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Parte, Giornata
502 1 | vero mortem (proh dolor) ascivit. Philippus de Georgiis Petri
503 2, 1| recitò la sopradetta stanza, ascoltandola con molto lor gusto, e satisfazione;
504 2, 2| alla censura di tanti, che ascoltano più per notar i falli che
505 2, 2| esclamando con calde lagrime all’ascoltante Venere così rivolta mandò
506 2, 1| abbi a male, e non mi vuole ascoltare. E così in modi infiniti
507 2, 2| che voi tutti volentieri ascoltarete me sola in nome de tutte
508 2, 2| restata di mangiar e bere per ascoltarli; in somma, come dice Cornelia,
509 2, 2| essi così fuggirebbono d’ascoltarmi, sapendo ch’avrei da dir
510 2, 2| Con molta lor satisfazione ascoltarono le donne il recitato sonetto
511 2, 2| disse Lucrezia - ch’io per ascoltarvi lascierei di buona voglia
512 2, 2| pensarvi usciti».~ ~«Or ascoltatemi dunque - replicò Leonora -
513 2, 2| date convenevoli lodi all’ascoltato sonetto, e Lucrezia disse:~«
514 2, 2| prevedendo in mar le procelle, s’asconde e caccia sotto l’arena.
515 2, 2| perché è cornuto, il quale ascondendosi sotto il fondo delle navi,
516 2, 1| Corinna.~«Io non mi voglio ascondere con voi - seguì Cornelia -
517 2, 2| espose:~ ~Insolita beltà, ch’ascosa ogn’ora~Si stette, qual
518 2, 2| tutti i principali dell’Asia era egli visitato ed onorato
519 2, 2| altra dottrina quanto l’asino di sonar di lira, che molto
520 2, 1| Arsenale) sopra il focolare, aspettandoli infin a giorno, e poi quando
521 2, 2| sceleratezza, sen ritornasse all’aspettante giovene; la qual con palpitante
522 1 | di tutti; per modo che si aspettava (per l’industria spezialmente
523 2, 2| arridendo alla malvaggia donna aspettò che il giovene, tutto lieto
524 2, 2| dir solo la verità:~ ~Com’aspide suole~Che per star empio
525 2, 1| perché se ha molti che l’assaliscono, ha insieme infiniti che
526 2, 2| perché siamo venute ad assaltarvi così a buon’ora? Perché
527 2, 1| l’altro; pensate quanti assassinamenti, usurpazioni, giuramenti
528 2, 1| governo de’ servitori che gli assassinassero la robba e la vita, come
529 2, 1| poiché, o per la qualità dell’assedio, o per la lunghezza del
530 2, 1| aggrada, e per compagne le assegno Verginia e Lucrezia». Udito
531 2, 2| tutto e per tutto quanto ad assentire alle vostre volontà, rimanendovi
532 2, 1| in presenzia, la loda in assenzia; fa non pur conto di lei,
533 2, 2| in magnanimo cuore, come asserimo esser il nostro, faressimo
534 2, 2| nome, la porta nel nido per assicurarsi dalle serpi. Ella ha virtù
535 2, 1| vaghezza della variata pelle, assicurati dalla sua astuzia, tanto
536 1 | industria spezialmente ed assiduità di lei) che dovessero divenire
537 2, 2| disse Elena - che noi si assimigliamo alle piche, perché abbiamo
538 2, 1| il buono migliore; però è assimigliato al fuoco nel quale, sì come
539 2, 1| angelo di bontà e non si assimigliava punto al padre, il quale
540 2, 2| amicizia; percioché molto si assimigliavano tra loro di virtù e cortesia,
541 2, 1| amante. Però l’accorta donna assimiglierà questa sorte di traditori
542 2, 2| tutte alla lieta mensa s’assisero; e dove con molte risa e
543 2, 1| nissuna legge divina che siano assolti gli uomini da questa colpa
544 2, 1| dovressimo fuggir la lor pratica assolutamente, dalla qual ci nasce se
545 2, 1| e trovatolo bene spesso assolve i complici e condanna solamente
546 2, 1| a volersi pigliar egli l’assonto di guardar una moglie con
547 2, 2| per molte miglia intorno assorda i vicini a modo che non
548 2, 2| di tempo in tempo si sono assottigliati l’intelletti e s’hanno sempre
549 2, 2| nel mondo ritornaro.~ ~L’assunto a l’avarizia ne fu dato~
550 2, 1| errare e manco si ponno astenere da i loro disordinati appetiti.
