Vol., Cap.
1 0, I | fuoco maligno.~- Che cosa c'è? domandò egli ruvidamente.~-
2 0, I | descritta dal giuocatore. C'era in essa qualche cosa
3 0, I | medico.~- Il medico!... C'è il medico in casa mia a
4 0, I | che il padrone di casa non c'era.~Lorenzo crollò le grosse
5 0, IV | più faticose bisogne, non c'era altra persona che lei.~
6 0, IV | pulcino nella stoppa. Ma c'era lì la Marianna, e la
7 0, V | la Marianna.~- Che cosa c'è?~- C'è Danzàno.~- Ebbene,
8 0, V | Marianna.~- Che cosa c'è?~- C'è Danzàno.~- Ebbene, che
9 0, VII | mezzo da soccorrerlo... Non c'è nulla da fare.~- Come,
10 0, VII | l'ebbro giuocatore, non c'era più che un cadavere.~
11 0, VII | venir fuori.~- Che cosa c'è? domandò con qualche apprensione.~-
12 0, VII | con occhio cattivo.~- Ma c'è una giustizia... Ricorrerò
13 0, IX | vedrai che ne sarai contento. C'è una raccolta sempre più
14 0, IX | danza, danza sopratutto. C'è venuto un nuovo ballerino,
15 0, IX | sera? In casa X...?~- Sì.~- C'è ballo?~- In tutta regola...
16 0, IX | Di questo duello poi non c'è una soda ragione.~Emilio
17 0, IX | bruscamente.~- La ragione c'è, e la so ben io... Non
18 0, XI | del padrone.~- Cesare non c'è? domandò egli, facendo
19 0, XI | dei migliori sigari. Qui c'è stato un leva ejus... Battista,
20 0, XI | servitù quel poco di buono che c'è in casa. Per me i servi
21 0, XI | mia cugina.~- Proprio!~- C'è quella buona Lisa, la cameriera...
22 0, XII | attiguo alla villa Nori, c'è un palazzotto, le cui finestre
23 0, XII | seccature eleganti.~Non c'era che una famiglia con
24 0, XIII| raccomandarti l'anima.~- C'è ancora una terza uscita,
25 0, XIV | libertà e che per lei non c'era altro da fare che partirsene
26 0, XIV | seguente:~ ~«Ad Alberto Nori,~ ~C'è un uomo sulla terra, al
27 0, XV | ma volino.~- Che cosa c'è?... Il fuoco?... La signora
28 0, XV | fiocamente:~- Matilde! che c'è!... Hai bisogno di me!
29 0, XV | Tu lo vedi, Matilde: non c'è nessuno che possa venire
30 0, XV | fronte... Per questo non c'è perdono, non c'è oblio...
31 0, XV | questo non c'è perdono, non c'è oblio... Tu mi devi odiare,
32 0, XVI | altra stanza.~- Che cosa c'è? gli domandò.~E Cesare
33 0, XVI | leggiero leggiero, in cui però c'era tutta l'intensità del
34 0, XVI | tutto sossopra.~- Che cosa c'è? Che cos'è stato? domandò
35 0, XVII| Per tutto quello che c'è di più sacro sulla terra,
36 0, XVII| domestico, disse:~- Non c'è più nulla da fare, il signor
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