Parte, Giornata
1 1 | apportarle danno in detto conto, che nel prolungarli el
2 1 | che ne rendeva minutissimo conto d’ogni cosa. Aveva una providenza
3 2, 1| a Dio di liberarmi, fate conto che io sia tale qual era
4 2, 1| sono essi superiori in ogni conto?». A questo rispose Corinna:~«
5 2, 1| che mio padre ha tenuto conto di me ed amandomi da figliuola,
6 2, 1| in assenzia; fa non pur conto di lei, ma di tutte le cose
7 2, 1| debba in modo alcuno tenerne conto, né crederli, per non li
8 2, 1| gli avanzamo così in ogni conto, ci degnamo di accompagnarci
9 2, 1| abbiano dimostrato tenir tal conto, o far tal prova per alcuno
10 2, 1| de gli uomini non si fa conto, che per esser tanto soliti
11 2, 1| della sua donna».~«Fate conto - disse Leonora - di veder
12 2, 1| infin nell’inferno si tien conto di loro; perché si legge
13 2, 1| onore e non saria da tenirne conto, conoscendo, che ’l tutto
14 2, 2| disse Leonora - fatte conto di veder gli uomini, che
15 2, 2| sono che non si mettono a conto con gli altri? Anzi che
16 2, 2| che delle donne».~«Fate conto - rispose Corinna - d’aver
17 2, 2| e non ci tengono in quel conto che dovriano tenerci; e
18 2, 2| particolar virtù, le quali io non conto per abbreviarla, accioché
19 2, 2| che io rida al fine. Fate conto, che sete stata un altro
20 2, 2| questi uomini per tenir conto di noi e per amarci di buon
21 2, 2| Elena - di grazia, fate conto che noi siamo gli uomini
22 2, 2| che ci amino e tenghino conto di noi».~«Sì certo - aggiunse
23 2, 2| compassione e teniate qualche conto di noi, non ci sprezzate,
24 2, 2| disse Corinna - perché fare conto che la pittura sia un corpo
|