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240 era
229 è
200 della
198 al
Vittorio Bersezio
La testa della vipera

IntraText - Concordanze

era

    Vol., Cap.
1 0, I | aspettando una donna quale era stata descritta dal giuocatore. 2 0, I | descritta dal giuocatore. C'era in essa qualche cosa di 3 0, I | quella notte invernale s'era avvolta in un mantello impellicciato 4 0, I | un fazzoletto di lana s'era coperto il capo, e ora, 5 0, I | investigatrice, spiacente. La voce era forte, maschia; le labbra 6 0, I | il padrone di casa non c'era.~Lorenzo crollò le grosse 7 0, I | delle duemila lire che si era portate in tasca e di altre 8 0, I | colla chiave ed entrò. Tutto era bujo e silenzio. Senza accendere 9 0, I | chiudevano alla vista; appiedi era stato posto un tavolino 10 0, I | nero che stava pregando. Era la monaca vegliatrice.~- 11 0, II | II.~ ~Quando Marianna era rientrata, il medico le 12 0, II | più le persone a cui essa era affezionata.~La monaca non 13 0, II | maggiormente; la voce le si era fatta più forte, un lieve 14 0, II | sotto gli occhî della madre. Era un bimbo miseruzzo, piccino, 15 0, III | morta.~Una gran placidezza s'era diffusa su quel volto fattosi 16 0, III | dell'irrimediabile, gli era come un peso al cervello. 17 0, III | corridojo, a capo del quale era la sua camera, Lorenzo passò 18 0, III | lampada, poichè il giorno non era abbastanza chiaro, e passeggiò 19 0, III | buttò sul letto vestito come era, e si avvoltolò ben bene 20 0, III | scacciare lontano.~Ed ecco qual era il suo passato.~ ~ ~ ~ 21 0, IV | condotta compagna, egli era nato cogli amori d'un prodigo 22 0, IV | in breve fu la padrona. Era la Marianna.~Lorenzo cominciò 23 0, IV | conosceva a fondo l'anima ed era abilissima a rinfacciare, 24 0, IV | per cedere e col tempo s'era lasciato investire da una 25 0, IV | prendere il menomo fastidio.~ era poco abile e poco zelante 26 0, IV | passioni e dei suoi vizî. Era sempre la Marianna che provvedeva 27 0, IV | già trentacinque anni ed era quasi del tutto rovinato, 28 0, IV | darla in moglie al padrone. Era figliuola unica d'un usurajo 29 0, IV | stamberga. La misera Luisa era venuta su stentata, rinchiusa 30 0, IV | faticose bisogne, non c'era altra persona che lei.~Marianna 31 0, IV | ignorante di tutto com'era, trovossi più imbarazzata 32 0, IV | pulcino nella stoppa. Ma c'era la Marianna, e la povera 33 0, IV | da Lorenzo. La fanciulla era una scempietta che non avrebbe 34 0, IV | governante un altro merito: era brutta.~Lorenzo dapprima 35 0, IV | creaturina che Dio le affidava; era suo obbligo prepararle più 36 0, IV | prossima maternità di Luisa era stata accolta da Lorenzo 37 0, IV | momento del parto, l'infelice era affatto stremata di forze. 38 0, IV | medico la persuase che ciò era impossibile; avrebb'ella 39 0, IV | appena udibil voce.~Egli era grosso come un ranocchio, 40 0, IV | Giù da un paese montanino era arrivata una balia tanto 41 0, IV | e la giovane madre se n'era tutta rallegrata.~A Lorenzo 42 0, IV | Marianna.~Luisa dapprima era stata un po' gelosa della 43 0, IV | terrore la poveretta quando era in salute.~L'ammalata fu 44 0, IV | pericolo.~Due giorni dopo essa era morta.~ ~ ~ ~ 45 0, V | salotto.