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Parte, Giornata
1 1 | egli un certo grassone, gli disse che se era ella uno spirito
2 1 | studi.~Morì dunque, come si disse, Madonna Modesta la matina
3 1 | giudicandola impossibile mi disse che desiderava il Signor
4 1 | casa.~Morta dunque, come si disse, ritrovandosi il marito
5 2, 1| Elena rispondesse:~«Come - disse - Verginia mia, le dimandante
6 2, 1| sono».~«Piacesse a Dio - disse allora Cornelia - ch’egli
7 2, 1| presto».~«La signora sposa - disse Lucrezia - è ancora in dubbio
8 2, 1| tutto è bello».~«Anzi - disse Leonora - dite pur che da
9 2, 1| Di ciò ridendosi Cornelia disse:~«Lodato sia Dio, poiché
10 2, 1| vogliamo poi dire il vero - disse allora Lucrezia - noi non
11 2, 1| libertà».~«È possibile - disse Elena - che siano essi così
12 2, 1| ragion ad altri».~«Chi sa? - disse Verginia - che ella non
13 2, 1| marito».~«Quanto a me - disse allora Verginia - io so
14 2, 1| di quante si annegano - disse allora Leonora - e questa
15 2, 1| speranza occide altrui - disse Corinna - ma non inganna
16 2, 1| commandarmi».~«O felice Corinna - disse allora Lucrezia - e quale
17 2, 1| con altretanta maraviglia, disse Adriana a Leonora:~«Deh,
18 2, 1| più di tre volte». E ciò disse perché in quello le serve
19 2, 1| Non ce lo dite troppo - disse Lucrezia – che ’l luogo
20 2, 1| lasciato di dir il meglio - disse Corinna -. Voi non dite
21 2, 1| E Cornelia basciandola disse:~«Deh, che siate voi benedetta
22 2, 1| compassione».~«Benissimo - disse Corinna - molto ci avete
23 2, 1| apunto». Così ragionando disse Adriana alle altre:~«Ora
24 2, 1| parerà».~«Sarà ben fatto - disse Cornelia - ma non saria
25 2, 1| commune a tutte?».~«Anzi - disse Elena - averemo più piacere
26 2, 1| dell’altra:~«Di grazia - disse Corinna - eleggiamo tra
27 2, 1| tal carico cortesemente, disse loro:~«Per esser io la più
28 2, 1| tal soggetto; e Leonora disse:~«Altissima Reina, voi ci
29 2, 1| vostro fondamento da mo’ - disse ridendo Cornelia - consiste
30 2, 1| sangue nei morti».~«Oh, - disse Leonora - questo è il minor
31 2, 1| disordine».~«Con tutto ciò - disse Corinna - ella non ha saputo
32 2, 1| altri».~«Se ciò fusse vero - disse allora Verginia - che gli
33 2, 1| tante fatiche e sudori - disse Lucrezia - che essi spendono
34 2, 1| averli toccati di superbia - disse Elena - che ancora lor rimproverate
35 2, 1| via così sotto silenzio?». Disse allora Verginia:~«Lo debbono
36 2, 1| Questo non posso già dir io - disse allora Elena - né lo lascierò
37 2, 1| Cornelia andasse più innanzi e disse quasi come in colera:~«Voi
38 2, 1| Oh, che direte voi?» disse allora Adriana la Regina.~«
39 2, 1| lagrime su gli occhi:~«Deh - disse - Cornelia, che se voi avessi
40 2, 1| quanto che possono». Allora disse Corinna:~«L’altro giorno
41 2, 1| ricevuto la vita. Ma Corinna disse:~«Udite di grazia il parer
42 2, 1| valor e sapienza.~«Basta - disse la Regina - la invenzion
43 2, 1| Elena e Verginia.~«Parmi - disse Elena - che qui non avrete
44 2, 1| provato voi, quanto io - disse Verginia - che ne sapete
45 2, 1| merita».~«Ben mi dubito - disse a questo Elena - che il
46 2, 1| marito, figliuola mia - disse interponendosi la Regina -
47 2, 1| misere mogli».~«A questo - disse Lucrezia - io ne conosco
48 2, 1| Quasi che io v’intendo» disse Corinna.~«Io non mi voglio
49 2, 1| millesima parte».~«Basta ben - disse Lucrezia - che nel fine
50 2, 1| del padre?».~«In verità - disse la Regina - se noi volemo
51 2, 1| via».~«E per ciò vi dico - disse Lucrezia - che la colpa
52 2, 1| sopradette».~«Ma lasciamo - disse Cornelia - omai un poco
53 2, 1| ingannevoli».~«Questa è ben - disse la Regina - una impresa
54 2, 1| tutti il contrario».~«Deh - disse allora Verginia - cara Cornelia,
55 2, 1| ragioni cara Cornelia - disse Verginia - venite a confunder
56 2, 1| Or lasciamo star questi - disse Verginia - volete voi dunque
57 2, 1| metter in opera».~«Allora - disse Verginia - quali intendete
58 2, 1| qualche segno estravagante - disse Elena - o qualche qualità
59 2, 1| buone parti, che già ci disse Verginia, ma che continuasse
60 2, 1| nulla acquistare».~«Allora - disse la Regina - se tutti quelli,
61 2, 1| riavere».~«E che cosa - disse Lucrezia - intendete voi
62 2, 1| satisfatto».~«Il poeta - disse Corinna - lasciò scritto:~ ~
63 2, 1| poco, cara dolce Corinna - disse Elena - donde nasce questa
