Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Vittorio Bersezio
La carità del prossimo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


14-appic | appig-bucat | buche-consi | conso-divia | divid-fresc | fritt-infel | infer-manda | mande-paffu | pagab-priva | privi-rimbe | rimbr-scorg | scorr-spiri | splen-tratt | trava-zucco

                                                                 grassetto = Testo principale
     Vol., Cap.                                                  grigio = Testo di commento
4017 II, XV | segretario:~- Quel denaro è pagabile a semplice richiesta?~Il 4018 II, XV | abbiamo da fare quei certi pagamenti...~- Lo so, lo so: ma questo 4019 II, IX | aveva l'obbligo di venir pagando a poco a poco, a seconda 4020 II, XIV | più o meno adulatori, che pagano colla piacenteria il diritto 4021 I, II | tremende epoche in cui si ha da pagar la pigione, venivano al 4022 II, X | non ne aveva abbastanza da pagarli compiutamente; e poi, se 4023 II, X | regalava la sorte, e ne pagarono la spesa le due bottiglie, 4024 II, XV | E gl'interessi da pagarsi adesso allo scader del semestre, 4025 II, XVI | dando lezioni che erano pagate poco e valevan meno; ma 4026 II, X | più istantemente di venir pagati dell'aver loro, e Antonio 4027 I, I | niente del tutto, se non gli pagava le sessanta lire di cui 4028 I, IX | maggiordomo non bastavano le paghe onestamente da esso guadagnate, 4029 I, IV | Vanardi con calore. Noi pagheremo senza fallo. Ci dia solamente 4030 III, XXIII | Datemi questa tela e vi pagherò cinquecento lire....~La 4031 II, XII | deve ed è gran tempo mi paghi... Se gli è di ciò che lei 4032 I, V | terza colonna, seconda pagina... Ma prenda pur seco il 4033 I, III | spalliera, che perde la paglia di sotto il piano da sedere, 4034 II, X | benedette tasche quattro pagnotte o le mise ancor esse sulla 4035 IV, XXVII | sospenda tutto; son qua io, pago tutto io.~Era il droghiere, 4036 II, XIV | di quanto abbisognavano, pagò alla giovane maestri della 4037 IV, XXVIII | il suo disegno. Comprò un paio di pistole, risoluto in 4038 I, I | vasi, altro che di marmo, paiono di gesso sporco. La mi dovrebbe, 4039 II, XIV | inventato a solleticare il palato dell'uomo, e i discorsi 4040 III, XXIII | di quelli degli antichi palazzi in cui non si misurava con 4041 II, XIV | rimase tutta la sera nel palco della signora.~Bancone fece 4042 I, VI | ne mosse i carboni colla palettina; e vi sedette presso con 4043 II, XVII | effimero: inutile, anzi dannoso palliativo: anche gli economisti la 4044 III, XXI | La giovane levò le mani pallide e macilenti di Gina all' 4045 III, XVII | profondamente turbati, e la pallidezza delle sue guancie quasi 4046 IV, XXVIII | giù. Era solo. Giovane, pallidissimo, le chiome arruffate, le 4047 II, X | buon animo a mangiare a due palmenti, con qualche stizza della 4048 III, XXV | carezzevole e desiderosa esse palpavano i dischi metallici e la 4049 III, XXII | tutta nell'angolo, tremando, palpitando, senza più forza, non che 4050 III, XXV | il suo cuore mettersi a palpitar forte. Si udì nella stanza 4051 III, XX | suo paesello e il cuore le palpitava dolcemente. Ella poteva 4052 II, XVII | fallirò, finchè qui dentro palpiterà questo cuore, finchè un 4053 IV, XXVII | picchian dentro. Un forte palpito la colse. Fosse avvenuta 4054 III, XXVI | si volse al servo.~- E tu panbianco, che cosa facevi costì?~- 4055 III, XXIV | si lasciò cadere sopra un panca, e coprendosi colle mani 4056 II, XII | venirgli su dal fondo della pancia, come quella d'un raffreddato 4057 II, XIII(9) | Nell'originale "panciatto". [Nota per l'edizione elettronica 4058 I, I | si ritirava a viverla in panciolle, ricco di più dozzine di 4059 II, XIV | con poca modestia il suo panegirico. Vezzo di parvenu. Dei personaggi 4060 II, XIV | più fine... la fleur du panier. Oppure amate meglio quel 4061 I, III | un fazzoletto logoro di panno-cotone; le spalle e il seno ha 4062 I, VII | tenendosi con una mano il pannolino inzuppato sul naso, le correva 4063 II, XV | quel milione incarnato.~- Pantani, disse il banchiere, è venuto 4064 I, III | forse? o un coccio? o una pantofola? Ho detto che quei furfanti 4065 I, III | un romanzo illustrato di Paolo di Kock colla copertina 4066 II, X | vo-glio più sen-ti-re a par-la-re! Avete capito?» Avevo capito 4067 II, XI | Carlo, i piedi appoggiati al paracenere, la persona avviluppata 4068 III, XXIII | accese, aveva innanzi un parafuoco di legno di mogano nella 4069 I, I | puerpera due volte al giorno; paragonava il neonato ad un angelo, 4070 II, XVI | contegno da affermare il paragone: sussiegoso, altiero, parlando 4071 III, XXII | orrore, quindi era venuto a pareggiarlo, se non a sopravanzarlo, 4072 II, XVI | domestichezza poco meno di parentevole, che dapprima aveva luogo 4073 IV, XXVIII | campagna, e sforzandosi a parer calmo, disse:~- Sarà bene 4074 I, V | teneva sulle sue ginocchia, parlandogli di parole senza senso e 4075 IV, XXX | Matteo e Teresa. Questi non parlano mai di loro figlio Tommaso, 4076 I, IV | colla vivacità della sua parlantina:~- Sì, certo; quantunque 4077 I, V | dolcezze, ai rimbrotti, ai parlari che gli faceva la mamma.