~Emilio Danzàno era un vero galantuomo che aveva 46 0, V | moglie di lui; e questa era stata la cagione che aveva 47 0, V | piccino, così miseruzzo com'era nascendo, non aveva di molto 48 0, V | Emilio; e invece così non era: perchè a misura ch'egli 49 0, V | malevolenza e disprezzo era principale uno dei più grandi, 50 0, V | lui, e il giovanetto se n'era vendicato a misura di carbone 51 0, V | sensi. Emilio, ratto, s'era nascosto nella boscaglia, 52 0, V | giungere il sasso, egli era sicurissimo di colpire qualunque 53 0, VI | sempre peggio disordinata, era di umore più intrattabile 54 0, VI | respinto; aveva supplicato e n'era stato schernito, aveva osato 55 0, VI | correzioni manuali di cui si era tanto abusato verso di lui 56 0, VI | esercitazioni anatomiche. Gli era con una specie di voluttà 57 0, VI | fonti di quella vita che s'era spenta, e le cagioni di 58 0, VI | tutto l'essere del paziente, era uno spettacolo che lo attirava, 59 0, VI | invidia. Il signor Danzàno era giunto ad età matura, ma 60 0, VI | e l'affettuosità, di cui era un esemplare inarrivabile 61 0, VI | elegante, vivace quanto era stato bambino leggiadro 62 0, VI | di splendida rosa. Cesare era d'umor gajo, espansivo, 63 0, VI | d'università egli non s'era fatto amare meglio che dai 64 0, VI | di ritentare la prova. Si era nella sala delle esercitazioni 65 0, VI | parte a simili avventure, era assai turbato; turbati pure 66 0, VI | fosse stata da bambina: era di una mitezza d'animo e 67 0, VII | diligenza l'ospedale a cui era stato addetto assistente, 68 0, VII | godimento, tenuto a corto com'era dalla malavoglia paterna.~ 69 0, VII | ricchezza.~Ah! questa sì era una potenza; questa una 70 0, VII | materno, egli l'aveva intesa: era un avaro, usurajo, e di 71 0, VII | giuocato e giuocava, ma non era possibile che avesse consumato 72 0, VII | persuaderai che il caso era più serio di quel che avesse 73 0, VII | ch'egli fosse di ritorno era passata un'ora, che parve 74 0, VII | Emilio aveva detto: che non v'era nulla da far più e soggiunse 75 0, VII | Ma quando fui chiamato era già troppo tardi.~Tutte 76 0, VII | l'ebbro giuocatore, non c'era più che un cadavere.~Una 77 0, VII | bisogno; e il cugino se n'era andato ammirando quel figliuolo 78 0, VII | camera di Marianna. L'uscio n'era chiuso a chiave. Emilio 79 0, VII | potere scappare: ma non ce n'era.~Emilio entrò subito in 80 0, VII | ammontano.~Marianna capì che era una lotta, che le bisognava 81 0, VII | la vita. Nella sua testa era un tumulto. Che cosa fare 82 0, VII | il necessario, l'urgente era di uscire di ... Uscire, 83 0, VII | toccò tremando; il cassetto era aperto, e le mani frementi 84 0, VII | annunziò che la infelice era caduta lunga e distesa. 85 0, VII | casa frequentava Emilio, ed era quella dei Danzàno. Al padrino 86 0, VII | quasi tutti gli scontri era stato testimonio e padrino 87 0, VII | sfidato dai miei avversarî.~Ed era il vero; ma era il vero 88 0, VII | avversarî.~Ed era il vero; ma era il vero altresì che quando 89 0, VII | se ne lasciava ingannare era Matilde, divenuta un fior 90 0, VII | fior di ragazza. Bella essa era davvero e più che mediocremente: 91 0, VII | vinti. questa grazia era menomamente intinta d'artificio 92 0, VII | Una malìa speciale poi era nella voce soave, melodiosa, 93 0, VII | inesprimibile.