abbag-basta | baste-cupid | curan-freme | frena-largh | lasce-parti | parto-ricon | ricop-socco | socia-uovo | urgen-zitta
grassetto = Testo principale
Vol., Cap. grigio = Testo di commento
1503 0, XIV | dei due uomini, non potè frenare la sua curiosità: si accostò
1504 0, VII | mi commova. Non sono tali frenesìe che procurano la felicità
1505 0, VII | mi procurerai l'onore di frequentare la tua.~- Oh! io...~- Per
1506 0, VII | medesima freddezza Emilio. Ci frequentavamo poco...~- Eh si... Abbiamo
1507 0, XI | simili scene, a cui la sua frequentazione in casa Nori lo faceva assistere
1508 0, XIV | accompagni.~Battista uscì frettoloso: appena fuori si sentì serrare
1509 0, I | lentamente, quantunque l'aria frizzante di quel mattino invernale
1510 0, XIV | fanciulla, prese le redini, frustò il cavallo e via di galoppo.~
1511 0, VII | sulla vita di mio padre, frutta una buona palla di pistola,
1512 0, XII | appunto perchè la era il frutto proibito, me ne sono innamorato;
1513 0, IV | volte di sottrarsi colla fuga ad un'esistenza divenuta
1514 0, XIII | Emilio ebbe sulle labbra un fugacissimo tristo sogghigno. La sua
1515 0, XIV | bada che se poi il sonno mi fugge...~- Senti; se il sonno
1516 0, IX | un saluto a chicchessia, fuggì all'estero, coll'animo di
1517 0, XVII | dovrebbe dare, io mancherei, fuggirei?... Oh per Dio!... tu hai
1518 0, XV | Che cosa vuoi fare?... Fuggirmi?... Impossibile.~Ella s'
1519 0, III | placido volto di cadavere fuggirono i suoi occhî irrequieti.
1520 0, XIV | della strada di X. I due fuggitivi uscirono pian pian dalla
1521 | fui
1522 0, XVI | sicurezza di mira, l'avrebbe fulminato; mentre Alberto, se avesse
1523 0, I | altro corrugò le grosse, fulve sopracciglia.~E senz'altro
1524 0, IV | al giuoco, eccitato dai fumi del vino e dei liquori,
1525 0, VII | alla dolorosa vista delle funebri cerimonie. Avevano trovato
1526 0, VII | del terzo giorno dopo i funerali del padre, Emilio con qualche
1527 0, XVII | ancora confusa travide la funesta verità, ma annebbiata ancora,
1528 0, IV | Sul giovane Lorenzo quella furba, corrotta donna, aveva saputo
1529 0, XI | rivelazione d'una intima furberìa che si voleva nascondere.~
1530 0, XI | domestico fissò i suoi occhietti furbi, penetranti, nel sorriso
1531 0, XI | quegli occhietti vividi, furbicciuoli, amorosi, quei labbruzzi
1532 0, XVII | pessimi istinti, della sua furente passione, del suo malvagio
1533 0, IV | più un soldo e ubbriaco. Furibonda fu la collera del padre,
1534 0, XVII | la congestione sanguigna, furibondi gli occhî stravolti, che
1535 0, VI | in mezzo, trattennero il furibondo che urlava:~- Ah, mostricciuolo
1536 0, IV | avevano pure non di rado furiose contese; ma appetto a lei
1537 0, VI | rosa. Cesare era d'umor gajo, espansivo, impressionabile,
1538 0, XII | per proibirmi di farle il galante, e il signor Alberto, senza
1539 0, XV | Alberto e Cesare facevano galoppare senza interruzione a forza
1540 0, XV | impacciata, mi sento mancare le gambe... Oh come la testa mi pesa!...
1541 0, XIV | lo ajutò con amorevole garbo a spogliarsi, salire nel
1542 0, XIV | pose una moneta in mano al garzoncello che teneva il cavallo, balzò
1543 0, IV | dapprima era stata un po' gelosa della balia, ma poi, visto
1544 0, VII | terribilmente, dolorosamente geloso di quanti accostassero la
1545 0, VII | graffiò, lo morse, soffiando, gemendo, imprecando, gridando; fu
1546 0, II | continuò ad esclamare con voce gemicolante la morente.~- Verrà, verrà,
1547 0, VII | cessò a poco a poco di gemicolare rantolando solamente in
1548 0, II | gialliccia; e non cessava quel gemicolìo, che rivelava un continuo
1549 0, XIV | agitazione... un malessere generale... Ho paura di non poter
1550 0, IV | giovinetto conobbe tutti i generi di punizione che un padre
1551 0, XI | coi modi più amorevoli e generosi; lo chiamava suo caro, aveva
1552 0, XVII | riconoscerebbero in questo un atto di generosità, un atto di cui la tua anima
1553 0, VII | sempre giuste, e ingegnose, e gentili, dava un pregio, un rilievo,
1554 0, X | quella razza di forti; in Germania vide il trionfo della forza:
1555 0, XII | in famiglia le stupende gesta. Matilde, senza dirsene
1556 0, XI | con indifferenza Emilio, gettando in là la pistola; e voltandosi
1557 0, XIV | saperlo.~Battista pensò di gettar via i fardelli, di prendere
1558 0, XV | voleva tornarsene indietro, gettare in faccia a quello scellerato
1559 0, XVI | trionfo nella certezza di gettarlo a terra col cranio fracassato!~
1560 0, II | emozioni mi accasciano. Vado a gettarmi sul letto... Oh, non dormirò...