551 2, 2| dietro loro scioccamente, si asteneriano volentieri dalla loro perversa
552 2, 2| dai sensi, si sforzamo di astenersene, e rare si lasciano trasportar
553 2, 1| giudicio per guardarsi ed astenersi da quelle. Ma noi manco
554 2, 1| quando per gran virtù se ne astengono, il merito e la bontà loro
555 2, 1| rendergli così mal cambio; e s’astien, e patisce più tosto, e
556 2, 1| loro persuadere che elle astrette dalla sua gran cortesia,
557 2, 2| c’hanno tal pratica, sono astretti a gittarle uno de suoi figliuoli
558 2, 2| difficoltà dell’orina; il sorgo è astrettivo».~«Oh Dio - disse la Regina -
559 2, 2| disposizion, secondo gli astrologhi, entrando di mese in mese
560 2, 2| ad uno ad uno tutti gli astrologi; e dopo che direte? Tornarete
561 2, 2| che dopo aver detto dell’astrologia contaste anco ad uno ad
562 2, 2| ove si vadano, che tante astrologie? A noi non apartengono tali
563 2, 2| i capelli che cascano, l’atanasia al polmone, l’appio alla
564 Ind | doge di Venezia)~Cimone [Ateniense]~Ciprigna~Ciro [re di Persia]~
565 Ind | Bruto~Dedalo~Demostene [Ateniese]~Didone~Diogene Cinico~Diogene [
566 2, 2| eccessiva forza, dicono che si attacca al fondo delle navi e le
567 2, 2| forza ed impeto la fune attaccata alle reti e perciò roversciandoli
568 2, 1| ingegno; e benché fusse assai attempata, come quella che passava
569 2, 1| ritirarono e parte, cioè le più attempate, sopra alcuni pergoletti,
570 2, 1| la più parte di loro poco attende alle virtuose azioni, ma
571 1 | vivendo col detto Piovano, attendendo, come sufficientissimo ad
572 1 | negozi del palazzo bisogna attendere ad altro) non possono così
573 2, 1| starebbon se noi non gli attendessimo? E con che amore? Stariano
574 2, 1| dire - disse Corinna - ed attendiamo a far ben noi, perché in
575 2, 1| interrompe,~Fama e gloria n’attendo in vita, e in morte.~ ~Piacque
576 2, 2| a scola, le quali non s’attendon mai».~«La mirra, ancor essa -
577 2, 2| molta grazia, stando l’altre attente, così loro l’espose:~ ~Qual
578 2, 1| Stettero tutte le donne attentissime, mentre Corinna recitò la
579 2, 2| ed ascoltando l’altre con attenzione, ella così recitò il seguente
580 2, 2| Leonora, come ben vi abbiamo attesa tutte la promessa di ieri,
581 1 | essercizi, ha poi fatto ella ed atteso mirabilmente al comporre;
582 2, 1| belle amorose ed essi più atti a dar consiglio, che a metter
583 2, 2| del primo verbo, ma non l’attivo, che è proprio di noi; perché
584 1 | talmente ne rimase ella attonita e sì incominciò a piagnere,
585 2, 2| che d’ampie reti era tutto attorniato da i lati, a piombo vedevamo
586 2, 2| La scamonea ancor essa attrae la colera delle vene ed
587 2, 2| bianca dicesi che ha virtù d’attraer gli cuori ad amare; questa
588 2, 2| sole, potrebbesi perciò attribuire ogni sua virtù alla propria
589 2, 2| ogni altra rara dote può attribuirsi a così eccellente creatura,
590 2, 2| come dovreste esser? Né vi attribuite ragione? Perché alcuna di
591 2, 1| malizie, gli è da gli altri attribuito a dapocaggine ed è tenuto
592 2, 1| una fanciulla vergine così audace e sfacciata che tentasse
593 2, 2| a digiuno. Parmi che mi augurate che mi abbia presto ad ammalare;
594 2, 2| crudele.~ ~Questo perché l’aurato, acuto dardo~Lor trafigea
595 2, 2| Degno di penna d’oro e d’aurea cetra.~Non più fral legno
596 2, 2| anco ponendovi della mia autorità, vel commando di farlo».
597 1 | fosse lei stata di quelli l’autrice e compositrice. Discorreva
598 2, 2| questa medicina, né altro auttore l’ha mai trovata - disse
599 2, 2| perciò l’ora che venga questo autunno per andar a goder de tali
600 1 | in casa e al governo dell’ava materna e del suddetto M.
601 2, 1| grande che noi, che gli avanzamo così in ogni conto, ci degnamo
602 2, 2| gloria di casa nostra, se l’avara morte non ce l’avesse così
603 2, 1| scoperta, che ogni un se ne avede. Se amano qualche poco,
604 2, 2| col fallace servo, senza avedersi del giovene che, stando
605 2, 2| allora Lucrezia:~«Una persona aveduta dovria inanzi esperimentar
606 2, 2| contrario; e pur non si aveggiono che, come voi avete detto
607 | avendovi
608 2, 2| ricci, ma credo che ciò avenga non dalla creanza, ma dal
609 2, 2| alterar e minuir i mali che avengono; e per ciò i medici sogliono
610 2, 2| medicina e cosí spero far per l’avenire».~«Io non posso dir cotesto -
611 2, 1| Ma pigliando marito e per aventura povero, come spesso accade,
612 2, 2| disse Lucrezia - questo aventuroso dominio si è governato con
613 2, 1| modo; e forse, chissà, tu l’averai miglior delle altre».~«Oh
614 2, 2| fuori, ch’io non so se mi averanno fatto male o bene».~«Sono -
615 1 | perdono, affermando che non averebbe mai creduto, che potesse
616 2, 2| E se fusse geloso, come averei da governarmi?» aggiunse
617 2, 2| che venivamo, penso che vi averemmo ancor trovata in letto».~«
618 2, 2| ma sì fatto aiuto non averessimo noi già da gli uomini, che
619 2, 1| imperio del marito, forse non averia potuto fare. La quarta è
620 2, 2| donne - disse Cornelia - ne averiano consolazione, sì per gli
