Parte, Giornata
1 1 | regola dell’ortografia pochi, credo io, che se le potessero
2 2, 1| replicò Elena - io non credo che Verginia voglia restar
3 2, 1| non ha riva, né fondo; né credo già che queste altre madonne
4 2, 1| parte de lor beni; e così credo che ve ne siano de gli altri
5 2, 1| come in particolare?».~«Io credo - rispose Cornelia - come
6 2, 1| ne gli uomini?».~«Io non credo - rispose costei - che proceda
7 2, 1| il contrario, io non lo credo, se non mi rendete la ragione
8 2, 2| dovero con i topi».~«Io credo certo - aggiunse Cornelia -
9 2, 2| Gli amici si conoscono credo io più nell’avversità che
10 2, 2| Leonora - che mi fareste bene; credo che diciate da dovero io».~«
11 2, 2| spesso per le campagne».~«Credo io - disse Corinna - che
12 2, 2| che ciò sia una favola».~«Credo che avete bona opinione -
13 2, 2| ma potria esser, benché credo che siano di durissima polpa,
14 2, 2| cuori? Io per me non lo credo».~«Anco cinquanta» replicò
15 2, 2| della coda per timone».~«Credo ben io - disse la Regina -
16 2, 2| La grandezza de i mari credo io - disse Cornelia - che
17 2, 2| molte altre cose, ma io credo che sian tutte novelle;
18 2, 2| che non si finisce mai, credo che lo facciate per burlarmi
19 2, 2| ma a questo che dite, non credo già che vaglia alcuna di
20 2, 2| metalli - disse Lucrezia - credo che sieno più da adoperarsi
21 2, 2| trattano di alchimia, perché credo che ciò sia un umore, una
22 2, 2| su’l dar la burla? Io non credo già che vi giovasse alcun
23 2, 2| disse allora Lucrezia - credo ben che vi siano leggi e
24 2, 2| bene e ragionevolmente e credo che ogni persona giudiziosa
25 2, 2| è di alti meriti. Io non credo già che si potesse aggiungere.
26 2, 2| gentilissimo spirito, la qual credo non vi spiacerà, e dice
27 2, 2| che abbia senso e moto, credo io che molto più vaglia
28 2, 2| così - disse Cornelia - ma credo ben io, che voi non vi lasciarete
29 2, 2| tal foggia di ricci, ma credo che ciò avenga non dalla
30 2, 2| ornamenti, io per me non lo credo, più tosto penserei che
31 2, 2| finora abbiamo udito, mi credo pure che concederete, che
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