Vol., Cap.
1 0, I | aspettando una donna quale era stata descritta dal giuocatore.
2 0, I | descritta dal giuocatore. C'era in essa qualche cosa di
3 0, I | quella notte invernale s'era avvolta in un mantello impellicciato
4 0, I | un fazzoletto di lana s'era coperto il capo, e ora,
5 0, I | investigatrice, spiacente. La voce era forte, maschia; le labbra
6 0, I | il padrone di casa non c'era.~Lorenzo crollò le grosse
7 0, I | delle duemila lire che si era portate in tasca e di altre
8 0, I | colla chiave ed entrò. Tutto era bujo e silenzio. Senza accendere
9 0, I | chiudevano alla vista; appiedi era stato posto un tavolino
10 0, I | nero che stava pregando. Era la monaca vegliatrice.~-
11 0, II | II.~ ~Quando Marianna era rientrata, il medico le
12 0, II | più le persone a cui essa era affezionata.~La monaca non
13 0, II | maggiormente; la voce le si era fatta più forte, un lieve
14 0, II | sotto gli occhî della madre. Era un bimbo miseruzzo, piccino,
15 0, III | morta.~Una gran placidezza s'era diffusa su quel volto fattosi
16 0, III | dell'irrimediabile, gli era come un peso al cervello.
17 0, III | corridojo, a capo del quale era la sua camera, Lorenzo passò
18 0, III | lampada, poichè il giorno non era abbastanza chiaro, e passeggiò
19 0, III | buttò sul letto vestito come era, e si avvoltolò ben bene
20 0, III | scacciare lontano.~Ed ecco qual era il suo passato.~ ~ ~ ~
21 0, IV | condotta compagna, egli era nato cogli amori d'un prodigo
22 0, IV | in breve fu la padrona. Era la Marianna.~Lorenzo cominciò
23 0, IV | conosceva a fondo l'anima ed era abilissima a rinfacciare,
24 0, IV | per cedere e col tempo s'era lasciato investire da una
25 0, IV | prendere il menomo fastidio.~Nè era poco abile e poco zelante
26 0, IV | passioni e dei suoi vizî. Era sempre la Marianna che provvedeva
27 0, IV | già trentacinque anni ed era quasi del tutto rovinato,
28 0, IV | darla in moglie al padrone. Era figliuola unica d'un usurajo
29 0, IV | stamberga. La misera Luisa era venuta su stentata, rinchiusa
30 0, IV | faticose bisogne, non c'era altra persona che lei.~Marianna
31 0, IV | ignorante di tutto com'era, trovossi più imbarazzata
32 0, IV | pulcino nella stoppa. Ma c'era lì la Marianna, e la povera
33 0, IV | da Lorenzo. La fanciulla era una scempietta che non avrebbe
34 0, IV | governante un altro merito: era brutta.~Lorenzo dapprima
35 0, IV | creaturina che Dio le affidava; era suo obbligo prepararle più
36 0, IV | prossima maternità di Luisa era stata accolta da Lorenzo
37 0, IV | momento del parto, l'infelice era affatto stremata di forze.