621 1 | essendo stata al mio governo e averla io difesa, guarentata e
622 2, 2| udissero; di che dovriano anzi avermene obligo, poiché non ho detto
623 2, 2| spiar le cautelle dell’aversario, far mine, contra mine,
624 | aversi
625 2, 2| crudeltà; ma restando con ciò avertiti del loro errore forsi che
626 2, 2| occhi de la fronte~Le luci avess’io ancor de l’alma pronte~
627 | avevamo
628 2, 2| delicatezza, per non vi esser avezze, suppliressimo co ’l maggior
629 2, 1| uno generoso, bello, bene avezzo ed ubbidiente al morso e
630 1 | cura e governo di una sua avia materna, poiché poco prima
631 2, 2| brevi secondo che più si avicina, o si allontana dal nostro
632 2, 1| non per ciò mosso, ma per avidità e per gola, udendo dirle
633 2, 2| innamorano delle serpi».~«Questo avien l’estate - rispose Cornelia -
634 2, 2| satirelli e ninfe albergo avieno:~Per le città volar veloci,
635 2, 2| filostocando assai suoi avilupati argomenti, parve al padre,
636 2, 2| conseglieri, procuratori, savi, avogadori e censori e tanto illustre
637 2, 1| Benché nel velo uman s’avolga, e stia;~E sprezza il mondo,
638 2, 2| nell’Arabia con coltellini d’avorio, senza contrafarsi, è liquor
639 | avranno
640 | avremo
641 | avreste
642 | avrete
643 2, 1| cantarono degli altri. In tanto avvedutesi che ’l sole si era alquanto
644 2, 1| iracondi mansueti, gli sciocchi avveduti e gli pazzi savi. In somma
645 2, 1| così di patrone di casa, s’avveggiono esser divenute priore dell’
646 1 | punto, che poi si scorgeva avvenire, onde pareva che avesse
647 2, 1| per vendicarmene volessi avventurar l’anima, l’onor e la vita».~«
648 2, 1| secretamente e fanno con più avvertenza le cose loro degli altri».~«
649 2, 1| disprezzando ogni nostra ragione ed avvertimento, con dir che siamo ritrose
650 2, 2| avendo da eleggerlo, bisogna avvertir di accostarsi a tale che
651 2, 2| in questa vita, così è d’avvertire di non perderlo scioccamente,
652 2, 1| della nostra Regina; ed avvertiscovi, che voi perderete la causa,
653 2, 1| ed in fine dal fedel cane avvertita, che presala co’ i denti
654 2, 1| e discese le scale, vi s’avviarono allegramente. Quivi entrate
655 2, 1| loro paiono, si lasciano avviluppare nella rete e cascano nel
656 2, 1| io tornassi da per me ad avvilupparmi? Iddio me ne guardi». Tutte
657 1 | come sufficientissimo ad avvocar in palagio. Or avvenne che
658 2, 1| breve con aperte lettere si avvolgeva e nella destra portavano
659 2, 2| rimanente tra bianco ed azuro di purissimo aere vestito,
660 2, 1| però mai, se alcuno con l’azzalino non la percuote più e più
661 2, 1| altra sparsa,~Corse a la Babilonica rovina.~ ~Le guerre e la
662 2, 2| spinate presso casa tender le bacchette col vischio ed aver posto
663 2, 2| almeno, né dar gli estremi bacci alla stupida ed infelice
664 2, 2| cui passa il gentil fiume Bachiglione, che per non esser molto
665 2, 2| voler per ogni cosuccia e bagatella inimicarsi con le persone
666 2, 2| molte terre tra li confini, bagna fra gli altri il paese di
667 2, 1| allargandolo dal petto per non bagnarlo e il moto, che nella sinistra
668 2, 2| unto ed acqua rosara, si fa bagno delle secche al dolor di
669 2, 2| gran maraviglia di quelle balene che son così grandi, come
670 2, 2| Guidavan le Napee vezzosi balli;~Queste di gigli e d’odorate
671 2, 2| garbate, lascivette andar al ballo, che non si può veder meglio.
672 2, 2| tratto metterli un poco da banda con tutti i loro scherni
673 2, 2| sono anco in diverse altre bande e sono ottime da dovero
674 2, 1| per seguir il figliuolo bandito, dicendo poter meglio soffrir
675 2, 2| molte volte rovinata da Barbari, è però al presente più
676 2, 2| storioni, anguille, passare, barboni, cievali, tonni, morone
677 2, 2| quella volta, essendo in barca, che andavamo in villa».~«
678 2, 2| la sua conca o scorza per barchetta e d’una pelle che ella ha
679 2, 1| che beata lei. E Cornelia basciandola disse:~«Deh, che siate voi
680 2, 1| incontro ed abbracciatala e basciata ben mille volte, perché
681 2, 2| perciò dovendo essi star bassi ed umili, vedete come s’
682 2, 2| per far oggi, avremmo a bastantemente in questa notte conchiuso».~«
683 2, 1| Madonne, e si empiono di bastardi, e vogliono che le mogli
684 2, 1| graziosa, che questo solo basterà a farci venir più spesso».~«
685 1 | noi parliamo, ed a cui nel battesimo, che seguì in San Samuele
686 2, 1| maggiore; chi veramente batteva la moglie, quasi avesse
687 2, 1| somma ogni porta ha il suo battitoio - rispose Leonora - E il
688 2, 2| concenti, di articoli e di battute ed è cosa veramente degna
689 2, 1| beni che nascon da noi per bear l’altre creature. Guai al
690 2, 1| non manca mai. Felice e beatissima dunque voi e chi segue il
691 2, 2| trova aver l’uomo, o che beatitudine immensa». Disse allora Lucrezia:~«
692 2, 2| son così delle carni nelle beccarie, l’uomo si può accommodar
693 2, 2| co i vezzosi caprettini e bellanti agnellette, che van saltando
694 2, 1| Ippolita, Orizia e tante bellicose donne di cui l’istorie de
695 2, 2| Lombardia e dopo distrutto da Beloveso Francese, poscia ampliato