1561 0, XVI | aveva neppure provato a gettarsi sul letto, nemmeno seduto
1562 0, XVII | indovinarlo... Ella si sarebbe gettata là in mezzo a loro, avrebbe
1563 0, XV | Matilde, tornata in sè, gettate le braccia al collo del
1564 0, VI | fatto quello che diceva: e gettatisi in mezzo, trattennero il
1565 0, XV | di Matilde entrò. S'era gettato addosso anche lui una veste
1566 0, XVI | colla più orribile smentita. Getterò ancora una nota di biasimo
1567 0, XIII | cosa faresti?~- Accorro e getto quell'uomo dalla finestra.~-
1568 0, II | mettendole una pezzuola ghiacciata sulla fronte; il piccino
1569 0, VII | medico... Presto un medico... Giacchè tu vali quanto un ceppo...
1570 0, XVII | Emilio! Emilio!~Egli giaceva supino, e nelle pupille
1571 0, VII | cosa che lo soffocasse, e giacque più inerte di prima.~Allora
1572 0, IV | e un ricco repertorio di giaculatorie, nulla sapevano insegnare.~
1573 0, III | cortine e fece cadere la luce gialla dalla candela sul volto
1574 0, II | tutta grinze, la carnagione gialliccia; e non cessava quel gemicolìo,
1575 0, XV | sue guancie, la carnagione giallognola era diventata verde.~- Emilio!
1576 0, I | ispalle grosse, rotonde, quasi gibbose.~Quest'uomo si voltò bruscamente
1577 0, V | aveva vinto la forza del gigante: scelse lì per terra un
1578 0, XII | giuochi, racconti ed esercizî ginnastici; lui a dare al padrino la
1579 0, XVII | de' figli miei!~E si gettò ginocchioni, tenendolo sempre per le
1580 0, XII | valli col marito e bambini; giocare con questi, che riempivano
1581 0, X | rancore contro chi godeva gioje a lui contese, la sua rabbia
1582 0, XI | passato, leggendogli libri e giornali. Lo accompagnava anche a
1583 0, V | sarebbe creduto che quelle giornate passate nella famiglia del
1584 0, XI | bellina per essere civetta, e giovandosi della facoltà, ma contenuta
1585 0, V | la mano furono giusti: il giovanotto colpito cascava in terra,
1586 0, XIII | farla nascere, per potermene giovare, con intensa tenacità: non
1587 0, XI | credere che a salvarlo aveva giovato più di tutti e quasi unicamente
1588 0, XI | vedendone la buona, zelante e giovevole opera, si era dipartita
1589 0, VI | ed erasi fatta ormai una giovinetta più bella ancora e piacente
1590 0, X | amore, la fioritura della giovinezza, la soddisfazione del cuore,
1591 0, XI | cosa. Il domestico era un giovinotto di venticinque anni, di
1592 0, IV | sul padre di Lorenzo, si giovò per mitigare i feroci umori
1593 0, XIV | della stanghetta a scatto; girando la maniglia Emilio l'aprì;
1594 0, V | come una fionda, e fattolo girare due o tre volte per aria,
1595 0, XII | convalescente; fare più lunghe gite in quelle amenissime valli
1596 0, VII | un sogghigno da itterico: giudicando da me non l'avresti creduto...
1597 0, XVI | O non sarò creduto, o si giudicherà, che questa mia felicità
1598 0, XV | ghignando. Ti aspetto al giudizio di Dio, Alberto Nori. Io
1599 0, XV | la villa. Ma prima che vi giungessero, già era suonato il tocco
1600 0, VI | dignità personale, ma che, giunte le cose a tal punto che
1601 0, V | maggior parte dei compagni giuocando.~Fra tutti eminente il più
1602 0, I | saprà in quel momento a giuocare in una biscazza?~Il passaggio
1603 0, VII | pure che il padre aveva giuocato e giuocava, ma non era possibile
1604 0, VII | il padre aveva giuocato e giuocava, ma non era possibile che
1605 0, I | di là. Seguitò a perdere; giuocò su parola; erano le sette
1606 0, VII | queste affermazioni, a questi giuramenti non può credere nemmeno
1607 0, XI | bestemmiava, si mordeva i pugni, giurava e spergiurava al suo odio
1608 0, XVI | a tanta scelleraggine, e giurò che il domani l'avrebbe
1609 0, XVI | mira, imaginandosi d'aver a giusta distanza l'odiatissimo avversario,
1610 0, VII | alle cose dette, sempre giuste, e ingegnose, e gentili,
1611 0, V | L'occhio e la mano furono giusti: il giovanotto colpito cascava
1612 | gliene
1613 0, V | nella boscaglia, felice e glorioso seco stesso del suo bel
1614 0, IX | bucherello lasciava uscire una goccia di sangue. Il ferito girò
1615 0, XV | dalle unghie della donna e gocciante sangue, le guancie d'un
1616 0, IV | lo avevano arricchito per godersi in pace gli agi onestamente
1617 0, XIV | d'un comune avvenire di godimenti e di libertà e che per lei
1618 0, XVI | sanno la felicità di cui godo, pensò, tutti conoscono
1619 0, II | patire... Già, non ha mai goduto di florida salute... Non
1620 0, V | maltrattato, ignorante, ineducato, goffo, Emilio Lograve si struggeva
1621 0, V | Si ricordò di Davide e Golìa: duello in cui la abilità
1622 0, XIII | Contanti.~Battista appoggiò il gomito destro sulla mano sinistra,
1623 0, XIII | le vene del collo gli si gonfiarono; un'aspra lotta si combatteva
1624 0, V | giorni in infermeria.~Emilio gongolava nel suo segreto. Di quella
1625 0, VI | avrai finito di fare il gradasso e insultare la gente.~I
1626 0, IV | padrone.~Al vecchio gufo tornò gradevole la vivace grossolanità di
1627 0, XII | modo di far passare più gradevolmente certe ore che tornavano
1628 0, V | sua venuta in casa fu poco gradita al padre, uggiosa alla governante,
1629 0, VII | verso il giovane, come per graffiargli il viso, per istrappargliene
1630 0, XVI | dalle righe sanguigne delle graffiature, era così contratta, che
1631 0, VII | aggrappò a lui, lo strinse, lo graffiò, lo morse, soffiando, gemendo,
1632 0, I | e corto aveva un giro di granate con un fermaglio rotondo
1633 0, X | indignazione pel Lograve, grandissimi essi furono nella famiglia
1634 0, XVI | dirotto da cui ebbe subito grandissimo sollievo.~ ~ ~ ~
1635 0, IV | una giovane donna, fresca, grassoccia, colla volgare bellezza
1636 0, XI | gioja, di tenerezza, di gratitudine; perorò, pianse. Comprese
1637 0, IX | questo è un sanguinoso, gratuito oltraggio.~- È quello che
1638 0, IX | quei primi giorni sentiva gravarsi addosso il molesto peso,
1639 0, VII | sentiva l'anima sempre più gravata da un'indicibile oppressura.