64 2, 1| Questa ragion mi quadra - disse Elena - che noi siamo di
65 2, 1| cattive noi altre».~«Dunque - disse Elena - la bontà di noi
66 2, 1| de gli uomini».~«Certo - disse Lucrezia - che voi Corinna
67 2, 1| Basta, lasciamli pur dire - disse Corinna - ed attendiamo
68 2, 1| sempre si fa palese».~«Deh - disse allora Elena - non negate
69 2, 1| publiche) lo fanno, come si disse, per troppo lor bontà e
70 2, 1| compassione».~«Deh cara Cornelia - disse allora Lucrezia - voi volete
71 2, 1| ad intendere».~«E pur - disse Cornelia - chi gli ode parlare,
72 2, 1| Lasciateli pur fare - disse allora Corinna - che mentre
73 2, 1| degni di noi».~«Chissà - disse Leonora - che non siano
74 2, 1| possessore».~«Veramente - disse allora Cornelia - che se
75 2, 1| Voi me ne dite tante - disse Verginia - che io di già
76 2, 1| nuovo pensiero».~«Piano - disse la Regina - figliuola mia
77 2, 1| della madre».~«In somma - disse Lucrezia - voi con tutte
78 2, 1| alcuno di loro medesimi». Disse allora Elena:~«Chi fu cagion
79 2, 1| quasi che risponder a ciò». disse Lucrezia.~«Non credete voi -
80 2, 1| Lucrezia.~«Non credete voi - disse Leonora - che gli uomini
81 2, 1| gli altri».~«Così la va - disse Cornelia - li buoni e li
82 2, 1| di cosa che si faccino? - disse Cornelia - Forse noi che
83 2, 1| ditte?».~«Io ho letto - disse Elena - che gli antichi
84 2, 1| maggior parte di essi».~«Deh - disse allora Lucrezia - ce ne
85 2, 1| che io voleva dir ora». disse Lucrezia.~«Voi pur sete
86 2, 1| Quali son questi pericoli?» disse Verginia.~«Non ve l’ho detto
87 2, 1| cattivi».~«Quanto a questo - disse Verginia - voi parlate bene
88 2, 1| per esperienzia?».~«Oh - disse Corinna - mi fate pur ridere,
89 2, 1| ricordatevi di quel che disse il poeta ferrarese:~ ~Come
90 2, 1| giovani e cetera».~«Eh - disse allora Leonora - la povera
91 2, 1| l’altrui».~«Signora no - disse Verginia alquanto arrossita -
92 2, 1| desiderio senza amore».~«Forse - disse Verginia - non ci amano
93 2, 1| uomini».~«Deh poveri uomini - disse allora Cornelia - quanto
94 2, 1| grandezza di Semiramis, di cui disse il poeta:~ ~Ch’una treccia
95 2, 1| per sua utilità?».~«Oh - disse allora Elena - la necessità
96 2, 1| amore».~«Mi fatte ridere - disse Lucrezia - io vorrei più
97 2, 1| facea Erisitone».~«Sì certo» disse Elena.~«Basta - seguì Cornelia -
98 2, 1| uccise?».~«Che vorressi - disse Lucrezia - che un padre
99 2, 1| rimanente».~«I Gentili - disse Corinna - non guardavano
100 2, 1| in somma volete inferir - disse Lucrezia - che l’uomo in
101 2, 1| tanto nelle donne lodate - disse Lucrezia - verso il padre,
102 2, 1| uccideria la madre: ‘uccida pur, disse, e sia egli imperatore’
103 2, 1| così fece Oreste».~«Oh - disse allora Lucrezia - Oreste
104 2, 1| seco».~«Voi non dite anco - disse Cornelia - di quelle donne
105 2, 1| Bisognerebbe contarli a gli uomini» disse Leonora.~«Eh - aggiunse
106 2, 1| contrario».~«Al tempo d’oggi - disse Leonora - chi diè da [r]
107 2, 1| di presontuosi».~«Anzi - disse Elena - si dà la dote al
108 2, 1| sua voglia».~«O quante - disse Leonora - farebbon meglio,
109 2, 1| del continuo».~«Basta - disse Corinna - se pur non dessero
110 2, 1| E che onor ci sarebbe - disse Cornelia - che noi ricevessimo
111 2, 1| prezzo».~«Non so tante cose - disse allora Lucrezia - ma ho
112 2, 1| sua donna».~«Fate conto - disse Leonora - di veder una carozza
113 2, 1| confessino».~«Che più - disse Corinna - son di tanto merito
114 2, 1| giudicava».~«Veramente - disse la Regina - gli uomini hanno
115 2, 1| dire».~«O se gli uomini - disse Corinna - ci sentissero
116 2, 1| vero».~«Farebbon forse - disse Lucrezia - qualche libro
117 2, 1| queste nostre ragioni».~«Oh - disse Cornelia - farebbon quello
118 2, 1| buon cuore amarci».~«Deh - disse allora Lucrezia - se sono
119 2, 1| risponder Corinna, la Regina disse:~«Io m’accorgo che volete
120 2, 1| seguente a ridursi:~«Come - disse Leonora - ove se ha dato
121 2, 2| donne di sì fatta burla. E disse Verginia:~«Era meglio per
122 2, 2| seguì Leonora.~«Or sapete - disse la Regina - perché siamo
123 2, 2| vostro giardino».~«Oh, sì - disse Leonora - che questa è propriamente
124 2, 2| aspetti e segni celesti - disse Verginia - anco disponer
125 2, 2| essi».~«Voi dite il vero - disse Lucrezia - che questi aspetti
126 2, 2| disposta».~«Son molti - disse Corinna - perché non amano,
