le novelle, ve' come v'ingalluzzite!... Oh gli uomini! gli uomini!...
3039 II, XVI | ipocrisia, aveva egli saputo ingannare tutte le persone cui s'era
3040 II, XV | è vero?~- Ah! non voglio ingannarti. La è invece più che mai
3041 III, XXIII | diss'ella, l'istinto non ha ingannato Mimì, quando essa notò il
3042 II, XII | condizioni io guarderò d'ingegnarmi...~- No signore. A noi c'
3043 I, II | aveva saputo trovare mille ingegnose maniere di soccorrerlo col
3044 II, XIV | quella cascatella d'oro ingemmato. Mi par già di vederla batter
3045 II, XIII | finestroni con inferriate a inginocchiatoio pigliavano luce dalla strada
3046 III, XXIII | singhiozzo. Antonio le si inginocchiò presso e si pose a parlarle:
3047 I, III | sentirne sempre i sospetti più ingiuriosi intorno alla fede del marito,
3048 I, V | li fai sempre piangere ingiustamente tu!... Oh che uomo!... Venite
3049 I, IX | diventato acre, intollerante ed ingiustissimo di suo padre, gli rendeva
3050 IV, XXVII | giù contro i ricchi e le ingiustizie sociali, non ve li ripeto
3051 II, XIV | sorseggiò il caffè caldissimo, s'ingollarono varii bicchierini di curaçao,
3052 III, XX | Teresa commossa; ne avete ingollate di amare.~Anna sentì che
3053 II, X | i bocconi ed il vino che ingollava con tanta voglia quello
3054 II, XIII | fabbricare un casotto che ingombrava e guastava l'atrio, ma che
3055 IV, XXVII | signori, gridò: qui c'è un ingordo padron di casa che vuol
3056 II, X | speranza si era di subito ingrandita ed afforzata. Avanti, avanti,
3057 I, I | l'esercito piemontese, ed ingrassava così bene di quello che
3058 IV, XXVII | incominciato per gridare all'ingratitudine ed alla perversità di quella
3059 I, III | Sicuro! diceva essa tutto ingrognata; il signor Marone ha detto
3060 I, II | levandosi in punta di piedi ed ingrossando la voce:~- Io voglio diventare
3061 I, II | dottorale, della faccia ingrugnata dell'insegnante; mentre
3062 III, XXIII | a passare la sua manina inguantata sul dorso della bestiola,
3063 III, XXII | dare diletto non poco.~E l'iniquo, curvo sulla caduta, si
3064 I, V | Lui risoluzione, coraggio, iniziativa e forza d'animo e di volontà
3065 I, II | indietreggio innanzi a quest'iniziazione alla gloria.~E ripigliava
3066 I, III | laceri. La misera stufa innalza bensì un tubo di ferro che
3067 III, XIX | come un bambino ancora nell'innocenza. Delle intiere notti sta
3068 III, XIX | la sua pazzia è la più innocua che esser possa, e la non
3069 I, IX | viso pallido, disfatto, inondato di lagrime della giovane
3070 II, XII | lettera giaceva tuttavia inoperosa nel fondo della sua saccoccia.~
3071 I, II | avere se si fosse trovato inopinatamente innanzi ad un matto.~- Pittore!
3072 IV, XXVIII | avrebbe dovuto rallegrare l'inopinato arrivo di due viaggiatori
3073 II, XIII | sfondolato banchiere, non sarà inopportuno che saliamo anche noi quell'
3074 II, XI | nel contemplarle, vi fanno inorgoglire d'essere della loro razza.~
3075 III, XX | qualche boccone: e la moglie inquieta, che non ispiccava il suo
3076 I, V | osò balbettare il povero inquilino.~Ma la fiera portinaia lo
3077 II, XII | speziale alzò le spalle, insaccò il capo, allungò il labbro
3078 II, XIII | la dorata lastrina coll'inscrizione che indicava il gabinetto
3079 I, II | della faccia ingrugnata dell'insegnante; mentre avrebbe dovuto studiare
3080 II, XVI | sempre la benevolenza degli insegnanti e l'antipatia dei colleghi.~
3081 I, II | dice la lingua bara delle insegne. Papà Vanardi avvezzo a
3082 I, VI | Eh! quest'insegna insegnerà al pubblico il suo merito
3083 I, III | ed è a quel modo che tu insegni a' figliuoli a rispettare
3084 IV, XXIX | sia.~Partirono. Gustavo inseguito e raggiunto dai carabinieri
3085 III, XXII | amore, l'anima della povera insensata aveva posto un certo affetto
3086 III, XXII | fiotti tumultuosi di parole insensate, confuse, in grida, in ispasimi
3087 I, IV | la libereremo da questo insidiatore.... Ma veniamo a noi. La
3088 II, XI | le temeva benanco quali insidie della sorte, come temeva
3089 I, VI | al pubblico il suo merito insigne.... Ah,ah! non è cattivo
3090 I, II | bisogno aveva incominciato ad insinuarsi pian piano nella casa; la
3091 II, XII | Che cosa vuole?... È così insistente!... Un par mio non fa scandali,
3092 II, XII | vedere...~E come Antonio insisteva, il droghiere con più calore:~-
3093 I, IX | quando un uomo vi provoca insolentemente in presenza d'una frotta
3094 II, X | dire o tacere al marito l'insolenza del farmacista; e la prudenza,
3095 III, XXV | una notte agitatissima ed insonne, e pareva, tanta era la
3096 II, XVII | che avrei creduto prima insopportabili. Iddio mi darà forza anche
3097 III, XXIV | uomo a cui si affaccia l'inspirazione d'un'idea. Si frugò in tutte