~A subire tal fascino era stato de' primi Emilio; 94 0, VII | quella stessa ripulsione era come una provocazione, un 95 0, VII | della sprezzante cuginetta era giorno e notte presente 96 0, VII | quei limpidi occhî. Ma egli era terribilmente, dolorosamente 97 0, VII | sera a teatro, dove egli era andato a far visita in palchetto 98 0, VII | non accorgersene affatto. Era un bel giovane di aspetto 99 0, VII | s'accorse che quella non era una figura affatto sconosciuta, 100 0, VII | pacche, e dal quale egli s'era vendicato di poi con quella 101 0, VII | sassata sulla testa.~Sicuro! Era proprio quel tale; e quella 102 0, VII | elegante di lui fisionomia, era il segno appunto della ferita 103 0, VII | creduto... Quello poi era inoltre un prepotente villano, 104 0, VII | il cugino. Allora ei non era mica un imbecille, ma un 105 0, VII | decisiva. Disse che la ragazza era ancor troppo giovane per 106 0, VII | affrontare i tuoi sdegni.~Emilio era diventato livido affatto.~- 107 0, IX | fratello di Matilde, che era solito vedere ogni giorno 108 0, IX | persuase che a Cesare non era stato detto nulla della 109 0, IX | s'accostò a Cesare, che era poco lontano.~- Bravo! gli 110 0, IX | Matilde.~- Che vuoi? Matilde era impegnata... io non ho voluto 111 0, IX | dell'ira repressa.~Il valzer era finito. Emilio traendosi 112 0, IX | sollecito?~Cesare, che non era abbastanza accorto per vedere 113 0, IX | persuadere la sorella che ciò non era possibile, ma ogni sua parola 114 0, IX | soprabito a doppio petto era rotto e vicino un bucherello 115 0, IX | qualche cosa di grave gli era intravvenuto; e siccome 116 0, IX | intravvenuto; e siccome era impossibile nascondere la 117 0, IX | e di cui la conseguenza era la vicina, temuta, pur troppo 118 0, X | il projettile, e il cuore era stato salvo. Il pericolo 119 0, X | prese col fratello, che non era stato capace d'impedire 120 0, X | Cesare le notizie, e come si era vivamente afflitta alle 121 0, X | un anno dalle nozze non era ancora trascorso, che Matilde 122 0, X | e Matilde affermava ch'era una copia fedele in miniatura 123 0, X | della bambina, alla quale era stato posto il nome della 124 0, X | e al cognato stesso, ed era lieto di vedere suo padre 125 0, X | glie ne aveva scritto, s'era rivolto replicate volte 126 0, X | braccio ad un altro gli era un supplizio che l'angosciava 127 0, X | quell'altro così felice era quel Nori, per cui fin da 128 0, XI | Matilde, da principio s'era adattata assai malvolentieri 129 0, XI | zelante e giovevole opera, si era dipartita a poco a poco 130 0, XI | dell'amicizia. E così non era trascorso un anno dal suo 131 0, XI | convalescente, quando questi era appunto ritornato da una 132 0, XI | poltrona, e Matilde, che era accorsa sulla soglia del 133 0, XI | testa e le spalle i cuscini. Era essa così bella in quell' 134 0, XI | baciando quello che gli si era appeso al collo, senza nemmen 135 0, XI | guardava di sottecchi. Non era la prima volta che egli 136 0, XI | cenno d'intelligenza, e si era permesso di appurare la 137 0, XI | appurare la cosa. Il domestico era un giovinotto di venticinque 138 0, XI | quando il signor padrone era scapolo.~- Ah sì?~- Poco 139 0, XI | dritto a capo chino. Vi era quasi una tacita complicità 140 0, XI | voltandosi a un tavolino dov'era un servizio da liquori, 141 0, XII | XII.~ ~Era venuta l'estate, e la famiglia 142 0, XII | tante ragioni; perchè gli era un amenissimo luogo davvero, 143 0, XII | seccature eleganti.