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Parte, Giornata
501 2, 2| sopra l’elmo la Fenice» disse ella. Ed Elena aggiunse:~«
502 2, 2| parlando quel leggiadro poeta disse in tale proposito:~ ~O sia
503 2, 2| colori voresti portar? - disse Verginia - e che livrea
504 2, 2| sarebbe la vostra?».~«Vorrei - disse Leonora - aver l’arme e
505 2, 2| libertà».~«Quella candidezza - disse Cornelia - avrebbe ben del
506 2, 2| insegna verde».~ ~«Basta - disse Leonora - fussimo pur ne
507 2, 2| e gialo insieme misto - disse Corinna - più tosto saria
508 2, 2| volontà per amore».~«E però - disse Lucrezia - saria meglio
509 2, 2| nostra gloria».~«Parmi - disse Verginia - che non sarebbe
510 2, 2| portiamo».~«Piacemi molto - disse Lucrezia - la invenzion
511 2, 2| Sonovi diversi libri - disse Corinna - che trattano di
512 2, 2| varietà d’imprese e colori - disse la Regina - è come un linguaggio,
513 2, 2| cuore graziosamente, però disse quel poeta parlando de cavalieri,
514 2, 2| intendono senza parlare - disse Leonora - ma quello delli
515 2, 2| efficace di tutti; però disse un gentil spirto in una
516 2, 2| chiami».~ ~«Dica chi voglia - disse Cornelia - che a mio giudicio
517 2, 2| la sua falsità».~«Deh - disse Leonora - che negli uomini
518 2, 2| A punto egli è così - disse Cornelia - ma credo ben
519 2, 2| verso da loro».~«Certo non - disse ella - ma m’incresce, che
520 2, 2| In questa città nostra - disse la Regina - non si usa da
521 2, 2| siano sposate».~«Quasi - disse Lucrezia - il negro apporti
522 2, 2| che gli altri».~«Certo - disse Cornelia - che in questa
523 2, 2| femina».~«Sopra tutto - disse Elena - questa usanza di
524 2, 2| d’una bella donna».~«Oh - disse Cornelia - se gli uomini
525 2, 2| di Giulio Cesare, quando disse a senatori romani che si
526 2, 2| mal cinto».~«Sta bene - disse la Regina - ma quei ricci,
527 2, 2| Vi son ben di quelle - disse Lucrezia - che non paiono
528 2, 2| Egli è una gran cosa - disse allora Cornelia - che infin
529 2, 2| cuntare».~«Mi fate ridere - disse Elena - con dire che gli
530 2, 2| proposta».~«Io in somma - disse Verginia - ne ho udite tante
531 2, 2| dir così figliuola mia - disse la Regina - che egli è forza
532 2, 2| Deh, signora madre - disse Verginia - che io starò
533 2, 2| E tu vagli con umiltà - disse la Regina - perché poi che
534 2, 2| loro con le carezze».~«Eh - disse Leonora – che ’l più di
535 2, 2| Tuttavia se ne trovano - disse la Regina - di quelli che
536 2, 2| terribile, come farei?» disse Verginia.~«E tu paziente
537 2, 2| ripigliò la madre.~«Non vale - disse Leonora - che ancor tacendo
538 2, 2| offendono».~«Essendo savio - disse la Regina - facilmente e
539 2, 2| darai occasione di esservi - disse la Regina - e poiché non
540 2, 2| tu volessi».~«Un geloso - disse Leonora - non si muta mai».~«
541 2, 2| Se egli non si mutasse - disse Verginia - troppo amara
542 2, 2| che rimedio vi avrei?» disse Verginia.~«A questo - disse
543 2, 2| disse Verginia.~«A questo - disse la Regina - bisogna con
544 2, 2| propri difetti».~«Questo no - disse Leonora - perché a tal modo,
545 2, 2| molte altre».~«Io dico - disse Corinna - che egli è assai
546 2, 2| ella potesse esser certa - disse Leonora - di trovarne un
547 2, 2| accade ch’io mi ponga - disse Corinna - a questa impresa
548 2, 2| udire - la Regina allor disse - che in questo anco ponendovi
549 2, 2| risposto.~ ~Dannate siam disse, in perpetuo essiglio,~L’
550 2, 2| rivolta:~«Con tutto questo - disse - e con tutto quello che
551 2, 2| indovinatelo voi».~«Basta - disse la Regina - io cercherò
552 2, 2| e delle mogli».~«Certo - disse Leonora - che essendo gli
553 2, 2| ciascuna donna dovrebbe, come disse la Regina, studiar in trovar
554 2, 2| State pur su le vostre - disse Elena - e non cedete punto.
555 2, 2| contra di loro».~«Anzi - disse Leonora - c’hanno causa
556 2, 2| presenza».~«Oh quante donne - disse Cornelia - ne averiano consolazione,
557 2, 2| buoni».~«Così ragionando - disse la Regina - noi si siamo
558 2, 2| che non si deve».~«Prima - disse Leonora - veggiamo accasata
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