127 2, 2| essi siino verso di noi». Disse allora Cornelia:~«Gli amici
128 2, 2| medesmo tempo».~«Certo - disse la Regina - fra duo veri
129 2, 2| Voi dite molto bene - disse la Regina - e dovrebbe perciò
130 2, 2| che beatitudine immensa». Disse allora Lucrezia:~«Una persona
131 2, 2| sua morte».~«In somma - disse Corinna - la vera amicizia
132 2, 2| Oh per questa discordia - disse Cornelia - ogni cosa va
133 2, 2| terramoti nella terra».~«Oh - disse allora Elena - mi fate sovenir
134 2, 2| Egli è pur la bella cosa - disse Elena - il saper questi
135 2, 2| mutazioni».~«O seguite un poco - disse Lucrezia - il ragionamento
136 2, 2| finito».~«Il sole veramente - disse Leonora - ha una gran forza
137 2, 2| dodici mesi».~«La luna - disse allora Cornelia - per esser,
138 2, 2| consequente le pioggie?» disse Elena.~«Si generano le nebule -
139 2, 2| diecinove e ore 12».~«In vero - disse la Regina - egli è stato
140 2, 2| lontane».~«Se si trovano - disse Lucrezia - delli animali
141 2, 2| di bene e di male, come disse quel poeta:~ ~Qual destro
142 2, 2| Parca l’inaspe».~ ~«Deh - disse Leonora allora - veggio
143 2, 2| Io non ho studiato - disse Corinna - in alcuna scienza
144 2, 2| Nominatene alcuno di grazia - disse Lucrezia - di quelli che
145 2, 2| chiaro in tal professione - disse Corinna - il signor Giovan
146 2, 2| universale».~«Ho udito - disse Lucrezia - nominare il signor
147 2, 2| fatto studio».~«Signora sì - disse Corinna - sonovi anco un
148 2, 2| ricordo il nome».~«Oh ben - disse Leonora - mancava per aggiunta
149 2, 2| aspettando vedete».~«A punto - disse Lucrezia -. Di grazia, Corinna,
150 2, 2| Lucrezia.~«Gli antichi - disse Corinna - pigliavano augurio
151 2, 2| fatti».~«Dicono gli uomini - disse Elena - che noi si assimigliamo
152 2, 2| augurio».~«Grazioso uccello - disse Lucrezia - è veramente il
153 2, 2| nutrimento».~«Gli piccioni - disse Cornelia - sommamente mi
154 2, 2| nudriscono assai».~«Parmi - disse Lucrezia - molto notabile
155 2, 2| mor cantando».~«Canta - disse Corinna - perché prevede
156 2, 2| passano il cervello. Certo - disse - che è raro costume il
157 2, 2| ragione».~«Della fenice - disse Elena - è possibile che
158 2, 2| sua?».~«Questo può esser - disse Corinna - benché a noi paia
159 2, 2| mostruosa».~«Certo sì - disse Cornelia - ma di che pensate
160 2, 2| le campagne».~«Credo io - disse Corinna - che si cibi di
161 2, 2| Sono buone a mangiare?» disse Elena.~«Io non trovo scritto -
162 2, 2| Io non trovo scritto - disse Corinna - che alcun n’abbia
163 2, 2| sì fatti».~«Del falcone - disse Lucrezia - non direte così,
164 2, 2| Credete mo’ voi che sia vero - disse allora Verginia - di quelle
165 2, 2| simplicità di Verginia, alla qual disse Corinna:~«Ben ha detto Leonora
166 2, 2| proposito».~«Dico ben io - disse allora Cornelia - che questi
167 2, 2| considerare».~«Mi piacciono pur - disse Verginia - quelli uccellini
168 2, 2| piglio pur gran solazzo - disse Leonora - quando mi trovo
169 2, 2| di letto all’alba».~«Oh - disse Elena - vi ricorda Verginia,
170 2, 2| Certo che me ne ricordo - disse Verginia - e non veggio
171 2, 2| tordi, come vi piace egli?» disse Cornelia.~«Io mi sono -
172 2, 2| così come il primo».~«Ma - disse allora Leonora - mi piacerebbe,
173 2, 2| gusteressimo alcuno di loro».~«Oh - disse allora Cornelia - da ciò
174 2, 2| sono».~«Or per seguitar - disse Corinna - la rondinella
175 2, 2| Se non volete altro - disse Lucrezia - hanno anco il
176 2, 2| lor dentro».~«Almanco - disse Elena - se ne potesse mangiar
177 2, 2| colombo». Risero le donne e disse Corinna:~«Or non vi basta
178 2, 2| Certo che noi avemo - disse la Regina - una gran comodità
179 2, 2| un gran comodo».~«Certo - disse Cornelia - che il più delle
180 2, 2| nato e nutrito».~«I pesci - disse la Regina - si perseguitano
181 2, 2| siano in maggior numero - disse Elena - gli animali terrestri,
182 2, 2| altri animali».~«E questo - disse la Regina - da che dicono
183 2, 2| stagione».~«Credete voi - disse Leonora - che nel mare vi
184 2, 2| mangia il piccolo».~«Parmi - disse Elena - una gran maraviglia
185 2, 2| inghiotte».~«Qual è quel pesce - disse Lucrezia - che è piccolo
186 2, 2| pescatori».~«Lasciamo andar - disse Elena - ma io ho pur in
187 2, 2| camaleonte».~«Il delfino - disse Cornelia - conosce il mal