~ 4078 III, XXIII | E Adolfo? e Adolfo?... Parlatemi di Adolfo.~Vanardi non aveva 4079 III, XXVI | parve udire fra le voci che parlavano quella di Lisa, ed accorse 4080 I, VIII | signor Biale e mia moglie parlerà a madama Pannini, e domani 4081 II, XI | seguente il suocero e la moglie parlerebbero con tutto calore in pro' 4082 II, XIII | neri l'orgogliosa leggenda: Parlez au concierge.~Vanardi non 4083 I, II | men che non si dice una parodia di figura e non potè andar 4084 II, XVI | ci voleva troppa scienza: paroloni sonanti ed uno stile fragoroso 4085 I, I | un povero, ma regala alla parrocchia di quando in quando od una 4086 II, XI | dal ferro sapiente d'un parrucchiere alla moda.~Si volse alla 4087 III, XX | villaggio, come quella le fosse parsa un manifesto eccitamento 4088 II, IX | ritratto di madama Orsacchio, partecipargli i suoi sospetti e consultarlo 4089 II, XIV | collaborazione col ricco banchiere, a parteciparne, anco in meno proporzione, 4090 II, XVII | avrà persona mai la quale partecipi così di cuore a' sventurati 4091 I, IX | la prudenza di Biale, e i parteggiatori di quest'ultimo battezzavano 4092 II, IX | allora con rapida mossa partendo a fondo lo colpiva in pieno 4093 I, IX | ma concorrevano alcune particelle dei redditi della casa di 4094 II, XII | contato con ogni più minuta particolarità la scena avvenuta collo 4095 IV, XXX | stabilito che i due amici partirebbero subito alla volta di quel 4096 IV, XXVIII | irriflessivo, per levarsi e partirne; ma si trattenne, facendo 4097 III, XIX | disacconcio ad un eroe che partisse pel campo di battaglia, 4098 I, II | indovinar molto bene da che mano partissero. E questi soccorsi conferivano 4099 II, XI | andar presto a fare la sua partita. Addio, Lisa; buona sera, 4100 II, XVII | fuori chi mi oltraggia.... Partite; ma ciò nulla meno, ad ogni 4101 II, XI | datole ancora un caldo bacio partivasi, mentr'ella tornava nel 4102 I, V | augurii, oh glielo giuro, partono proprio dal cuore, e sono 4103 II, XIV | suo panegirico. Vezzo di parvenu. Dei personaggi che fanno 4104 III, XXVI | attirati a quelli di lui e parvero attingervi alcuna maggiore 4105 IV, XXVIII | che di quando in quando passano anche adesso per quella 4106 II, IX | quale ogni vacanza veniva a passarla in casa del capitano come 4107 IV, XXX | vivere. Decise recarsi colà a passarvi quella vita che Iddio le 4108 IV, XXVII | eziandio che ad ogni giorno passasse, il droghiere, il quale 4109 IV, XXVIII | due carrozze in un giorno passassero per quel villaggio.~La carrozza 4110 I, I | di legno, inviterebbero i passeggeri a purgarsi colle droghe 4111 III, XX | quieta come persona che passeggi sovrapensieri. Anna si tolse 4112 I, III | unica stanzaccia.~Antonio passeggia in lungo ed in largo, le 4113 I, IX | gli fosse cascata sul capo passeggiando. Capì che la sua disgrazia 4114 I, III | Antonio riprendendo la sua passeggiata traverso la stanza.~Così 4115 II, XVI | dall'altra parte. Codeste passeggiate erano per Tommaso un supplizio. 4116 II, XV | dentro uno sguardo.~Pannini passeggiava in su e in giù con le braccia 4117 I, I | vicini, chiaccherava coi passeggieri, chiaccherava colla sua 4118 II, XV | di sostituirlo, un altro passerà a mio luogo, e così via 4119 I, III | signor Marone ha detto che passerebbe quest'oggi senza fallo... 4120 I, III | esterno alla nidificazione dei passeri. La luce, come vi ho già 4121 I, V | vorrà rifiutare. Intanto passerò eziandio dallo speziale 4122 II, XV | gli è vero, ma ci ho tante passività, tanti imbarazzi!... Eppure 4123 III, XXIII | che era Carlotta diede una pasticcina a Mimì per farla tacere; 4124 III, XXIII | che Mimì, abbonita dalla pastina di Carlotta, sentisse non 4125 I, VII | letteratura arcadica dell'arte pastorale dei quadri al di sopra delle 4126 I, VII | piedi a mangiar polenta e patate nel tuo nido di montagna.~ 4127 II, IX | egli aveva avanzato delle paterne sostanze la famiglia possedeva 4128 IV, XXIX | terrore:~- L'espiazione!... Il patibolo, forse!... La gogna... la 4129 III, XXII | soffriva ancor egli; ma questi patimenti a lui erano cari, si facevano 4130 II, XI | carità, non avessi poi da patirne; ed anche in mezzo a tutta 4131 IV, XXIX | sopra il volto severo e patito del capitano Biale non appariva 4132 I, IX | dalla vendita dei loro beni patrimoniali, esso li aveva generosamente 4133 I, V | giornalista umanitario; patrocina la causa dei poveri... a 4134 II, XVI | sua impotente ambizione.~Patrocinando la causa di chi non possiede, 4135 III, XXIV | fosse stato in chiaro dei patti, chi sa se l'assoluto bisogno 4136 II, XI | che dava mille indefinite paure alla Lisa.