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508 gli
495 ed
483 con
Modesta Pozzo de' Zorzi (alias Moderata Fonte)
Il merito delle donne

IntraText - Concordanze

disse

1-500 | 501-558

    Parte, Giornata
1 1 | egli un certo grassone, gli disse che se era ella uno spirito 2 1 | studi.~Morì dunque, come si disse, Madonna Modesta la matina 3 1 | giudicandola impossibile mi disse che desiderava il Signor 4 1 | casa.~Morta dunque, come si disse, ritrovandosi il marito 5 2, 1| Elena rispondesse:~«Come - disse - Verginia mia, le dimandante 6 2, 1| sono».~«Piacesse a Dio - disse allora Cornelia - ch’egli 7 2, 1| presto».~«La signora sposa - disse Lucrezia - è ancora in dubbio 8 2, 1| tutto è bello».~«Anzi - disse Leonora - dite pur che da 9 2, 1| Di ciò ridendosi Cornelia disse:~«Lodato sia Dio, poiché 10 2, 1| vogliamo poi dire il vero - disse allora Lucrezia - noi non 11 2, 1| libertà».~«È possibile - disse Elena - che siano essi così 12 2, 1| ragion ad altri».~«Chi sa? - disse Verginia - che ella non 13 2, 1| marito».~«Quanto a me - disse allora Verginia - io so 14 2, 1| di quante si annegano - disse allora Leonora - e questa 15 2, 1| speranza occide altrui - disse Corinna - ma non inganna 16 2, 1| commandarmi».~«O felice Corinna - disse allora Lucrezia - e quale 17 2, 1| con altretanta maraviglia, disse Adriana a Leonora:~«Deh, 18 2, 1| più di tre volte». E ciò disse perché in quello le serve 19 2, 1| Non ce lo dite troppo - disse Lucrezia – che ’l luogo 20 2, 1| lasciato di dir il meglio - disse Corinna -. Voi non dite 21 2, 1| E Cornelia basciandola disse:~«Deh, che siate voi benedetta 22 2, 1| compassione».~«Benissimo - disse Corinna - molto ci avete 23 2, 1| apunto». Così ragionando disse Adriana alle altre:~«Ora 24 2, 1| parerà».~«Sarà ben fatto - disse Cornelia - ma non saria 25 2, 1| commune a tutte?».~«Anzi - disse Elena - averemo più piacere 26 2, 1| dell’altra:~«Di grazia - disse Corinna - eleggiamo tra 27 2, 1| tal carico cortesemente, disse loro:~«Per esser io la più 28 2, 1| tal soggetto; e Leonora disse:~«Altissima Reina, voi ci 29 2, 1| vostro fondamento da mo’ - disse ridendo Cornelia - consiste 30 2, 1| sangue nei morti».~«Oh, - disse Leonora - questo è il minor 31 2, 1| disordine».~«Con tutto ciò - disse Corinna - ella non ha saputo 32 2, 1| altri».~«Se ciò fusse vero - disse allora Verginia - che gli 33 2, 1| tante fatiche e sudori - disse Lucrezia - che essi spendono 34 2, 1| averli toccati di superbia - disse Elena - che ancora lor rimproverate 35 2, 1| via così sotto silenzio?». Disse allora Verginia:~«Lo debbono 36 2, 1| Questo non posso già dir io - disse allora Elena - né lo lascierò 37 2, 1| Cornelia andasse più innanzi e disse quasi come in colera:~«Voi 38 2, 1| Oh, che direte voi?» disse allora Adriana la Regina.~« 39 2, 1| lagrime su gli occhi:~«Deh - disse - Cornelia, che se voi avessi 40 2, 1| quanto che possono». Allora disse Corinna:~«L’altro giorno 41 2, 1| ricevuto la vita. Ma Corinna disse:~«Udite di grazia il parer 42 2, 1| valor e sapienza.~«Basta - disse la Regina - la invenzion 43 2, 1| Elena e Verginia.~«Parmi - disse Elena - che qui non avrete 44 2, 1| provato voi, quanto io - disse Verginia - che ne sapete 45 2, 1| merita».~«Ben mi dubito - disse a questo Elena - che il 46 2, 1| marito, figliuola mia - disse interponendosi la Regina - 47 2, 1| misere mogli».~«A questo - disse Lucrezia - io ne conosco 48 2, 1| Quasi che io v’intendo» disse Corinna.~«Io non mi voglio 49 2, 1| millesima parte».~«Basta ben - disse Lucrezia - che nel fine 50 2, 1| del padre?».~«In verità - disse la Regina - se noi volemo 51 2, 1| via».~«E per ciò vi dico - disse Lucrezia - che la colpa 52 2, 1| sopradette».~«Ma lasciamo - disse Cornelia - omai un poco 53 2, 1| ingannevoli».~«Questa è ben - disse la Regina - una impresa 54 2, 1| tutti il contrario».~«Deh - disse allora Verginia - cara Cornelia, 55 2, 1| ragioni cara Cornelia - disse Verginia - venite a confunder 56 2, 1| Or lasciamo star questi - disse Verginia - volete voi dunque 57 2, 1| metter in opera».~«Allora - disse Verginia - quali intendete 58 2, 1| qualche segno estravagante - disse Elena - o qualche qualità 59 2, 1| buone parti, che già ci disse Verginia, ma che continuasse 60 2, 1| nulla acquistare».~«Allora - disse la Regina - se tutti quelli, 61 2, 1| riavere».~«E che cosa - disse Lucrezia - intendete voi 62 2, 1| satisfatto».