188 2, 2| meraviglie son queste di natura - disse Lucrezia - ma io ho udito
189 2, 2| il mare».~«Egli è vero - disse Lucrezia - per quanto si
190 2, 2| stesso in pericolo».~«Ah - disse allora Leonora - e che dovrian
191 2, 2| star vada con Dio’».~«Ma - disse Cornelia - gli uomini amano
192 2, 2| furor dell’onde».~«Io - disse allora Leonora - vi so dir
193 2, 2| veste».~«Egli è il vero - disse Cornelia - come si veggion
194 2, 2| maggior che l’uccellare - disse allora Cornelia - quando
195 2, 2| fiumicelli per diporto?» disse Leonora.~«O questo e ’l
196 2, 2| è ben un gran secreto - disse Cornelia - ma non parlate
197 2, 2| Bella astuzia certo - disse la Regina - perciò si vede
198 2, 2| timone».~«Credo ben io - disse la Regina - che questo sarebbe
199 2, 2| gran bel vedere».~«Deono - disse Lucrezia - gli uomini aver
200 2, 2| questo essempio».~«Oh - disse Leonora - pensate pur, che
201 2, 2| Certo chi ben considera - disse Cornelia - fu molto temerario
202 2, 2| piccioli di tante sorte».~«Ma - disse Corinna - di tempo in tempo
203 2, 2| Ancora quando è buon tempo - disse Cornelia – che ’l mar è
204 2, 2| porto».~«Così non fusse» disse Corinna.~«Or pensate pure -
205 2, 2| Corinna.~«Or pensate pure - disse Cornelia - che vi è un gran
206 2, 2| Mi par impossibile - disse la Regina - che quelli che
207 2, 2| questi viaggi, sarebbe - disse Leonora - un gran piacer
208 2, 2| grandezza de i mari credo io - disse Cornelia - che venga dallo
209 2, 2| Questo non può esser - disse Corinna - perché essendo
210 2, 2| riceve da i fiumi».~«Dunque - disse Lucrezia - l’acque, che
211 2, 2| salso».~«Oh signora sì - disse Cornelia - perché passando
212 2, 2| delle virtù di esse fonti - disse la Regina - e tra l’altre
213 2, 2| impetrisce».~«Quelle poi - disse Verginia - che disse quel
214 2, 2| poi - disse Verginia - che disse quel poeta, che chi beve
215 2, 2| Vi sono alcune altre - disse Cornelia - che si chiamano
216 2, 2| ne fusse almeno alcuna - disse Leonora - che gli guarisse
217 2, 2| incurabili».~«E quali sono?» disse Elena.~«Quella - rispose
218 2, 2| sentire a noi il danno».~«Oh - disse allora Corinna - l’acqua
219 2, 2| Piano a non corrocciarsi - disse ridendo Corinna - e pur
220 2, 2| conducono al mare».~«È vero - disse Leonora - di questo fiume
221 2, 2| detto Pattolo, credete voi - disse Lucrezia - quel che si dice,
222 2, 2| voi sete una di quelle - disse Elena - che non credete
223 2, 2| non creder a gli uomini» disse Leonora.~«Si può ancor loro
224 2, 2| aver così l’arene d’oro». Disse allora Lucrezia:~«Il fiume
225 2, 2| terrestre».~«Fra tutti i fiumi - disse allora Cornelia - qual credete
226 2, 2| scrittori».~«Il Petrarca - disse la Regina - raccolse quasi
227 2, 2| notabili in pochi versi quando disse:~ ~Non Tesin, Po, Varo,
228 2, 2| di sua altezza».~«Deh - disse allora Leonora - sapete
229 2, 2| le altre ascoltando, così disse:~ ~Splendea nel regal Po
230 2, 2| altre».~«Lodate pur voi - disse Elena - qual fiume vi piace,
231 2, 2| abitarvi».~«Egli è ’l vero - disse allora Cornelia - ed a ragione
232 2, 2| importa assai».~«Ed io - disse Leonora - ho in grazia l’
233 2, 2| in compagnia».~«Certo - disse la Regina - che ancor quella
234 2, 2| altre ciò che vi aggrada - disse allora Cornelia - che a
235 2, 2| Italia».~«Il fiume Arno - disse Cornelia - è pur degno d’
236 2, 2| Mi par molto stranio - disse Lucrezia - per tornar al
237 2, 2| vi par tanto gran cosa - disse Leonora - fatte conto di
238 2, 2| ostinazione».~«Non è dubbio - disse Corinna - che l’acqua, elemento
239 2, 2| ritorna in terra».~«La terra - disse Leonora - essendo di forma
240 2, 2| tutti gli altri elementi - disse Cornelia - ha molto che
241 2, 2| tante materie».~«Così è - disse Corinna - e se mirate bene
242 2, 2| salvatichi».~«Non è dubbio» disse Corinna.~«Anzi - disse Leonora -
243 2, 2| disse Corinna.~«Anzi - disse Leonora - vi sono più de’
244 2, 2| Tacete, in vostra bon’ora» disse la Regina.~«Oh signora -
245 2, 2| la Regina.~«Oh signora - disse Leonora - quanti leoni,
246 2, 2| interromperla:~«Parmi aver inteso - disse – che ’l leone con tutta
247 2, 2| cinghiale e simili».~«La tigre - disse Lucrezia – e ’l pardo non
248 2, 2| natural figura».~«Il cervo - disse Lucrezia - non è anch’egli
249 2, 2| velocissimo come la tigre? E però disse quel poeta:~ ~I dì miei
250 2, 2| nessun cervo».~ ~«Il cervo - disse Corinna - oltra la leggerezza,