~Non c'era che una famiglia con cui 144 0, XII | della villeggiatura, ed era di essersi per tre mesi 145 0, XII | per Matilde il tempo non era lungo, pesante: accompagnare 146 0, XII | notizia che il palazzotto era stato affittato per tutta 147 0, XII | forestiero, ma che si sapeva che era un uomo solo col suo servitore.~- 148 0, XII | salvarci dai pettegolezzi.~Non era passato il terzo giorno, 149 0, XII | voi, mi sono accorto che era un'uggia insoffribile il 150 0, XII | con una mala voglia che era quasi un presentimento di 151 0, XII | parte quello che non si era saputo spiegare. Il sedicente 152 0, XII | questi avrebbe egli creduto? Era facile ancora che se la 153 0, XII | Forse appunto perchè la era il frutto proibito, me ne 154 0, XIII| divertimenti durava tre giorni: era la maggiore e più splendida 155 0, XIII| arretrò spaventato, tanto era terribile la figura di quel 156 0, XIV | XIV.~ ~Era una bella mattinata. Alberto 157 0, XIV | rimescolìo che non sapeva bene se era rimorso, rabbia contro 158 0, XIV | libertà e che per lei non c'era altro da fare che partirsene 159 0, XIV | fiamma passarle sugli occhî: era uno di quei lampi delle 160 0, XIV | sì improvvisamente ella s'era volta verso di lui.~Un gran 161 0, XIV | perdette nella notte che era oscura e nebbiosa.~Battista 162 0, XIV | in punta di piedi. Lisa era così assorta ne' suoi pensieri 163 0, XIV | anima al trovarsi sola (ed era la prima volta dacchè era 164 0, XIV | era la prima volta dacchè era moglie) tutta una notte 165 0, XIV | dell'innamorato marito.~Era una vasta camera, in fondo 166 0, XIV | nel quale a pochi passi era l'uscio della camera del 167 0, XIV | inesplicabili di Lisa. Finalmente si era oramai a mezzanotte quando 168 0, XIV | Giunsero al palazzotto. L'uscio era socchiuso. Per la finestra 169 0, XIV | stanza dove Emilio aspettava era subito a destra. Al passo 170 0, XIV | e si volse verso di lui; era pallido, coi lineamenti 171 0, XIV | Emilio entrò pianamente; era così pratico del luogo, 172 0, XIV | la serratura; questa non era chiusa che con una mandata 173 0, XIV | cacciò dentro la testa; tutta era bujo e silenzio; egli entrò.~ ~ ~ ~ 174 0, XV | XV.~ ~Lisa non s'era acchetata. Mentre Battista 175 0, XV | intenzioni del Lograve. Era la signora Matilde abbandonata, 176 0, XV | frontiera. Tutto il villaggio era immerso nell'oscurità, fuori 177 0, XV | dal resto dell'abitato. Era la villa degli ospiti di 178 0, XV | salvatore della signora Matilde era trovato: il marito che se 179 0, XV | se ne andò correndo com'era venuto. Raggiunse il carrozzino, 180 0, XV | che vi giungessero, già era suonato il tocco al campanile 181 0, XV | perchè, coraggiosa com'era, serbando la calma dello 182 0, XV | s'accorse che la donna s'era mossa, ma non potè vedere 183 0, XV | bambini. L'idea di Matilde era precipitarsi colà, chiudersi 184 0, XV | in quello sguardo che già era balenato nell'ombra agli 185 0, XV | sprezzante e indignata.~Era bellissima. La veste lasciava 186 0, XV | te...~Ma già una mano si era posata sulla gruccia della 187 0, XV | padre di Matilde entrò. S'era gettato addosso anche lui 188 0, XV | Vieni, t'accompagno.~Era pensiero di Matilde ricoverarsi 189 0, XV | ma la camera dei figli era aperta, ed essi rimanevano 190 0, XV | tremolante; e quando appena era riuscita ad aprire i vetri, 191 0, XV | con tutta l'energìa di cui era capace; ma la stanchezza 192 0, XV | quadro: una di esse Alberto era sicuro che fosse sua moglie. 193 0, XV | della folgore, disarmato com'era, ma col coraggio e le forze 194 0, XV | la carnagione giallognola era diventata verde.