~«Il poeta - disse Corinna - lasciò scritto:~ ~ 63 2, 1| poco, cara dolce Corinna - disse Elena - donde nasce questa 64 2, 1| Questa ragion mi quadra - disse Elena - che noi siamo di 65 2, 1| cattive noi altre».~«Dunque - disse Elena - la bontà di noi 66 2, 1| de gli uomini».~«Certo - disse Lucrezia - che voi Corinna 67 2, 1| Basta, lasciamli pur dire - disse Corinna - ed attendiamo 68 2, 1| sempre si fa palese».~«Deh - disse allora Elena - non negate 69 2, 1| publiche) lo fanno, come si disse, per troppo lor bontà e 70 2, 1| compassione».~«Deh cara Cornelia - disse allora Lucrezia - voi volete 71 2, 1| ad intendere».~«E pur - disse Cornelia - chi gli ode parlare, 72 2, 1| Lasciateli pur fare - disse allora Corinna - che mentre 73 2, 1| degni di noi».~«Chissà - disse Leonora - che non siano 74 2, 1| possessore».~«Veramente - disse allora Cornelia - che se 75 2, 1| Voi me ne dite tante - disse Verginia - che io di già 76 2, 1| nuovo pensiero».~«Piano - disse la Regina - figliuola mia 77 2, 1| della madre».~«In somma - disse Lucrezia - voi con tutte 78 2, 1| alcuno di loro medesimi». Disse allora Elena:~«Chi fu cagion 79 2, 1| quasi che risponder a ciò». disse Lucrezia.~«Non credete voi - 80 2, 1| Lucrezia.~«Non credete voi - disse Leonora - che gli uomini 81 2, 1| gli altri».~«Così la va - disse Cornelia - li buoni e li 82 2, 1| di cosa che si faccino? - disse Cornelia - Forse noi che 83 2, 1| ditte?».~«Io ho letto - disse Elena - che gli antichi 84 2, 1| maggior parte di essi».~«Deh - disse allora Lucrezia - ce ne 85 2, 1| che io voleva dir ora». disse Lucrezia.~«Voi pur sete 86 2, 1| Quali son questi pericolidisse Verginia.~«Non ve l’ho detto 87 2, 1| cattivi».~«Quanto a questo - disse Verginia - voi parlate bene 88 2, 1| per esperienzia?».~«Oh - disse Corinna - mi fate pur ridere, 89 2, 1| ricordatevi di quel che disse il poeta ferrarese:~ ~Come 90 2, 1| giovani e cetera».~«Eh - disse allora Leonora - la povera 91 2, 1| l’altrui».~«Signora no - disse Verginia alquanto arrossita - 92 2, 1| desiderio senza amore».~«Forse - disse Verginia - non ci amano 93 2, 1| uomini».~«Deh poveri uomini - disse allora Cornelia - quanto 94 2, 1| grandezza di Semiramis, di cui disse il poeta:~ ~Ch’una treccia 95 2, 1| per sua utilità?».~«Oh - disse allora Elena - la necessità 96 2, 1| amore».~«Mi fatte ridere - disse Lucrezia - io vorrei più 97 2, 1| facea Erisitone».~«Sì certo» disse Elena.~«Basta - seguì Cornelia - 98 2, 1| uccise?».~«Che vorressi - disse Lucrezia - che un padre 99 2, 1| rimanente».~«I Gentili - disse Corinna - non guardavano 100 2, 1| in somma volete inferir - disse Lucrezia - che l’uomo in 101 2, 1| tanto nelle donne lodate - disse Lucrezia - verso il padre, 102 2, 1| uccideria la madre: ‘uccida pur, disse, e sia egli imperatore’ 103 2, 1| così fece Oreste».~«Oh - disse allora Lucrezia - Oreste 104 2, 1| seco».~«Voi non dite anco - disse Cornelia - di quelle donne 105 2, 1| Bisognerebbe contarli a gli uomini» disse Leonora.~«Eh - aggiunse 106 2, 1| contrario».~«Al tempo d’oggi - disse Leonora - chi diè da [r] 107 2, 1| di presontuosi».~«Anzi - disse Elena - si la dote al 108 2, 1| sua voglia».~«O quante - disse Leonora - farebbon meglio, 109 2, 1| del continuo».~«Basta - disse Corinna - se pur non dessero 110 2, 1| E che onor ci sarebbe - disse Cornelia - che noi ricevessimo 111 2, 1| prezzo».~«Non so tante cose - disse allora Lucrezia - ma ho 112 2, 1| sua donna».~«Fate conto - disse Leonora - di veder una carozza 113 2, 1| confessino».~«Che più - disse Corinna - son di tanto merito 114 2, 1| giudicava».~«Veramente - disse la Regina - gli uomini hanno 115 2, 1| dire».~«O se gli uomini - disse Corinna - ci sentissero 116 2, 1| vero».~«Farebbon forse - disse Lucrezia - qualche libro 117 2, 1| queste nostre ragioni».~«Oh - disse Cornelia - farebbon quello 118 2, 1| buon cuore amarci».~«Deh - disse allora Lucrezia - se sono 119 2, 1| risponder Corinna, la Regina disse:~«Io m’accorgo che volete 120 2, 1| seguente a ridursi:~«Come - disse Leonora - ove se ha dato 121 2, 2| donne di sì fatta burla. E disse Verginia:~«Era meglio per 122 2, 2| seguì Leonora.~«Or sapete - disse la Regina - perché siamo 123 2, 2| vostro giardino».~«Oh, sì - disse Leonora - che questa è propriamente 124 2, 2| aspetti e segni celesti - disse Verginia - anco disponer 125 2, 2| essi».