251 2, 2| Mi fate ben ridere - disse Elena - io per me non ne
252 2, 2| voi Verginia?».~«Ancor io» disse Verginia.~«Sapete voi -
253 2, 2| Verginia.~«Sapete voi - disse la Regina - che al mio gusto
254 2, 2| vitello».~«Signora sì - disse Lucrezia - ancor io son
255 2, 2| Che volete che io dica - disse Corinna - al mio parer egli
256 2, 2| Si dice del vitello - disse Cornelia - che il suo piede
257 2, 2| cervo, che sopra diceste - disse Lucrezia - e damme e caprioli
258 2, 2| tanto l’udir a ragionar - disse Lucrezia - ch’io per ascoltarvi
259 2, 2| ciascuna di noi».~«Anzi - disse Corinna - non son tanto
260 2, 2| Voi mi fate disperare - disse Leonora a Lucrezia - con
261 2, 2| oltre la sua licenza».~«Oh - disse la Regina - io comporto
262 2, 2| veneno».~«E di che sorte - disse Cornelia - che non vi giovarebbe
263 2, 2| malignità».~«Egli è ben - disse Elena - una maravigliosa
264 2, 2| infirmità è egli utile - disse Corinna - che opprimono
265 2, 2| occhi alle graziose donne e disse a questo proposito Leonora:~«
266 2, 2| udito una favola».~«Sì sì - disse Lucrezia - però diteci pur
267 2, 2| memoria».~«Egli è gran tempo - disse Elena - ch’io desidero di
268 2, 2| dalla sua morte».~«Almanco - disse Leonora - ancor tutte le
269 2, 2| tratta contra gli uomini - disse Verginia, e non potè far
270 2, 2| saporita».~«Eh sorella mia - disse Leonora - che a questi mali
271 2, 2| Ancora a gli arbori - disse Corinna - si ponno, incalmandoli,
272 2, 2| diventassero essi migliori - disse Cornelia - e che essendo
273 2, 2| de gli uccelli».~«Anzi - disse Corinna - quell’è impossibile
274 2, 2| Oh che mi dite voi - disse la Regina - questo è ben
275 2, 2| d’oro».~«Eh signora no - disse Corinna - questo è ben favola».~«
276 2, 2| che stillano il balsamo - disse Lucrezia - non è già bugia».~«
277 2, 2| bugia».~«Anzi è verissimo - disse Corinna - e si trovano nell’
278 2, 2| li frutti saranno caldi». Disse allora la Regina:~«In quanti
279 2, 2| questo si conosce anco - disse Leonora - quanto siamo noi
280 2, 2| Deh lasciate dir Corinna - disse Lucrezia - ch’in ogni modo
281 2, 2| noi».~«Se questo è vero - disse Leonora - che essi abbino
282 2, 2| nell’erbe».~«Il balsamo - disse Cornelia - si dice pur che
283 2, 2| infirmità».~«Il vero balsamo - disse Corinna - che si coglie
284 2, 2| più dolce che la manna» disse Lucrezia.~«Se ben fusse
285 2, 2| ben fusse la più dolce - disse Corinna - non e però la
286 2, 2| purgazione».~«Io ho udito - disse Cornelia - dopo l’ardor
287 2, 2| reupontico».~«La siena - disse Lucrezia - non è buona a
288 2, 2| venenosa».~«Debbe esser - disse Leonora - quest’erba come
289 2, 2| trovo il miglior rimedio - disse Lucrezia - per i vermi quanto
290 2, 2| volte la prova».~«L’aloe - disse Corinna - è caldo e secco
291 2, 2| amaro dell’agarico».~«Io - disse Lucrezia - ho udito dire
292 2, 2| stomaco alla digestione - disse Lucrezia - io conosco una
293 2, 2| sandali rossi».~«Oh Dio - disse Leonora - non avete ancor
294 2, 2| auttore l’ha mai trovata - disse Corinna - o se l’ha trovata
295 2, 2| Scrivono pur alcuni - disse Lucrezia - che vi son molti
296 2, 2| amorevoli».~«Io trovo scritto - disse Corinna - a questo proposito,
297 2, 2| questi vostri medicamenti - disse Leonora - ch’io per me vorrei
298 2, 2| con questi patti seguite - disse Cornelia - ma mi dubito
299 2, 2| digestione».~«Io in somma - disse la Regina - non so la miglior
300 2, 2| deboli e frigidi».~«Allora - disse Corinna - ed il vino anco
301 2, 2| fegato».~«Sono di quelli - disse Cornelia - che fanno bollire
302 2, 2| bollirvi del rosmarino - disse Corinna - che è ’l meglio
303 2, 2| Il vino de pomi granati - disse Lucrezia - non lo lodate
304 2, 2| cottogni».~«Li cottogni - disse Cornelia - non mi ponno
305 2, 2| Lasciamo andar questo - disse Corinna - son ben buoni
306 2, 2| peri mi piacciono assai - disse la Regina - e penso che
307 2, 2| vino dopo».~«Li pruni - disse Elena - di che qualità sono
308 2, 2| fatto male o bene».~«Sono - disse Corinna - freddi e umidi;
309 2, 2| come li mirabolani».~«Oh - disse Lucrezia - quelli son ben
310 2, 2| che cascano».~«Giovano - disse Corinna - a purgar la flemma
311 2, 2| armelini ed i persichi - disse Verginia - mi son più grati
312 2, 2| quanti frutti si mangiano - disse Cornelia - a me non piacciono
313 2, 2| mangiato pignoli freschi - disse Lucrezia - come si fanno
