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Parte, Giornata
1005 2, 2| che gli vadino fino al comito o sì fatte innavertenze,
1006 2, 1| Lucrezia». Udito le donne il commandamento della Regina, piacque sommamente
1007 2, 1| stiamo in casa a godere e commandare come patrone; e perciò sono
1008 2, 1| di barba d’uomo che possa commandarmi».~«O felice Corinna - disse
1009 2, 1| matrimonio, il qual perché ci è commandato non possiamo negare, ma
1010 2, 1| eleggiamo tra noi una, che commandi alle altre e sia ubidita;
1011 2, 2| della mia autorità, vel commando di farlo». Alla quale, essendo
1012 2, 2| e delicata, ed avendola commendata molto, Lucrezia le disse:~«
1013 2, 2| e con larghe speranze, a commettere il crudele effetto. E partitosi
1014 2, 1| crapula e tali vizi che commettono tutto il giorno. Non vi
1015 2, 2| dissimulando l’imprudenzia altrui, commiserando la sciocchezza di chi vive
1016 2, 2| e le fortune pericolose, commovendo co ’l suo movimento instabilmente
1017 2, 2| povertà ne riceve un gran comodo».~«Certo - disse Cornelia -
1018 1 | avendo io presa in moglie la compagna figliuola del Saraceni,
1019 2, 1| tutto ’l dì e la notte nelle compagnie e lasciano le povere mogli
1020 2, 2| coperta subito ne fa moto al compagno, il quale improvisamente
1021 2, 2| armonia, la qual poi non è da comparar con quella del canto quando
1022 2, 1| Signore, né abito degno da comparervi, si serve di panni e favor
1023 2, 2| fresca e rubiconda aurora comparsa alle finestre di Oriente
1024 2, 2| della beretta ed essendo comparso dinanzi a i signori e trattosi
1025 1 | custodendola, mi posso chiamar compartecipe di ogni suo bene e male.
1026 2, 1| ed onorate qualità e ha compartito anco i tesori della sua
1027 2, 1| pazienzia e pietà in governar e compatir il lor cieco padre in tanta
1028 2, 1| annesso e dipendente, lo compatisce e così del mal come del
1029 2, 2| gli acquistati tesori in comperar de gli amici, di cui faceva
1030 2, 1| amati, vogliono subito esser compiacciuti, se vi trovano dificoltà
1031 2, 1| che la inclina a giovar e compiacer ad altrui più che a se stessa,
1032 2, 2| troppo lor semplicità e per compiacere a chi amano, che è ’l solo
1033 2, 1| virtù, che egli volendo compiacernela aperse la bocca e il cascio
1034 2, 1| pregarono, che al fine per compiacernele spiegò loro con graziosa
1035 2, 1| Corinna - molto ci avete compiaciuto in dechiarirci sì fatti
1036 1 | poter pervenire al perfetto compimento de loro studi.~Morì dunque,
1037 2, 2| tolto ella il carico di compir il beveraggio, dato ordine
1038 2, 2| così amore o sdegno~Di me compita avrebbe intera palma~Sendo
1039 2, 1| creato, e se in somma riesce compito di mille belle e graziose
1040 2, 1| questa sposa, fu l’allegrezza compiuta fra loro, perché era giovene
1041 2, 1| trovatolo bene spesso assolve i complici e condanna solamente i principali
1042 2, 2| luoghi di suoi mirabili componimenti conferma e così tanti altri
1043 2, 2| sono e che verranno, per compor volumi così alti in lor
1044 2, 2| goder la sua dea di far comporta.~ ~Felici voi, che con sì
1045 2, 2| che non si curano o non comportano che si governino e vadino
1046 2, 2| son tarde.~Gran tempo ho comportato esser offesa,~Non che le
1047 2, 2| nostra Regina, che ciò vi comporti oltre la sua licenza».~«
1048 2, 2| Oh - disse la Regina - io comporto loro che talor si servano
1049 1 | stata di quelli l’autrice e compositrice. Discorreva leggendo alcun
1050 2, 2| perché se ben siamo tutti composti di quattro elementi, li
1051 2, 2| l’uomo si può accommodar comprando del pesce, il qual mai ne
1052 2, 1| vecchio che sia, cerchi di comprar con denari la grazia d’una
1053 2, 1| inanzi che tuor marito, comprare un bel porco ogni carnevale,
1054 2, 1| arbitrio di colui che ella ha comprato, il quale è bastante in
1055 2, 1| Erisitone e poi fuggendo da suoi compratori ritornava spontaneamente
1056 2, 1| di grazia, salvo che di compratrice e patrona diventi schiava
1057 2, 2| eccellente pittore, dove si comprenda vivamente tutta la forma,
1058 2, 2| disse Lucrezia, ancorché comprendano la lor malizia, non ponno
1059 2, 2| che non sia un mostro e comprendendola di gentil natura e di bello
1060 2, 2| e le donne ch’egli amano comprendon molto bene la loro malvagità,
1061 2, 1| di darle la dote con cui comprino i mariti; che perciò debbono
1062 | comunque
1063 2, 2| non trattando l’uomo nelle concavità dell’acque, dove sono i
1064 2, 2| ponno, non pur sopportar, ma concedere e lodare non meno che si
1065 2, 2| udito, mi credo pure che concederete, che si possi ritrovare
1066 2, 2| io posso, manchi mai di concedervi ogni maniera di sodisfazione».
1067 2, 1| questi pochi boni, che voi concedete nell’universale, acciò da
1068 2, 1| che non avesse moglie, non concedevano che sedesse in publico,
1069 2, 2| cose oneste e le oneste lor concediamo, né a più ci obliga l’amicizia.
