Vol., Cap.
1 0, V | salotto.~Emilio Danzàno era un vero galantuomo che aveva poca
2 0, VI | dalle graziette di Matilde, vero bocciuolo di splendida rosa.
3 0, VI | questa lama nel cuore, com'è vero il sole!~Tutti i presenti
4 0, VII| possono dir santi... Il vero è che tutto guanto voi possedete
5 0, VII| miei avversarî.~Ed era il vero; ma era il vero altresì
6 0, VII| Ed era il vero; ma era il vero altresì che quando Emilio
7 0, VII| codesto, signor mio, non è un vero amore: è un capriccio, è
8 0, VII| per compassione. Se pure è vero che hai il cuore libero,
9 0, IX | vedere il motivo di tacere il vero, disse d'essere stato chiamato
10 0, IX | Tu lo risparmierai, non è vero?~L'altro sogghignò a suo
11 0, X | Emilio fu assalito da un vero accesso di furore; fantasticò
12 0, XI | Nori come pei Danzàno un vero fratello. Intanto non gli
13 0, XI | montare in collera.~- È vero, saltò su Emilio: Battista
14 0, XI | cameriera... bellina, non è vero?~- Peuh! fece ipocritamente
15 0, XI | servizio, a nessun patto, non è vero?~- Sono affezionato ai miei
16 0, XII| fino agli occhî.~- Non è vero, gridò: neppur per sogno.~-
17 0, XIV| lesto ad accorrere, non è vero?~- Sì, certo.~Giunsero al
18 0, XV | venne subito il sospetto del vero, e con questo sospetto un'
19 0, XV | conseguenze d'uno scandalo?~- È vero... è vero: mormorò la povera
20 0, XV | scandalo?~- È vero... è vero: mormorò la povera donna.
21 0, XVI| ogni condizione!~- Sì, è vero, balbettò Cesare, ma...~
22 0, XVI| della dichiarazione?~- Ah! è vero.~Cesare sedette al tavolino
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