38 0, IV | medico la persuase che ciò era impossibile; avrebb'ella
39 0, IV | appena udibil voce.~Egli era grosso come un ranocchio,
40 0, IV | Giù da un paese montanino era arrivata una balia tanto
41 0, IV | e la giovane madre se n'era tutta rallegrata.~A Lorenzo
42 0, IV | Marianna.~Luisa dapprima era stata un po' gelosa della
43 0, IV | terrore la poveretta quando era in salute.~L'ammalata fu
44 0, IV | pericolo.~Due giorni dopo essa era morta.~ ~ ~ ~
45 0, V | salotto.~Emilio Danzàno era un vero galantuomo che aveva
46 0, V | moglie di lui; e questa era stata la cagione che aveva
47 0, V | piccino, così miseruzzo com'era nascendo, non aveva di molto
48 0, V | Emilio; e invece così non era: perchè a misura ch'egli
49 0, V | malevolenza e disprezzo era principale uno dei più grandi,
50 0, V | lui, e il giovanetto se n'era vendicato a misura di carbone
51 0, V | sensi. Emilio, ratto, s'era nascosto nella boscaglia,
52 0, V | giungere il sasso, egli era sicurissimo di colpire qualunque
53 0, VI | sempre peggio disordinata, era di umore più intrattabile
54 0, VI | respinto; aveva supplicato e n'era stato schernito, aveva osato
55 0, VI | correzioni manuali di cui si era tanto abusato verso di lui
56 0, VI | esercitazioni anatomiche. Gli era con una specie di voluttà
57 0, VI | fonti di quella vita che s'era spenta, e le cagioni di
58 0, VI | tutto l'essere del paziente, era uno spettacolo che lo attirava,
59 0, VI | invidia. Il signor Danzàno era giunto ad età matura, ma
60 0, VI | e l'affettuosità, di cui era un esemplare inarrivabile
61 0, VI | elegante, vivace quanto era stato bambino leggiadro
62 0, VI | di splendida rosa. Cesare era d'umor gajo, espansivo,
63 0, VI | d'università egli non s'era fatto amare meglio che dai
64 0, VI | di ritentare la prova. Si era nella sala delle esercitazioni
65 0, VI | parte a simili avventure, era assai turbato; turbati pure
66 0, VI | fosse stata da bambina: era di una mitezza d'animo e
67 0, VII | diligenza l'ospedale a cui era stato addetto assistente,
68 0, VII | godimento, tenuto a corto com'era dalla malavoglia paterna.~
69 0, VII | ricchezza.~Ah! questa sì era una potenza; questa una
70 0, VII | materno, egli l'aveva intesa: era un avaro, usurajo, e di
71 0, VII | giuocato e giuocava, ma non era possibile che avesse consumato
72 0, VII | persuaderai che il caso era più serio di quel che avesse
73 0, VII | ch'egli fosse di ritorno era passata un'ora, che parve
74 0, VII | Emilio aveva detto: che non v'era nulla da far più e soggiunse
75 0, VII | Ma quando fui chiamato era già troppo tardi.~Tutte
76 0, VII | l'ebbro giuocatore, non c'era più che un cadavere.~Una
77 0, VII | bisogno; e il cugino se n'era andato ammirando quel figliuolo
78 0, VII | camera di Marianna. L'uscio n'era chiuso a chiave. Emilio
79 0, VII | potere scappare: ma non ce n'era.~Emilio entrò subito in
80 0, VII | ammontano.~Marianna capì che era una lotta, che le bisognava
81 0, VII | la vita. Nella sua testa era un tumulto. Che cosa fare
82 0, VII | il necessario, l'urgente era di uscire di là... Uscire,
83 0, VII | toccò tremando; il cassetto era aperto, e le mani frementi
84 0, VII | annunziò che la infelice era caduta lunga e distesa.