1070 2, 2| stile, di voce, di tempo, di concenti, di articoli e di battute
1071 2, 2| terreno,~Gli dà virtù, che concepir vi suole~Fior delicati e
1072 2, 2| ove si faccia qualche bel concerto di quattro o sei voci da
1073 1 | informazione che si deve, gli la concessi per moglie; e così di detto
1074 2, 1| avesse ricevuto nella sua concezione qualche ritrosità del padre?».~«
1075 2, 2| ma a proposito di queste conchiglie, ve ne è un’altra in mare
1076 2, 2| perché vendicarsi al fin conchiude,~Nella secreta camera si
1077 2, 1| mattina a dar la dovuta conchiusione all’interlasciata proposta.~ ~
1078 2, 2| bastantemente in questa notte conchiuso».~«E di che sorte» seguì
1079 2, 2| Corinna - a questa impresa conciosiache, essendo tropo la materia
1080 2, 2| di elegante stile e molto concludente e Lucrezia disse:~«In materia
1081 2, 2| parole, e che siano molto concludenti».~«Voi la intendete - disse
1082 1 | consentì quasi subito, e concluse con loro i sponsali. Ma
1083 2, 2| tutta amorevole e fu la conclusione tale fra loro, che si promisero
1084 1 | che fusse il matrimonio concluso, non volendo che si consumasse,
1085 2, 2| nel lor latino errano le concordanze, non accordano mai il relativo
1086 1 | fanciulla a sua imitazione e concorrenza (quasi nata a questo) si
1087 2, 2| ingegno, se ben ancor non vi concorressero tutte quelle parti, che
1088 2, 2| de gli uomini, benché vi concorrino tante convenienzie, di raro
1089 2, 1| cosa alcuna, dal continuo concorso dei navili, che con ogni
1090 2, 1| dà in preda ai diletti e concupiscenze viziose, poiché lo spirto
1091 2, 1| spesso assolve i complici e condanna solamente i principali ed
1092 2, 1| uomini da questa colpa e condannate le donne sole; né meno nelle
1093 2, 2| Opra è degna di te, lavor condegno~A l’eterno esser tuo, l’
1094 2, 2| tortura confessò il tutto e fu condennato per giustizia.~La sventurata
1095 2, 2| hanno una gran forza però condizionata sopra di noi e spezialmente
1096 2, 2| comincia a farsi buona». Così condottele seco nell’orto, le lasciò
1097 2, 1| cuore si siano miseramente condotti alla morte, credete voi
1098 2, 2| di gelosia,~Veggendo Amor condotto alla terrena,~E prima alla
1099 2, 1| canal grande guardavano, conducendosi, a goder il fresco ed a
1100 2, 2| ma per vie sotterranee si conducono al mare».~«È vero - disse
1101 2, 2| l’avarizia ne fu dato~Di condur ad effetto il lor pensiero:~
1102 2, 1| non l’avevano veduta, la condussero in camera ed assisesi tutte
1103 2, 1| quali, percioché molto si confacevano insieme, avendo tra loro
1104 2, 2| vostra gramatica non si confarebbe con la loro, perché essi
1105 2, 2| intrinsecarsi, prima che gli conferisca il minimo de’ suoi secreti;
1106 2, 2| meglio che la carne e mi conferisce anco».~«Voi - rispose Corinna -
1107 2, 2| suoi mirabili componimenti conferma e così tanti altri pellegrini
1108 2, 1| ho detto e così replico e confermo».~«Quali son questi pericoli?»
1109 2, 1| ben essi ma non lo voglion confessar per invidia in parole, ancor
1110 2, 2| oggi; non è molto che voi confessaste che egli è geloso e perciò
1111 2, 1| medesmi, che bisogna che lo confessino».~«Che più - disse Corinna -
1112 2, 2| Allora - disse Elena - io confesso che la pittura è un’arte
1113 2, 2| fuggire, ma posto a tortura confessò il tutto e fu condennato
1114 2, 1| delicatissimi e frutti e confezioni da rifrescare la compagnia.