3098 II, XVI | egli divorava con ardore instancabile, e lo riandava finchè lo
3099 I, VII | fecondata col proprio sudore instancabilmente. Erano due i figliuoli che
3100 II, IX | accoglimento ancora più insultante ed offensivo di prima. Ogni
3101 II, XVII | parola; vi prego di non insultarmi più oltre. So che voi non
3102 I, II | aveva esposto, una porcheria insuperabile. Il bisogno aveva incominciato
3103 II, XIV | quella una mensola di legno intagliato e sopra ad ambedue due alti
3104 II, XIII | eleganti artisticamente intarsiati di legni preziosi; c'era
3105 II, XIV | sul lucido spazzo di legno intavolato e inverniciato, il déjeuner
3106 II, XIII | senza bernoccoli di facoltà intellettive, ma senza quelli eziandio
3107 I, IX | sguardo benevolo ed occhi intelligenti. Fu militare, ed ha conservato
3108 II, XVI | schiera di quelle mediocri intelligenze piene d'orgoglio coi compagni
3109 III, XXI | ella con fievol voce appena intelligibile.~Orsacchio commentò quella
3110 I, IX | dovesse l'animo dell'onesto, intemerato Carlo, in presenza del cadavere
3111 II, XVI | rispettava, la madre, s'intende, lo amava più che la pupilla
3112 II, XII | quadro; e perciò noi potremmo intenderci con esso a molto miglior
3113 I, V | eziandio dallo speziale per intendere un poco se mi vuol pagare,
3114 I, VI | Se lo dico io che ce la intenderemo da buoni amici. Lasci stare,
3115 II, XVI | con maligno ed invidioso intendimento le poche e modeste sontuosità
3116 III, XXIII | Sì, sì: è ben ciò che intendo io, una gamba.~- Glie ne
3117 III, XXII | delirare del suo spirito intenebrato, non li capiva bene del
3118 II, XII | preso ad amare come suo, e s'intenerì vieppiù. Tolse in un cassetto
3119 II, XII | bestione, s'era lasciato intenerire! egli aveva creduto ai loro
3120 I, VII | Lo speziale diede maggior intensità alla leggiadria del suo
3121 I, V | portatile di terra cotta era intenta a farvi cuocere su, dentro
3122 II, XII | acconsentire a sospendere l'intentata lite, ma avendo di bel nuovo
3123 II, XI | lavoro e si rivolgevano intenti, non senza una specie d'
3124 III, XXVI | Grisostomo fissò con sì intentiva insistenza i suoi sguardi
3125 I, V | dobbiamo la pigione dell'intera annata, e non possiamo pagarla;
3126 I, V | Rosina: ciò forse la vorrà interessare...~- Ma...~- Niente, niente,
3127 II, XII | pittore; perciò essersene interessato, perciò soltanto aver voluto
3128 II, XII | guisa nell'argomento che lo interessava:~- La non si stupisca se
3129 I, IV | benedetto uomo! Tu stai lì interito come un piuolo. Vedi che
3130 III, XIX | scala mandava esclamazioni, interjezioni e parole ammirative, offrendo
3131 II, XVII | si capita che uno degli interlocutori andava e veniva, come se
3132 III, XXIII | d'Adolfo.~Ad una stazione intermedia della strada da percorrersi
3133 II, XIII | possa. Pareva una cascatella intermittente di scudi, di cui ciascuno
3134 I, I | quale suonano quasi senza intermittenza grida e pianti di bambini,
3135 II, XI | tempo ci aveva notata ad intermittenze, però fu lesto a discacciarla.~-
3136 IV, XXVII | così dire, tutte le sue interne virtù affine di esser pari
3137 III, XXIII | a restar fuori un giorno intero, il buon Antonio, che non
3138 III, XXVI | Il dottore fu lesto ad interpretare quelle parole al notaio.~-
3139 II, X | occupata e si alzò sollecita, interrogando con molto interesse:~- Un
3140 IV, XXVII | un altro personaggio ad interrogare che fosse: niente meno che
3141 II, XII | speziale, le venne innanzi ad interrogarla sul conto del pittore medesimo,
3142 IV, XXVII | guizzo e i suoi occhi corsero interrogativi e dubitosi sulla faccia
3143 IV, XXIX | continua e sollecita ed ansiosa interrogazione.~Il capitano uscì, ma non
3144 III, XIX | premura.~- Scusate se v'interrogo, ma si tratta di cosa che
3145 I, III | una tediosa cantilena che interrompe tratto tratto per discorrere
3146 III, XX | disse il vecchio ortolano, interrompendo alquanto bruscamente le
3147 II, XVII | perciò si affrettò egli ad interrompere il villico, slanciandosi
3148 I, III | brandelli, e tratto tratto deve interrompersi nel suo cucire per soffiarsi
3149 II, XIII | esaminò con superbo cipiglio l'interrompitore dei suoi discorsi. I poveri
3150 II, X | per ravviare la narrazione interrotta.~- Dunque mi diressi a quel
3151 III, XXII | di umori lieti e tristi, interrotte di quando in quando da qualcuna
3152 I, IX | egli andasse soldato; ma l'intervento del marchese, e della marchesa
3153 I, IX | questo matto.~«Le cose furono intese appuntino, ed il giorno
3154 III, XX | della notte, che era discesa intieramente. Non un lume ci si vedeva,
3155 III, XIX | ancora nell'innocenza. Delle intiere notti sta in piedi, e va