85 0, VII | casa frequentava Emilio, ed era quella dei Danzàno. Al padrino
86 0, VII | quasi tutti gli scontri era stato testimonio e padrino
87 0, VII | sfidato dai miei avversarî.~Ed era il vero; ma era il vero
88 0, VII | avversarî.~Ed era il vero; ma era il vero altresì che quando
89 0, VII | se ne lasciava ingannare era Matilde, divenuta un fior
90 0, VII | fior di ragazza. Bella essa era davvero e più che mediocremente:
91 0, VII | vinti. Nè questa grazia era menomamente intinta d'artificio
92 0, VII | Una malìa speciale poi era nella voce soave, melodiosa,
93 0, VII | inesprimibile.~A subire tal fascino era stato de' primi Emilio;
94 0, VII | quella stessa ripulsione era come una provocazione, un
95 0, VII | della sprezzante cuginetta era giorno e notte presente
96 0, VII | quei limpidi occhî. Ma egli era terribilmente, dolorosamente
97 0, VII | sera a teatro, dove egli era andato a far visita in palchetto
98 0, VII | non accorgersene affatto. Era un bel giovane di aspetto
99 0, VII | s'accorse che quella non era una figura affatto sconosciuta,
100 0, VII | pacche, e dal quale egli s'era vendicato di poi con quella
101 0, VII | sassata sulla testa.~Sicuro! Era proprio quel tale; e quella
102 0, VII | elegante di lui fisionomia, era il segno appunto della ferita
103 0, VII | creduto... Quello là poi era inoltre un prepotente villano,
104 0, VII | il cugino. Allora ei non era mica un imbecille, ma un
105 0, VII | decisiva. Disse che la ragazza era ancor troppo giovane per
106 0, VII | affrontare i tuoi sdegni.~Emilio era diventato livido affatto.~-
107 0, IX | fratello di Matilde, che era solito vedere ogni giorno
108 0, IX | persuase che a Cesare non era stato detto nulla della
109 0, IX | s'accostò a Cesare, che era poco lontano.~- Bravo! gli
110 0, IX | Matilde.~- Che vuoi? Matilde era impegnata... io non ho voluto
111 0, IX | dell'ira repressa.~Il valzer era finito. Emilio traendosi
112 0, IX | sollecito?~Cesare, che non era abbastanza accorto per vedere
113 0, IX | persuadere la sorella che ciò non era possibile, ma ogni sua parola
114 0, IX | soprabito a doppio petto era rotto e lì vicino un bucherello
115 0, IX | qualche cosa di grave gli era intravvenuto; e siccome
116 0, IX | intravvenuto; e siccome era impossibile nascondere la
117 0, IX | e di cui la conseguenza era la vicina, temuta, pur troppo
118 0, X | il projettile, e il cuore era stato salvo. Il pericolo
119 0, X | prese col fratello, che non era stato capace d'impedire
120 0, X | Cesare le notizie, e come si era vivamente afflitta alle
121 0, X | un anno dalle nozze non era ancora trascorso, che Matilde
122 0, X | e Matilde affermava ch'era una copia fedele in miniatura
123 0, X | della bambina, alla quale era stato posto il nome della
124 0, X | e al cognato stesso, ed era lieto di vedere suo padre
125 0, X | glie ne aveva scritto, s'era rivolto replicate volte
126 0, X | braccio ad un altro gli era un supplizio che l'angosciava
127 0, X | quell'altro così felice era quel Nori, per cui fin da
128 0, XI | Matilde, da principio s'era adattata assai malvolentieri
129 0, XI | zelante e giovevole opera, si era dipartita a poco a poco
130 0, XI | dell'amicizia. E così non era trascorso un anno dal suo
131 0, XI | convalescente, quando questi era appunto ritornato da una
132 0, XI | poltrona, e Matilde, che era accorsa sulla soglia del
133 0, XI | testa e le spalle i cuscini. Era essa così bella in quell'
134 0, XI | baciando quello che gli si era appeso al collo, senza nemmen
135 0, XI | guardava di sottecchi. Non era la prima volta che egli
136 0, XI | cenno d'intelligenza, e si era permesso di appurare la
137 0, XI | appurare la cosa. Il domestico era un giovinotto di venticinque
138 0, XI | quando il signor padrone era scapolo.~- Ah sì?~- Poco
139 0, XI | dritto a capo chino. Vi era quasi una tacita complicità