~Il primo lievissimo 4137 III, XXI | costei guardava fiso lui, paurosa, seguitandolo12 in ogni 4138 I, V | chiome già arruffate, rotando paurosamente gli occhi come uomo che 4139 I, IX | agitati e quasi direste paurosi. Il morente gli fa cenno 4140 I, III | soffiarsi sulle dita delle mani pavonazze, non bastantemente difese 4141 I, IX | sopra tutto, la quale andava pazza per le monture militari, 4142 I, IV | d'uomini fanno le mille pazzie... Eh già! Questa tela sporca 4143 I, IV | tutti quanti dei nostri peccati, delle nostre empietà, della 4144 I, II | sembianze raumiliate d'un peccatore ravveduto, alzò la faccia, 4145 II, IX | intinto ancor egli della pece di suo padre e di suo nonno, 4146 I, VIII | napoleoni d'oro.~- Eccoti il mio peculio, diss'egli. In altra occasione 4147 II, XVI | di quel gran semenzaio di pedanti e d'impostori che è la schiera 4148 II, XVI | Salicotto era quest'essa: pedantismo ed impostura; come il movente 4149 II, IX | dubitava fosse vittima dei peggiori trattamenti del crudele 4150 II, XIV | piedi nel folto pelo delle pelli belluine che stanno innanzi 4151 I, IX | Pannini, che comandava un pelottone, si sbagliò e Carlo l'ebbe 4152 II, XII | albergava i suoi miseri penati e la vecchia donna che lo 4153 I, III | tavolozza più secca ancora che pende dal muro, e un esercito - 4154 II, XIV | elegantissime; a mezzo della sala, pendente dalla volta, una bella lumiera 4155 II, XIII | travelata da tendoline verdi pendenti ai telai delle invetriate. 4156 I, III | l'ultimo resto de' miei pendentini d'oro che si sono portati 4157 II, XIII | fortissimo, e dietro questa grata pendevano delle tendoline verdi che 4158 III, XX | le sue valli, le dilette pendici; e quei luoghi le richiamavano 4159 I, VIII | cuore una delle maggiori pene che avesse provato ancor 4160 I, I | agli occhi dei profani che penetrano nello studio, da un lungo 4161 I, IX | quelle crude parole che gli penetrarono profondo nell'anima. - L' 4162 I, V | per cui si vedeva chiunque penetrasse nella casa.~Antonio sospinse 4163 IV, XXIX | quel suo occhio franco e penetrativo: poi accennò col capo d' 4164 II, XI | sera adunque in cui noi penetriamo nel salotto di codesta famiglia. 4165 I, III | La mamma ti ha messo in penitenza... Non avrai da colazione.~- 4166 I, II | occasioni solenni un gran pennacchio dritto in sul capo, il ragazzo 4167 III, XXVI | tavolino con sopravi carta, penne, calamaio, bastoncini di 4168 IV, XXX | ci pensino, e quando ci pensano sospirano dolorosamente. 4169 III, XXV | accorto nell'avvenire: intanto pensasse a pagare, perchè in difetto 4170 III, XXII | Vanardi e Selva, che cosa pensassero di fare in pro della sventurata, 4171 II, XII | qualche cosa e non trova. Pensatevi se la curiosità di messer 4172 I, II | di questo birboncello ci penserò io. Ne faremo qualche cosa 4173 II, X | appetito anco a me. Non pensiamo ora a melanconie e godiamo 4174 IV, XXX | ma non vi dico che non ci pensino, e quando ci pensano sospirano 4175 II, XI | in tanto più tristamente pensosa e più annuvolata la faccia 4176 II, XVI | valeva e che voleva, e si pentì affatto e della strada per 4177 IV, XXVII | il marito; onde la s'era pentita forte, e la paura l'aveva 4178 II, XVII | manda un pollo nella sua pentola. Ecco il mio programma! 4179 I, VII | con in una mano l'abito penzoloni e nell'altra la spazzola.~- 4180 II, XVI | occorresse ispirazione, retta percezione, vivacità d'immaginativa 4181 III, XXIII | intermedia della strada da percorrersi incontravansi i due treni, 4182 II, IX | codardo.~«Naturalmente il percosso fece per gettarsi sul suo 4183 I, III | un'idea! gridò Antonio percotendosi la fronte.~- Che?~- Forse 4184 I, III | seggiòlo senza spalliera, che perde la paglia di sotto il piano 4185 I, IV | quel quadro non mi lascierà perder nulla della mia pigione, 4186 I, IV | mio.~- Non si tratta di perderlo: soggiunse Vanardi con calore. 4187 II, XI | avverrà senza fallo, o ch'io perderò il nome. Voglio mettere 4188 II, XVI | maestro. Volete lasciar perdersi quel bell'ingegno fra le 4189 I, II | e che hai fatto? e come perdi il tuo tempo? e che pensiero 4190 II, XV | coprirmi del tutto.~- Ma la perdita sarebbe minore...~- Per 4191 III, XXVI | innocenti.~- Penso che ci perdo centocinquanta mila lire: 4192 I, V | del marito: Hai ragione e perdonami.~Ad Antonio questo fatto 4193 II, XII | che ancora gli rimanesse: perdonargli le sue colpe, questo poi 4194 II, XVII | Oh i ricchi!... Conviene perdonarli, perchè anche loro ci sono 4195 III, XXI | non vi riconosco bisogna perdonarmelo... Ho tante cose nella mia 4196 I, VI | buonissima creatura... Ed è da perdonarsi, perchè la testa non c'è 4197 II, IX | successe a Carlo, che glie le perdonasse, e poichè egli aveva ricordato 4198 III, XX | dimenticarlo, e l'ho già perdonato. Forse il torto era mio 4199 IV, XXX | mai più se lo zio non gli perdonava; partir tosto per raggiungerlo 4200 III, XXIV | lo soccorra e i nemici lo perdonino, conviene che muoia... Io 4201 I, IX | onestà del carattere, che perdura inalterabile, ed all'influsso 4202 IV, XXIX | mandò un grido, si gettò perdutamente sopra il seno del padre, 4203 II, XI | vivaci, nella schiettezza del perenne sorriso, nell'allegre canzoni, 4204 III, XXIII | ossea, del color della pergamena, corsa in tutti i sensi 4205 II, IX | audacia ancora s'espose ai pericoli, pur rampognando il capitano 4206 I, IX | condizioni che lo rendessero pericolosissimo.