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Parte, Giornata
1505 2, 1| avidità e per gola, udendo dirle ch’era saporito, lo mangiò,
1506 2, 2| lo pianse per lungo tempo dirotissimamente, considerando per lui aver
1507 2, 2| lo ricordassi, vorrei pur dirvelo».~«Oh sì di grazia - disse
1508 2, 2| odio che le porti, né per disamicizia che s’abbi seco, ma solo
1509 2, 1| necessità lo spinse e non disamor che le portasse; e in tal
1510 2, 1| esser la lor natura tanto disamorevole ed ingrata, che poco vi
1511 2, 2| grazia, è colpa della vostra disavventura e non di loro».~«Oh tacete
1512 2, 1| così presesi per mano e discese le scale, vi s’avviarono
1513 2, 1| tempo allevate sotto tal disciplina, quanto son riuscite valorose
1514 2, 2| nati in un medesmo giorno, disciplinati da uno istesso maestro e
1515 2, 2| Alciteo con Lioncorno al disco, gli viene gettata la palla
1516 2, 2| le fanno parer sgarbate e disconcie fuor di modo. Perché in
1517 2, 2| delicate di core non si disconviene - rispose Corinna - accompagnar
1518 2, 2| con essi sotto l’ali al discoperto. De gli altri polli domestici,
1519 2, 2| diedero buone parole, oggi discordano dal passato e vi si mostrano
1520 2, 2| se tanti animi falsi e discordanti de gli uomini non si confanno
1521 2, 2| accordarsi con noi, perché dalla discordanza che hanno con le donne udite
1522 2, 1| E perché tutte le donne discordavano di parere tra loro, e chi
1523 2, 2| più de gli uomini? Se di discorde il simile? Se di cosa che
1524 2, 2| come si causano queste discordie? Dite a questo proposito
1525 2, 2| caso nostro, di grazia, il discorrer sopra cose tali? Siamo noi
1526 2, 2| convenga aver degna materia da discorrere».~«Così è - disse Corinna -
1527 2, 2| che risolvino di farla, discorrono con quei lor bei giudici
1528 2, 2| usi in un’aria, viver così discosti, oltre le altre incommodità
1529 2, 2| mare con sue crescenzie e discrescenzie, or empiendolo nel mezo,
1530 2, 1| per veder lei, che era una discretissima giovene e (benché vedova,
1531 2, 2| o sia buono, virtuoso e discreto, o almeno mostri di esser
1532 2, 2| elmo, o nel dipinto scudo~Disegna Amor se l’ha benigno, o
1533 1 | davanti, soleva ricamare e disegnare qual cosa meglio le fusse
1534 2, 2| lo trovarò tale quale ho disegnato; il che dalle sue pratiche (
1535 2, 1| lor morte, veggendosi così diseredate, a bestemmiar le anime loro;
1536 2, 2| piedi, per gran vergogna disfa la sua ruota e si pone a
1537 2, 1| amore, trovandosi in fine disinganati della loro sciocchezza,
1538 2, 2| ch’egli non sente,~Gli la dislaccia e leva pianamente.~ ~La
1539 2, 1| industria insieme co ’l disleale amante. Però l’accorta donna
1540 2, 1| ma dopo che Adam le ebbe disobedito, di modo che per Eva non
1541 2, 2| Leonora - quanto siamo noi disobligate a gli uomini e questo perché
1542 2, 1| sforzi, ladronezzi ed altre disolute operazioni tutte procedenti
1543 2, 2| mercurio, che ha virtù de disolver ed incider; il litarghirio,
1544 2, 1| arroganza, la incontinenza e la disonestà; di modo che, se non perdonano
1545 2, 2| vece di onorar gli amici disonorano l’amicizia e le sue sante
1546 2, 1| che mentre hanno creduto disonorarci con poner questa usanza
1547 2, 2| bestemmiarli, maledirli e disonorarli contra di nostro genio,
1548 2, 1| prima essi di non far cose disonorate e poi castigarebbon gli
1549 2, 1| marito, subito egli ne riceve disonore vergogna solennissima, quasi
1550 2, 2| parlando delle femine) nel dispensarci tante sorte di latticini
1551 2, 2| amico. Il magno Alessandro dispensava gli acquistati tesori in
1552 2, 2| Che del crudel Ciclope si dispera.~V’era Mopso e Tirennia
1553 2, 2| dicono il vero».~«Voi mi fate disperare - disse Leonora a Lucrezia -
1554 2, 2| medici sono stati tenuti disperatissimi, così in casa nostra, come
1555 2, 2| mala vita, le ponete in disperazione di far il peggio che fanno.