1115 2, 1| mai; ed a guisa di bestie, confinate tra le mura, essersi sottoposte,
1116 2, 2| passando per molte terre tra li confini, bagna fra gli altri il
1117 2, 2| felicissima vita». Il che essendo confirmato da tutte le donne, Corinna
1118 2, 1| quanto possono s’ingegnano di confonderci ed annichilarci. Perché,
1119 2, 1| moltitudine si perdono e si confondono ed è dificilissimo il saperli
1120 2, 2| Corinna - più tosto saria conforme e proporzionato alla nostra
1121 2, 2| se anco non ti contenti, confortati, che un sì fatto marito
1122 2, 1| riscalda e par che tutto si conforti, ma poi accostandosegli
1123 2, 1| disse Verginia - venite a confunder tutto il regno d’amore,
1124 2, 2| in guisa egli si perdè e confuse che non seppe, né potè formar
1125 2, 2| così smarito e pieno di confusione, che parevagli di sognare;
1126 2, 2| Non più fral legno or ti congiunge; or sei~Fondata in pietra,
1127 2, 1| quinta Cornelia giovene congiunta a marito; la sesta Corinna
1128 2, 2| trovarsi tale eccellente congiunzione in una sola persona, però
1129 1 | iura defendens amantissimae coniugi posuit.~Iddio per la sua
1130 1 | Piovano, che come giudicioso conobbe, che per questo potrebbe
1131 2, 2| questa terra bisognarebbe conoscerle tutte per nome e sarebbe
1132 2, 2| punto. Oh se gli uomini vi conoscessero quando andate per strada,
1133 1 | dimorata poi ed io, che conoscevo il valor suo fino a quell’
1134 2, 2| che voi altre ancora non conosciate essendo così notabile e
1135 2, 2| altre non pensate, ma non si conoscon tutti».~«Tacete, in vostra
1136 2, 2| La vitima a lui sol si consacrava,~E l’odorato incenso de’
1137 2, 2| Se sono trovati di buona conscienza e di onesta vita, così è
1138 2, 2| giudicio e siino di pura conscienzia per giudicar le parti con
1139 2, 1| ascoltar i lor saggi e fedeli consegli; la onde spesse volte avviene,
1140 2, 2| prencipe, tanti valorosi conseglieri, procuratori, savi, avogadori
1141 2, 1| assai nemici intorno, non consegue molta gloria in difenderla,
1142 2, 1| noi tenute invidiose e per conseguente inferiori a loro».~«Noi
1143 2, 1| esser anco l’onor che ne conseguimo, sì come quel capitano posto
1144 2, 1| conseguito o per non lo poter conseguire, viene a mancar insieme
1145 2, 1| altre donne e così di commun consenso elessero per loro Regina
1146 1 | Piovano ed esso Saraceni, consentì quasi subito, e concluse
1147 2, 1| flemmatica, ci rende per consequentia più quiete, più deboli,
1148 2, 1| simile ad esso padre e per consequenzia così malvagio di maniera,
1149 2, 1| operar cose maravigliose, conservandosi nella sua natural verginità;
1150 1 | Tanto era diligente nel conservare i suoi puerili scritti,
1151 2, 2| in ultimo s’affatichi per conservarlo; come quello che è ricchezze
1152 2, 2| quali si fanno preziose conserve con zuccaro; ma in somma
1153 2, 2| Signor ha voluto che si conservi come le biade, li vini e
1154 2, 2| debba giovar a tutti e non considerano queste condizioni; e certo
1155 2, 2| lascio, o pietose donne, considerar da per voi, in che termine
1156 2, 2| avessero qualche giudicio, considerarebbono che sì come l’aver un caro
1157 2, 1| rovinano, come ho detto, considerate quello che sono verso di
1158 2, 1| vero amore, che avemo già considerato, io consiglio ciascuna donna
1159 2, 1| consiglio di quel poeta, che ci consiglia a:~ ~Coglier i frutti non
1160 2, 2| far mine, contra mine, consigliar la causa con altri avocati
1161 2, 1| il marito, che ella avea consigliato a gir alla guerra, parendole
1162 2, 1| disse ridendo Cornelia - consiste solo nella onestà c’hanno
1163 2, 2| figliuolo Alciteo; in questo consisteva tutta la nostra vendetta
1164 2, 2| accrescono e tutte le creature si consolano. Se l’uomo ha pace co ’l
1165 2, 2| con la quale tu viverai consolata; perché studierò di trovar
1166 2, 2| con la qual viva e mora consolatamente e non porga occasione a
1167 2, 1| non può vivere con l’animo consolato e tranquillo. Di modo che
1168 2, 1| come un oracolo e per lor consolazion e gloria, che non le meritano
1169 2, 2| disse Cornelia - ne averiano consolazione, sì per gli avertimenti
1170 2, 1| come di cosa ordinaria e consueta. Anzi è così in estremo
1171 1 | concluso, non volendo che si consumasse, operò talmente, che lo
1172 2, 1| dell’allegrezza ed insieme è consumata ogni lor venustà e leggiadria,
1173 2, 1| che dovea spender meco, lo consumava egli a casa della scelerata
1174 2, 1| praticar con alcuna rozza contadina, con una plebea, o con la
1175 2, 2| non sanno leggere, quante contadine e femine plebee sono che
1176 1 | a fare in due luoghi in contado, cioè in Villa di Geminiana
1177 2, 2| virtù che saria lungo a contare».~«Ora che parlate d’oro
1178 2, 2| memoria, che di grazia la contasse loro. Ed ella così incominciò:~«
1179 2, 2| aver detto dell’astrologia contaste anco ad uno ad uno tutti
1180 2, 2| schiera,~Chi canta, chi contempla la sua dea,~Chi fior le
1181 1 | suoi più divoti, accioché contemplando la sua onnipotenza possi
1182 2, 2| tante erbe e per mantenire e contenir in sé tante materie».~«Così
1183 2, 2| che tu esci di casa e tu contentalo; potrai con questi mezi
1184 2, 1| che gli amanti dovriano contentarsi?».~«Che la donna - seguì
1185 2, 2| titolo però di sposa, s’era contentata d’introdurlo nella sua camera;
1186 2, 2| le guarirebbe quant’acqua contien l’oceano».~«Io mi dava ben
1187 1 | eravamo di villa e possessioni contigui) e dopo essendo stata al
1188 2, 2| contenuto dall’ampiezza del continente. Oltra che non trattando
1189 2, 2| tanto mi travagliava la continova spesa, quanto il continuo
1190 2, 1| ci disse Verginia, ma che continuasse però lungamente, senza mai
1191 2, 2| sapendo alcuna di queste cose, continuava tra tanto nell’amore che
1192 2, 1| volte la lunga molestia e le continue preghiere di persona che
1193 2, 1| con dieci anni di guerra continui? Che rispondete a questo?».~«
1194 1 | Arnaldo Piovano della chiesa e contrada di S. Leonardo, de le lettere
1195 2, 1| di buon cuore. Io non vi contradico in ciò; ma parlo su questo
1196 2, 2| ricchezze in pochi dì finisce,~O contradote, o spesa altra, ch’importa,~
1197 2, 2| natura, che qualche volta contrafà a se stessa e di tal forza
1198 2, 2| coltellini d’avorio, senza contrafarsi, è liquor divino, ottimo
1199 2, 2| ci sete stati sempre così contrari, che sempre avete cercato
1200 2, 2| consumano. Nell’aria le contrarietà cagionano tuoni e saette;
1201 2, 2| onore ricevuto ed in breve contrato seco una cara amicizia;
1202 2, 1| insieme, avendo tra loro contratto una cara e discreta amicizia,
1203 2, 2| Furono dalle vaghe donne date convenevoli lodi all’ascoltato sonetto,
1204 2, 2| quanto alla dimestichezza o convenienza che avemo tra noi e così
1205 2, 2| che amate hanno con voi convenienzia di punti di stelle nel nascimento.