696 2, 2| Non invecchiava mai vostra beltade,~Né con false lusinghe e
697 2, 2| l’acqua di cui vi parlo, bench’abbia detto che è buona
698 2, 2| Altri non riconoscon mai i benefici ed altri non rendono mai
699 2, 2| figliuoli maschi o femine, a beneficiar più loro che noi? Non siamo
700 2, 2| è la clarissima signora Benetta Pisani, specchio di valore,
701 2, 2| dell’eccelentissimo signor Benetto Flangini?».~«Il Flangini -
702 2, 2| solo, ma di ogni sorte di benevolenza, perché noi siamo tanto,
703 2, 2| scudo~Disegna Amor se l’ha benigno, o crudo».~ ~«Molti sono
704 2, 2| starebbe più convenevole il berettino, o nero secondo la fraude
705 2, 1| veggendosi così diseredate, a bestemmiar le anime loro; oltra che
706 2, 2| sforzate a trattar di essi con bestemmiarli, maledirli e disonorarli
707 2, 1| poi finge di averne una bestial compassione».~«Benissimo -
708 2, 2| Climene con la mortifera bevanda si ravolse a parlamento
709 2, 2| ella il carico di compir il beveraggio, dato ordine del modo e
710 2, 2| Sgridollo Lioncorno che non bevesse e con pronta mano egli stesso
711 2, 2| d’orzo e contra il flusso bevuta e tolta in pillole giova
712 2, 2| negro è duro da digerire; ma bevutone troppo di che qualità esser
713 2, 1| essendogli nati i figliuoli bianchi, ne ha tanta invidia, veggendosi
714 2, 1| esse vi aveva un Armellino bianchissimo, che si teneva sopra la
715 2, 2| la opinione di molti, che biasimano i medici e le medicine;
716 2, 2| giudiciosamente, non però si denno biasimar quei che fanno e molto manco
717 2, 1| che (come ho detto) son biasimevoli e vituperose. Altre, cui
718 2, 2| che sogliono essi tanto biasmarci, e mille altre vanità e
719 2, 2| mangiar d’ogni sorte di queste biave minute e pur n’avessero
720 2, 2| ventosità nello stomaco; le biete son miglior minestra a chi
721 2, 2| usanza di portar i capelli biondi ha non solamente del donnesco
722 2, 2| guisa del riccio con la biscia, che egli essendo tutto
723 2, 2| vadino polite; tal che, bisognando loro acconciarsi o in fretta
724 2, 1| vincer le sue proprie, che le bisognano ancor forze da combattere
725 2, 2| gentildonne di questa terra bisognarebbe conoscerle tutte per nome
726 2, 1| stancherebbonsi tutte le lingue e vi bisognarebbono gli anni di Matusalem o
727 2, 1| e non egli ancora? Anzi bisognaria di ragione o castigar tutti
728 2, 1| presti le sue ali; o vi bisogneranno le penne incerate di Dedalo
729 2, 1| per la via dritta; l’altro bizzarro, restio, terribile, capriccioso
730 2, 2| poiché se non fusse altro, il Bocacio ci afferma, che fu mangiato
731 2, 2| qual direste che pesca a boccone, come si suol dire, così
732 2, 2| virtù, che la notte sempre bolle ed il giorno si raffredda.
733 2, 2| di tepide, di calde e di bollenti, le quali mi ricordo aver
734 2, 1| son fatti simili a quei bollettini che si mettono al lotto,
735 2, 2| disse Cornelia - che fanno bollire dell’erbe nel vino che dicono
736 2, 2| se lor non si cavasse con bollirli nell’acqua e con molte speziarie,
737 2, 2| giovarli molto».~«Si suole bollirvi del rosmarino - disse Corinna -
738 1 | che lo mandò a studiare in Bologna, ed ivi tanto lo fece dimorare,
739 2, 2| favola».~«Credo che avete bona opinione - rispose Corinna -
740 2, 1| cognizione di questi pochi boni, che voi concedete nell’
741 2, 2| scacciano la ventosità; boragine, bugolosa, acetosa, radicchio,
742 2, 2| overo è causata da i venti boreali, overo spesse volte anco
743 2, 2| Poiché, se quella in picciol borgo nacque,~Questa Mantoa creò,
744 2, 2| cercano di levar il danaro di borsa a i creduli e corrivi e
745 2, 1| cacciatore,~Al monte, al bosco, a la campagna, al lito,~
746 2, 2| espertissimi da timone, da vele, da bossolo e sì fatti con tutta quella
747 2, 2| vivanda, mettendoci del bottiro e delle spizierie si fa
748 2, 2| caschino da dosso e gli bracciali, che gli vadino fino al
749 2, 2| Ella ha virtù portata al braccio sinistro di far che le donne
750 2, 2| giupponi così lunghi e le braghesse così strette, che sembran
751 2, 1| non ottener mai ciò che brama, sì come ho già detto? Non
752 2, 1| marito, in luogo di amarlo e bramarlo, è costretta a pigliarlo
753 2, 2| e non fu alcuna, che non bramasse di volerne copia. Ma Elena,
754 2, 2| Godeano il fin da lor tanto bramato.~ ~Già dall’orto all’occaso
755 2, 2| miracol dura, il secol nostro~Bramerà ’l verno: or che ei vince
756 2, 1| lor modo la facoltà, gli bramino la morte e non veggiano
757 2, 2| tanta forza che ponno nelle branche levar una pecora di terra
758 2, 2| Romani fabricato prima da Brenno nel mezo della Lombardia
759 2, 2| abondantissima la città di Brescia fra l’altre d’Italia ed
760 1 | maraviglia di ciascuno in brevissimo tempo, e con tutti voti
761 2, 2| si sommersero ed il mar Britanico, il qual secondo le stagion
762 2, 2| veramente sono di testa broncina e voglion fare a suo modo».~«
763 2, 2| ingegno~In oro, in carta, in bronzo, in marmo, in legno~Fabriche,
764 2, 1| di questi così gelosi e buccini, perché già comincia e me
765 2, 2| truova fiele, salvo che nelle budella ed ha l’osso nel cuore.