314 2, 2| Fanno doler il capo - disse Corinna - le noci e nociuole
315 2, 2| medicine».~«Lodato sia Iddio - disse allora Leonora - da poi
316 2, 2| Regina così sogghignando le disse:~«Lasciate, di grazia, che
317 2, 2| natura».~«Oh il lauro - disse Cornelia - fatteli riverenzia
318 2, 2| arboscelli, che voi dite - disse Lucrezia - (non parlo di
319 2, 2| né fiori».~«Signora no - disse Corinna - ma voi così troverete
320 2, 2| come il rosaio».~«Dite - disse Leonora - come gli uomini
321 2, 2| rosa».~«La rosa veramente - disse la Regina - è notabile e
322 2, 2| della rosa».~«Le viole - disse Cornelia - non sono così
323 2, 2| stagione».~«Delle viole - disse Corinna - oltra la lor bellezza,
324 2, 2| zuccaro».~«Voi non parlate - disse Elena - del narciso e giacinto,
325 2, 2| Questa è ben gran cosa - disse la Regina - ma lasciando
326 2, 2| Ho udito anco dire - disse Cornelia - dell’erba cento
327 2, 2| verze bianche, o cardi - disse Cornelia - che s’usano il
328 2, 2| piacciono tutte le minestre - disse Lucrezia - ma li risi sopra
329 2, 2| risi sopra tutte».~«Ed io - disse Cornelia - mangio più volontieri
330 2, 2| Il panico non mi piace - disse Lucrezia - nel formento,
331 2, 2| Mangiatevelo pur voi - disse Cornelia - ch’io per me
332 2, 2| formento».~«Il miglio - disse Corinna - dà poco nutrimento
333 2, 2| è astrettivo».~«Oh Dio - disse la Regina - come fanno questi
334 2, 2| Signor gli aiuta».~«Oimè - disse Lucrezia - bisogna pur averli
335 2, 2| pensate voi, cara Corinna - disse allora Cornelia - che si
336 2, 2| volte?».~«Son molte cause - disse ella - onde può venir la
337 2, 2| l danno di noi altri - disse Lucrezia - sia notabile,
338 2, 2| speranza loro».~«Quest’anno - disse Elena - spero che si caverà
339 2, 2| villa da questi tempi - disse Cornelia - piacemi l’andarvi
340 2, 2| prende solazzo».~«Io vado - disse la Regina - quest’altro
341 2, 2| Questi son mesi di utile - disse Lucrezia - e quei di spasso».~«
342 2, 2| questi si cava spasso - disse Verginia - che con quei
343 2, 2| star in villa».~«A me - disse Corinna - piace molto lo
344 2, 2| gustevoli a mangiar certo - disse allora Corinna - ma sono
345 2, 2| al cerebro».~«In somma - disse Lucrezia - la state per
346 2, 2| come di utile».~«Almanco - disse Verginia - si potessero
347 2, 2| avvengono».~«Non dite così - disse allora Lucrezia - che ancor
348 2, 2| de gli uomini».~«Oh Dio - disse allora Leonora - che odo,
349 2, 2| loro».~«Dio ne guardi pur - disse Elena - di averne bisogno,
350 2, 2| da dovero».~«Io per me - disse Verginia - tutte quelle
351 2, 2| non posso dir cotesto - disse la Regina - che se non era
352 2, 2| buon senno».~«Il nostro - disse Lucrezia - ha fatto maraviglie
353 2, 2| Chi è il vostro medico?» - disse Cornelia.~«Già ci serviva -
354 2, 2| Io non voglio medico - disse Leonora - sono ancor io
355 2, 2| Cornelia che dite?».~«Io - disse ella - sono di quelle che
356 2, 2| altri».~«Chi vi medica voi» disse Lucrezia.~«Avemo noi - rispose
357 2, 2| de suoi ammalati».~«Io - disse la Regina - nelle occasioni
358 2, 2| di cirugico».~«Ho udito - disse Lucrezia - molte volte lodarlo
359 2, 2| esperienzia».~«Conoscete - disse Elena - il nostro Amalteo?».~«
360 2, 2| nostro Amalteo?».~«Come - disse la Regina - egli è un soggetto
361 2, 2| eterna».~«Che mi dite - disse allora Lucrezia - dell’eccelentissimo
362 2, 2| nominarne molti altri - disse Corinna - che son non meno
363 2, 2| intelletti nostri».~«Certo - disse la Regina - che voi discorrete
364 2, 2| di esse».~«Il fatto sta - disse Lucrezia - che questi signori
365 2, 2| poveri ammalati».~«Basta - disse Cornelia - voi parlate benissimo,
366 2, 2| core come meritamo».~«O - disse Lucrezia - si dice che la
367 2, 2| parole».~«Le pietre anco - disse Corinna - hanno ben certo
368 2, 2| di esse.~«Ho udito dire - disse Lucrezia -, che la pietra
369 2, 2| naso ed anco del ventre». Disse allora Elena:~«Parmi aver
370 2, 2| acqua rosata».~«Il zaffiro - disse Cornelia - ho esperimentato
371 2, 2| cielo».~«Gli altri metalli - disse Lucrezia - credo che sieno
372 2, 2| abbino».~«Non dite così - disse Corinna - che ancor essi
373 2, 2| d’argento, che vi par - disse allora Cornelia - di quel
374 2, 2| tutti d’oro?».~«È stata - disse la Regina - una burla, che
375 2, 2| quanti si sono impazziti - disse la Regina - dietro queste