1206 2, 2| benché vi concorrino tante convenienzie, di raro si trovano queste
1207 1 | accordando insieme, finalmente convennero di eleggere un fattore,
1208 2, 2| marito, medesimamente ti converrà star sempre in casa e vestir
1209 2, 2| che ’l color verde vi si converrebbe molto meglio, per arreccarci
1210 2, 1| tesoro, qual è la dolce conversazion ed amor sincero d’una cara
1211 2, 2| candida, in bianco pelo si converse e la graziosa faccia in
1212 2, 2| vita; perché ci amiamo e conversiamo insieme in pace, in carità
1213 2, 2| si levi la umidità e si converte in aria, dove si formano
1214 2, 2| più basso di tutti, anzi convertendosi co ’l tempo l’uno elemento
1215 2, 2| offender i buoni, ma per convertire i cattivi, se essi mi udissero;
1216 2, 1| quanto più facilmente si convertirebbe una semplice giovenetta,
1217 2, 2| questi uomini, che son quasi convertita alle tante ragioni di Leonora
1218 2, 2| fonti di tal qualità non si convertono in fiumi che si veggia,
1219 2, 2| lasciaste da lor finzioni convincere; e per dir a proposito di
1220 2, 1| Così nelle chiese, ne i conviti sempre alle donne si danno
1221 2, 2| chiesa, o su alcuna festa, o convitto tal persona così donna come
1222 2, 2| furono ne’ tempi antichi vere copie d’amici, quali misero la
1223 2, 2| populatissima e ricca, è copiosa di belle fabriche e di graziosi
1224 2, 1| che la lor sfacciatezza copra i lor diffetti; e la nostra
1225 2, 1| degneressimo mai d’esser così coprate per la nostra grandezza
1226 2, 2| grato~Se gli appresenta e copre il volto fiero,~E l’invita
1227 2, 1| nostro e molto ben sanno coprire la lor falsità e mala intenzione
1228 2, 2| Quelle ornate di perle e di coralli,~Ciprigna bella in mezo
1229 2, 2| sono le pietre virtuose. Il corallo rosso o bianco ha occolta
1230 2, 2| disse Leonora - che una sola corda o voce falsa pone in disordine
1231 2, 1| diedero a lor uomini per far corde a gli archi da potersi difendere.
1232 2, 2| sparesi aperitivi; anisi, coriandoli scacciano la ventosità;
1233 2, 2| tutti sono i corvi e le cornacchie annonziatori di molte cose
1234 2, 2| Regina - ma quei ricci, quei corni, che tanto danno che dire
1235 2, 2| destro corvo, o qual manca cornice,~Canti il mio fato, o qual
1236 2, 2| pesce detto montone perché è cornuto, il quale ascondendosi sotto
1237 2, 1| meritamente amate, oltre la corporal bellezza e leggiadria, fortezza
1238 2, 2| disposizion della forma apparente corporale, come quella che è la prima
1239 2, 1| adoprarlo, né affatticarsi in corregger la lor sensualità e così
1240 2, 2| Danubio ed il Reno, che correno per la Germania ed altre
1241 2, 2| pigliandoli li portino su correnti cavalli e si dilunghino
1242 2, 1| le donne lor debbino anzi correre dietro, o gettarsi giù dalle
1243 2, 2| presto saltando fuori a gara correvamo ad ucciderli, né si scopriva
1244 2, 2| Quei ch’avevano ’l desio corrispondente~Al desiato fin giungeano
1245 2, 2| offendiamo e poco le siamo corrispondenti in amore. Procede anco l’
1246 2, 2| danaro di borsa a i creduli e corrivi e per ciò è buono allargarsi
1247 2, 2| se volete».~«Piano a non corrocciarsi - disse ridendo Corinna -
1248 2, 2| ma gli armelini presto si corrompono nel stomaco, gli persichi
1249 2, 2| morti dalla putredine e corruzione; in somma è perfettissimo
1250 2, 1| una carozza tirata da dui corsieri, l’uno generoso, bello,
1251 2, 2| prima pensato alquanto, come cortese, così loro lo espose:~ ~
1252 2, 1| ella accettando tal carico cortesemente, disse loro:~«Per esser
1253 2, 1| tremanti,~Ultima speme de’ cortesi amanti».~ ~«Or - seguì la
1254 2, 1| egli a casa della scelerata cortigiana».~«Doveva ella forse fargli
1255 2, 2| fatti; ma sopra tutti sono i corvi e le cornacchie annonziatori
1256 2, 2| parto, levata e posta alla coscia sinistra agiuta a partorire
1257 2, 2| oprano apunto questi padri coscritti, che non sia raro e maraviglioso
1258 2, 2| senza medico, né medicina e cosí spero far per l’avenire».~«
1259 2, 2| Qual ricamo di perle in or cosparte~O di fior copia in verde
1260 2, 1| che le donne fossero così costanti, che gli uomini stariano
1261 2, 1| che è detto circa la lor costanza; però lascio di contarvi
1262 2, 2| inavedutamente si traffisce il costato, della qual ferita se ne
1263 2, 2| parria buono andar così costeggiando per mare d’intorno le nostre
1264 2, 2| per ciò operar le celesti costellazioni, come voi dite Verginia,
1265 2, 2| ed io l’ho provato a mio costo, che nel tempo che io feci
1266 | costoro
1267 2, 1| di amarlo e bramarlo, è costretta a pigliarlo a tedio e a
1268 2, 2| suoi ciotti o granelli sono costrettivi. I fichi ancor essi leniscono,
1269 2, 2| le città per la pace se costruggono, i regni si accrescono e