1640 0, VII | venduta; i restanti sono gravati da ipoteche... L'eredità
1641 0, IX | del capo:~- La ferita è gravissima.~Mentre il medico faceva
1642 0, VII | si accorse subito della gravità delle condizioni di suo
1643 0, VI | rimaneva ammaliato dalle graziette di Matilde, vero bocciuolo
1644 0, XIV | saporitamente e in così graziose mosse di abbandono, che
1645 0, XV | tornite, degne d'una statua greca, uscivano dalle maniche
1646 0, V | pur finalmente venne un greve sopore che lo tolse a quella
1647 0, XV | accesso di spavento si diede a gridare:~- Ajuto! Ajuto! Lisa! Battista!
1648 0, XV | Svegliatami in sussulto, ho gridato senza saper bene io stessa...~
1649 0, XIII | la signora si spaventi e gridi ajuto, tu cosa faresti?~-
1650 0, IV | moglie, e il suo occhio grifagno vide che l'orologio mancava
1651 0, II | rinchiusi, la pelle tutta grinze, la carnagione gialliccia;
1652 0, IV | Lorenzo, imperioso, sofistico; grossolana la donna, avevano pure non
1653 0, IV | una florida salute, colle grossolane attrattive d'una carnosa
1654 0, IV | tornò gradevole la vivace grossolanità di quella paffuta e rubiconda
1655 0, VII | diede uno scossone, mandò un grugnito, fece un moto convulso come
1656 0, VII | Santa Madonna!... E sta lì grullo come se si trattasse di
1657 0, XV | rivoltella, e la puntò verso il gruppo di Matilde e di Alberto;
1658 0, XI | quelli che non vi valgono che guadagnano cinquanta, sessanta lire.~
1659 0, VII | subito tutto questo, per guadagnarmi il tuo appoggio... Dovresti
1660 0, VII | serbo quel poco che mi sono guadagnato co' miei santi sudori...~-
1661 0, IV | fece condurre in una bisca. Guadagnò, e il suo guadagno subito
1662 0, II | labbra, ne adagiò il capo sui guanciali, congiunse le mani sopra
1663 0, VII | santi... Il vero è che tutto guanto voi possedete l'avete rubato
1664 0, XII | palazzotto, le cui finestre guardano nel nostro giardino, tanto
1665 0, XIV | Battista rimase sulla soglia a guardargli dietro finchè lo vide, sentì
1666 0, VII | antipatico, e si pose a guardarlo a sua volta, con occhio
1667 0, IX | insomma tale che bisogna ben guardarsi dal lasciarlo penetrare
1668 0, XVI | e lasciare la canonica, guardato l'orologio, vide che le
1669 0, III | verso la monaca una ratta guardatura maligna.~- Sono suo padre,
1670 0, VII | motivo.~- Che cos'è che mi guardi con quel tuo occhio di serpe?
1671 0, IX | Farai bene a stare in guardia per Matilde.~- Diamine!
1672 0, XIV | consulteremo un medico... ti faremo guarire senza che tu abbia ad abbandonarci...
1673 0, VII | allontanare il pericolo. Guarirlo, impossibile; ma prolungargli
1674 0, XVII | inquietò nessuno.~Matilde, guarita da una breve malattia, fu
1675 0, IV | suo padrone.~Al vecchio gufo tornò gradevole la vivace
1676 0, XII | farmaci opportuni; lui a guidare per quelle amene colline
1677 0, XI | a riceverlo, e lo aveva guidato fin là, gli accomodava dietro
1678 0, X | e della sua volontà, di guisa che per quella brava e buona
1679 0, VII | cannocchiale?~Matilde fece guizzare di traverso uno sguardo
1680 0, XI | scilinguagnolo.~- Ditemi un po' se vi gusta.~- Oh! eccellente! esclamò
1681 0, VII | carattere, per umore, per gusti, per idee, per tutto? Sarebbe
1682 0, VII | introvabile chimera quell'ideale che tu vagheggi. Io farò
1683 0, VI | vecchio, una madre che lo idolatrava; e il pensiero che poteva
1684 0, V | conjugi s'amavano, e ambedue idolatravano i loro figli che crescevano
1685 0, XVI | suoi figli, che dormivano ignari del pericolo che incombeva
1686 0, IV | assistere a scene terribili, ignobili, fra genitori, che gli tolsero
1687 0, VII | quello che dici... Sei un ignorantaccio con tutto il tuo studio...