~«- Così, pensava egli, 4207 II, XVI | comune e far chiasso, il suo periodico fu, meglio che politico, 4208 III, XXIII | messo il piede riguardoso e peritante sul morbido e spesso tappeto 4209 II, XVII | Antonio che con rispettosa peritanza ci pose dentro la punta 4210 I, IX | ricambio; non si sarebbe peritato neppure un istante a rovinare 4211 II, XII | sconosciuto non era altro che un perito estimatore di oggetti d' 4212 I, IV | falsa come una filza di perle di vetro.~- Ah, ah, ah! 4213 II, XVII | domandò.~- Signor sì, se la mi permette.~- Si dia la pena di passare 4214 I, VIII | Siamo amici quanto lo può permettere la differenza d'età che 4215 IV, XXX | lo zio; ma Giovanni nol permise, parendogli che meglio fosse 4216 III, XXVI | presentava per procedere ad una perquisizione domiciliare.~La brava Carlotta 4217 I, IV | diavolo ha la sfortuna che lo perseguita...~- Ah! mia cara madama 4218 IV, XXVIII | fosse? Era Gustavo Pannini perseguitato già dal rimorso e dalla 4219 II, XV | allucinazioni delle chimere che perseguiva colla mente eccitata, sognando 4220 II, XIII | come un ragazzo. Gli è quel perseverante tintinnio che mi toglie 4221 I, II | superbi rifiuti, e dalla sua perseveranza ottenne qualche buon risultato. 4222 II, XVI | dell'annunzio e l'attacco personale. Fece tappezzare tutte le 4223 II, XI | apparisse allo sguardo amoroso e perspicace del padre.~Di cotal turbamento 4224 III, XXIII | di me?...~Antonio volle persuaderla a venir via con lui, ad 4225 I, IX | Quando egli fosse giunto a persuadersi che questo dovere lo aveva, 4226 I, IX | breve, nel reggimento furono persuasi che una gran ruggine era 4227 I, IX | costato; ma respingeva questa persuasione. Lottò lungamente; alla 4228 I, V | può dir meglio.~- Ne sono persuasissimo; ma io non è di nulla di 4229 IV, XXVII | all'ingratitudine ed alla perversità di quella bertuccia, per 4230 I, II | duole di me, e se te ne pesa, e tu non dovevi sposarmi.... 4231 III, XX | padrona a spalancare le pesanti imposte del portone.~- Buona 4232 II, IX | la sciabola trattenuta, e pesare grave su di essa il corpo 4233 III, XXIII | Vanardi, benchè molto glie ne pesasse, e gli paresse quasi una 4234 I, III | Dove diavolo sei andata a pescare tutte queste fandonie?~- 4235 I, V | cosa simile!... L'hanno pescato ieri; e pare che siasi deciso 4236 I, VI | tranquilla!~- Muto come un pesce!~Gridarono in coro il principale 4237 I, IV | cari ragazzi son vispi come pesci nell'acqua. Gli è un piacere 4238 IV, XXVII | Giovanni d'entrare in bottega, pescò nella sua tabacchiera di 4239 I, VI | tutto il diritto di trovarla pessima. Lasci però a me quello 4240 I, VII | pranzo tutto cattivo, tutto pessimo, e se coprì di villanie 4241 III, XXIII | a lei medesima avessero pestato un callo.~- Che cosa avete 4242 I, V | avventori. Un uomo di servizio pestava nella retrobottega in un 4243 I, IV | Rosina scoppiò come un petardo.~- Come sarebbe a dire? 4244 II, XIV | Trimalcione del famoso festino di Petronio, anima i convitati a bere 4245 I, I | colla prima fra le vecchie pettegole che con codesto gaio manipolatore 4246 I, I | famiglia all'altra, da un pettegolezzo ad un maggiore, da una maldicenza 4247 III, XIX | manico custodia del piccol pettine, facendo vedere in un grazioso 4248 I, VI | il naso volto insù, ma petulante, gli occhi bigi pieni di 4249 II, XIV | una foca incollerita.~- Peuff! Noi poveri diavoli di ricchi 4250 II, XV | gesto che significava...~- Peuh! tutto ciò è una miseria.~- 4251 I, VIII | voleva: ci si rifiutò lunga pezza; ma Selva gli pose a forza 4252 I, VII | spiegò, ci prese dentro tre pezzetti di regolizia, e ne diede 4253 II, XI | bene. Ci ho sciupato tre pezzuole prima di venirne a capo... 4254 I, VI | del dottore... e purchè piaccia a Grisostomo. Bisogna poi 4255 III, XXI | me... I vostri occhi mi piacciono... Come vi chiamate?~- Anna.~- 4256 I, IX | trovandosi assai leggiadro e piacente sotto la montura, continuava 4257 I, VI | sola parola che non gli piacesse per farci dare il benservito. 4258 I, II | che la sua gioventù, una piacevolezza di tratti che non poteva 4259 II, XIV | gioielliere di corte e le era piaciuta tanto che ad ogni modo mi 4260 I, IX | encomio nel testamento non era piaciuto nemmeno all'allora vivente 4261 III, XIX | saliva. Quest'incontro gli piacque poco; avrebbe desiderato 4262 II, IX | si tasta aspramente una piaga; ma tornò tosto nella sua 4263 II, XII | egli aveva creduto ai loro piagnistei!... L'irritazione che ne 4264 III, XXIII | subbisso di nenie da quei piagnoloni, ricevuto ogni sorta di 4265 II, XVII | Poi la sua voce si fece piagnucolosa.