1270 2, 2| mondo e non voler per ogni cosuccia e bagatella inimicarsi con
1271 1 | per lo più senza nome. In cotal guisa si è rimasta lei,
1272 1 | effetti quello, che qui giù cotando fedelmente ha creduto, ed
1273 2, 2| Cornelia - che s’usano il verno cotte con gli uccelli, mi vanno
1274 2, 1| impresa ed una materia da coturni e non da socchi; rispetto
1275 2, 2| il lor nido el uova e le covano e poi nati gli allevano
1276 2, 1| falsi, bestemmie, giuochi, crapula e tali vizi che commettono
1277 2, 2| tanti animali che vi si creano e notriscono, è una maraviglia
1278 2, 2| grazia e natural bellezza~Può crear ne’ lor petti altro, che
1279 2, 1| maggior sua nobiltà, volse Dio crearla nel Paradiso terrestre;
1280 2, 1| persona che s’ami e se le creda, sono bastanti a mover un
1281 1 | qual parola la fanciulla (credendo forse che avesse ciò egli
1282 1 | bene, che era fuori d’ogni credenza da cadauna di quelle Reverende
1283 2, 1| e v’udisse così parlare, crederebbe che aveste avuto cento mariti».
1284 2, 1| alcuno tenerne conto, né crederli, per non li poner amore,
1285 2, 1| mio, che le persone non credessero, che non fosse vestita da
1286 2, 2| ha detto Leonora il vero, credeteglilo pure, che ancor io ne conosco
1287 2, 2| rende la persona invisibile, credetelo voi?».~«Lasciamo le favole -
1288 2, 1| gentile e delicata natura, che crediamo facilmente e per esser poi
1289 2, 1| hanno contra di noi. E non crediate che contra il nostro sesso
1290 2, 2| levar il danaro di borsa a i creduli e corrivi e per ciò è buono
1291 2, 2| Corinna - ch’io non ho mai creduti questi miracoli, né meno
1292 2, 2| altre città d’Italia, come Cremona, Piacenza, Casal e molte
1293 2, 2| borgo nacque,~Questa Mantoa creò, nutre or Ferrara,~Degno
1294 2, 2| che lo rodono inanzi che cresca; la tempesta poi, quando
1295 2, 2| in esso, né perciò esso cresce, perché in un medesimo tempo
1296 2, 2| gagliardo,~Né mai scemava, anzi crescea l’ardore,~Era poi mercè
1297 2, 2| alterando il mare con sue crescenzie e discrescenzie, or empiendolo
1298 2, 2| secondo il suo calar e crescer, che fa dal moto della luna,
1299 2, 2| naturale ed ordinario col suo crescere e scemare, pienezza, renovazion
1300 2, 1| Anzi è così in estremo cresciuta la malvagità de gli uomini,
1301 2, 2| agguaglia il crin lucido e crespo.~ ~Furono dalle vaghe donne
1302 2, 2| occhi lucenti,~Oro e ’l crine e tra perle e rose ardenti~
1303 2, 2| Rive de i chiari e liquidi cristalli,~Al cantar delle Naiade
1304 2, 1| per sopportarli con carità cristiana, poiché ci sono dati per
1305 2, 1| portò l’acqua al tempio nel crivello. E Claudia, pur vestale,
1306 2, 2| forza viene a scuoter e crollar così forte la terra».~«Egli
1307 2, 1| Trovatemi ne gli Annali e Croniche antiche uomo alcuno per
1308 2, 1| morte. E di questi tali così cruciosi e insopportabili ne sono
1309 2, 2| si dimostra incontra noi crudelissima fiera». Ma Elena per interromperla:~«
1310 2, 1| che meritava esser ucciso crudelissimamente qualunque marito avesse
1311 2, 1| traditori alla pantera, animal crudelissimo, la qual avendo gran fame,
1312 2, 2| cotti, molto stomacali, ma crudi vogliono il vino dopo».~«
1313 2, 1| avanzato altro in loro che crusca o semola, che si dice. Oltra
1314 2, 2| questa sola è asceso al culmine di tanta gloria, com’egli
1315 2, 2| mortal gli rende,~Il nostro culto va di mal in peggio,~La
1316 2, 2| loro, che saria lungo a cuntare».~«Mi fate ridere - disse
1317 2, 1| e per lungo spazio, o si cuoce, o s’intinge, o ’l fumo
1318 2, 2| come si dice, o con la cuogola, o a nassa, o in che guisa
1319 2, 2| corno, non dette spazio alla cupida bocca di tor l’ultima licenza
1320 2, 2| elle soggette, che non si curano o non comportano che si
1321 2, 2| dinari da tale che non si curi pagarlo ed egli si tace,
1322 2, 1| marito, che era uno de gli Curiazi statoli da i fratelli ucciso,
1323 2, 2| poco ne intendo e manco mi curo d’intender e quel poco ch’
1324 2, 1| lasciò ’l marito, né si curò de i figliuoli, ma solo
1325 1 | sorella sempre amandola e custodendola, mi posso chiamar compartecipe
1326 2, 2| campagna, come per saper custodire qualonque città, che sotto
1327 2, 2| CCCXIX, 1; CCLXIII, 1-2; CV, 11; CCCIV, 14; CCLXIII,
1328 2, 2| 5; Rime, XC, 14; CCX, 5; CXLVIII, 1; CCCXIX, 1; CCLXIII,
1329 | D
1330 | dagli
1331 1 | potrebbe esso forsi deviarsi dalli studii, onde gli ne sarebbe
1332 2, 1| creato nel mondo nei campi Damasceni, dove la donna per maggior
1333 2, 2| è fresco con la sua vua damaschina per entro».~«Mangiatevelo
1334 2, 2| diceste - disse Lucrezia - e damme e caprioli sono elle più
1335 2, 2| lapidario cercano di levar il danaro di borsa a i creduli e corrivi