140 0, XI | voltandosi a un tavolino dov'era un servizio da liquori,
141 0, XII | XII.~ ~Era venuta l'estate, e la famiglia
142 0, XII | tante ragioni; perchè gli era un amenissimo luogo davvero,
143 0, XII | seccature eleganti.~Non c'era che una famiglia con cui
144 0, XII | della villeggiatura, ed era di essersi per tre mesi
145 0, XII | per Matilde il tempo non era nè lungo, nè pesante: accompagnare
146 0, XII | notizia che il palazzotto era stato affittato per tutta
147 0, XII | forestiero, ma che si sapeva che era un uomo solo col suo servitore.~-
148 0, XII | salvarci dai pettegolezzi.~Non era passato il terzo giorno,
149 0, XII | voi, mi sono accorto che era un'uggia insoffribile il
150 0, XII | con una mala voglia che era quasi un presentimento di
151 0, XII | parte quello che non si era saputo spiegare. Il sedicente
152 0, XII | questi avrebbe egli creduto? Era facile ancora che se la
153 0, XII | Forse appunto perchè la era il frutto proibito, me ne
154 0, XIII| divertimenti durava tre giorni: era la maggiore e più splendida
155 0, XIII| arretrò spaventato, tanto era terribile la figura di quel
156 0, XIV | XIV.~ ~Era una bella mattinata. Alberto
157 0, XIV | rimescolìo che non sapeva bene se era rimorso, rabbia contro sè
158 0, XIV | libertà e che per lei non c'era altro da fare che partirsene
159 0, XIV | fiamma passarle sugli occhî: era uno di quei lampi delle
160 0, XIV | sì improvvisamente ella s'era volta verso di lui.~Un gran
161 0, XIV | perdette nella notte che era oscura e nebbiosa.~Battista
162 0, XIV | in punta di piedi. Lisa era così assorta ne' suoi pensieri
163 0, XIV | anima al trovarsi sola (ed era la prima volta dacchè era
164 0, XIV | era la prima volta dacchè era moglie) tutta una notte
165 0, XIV | dell'innamorato marito.~Era una vasta camera, in fondo
166 0, XIV | nel quale a pochi passi era l'uscio della camera del
167 0, XIV | inesplicabili di Lisa. Finalmente si era oramai a mezzanotte quando
168 0, XIV | Giunsero al palazzotto. L'uscio era socchiuso. Per la finestra
169 0, XIV | stanza dove Emilio aspettava era subito lì a destra. Al passo
170 0, XIV | e si volse verso di lui; era pallido, coi lineamenti
171 0, XIV | Emilio entrò pianamente; era così pratico del luogo,
172 0, XIV | la serratura; questa non era chiusa che con una mandata
173 0, XIV | cacciò dentro la testa; tutta era bujo e silenzio; egli entrò.~ ~ ~ ~
174 0, XV | XV.~ ~Lisa non s'era acchetata. Mentre Battista
175 0, XV | intenzioni del Lograve. Era la signora Matilde abbandonata,
176 0, XV | frontiera. Tutto il villaggio era immerso nell'oscurità, fuori
177 0, XV | dal resto dell'abitato. Era la villa degli ospiti di
178 0, XV | salvatore della signora Matilde era trovato: il marito che se
179 0, XV | se ne andò correndo com'era venuto. Raggiunse il carrozzino,
180 0, XV | che vi giungessero, già era suonato il tocco al campanile
181 0, XV | perchè, coraggiosa com'era, serbando la calma dello
182 0, XV | s'accorse che la donna s'era mossa, ma non potè vedere
183 0, XV | bambini. L'idea di Matilde era precipitarsi colà, chiudersi
184 0, XV | in quello sguardo che già era balenato nell'ombra agli
185 0, XV | sprezzante e indignata.~Era bellissima. La veste lasciava
186 0, XV | te...~Ma già una mano si era posata sulla gruccia della
187 0, XV | padre di Matilde entrò. S'era gettato addosso anche lui
188 0, XV | Vieni, t'accompagno.~Era pensiero di Matilde ricoverarsi
189 0, XV | ma la camera dei figli era aperta, ed essi rimanevano
190 0, XV | tremolante; e quando appena era riuscita ad aprire i vetri,
191 0, XV | con tutta l'energìa di cui era capace; ma la stanchezza
192 0, XV | quadro: una di esse Alberto era sicuro che fosse sua moglie.
193 0, XV | della folgore, disarmato com'era, ma col coraggio e le forze
194 0, XV | la carnagione giallognola era diventata verde.~- Emilio!