~«Voi dite il vero - disse Lucrezia - che questi aspetti 126 2, 2| disposta».~«Son molti - disse Corinna - perché non amano, 127 2, 2| essi siino verso di noi». Disse allora Cornelia:~«Gli amici 128 2, 2| medesmo tempo».~«Certo - disse la Regina - fra duo veri 129 2, 2| Voi dite molto bene - disse la Regina - e dovrebbe perciò 130 2, 2| che beatitudine immensa». Disse allora Lucrezia:~«Una persona 131 2, 2| sua morte».~«In somma - disse Corinna - la vera amicizia 132 2, 2| Oh per questa discordia - disse Cornelia - ogni cosa va 133 2, 2| terramoti nella terra».~«Oh - disse allora Elena - mi fate sovenir 134 2, 2| Egli è pur la bella cosa - disse Elena - il saper questi 135 2, 2| mutazioni».~«O seguite un poco - disse Lucrezia - il ragionamento 136 2, 2| finito».~«Il sole veramente - disse Leonora - ha una gran forza 137 2, 2| dodici mesi».~«La luna - disse allora Cornelia - per esser, 138 2, 2| consequente le pioggiedisse Elena.~«Si generano le nebule - 139 2, 2| diecinove e ore 12».~«In vero - disse la Regina - egli è stato 140 2, 2| lontane».~«Se si trovano - disse Lucrezia - delli animali 141 2, 2| di bene e di male, come disse quel poeta:~ ~Qual destro 142 2, 2| Parca l’inaspe».~ ~«Deh - disse Leonora allora - veggio 143 2, 2| Io non ho studiato - disse Corinna - in alcuna scienza 144 2, 2| Nominatene alcuno di grazia - disse Lucrezia - di quelli che 145 2, 2| chiaro in tal professione - disse Corinna - il signor Giovan 146 2, 2| universale».~«Ho udito - disse Lucrezia - nominare il signor 147 2, 2| fatto studio».~«Signora sì - disse Corinna - sonovi anco un 148 2, 2| ricordo il nome».~«Oh ben - disse Leonora - mancava per aggiunta 149 2, 2| aspettando vedete».~«A punto - disse Lucrezia -. Di grazia, Corinna, 150 2, 2| Lucrezia.~«Gli antichi - disse Corinna - pigliavano augurio 151 2, 2| fatti».~«Dicono gli uomini - disse Elena - che noi si assimigliamo 152 2, 2| augurio».~«Grazioso uccello - disse Lucrezia - è veramente il 153 2, 2| nutrimento».~«Gli piccioni - disse Cornelia - sommamente mi 154 2, 2| nudriscono assai».~«Parmi - disse Lucrezia - molto notabile 155 2, 2| mor cantando».~«Canta - disse Corinna - perché prevede 156 2, 2| passano il cervello. Certo - disse - che è raro costume il 157 2, 2| ragione».~«Della fenice - disse Elena - è possibile che 158 2, 2| sua?».~«Questo può esser - disse Corinna - benché a noi paia 159 2, 2| mostruosa».~«Certo sì - disse Cornelia - ma di che pensate 160 2, 2| le campagne».~«Credo io - disse Corinna - che si cibi di 161 2, 2| Sono buone a mangiaredisse Elena.~«Io non trovo scritto - 162 2, 2| Io non trovo scritto - disse Corinna - che alcun n’abbia 163 2, 2| sì fatti».~«Del falcone - disse Lucrezia - non direte così, 164 2, 2| Credete mo’ voi che sia vero - disse allora Verginia - di quelle 165 2, 2| simplicità di Verginia, alla qual disse Corinna:~«Ben ha detto Leonora 166 2, 2| proposito».~«Dico ben io - disse allora Cornelia - che questi 167 2, 2| considerare».~«Mi piacciono pur - disse Verginia - quelli uccellini 168 2, 2| piglio pur gran solazzo - disse Leonora - quando mi trovo 169 2, 2| di letto all’alba».~«Oh - disse Elena - vi ricorda Verginia, 170 2, 2| Certo che me ne ricordo - disse Verginia - e non veggio 171 2, 2| tordi, come vi piace egli?» disse Cornelia.~«Io mi sono - 172 2, 2| così come il primo».~«Ma - disse allora Leonora - mi piacerebbe, 173 2, 2| gusteressimo alcuno di loro».~«Oh - disse allora Cornelia - da ciò 174 2, 2| sono».~«Or per seguitar - disse Corinna - la rondinella 175 2, 2| Se non volete altro - disse Lucrezia - hanno anco il 176 2, 2| lor dentro».~«Almanco - disse Elena - se ne potesse mangiar 177 2, 2| colombo». Risero le donne e disse Corinna:~«Or non vi basta 178 2, 2| Certo che noi avemo - disse la Regina - una gran comodità 179 2, 2| un gran comodo».~«Certo - disse Cornelia - che il più delle 180 2, 2| nato e nutrito».~«I pesci - disse la Regina - si perseguitano 181 2, 2| siano in maggior numero - disse Elena - gli animali terrestri, 182 2, 2| altri animali».~«E questo - disse la Regina - da che dicono 183 2, 2| stagione».~«Credete voi - disse Leonora - che nel mare vi 184 2, 2| mangia il piccolo».~«Parmi - disse Elena - una gran maraviglia 185 2, 2| inghiotte».~«Qual è quel pesce - disse Lucrezia - che è piccolo 186 2, 2| pescatori».~«Lasciamo andar - disse Elena - ma io ho pur in 187 2, 2| camaleonte».