3156 I, I | entri a darvi maggiori e più intime informazioni di questo povero
3157 III, XXIII | Vanardi, ella è suo amico intimo. Le parla alcune volte di
3158 III, XXII | sempre più.~- Silenzio! intimò il marito andandole incontro
3159 II, IX | Lisa: era bensì alcun poco intinto ancor egli della pece di
3160 I, III | vederlo, rattrappito dall'intirizzimento. Rosina siede vicino al
3161 III, XXII | cuore più doloroso e più intollerabile il colpo.~Quand'ebbe finito
3162 II, XIV | sentiamo: gridò perfettamente intonato alla piacenteria il coro
3163 III, XIX | ammezzati, ecco un altro intoppo ad arrestarlo.~L'uscio dell'
3164 IV, XXIX | balenare nemmanco alla mente intorpidita della infelice, soggiunse:~-
3165 III, XXI | tanto molteplici, varie, intralciate le idee.~I due giovani studiarono
3166 II, XVI | continuare per la strada intrapresa, e tentare d'averne ogni
3167 III, XVIII | curiosità dello speziale intravide tutta una storia che fu
3168 III, XIX | breve ciò che testè era intravvenuto con Matteo: Selva si volse
3169 I, IV | bastone, soleva quasi sempre intrecciare insieme come fa chi prega;
3170 I, IV | Il signor Marone sedeva, intrecciava le dita delle mani sulle
3171 II, XII | bandolo da guidarci in questo intrico allo scoprimento della verità.
3172 III, XXII | una necessità dell'anima intristita.~Ma il cielo ebbe pietà
3173 III, XXIV | più tosto l'avrebbe morta.~Introdottosi nell'afa calda di quegli
3174 III, XXV | ogni modo venire innanzi.~- Introducetelo, comandò l'antico capitano.~
3175 I, III | questo momento in cui v'introduco nel misero alloggio di questa
3176 II, XV | farà un posticino da poter introdurre un nuovo... Io la terrò
3177 II, XII | pose in tasca il biglietto introduttivo presso il segretario di
3178 III, XXIII | buon numero. Per essere intromessi al cospetto della vecchia
3179 III, XVIII | questa casa? domandò Matteo intromettendosi.~- Precisamente.~- Egli
3180 I, IX | famiglia! - Tutta notte sentì intronare nel suo cervello quest'orribile
3181 I, II | come un turco, e stucco, intronato, infastidito, si cacciava
3182 III, XX | melanconica e gli occhi inumiditi.~- Matteo, disse la donna,
3183 II, XIV | nelle coppe, e Lombrichi, inumiditosi le labbra e la gola, incominciò:~-
3184 III, XXVI | voglio perdere tempo in inutili incombenti.~Biale non pregò
3185 IV, XXVIII | di cavalli. Nessuna linea invaditrice di strade ferrate s'era
3186 III, XXII | questo punto, chè conto invecchiare di molto... Adolfo invece
3187 I, IX | mentre di fisico pareva invecchiato di dieci anni, di morale
3188 I, V | Sono pillole che ho inventate io, e per le quali ho preso
3189 II, XIV | quanti liquori l'arte abbia inventato a solleticare il palato
3190 II, XII | mite, la solita nebbia degl'inverni torinesi si lasciava lodevolmente
3191 I, IX | e di crollar le spalle. Invero il signor Carlo non aveva
3192 I, I | denaro cresceva in ragione inversa alla mancanza del lavoro;
3193 II, XVI | mezzo a quella gente, ed investire lo sconoscente figliuolo
3194 I, IX | radunata degli ufficiali investiva aspramente il suo nemico
3195 II, XIII | pendenti ai telai delle invetriate. Tutte le stanze comunicavano
3196 II, XVII | prorompere in un'acerba invettiva, pur si fermò, ed allontanandosi
3197 II, XI | e spartito amor loro ed invidiasse nel profondo del cuore le
3198 II, XVI | egli lusingava le proprie invidie, esprimeva i proprii tormenti.
3199 III, XIX | sappiano la malizia umana, l'invidiosa maldicenza e la malignità
3200 III, XIX | e dentro ci si vedeva un inviluppo che pareva un fardello di
3201 I, IV | in sui fianchi sbraitava inviperita:~- Ah, noi siamo infingardi,
3202 I, IX | lettera pressante che lo invita a venire senza il menomo
3203 III, XXII | porse a Gina la mano, per invitarla ed aiutarla a scendere.
3204 IV, XXVIII | al postiglione, e certo invitarlo a più frettoloso andare,
3205 II, XIII | signor Bancone e de' suoi invitati.~ ~ ~ ~
3206 II, XIII | Pannini era stato diffatti invitato a far colezione dal banchiere,
3207 II, XI | pure: disse con gentilezza invitatrice, non per cerimonia, ma affatto
3208 II, XVI | prendere per mano, e lo invitava a partecipare ai loro giuochi,
3209 I, I | dalle loro tavole di legno, inviterebbero i passeggeri a purgarsi
3210 III, XXII | fece scendere le scale, la invitò a salire nella carrozza
3211 III, XXV | tavolo, abbrancò sacchetti e involti delle polizze, serrò tutto
3212 II, XVI | procurare lo sprigionarsi dall'involucro, e il raggiare di tutta
3213 I, VII | con una mano il pannolino inzuppato sul naso, le correva dietro:~-
3214 I, III | ipocrita...~- Ippocrate.~- Sì: Iporcate e Baleno, egli ci avrebbe
3215 II, XVI | aveva contratti de' proprii, ipotecando il poco terreno d'un orto,