1336 1 | di riscuotere l’entrate, dandogli onesto salario, e i fanciulli
1337 2, 2| son tali indiscreti che, dandosi indegno nome di amici verso
1338 2, 1| delli fallacissimi uomini, dandovi tutta alle virtù che vi
1339 2, 2| onde le fu risposto.~ ~Dannate siam disse, in perpetuo
1340 2, 2| buon cuore non cercate di danneggiarci nell’onore, nella vita e
1341 2, 1| grazia, perché poco può danneggiarvi ed egli nulla acquistare».~«
1342 1 | ciascuno, ma spezialmente dannosa a’ poveri figliuolini, che
1343 2, 2| fiume freddissimo e ’l Danubio ed il Reno, che correno
1344 2, 1| da gli altri attribuito a dapocaggine ed è tenuto uno scioccone,
1345 2, 2| aggiunse la figlia.~«Non gli darai occasione di esservi - disse
1346 2, 1| una cantepola che volete darci ad intendere».~«E pur -
1347 2, 2| volar veloci, e pronti~I dardi suoi vedevansi non meno,~
1348 2, 2| l giudice dovesse egli dare - disse Cornelia - non so
1349 2, 2| come giustissimi giudici, darete la sentenza in favor nostro.
1350 2, 2| venticinque e più cuori da darne a tutte uno per una, o che
1351 2, 2| sopportato per notrirvi, per darvi creanza, per guardarvi da
1352 2, 2| buona ed amorevol compagnia; dateci buon essempio; che se ci
1353 2, 2| perché sempre ci accusano. Il dativo, perché tallor anco ci percuoteno,
1354 2, 2| nascono, udì ed intese tutto e datogli il vaso, che ad Alciteo
1355 2, 2| conosce che quello è il pasto datole dalla natura. All’incontro
1356 2, 1| Romani al lor tempo non davano carico alcuno ad uomo che
1357 2, 1| io più, che più prezzar debb’io,~O ’l natal, o le nozze,
1358 2, 1| quali intendete voi, che si debbano chiamar vecchi? E in fin
1359 2, 2| l’avenir non spero che mi debbi giovar punto con loro».~«
1360 2, 2| strali esser crede~Spera, che debbian far l’usato effetto.~Incurva
1361 2, 1| degni, che le donne lor debbino anzi correre dietro, o gettarsi
1362 2, 2| sostanza per gli infermi o debili, dissolvendosi nei cibi
1363 2, 2| ogni diserta lingua l’è debitrice di eccelsamente con immortale
1364 2, 2| utilissimi, massime per debolezza di stomaco e di membra e
1365 2, 2| Aristotele.~Boccaccio Giovanni (Decameron, V, 1; V, 9).~Cicerone.~
1366 2, 1| cercò inanzi di uccider il decemviro Claudio o se medesimo più
1367 2, 2| però senza altro comento, dechiarandosi per la narrazion la cosa,
1368 2, 1| ci avete compiaciuto in dechiarirci sì fatti enimmi e non posso
1369 2, 2| di scolopendria; la sua decozion al dolor de i denti con
1370 2, 2| gusto che queste vostre decozioni e medicine».~«Le verze -
1371 2, 2| avendo per legge divina, per decreto umano, per obligo di natura
1372 2, 1| Ortensia, di Sulpizia, che dedicò ’l Tempio alla castità,
1373 1 | super aquis publice iura defendens amantissimae coniugi posuit.~
1374 2, 1| L’altra, che l’uno per defenderla, che fu l’amante e l’altro
1375 2, 1| accompagnata con un uomo solo, vol defenderli tutti e a prima giunta salta
1376 2, 1| dimanda consiglio, come si deggia in tanta dubbiezza risolvere,
1377 2, 2| per una cagion, per mille deggio~Vendicarmi di lui, che sì
1378 2, 2| benemeriti soldati e cittadini».~«Degnamente certo - disse Lucrezia -
1379 2, 1| avanzamo così in ogni conto, ci degnamo di accompagnarci con soggetti
1380 2, 2| avea offesi,~Né pur mirar degnava i suoi maggiori;~Trafitto
1381 2, 1| pagherebbe la spesa, né mi degnerei di leggerle, ma questa lor
1382 2, 1| venuta ad abitar di nuovo, deliberarono tutte di andar quanto prima
1383 2, 2| disse Corinna - in genere deliberativo, persuadendo gli uomini,
1384 2, 1| parere, ma li tuoi zii hanno deliberato che io ti mariti per la
1385 2, 2| gelosia che ne prese, che deliberò tra sé medesima non lasciar
1386 2, 2| gran foggie nove».~«A noi delicate di core non si disconviene -
1387 2, 2| non si mangiano, anzi sono delicatissime e migliori d’acque dolci;
1388 2, 2| che fu mangiato e fu anco delicatissimo al gusto e pur anch’egli
1389 2, 2| ciò la divina clemenza) i delinquenti, oltra che sempre proveggiono
1390 2, 1| nelle forze per qualche gran delitto, suole ordinariamente investigar
1391 2, 1| parve loro vaghissimo e delizioso; percioché lì erano per
1392 2, 2| orazione publicamente in genere demostrativo, lodandogli e facendoli
1393 2, 1| sia, cerchi di comprar con denari la grazia d’una gentildonna,
1394 2, 1| con Venezia. Qui corre il denaro più che in altro luogo ed
1395 2, 1| appalesarlo, quasi da ciò dependa ogni sua gloria e felicità;
1396 2, 2| me di questo mio seggio deponga?~ ~Poi ch’ebbe dato loco
1397 2, 1| qualche tempo, elle non depongano la loro durezza con gli
1398 2, 1| pensano, che l’abbino già deposta col cuore, ma che per buon