~«Il delfino - disse Cornelia - conosce il mal 188 2, 2| meraviglie son queste di natura - disse Lucrezia - ma io ho udito 189 2, 2| il mare».~«Egli è vero - disse Lucrezia - per quanto si 190 2, 2| stesso in pericolo».~«Ah - disse allora Leonora - e che dovrian 191 2, 2| star vada con Dio’».~«Ma - disse Cornelia - gli uomini amano 192 2, 2| furor dell’onde».~«Io - disse allora Leonora - vi so dir 193 2, 2| veste».~«Egli è il vero - disse Cornelia - come si veggion 194 2, 2| maggior che l’uccellare - disse allora Cornelia - quando 195 2, 2| fiumicelli per diporto?» disse Leonora.~«O questo e ’l 196 2, 2| è ben un gran secreto - disse Cornelia - ma non parlate 197 2, 2| Bella astuzia certo - disse la Regina - perciò si vede 198 2, 2| timone».~«Credo ben io - disse la Regina - che questo sarebbe 199 2, 2| gran bel vedere».~«Deono - disse Lucrezia - gli uomini aver 200 2, 2| questo essempio».~«Oh - disse Leonora - pensate pur, che 201 2, 2| Certo chi ben considera - disse Cornelia - fu molto temerario 202 2, 2| piccioli di tante sorte».~«Ma - disse Corinna - di tempo in tempo 203 2, 2| Ancora quando è buon tempo - disse Cornelia – che ’l mar è 204 2, 2| porto».~«Così non fusse» disse Corinna.~«Or pensate pure - 205 2, 2| Corinna.~«Or pensate pure - disse Cornelia - che vi è un gran 206 2, 2| Mi par impossibile - disse la Regina - che quelli che 207 2, 2| questi viaggi, sarebbe - disse Leonora - un gran piacer 208 2, 2| grandezza de i mari credo io - disse Cornelia - che venga dallo 209 2, 2| Questo non può esser - disse Corinna - perché essendo 210 2, 2| riceve da i fiumi».~«Dunque - disse Lucrezia - l’acque, che 211 2, 2| salso».~«Oh signora sì - disse Cornelia - perché passando 212 2, 2| delle virtù di esse fonti - disse la Regina - e tra l’altre 213 2, 2| impetrisce».~«Quelle poi - disse Verginia - che disse quel 214 2, 2| poi - disse Verginia - che disse quel poeta, che chi beve 215 2, 2| Vi sono alcune altre - disse Cornelia - che si chiamano 216 2, 2| ne fusse almeno alcuna - disse Leonora - che gli guarisse 217 2, 2| incurabili».~«E quali sono?» disse Elena.~«Quella - rispose 218 2, 2| sentire a noi il danno».~«Oh - disse allora Corinna - l’acqua 219 2, 2| Piano a non corrocciarsi - disse ridendo Corinna - e pur 220 2, 2| conducono al mare».~«È vero - disse Leonora - di questo fiume 221 2, 2| detto Pattolo, credete voi - disse Lucrezia - quel che si dice, 222 2, 2| voi sete una di quelle - disse Elena - che non credete 223 2, 2| non creder a gli uomini» disse Leonora.~«Si può ancor loro 224 2, 2| aver così l’arene d’oro». Disse allora Lucrezia:~«Il fiume 225 2, 2| terrestre».~«Fra tutti i fiumi - disse allora Cornelia - qual credete 226 2, 2| scrittori».~«Il Petrarca - disse la Regina - raccolse quasi 227 2, 2| notabili in pochi versi quando disse:~ ~Non Tesin, Po, Varo, 228 2, 2| di sua altezza».~«Deh - disse allora Leonora - sapete 229 2, 2| le altre ascoltando, così disse:~ ~Splendea nel regal Po 230 2, 2| altre».~«Lodate pur voi - disse Elena - qual fiume vi piace, 231 2, 2| abitarvi».~«Egli è ’l vero - disse allora Cornelia - ed a ragione 232 2, 2| importa assai».~«Ed io - disse Leonora - ho in grazia l’ 233 2, 2| in compagnia».~«Certo - disse la Regina - che ancor quella 234 2, 2| altre ciò che vi aggrada - disse allora Cornelia - che a 235 2, 2| Italia».~«Il fiume Arno - disse Cornelia - è pur degno d’ 236 2, 2| Mi par molto stranio - disse Lucrezia - per tornar al 237 2, 2| vi par tanto gran cosa - disse Leonora - fatte conto di 238 2, 2| ostinazione».~«Non è dubbio - disse Corinna - che l’acqua, elemento 239 2, 2| ritorna in terra».~«La terra - disse Leonora - essendo di forma 240 2, 2| tutti gli altri elementi - disse Cornelia - ha molto che 241 2, 2| tante materie».~«Così è - disse Corinna - e se mirate bene 242 2, 2| salvatichi».~«Non è dubbio» disse Corinna.~«Anzi - disse Leonora - 243 2, 2| disse Corinna.~«Anzi - disse Leonora - vi sono più de’ 244 2, 2| Tacete, in vostra bonora» disse la Regina.~«Oh signora - 245 2, 2| la Regina.~«Oh signora - disse Leonora - quanti leoni, 246 2, 2| interromperla:~«Parmi aver inteso - disse – che ’l leone con tutta 247 2, 2| cinghiale e simili».~«La tigre - disse Lucrezia – e ’l pardo non 248 2, 2| natural figura».~«Il cervo - disse Lucrezia - non è anch’egli 249 2, 2| velocissimo come la tigre? E però disse quel poeta:~ ~I miei 250 2, 2| nessun cervo».