1688 0, IV | In quell'essere ancora ignoto che la Provvidenza le mandava
1689 | III
1690 0, V | ambiente tutto bontà, pace, ilarità ed affetto. I conjugi s'
1691 0, VII | del padre; e si lasciava illudere dalla ipocrisia dei discorsi
1692 0, II | occhî di quest'ultima s'illuminarono d'un lampo di vita. La misera
1693 0, XVII | della concupiscenza.~Essa, illusa, gli si fece più presso,
1694 0, VII | svanito il prestigio della illusione trovassi nella tua compagna
1695 0, XV | spaventassero, è facile a pensarci.~Imaginando chi sa quale disgrazia,
1696 0, XVI | l'una or l'altra a mira, imaginandosi d'aver a giusta distanza
1697 0, XII | possibile comunicazione, abbiamo imaginato di trovarci insieme a quel
1698 0, XI | Nori?... Certi momenti m'imagino che io, andando a lui con
1699 0, XVI | a pensarci, penosamente imbarazzato.~- E se ci rimanete tutt'
1700 0, V | versi di togliersi quell'imbarazzo dai piedi, all'età di dieci
1701 0, IX | Emilio ti lasci facilmente imbeccare.~- Mi lascio i fichi secchi!
1702 0, XV | feroce, la schiuma che gli imbiancava la bocca fremente, lo rendevano
1703 0, VII | dico io, soggiunse Emilio imbizzito: io che lo conosco bene,
1704 0, III | avvoltolò ben bene nella coperta imbottita. La stanchezza della veglia
1705 0, XIII | particolari, perchè non nascano imbrogli ed equivoci.~Battista usciva
1706 0, XVI | a quei cuori amorosi un immeritato rimorso. E ciò per salvare
1707 0, IX | è, e la so ben io... Non impacciartene dell'altro tu, che per quello
1708 0, XV | strana, balbettò con lingua impacciata, mi sento mancare le gambe...
1709 0, XI | pianse. Comprese dalle impacciate parole del poco destro Cesare,
1710 0, XV | arma di mano, e ratto se ne impadronì. Allora Emilio si volse,
1711 0, VII | troppo non avrebbe potuto mai impadronirsi, non voleva, si struggeva
1712 0, VII | sei buono che a star lì impalato?... È pur inutile che tu
1713 0, XI | invidioso qualunque. Emilio impallidì, si scusò di venire a disturbare.
1714 0, IV | il padre le aveva fatto imparare a leggere e scrivere, mandandola
1715 0, V | lungo, ma una destrezza impareggiabile dava una sicura superiorità
1716 0, XVI | gliene parli.~Emilio crollò impazientemente le spalle.~- O mio Dio!
1717 0, XVI | scongiurò con lagrime, convulsa, impazzita, perdendo i sensi. Che un
1718 0, XVII | talento. Ah no?... E chi me lo impedirà?... Tu forse?... Puoi tutto
1719 0, XV | all'uscio del corridojo ad impedirle il passo.~- È inutile ogni
1720 0, XV | rinunziare al mio proposito, nè impedirmi d'eseguirlo. Ah! tu mi hai
1721 0, XI | destro Cesare, che Matilde impediva la riconciliazione di andare
1722 0, IX | Che vuoi? Matilde era impegnata... io non ho voluto fare
1723 0, IX | questa sera hanno già insieme impegnato non so quanti ballabili.~-
1724 0, I | compagni. D'altronde ho qualche impegno... Va, va pure; fra dieci
1725 0, I | era avvolta in un mantello impellicciato da mille lire: con un fazzoletto
1726 0, II | quel sor Lorenzo è proprio imperdonabile... Non essere neppur venuto
1727 0, XIV | comandò Emilio con voce rotta, imperiosa. Ti sei fatto molto aspettare.~-
1728 0, X | può transigere sotto l'impero d'una necessità: anche l'
1729 0, I | qualche cosa di sommesso e di impertinente, di umile e di presuntuoso;
1730 0, XIII | destra disse, gli occhî impertinenti fissi sul volto del Lograve:~-
1731 0, XVII | in una donna che entrava impetuosa. Era Matilde.~Svegliatasi
1732 0, VII | un disaccordo continuo da impiacevolire veramente la vita comune.
1733 0, VI | periodiche baruffe, di cui impiacevolivano la loro convivenza padrone
1734 0, XVI | servigî. Alberto dovette impiegare dieci buoni minuti per dire
1735 0, XI | intanto voi altri che ci impiegate un anno. Tu Alberto, accompagnali
1736 0, XVII | rigettare una povera madre che t'implora... Io sono stata sdegnosa
1737 0, XIV | perchè... questo non ti deve importare.~- Sì che m'importa. Da
1738 0, XIII | gesto che significava non importargliene.~- Capisco! rispose Battista
1739 0, I | stupore del medico non glie ne importava niente.~- Fra il dottore
1740 0, XIV | malgrado la forza dell'impostasi dissimulazione, tratto tratto
1741 0, IV | tormentasse quella debole, impotente creatura abbandonata in
1742 0, VII | nella disperazione della sua impotenza. Nessuno accorse alle sue
1743 0, XV | Ella pregava, scongiurava, imprecava.~Battista non rispondeva
1744 0, VI | d'umor gajo, espansivo, impressionabile, facile a prendere da altrui
1745 0, VII | sua a capo basso, ma colla impronta dei più nequitosi propositi
1746 0, XII | se la pigliasse con lui, improvvido denunciatore, che non aveva
1747 0, XIV | riparare dietro le palpebre, sì improvvisamente ella s'era volta verso di
1748 0, XII | domestico.~- Voglio farne l'improvvisata ai cugini, ai quali non
1749 0, VI | scioccamente per qualche imprudente malignità.~Egli veniva a
1750 0, IX | avete detto e fatto...~- O impudente vigliacco!...~- Basta, signore!...