1556 2, 2| qualche cosa io». Di queste disperazioni di Leonora ridevano tanto
1557 2, 2| tediar il giudice».~«Oh mi dispiaccion pur anco a me - disse Lucrezia -
1558 2, 1| compagnia, ma una cosa sola mi dispiace, che egli non vole che io
1559 2, 2| fanno qualche oltraggio e dispiacer notabile».~«A punto egli
1560 2, 2| mai mi averà fatto alcun dispiacere ed avrà seco mille belle
1561 2, 2| la maggior di tutte per disponerle prima e poi per mantenerle
1562 2, 1| della madre di Coriolano in disponerlo a lasciar il mal animo verso
1563 2, 1| onde mirarli, non che si disponga d’amarli».~«E questo è apunto
1564 2, 1| tuttavia per ubidire, mi dispongo di entrare in questo mare
1565 2, 2| Seneca che le prosperità dispongono gli amici, ma le avversità
1566 1 | non ebbe molta fatica in disporlo; percioché, considerando
1567 2, 2| penserò sopra, e forse che mi disporrò ad accettare il vostro consiglio
1568 2, 2| è materia nobile e molto dispositiva per aguzzar l’intelletto
1569 2, 2| generano le quattro sostanze o disposizioni principali, contraria l’
1570 2, 2| se non biasimo, vergogna, dispreggio e mille mali, che siamo
1571 2, 1| secondo che essi dicono, disprezzando ogni nostra ragione ed avvertimento,
1572 2, 1| trovando la gioia nel fango la disprezzò, poiché non era cosa per
1573 2, 2| miglior verso che seppe e disputando e filostocando assai suoi
1574 2, 2| pentole e bocali, tu pur disputavi e rispondevi che mi parevi
1575 2, 2| rosa e l’or godere.~Allor diss’io, qual più sprezzato core~
1576 1 | maraviglia di ciascuno) che dissegnava e ritrava dal naturale con
1577 2, 2| cortesia che sempre era usata, dissele la Regina:~«Che vi par Leonora,
1578 2, 2| sopportare qualche cosetta, dissimulando l’imprudenzia altrui, commiserando
1579 2, 2| troppo da voi conosciuti, ma dissimulati e l’obligo che ci avete,
1580 2, 1| Così i saggi ammonimenti o dissimulazioni o ripulse oneste delle donne
1581 2, 1| maschi, che venuti in età lor dissipino la robba e stiano su la
1582 2, 2| per gli infermi o debili, dissolvendosi nei cibi con l’oro, il qual
1583 2, 1| questi due sessi tanto gran distanza di perfezione, ci è vergogna
1584 2, 2| è la virtù in più forme distinta, è non solo infinita, ma
1585 2, 1| arboscelli con forme varie distinti, altri in piramide, altri
1586 2, 1| E il tutto era così bene distinto e così divinamente lavorato
1587 2, 2| che non sanno far queste distinzioni di proceder, poiché non
1588 2, 1| suoi) e a tutto suo poter distorla, allontanarla, minacciarla
1589 2, 2| e non hanno, o non ponno distorsene, perché ben sapete il proverbio
1590 2, 1| fusse il buon che ne lo distrae e ritira al dritto e buon
1591 2, 1| essi governar la casa e distrugger a lor modo la facoltà, gli
1592 2, 1| al merito nostro, cercano distruggerci, non altramenti che si faccia
1593 2, 1| la lor onestà e per ciò distruggon gli uomini, levandogli la
1594 2, 1| ingannano, si rubbano, si distruggono e si cercano d’abbassar
1595 2, 1| picciola farfalla accesa e distrutta e il breve esponeva questa
1596 2, 2| mezo della Lombardia e dopo distrutto da Beloveso Francese, poscia
1597 2, 1| spese, tante morti e tanta distruzion, per sì lungo tempo; poiché
1598 2, 2| moltiplicare, non avendo chi gli disturbi o impedisca i luoghi loro,
1599 2, 2| avocati ed ecco qui maggior disturbo e disordine perché ben spesso
1600 2, 2| va in desolazione; per la disunion de gli uomini, le guerre
1601 2, 2| Per aspra, incolta e disusata via~Con gran dolor la dea
1602 2, 2| corti di palazzo e tali disviamenti? Or non fanno tutti gli
1603 2, 2| gli trasse la tazza dalle dita e gittò a terra e ruppe
1604 2, 2| Quel - rispose Cornelia - ditelo vi prego». Corinna allora
1605 2, 2| questo sonetto, che voi dite? Diteloci di grazia».~«Io non lo so»
1606 2, 2| anco che l’erba egizia, ditta epente, lieva ogni maninconia.