~- So bene che molte delusioni 4266 I, III | ih!...~E i tre ragazzi piangevano di conserva e della più 4267 II, XVII | sangue per farli ricchi. Io piango caldissime lagrime sulle 4268 IV, XXIX | gittò al collo di Gustavo e pianse lagrime dirotte, e parlò 4269 IV, XXVII | braccia e la strinse al seno. Piansero amendue in quell'amplesso. 4270 III, XXIII | È vero... è vero... Mi pianta sempre così sola... Riponete 4271 IV, XXVII | imporne la era subito pronta a piantarlo in asso, senza più un cane 4272 III, XVIII | forza superiore lo fece piantarsi davanti, come se ci avesse 4273 I, VII | marmottaccia, chè stai piantata come un cavolo? Non t'ho 4274 II, XVII | schietta. Le chiome aveva piantate giù verso le sopracciglia 4275 I, I | tollerabile il tempo, egli si piantava sul passo della sua porta, 4276 II, XIII | utilmente tutti i locali di pianterreno, al portinaio erano state 4277 I, I | senza intermittenza grida e pianti di bambini, rampogne ed 4278 II, XIV | disse Lombrichi che si piccava di smaltir delle arguzie.~- 4279 II, X | venivano sognando a gara, due picchi all'uscio d'entrata annunziarono 4280 III, XIX | civile. Pan, pan, pan: si picchia forte al portone... Convien 4281 IV, XXVII | del camerone. O cielo! ci picchian dentro. Un forte palpito 4282 I, I | Senta come suona! - E vi picchiava su colla nocca delle dita. - 4283 IV, XXVIII | legno.~Il locandiere si fece piccin piccino, si curvò nelle 4284 III, XIX | improvviso scossone e mandò un picciol grido, come spaventata. 4285 III, XX | designava col dito ogni picco, ogni punta di collina che 4286 II, XVI | amministrazioni d'opere pie, non si distribuiva un sussidio 4287 I, IX | di quel vero acciaio che piega, se occorre, ma fino ad 4288 II, XII | sporgente dello zigomo8, piegandovisi sotto, alle gote, in una 4289 II, XII | soggetto d'un nipote, lo piegavano con molta forza a più miti 4290 I, I | provvedere di formaggi l'esercito piemontese, ed ingrassava così bene 4291 II, XI | l'amato giovane, Lisa fu pienamente felice; visse in questa 4292 I, VI | petulante, gli occhi bigi pieni di malizia e in tutto il 4293 II, XVI | genitori sminuirono a la pietanza e persino il pane quotidiano. 4294 II, XII | supplichevole nella quale narravapietosamente l'infelicità de' suoi casi; 4295 III, XXI | esclamò Anna. Voi così buoni e pietosi verso gli altri!~- Dio ci 4296 I, I | un angelo, ad un amorino, pigiava le gote fra le dita agli 4297 I, VIII | altra occasione ti direi: piglialo, gli è tuo; ma siccome a 4298 IV, XXVIII | giù nella campagna, poi pigliando l'oste pel braccio e traendolo 4299 II, XI | Lisa: le disse un giorno, pigliandola per mano e fissandola ben 4300 III, XX | noi...~Anna l'interruppe pigliandole amorevolmente la mano.~- 4301 I, V | meravigliose. I ministri ne pigliano, gli ambasciatori, i procuratori 4302 III, XVIII | rimpianto; la si rimase a pigliargli con effusione una mano e 4303 II, XVI | miniera inesauribile da pigliarvi per entro articoli e declamazioni.~ 4304 I, VI | bottega guardò che strada pigliasse il pittore allontanandosi.~- 4305 I, VII | con mille lodi; gli aveva pigliato la mano e gliela stringeva 4306 II, XIII | inferriate a inginocchiatoio pigliavano luce dalla strada e la trasmettevano 4307 II, XVII | giornale; son certo che la ne piglierà alcun conforto. Vedrà, oh 4308 III, XXV | primo commesso; e con questa pillola confortativa, facendo smorfie 4309 I, V | Vale dieci Cavour e cento Pinelli. Fa il giornalista umanitario; 4310 III, XXIII | come le concedevano la pinguedine e la gotta, verso Vanardi, 4311 I, I | celibe, senza parenti. Fa il pinzocchero; non mai un soldo ad 4312 I, II | per dispetto) che gettava pioggia di denari da un corno d' 4313 III, XXII | quelli accenti, ma li sentiva piombare dolorosissimi sull'anima. 4314 I, VII | furono i primi due dolori che piombarono addosso alla famiglia di 4315 III, XVIII | la disgrazia c'è, ma è piombata addosso al signor Marone.~ 4316 II, IX | tempo dopo loro non fosse piombato addosso un grandissimo dolore: 4317 IV, XXIX | solenne. Il suo sguardo piombava inesorabile e grave sopra 4318 II, XVII | abbondantissimi e portava lunghi, pioventi fin sopra il bavero del 4319 IV, XXVII | fu tutta sossopra e già a piovere interrogazioni e commenti 4320 I, III | luce, come vi ho già detto, pioveva per entro da un lucernario 4321 II, XVI | ai disgraziati. I denari piovevano; e i maligni dicevano sotto 4322 I, I | e di gambe di gesso, di pipe e di ragnateli: in una parola, 4323 II, XIV | saltarmi al collo e fare una pirovetta per la stanza. E come la 4324 I, VII | che fa la suscettiva!... pitocca che tu sei!... Non so perchè 4325 III, XXVI | in mezzo dei guanciali di piuma a cui s'appoggiava. Presso 4326 II, XIV | stuzzicandosi i denti con un piumino d'oca appuntato.