1751 0, XV | risoluzione la testa, e rispose impudentemente:~- Sì, sono io... Tu mi
1752 0, XVII | che aveva istintivamente impugnata. Che cosa successe in lei,
1753 0, VI | questi, freddo freddo, teneva impugnato il coltello anatomico, e
1754 0, IX | lasciò cader l'arma che impugnava colla, destra, si accasciò
1755 0, XI | mio umore, vinto gl'irosi impulsi del mio carattere. Mi sono
1756 0, XVI | accogliere l'idea di lasciare impunita la iniquità di quel traditore.~-
1757 0, XVII | appariva appena, vaga, inafferrabile e svaniva in un bujo che
1758 0, VI | di cui era un esemplare inarrivabile sua moglie. Cesare, il primogenito,
1759 0, IV | matrimonio, ecco avverarsi un inaspettato avvenimento che rialzò l'
1760 0, VII | provocarlo, tormentarlo, inasprirlo, che per finirla onorevolmente
1761 0, I | ha trovato che le cose s'incamminavano troppo male e ha detto che
1762 0, XIV | toccare sulla spalla.~- Sei incantata?~- Oh scusi.~Le mani della
1763 0, XV | di noi v'è il sacro capo incanutito di questo vecchio. Mi difende
1764 0, I | hanno osato prendersi l'incarico.~Una fiamma salì alle guancie
1765 0, VII | mi sento a te attratto e incatenato da una tal forza che, qualunque
1766 0, III | sporgente e a bozze la fronte, incavate le guancie, meno candidi
1767 0, XV | bastato dire una parola per incenerire quello scellerato, essa
1768 0, XVII | nelle pupille che vagavano incerte, veniva spegnendosi la vita.~-
1769 0, VII | accasciamento della persona, la incertezza del passo, rivelavano una
1770 0, VII | guancie, tremanti le labbra, incerti lo sguardo e la voce. Sì,
1771 0, XIII | spese.~Il servo intascò inchinandosi e ringraziando.~- E ora,
1772 0, XIV | soprabito, fece un leggiero inchino e disse laconicamente:~-
1773 0, XI | affatto.~Il domestico s'inchinò e riprese il suo lavoro.~
1774 0, VII | giunse nella sua camera inciampando nei mobili, urtando colle
1775 0, IX | pensato meglio di tacere quell'incidente a Cesare, cervellino un
1776 0, XV | viepiù, si è invelenito, inciprignito... è un amore feroce, che
1777 0, VII | occhio di serpe? gli gridava incollerito. Hai paura che io stia troppo
1778 0, XVI | Dichiaro che nessuno deve incolparsi della mia morte, e prego
1779 0, V | cugino di assumersi tutte le incombenze che occorrevano per quella
1780 0, X | questa necessità, farla incombere minacciosa, imminente, inesorabile...
1781 0, XVI | ignari del pericolo che incombeva sulla famiglia, tutto il
1782 0, XIV | tranquillo, voglio aspettare che incominci la inquietudine.~- E allora
1783 0, XI | uscire.~- Conducimi teco, incominciò il maschietto più grande,
1784 0, XIV | della insistenza di certi incomodi, Emilio disse:~- Ciò proviene
1785 0, XVI | vaneggiava con isconnesse, incomprensibili parole, chiamando tratto
1786 0, XVII | avesse quel suo atto quasi inconscio; ma ad un tratto vide di
1787 0, II | senza segno di coscienza, ma incontrando la facciona rossa della
1788 0, VII | natura delle cose. Due si incontrano, che non si sono mai visti
1789 0, VII | stella, che mi ti ha fatto incontrare... Sarò schietto con te...
1790 0, VII | quelli paterni facessero a incontrarli, e se ne irritava, quasi
1791 0, IX | d'Emilio. I due rivali s'incontrarono in un salottino appartato
1792 0, XI | di vedere Matilde; se la incontrava per caso, la salutava e
1793 0, XI | giorno ogni qual volta s'incontravano il signor Lograve e il servo
1794 0, VII | serrati. A un povero che incontri per via dai il borsellino,
1795 0, VII | labbra, gli disse con tono di incoraggiamento e di preghiera:~- Suvvia,
1796 0, IX | muoversi dal suo posto, aveva incrociato le braccia e stava aspettando.~
1797 0, X | argomenti di ricordi che incrudivano sempre il suo dolore: egli
1798 0, VII | occhî pieni di ferocia da incutere paura a chicchessìa.~E la
1799 0, IV | diventava bestiale, riuscì a incuterle una tremenda paura. Per
1800 0, IV | per tornare a casa ad ora indebita, senza più un soldo e ubbriaco.
1801 0, XVI | trattenermi, commuovermi, indebolirmi. Andiamo.~In quella, Cesare
1802 0, XIV | bere. Una strana, vaga, indefinita idea, ma un'idea di paura
1803 0, XV | e curvando le spalle per indicare che questo sarebbe stato
1804 0, VII(5)| elettronica Manuzio lo abbiamo indicato arbitrariamente in questa
1805 0, XVI | e pesante, maledisse gli indici dell'orologio che camminavano
1806 0, VII | diniego farà soffrire tormenti indicibili, rifiuti l'elemosina d'una
1807 0, XIII | peuh! disse poi con calma indifferente, al giorno d'oggi... peuh!...
1808 0, XV | una fierezza sprezzante e indignata.~Era bellissima. La veste
1809 0, VII | La vecchia mandò un grido indignato di protesta.~- Rubato!...