766 2, 2| la ventosità; boragine, bugolosa, acetosa, radicchio, endivia,
767 2, 2| collo, che paiono tanti burattini e che talora usano di portar
768 2, 2| non ha altro, che far che burlar e farsi beffe di noi».~«
769 2, 2| credo che lo facciate per burlarmi e per farmi dir qualche
770 2, 2| non avriano anco essi da burlarsi, sì perché ne avemo parlato,
771 2, 2| più tosto penserei che si burlassero, se ci udissero favellare
772 2, 2| con dire che gli uomini si burlino intorno a i nostri ornamenti,
773 2, 2| suo proprio luogo, viene a cacciarsi sotterra non so come; e
774 2, 1| Come segue la lepre il cacciatore,~Al monte, al bosco, a la
775 2, 2| per allargar il petto; il caccio è duro da digerire, mangiato
776 1 | Piave sopra Lovadina, vi cadde una picciola cestella, dove
777 2, 2| suo potere.~ ~Per questo cade ogni gentil costume,~Ogni
778 2, 1| rimaniamo ingannate, lasciando cadere e precipitare in lor balia
779 2, 2| Scrivono i poeti che essendo caduto il fulminato Fetonte figliolo
780 2, 2| or nelle rive di esso, cagiona le impetuose procelle e
781 2, 2| Nell’aria le contrarietà cagionano tuoni e saette; le tempeste
782 2, 1| pigliare e domesticar un cagnuolino, gli diamo del pane ed un
783 2, 2| passar con silenzio le nostre calamità, ma sono essi tanto infesti
784 2, 2| cordiale lo galangà e ’l calamo aromatico, sì come la liquirizia
785 2, 2| o manco, secondo il suo calar e crescer, che fa dal moto
786 2, 2| amando l’umidità e ricevendo calor soverchio dal sole, sì come
787 2, 1| quella Tullia che sofferse di calpestar co i cavalli il corpo del
788 2, 2| qual s’approssima come il camaleonte».~«Il delfino - disse Cornelia -
789 2, 2| orina, cappari alla milza, camamilla al capo, al fegato, al fianco,
790 2, 2| tanto, perché la vanno a cambiando a poco a poco; che se si
791 2, 2| nascose Lioncorno in un camerino, che vicino alla stanza
792 2, 2| uomo ha pace co ’l prossimo camina sicuro, mangia sicuro e
793 2, 2| sì gelato che vi si può caminar sopra e pigliar con mano
794 2, 2| con quel fresco postesi a caminare alquanto per lo giardino,
795 2, 1| ubbidiente al morso e che sempre camini per la via dritta; l’altro
796 2, 1| pergoletti, che rimpetto il canal grande guardavano, conducendosi,
797 2, 1| sue case in più parti e canali diviso, con l’uso nelle
798 2, 2| piedi; la veste, che portava candida, in bianco pelo si converse
799 2, 2| significasse libertà».~«Quella candidezza - disse Cornelia - avrebbe
800 2, 2| a gli animali brutti, a cani, gatti, uccelli e simili,
801 2, 2| in quel certo casone di canne, che era in buona posta
802 2, 2| ed è l’anima de’ versi il cantarli soavemente, accordandoli
803 2, 1| Corinna, che fu contenta di cantarlo in arpicordo; il che fu
804 2, 1| satisfazione; e dopo questo ve ne cantarono degli altri. In tanto avvedutesi
805 2, 1| lodarlo e pregarlo insieme che cantasse un poco, perché avea inteso
806 1 | l’arpicordo e il liuto e cantava; era più che mediocremente
807 2, 2| su ’l verde suolo a gara cantavano e da quelli che levati dimostravano
808 2, 1| bontà? Questa è ben una cantepola che volete darci ad intendere».~«
809 2, 1| bellissima in piedi, coi capei intrecciati, dalle cui mamelle
810 2, 1| ardimento di pur rompere un capello alla sua donna di testa.