~ ~«Il cervo - disse Corinna - oltra la leggerezza, 251 2, 2| Mi fate ben ridere - disse Elena - io per me non ne 252 2, 2| voi Verginia?».~«Ancor io» disse Verginia.~«Sapete voi - 253 2, 2| Verginia.~«Sapete voi - disse la Regina - che al mio gusto 254 2, 2| vitello».~«Signora sì - disse Lucrezia - ancor io son 255 2, 2| Che volete che io dica - disse Corinna - al mio parer egli 256 2, 2| Si dice del vitello - disse Cornelia - che il suo piede 257 2, 2| cervo, che sopra diceste - disse Lucrezia - e damme e caprioli 258 2, 2| tanto l’udir a ragionar - disse Lucrezia - ch’io per ascoltarvi 259 2, 2| ciascuna di noi».~«Anzi - disse Corinna - non son tanto 260 2, 2| Voi mi fate disperare - disse Leonora a Lucrezia - con 261 2, 2| oltre la sua licenza».~«Oh - disse la Regina - io comporto 262 2, 2| veneno».~«E di che sorte - disse Cornelia - che non vi giovarebbe 263 2, 2| malignità».~«Egli è ben - disse Elena - una maravigliosa 264 2, 2| infirmità è egli utile - disse Corinna - che opprimono 265 2, 2| occhi alle graziose donne e disse a questo proposito Leonora:~« 266 2, 2| udito una favola».~«Sì sì - disse Lucrezia - però diteci pur 267 2, 2| memoria».~«Egli è gran tempo - disse Elena - ch’io desidero di 268 2, 2| dalla sua morte».~«Almanco - disse Leonora - ancor tutte le 269 2, 2| tratta contra gli uomini - disse Verginia, e non potè far 270 2, 2| saporita».~«Eh sorella mia - disse Leonora - che a questi mali 271 2, 2| Ancora a gli arbori - disse Corinna - si ponno, incalmandoli, 272 2, 2| diventassero essi migliori - disse Cornelia - e che essendo 273 2, 2| de gli uccelli».~«Anzi - disse Corinna - quell’è impossibile 274 2, 2| Oh che mi dite voi - disse la Regina - questo è ben 275 2, 2| d’oro».~«Eh signora no - disse Corinna - questo è ben favola».~« 276 2, 2| che stillano il balsamo - disse Lucrezia - non è già bugia».~« 277 2, 2| bugia».~«Anzi è verissimo - disse Corinna - e si trovano nell’ 278 2, 2| li frutti saranno caldi». Disse allora la Regina:~«In quanti 279 2, 2| questo si conosce anco - disse Leonora - quanto siamo noi 280 2, 2| Deh lasciate dir Corinna - disse Lucrezia - ch’in ogni modo 281 2, 2| noi».~«Se questo è vero - disse Leonora - che essi abbino 282 2, 2| nell’erbe».~«Il balsamo - disse Cornelia - si dice pur che 283 2, 2| infirmità».~«Il vero balsamo - disse Corinna - che si coglie 284 2, 2| più dolce che la manna» disse Lucrezia.~«Se ben fusse 285 2, 2| ben fusse la più dolce - disse Corinna - non e però la 286 2, 2| purgazione».~«Io ho udito - disse Cornelia - dopo l’ardor 287 2, 2| reupontico».~«La siena - disse Lucrezia - non è buona a 288 2, 2| venenosa».~«Debbe esser - disse Leonora - quest’erba come 289 2, 2| trovo il miglior rimedio - disse Lucrezia - per i vermi quanto 290 2, 2| volte la prova».~«L’aloe - disse Corinna - è caldo e secco 291 2, 2| amaro dell’agarico».~«Io - disse Lucrezia - ho udito dire 292 2, 2| stomaco alla digestione - disse Lucrezia - io conosco una 293 2, 2| sandali rossi».~«Oh Dio - disse Leonora - non avete ancor 294 2, 2| auttore l’ha mai trovata - disse Corinna - o se l’ha trovata 295 2, 2| Scrivono pur alcuni - disse Lucrezia - che vi son molti 296 2, 2| amorevoli».~«Io trovo scritto - disse Corinna - a questo proposito, 297 2, 2| questi vostri medicamenti - disse Leonora - ch’io per me vorrei 298 2, 2| con questi patti seguite - disse Cornelia - ma mi dubito 299 2, 2| digestione».~«Io in somma - disse la Regina - non so la miglior 300 2, 2| deboli e frigidi».~«Allora - disse Corinna - ed il vino anco 301 2, 2| fegato».~«Sono di quelli - disse Cornelia - che fanno bollire 302 2, 2| bollirvi del rosmarino - disse Corinna - che è ’l meglio 303 2, 2| Il vino de pomi granati - disse Lucrezia - non lo lodate 304 2, 2| cottogni».~«Li cottogni - disse Cornelia - non mi ponno 305 2, 2| Lasciamo andar questo - disse Corinna - son ben buoni 306 2, 2| peri mi piacciono assai - disse la Regina - e penso che 307 2, 2| vino dopo».~«Li pruni - disse Elena - di che qualità sono 308 2, 2| fatto male o bene».~«Sono - disse Corinna - freddi e umidi; 309 2, 2| come li mirabolani».~«Oh - disse Lucrezia - quelli son ben 310 2, 2| che cascano».~«Giovano - disse Corinna - a purgar la flemma 311 2, 2| armelini ed i persichi - disse Verginia - mi son più grati 312 2, 2| quanti frutti si mangiano - disse Cornelia - a me non piacciono 313 2, 2| mangiato pignoli freschi - disse Lucrezia - come si fanno 314 2, 2| Fanno doler il capo - disse Corinna - le noci e nociuole 315 2, 2| medicine».