195 0, XVI | camminava ad una morte sicura: era la felicità, era la vita
196 0, XVI | sicura: era la felicità, era la vita di tutta la famiglia
197 0, XVI | Che un essere come Emilio era indegno di avere a fronte
198 0, XVI | ma il suo giusto furore era troppo perchè egli potesse
199 0, XVI | per cedere e promettere.~Era giunta l'alba: il vecchio
200 0, XVI | strappata finalmente al marito era riuscita da ultimo a quietarne
201 0, XVI | Ogni traccia d'inquietudine era passata da quei leggiadri
202 0, XVI | leggiero, in cui però c'era tutta l'intensità del suo
203 0, XVI | imprecando, minacciando, si era compiaciuto di passare in
204 0, XVI | sanguigne delle graffiature, era così contratta, che a Cesare
205 0, XVI | che rispondere. Egli non era abbastanza esperto, e non
206 0, XVI | dovevano porre i duellanti era fuori del tiro delle rivoltelle,
207 0, XVI | cui si potesse prevalere, era quella del parroco: Alberto
208 0, XVI | disse che il suo padrone era ancora a letto, anzi ella
209 0, XVI | per farle comprendere che era inutile svegliare il sor
210 0, XVI | nello studiolo del padrone.~Era quindi passato più d'un
211 0, XVI | stessa, e i termini in cui era redatta, non convenissero
212 0, XVI | il parroco.~Alla serva era parso un troppo gran fallo
213 0, XVI | signore: e il parroco s'era affrettato a vestirsi per
214 0, XVI | dire al buon prete quel ch'era venuto a fare e che aveva
215 0, XVI | Cesare solo. Emilio non s'era ancora veduto.~- Or bene,
216 0, XVI | tornava correndo: ma egli era solo.~- E così? gli gridò
217 0, XVI | che qualche cosa di nuovo era capitato, e qualche cosa
218 0, XVI | di grosso, per cui egli era tutto sossopra.~- Che cosa
219 0, XVI | cadeva sulla soglia... Egli era corso a sollevarla, e, ajutato
220 0, XVI | prestatile, dopo un poco Matilde era tornata alla vita, ma non
221 0, XVII| donna che entrava impetuosa. Era Matilde.~Svegliatasi poco
222 0, XVII| fortunato oblìo di quanto era avvenuto; poi la mente ancora
223 0, XVII| ancora, ed essa si domandò se era un angoscioso sogno che
224 0, XVII| suonò. Le altre mattine Lisa era sollecita ad accorrere,
225 0, XVII| nessuna parte, che all'alba era venuto il servo del signor
226 0, XVII| Matilde mandò un gemito. Era certo che la provocazione
227 0, XVII| certo che la provocazione era venuta con quel biglietto
228 0, XVII| quel momento, forse già era avvenuto!~Questa idea, questa
229 0, XVII| doloroso. Ma e ora che cosa era da farsi? forse si battevano...
230 0, XVII| sperare ajuto nessuno, e che era obbligo di carità il tacergli
231 0, XVII| rivoltelle. Ah, fortuna! Egli era ancora in casa; s'era ancora
232 0, XVII| Egli era ancora in casa; s'era ancora in tempo. Matilde
233 0, XVII| egli parlava, in Matilde s'era venuta un poco quietando
234 0, XVII| manifestarglisi negli sguardi. Era invece che la emozione della
235 0, XVII| tanta luce, di tanto amore. Era, in quell'atto, così potentemente
236 0, XVII| mano; poi, capito quel che era successo, mandò una esclamazione
237 0, XVII| e spacciato.~Spirato non era: una fiammella di vita guizzava
238 0, XVII| fondo all'anima che quella era l'agonìa e che egli stava
239 0, XVII| per morire.~Morire? Chi era che gli aveva richiamato
240 0, XVII| quella brutta idea?... Ah! era Matilde: ecco che gli pareva
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