3216 IV, XXVII | in un attimo tutte le sue ire passate: non vide più che
3217 II, XIV | non si sapeva bene se era ironico o adulativo. Ne conosciamo
3218 I, I | fanno di quando in quando irrefrenabile sortita i tre più grandicelli
3219 II, IX | dalla febbre gli bolliva irrefrenabilmente. Alzò la mano ed un solenne
3220 I, III | dal muro, e un esercito - irregolare - di pennelli di ogni fatta
3221 III, XX | una donna, andare e venire irrequietamante, e le parve smaniasse e
3222 III, XXV | spirito un funesto fascino irresistibile.~Lì avrebbe potuto avere
3223 II, XVI | circonvenire gli uomini per irretirli. Comprese la forza e il
3224 I, II | nipote in tono di sentenza irrevocabile:~- Tu non sarai tamburo,
3225 IV, XXVIII | subito come dietro impeto irriflessivo, per levarsi e partirne;
3226 III, XXIII | la meraviglia di lei per irrisoluzione, e pressato qual era di
3227 I, V | più assordante ed il più irritante rumore del mondo.~Al tintinnio
3228 III, XXIII | sua vocina si fece tutta irritata.~- Non lo voglio più, non
3229 II, XIII | infastidirlo, e quasi lo irritava.~Gli era sembrato di poi
3230 I, I | dei cenni affermativi per isbarazzarsene, e continua il suo cammino.~- -
3231 I, IV | che Marone mentisse per isbrigarsene, e dovesse sapere qualche
3232 III, XXIII | per rovinarlo, mandar in iscena un nuovo personaggio: il
3233 I, IV | Marone, rispose Antonio: non ischerzo niente affatto. Quei denari
3234 III, XXIII | indietro, si dibattè per isciogliersi da quell'orribile amplesso,
3235 I, VIII | portare a casa tua qualche non iscoraggiante risposta.~- Mio caro Giovanni:
3236 II, X | Antonio si stupì forte di non iscorgere neppure dietro i cristalli
3237 II, X | fiocco della sua berretta con iscosse di capo che mi sembrava
3238 III, XXII | poveretta.~Orsacchio non iscrisse a nessuno, non commise ad
3239 II, IX | manderò la mia domanda per iscritto quest'oggi medesimo.~«Il
3240 I, I | spezierie si mettono in isfarzo e sembrano salotti da coiffeurs
3241 II, XII | innocente; cominciò per isfogare il suo sdegno e correggere
3242 III, XXIII | celare il suo dispetto. Per isfogarlo si volse a Vanardi.~- E
3243 II, XI | d'una donna amorosa non isfugge mai un simil fatto. Lo interrogò:
3244 I, V | di non farlo; prese con isgarbo la lettera che Vanardi le
3245 II, XIV | all'udir codesto diede in ismanie, come fa lei, e dovetti
3246 III, XXII | insensate, confuse, in grida, in ispasimi di contrazioni quasi epilettiche,
3247 III, XIX | ricordo, che il lavoro non ispaventa. In un modo o nell'altro
3248 III, XX | moglie inquieta, che non ispiccava il suo sguardo dalla faccia
3249 I, III | livide pel freddo, la barba ispida, una pipa spenta in bocca,
3250 II, XIV | rivolgendosi al principale come per ispiegargli la ragione del suo cambiamento
3251 I, V | affare?~Antonio stava per ispiegarsi, quando l'uscio della bottega
3252 II, XI | figura che a prima vista vi ispira confidenza e v'impone rispetto;
3253 I, IV | quella povera infelice deve ispirare a tutti che abbiano un cuore,
3254 II, XV | parve che codesta vista gli ispirasse molta fiducia.~- Che cosa
3255 III, XXII | forza il terrore che le ispirava il marito.~Trascorsi parecchi
3256 IV, XXVII | dava alla Rosina le buone ispirazioni. Quando ebbe conosciuto
3257 III, XXII | lieta, amante ed amata, e in isplendide, dilettose visioni, le appariva
3258 I, V | di cui, appunto per non ispuntarne l'efficacia, non usava che
3259 III, XXIII | Ma io, diss'ella con isquisita cortesia, sono venuta proprio
3260 III, XX | la grigia, e la menava in istalla, e le metteva innanzi l'
3261 I, VII | una ingrata. Bada a non istancarmi poi del tutto!... Dà in
3262 II, XI | infinita amorevolezza, e non istancarti di troppo, che, per carità,
3263 II, X | avrebbero preteso tanto più istantemente di venir pagati dell'aver
3264 IV, XXVIII | partiva di gran galoppo.~Pochi istanti dopo, i carabinieri, i quali
3265 IV, XXVII | sentenza del giudice, sulle istanze di Marone, a procedere agli
3266 III, XIX | sono troppo impaziente per istar tanto tempo ad attendere
3267 II, XI | non foss'altro che per istare insieme?~- Ah, Gustavo!
3268 II, IX | circostanza la ragione non istesse dalla sua parte, che molto
3269 II, XIII | quelli eziandio dei cattivi istinti; sguardo tranquillo, sereno,
3270 II, XVII | così io!... Ma gli è alle istituzioni, la vede, che bisogna domandare
3271 III, XX | mani sul capo, come per istracciarsi e sciuparsi i capelli, e
3272 IV, XXVIII | affrettarsi con essa, per istrade meno usate e più fuori mano,
3273 I, VIII | sposa da pochi anni, è in istretta relazione con mia moglie:
3274 I, II | abilissima cucitrice, ma con poca istruzione, pochissima educazione e
3275 II, XV | intanto ora quali sono le tue istruzioni? fermarsi non è vero?~-