811 2, 2| capo, al fegato, al fianco, capilvenere al petto, alla febre, alla
812 1 | stupore e talmente il tutto capiva, che ne rendeva minutissimo
813 2, 2| alla dificoltà dell’orina, cappari alla milza, camamilla al
814 2, 2| si piglia a veder quelle capre e pecorelle andar al pascolo,
815 2, 2| quali lattanti co i vezzosi caprettini e bellanti agnellette, che
816 2, 2| giovene di quindici anni».~«Il capretto è sano, ma non già l’agnello
817 2, 1| dir che siamo ritrose e capricciose ed altre opposizioni che
818 2, 1| bizzarro, restio, terribile, capriccioso e che sempre esca di strada
819 2, 2| disse Lucrezia - e damme e caprioli sono elle più o meno gravi
820 2, 1| come l’oro affina gli suoi caratti, così nella fiamma del vero
821 2, 1| uccidersi, inghiottì gli accesi carboni? Giulia moglie di Pompeio
822 2, 2| zenzero, il cinnamomo, il cardamomo, il garofolo e sì fatti,
823 2, 2| così nelle gabbie, come cardelli, faganelli, montani e simili,
824 2, 2| nobilissimo, è molto più caritativo verso la sua stirpe, che
825 2, 2| non si confanno alla lor carnagione, nelle qual cose alcuna
826 2, 1| intemperate e ardenti, sì nelle carnalità, come in ogni altro loro
827 2, 1| noi tormentate da questi carnefici crudeli delle nostre vite
828 2, 1| comprare un bel porco ogni carnevale, che starebbon grasse tutto
829 2, 1| per lui e seguì una vil carogna, come cibo suo proprio.
830 2, 1| Senato il poter andar in carretta? Furono gli uomini Romani
831 1 | percioché non ancora s’usavan carrozze) nel passar il rapidissimo
832 2, 1| difendere. L’istesso fecero le Cartaginesi e le Romane in altre occasioni.
833 2, 2| come Cremona, Piacenza, Casal e molte altre».~«Lodate
834 2, 2| Fetonte che di cielo sete cascata nell’acqua, ma quanto è
835 2, 2| intorno, che par che gli caschino da dosso e gli bracciali,
836 2, 1| aperse la bocca e il cascio cascò e la volpe se ’l prese e
837 2, 2| passerini in quel certo casone di canne, che era in buona
838 2, 2| febre acute insieme con la cassia, la qual similmente giova
839 2, 1| rasi e ben intessuti lauri, castagni, bossi e meligranati, che
840 2, 1| fanno a punto i fattori o castaldi, acciò noi stiamo in casa
841 2, 2| montagne ed è ripien di molte castella e fortezze d’importanza,
842 2, 1| avessero liberato le donne, castigando loro stessi. Oltra di ciò
843 2, 2| premiano i benemeriti e castigano, ma con pietà (imitando
844 2, 1| far cose disonorate e poi castigarebbon gli altri; e che sia vero.
845 2, 2| nemico, né si poteva meglio castigarlo che con la morte del figliuolo
846 2, 1| cattive esser riprese e castigati e più per esser causa e
847 2, 2| impedito affatto, el servo castigato ed ella stessa posta in
848 2, 1| Elena - che gli antichi castigavano per legge le donne che erravano,
849 2, 1| essempi di donne antiche, così catoliche, come gentili; né starò
850 2, 2| loro, ma noi come buoni catolici non dovemo por mente a sì
851 2, 2| poi e nell’acque, come si causano queste discordie? Dite a
852 2, 1| tale temperamento non può causar effetti fuori della sua
853 2, 2| Fetonte gli aveva prima causato nel cuore.~Ma quivi arrivando
854 2, 2| allora Cornelia - che si causino questi così tristi raccolti,
855 2, 2| produrne di nuovo, spiar le cautelle dell’aversario, far mine,
856 2, 2| morte sia il suo proprio cauterio e medicamento. Ma non parliamo
857 2, 2| sopravesta bianca da novel cavagliero e nello scudo un giogo d’
858 2, 2| signor Gio. Tomaso Costanzo, cavaliero di maravigliosa virtù e
859 2, 2| principi ed i più eccellenti cavallieri, che in quel tempo si trovassero.
860 2, 2| da pesce, se lor non si cavasse con bollirli nell’acqua
861 2, 1| quali per gran sorte sono cavate e toccano a tali, che hanno
862 2, 1| servizio, che stia bene; cavateli da quel poco di guadagnar
863 2, 2| il veder un bel ritratto cavato dal naturale per man di
864 2, 2| disse Elena - spero che si caverà assai grano per quanto si
865 2, 2| 1; CCLXIII, 1-2; CV, 11; CCCIV, 14; CCLXIII, 1-2; CCCXXV,
866 2, 2| 14; CCX, 5; CXLVIII, 1; CCCXIX, 1; CCLXIII, 1-2; CV, 11;
867 2, 2| CCCIV, 14; CCLXIII, 1-2; CCCXXV, 32).~Pitagora.~Plinio il
868 2, 2| Fama, 104-5; Rime, XC, 14; CCX, 5; CXLVIII, 1; CCCXIX,
869 1 | haetruscis, quibus memoranda cecinit, et sermone continuo feliciter
870 2, 2| inferiori a noi e ci dovriano cedere; ma non niego che non doviamo
871 2, 2| speranza,~Ch’alla sua qui cedesse ogni possanza.~ ~Sparse
872 2, 2| vostre - disse Elena - e non cedete punto. Oh se gli uomini
873 2, 2| ancor essi di primi e non cedon punto a gli altri di valor
874 2, 2| nebbia il chiaro aspetto cela.~Sempre ad alta vendetta
875 2, 1| ponno, né sanno lungo tempo celar questa lor falsità e perfidia
876 2, 1| alcuno lasciarsi intender, ma celarsi quanto può, per non gli
877 1 | Padre Fiamma, predicator celeberrimo, e che poi morì Vescovo
878 2, 2| immortale e gloriosa istoria celebrarla».~«Chi volesse - aggiunse