1810 0, VII | partito, lui ricco, solo, indipendente, il padrino finì per dire
1811 0, XIII | teco in tasca la fortuna, l'indipendenza tua e di tua moglie...~Il
1812 0, XII | ridosso chi sa chi, forse indiscreto, pettegolo, maligno, che
1813 0, XV | dalla tenda dell'alcova, indossò in fretta e in furia una
1814 0, VII | e se ne irritava, quasi indovinandone il segreto motivo.~- Che
1815 0, XI | così bene interpretare, indovinare i bisogni di lui, i desiderî,
1816 0, XVII | Bisognava scoprirlo, indovinarlo... Ella si sarebbe gettata
1817 0, XI | meditare intorno a quell'indovinello, di cui non gli si presentava
1818 0, XV | sperare col suo silenzio d'indugiare lo scoppio.~Quell'angoscioso
1819 0, XVII | È tardi... ho già troppo indugiato... Sgombrami il passo.~Essa
1820 0, XVI | avvertire Alberto senza indugio. Quanto a Emilio, aggiungeva,
1821 0, IV | grado, Emilio Danzàno, ricco industriale, che da qualche tempo aveva
1822 0, XIV | coppa d'amore di cui ti sei inebriato, ho voluto bere ancor io,
1823 0, V | maltrattato, ignorante, ineducato, goffo, Emilio Lograve si
1824 0, XIV | il contegno e le lagrime inesplicabili di Lisa. Finalmente si era
1825 0, III | Provvidenza non aveva concesso l'inestimabile privilegio della donna che
1826 0, VII | sento che sarà il solo e l'inestinguibile nella mia vita.~- A queste
1827 0, XV | Matilde, che ricordò tosto l'infallibile perizia di tiratore, che
1828 0, XVII | più forti dolori, della infelicità della mia vita... Ti ricordi
1829 0, V | a prendere le nuove dell'inferma, egli trovò la monaca sola
1830 0, V | rimanere un po' di giorni in infermeria.~Emilio gongolava nel suo
1831 0, V | paragonando a loro sè stesso, infermiccio, sgraziato, male in arnese,
1832 0, XI | ammirazione:~- Che brava infermiera, e che buona figliuola sei
1833 0, XVII | ella con voce soffocata.~Un infernale sogghigno di trionfo si
1834 0, XV | altro, ho sofferto spasimi infernali, ho dissimulato, ho sorriso.
1835 0, XII | femminile con cui, traverso l'inferriata, scambia strette di mano,
1836 0, IV | padre senza cuore possa infliggere a un figliuolo recalcitrante.~
1837 0, VII | accrescendo quell'autorità, quell'influenza che gli aveva posto addosso
1838 0, IV | aveva saputo acquistare un influsso anche maggiore.~Violento
1839 0, III | sua voce parve stupirlo, infondergli non so qual paura. Anche
1840 0, XII | Battista fu mandato ad informarsi, e tornò colla notizia che
1841 0, XIV | disegno. Devono essere all'infuori del prezzo convenuto.~-
1842 0, VII | Chi non se ne lasciava ingannare era Matilde, divenuta un
1843 0, XII | dissimulazione che avrebbe ingannato qualunque. Eppure uno vi
1844 0, XIV | suono di campana non lo ingannava; prese e intascò una rivoltella,
1845 0, XVI | questa mia felicità è un inganno e che io la smaschero colla
1846 0, VI | ormai a terminare il corso d'ingegnerìa, erasi fatto giovane, bello,
1847 0, VII | sapessi col coraggio e coll'ingegno difendermi. Nella vita mondana
1848 0, VII | dette, sempre giuste, e ingegnose, e gentili, dava un pregio,
1849 0, VII | si accompagnava colla più ingenua semplicità e modestia, e
1850 0, IX | essere capitato?~- Mah! disse ingenuamente il cugino: io non saprei;
1851 0, XI | spalle colla diplomazìa d'un ingenuo che non vuoi dir nulla.~-
1852 0, X | anima, l'indole. Passò in Inghilterra, e ciò da cui più venne
1853 0, X | stessi difetti e vizî e ingiustizie, onde la sua primitiva disistima
1854 0, V | questo fu ad Emilio poco meno ingrato di quello della casa paterna.
1855 0, VII | conquideva i giovani, s'ingraziava i vecchî, vinceva persino
1856 0, XV | di essere capace dei più iniqui propositi.~- Un minuto:
1857 0, VII(5)| originale non è segnalato l'inizio del capitolo VIII. Nell'
1858 0, XIV | più facilmente la Lisa, innamorata, la quale fu subito pronta
1859 0, IX | tutte le donne cascano innamorate morte di lui: insomma tale
1860 0, XI | che il passato le dava innegabile diritto di diffidare; ma
1861 0, I | salotto dall'afa soffocante, s'inoltrò fino al tavolo dei giuocatori,
1862 0, IX | Qualcheduno l'ha fatta inquietare?~Il giovane rispianò subito
1863 0, I | sguardo de' suoi occhietti inquieti:~- A me importa di quel
1864 0, IV | giaculatorie, nulla sapevano insegnare.~Della vita, la poveretta
1865 0, VI | quella morte che lo dava insensibile alla sua curiosità inesperta.
1866 0, XIII | colla destra gli occhî.~L'insidiatore insisteva:~- Siamo a due
1867 0, XI | grazie pure alle umili, insinuanti, affettuosamente bonarie
1868 0, XV | le coltri.~Ma il padre, insistendo benevolmente, s'avanzò nella
1869 0, XIII | e ripetuto più volte con insistente premura l'invito di recarcisi
1870 0, XII | accorto che era un'uggia insoffribile il rimanere in città. Ho
1871 0, XIV | Ciò proviene dalle notti insonni che lei passa. Quella pozione
1872 0, IV | ad un'esistenza divenuta insopportabile; ma dove andare? e come
1873 0, V | dei più brutti vizî, e più inspiratori di malvagità: l'invidia.