3276 III, XXII | contrazioni quasi epilettiche, in isvenimenti da ultimo. Voleva uccidersi,
3277 III, XXII | doloroso di chi sia per isvenire, e non isveniva pur mai.
3278 III, XXII | sia per isvenire, e non isveniva pur mai. Oh! almeno avesse
3279 | ita
3280 I, VI | teatro che si cantava l'Italiana in Algeri c'era un brutto
3281 III, XXV | domani senza fallo sarebbe ito col denaro. Piegò la carta,
3282 I, IX | signor Carlo voluto tanta jattura? Tu sai che eloquenza disordinata,
3283 I, III | romanzo illustrato di Paolo di Kock colla copertina tutta strappata
3284 II, XIV | Gli è quello che si chiama Lab... Lib... Un nome strano.~-
3285 I, V | sopracciglia in una meditazione laboriosa e profonda.~Rosina, poichè
3286 II, IX | ancora da pagare, ma era laborioso, riconoscente, di carattere
3287 I, I | quadrato, mani grosse, piedi da lacchè, sorriso falso, fronte stretta
3288 III, XXII | batter della verga sulle lacere carni, ma ne sente al cuore
3289 I, III | tutta strappata e i fogli laceri. La misera stufa innalza
3290 II, XVI | da Tommaso che diceva con laconica disperazione come, se fra
3291 I, IX | bontà si manifesta raro nel laconismo delle sue parole, ma prova
3292 III, XVIII | preghiera e levò gli occhi lagrimosi in volto al villano con
3293 III, XX | da certe voci, da certi lai, che non ostante la distanza
3294 I, IX | credeva d'avere. Affrontare la lama dell'avversarlo era un nonnulla
3295 III, XXIII(14)| Nell'originale: "Lambrichi". [Nota per l'edizione elettronica
3296 III, XX | Non è di ciò che mi vorrei lamentare. Sono avvezza da tempo a
3297 III, XIX | il quale non cessava di lamentarsi come un uomo alla tortura,
3298 I, II | rimbrotti senza causa e di lamentazioni e di chiaccole da non finirla
3299 III, XXI | miserevoli, più strazianti i lamenti.~- Che volete? chi siete?
3300 II, XIII | pensando; ed è tutt'oro lampante! Colla somma che il cassiere
3301 I, VII | lanciando delle occhiate lampeggianti, che è buono sopratutto
3302 II, IX | esclamò egli, mandando lampi dagli occhi. Questo è grave...
3303 III, XXV | sua. Era l'imbrunire e i lampioni delle strade cominciavano
3304 II, XVI | volta ch'egli non gli si lanciasse coll'unghie alla faccia
3305 I, IV | carità in persona.~Rosina lanciò un'occhiata d'intelligenza
3306 II, XII | notato signor Giovanni che lanternini d'inferno sono quelli?...
3307 I, I | voleva più vendergli nè lardo nè burro, nè niente del
3308 II, XIV | entusiasmo per una sì generosa larghezza.~- Oh, non è codesta la
3309 II, XIV | frattanto sopra ricco e larghissimo vassoio, d'argento era portato
3310 II, XII | servirgli di carcere sino alla largizione d'una generosa amnistia;
3311 III, XXVI | parroco per tante messe e per largizioni ai poveri; e che a Grisostomo
3312 IV, XXIX | riconoscesse subito in quella larva che le veniva dinanzi l'
3313 II, XII | denari; ed io, sciocco, mi ci lascerei accalappiare?... Oh no,
3314 III, XX | bruscamente.~- Per adesso lasciamo stare codesto; ne parleremo
3315 III, XX | disse a sua volta Matteo, lasciamolo stare il domani. Badate
3316 III, XXIII | di profonda mestizia, e lasciandosi ricadere sul sofà mormorò:~-
3317 II, XIV | momento in cui stanno aperte lasciano scorgere le porcellane più
3318 II, XIV | disse l'Anfitrione per non lasciarli in pena più oltre.~Fu uno
3319 IV, XXIX | da te! Oh, non voglio più lasciarti!~Povera donna! Ella amava:
3320 III, XXV | difendetelo voi, padre mio, non lasciatelo calunniare il mio Gustavo.
3321 II, IX | che guadagnasse, i debiti lasciati da suo padre, e quindi,
3322 II, XVI | lo seccassero, e quindi lasciatili ambedue mortificati, senza
3323 II, IX | faccia delle più accigliate. Lasciatolo appena varcar la soglia,
3324 I, II | sacerdozio dell'artista? Mi lascierei scoraggiare dall'impertinenza
3325 III, XVIII | Ebbene, lo troverete lassù al sesto piano che grida
3326 II, XVII | anticamera piuttosto vasta, lastricata da formelle di marmo bianco
3327 II, XVI | di molto.~E il maestro di latinità, sotto cui Tommaso incominciava
3328 II, XVI | facili studii della legale la laurea d'avvocato! Egli avrebbe
3329 III, XVIII | checchè avvenga di noi ve ne lavate le mani. Che v'importa che
3330 I, V | stomaco debole il pover'uomo. Lavora tanto pel vantaggio altrui!
3331 I, IV | panni intorno a cui stava lavorando; piantò in terra la sua
3332 III, XXIII | che cosa? Abbiamo fatto lavorar troppo quella benedetta
3333 II, XI | inquietudine. Un poco essa lavorava sbadata, a rilento, visibilmente
3334 I, VII | sentire la mancanza di nulla. Lavoravano a gara di buon umore genitori
3335 III, XIX | volete farvi al villaggio?~- Lavorerò, mi metterò da serva presso
3336 II, XIV | loro infingardaggine!... Lavorino, se ne guadagnino anche