~«Lodato sia Iddio - disse allora Leonora - da poi 316 2, 2| Regina così sogghignando le disse:~«Lasciate, di grazia, che 317 2, 2| natura».~«Oh il lauro - disse Cornelia - fatteli riverenzia 318 2, 2| arboscelli, che voi dite - disse Lucrezia - (non parlo di 319 2, 2| né fiori».~«Signora no - disse Corinna - ma voi così troverete 320 2, 2| come il rosaio».~«Dite - disse Leonora - come gli uomini 321 2, 2| rosa».~«La rosa veramente - disse la Regina - è notabile e 322 2, 2| della rosa».~«Le viole - disse Cornelia - non sono così 323 2, 2| stagione».~«Delle viole - disse Corinna - oltra la lor bellezza, 324 2, 2| zuccaro».~«Voi non parlate - disse Elena - del narciso e giacinto, 325 2, 2| Questa è ben gran cosa - disse la Regina - ma lasciando 326 2, 2| Ho udito anco dire - disse Cornelia - dell’erba cento 327 2, 2| verze bianche, o cardi - disse Cornelia - che s’usano il 328 2, 2| piacciono tutte le minestre - disse Lucrezia - ma li risi sopra 329 2, 2| risi sopra tutte».~«Ed io - disse Cornelia - mangio più volontieri 330 2, 2| Il panico non mi piace - disse Lucrezia - nel formento, 331 2, 2| Mangiatevelo pur voi - disse Cornelia - ch’io per me 332 2, 2| formento».~«Il miglio - disse Corinna - poco nutrimento 333 2, 2| è astrettivo».~«Oh Dio - disse la Regina - come fanno questi 334 2, 2| Signor gli aiuta».~«Oimè - disse Lucrezia - bisogna pur averli 335 2, 2| pensate voi, cara Corinna - disse allora Cornelia - che si 336 2, 2| volte?».~«Son molte cause - disse ella - onde può venir la 337 2, 2| l danno di noi altri - disse Lucrezia - sia notabile, 338 2, 2| speranza loro».~«Quest’anno - disse Elena - spero che si caverà 339 2, 2| villa da questi tempi - disse Cornelia - piacemi l’andarvi 340 2, 2| prende solazzo».~«Io vado - disse la Regina - quest’altro 341 2, 2| Questi son mesi di utile - disse Lucrezia - e quei di spasso».~« 342 2, 2| questi si cava spasso - disse Verginia - che con quei 343 2, 2| star in villa».~«A me - disse Corinna - piace molto lo 344 2, 2| gustevoli a mangiar certo - disse allora Corinna - ma sono 345 2, 2| al cerebro».~«In somma - disse Lucrezia - la state per 346 2, 2| come di utile».~«Almanco - disse Verginia - si potessero 347 2, 2| avvengono».~«Non dite così - disse allora Lucrezia - che ancor 348 2, 2| de gli uomini».~«Oh Dio - disse allora Leonora - che odo, 349 2, 2| loro».~«Dio ne guardi pur - disse Elena - di averne bisogno, 350 2, 2| da dovero».~«Io per me - disse Verginia - tutte quelle 351 2, 2| non posso dir cotesto - disse la Regina - che se non era 352 2, 2| buon senno».~«Il nostro - disse Lucrezia - ha fatto maraviglie 353 2, 2| Chi è il vostro medico?» - disse Cornelia.~«Già ci serviva - 354 2, 2| Io non voglio medico - disse Leonora - sono ancor io 355 2, 2| Cornelia che dite?».~«Io - disse ella - sono di quelle che 356 2, 2| altri».~«Chi vi medica voi» disse Lucrezia.~«Avemo noi - rispose 357 2, 2| de suoi ammalati».~«Io - disse la Regina - nelle occasioni 358 2, 2| di cirugico».~«Ho udito - disse Lucrezia - molte volte lodarlo 359 2, 2| esperienzia».~«Conoscete - disse Elena - il nostro Amalteo?».~« 360 2, 2| nostro Amalteo?».~«Come - disse la Regina - egli è un soggetto 361 2, 2| eterna».~«Che mi dite - disse allora Lucrezia - dell’eccelentissimo 362 2, 2| nominarne molti altri - disse Corinna - che son non meno 363 2, 2| intelletti nostri».~«Certo - disse la Regina - che voi discorrete 364 2, 2| di esse».~«Il fatto sta - disse Lucrezia - che questi signori 365 2, 2| poveri ammalati».~«Basta - disse Cornelia - voi parlate benissimo, 366 2, 2| core come meritamo».~«O - disse Lucrezia - si dice che la 367 2, 2| parole».~«Le pietre anco - disse Corinna - hanno ben certo 368 2, 2| di esse.~«Ho udito dire - disse Lucrezia -, che la pietra 369 2, 2| naso ed anco del ventre». Disse allora Elena:~«Parmi aver 370 2, 2| acqua rosata».~«Il zaffiro - disse Cornelia - ho esperimentato 371 2, 2| cielo».~«Gli altri metalli - disse Lucrezia - credo che sieno 372 2, 2| abbino».~«Non dite così - disse Corinna - che ancor essi 373 2, 2| d’argento, che vi par - disse allora Cornelia - di quel 374 2, 2| tutti d’oro?».~«È stata - disse la Regina - una burla, che 375 2, 2| quanti si sono impazziti - disse la Regina - dietro queste 376 2, 2| in un esser».