879 2, 2| fatiche e la sua rara milizia, celebrata da molti degni spiriti,
880 2, 2| parti settentrionali, molto celebrati da scrittori».~«Il Petrarca -
881 2, 2| Appollo ed in ogni virtù celebratissimo. Evvi, ch’io conosca, il
882 2, 2| per esser quel fiume tanto celebrato che divide quella bella
883 2, 2| alla sua fiamma ardente~Celebrava Imeneo santo e leale;~Tanto
884 2, 1| morto il marito, tolse le ceneri di quello e lagrimò tanto
885 Ind | carmi)~Cassandra~Catone [Censore]~Cesare~Ciclope~Cicogna
886 2, 2| procuratori, savi, avogadori e censori e tanto illustre numero
887 2, 2| esporsi in publico alla censura di tanti, che ascoltano
888 2, 2| senz’altro aiuto; e nel suo centro stabilita, come greve e
889 2, 1| maniera tale che ella sempre cerca di nasconderlo quanto può
890 2, 2| son più gli uomini fedeli.~Cercan di farvi cader nella rete~
891 2, 2| semplicette, che anzi gli vanno cercando e poi quando vi si trovano
892 2, 2| che quando sia il tempo, cercarò tanto che vedrò di trovarti
893 2, 2| lusinghe e finti pianti~Vi cercavan por macchia all’onestade:~
894 1 | e lontani tutti a garra cercavano di averli alla loro cura
895 2, 2| Basta - disse la Regina - io cercherò tanto, inanzi che mi risolva,
896 2, 1| di paglia, la lor fede un cerchio di taverna, la lor servitù
897 2, 1| biasimo a Virginio, che non cercò inanzi di uccider il decemviro
898 2, 2| nuoce allo stomaco ed al cerebro».~«In somma - disse Lucrezia -
899 2, 2| appresso della fava e delle ceregie; questa mi par la favola
900 | certamente
901 2, 2| senza fondamento e senza certezza di cosa veruna e fu anco
902 2, 2| partite da ragionar di loro cervelli, che son fatti a punto simili
903 2, 2| sol in nube e fiore in cespo.~Benché a begli occhi suoi
904 2, 2| offende e sei sudato e stanco,~Cessa di saettar, vieni a quest’
905 2, 2| Lioncorno ed insieme non cessava di tener corte, ricevendo
906 2, 2| una gran memoria e che non cessino però di studiar, né si fidino
907 1 | Lovadina, vi cadde una picciola cestella, dove erano tutte le scritture
908 2, 1| Così fan questi giovani e cetera».~«Eh - disse allora Leonora -
909 2, 2| esser e può meritamente chiamarci (piamente parlando) una
910 2, 2| di loro e ’l vocativo del chiamarli sempre con amore».~«Voi
911 2, 1| moderne, onde drittamente può chiamarsi Metropoli dell’universo.
912 2, 2| ed è di generosa natura, chiamasi uccel di Giove e però è
913 2, 2| ve ne è fra l’altro una chiamata pinna, la quale è ben cosa
914 2, 2| io del parer di Verginia, chiamateli pur voi altre quanto vi
915 2, 1| di esse, dal cui nome son chiamati i versi carmi. Di Saffo
916 2, 2| Splendea nel regal Po chiarezza tanta,~Ch’ogn’altro fiume
917 2, 2| idropici ed oppilati; giova a chiarificar la vista con acqua rosata.
918 2, 2| illustrissimo senator, qual è il chiarissimo signor Andrea Dolfin, Procurator
919 2, 1| altro non spera ed altro non chiede, che esser amato, tratta
920 2, 1| guardarmi, non lamentarsi, non chieder cos’alcuna, ma solamente
921 2, 1| però lungamente, senza mai chiedervi nulla, che fusse in pregiudicio
922 2, 1| come suo minore. Così nelle chiese, ne i conviti sempre alle
923 2, 1| rinovar mille eritoni e chimere senza alcun fondamento,
924 2, 1| focaia, la qual benché in sé chiuda il fuoco, non lo scuopre
925 2, 2| Nella secreta camera si chiude.~ ~Iri seco ha la sua fedele
926 2, 2| orecchi e ’l cor sempre chiudete~Poi che non son più gli
927 2, 2| roversciandoli una sopra l’altra vi chiudeva e ’l frascato e gli uccellini
928 2, 2| il misero non vede,~Che chiusi gli occhi tien d’un velo
929 2, 2| naturalmente non può star chiuso, pone ogni suo sforzo per
930 2, 2| piche, perché abbiamo molte ciancie».~«Ed essi - rispose Cornelia -
931 2, 2| allargarsi da queste pratiche di ciarlatani e non dar loro punto di
932 2, 1| cosa; e così faccia con ciascaduno che si metterà all’impresa
933 | ciascun
934 2, 2| tal fine di mangiarselo e cibarsi di esso, e perciò come nemico
935 2, 2| di dormire avremmo tanto cicalato dietro il nostro proposito,
936 1 | allora presa moglie Madonna Cicilia di Mazzi con una sua figliuolina,
937 2, 2| maravigliosa virtù e si chiama ciclamino o pan porcino».~«Questa
938 2, 2| spezie, il miglior si chiama cicotrino e si conosce che è di color
939 2, 1| la via del far bene».~«O ciechi e privi d’ogni buon consiglio -
940 2, 2| anguille, passare, barboni, cievali, tonni, morone ed altre
941 2, 2| sonoro~Mosse Adria e i dolci cigni al canto arguto.~Proteo
942 2, 2| notabile la qualità del cigno così simile all’oca, che
943 2, 2| impedimento), che doveano cinger l’amato collo, divenner
944 2, 2| petti altro, che inganni;~Cingete il vostro cor d’aspra durezza~
945 2, 2| tigre, di più feroci come il cinghiale e simili».~«La tigre - disse
946 2, 2| buon legname di rovere, cinta di pino, bene spalmata,
947 2, 2| virtù lenitiva ed i suoi ciotti o granelli sono costrettivi.