376 2, 2| in un esser».~«Egli è - disse Cornelia - che molti vorriano
377 2, 2| di pietre, si dice pur - disse Lucrezia - che la calamita
378 2, 2| su l’arbore».~«Almanco - disse Leonora - si movessero per
379 2, 2| pur che ci valesse».~«O - disse Corinna - che piacer sarebbe
380 2, 2| O che bella oratrice - disse Elena - di grazia, fate
381 2, 2| meglio che voi parlaste - disse Corinna - in genere deliberativo,
382 2, 2| vi prego».~«Che so io - disse ella - che non ho studiato,
383 2, 2| Ma voi non sapete - disse Cornelia - che quel poeta
384 2, 2| Cornelia - che quel poeta disse:~ ~Molti consigli delle
385 2, 2| se ne risero. E la Regina disse:~«Certo che voi Leonora
386 2, 2| pentolaio?».~«Che fu di costui - disse la Regina - dite vi prego».~«
387 2, 2| ordine ed egli appresso, disse al figliuolo: “Or poniti
388 2, 2| che egli ebbe finito: “Va, disse, che tu sei molto pratico
389 2, 2| rivoltatosigli: “Come, disse, quando eravamo in camera
390 2, 2| piacevolezza di Leonora e disse Cornelia:~«Dunque Leonora,
391 2, 2| Fu già un da dovero - disse Lucrezia - che riducendosi
392 2, 2| che dire, tutto confuso disse loro: “Carissimi signori
393 2, 2| andò con Dio».~«In vero - disse la Regina - quest’arte oratoria,
394 2, 2| che si dicono».~«Così è - disse Corinna - però si dice che
395 2, 2| risposta».~«Con tutto ciò - disse Lucrezia - si perdon tante
396 2, 2| le cause».~«Si dice pur - disse Elena – che ’l mondo è de
397 2, 2| tempo opportuno».~«Certo - disse Lucrezia - che fra le molte
398 2, 2| negozio».~«La vinceste poi?» disse Elena.~«Signora sì - rispose
399 2, 2| avocato».~«Chi fu egli» disse la Regina.~«Fu ed è - replicò
400 2, 2| Nelle nostre cause - disse la Regina - si avemo sempre
401 2, 2| singolare e notabile».~«Io - disse Cornelia - in una causa,
402 2, 2| avesse il palazzo».~«Così è - disse Corinna - ed oltra il valor
403 2, 2| il Pincio, lo Squadron - disse Corinna - tutti segnalati
404 2, 2| serve alcun di questi?» disse la Regina.~«Signora no -
405 2, 2| udito ben nominar per tale - disse Leonora – e certo se io
406 2, 2| che lui».~«Gli avocati - disse la Regina - doveriano studiar
407 2, 2| dispiaccion pur anco a me - disse Lucrezia - questi tali che
408 2, 2| S’hanno da schivar - disse Corinna - di proferir le
409 2, 2| Egli è ben gran cosa - disse Cornelia - che ora non si
410 2, 2| altre».~«Se gli uomini - disse Leonora - andassero anch’
411 2, 2| udir non vuole».~ ~«E poi - disse Corinna - la vostra gramatica
412 2, 2| la portate per una via - disse la Regina - che essi non
413 2, 2| poco ora noi a tacere - disse Elena - e forse muteranno
414 2, 2| giudice dovesse egli dare - disse Cornelia - non so se vi
415 2, 2| contra se medesimo».~«Certo - disse la Regina - bisogna anco
416 2, 2| li Regni e Republiche - disse allora Lucrezia - credo
417 2, 2| amorevole».~«Ma che diremo poi - disse Corinna - già che siamo
418 2, 2| Ogni volta ch’io veggio - disse Lucrezia - e che ammiro
419 2, 2| Egli è pur il bel veder - disse Verginia - quando passa
420 2, 2| secretari».~«Imaginatevi - disse Corinna - di veder tante
421 2, 2| felice protezione».~«Deh - disse Cornelia - che voi dite
422 2, 2| degna certo e singolare - disse la Regina - ma che gli è
423 2, 2| maravigliosa vid’io un sonetto - disse Corinna - fatto in lode
424 2, 2| uscito di memoria».~«Ma - disse la Regina - e bisogna che
425 2, 2| cose minori».~«Sempre - disse Lucrezia - questo aventuroso
426 2, 2| altri sì fatti».~«Deh - disse Leonora - io trasecolo,
427 2, 2| mobile?».~«Così non fusse - disse Cornelia -. Or torniamo
428 2, 2| le parole».~«Bene sta - disse Cornelia - ma tutti c’hanno
429 2, 2| viene adempita».~«Certo - disse la Regina - che la bella
430 2, 2| raccolti».~«Veramente - disse allora Lucrezia - questi,
431 2, 2| felicemente».~«Il verso - disse Corinna - è cosa di tanta
432 2, 2| oratori si fanno».~«I versi - disse Cornelia - mi piacciono
433 2, 2| richiede».~«È ben vero - disse Corinna - che tutti i versi
434 2, 2| garbo».~«In conclusion poi - disse Leonora - se ben un poeta
435 2, 2| da discorrere».~«Così è - disse Corinna - e se poi vogliamo
436 2, 2| invenzioni».~«Or che dite voi - disse Lucrezia - a proposito di
437 2, 2| degna d’esser amata».~«Oh - disse la Regina - non dite così,
438 2, 2| non si vede».~«Allora - disse Corinna - voi dite il vero,
