Parte, Giornata
1 1 | materna, poiché poco prima era (per morte) del padre e
2 1 | insegnarle a’ fanciulli era giudicato a quel tempo di
3 1 | poco tempo profitto, che era stupendo a ciascuno.~Ebbe
4 1 | si faceva voler bene, che era fuori d’ogni credenza da
5 1 | sì presta e ferma memoria era ella, che non sì tosto le
6 1 | troppo pensarvi, perché era egli un certo grassone,
7 1 | grassone, gli disse che se era ella uno spirito senza corpo
8 1 | gramatica, non sì tosto era a casa tornato, che gli
9 1 | a casa tornato, che gli era lei d’intorno e facendosi
10 1 | mostrar e dire quanto gli era stato insegnato ed aveva
11 1 | lingua ogni cosa.~Tanto era diligente nel conservare
12 1 | scritti, che niuna cosa più le era a cuore di questa; onde
13 1 | arpicordo e il liuto e cantava; era più che mediocremente introdotta
14 1 | anteporre. Circa poi il cucire era eccellentissima in ogni
15 1 | Saraceni, ella che sempremai si era come sorella seco allevata,
16 1 | insieme impresso si vede. Era di così gran governo in
17 1 | maraviglia e stupore. Di memoria era talmente dotata, ch’io la
18 1 | profezia. Nelle composizioni era sì presta, che si riputava
19 2, 1| accordando, a sé ed alle compagne era d’un gratissimo passatempo
20 2, 1| esse avea nome Adriana, che era vecchia e vedova; la seconda
21 2, 1| vecchia e vedova; la seconda era una sua figliola da marito
22 2, 1| nominata Virginia; la terza era una vedova giovene, che
23 2, 1| nomava Leonora; la quarta era detta Lucrezia, donna maritata
24 2, 1| giardino bellissimo, nella qual era venuta ad abitar di nuovo,
25 2, 1| visitarla, sì per veder lei, che era una discretissima giovene
26 2, 1| camera (percioché di state era) si ritirarono e parte,
27 2, 1| guardaro e dimandato chi era, si intese che era Elena
28 2, 1| dimandato chi era, si intese che era Elena la novella sposa,
29 2, 1| poco venuta di villa, si era trasferita subito alla casa
30 2, 1| compiuta fra loro, perché era giovene di gentilissimi
31 2, 1| ben mille volte, perché era tanto che non l’avevano
32 2, 1| Verginia le dimandava, che era stato tanto tempo di lei
33 2, 1| ella bene. Ma Leonora, che era accortissima giovane, non
34 2, 1| invenzion, che a tutte loro era grata, come per la facilità
35 2, 1| avvedutesi che ’l sole si era alquanto nascoso dietro
36 2, 1| meligranati, che una foglia non era più alta dell’altra. Quivi
37 2, 1| ad una bella fontana, che era nel mezo di questo giardino
38 2, 1| canti di questa fontana era una figura di donna bellissima
39 2, 1| la sesta un M. E il tutto era così bene distinto e così
40 2, 1| vedute, né udite; cosa che era a tutte le donne di più
41 2, 1| insieme con questo orto, era di una mia zia, come sapete,
42 2, 1| conto che io sia tale qual era ella apunto». Così ragionando
43 2, 1| passava li cinquanta anni, era nondimeno molto piacevole
44 2, 1| la qual da suoi fratelli era stata accasata, non potè
45 2, 1| ora affermate. Che egli era un angelo di bontà e non
46 2, 1| rispose Cornelia - o che era apunto un angelo di bontà,
47 2, 1| del padre, overo che egli era per divenir peggiore de
48 2, 1| solo di essi, qual più l’era a grado ma ella non sapendo
49 2, 1| risposta e se la prima stanza era lor piacciuta, questa mille
50 2, 1| concetto, e poi dire che era cosa de altri, ella convenne
51 2, 1| giurar loro che la risposta era d’un gentilissimo spirito,
52 2, 1| virtù ella col suo ingegno era molto lontana, e che Dio
53 2, 1| quasi tutta la compagnia era d’accordo in dirne, eccetto
54 2, 1| d’una meretrice, la qual era di assai tempo e poco sana,