1607 2, 1| che sono nel fatto, come ditte?».~«Io ho letto - disse
1608 2, 1| uomo, far che ’l cattivo divenga buono ed il buono migliore;
1609 2, 2| debito, che si emendino e divenghino buoni».~«Così ragionando -
1610 2, 1| ingordi del loro onore, elle divengono ingorde della lor facoltà
1611 1 | assiduità di lei) che dovessero divenire stupore nel mondo; quando
1612 2, 2| doveano cinger l’amato collo, divenner gambe e in subito le man
1613 2, 2| Saria più miracolo che diventassero essi migliori - disse Cornelia -
1614 2, 1| da bene, perché li sono diventate simili) vi so dir che sta
1615 2, 1| tutti gli uomini sariano divenuti pazzi, essi senza dir cos’
1616 2, 2| ignudo e cieco.~ ~Ma poi ch’è divenuto sì arrogante~Che voi discaccia
1617 2, 2| troppo il suo stile~In breve diverrà povero e vile.~ ~Come che
1618 2, 1| il loro meglio e così voi diverreste a doppio gloriosa e fareste
1619 2, 2| fiume tanto celebrato che divide quella bella città, nella
1620 2, 1| pazienzia di sopportarli, si dividono da i tristi mariti, per
1621 2, 1| virtù, se va polito, se diviene accorto, e ben creato, e
1622 2, 2| mente.~Coppia gentil, del divin merto vostro~Quando pompa
1623 2, 1| così bene distinto e così divinamente lavorato che pareva più
1624 2, 2| facilmente esprimere i suoi divini ornamenti, né in prosa,
1625 2, 2| parlando) una seconda quasi divinità, un miracolo consueto, una
1626 2, 1| furiosamente gli opprime e divora tutti, pascendosi delle
1627 2, 2| un vero par di fide alme divote,~Che d’interno fervor possa
1628 1 | ed ammettere fra suoi più divoti, accioché contemplando la
1629 1 | Modestae a putheo feminae doctissimae, quae varios virtutis partus
1630 2, 2| vintiquattro ore e l’annuale in dodici mesi».~«La luna - disse
1631 Ind | Ciclope~Cicogna Pasquale (doge di Venezia)~Cimone [Ateniense]~
1632 2, 2| carne stessa con noi, ma mi doglio e lamento che essi così
1633 2, 1| Che non altronde il cor doglioso chiama,~Vien da begli occhi
1634 2, 2| gli nostri avocati, per doi delli migliori che avesse
1635 2, 2| alme, vinte~Da certe sue dolcezze amare e finte.~ ~A questo
1636 2, 2| bianca è la migliore; è dolcissima, ha gran virtù di mondificar
1637 2, 2| siamo donne. E voi mariti dolcissimi, deh non isprezzate le vostre
1638 2, 2| il padre tutto smarrito e dolente, rivoltatosigli: “Come,
1639 2, 2| tale, non può né deve alcun dolersi, se ben gli vien fatto contra».~«
1640 2, 2| lei privo tra se stesso si dolesse, che della propria miseria.
1641 2, 2| clarissimo signor Daniele Dolfino, dignissimo e felicissimo
1642 2, 1| vitto e vestito e se esse si dolgono, fanno voce che sono esse
1643 1 | ne rimase lei (ah fiero e doloroso caso) di repente soffocata
1644 2, 2| infortunio, o quanto si dolse, o quanto si ramaricò tra
1645 2, 2| offici contra di noi? Non ci domandano se ben non gli siamo obligate?