1874 0, V | Emilio venne una malvagia inspirazione: poter colpire da lontano,
1875 0, IX | maligna espressione e fissando instintivamente uno sguardo maligno del
1876 0, XV | commovimento, da un intuito instintivo che l'avvisasse d'un imminente
1877 0, VI | finito di fare il gradasso e insultare la gente.~I compagni intromessisi
1878 0, XIV | rapito ogni bene: mi hai insultato colla tua felicità. Sono
1879 0, XV | Matilde, fu sopra al suo insultatore, e colla robustezza della
1880 0, IX | allegrìa di buon gusto, l'insuperabile gentilezza dei padroni di
1881 0, I | manciata di monete che aveva intascate levandosi di là. Seguitò
1882 0, XIII | Nelle mani d'un uomo intelligente, destro, risoluto, come
1883 0, XVI | gli riuscivano sgorbi poco intelligibili.~- Aspettate che ve la scrivo
1884 0, XVI | poteva profferire, gli fece intendere che qualche cosa di nuovo
1885 0, IX | quarto d'ora torneranno per intendersi definitivamente coi miei,
1886 0, XII | Briccone!... Tu te la intendi affatto con Lisa.~Battista
1887 0, XIII | e ringraziando.~- E ora, intendiamo per bene tutti i particolari,
1888 0, XVI | la guardava con profondo intenerimento nell'anima e le lagrime
1889 0, XIII | per potermene giovare, con intensa tenacità: non la tornerà
1890 0, III | stette immobile e aspettò con intenso desiderio questo sonno benefico.~
1891 0, XVI | avrebbe potuto ottenere l'intento: Emilio s'allontanasse,
1892 0, IX | dunque dire che Matilde s'interessa vivamente, troppo vivamente,
1893 0, V | coraggio e la mente. Danzàno, interessandosi della salute del figlioccio,
1894 0, X | pericolo di una emorragìa interna venne scongiurato; e dopo
1895 0, XI | notti e sapendo così bene interpretare, indovinare i bisogni di
1896 0, XII | batter ciglio, fu rimandato a interrogare, tornò a riferire con aria,
1897 0, XIV | aspettare il domattina a interrogarla più particolareggiatamente;
1898 0, XI | sguardo stupito, quasi offeso, interrogatore. Ma il giovane aveva già
1899 0, XV | della signora?~- Non farmi interrogazioni... va e fa la commissione
1900 0, XV | facevano galoppare senza interruzione a forza di frustate il cavallo
1901 0, VII | Emilio diceva; e, quanto all'intervento di Cesare, notava non apparire
1902 0, VII | nonno materno, egli l'aveva intesa: era un avaro, usurajo,
1903 0, XVII | senza suono, ma ch'egli intese perfettamente, gli disse; «
1904 0, V | malgrado le minacciose intimazioni fattegli, raccontasse e
1905 0, VII | questa grazia era menomamente intinta d'artificio e di civetterìa;
1906 0, XVII | mettendo nella sua voce una intonazione più calda. Nessuno, ti ripeto,
1907 0, VI | dispiacevano tuttavia gli studî intrapresi, e principalmente le esercitazioni
1908 0, VI | disordinata, era di umore più intrattabile che mai: la Marianna, vecchia
1909 0, X | carattere. Dopo cinque anni, intravvenuta un'amnistia pei reati di
1910 0, IX | qualche cosa di grave gli era intravvenuto; e siccome era impossibile
1911 0, V | La sua triste indole si intristì viepiù, rispose all'odio
1912 0, XV | schiacciarti come una vipera introdottasi nel seno della mia famiglia...
1913 0, XVI | troppo gran fallo lo avere introdotto in casa un signore di quella
1914 0, XIII | bene, a un dato momento, s'introduce in casa un uomo...~- Un
1915 0, XVI | quando essa, la serva, lo introducesse un momento nello studiolo
1916 0, XI | reduce, e trarlo seco, e introdurlo nella famiglia. Ma non fu
1917 0, XI | maniere di lui, aveva lasciato introdursi fra loro una certa famigliarità
1918 0, VI | insultare la gente.~I compagni intromessisi trassero via di là lo sbuffante
1919 0, VII | può persuaderti che è una introvabile chimera quell'ideale che
1920 0, XV | capo a piedi, prima che l'intruso facesse un atto o dicesse
1921 0, V | ragazzi sono abilissimi ad intuire il carattere di coloro con
1922 0, XV | interno commovimento, da un intuito instintivo che l'avvisasse
1923 0, VII | coprendolo di pannicelli caldi; inumidendogli di acqua e aceto fronte
1924 0, VII | è proprio un perderci in inutili ciancie.~E senz'altro voltò
1925 0, XV | cordone.~- Tu straccerai inutilmente quel cordone, cara mia.
1926 0, III | Poi sentì un gran freddo invaderlo con un malessere di tutta
1927 0, VI | collegio. Il padre, molto invecchiato, non tanto per gli anni,
1928 0, V | e il cuore saldo, colla invenzione delle armi. Quando io abbia
1929 0, XVI | prego tutti di non volere investigare, io mi trovo spinto a uscire
1930 0, I | espressione audace, curiosa, investigatrice, spiacente. La voce era
1931 0, IV | col tempo s'era lasciato investire da una specie di suggezione,
1932 0, IV | capo a due lustri aveva investito in titoli del debito pubblico
1933 0, VII | promesse; e poi di nuovo invettive e ingiurie e minaccie. Il
1934 0, V | distinto. Emilio l'odiava e lo invidiava accanitamente; aveva cercato
1935 0, XVI | uscita dalla villetta e l'invio del suo biglietto a Cesare.