~- Ella 4327 I, IV | stai interito come un piuolo. Vedi che l'è ancora rovesciata 4328 I, I | casa un certo signorino coi pizzi all'inglese, e poi anche 4329 I, II | nipote, e disse gravemente pizzicando la gota rubiconda di quest' 4330 IV, XXVII | alto la sua mano destra col pizzico di tabacco fra il pollice 4331 I, II | meglio...~Antonio voleva placarla. Essa lo respingeva bruscamente; 4332 I, IX | contro di lui: valse a placarlo il modo degno e leale con 4333 II, XII | Questi rientrò a casa avendo placato i suoi creditori e fattili 4334 III, XXIII | scossone come chi da una placida quiete venga improvvisamente 4335 II, XI | guai a te, se non ti trovo placidamente addormentata.~La moglie 4336 III, XXIII | niente affatto della sua placidità olimpica. Continuò ad inoltrarsi 4337 III, XXVI | e il notaio, ricevuto il plico, andò al tavolino preparatogli 4338 I, VII | eroismo degno degli uomini di Plutarco, ed ogni giorno che Dio 4339 | pochissima 4340 III, XXIII | invece chiamò a la podagrosa cagnetta, la tolse sulle 4341 I, I | discendente dal celebre poeta mantovano. Di Virgilio il 4342 I, VIII | pane quanto ne danno ai poeti le rime.~- Ti capisco! esclamò 4343 I, VII | mando su due piedi a mangiar polenta e patate nel tuo nido di 4344 I, IX | per gli sconvolgimenti politici dell'invasione straniera 4345 I, V | espressione poteva dirsi bianco e polito; vi passo su due o tre volte 4346 IV, XXVII | pizzico di tabacco fra il pollice e l'indice.~- Epperò ho 4347 I, IV | si metteva a far girare i pollici, e con voce ancora più mansueta, 4348 II, XVII | giorno che Dio manda un pollo nella sua pentola. Ecco 4349 I, V | che indovino! Un'oncia di polpa di cassia o di tamarindi?~- 4350 I, VI | ed i lati, l'aperse, col polpastrello delle dita radunò il tabacco 4351 III, XXIII | medico stette un minuto col polso della marchesa fra le dita, 4352 II, XIII | allegro fuoco; c'erano sofà e poltrone signorilmente ricoperte 4353 I, II | che il bastone a grosso pome d'argento gliene parve il 4354 II, XVII | sopra la terra. Tutte le pompe del mondo, tutti gli sbarbagli 4355 I, II | doveva uscire; sopra la quale pompeggiavano al di fuori nella strada 4356 IV, XXIX | ansia il volto del capitano, ponendogli la destra sopra il braccio.~- 4357 III, XX | riposarvi adesso, e non ponetevi in pensiero del resto. Quando 4358 I, V | cervello gli è girato, e ponfate, egli andò ad affogarsi.~- 4359 I, II | furibonda: non sono che una popolana io.... oh! lo so.... e tu 4360 I, II | una povera figliuola del popolo, abilissima cucitrice, ma 4361 II, XI | superbe pretensioni di quelle poppattole che tengono lo scettro della 4362 II, XIV | servizio di chicchere di porcellana finissima della fabbrica 4363 II, XIV | aperte lasciano scorgere le porcellane più ricche e i cristalli 4364 I, II | dove l'aveva esposto, una porcheria insuperabile. Il bisogno 4365 I, I | per china, ed ogni fatta porcherie per droghe... Ah, mio caro 4366 I, VI | presa.~- Ne piglia? domandò porgendo la tabacchiera aperta ad 4367 III, XXIII | raccogliendolo in terra e porgendolo alla signora; le era caduto.~- 4368 II, XI | ripose sulla tavola per porgere la destra a Giovanni che 4369 II, XV | tasca la lettera di Selva e porgerla a Pannini; ma in quella 4370 IV, XXVIII | capo l'oste aveva visto porgersi in fuori dello sportello, 4371 I, IV | s'accomodi... Antonio, porgi una sedia al signor Marone... 4372 I, III | io. M'acconcerei prima a pormi sulla cantonata con una 4373 II, X(6) | Nell'originale "porole". [Nota per l'edizione elettronica 4374 II, IX | profondo orrore. Quando gli fu pôrta la sua sciabola sanguinosa 4375 I, IV | Vanardi.~Trasse di tasca un portafogli, l'aprì, ne levò una carta, 4376 III, XIX | un cuscino di piume; la portai su delle scale e il marito 4377 I, VII | è sveglia finalmente!... Portami il mio soprabito di panno 4378 IV, XXVIII | arrivato trasse di tasca il portamonete e vi prese dentro del denaro; 4379 II, XII | verso la dimora di Vanardi a portargli la novella, che il signor 4380 III, XIX | mi ha detto venissi giù a portargliela e ne aspettassi la risposta.~- 4381 I, VI | non vuole incomodarsi a portarla lei, disse Agapito, io gliela 4382 I, III | converrà trascinarmi dietro e portarmi in collo i bambini ed andare 4383 II, XII | di casa, i suoi passi lo portarono senza precisa sua volontà, 4384 IV, XXVIII | sollecitudine il marito volesse ora portarsi colla povera Gina fuori 4385 III, XXVI | fronte che sino allora aveva portata alta innanzi a tutti, nel 4386 III, XIX | acqua caduta dalle secchie portate su dai casigliani: al povero 4387 III, XXIII | incapace quella voce squartata. Portatela qui, adagiatela sulle mie 4388 II, XIV | che c'è sul cassettone e portatemela qui.