~«Egli è - disse Cornelia - che molti vorriano 377 2, 2| di pietre, si dice pur - disse Lucrezia - che la calamita 378 2, 2| su l’arbore».~«Almanco - disse Leonora - si movessero per 379 2, 2| pur che ci valesse».~«O - disse Corinna - che piacer sarebbe 380 2, 2| O che bella oratrice - disse Elena - di grazia, fate 381 2, 2| meglio che voi parlaste - disse Corinna - in genere deliberativo, 382 2, 2| vi prego».~«Che so io - disse ella - che non ho studiato, 383 2, 2| Ma voi non sapete - disse Cornelia - che quel poeta 384 2, 2| Cornelia - che quel poeta disse:~ ~Molti consigli delle 385 2, 2| se ne risero. E la Regina disse:~«Certo che voi Leonora 386 2, 2| pentolaio?».~«Che fu di costui - disse la Regina - dite vi prego».~« 387 2, 2| ordine ed egli appresso, disse al figliuolo: “Or poniti 388 2, 2| che egli ebbe finito: “Va, disse, che tu sei molto pratico 389 2, 2| rivoltatosigli: “Come, disse, quando eravamo in camera 390 2, 2| piacevolezza di Leonora e disse Cornelia:~«Dunque Leonora, 391 2, 2| Fu già un da dovero - disse Lucrezia - che riducendosi 392 2, 2| che dire, tutto confuso disse loro: “Carissimi signori 393 2, 2| andò con Dio».~«In vero - disse la Regina - quest’arte oratoria, 394 2, 2| che si dicono».~«Così è - disse Corinna - però si dice che 395 2, 2| risposta».~«Con tutto ciò - disse Lucrezia - si perdon tante 396 2, 2| le cause».~«Si dice pur - disse Elena – che ’l mondo è de 397 2, 2| tempo opportuno».~«Certo - disse Lucrezia - che fra le molte 398 2, 2| negozio».~«La vinceste poi?» disse Elena.~«Signora sì - rispose 399 2, 2| avocato».~«Chi fu egli» disse la Regina.~«Fu ed è - replicò 400 2, 2| Nelle nostre cause - disse la Regina - si avemo sempre 401 2, 2| singolare e notabile».~«Io - disse Cornelia - in una causa, 402 2, 2| avesse il palazzo».~«Così è - disse Corinna - ed oltra il valor 403 2, 2| il Pincio, lo Squadron - disse Corinna - tutti segnalati 404 2, 2| serve alcun di questi?» disse la Regina.~«Signora no - 405 2, 2| udito ben nominar per tale - disse Leonora – e certo se io 406 2, 2| che lui».~«Gli avocati - disse la Regina - doveriano studiar 407 2, 2| dispiaccion pur anco a me - disse Lucrezia - questi tali che 408 2, 2| S’hanno da schivar - disse Corinna - di proferir le 409 2, 2| Egli è ben gran cosa - disse Cornelia - che ora non si 410 2, 2| altre».~«Se gli uomini - disse Leonora - andassero anch’ 411 2, 2| udir non vuole».~ ~«E poi - disse Corinna - la vostra gramatica 412 2, 2| la portate per una via - disse la Regina - che essi non 413 2, 2| poco ora noi a tacere - disse Elena - e forse muteranno 414 2, 2| giudice dovesse egli dare - disse Cornelia - non so se vi 415 2, 2| contra se medesimo».~«Certo - disse la Regina - bisogna anco 416 2, 2| li Regni e Republiche - disse allora Lucrezia - credo 417 2, 2| amorevole».~«Ma che diremo poi - disse Corinna - già che siamo 418 2, 2| Ogni volta ch’io veggio - disse Lucrezia - e che ammiro 419 2, 2| Egli è pur il bel veder - disse Verginia - quando passa 420 2, 2| secretari».~«Imaginatevi - disse Corinna - di veder tante 421 2, 2| felice protezione».~«Deh - disse Cornelia - che voi dite 422 2, 2| degna certo e singolare - disse la Regina - ma che gli è 423 2, 2| maravigliosa vid’io un sonetto - disse Corinna - fatto in lode 424 2, 2| uscito di memoria».~«Ma - disse la Regina - e bisogna che 425 2, 2| cose minori».~«Sempre - disse Lucrezia - questo aventuroso 426 2, 2| altri sì fatti».~«Deh - disse Leonora - io trasecolo, 427 2, 2| mobile?».~«Così non fusse - disse Cornelia -. Or torniamo 428 2, 2| le parole».~«Bene sta - disse Cornelia - ma tutti c’hanno 429 2, 2| viene adempita».~«Certo - disse la Regina - che la bella 430 2, 2| raccolti».~«Veramente - disse allora Lucrezia - questi, 431 2, 2| felicemente».~«Il verso - disse Corinna - è cosa di tanta 432 2, 2| oratori si fanno».~«I versi - disse Cornelia - mi piacciono 433 2, 2| richiede».~«È ben vero - disse Corinna - che tutti i versi 434 2, 2| garbo».~«In conclusion poi - disse Leonora - se ben un poeta 435 2, 2| da discorrere».~«Così è - disse Corinna - e se poi vogliamo 436 2, 2| invenzioni».~«Or che dite voi - disse Lucrezia - a proposito di 437 2, 2| degna d’esser amata».~«Oh - disse la Regina - non dite così, 438 2, 2| non si vede».~«Allora - disse Corinna - voi dite il vero, 439 2, 2| fama dopo morte».