1936 0, XVI | dirmelo, e io allora lo inviterò a passare la frontiera ed
1937 0, XII | visita, e vicendevolmente inviti ospitali; ma questa famiglia
1938 0, VII | e labbra, lamentandosi, invocando santi e madonne, chiamandolo
1939 0, VII | È un mese che cerco, invoco l'occasione di essere presentato
1940 0, VI | le tavole di marmo, tutta inzuppata di acqua sanguigna e di
1941 0, VII | lasciava illudere dalla ipocrisia dei discorsi di quel soppiattone.~
1942 0, V | invidioso, mettimale ed ipocrita: e fu da tutti i compagni
1943 0, XI | non è vero?~- Peuh! fece ipocritamente Battista, chinando gli occhî.~-
1944 0, VII | restanti sono gravati da ipoteche... L'eredità paterna, per
1945 0, V | sulle ciglia delle lagrime ipotetiche e pregò il cugino di assumersi
1946 0, XV | domandò Emilio con insolente ironia. E puoi crederlo, Matilde?
1947 0, IV | mortificavano viepiù i sogghigni, le ironìe, i compatimenti della Marianna.~
1948 0, VI | padre, e questi lo aveva irosamente respinto; aveva supplicato
1949 0, XI | domato il mio umore, vinto gl'irosi impulsi del mio carattere.
1950 0, III | donna che è la bellezza; irregolari i tratti, cinerea la carnagione,
1951 0, VI | accento di una risoluzione irremovibile:~- Se tu mi vieni addosso,
1952 0, II | le mani brancicarono più irrequiete sulle coltri.~- Si calmi,
1953 0, III | cadavere fuggirono i suoi occhî irrequieti. Egli chinò il capo e mormorò
1954 0, XVII | Emilio divampò, divenne irresistibile. Egli si chinò verso di
1955 0, III | occupava; il pensiero dell'irrevocabile, dell'irrimediabile, gli
1956 0, III | dell'irrevocabile, dell'irrimediabile, gli era come un peso al
1957 0, VII | come una provocazione, un irritamento all'animo, al cervello,
1958 0, IV | sera, Lorenzo rincasando irritatissimo per una vistosa perdita
1959 0, VII | facessero a incontrarli, e se ne irritava, quasi indovinandone il
1960 0, XV | stranamente.~Quello sguardo irritò ancora, se pure ne fosse
1961 0, I | un testone tanto fatto, irto di capelli rossigni tagliati
1962 0, X | avrebbe dovuto fare di più per iscongiurarlo; se la prese col fratello,
1963 0, XVI | cognizione, perchè vaneggiava con isconnesse, incomprensibili parole,
1964 0, V | guardarono di qua e di là per iscoprire da qual mano fosse stato
1965 0, XVII | venivano e lo guardavano con isdegno, sanguinosi il petto o la
1966 0, VII | tutta fretta, e stava per isgusciar fuori. Marianna accorse,
1967 0, I | parevano punte di lesina, con ispalle grosse, rotonde, quasi gibbose.~
1968 0, XIII | avere tanta abilità da non isparare un colpo di pistola in fallo.~-
1969 0, XV | per quanto potè soave. Non ispaventarti... Sono io.~La giovane donna
1970 0, VII | tenzonava, dicevasi con ispavento: «Io sto per morire qua
1971 0, XIII | Sarebbe a dire che per isposare la Lisa e vivere felice,
1972 0, VII | tranquillamente; ma di certo non isposerò che l'uomo il quale riuscirà
1973 0, III | cambiar discorso.~- Sì.~- Non istà bene.~- È il mio ufficio
1974 0, XIV | nulla davvero.~- O forse non istai bene?~Lisa s'affrettò a
1975 0, XI | chi parla tanto per non istare in silenzio.~- Sì, signore;
1976 0, VII | ancora, fra i quali e lui non istava di mezzo che la vita del
1977 0, XVII | coll'impeto de' suoi pessimi istinti, della sua furente passione,
1978 0, VI | Matilde, la quale provava una istintiva ripugnanza per la figura,
1979 0, XVII | la rivoltella che aveva istintivamente impugnata. Che cosa successe
1980 0, XV | ultimo ho fatto forza al mio istinto che mi inspirava per te
1981 0, VII | graffiargli il viso, per istrappargliene gli occhî.~- Lasciatemi
1982 0, XVI | chiamando tratto tratto con istraziante voce di preghiera il marito.
1983 0, V | quanto più dissimulata.~Per l'istruzione d'Emilio fu ancora il Danzàno
1984 | IV
1985 | IX
1986 0, XI | furbicciuoli, amorosi, quei labbruzzi porporini, da cui usciva
1987 0, VII | strappando quasi i bottoni, lacerando i panni, e quando fece per
1988 0, XV | di quel tristo; la faccia lacerata dalle unghie della donna
1989 0, XI | la rabbia, l'invidia, gli lacerava il cuore così da mandarlo
1990 0, XIV | leggiero inchino e disse laconicamente:~- Va bene!~- La chiave?
1991 0, XIV | dovrei aver paura?~- Di ladri no, chè in questo paese
1992 0, XIII | in casa un uomo...~- Un ladro?~- No... uno che ha qualche
1993 0, III | aveva l'ipocrisìa d'una lagrima. Non si poteva dire che
1994 0, VII | e aceto fronte e labbra, lamentandosi, invocando santi e madonne,
1995 0, XIV | pranzo, al padrino che si lamentava della insistenza di certi
1996 0, III | si rinchiuse, accese una lampada, poichè il giorno non era
1997 0, VII | pavonazza in volto, gli occhî lampeggianti, digrignando i denti, la
1998 0, XIV | corteccia d'indifferenza per lampeggiare in quei certi cupidi sguardi.
1999 0, I | lire: con un fazzoletto di lana s'era coperto il capo, e
2000 0, XII | giovane, quando non visto, lanciava su Matilde; e capì allora
2001 0, XIV | senti?~- Ma... capogiri... languori... affanni... agitazione...
2002 0, XV | uscivano dalle maniche larghe, ricadenti; tutta la venustà
|