3337 II, XVI | vantaggi della ricchezza, la leccornia degli agi signorili, e lo
3338 II, IX | essa v'era cosa alcuna che leder potesse il suo onore e la
3339 I, IX | Tutte due erano da tempo legati a quella casa e ne curavano
3340 III, XXVI | Alla sua figlioccia un legatuccio di cinquemila lire.~Salicotto,
3341 I, II | gliene parve il codice a legatura di pelle: meglio che la
3342 III, XVIII | scongiuro, e battete un legger colpo colle dita nell'uscio,
3343 III, XX | riusciva come un sollievo, leggero sì, ma pure non inefficace.
3344 II, XIV | Moët... Möet et Chandon, leggete la scritta... Tutto ciò
3345 II, XVII | origine villereccia gli si leggevano chiare nelle sembianze e
3346 I, V | Lei non mi disturba mai... Leggevo qui il giornale... Ma gli
3347 I, II | terzo anno del corso di leggi. Rimandato tante volte di
3348 II, XIV | alla sua brava, buona e legittima donna quel regalo che il
3349 III, XVIII | un avvocato, non fosse il legittimo ed unico discendente di
3350 II, XVII | parlargli.~E poste ancora alcune legne sul fuoco, se ne andò lasciando
3351 I, VIII | sopra un gran ceppo certe legnette rotonde. Antonio sperò poter
3352 I, VII | romperle sulle spalle un bel legnetto verde, ed in mancanza di
3353 II, XIII | artisticamente intarsiati di legni preziosi; c'era un ricco
3354 II, XVI | l'inverno e per un po' di legumi la state, gli aveva mostrato
3355 III, XXII | poi tosto, ripresa nuova lena, si rifà più ardimentoso
3356 III, XX | che a maggiori intervalli lenta e quieta come persona che
3357 III, XXI | fiocchi cadevano larghi, lenti, con una specie di silenzio
3358 II, XV | nella stanza vicina il passo lento e pesante d'un uomo, o poi
3359 III, XXVI | che si lasciò scappar la lepre.~Bancone mandò una grossa
3360 II, XI | esclamazione di affettuosa letizia ed un saluto amichevole,
3361 IV, XXVII | sconosciuta. Apertala e lettala, gli si offuscò la vista,
3362 Inc | della legge sulla proprietà letteraria.~ ~ ~ ~Milano - Tip. Bezza.~ ~ ~
3363 I, VIII | larghi guadagni dal lavoro letterario della sua penna.~Antonio
3364 I, VIII | mediocri fortune d'un povero letterato come son io, e quanto ad
3365 I, VII | villanella qualunque, non della letteratura arcadica nè dell'arte pastorale
3366 II, XVI | dirne il nome mai: ogni lettore ce lo metteva di per sè,
3367 II, XVI | molto spettinato. Per la lettura manifestava una vera passione;
3368 II, XVI | apprezzò tutta la potenza della leva che muove il mondo morale
3369 I, VII | incivilita di quello tu non sia. Levami dagli occhi il tuo brutto
3370 I, VI | benservito. E così è riuscita a levargliela quasi del tutto dal cuore,
3371 III, XIX | Venite qua, disse; bisogna levarla di là pian pianino, com'
3372 II, XIV | mani dei più zelanti si levarono con mossa piena di slancio.~
3373 I, IV | proverbiante:~- Oh! volete levarvi dai piedi della gente, scioccherelli?~-
3374 I, I | poco dopo torna con una levatrice, ecco lo speziale che gli
3375 III, XXI | uomo non istà bene, e mi levavo appunto per scendere in
3376 III, XVII | sarà il meglio ch'io mi levi presto di qui.~Fece a drizzarsi,
3377 I, VII | son quella da regalarle la lezione che si merita... Ed è codesta
3378 II, XVI | professore. Vivacchiava dando lezioni che erano pagate poco e
3379 I, VI | Bravissima! disse Agapito leziosamente, e così ci ha procurato
3380 II, XIV | quello che si chiama Lab... Lib... Un nome strano.~- Liebe-frau-milch:
3381 I, V | mestieri.~- No? Dica pur liberamente quella che le occorre. Son
3382 III, XXIII | Antonio e di Giovanni, il liberar Gina dalle mani del fiero
3383 II, XVI | pure agevolmente potuto liberarsene; ma a quel tempo le cose
3384 II, XVI | era buona occasione per liberarsi una volta dal fastidio di
3385 II, X | signora Rosina.~Costei, liberatasi da messer Agapito, aveva
3386 II, XI | gli lasciavano poche ore libere, e le sere, il mondo lo
3387 I, IV | quella brava signora e la libereremo da questo insidiatore....
3388 II, XIV | franchezza d'un vecchio libertino senza pudore:~- Quella birbona
3389 I, I | in vesta lunga, un grosso libraccio in mano. Erano le opere
3390 I, II | tutti i frontispizi de' suoi libri. Mentre i diligenti fra
3391 II, XIII | trasse di tasca un piccolo libriccino di appunti in cui consultò
3392 II, XVI | inferiori, passato il corso liceale, Tommaso ebbe intrapreso
3393 II, XIV | Lib... Un nome strano.~- Liebe-frau-milch: suggerì il dottore Lombrichi.~-
3394 II, X | assicurato: esclamò essa lietamente; se pure tu saprai conservarcelo:
3395 III, XXII | Gina le vicende di umori lieti e tristi, interrotte di
3396 II, IX | era stato ferito bensì, ma lievemente, e dopo poco tempo aveva
3397 II, XI | paure alla Lisa.~Il primo lievissimo velo di nube che costei