948 2, 1| ritirassimo all’ombra di questi cipressi e qui si mettessimo, chi
949 2, 2| seguì Corinna - un’altra in Cipro ha questa proprietà che,
950 2, 1| mare, così le mura che la circondano, le fortezze che la guardano,
951 2, 2| essendo di forma rotonda e circondata dall’aria, come si sostiene
952 2, 2| raffredda. Vi è quella detta Cirico, o fonte di Cupido, che
953 2, 2| scienza, cioè di fisico e di cirugico».~«Ho udito - disse Lucrezia -
954 2, 2| DEGLI AUTORI E DELLE OPERE CITATE~ ~ ~Alighieri Dante (Inferno,
955 2, 2| ella gloriare ed anco di cittadinanza certo e popolo all’incontro
956 1 | predetti pur di famiglie cittadine di questa città), se ne
957 1 | essercitarsi in Palazzo nelle cause civili, dove talmente fece in poco
958 2, 1| sviscerano per allevarli civilmente e per averne poi quella
959 1 | marito una sepoltura nel claustro de frati minori presso San
960 1 | essendo tutti nel proprio cocchio montati (percioché non ancora
961 2, 2| Che non ardesse il suo cocente foco;~Però accadea, ch’una
962 2, 2| senza la molta copia di cochiglie ed il pesce che vien dell’
963 2, 2| sono frigide le zucche, cocomeri, cedri, angurie e sì fatti,
964 2, 1| poeta, che ci consiglia a:~ ~Coglier i frutti non acerbi, e duri,~
965 2, 2| molta forza; andiamo che coglieremo de i fichi e de’ prugni
966 2, 2| pensatovi sopra. Volete cogliermi all’improviso?».~«Ma voi
967 2, 2| nobilissima signora Laura Quirina, cognata d’ambedue, per esser moglie
968 | coi
969 2, 2| barba, e che ora portano il colaro così alto e longo, che può
970 2, 2| son da usar molto per li colerici e sanguinei. Li tamarindi
971 2, 1| ben delle altre in questo collegio, che sarieno molto più degne
972 2, 1| serà anco di molti anni e colma di molte imperfezioni (come
973 2, 2| tutte sparse di bianche colombe, per alluder alla fermezza
974 2, 2| antichi Romani, de quali fu colonia ed ancor vi si serbano alcune
975 2, 2| si soleno drizzar statue, colonne e simili edifici a perpetua
976 2, 2| è buona meschiata con la coloquintida, la qual giova anco alla
977 2, 2| usano con tante fraudi e colorate menzogne».~«Deh, Dio il
978 2, 2| età in su, portar abiti colorati, come fanno fuora, ma e
979 2, 2| nel masticar lascia il colore ed è amaro al gusto; è caldo
980 2, 2| hanno le note delle lor colpe, ma son senza regola ne’
981 2, 2| fere e percuote~E sono i colpi suoi deboli e scarsi;~Egli,
982 2, 2| poi quando vi si trovano colte, non giova il pentirsi».~«
983 2, 2| arboretti nell’Arabia con coltellini d’avorio, senza contrafarsi,
984 2, 2| non siano ben disposte e coltivate, overo perché non è seminato
985 2, 2| tempo assisesi tutte per comandamento della Regina, così Corinna
986 2, 2| vogliono, purché non abbino da comandarci che allora, andando la cosa
987 2, 2| viver, di praticar e di comandarle anco con baldanza secondo
988 2, 1| vi prego e, se posso, vi comando, che veniate tutte dimattina
989 2, 2| alla vostra gattesina di combatter da dovero con i topi».~«
990 2, 1| avea un marito più moglie) combattevano insieme qual fusse stata
991 2, 2| mancamento di virtù, lor danno combiato per uscirne; di qui è che
992 2, 2| musica ho udito molto a comendar per grazioso l’eccellentissimo
993 2, 2| cui fu fatto, molto ne lo comendò ed aggiunse che a suoi meriti
994 2, 2| il recitato sonetto e lo comendorono assai e Corinna seguì:~«
995 2, 1| che non vi faccino mille comenti. Parvi che questo sia così
996 2, 2| sodisfazione». E però senza altro comento, dechiarandosi per la narrazion
997 2, 1| notabile e son fatte come le comette prodigiose che appaiono
998 2, 2| di cantare, tolsero tutte comiato l’una dall’altra e se ne
999 1 | volendo che fusse palese, cominciai, come amico della virtù
1000 2, 1| anzi sono essi l’origine e cominciamento d’ogni male, poiché non
1001 2, 1| avete detto; che gli uomini cominciano e sono causa di tutto il
1002 2, 2| mirandovi così sott’occhio per cominciare, volse la disgrazia che
1003 2, 2| seguite un poco di quelli, che cominciaste, che predicono i tempi ed
1004 2, 2| Dissi ben io che pur ora comincierà a venir il buono; e dovete
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