55 2, 1| né più là di quanto essa era lunga; non vi valeva né
56 2, 1| presi il secondo, il qual era tanto perduto nel giuoco,
57 2, 1| coperta, e si fa conoscer che era finto; de modo che una donna,
58 2, 1| per gola, udendo dirle ch’era saporito, lo mangiò, che
59 2, 1| gran sapienzia. Il disegno era grande, la speranza infinita
60 2, 1| speranza infinita e ’l tempo era tardo al desiderio. Or accade
61 2, 1| ne i panni la trasse ove era il corpo di esso morto,
62 2, 1| gli andava la vita, non era gran cosa che egli si valesse
63 2, 1| filial pietà, la qual gli era obligata per ischivarli
64 2, 1| sorella Euridice che gli era ancor moglie, per torsi
65 2, 1| morte di suo marito, che era uno de gli Curiazi statoli
66 2, 1| Oreste fece bene, perché era una impudica».~«Io non dico
67 2, 1| la disprezzò, poiché non era cosa per lui e seguì una
68 2, 1| domandava se ’l tor moglie era cosa da savio, rispose: ‘
69 2, 1| nell’ordine de senatori era il maggiore; chi veramente
70 2, 2| GIORNATA SECONDA~ ~ ~Era già la fresca e rubiconda
71 2, 2| amore e cortesia che sempre era usata, dissele la Regina:~«
72 2, 2| che tutta questa rimanotta era occorsa tra la mia gattesina
73 2, 2| che tutta la mia camera era di sangue e morti ripiena;
74 2, 2| burla. E disse Verginia:~«Era meglio per impedir questo
75 2, 2| dissero di no e che ciò era lor cosa nuova e che avriano
76 2, 2| inteso il vago sonetto che era lor nuovo ancorché per innanzi
77 2, 2| certo casone di canne, che era in buona posta a mezo il
78 2, 2| frascato, che d’ampie reti era tutto attorniato da i lati,
79 2, 2| angusto spazio, si lagnava che era punta da lui ed egli le
80 2, 2| tutti i principali dell’Asia era egli visitato ed onorato
81 2, 2| virtù e cortesia, tanto era l’amor che si portavano
82 2, 2| terra venivano. E tanta era la sua buona sorte, che ’
83 2, 2| figlio, a poco a poco si era scordato il dolor, che la
84 2, 2| opportuna le fusse. E percioché era ottima maestra di veneni,
85 2, 2| titolo però di sposa, s’era contentata d’introdurlo
86 2, 2| alla stanza di Biancarisa era, quando nel punto istesso
87 2, 2| dalla cui dolce compagnia s’era così crudelmente separato».
88 2, 2| poco fa diceste, che non vi era acqua al mondo che potesse
89 2, 2| lasciò scritta, che non era il fatto suo, perché lupo
90 2, 2| disse la Regina - che se non era prima il Sig. Dio e poscia
91 2, 2| nulla, ch’almeno costui era virtuoso - disse Cornelia -
92 2, 2| cognizione d’uno fra essi ch’era capo e sostegno de gli altri
93 2, 2| profondo, e sì soblime,~Certo era indegno uman senso e soggetto.~
94 2, 2| sì mirabil manto~S’egli era eletto spirto, od uom mortale,~
95 2, 2| quella gran Marfisa, di cui era la Fenice insegna e di cui
96 2, 2| di gemmati fregi,~Mosso era Amor, superbo in vista ed
97 2, 2| innamorar la terra;~E com’era il desio l’effetto ottenne~
98 2, 2| d’illustri palme.~ ~Non era cuor di qualità sì dura,~
99 2, 2| Nell’animo de’ gioveni non era;~Il lor’affetto ardente
100 2, 2| Il lor’affetto ardente era e sincero,~E la lor servitù
101 2, 2| E ’l dolor della piaga era gagliardo,~Né mai scemava,
102 2, 2| anzi crescea l’ardore,~Era poi mercè degna un dolce
103 2, 2| suo disegno posto~E perch’era l’amor vero e fervente,~
104 2, 2| chi la chiama altera.~V’era Aci e la fugace Galatea,~
105 2, 2| crudel Ciclope si dispera.~V’era Mopso e Tirennia e Tirse
106 2, 2| odorato incenso de’ Sabei;~Ed era ancor per dilatar più il
107 2, 2| Amor bando,~E l’Avarizia era in sua compagnia,~La dea
108 2, 2| si levarono le donne, che era già il sole per tramontare,
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