~- Emilio! 195 0, XVI | camminava ad una morte sicura: era la felicità, era la vita 196 0, XVI | sicura: era la felicità, era la vita di tutta la famiglia 197 0, XVI | Che un essere come Emilio era indegno di avere a fronte 198 0, XVI | ma il suo giusto furore era troppo perchè egli potesse 199 0, XVI | per cedere e promettere.~Era giunta l'alba: il vecchio 200 0, XVI | strappata finalmente al marito era riuscita da ultimo a quietarne 201 0, XVI | Ogni traccia d'inquietudine era passata da quei leggiadri 202 0, XVI | leggiero, in cui però c'era tutta l'intensità del suo 203 0, XVI | imprecando, minacciando, si era compiaciuto di passare in 204 0, XVI | sanguigne delle graffiature, era così contratta, che a Cesare 205 0, XVI | che rispondere. Egli non era abbastanza esperto, e non 206 0, XVI | dovevano porre i duellanti era fuori del tiro delle rivoltelle, 207 0, XVI | cui si potesse prevalere, era quella del parroco: Alberto 208 0, XVI | disse che il suo padrone era ancora a letto, anzi ella 209 0, XVI | per farle comprendere che era inutile svegliare il sor 210 0, XVI | nello studiolo del padrone.~Era quindi passato più d'un 211 0, XVI | stessa, e i termini in cui era redatta, non convenissero 212 0, XVI | il parroco.~Alla serva era parso un troppo gran fallo 213 0, XVI | signore: e il parroco s'era affrettato a vestirsi per 214 0, XVI | dire al buon prete quel ch'era venuto a fare e che aveva 215 0, XVI | Cesare solo. Emilio non s'era ancora veduto.~- Or bene, 216 0, XVI | tornava correndo: ma egli era solo.~- E così? gli gridò 217 0, XVI | che qualche cosa di nuovo era capitato, e qualche cosa 218 0, XVI | di grosso, per cui egli era tutto sossopra.~- Che cosa 219 0, XVI | cadeva sulla soglia... Egli era corso a sollevarla, e, ajutato 220 0, XVI | prestatile, dopo un poco Matilde era tornata alla vita, ma non 221 0, XVII| donna che entrava impetuosa. Era Matilde.~Svegliatasi poco 222 0, XVII| fortunato oblìo di quanto era avvenuto; poi la mente ancora 223 0, XVII| ancora, ed essa si domandò se era un angoscioso sogno che 224 0, XVII| suonò. Le altre mattine Lisa era sollecita ad accorrere, 225 0, XVII| nessuna parte, che all'alba era venuto il servo del signor 226 0, XVII| Matilde mandò un gemito. Era certo che la provocazione 227 0, XVII| certo che la provocazione era venuta con quel biglietto 228 0, XVII| quel momento, forse già era avvenuto!~Questa idea, questa 229 0, XVII| doloroso. Ma e ora che cosa era da farsi? forse si battevano... 230 0, XVII| sperare ajuto nessuno, e che era obbligo di carità il tacergli 231 0, XVII| rivoltelle. Ah, fortuna! Egli era ancora in casa; s'era ancora 232 0, XVII| Egli era ancora in casa; s'era ancora in tempo. Matilde 233 0, XVII| egli parlava, in Matilde s'era venuta un poco quietando 234 0, XVII| manifestarglisi negli sguardi. Era invece che la emozione della 235 0, XVII| tanta luce, di tanto amore. Era, in quell'atto, così potentemente 236 0, XVII| mano; poi, capito quel che era successo, mandò una esclamazione 237 0, XVII| e spacciato.~Spirato non era: una fiammella di vita guizzava 238 0, XVII| fondo all'anima che quella era l'agonìa e che egli stava 239 0, XVII| per morire.~Morire? Chi era che gli aveva richiamato 240 0, XVII| quella brutta idea?... Ah! era Matilde: ecco che gli pareva


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