~Due minuti dopo la 4389 I, V | seduta presso un fornello portatile di terra cotta era intenta 4390 I, III | belli come il sole. L'uno porterà una scattola di pepe, l' 4391 III, XXI | macinato è qui sulla tavola. Lo porterete caldo caldo al mi' uomo... 4392 I, VI | peggio che prima:~- O gliela porterò io stesso... e avrò così 4393 II, XVI | traversa la strada, entra nella porticina della casa dirimpetto, sale 4394 I, V | mancia, già; lo zelo dei portinai si misura agl'inquilini 4395 I, I | paga), chiaccherava colla portinara (figuratevi!), chiaccherava 4396 I, IV | inquilini. Passo da tutti, e porto meco per ciascuno la sua 4397 III, XXIII | Così priva di sensi ei la portò sollecito nella carrozza.~- 4398 II, XVI | seco stesso, non sapendo porvi, non dico un termine, ma 4399 II, X | due bottiglie di vino e le posava sulla tavola, si rifaceva 4400 I, VIII | eloquenza mi abbia convertito al positivismo della vita.~- Niente affatto. 4401 II, XV | poterle dire qualche cosa di positivo; che se mai avrò prima di 4402 II, XI | dalla mediocrità, s'ella non possedesse nello sguardo, nel sorriso, 4403 II, XIII | momento, mi trovassi di botto posseditore di quella cassa così ben 4404 III, XXVI | danno. Tutto ciò che io posseggo è tuo, sei tu pronta a sacrificarlo?~ 4405 IV, XXVII | innocenti.~E come per una spinta possente, tutta quella massa s'avviò 4406 II, XVI | e tentare d'averne ogni possibil vantaggio.~Era giovane fatto 4407 II, XI | le tornavano le migliori possibili.~Gustavo crollava la testa, 4408 II, IX | meglio, e guardato se c'era possibilità alcuna d'averne un filo 4409 IV, XXVIII | Albergo della Posta.~La strada postale traversa per lo lungo la 4410 II, IX | militare; e ad un fatto d'armi posteriore, Pannini domandava ed otteneva 4411 I, IX | della medesima erano stati posti in vendita, egli aveva fatto 4412 II, XII | trasse fuor della bottega e postò sul passaggio del droghiere 4413 III, XXV | oppresso di richieste e postolo troppo agevolmente in imbarazzo. 4414 III, XXI | avesse già acceso il fuoco, e postovi sopra, appiccato alta catena, 4415 | potea 4416 III, XXII | la dissennatezza era più potente di lui, ed ella, non turbata 4417 II, XV | e di sedere frammezzo ai potenti del giorno alla mensa dei 4418 IV, XXVII | la paura l'aveva assalita potentissima che Antonio, irritato di 4419 I, IX | di veder suo figlio, di potergli dire alcune ultime parole 4420 I, VII | il giorno per aria da non poterli far quietare un solo momento.~- 4421 I, VII | si sentiva stanco da non poterne più; il cavallo secondo 4422 | potevo 4423 | Potreste 4424 | potuti 4425 IV, XXVII | ammirazione di tutta quella poveraglia radunata, la quale, per 4426 II, XVII | iscoppiare in pianto:~- Poverino! Quanta sventura e quanto 4427 I, VI | vorrei veder gettata nel pozzo nero... Ed a quella buona 4428 II, XI | nel domestico e frequente praticare in casa l'aristocratica 4429 II, XII | colore di riannodare le pratiche, e governarsi di guisa da 4430 I, I | di nulla; vado su io. Son pratico meglio di qualunque cerusico. 4431 II, XVI | con voce tremante che pure preannunziava vicine le lagrime:~- Che? 4432 IV, XXIX | come se una segreta voce la preavvisasse di quanto avea da succedere, 4433 IV, XXVII | in mente tutte le scene precedenti; e questo suo ultimo gran 4434 III, XXV | coll'impeto d'un masso che precipita giù da una china.~- Signora! 4435 I, VII | scale con rischio ancora di precipitare per esse e rompersi l'osso 4436 I, IV | ma la Rosina s'era già precipitata sul cappello e glie lo levava 4437 IV, XXVII | tasche di denaro e corse precipitoso verso la dimora del nipote. 4438 III, XIX | cuore, che era sua dote precipua, la sua casa e tutte le 4439 II, XV | chiese Antonio.~- Non potrei precisarle il momento: rispose Pannini; 4440 III, XXIII | dar io novelle fresche e precise; e' va un po' meglio, ma 4441 II, XVI | quale, vero profeta, andava predicendo a Matteo che così avrebbe 4442 III, XXII | si congiunse ed anzi fu predominato da un immenso terrore.~Orsacchio 4443 III, XXIII | vuole?... Guardate se la preferisce un pezzetto di zuccaro.~ 4444 I, III | tutti quegli oggetti che preferisse a memoria di lui. Vanardi, 4445 I, V | della portinaia qui sotto, pregandolo di recarla egli al fondaco 4446 II, XI | ciò di che era venuto a pregarli; volessero cioè raccomandare 4447 III, XXI | padrone mi ha proprio detto di pregarvene con tutta istanza.~La fante 4448 III, XXVI | compire a danno di lei. Pregata di spiegarsi, raccontò come 4449 III, XVIII | giunse le mani in atto di preghiera e levò gli occhi lagrimosi 4450 I, I | tavole. Non c'è nulla che prema... affatto nulla: ma se 4451 III, XXVI | di quel giorno medesimo, premendo la cosa perchè la vecchia 4452 II, XII | uscio, come se nulla gli premesse di più che l'andarsene; 4453 II, XV | gli aveva detto.~Gustavo premette uno di quei bottoncini di 4454 II, XIV | assistere alla distribuzione dei premi delle allieve della scuola 4455 I, V | affrettarono verso la giovane con premurosa galanteria.~ ~ ~ ~ 4456 II, XV | signore ha da parlarmi di cose premurose che non ammettono indugio.~ 4457 II, XV | sollecito con aria di assai premuroso interesse il signor Gustavo 4458 III, XIX | esclamò la poveretta; poscia, prendendo una mano del contadino e 4459 III, XXVI | la è ancora in tempo.