3398 II, XVI | grado di continuare il suo lignaggio. Fin dai primi anni della
3399 I, IV | che il cielo ti dia il limbo degl'innocenti!... Lasciami
3400 IV, XXVIII | drizzano sublimi e solenni a limitar molto presso l'orizzonte.~
3401 II, XV | pigionante; ma l'uno e l'altro si limitarono ad esprimere la loro meraviglia
3402 II, XVI | imprecando ai ricchi, nei limiti che gli concedeva la legge,
3403 II, XVI | comune a tutti gli uomini. Si limitò dapprima alla capitale:
3404 II, XIII | aristocratichezza di quelle linee architetturali. In quell'
3405 II, XII | un'impertinente... una linguaccia poi!... una matta, infine,
3406 I, II | Papà Vanardi avvezzo a liquidare gli averi e i debiti altrui,
3407 I, II | II.~ ~Suo padre era Regio Liquidatore, e il fratello di suo padre
3408 I, II | averi e i debiti altrui, liquidò anche le sostanze proprie;
3409 II, XIV | vanno mescendo il biondo liquore dal collo della bottiglia
3410 II, XIV | dei più fini fra quanti liquori l'arte abbia inventato a
3411 III, XVIII | insistette egli, venite dal liquorista a prendere almeno un bicchierino.~
3412 II, XII | fretta il padrone di casa lisciando il pelo del suo cappello
3413 I, V | manica del vestito, come per lisciarlo viemmeglio; lo pose con
3414 I, I | nocca delle dita. - Una lisciatina di che so io, una figura,
3415 III, XIX | Marone tremante.~Lombrichi si lisciava la barba guardandosi di
3416 I, VI | l'affitto, le mancie, le liste dei fornitori, che so io...
3417 I, IX | infrange che andar sotto al livello della dignità e dell'onestà
3418 IV, XXIX | irrequieto, affondato entro la livida occhiaia, nelle labbra scolorate,
3419 III, XXII | Orsacchio che le facevano lividi i polsi; egli incombeva
3420 II, XIV | due domestici in piccola livrea vanno mescendo il biondo
3421 II, XIII | impiegare più utilmente tutti i locali di pianterreno, al portinaio
3422 I, VII | padrone in altra e lontana località, egli abbandonasse il villaggio,
3423 I, I | un'attinenza verso i suoi locatari: riceverne danaro per la
3424 IV, XXVII | donna e a quei ragazzi, e si lodasse sempre più di averli seco.~
3425 II, XII | inverni torinesi si lasciava lodevolmente desiderare, e un sole giallognolo
3426 I, VII | per magnificarlo con mille lodi; gli aveva pigliato la mano
3427 I, I | vernice.~Messer Agapito lodò molto l'artista, ma non
3428 I, VII | ciopperella di povera stoffa, logora e mal fatta, la quale non
3429 I, III | orecchie di suo marito, dei logori panni pei bambini; innanzi
3430 II, IX | Ticino e calpestare il suolo lombardo.~«Vedi stranezza del caso!
3431 III, XXII | Gina non aveva parenti che lontani, i quali, dopo accasatala,
3432 I, IX | sottotenente, egli, stato sempre lontanissimo dall'avere una simile intenzione,
3433 III, XXII | presentato alla moglie, le mani lorde di sangue del giovane, e
3434 IV, XXVIII | Gustavo, quasi fuor di sè, lottando sempre a respingere Orsacchio:~-
3435 III, XXIII | accento in cui parevano lottare la ragione e la pazzia:~-
3436 I, II | animo ed aveva bravamente lottato. Aveva consumato colla più
3437 II, XVI | prospere, il suo giornale lottava tuttavia con poco felice
3438 III, XXV | rammentare a pile quelle lucenti e tintinnanti monete, le
3439 III, XX | proposito; ma i raggi della lucerna caddero sulla giovane rincantucciata
3440 III, XIX | La moglie accende una lucernetta che dà in mano al garzone,
3441 III, XIX | per nome, io avanzava il lucernino a fare un po' di lume. Al
3442 II, XIV | profusione di argenterie lucicchia sulla tavola, dove la rarità
3443 I, I | fece due faccie storte che lucicchiavano meravigliosamente collo
3444 II, XIII | metallo del colore e della lucidezza dell'oro in cui stava inciso:
3445 II, XIV | noi mettiamo i piedi sul lucido spazzo di legno intavolato
3446 II, XII | occhiaie risplendevano d'un luciore maligno; la faccia era incavata,
3447 II, X | ai preparativi di pasto luculliano che il marito aveva disposti
3448 I, III | carità del prossimo a questi lumi di luna! - Eh sì, valla
3449 III, XIX | affretto ad aprire, prendo il lumicino dal bardotto, metto la palma
3450 II, XIV | pendente dalla volta, una bella lumiera di bronzo eziandio con una
3451 III, XX | animo, onde alzò ella il lumino che teneva in mano per vedere
3452 I, VII | in cuor suo ella non era lungi dal maledire quella sì fiorita
3453 I, I | ridenti l'avvenire; aveva la lusinga d'essere o di poter diventare
3454 II, X | passati, le minaccie presenti, lusingandosi nelle speranze che trasparivano
3455 I, III | Intanto mio padrino, commosso, lusingato, avvantaggiato da questo
3456 II, XVI | di chi non possiede, egli lusingava le proprie invidie, esprimeva
3457 III, XXII | fin quando... non vi fate lusinghe su questo punto, chè conto