439 2, 2| fama dopo morte».~«Certo - disse Lucrezia - che Corinna parla
440 2, 2| In questo caso di amare - disse la Regina - si puol ben
441 2, 2| almeno costui era virtuoso - disse Cornelia - ma non è troppo,
442 2, 2| meno di Corinna». E così disse:~ ~«Gionta a spino pungente~
443 2, 2| accorta Cornelia e la Regina disse:~«Queste sono estravaganzie
444 2, 2| apparente».~«Egli è ben vero - disse Corinna - quando si trovano
445 2, 2| soggetto».~«Voi errate - disse Cornelia - per rispondervi
446 2, 2| più dotte rime».~«Come - disse la Regina - ne conosco io
447 2, 2| ascoltato sonetto, e Lucrezia disse:~«Queste tre gentilissime
448 2, 2| commendata molto, Lucrezia le disse:~«Io conosco tra l’altre
449 2, 2| signalata».~«Chi è costei?» disse la Regina.~«È - ritolse
450 2, 2| tutte le donne e la Regina disse:~«Conviene, che voi lo diciate,
451 2, 2| per non parer mal creata, disse molto volontieri e cominciò:~ ~
452 2, 2| gli uomini».~«Veramente - disse la Regina - non si può trovar,
453 2, 2| in quei tempi antichi - disse Lucrezia - de rari e maravigliosi
454 2, 2| ben voi conoscere alcuno - disse Lucrezia - che vi dilettate
455 2, 2| penetrare».~«Io intendo - disse Elena - che appresso ciò,
456 2, 2| per ciò così forza, come disse il poeta, di far~ ~Romper
457 2, 2| dolcezza».~ ~«Con tutto ciò - disse Leonora - non potriano già
458 2, 2| molto concludente e Lucrezia disse:~«In materia di musica ho
459 2, 2| riuscita».~«La musica - disse Corinna - la qual propriamente
460 2, 2| Anzi ho udito dire - disse Lucrezia - che la musica
461 2, 2| malinconia».~«Egli è vero - disse Corinna - ma ne gli accidenti
462 2, 2| giovamento».~«Non è cosa - disse Elena - che più mi dia gusto
463 2, 2| Che più vi diletta - disse Lucrezia - il suono o il
464 2, 2| perfezione».~«Veramente - disse la Regina - io ho udito
465 2, 2| udii già a cantar uno - disse Cornelia - fatto sopra il
466 2, 2| dirvelo».~«Oh sì di grazia - disse Corinna - uscite un poco
467 2, 2| voi altre».~«Or udite - disse ella - che io dirò come
468 2, 2| dalla graziosa Cornelia e disse Corinna:~«Dissi ben io che
469 2, 2| forse in materia amorosa - disse Corinna - che mi fu dato
470 2, 2| sorte de composizioni - disse Cornelia - ricercano per
471 2, 2| concludenti».~«Voi la intendete - disse Corinna - ma uditene un
472 2, 2| regressi o corrispondenzie - disse Leonora - hanno molto del
473 2, 2| Così pare anco a me» disse Corinna. Ma Elena soggiunse:~«
474 2, 2| Oh tacete per vostra fé - disse Leonora - che mi farete
475 2, 2| risponde».~ ~«In vero - disse Cornelia - che gli uomini
476 2, 2| pazienzia».~«Sapete ben - disse Leonora - che una sola corda
477 2, 2| da Cornelia e la Regina disse:~«Questo comporre certo
478 2, 2| graziosamente».~«Parmi - disse Lucrezia - che il poeta
479 2, 2| Voi discorrete benissimo - disse Corinna - anzi è così propria
480 2, 2| si può opponere».~«Oh - disse Cornelia - non dite così,
481 2, 2| v’ingannate assai bene - disse Corinna - perché fare conto
482 2, 2| composizion dei colori».~«Così - disse Cornelia - la pittura sarebbe
483 2, 2| della pittura».~«Tanto è - disse Corinna - ma lasciamo andar
484 2, 2| morte delle persone».~«Sì - disse la Regina - ma occorre che
485 2, 2| Chi avemo a nostri tempi - disse Cornelia - che sia degno
486 2, 2| famoso pittore?».~«Ho udito - disse Lucrezia - nominar il signor
487 2, 2| signor Paolo Veronese - disse la Regina - fa miracoli
488 2, 2| miei propri».~«Allora - disse Elena - io confesso che
489 2, 2| non la intendete molto - disse Corinna - perché la pittura
490 2, 2| altra».~«Deh, si potesse - disse Leonora - trovar un pittor
491 2, 2| bene alcune di noi, come disse Lucrezia, ancorché comprendano
492 2, 2| cittadini».~«Degnamente certo - disse Lucrezia - si denno tali
493 2, 2| Mausoleo».~«Ed io ho veduto - disse Corinna - alcune rime appartate
494 2, 2| Fanno molto da prudenti - disse la Regina - a venerar così
495 2, 2| li archibugi in somma - disse la Regina - sono la rovina
496 2, 2| manco al tempo antico - disse Cornelia - potevano essercitarsi
497 2, 2| Vorrei che fusse quel tempo - disse Leonora - che vorrei che
498 2, 2| maggior numero».~«Certo - disse la Regina - che quanto a
499 2, 2| donna di pace».~«Egli è - disse Corinna - perché noi non
500 2, 2| certa per noi».~«Credolo - disse Lucrezia - ma che impresa
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