~E, prendendola, l'aveva menata sollecitamente 4460 III, XXIII | esitò punto.~- Manderò a prenderlo domani o dopo domani. Lo 4461 II, X | giunse giusto in tempo a prenderne la parte sua.~Rosina era 4462 III, XXIII | messo all'onor del mondo; ne prenderò un altro. Tutti ingrati, 4463 I, III | aveva consentito che Antonio prendesse nello studio del morto amico, 4464 III, XXIII | la vuol scendere. Suvvia, prendetela adagino e mettetela a terra.~ 4465 III, XXVI | fosse: il capitano appariva preoccupato assai. Fu egli finalmente 4466 III, XVIII | brusco al presente.~- Va a prepararci un boccone da colazione: 4467 III, XXIII | Antonio, si recò da Gina a prepararla a riceverlo.~La infelice, 4468 III, XIX | dietromi, fino alla stanza preparatale, dove Teresa stava aspettando.~« 4469 I, VI | Martino, avete inteso, e preparatela subito subito: la ricetta 4470 II, X | degnò di fare attenzione ai preparativi di pasto luculliano che 4471 III, XXVI | plico, andò al tavolino preparatogli e ci sedette a scrivere 4472 III, XVIII | la serva di lui, perchè prepari l'occorrente.~E scappò via 4473 III, XXI | le fu primo dattorno, e presala alla vita, la sollevò e 4474 III, XXIV | tutto occupato per Gina, presentando all'autorità competente 4475 II, IX | ebbe luogo di poi, Carlo presentandosi ebbe un accoglimento ancora 4476 I, IV | quelle buone opere che mi si presentano da fare io non le trascuro. 4477 II, XII | sei tu recato da lui per presentargliene la mia lettera?~Antonio 4478 II, IX | nuovo maggiore, al primo presentarglisi degli ufficiali del battaglione, 4479 I, I | del pittore - che sto per presentarvi - e della sua famiglia; 4480 II, XVII | Signor sì.~- Ebbene se mai si presentasse ancora, gli direte sempre 4481 I, III | che te ne resta... e te le presentassi...~Antonio fece una smorfia.~- 4482 II, XV | vantaggiosissima che mi si è presentata.... Mi allargo ed arritondo 4483 IV, XXVII | vi discorro; quando Selva presentatoglisi tutto turbato nel volto, 4484 I, IV | quanto diceva. Un segreto presentimento, quasi un istinto, pareva 4485 II, XIV | approdare. Infelice, che non presentiva nemmeno come in quel momento 4486 III, XIX | Diedi il lume a Gaspare e la presi pianamente dov'ella era: 4487 I, VIII | Vanardi, cominciò egli, che pressa è la sua? Non è già per 4488 III, XXII | sottomessa lungo il viaggio colla pressione continua delle sue minaccie 4489 II, XIII | dipinto era qua svanito pressochè del tutto, sporco e affumicato, 4490 II, IX | i presenti si volsero a prestar attenzione a ciò che stava 4491 III, XIX | Agapito, perchè vi corresse a prestare al caduto i soccorsi dell' 4492 II, XIII | sopraggiunto non fosse venuto a prestargli soccorso.~Era un uomo giovane 4493 II, XVI | tardi. La sua mente non si prestava a quelle rapide evoluzioni 4494 II, XVII | letto i miei scritti? Le presterò, se vuole, la raccolta completa 4495 I, IX | alterigia sciocca verso chi presumeva da meno di lui per la fortuna 4496 II, X | quel che il pittore potesse pretendere, e quindi non lo seccasse 4497 II, XI | disgraderebbe le più superbe pretensioni di quelle poppattole che 4498 II, XVI | divulgarli nel suo stile pretenzioso e stentato, la sua politica 4499 I, VII | della persona non senza pretesa al garbo ed alla leggiadria.~ 4500 II, XII | E con ciò egli ha delle pretese che a chiamarle impertinenti 4501 II, X | del denaro, essi avrebbero preteso tanto più istantemente di 4502 I, III | come se altri e troppi pretesti non ci fossero già, per 4503 I, IX | prossimo; esso lo fa amoroso e previdente padre di famiglia, ed insieme 4504 I, IX | avvenne infatti com'era stata prevista. Il giorno stesso in cui 4505 II, X | disappunto,~- Eh! io l'aveva previsto che sarebbe andata così: 4506 II, XI | di ninnoli, di minuterie preziose, stava innanzi allo specchio 4507 II, XIII | artisticamente intarsiati di legni preziosi; c'era un ricco tappeto 4508 I, III | fosse un ritratto, come cosa preziosissima. Di ogni altro oggetto, 4509 II, XII | Davvero?~- Domanda dei prezzi impossibili... Guardi: io 4510 IV, XXIX | impossibile rivedere il prigioniero. Ella si tacque, ma il cuore 4511 II, XIV | breve, ne fece una delle prime, delle più nominate, delle 4512 I, IV | società sorella, quella di S. Primitivo; e così ogni anno sono delle 4513 II, XI | mia bella Lisa una fortuna principesca; e quando io voglio una 4514 II, XVII | felicità umana. A questi principii ho consacrato tutto me stesso, 4515 II, IX | cittadino, cercò un impiego privato e l'ottenne presso una casa 4516 II, XVI | spaventosa, a dispetto delle privazioni che s'imponevano i due genitori;


14-appic | appig-bucat | buche-consi | conso-divia | divid-fresc | fritt-infel | infer-manda | mande-paffu | pagab-priva | privi-rimbe | rimbr-scorg | scorr-spiri | splen-tratt | trava-zucco

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2008. Content in this page is licensed under a Creative Commons License