3458 II, XII | voce d'un'espressione poco lusinghiera pel povero Antonio.~- Euh!...
3459 III, XIX | rispose, frattura non c'è, ma lussazione completa.~Soggiunse che
3460 II, XII | Può esser benissimo una lustra per bubbolarmi denari; ed
3461 I, I | Fiorenzo, sbarazzino di due lustri incirca, l'accompagnava
3462 II, IX | aveva allora poco più d'un lustro, ed era la più cara ed intelligente
3463 III, XXIV | buttato nel fiume. Dopo il luttuoso avvenimento, narrava il
3464 II, IX | continuare a niun patto, e macchiate le mani di sangue.~«Dopo
3465 IV, XXVII | ingrata nipote, e andava macchinando come richiamarla all'ovile.~
3466 IV, XXVII | aggiunse un altro, che macchinava qualche doloroso proposito.~-
3467 I, I | giudice. E lascio stare il macellaio, il venditore di vino al
3468 IV, XXVII | servito sempre meglio a macerarle per così dire l'animo ed
3469 III, XXI | giovane levò le mani pallide e macilenti di Gina all'altezza delle
3470 III, XXVI | cortinato di seta, e il macilento di lei corpo si perdeva
3471 III, XXI | il caffè: la scatola del macinato è qui sulla tavola. Lo porterete
3472 II, XVI | amor cieco onde amano le madri. E intorno ai genitori tutta
3473 IV, XXVIII | traversa per lo lungo la via maestra del villaggio, e poi comincia,
3474 II, XIV | abbisognavano, pagò alla giovane maestri della sua arte perchè la
3475 II, XIII | più visibili, portava la magica parola: Cassa.~Gli usci
3476 I, VI | marchesa con quel suo tono magistrale da sputabottoni; «Bisogna
3477 I, III | guanti di grossa lana in maglia.~- Sicuro! diceva essa tutto
3478 I, IX | lui resi ai Campidoro per magnificar quelli di quel rivale medesimo
3479 I, VII | ringraziarlo diffusamente, per magnificarlo con mille lodi; gli aveva
3480 II, XIV | Tutti acclamarono alla magnificenza di quel gioiello.~Bancone
3481 IV, XXVIII | giusto due buscalfane, alte, magre, sfiancate, che mangiavano
3482 III, XXIII | finchè una mano scarna, magrissima, dal color della cera antica
3483 II, X | solleticante odore dai piatti di maiolica in cui erano stati ordinatamente
3484 III, XXI | volontà per accudire ai malati oso assicurare che non ne
3485 II, XIV | sciagure capitategli, di malattie e che so io...~Il servo
3486 II, X | adesso a seccarci? disse con malavoglia impaziente la Rosina.~-
3487 III, XXIII | questo punto successa al malavventuroso pittore una tanta disgrazia
3488 I, III | quel caro uomo è un po' maldicente...~- Un po'!... Cospetto!
3489 IV, XXVII | confusione alla mente. Si disse, maledicendosi, ch'egli, ch'egli solo era
3490 IV, XXIX | onoratissimo uomo, vi rinnego e vi maledico.~Lisa gittò un grido e fece
3491 I, VII | suo ella non era lungi dal maledire quella sì fiorita carità
3492 III, XXI | signora.~- Spero che il malessere di Matteo non sia nulla:
3493 I, VII | tuo solito, chè altro che malestri non mi sai fare. Possibile
3494 II, XI | del volto una quasi direi malìa, la quale a chi l'accosta,
3495 II, XVI | I denari piovevano; e i maligni dicevano sotto voce che
3496 III, XXIII | una specie di curiosità maliziosa la cameriera.~- Sapete che
3497 I, VII | gridare con voce già piena di maltalento:~- Marmotta? Dove sei, marmotta?~
3498 I, IV | buona per tutti quelli che mancano ai loro impegni... Ma la
3499 IV, XXVII | diè il segretario, sentì mancarle il cuore: sola com'è, vedersi
3500 III, XVII | All'uscire di costì m'è mancata ogni forza.... Avevo dimenticato
3501 I, IX | sapeva non gli sarebbero mancati quando egli si fosse tirato
3502 I, II | una soffitta dove non gli mancavano la luce, la vista del cielo
3503 III, XXIII | venire, e credo che non mancherà.~- Anche quel dottore è
3504 III, XXVI | crede suo diritto, io non mancherò di fare quel che penso mio
3505 II, XIV | darle.~Il solito coro non mancò al dovere di esclamare la
3506 III, XIX | due minuti è acceso.~«Ci mandai Gaspare: il signore riprese
3507 I, VII | Sollecitato dal giudice di mandamento a venire, si recò lo speziale
3508 II, XIV | apposta di Francia... e non mi mandano che proprio il più fine...
3509 III, XIX | dunque la compiacenza di mandarmi scritto qualche cosa intorno
3510 II, XVII | casa mia ed ho diritto di mandarne fuori chi mi oltraggia....
3511 III, XIX | intelletto....~Antonio e Giovanni mandarono un'esclamazione.~- Sicuro!
3512 III, XIX | casa ed a sua moglie, e le mandassi presso a custodirla la mia
3513 II, XII | commosso dalla lettera mandatagli, non gli rispondesse favorevolmente
3514 III, XIX | sì, risposi.~«Ed egli: - Mandate tosto ad accendervi un buon
3515 III, XIX | Sì signore: dissi.~«- Mandatela lei colà, disse, e che aspetti
3516 III, XX | un aiuto al suo disegno mandatile dalla Provvidenza, e quindi
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