~«Certo - disse Lucrezia - che Corinna parla 440 2, 2| In questo caso di amare - disse la Regina - si puol ben 441 2, 2| almeno costui era virtuoso - disse Cornelia - ma non è troppo, 442 2, 2| meno di Corinna». E così disse:~ ~«Gionta a spino pungente~ 443 2, 2| accorta Cornelia e la Regina disse:~«Queste sono estravaganzie 444 2, 2| apparente».~«Egli è ben vero - disse Corinna - quando si trovano 445 2, 2| soggetto».~«Voi errate - disse Cornelia - per rispondervi 446 2, 2| più dotte rime».~«Come - disse la Regina - ne conosco io 447 2, 2| ascoltato sonetto, e Lucrezia disse:~«Queste tre gentilissime 448 2, 2| commendata molto, Lucrezia le disse:~«Io conosco tra l’altre 449 2, 2| signalata».~«Chi è costei?» disse la Regina.~«È - ritolse 450 2, 2| tutte le donne e la Regina disse:~«Conviene, che voi lo diciate, 451 2, 2| per non parer mal creata, disse molto volontieri e cominciò:~ ~ 452 2, 2| gli uomini».~«Veramente - disse la Regina - non si può trovar, 453 2, 2| in quei tempi antichi - disse Lucrezia - de rari e maravigliosi 454 2, 2| ben voi conoscere alcuno - disse Lucrezia - che vi dilettate 455 2, 2| penetrare».~«Io intendo - disse Elena - che appresso ciò, 456 2, 2| per ciò così forza, come disse il poeta, di far~ ~Romper 457 2, 2| dolcezza».~ ~«Con tutto ciò - disse Leonora - non potriano già 458 2, 2| molto concludente e Lucrezia disse:~«In materia di musica ho 459 2, 2| riuscita».~«La musica - disse Corinna - la qual propriamente 460 2, 2| Anzi ho udito dire - disse Lucrezia - che la musica 461 2, 2| malinconia».~«Egli è vero - disse Corinna - ma ne gli accidenti 462 2, 2| giovamento».~«Non è cosa - disse Elena - che più mi dia gusto 463 2, 2| Che più vi diletta - disse Lucrezia - il suono o il 464 2, 2| perfezione».~«Veramente - disse la Regina - io ho udito 465 2, 2| udii già a cantar uno - disse Cornelia - fatto sopra il 466 2, 2| dirvelo».~«Oh sì di grazia - disse Corinna - uscite un poco 467 2, 2| voi altre».~«Or udite - disse ella - che io dirò come 468 2, 2| dalla graziosa Cornelia e disse Corinna:~«Dissi ben io che 469 2, 2| forse in materia amorosa - disse Corinna - che mi fu dato 470 2, 2| sorte de composizioni - disse Cornelia - ricercano per 471 2, 2| concludenti».~«Voi la intendete - disse Corinna - ma uditene un 472 2, 2| regressi o corrispondenzie - disse Leonora - hanno molto del 473 2, 2| Così pare anco a me» disse Corinna. Ma Elena soggiunse:~« 474 2, 2| Oh tacete per vostra - disse Leonora - che mi farete 475 2, 2| risponde».~ ~«In vero - disse Cornelia - che gli uomini 476 2, 2| pazienzia».~«Sapete ben - disse Leonora - che una sola corda 477 2, 2| da Cornelia e la Regina disse:~«Questo comporre certo 478 2, 2| graziosamente».~«Parmi - disse Lucrezia - che il poeta 479 2, 2| Voi discorrete benissimo - disse Corinna - anzi è così propria 480 2, 2| si può opponere».~«Oh - disse Cornelia - non dite così, 481 2, 2| v’ingannate assai bene - disse Corinna - perché fare conto 482 2, 2| composizion dei colori».~«Così - disse Cornelia - la pittura sarebbe 483 2, 2| della pittura».~«Tanto è - disse Corinna - ma lasciamo andar 484 2, 2| morte delle persone».~«Sì - disse la Regina - ma occorre che 485 2, 2| Chi avemo a nostri tempi - disse Cornelia - che sia degno 486 2, 2| famoso pittore?».~«Ho udito - disse Lucrezia - nominar il signor 487 2, 2| signor Paolo Veronese - disse la Regina - fa miracoli 488 2, 2| miei propri».~«Allora - disse Elena - io confesso che 489 2, 2| non la intendete molto - disse Corinna - perché la pittura 490 2, 2| altra».~«Deh, si potesse - disse Leonora - trovar un pittor 491 2, 2| bene alcune di noi, come disse Lucrezia, ancorché comprendano 492 2, 2| cittadini».~«Degnamente certo - disse Lucrezia - si denno tali 493 2, 2| Mausoleo».~«Ed io ho veduto - disse Corinna - alcune rime appartate 494 2, 2| Fanno molto da prudenti - disse la Regina - a venerar così 495 2, 2| li archibugi in somma - disse la Regina - sono la rovina 496 2, 2| manco al tempo antico - disse Cornelia - potevano essercitarsi 497 2, 2| Vorrei che fusse quel tempo - disse Leonora - che vorrei che 498 2, 2| maggior numero».~«Certo - disse la Regina - che quanto a 499 2, 2| donna di pace».~«Egli è - disse Corinna - perché noi non 500 2, 2| certa per noi».~«Credolo - disse Lucrezia - ma che impresa


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