1399 2, 2| ordine a una certa ora che deputarono, si nascose Lioncorno in
1400 1 | NOMINATA MODERATA FONTE~DESCRITTA DA GIO. NICOLO DOGLIONI~
1401 2, 2| gran maraviglia, in cui descrive l’eccellenze del corpo e
1402 2, 1| non si può imaginar, né descrivere. E cara e stimata Venezia
1403 2, 2| come una propria e polita descrizione della bellezza o esteriore
1404 2, 2| di tucia che molto vale a deseccar e saldar e spezialmente
1405 2, 2| quando egli crede felice la desiata sposa fruire, sentesi all’
1406 2, 2| desio corrispondente~Al desiato fin giungeano tosto:~Ma
1407 2, 1| detto Cornelia, ma perché ci desiderano ed in questo caso l’amor
1408 2, 1| a pigliarlo a tedio e a desiderar che egli vada spesso fuori
1409 2, 1| di beneficio che si possa desiderare, perché teme sua divina
1410 2, 2| venuto questo tempo così desiderato, il padre si fé un giorno
1411 1 | impossibile mi disse che desiderava il Signor Scipio, che si
1412 2, 1| avemo inteso questo che desideravamo, che vogliamo noi fare,
1413 2, 2| verso gli amici, quali che desideriamo che essi siino verso di
1414 2, 2| maggior importanza; e benché desiderino di seguir l’uso delle altre
1415 2, 1| poiché ella a buon fine desiderosa d’intender la scienza del
1416 2, 1| scendere nel bel giardino, desiderose di goderlo un pezzo; e così
1417 1 | discorso ben spesso soleva designare quello a punto, che poi
1418 2, 2| ella a provedere che ’l desinare fusse per tempo in ordine
1419 2, 2| rivolgendo il vostro alto desire~A miglior opre ed a più
1420 2, 1| de tali, che mai voglion desister dall’impresa con vana speranza,
1421 2, 2| Cornelia - ogni cosa va in desolazione; per la disunion de gli
1422 2, 2| Adriana con la figliuola destatasi e così l’altre donne nelle
1423 2, 2| provato amore;~O mio fiero destin, malvagio e rio,~Perché
1424 2, 2| montarono in gondola ed alla destinata casa di Leonora, quasi in
1425 2, 2| male pratiche, ricordarli destramente il timor de Dio e l’onor
1426 2, 1| legge che per una donna fu destrutta Troia con dieci anni di
1427 2, 2| che non si occupino in desturbar le pratiche altrui”. Venere,
1428 2, 2| gran bontà nel regger e determinar le cose di esso, come anco
1429 2, 2| lasciò scritto che tali devemo esser verso gli amici, quali
1430 2, 2| o in lode di prencipi, devesi trattar con versi interi
1431 1 | questo potrebbe esso forsi deviarsi dalli studii, onde gli ne
1432 2, 1| tutti questi rispetti si devon le donne schivar d’amar
1433 2, 1| doni celesti; e dopo Dio è devotissima e obedientissima al suo
1434 2, 2| logica, alcun silogismo di dialetica, né alcun color di retorica;
1435 2, 1| non ci amino, se non, come dianzi ve dissi, per esser la lor
1436 2, 2| sangue del becco».~«Ed il diaspro - aggiunse la Regina - non
1437 2, 1| perché la Regina e tutte dicean credere che ella le avesse
1438 2, 1| nostro merito, come già dicemmo; il che molto ben essi conoscono
1439 2, 2| ve lo potrei credere, ma dicendomi che voi li conoscete, veggio
1440 2, 2| odoriferi, poco fa, parmi che dicesti i fiori del rosmarino esser
1441 2, 1| figure, di grazia le la dichiarasse col significato di brevi
1442 2, 2| che è cosa tanto facile da dichiarire; che se ’l tempo ci avesse
1443 2, 2| ornamento feminile; e benché dichino gli uomini che tanti strisci
1444 2, 2| ella il suo corso in giorni diecinove e ore 12».~«In vero - disse
1445 2, 1| ornamenti feminili e le dierono al publico, per il che ne
1446 2, 2| almanco per amico, che si difenda da gli altri, che stando
1447 2, 1| madonne si piglino impresa di difender una causa nella qual sentono
1448 2, 2| mettiamo ci mancarà l’animo per difenderci, forza per sostentarci e
1449 2, 1| obligata e su i principi difendersi e ripararsi gagliardamente
1450 2, 2| sotto il suo regimento si difendesse. L’artigliarie e li archibugi
1451 2, 2| suo lume dal sole, è però diferentissima di proprietà e virtù per
1452 2, 2| chi amano, che è ’l solo difetto che hanno le donne, non
1453 2, 2| corpi sono varie e l’età differenti, così hanno essi da variar,
1454 2, 1| umano. Questa città però è differentissima da tutte le altre ed è nuova
1455 2, 1| sfacciatezza copra i lor diffetti; e la nostra modestia accresca
1456 2, 2| restringer il ventre ed alla difficoltà dell’orina; il sorgo è astrettivo».~«
1457 2, 2| in altro loco, più non si diffonde,~Ma spiega l’ali al ciel
1458 2, 2| altri auttori ne trattano diffusamente; benché anco da altri autori
1459 2, 2| nostri che ne ragionino diffussamente».~«Nominatene alcuno di
1460 2, 1| non alla dignità, ma alla dificultà, che mi par impossibile,
1461 2, 2| Sabei;~Ed era ancor per dilatar più il regno,~S’alla gelosa
1462 2, 1| rallegravano il cuore che dilettassero la vista di chi gli odorava.
1463 2, 2| libri e tra l’altre avendosi dilettato di questa, oltra la principal
1464 2, 2| fior di primavera.~ ~Si dilettavano molto le vaghe donne di
1465 2, 1| leggiadro, trovava nuova e dilettevol maniera d’intratenirsi alla
1466 2, 2| molto nocivo e, benché sia dilettevole al gusto, è di leggerissimo
1467 2, 1| e le utili piante fra le dilettevoli poste, con grazioso intervallo,
1468 2, 2| voi ancora? Deh figliuoli dilettissimi e voi, perché causa non
1469 2, 2| proveggiono il ben publico diligentemente ed hanno continua cura sì
1470 2, 2| i quali hanno tutti cura diligentissima e particolare de suoi sudditi
1471 2, 1| in essa si partono; l’è diligentissimo tributario e somministratore
1472 2, 2| su correnti cavalli e si dilunghino con gran avantaggio, tuttavia
1473 2, 2| facessero per altri ciò che dimandano altrui. Altri non riconoscon
1474 2, 1| disse - Verginia mia, le dimandante di cosa che ciascuno da
1475 2, 2| dottori che ti hanno da dimandare. Comincia ora a dir le tue
1476 2, 1| di mirarla e Verginia le dimandava, che era stato tanto tempo
1477 2, 2| saper ben rispondere alle dimande e questioni, che gli sariano
1478 2, 2| secondo Cicerone è che noi dimandiamo a gli amici le cose oneste
1479 2, 1| rimettiate questa risoluzione a dimani e così ordino e metto in
1480 2, 1| comando, che veniate tutte dimattina a desinar meco che averemo
1481 2, 2| facciamo di rimetterci e dimenticarci tutte l’offese passate e
1482 2, 1| occorrono e rimangon sepolte e dimenticate nell’oblivione dal tempo.
1483 2, 1| la sesta Corinna giovene dimmessa e la settima Elena; ma costei,
1484 1 | Bologna, ed ivi tanto lo fece dimorare, che con maraviglia di ciascuno
1485 1 | in casa mia, e così vi è dimorata poi ed io, che conoscevo
1486 1 | del Saraceni ed ivi seco dimorò in compagnia d’una figliuola,
1487 2, 1| i veri e finti amici:~ ~Dimostran tutti una medesma fede.~ ~
1488 2, 2| oziosa, che non s’adopri per dimostrarsi dov’ella regna verso cui
1489 2, 1| così in effetto, benché lo dimostrassero in apparenza. E apunto questi
1490 2, 2| cantavano e da quelli che levati dimostravano volar tirati dalla picciol
1491 2, 1| almeno dovria esser».~«Questa dimostrazion di servitù e d’amor - repigliò
1492 2, 1| queste umili ed amorevoli dimostrazioni, lo riamassi altretanto».~«
1493 2, 2| per caso uno doverà aver dinari da tale che non si curi
1494 1 | intelligenza e virtù, che la dinotava esser tra suoi più cari,
1495 2, 1| licenzia l’una dall’altra, si dipartirono tutte da Leonora, con disegno
1496 2, 1| da lei e non ella da lui dipenda; e sì come quando il capo
1497 2, 2| ma i fiumi ben dal mare dipendano e poi ritornano in esso,
1498 2, 1| l’uomo come suo annesso e dipendente, lo compatisce e così del
1499 2, 2| come quel va con lo stile dipingendo e variando disegni e colori,
1500 2, 2| Chi sopra l’elmo, o nel dipinto scudo~Disegna Amor se l’
1501 2, 2| nell’orto, le lasciò gir diportandosi quanto lor piacque ed ella
1502 2, 1| prima, per poco tempo a diportare tra l’ombre e frescura di
1503 2, 2| si fa in fiumicelli per diporto?» disse Leonora.~«O questo
1504 2, 1| questi ragionamenti, quanto direbbon mal di noi a mille doppi,
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