1646 2, 1| possiamo far un passo senza domandar loro licenzia; né diciamo
1647 2, 1| Menedemo ad un che gli domandava se ’l tor moglie era cosa
1648 2, 2| più contenti; essequite le domande nostre, levandoci l’occasion
1649 2, 1| miglior fatti. Che se si domano ed addomesticano gli animali
1650 2, 2| son del vero Amor le forze dome,~E sol riman d’Amor nel
1651 2, 1| trovarsi insieme in una domestica conversazione; e senza aver
1652 2, 1| di tale natura, dove non domina alcuna ferocità, per non
1653 2, 1| carico della casa non per dominarli, come molti dicono che facciamo,
1654 2, 1| imperio d’un’uomo, che la domini a sua voglia».~«O quante -
1655 2, 2| la sua dea,~Chi fior le dona e chi la chiama altera.~
1656 2, 1| inventor di allegrezze e donator di tutte le grazie».~«Vedesi
1657 2, 1| la cagion che ci fa loro donazion del cuore e schiave volontarie
1658 2, 1| religiosissima e ricognitrice dei doni celesti; e dopo Dio è devotissima
1659 2, 2| biondi ha non solamente del donnesco e del gentile, ma porge
1660 2, 2| sorella, la quale con le sue donzelle in feminil lavoro occupata,
1661 2, 1| direbbon mal di noi a mille doppi, poiché nel mal non patiscon
1662 2, 2| nelle terzane simplici, come doppie - rispose Corinna - perché
1663 2, 2| splendido suo tempio~Di dorici archi e di gemmati fregi,~
1664 2, 2| sicuro, mangia sicuro e dorme sicuro ed il tutto opera
1665 2, 2| par che gli caschino da dosso e gli bracciali, che gli
1666 2, 1| dote a i mariti e che essi dotassero le donne, se potria meglio
1667 1 | Di memoria era talmente dotata, ch’io la ho vista, già
1668 2, 1| superbi umili, gli ignoranti dotti, i timorosi magnanimi, gli
1669 2, 2| faccia molta stima d’un dottor in gramatica e pur non si
1670 1 | si acquistò la laurea del dottorato, e così se ne ritornò a
1671 | dov’
1672 2, 2| fiero impedimento), che doveano cinger l’amato collo, divenner
1673 2, 2| ragioni; che se per caso uno doverà aver dinari da tale che
1674 2, 2| aggiungeva nelle prosperità doverci esser gli amici advocati,
1675 2, 1| ben ciascuno farà il suo dovere e s’affatica per aver buon
1676 2, 1| vostro sublime intelletto dovereste scriver un volume in questa
1677 2, 2| avocati - disse la Regina - doveriano studiar di esser più brevi
1678 1 | ed assiduità di lei) che dovessero divenire stupore nel mondo;
1679 2, 2| Leonora – e certo se io mi dovessi mai servir di uomini in
1680 2, 2| questi rispetti; e come dovevano parer buono, come si legge,
1681 2, 1| gran malignità, che ove dovrebbon rallegrarsi del nascimento
1682 2, 1| di noi; e la quale anzi dovremmo noi avere sopra di loro;
1683 2, 2| ed un’anima con noi come dovreste esser? Né vi attribuite
1684 2, 2| disse allora Leonora - e che dovrian poi far gli uomini verso
1685 2, 1| susseguente mattina a dar la dovuta conchiusione all’interlasciata
1686 2, 2| postavi la sua polvere con draganti ed acqua d’orzo e contra
1687 2, 2| Ma che direte voi dei drago marino, il qual mordendo
1688 2, 1| antiche come moderne, onde drittamente può chiamarsi Metropoli
1689 2, 2| del suo valore si soleno drizzar statue, colonne e simili
1690 2, 1| come si deggia in tanta dubbiezza risolvere, con questi versi
1691 2, 1| piena di sangue, perché dubitò della vita di lui, si alterò
1692 2, 2| cangiato in quel glorioso corno ducale».~«O felice ricordazione -
1693 1 | arrivavano alli cinquecento e più ducati di entrata, ma non si accordando
1694 | dum
1695 2, 2| disse la Regina - fra duo veri amici non deve esser
1696 2, 2| non può sapere,~In van si duol, che manca il suo potere.~ ~
1697 2, 1| e sì come quando il capo duole tutto il corpo langue, così
1698 2, 2| consuma l’acque;~Teme e duolsene il mar, che si ramenta~Fetonte
1699 2, 2| rispose ella - non può durar il vizio contra la virtù;
1700 2, 2| perché giudicarono che più durasse la fattura di una pietra
1701 2, 2| non è dubbio che pochi vi durerebbono. E poi vi sono de i luoghi,
1702 2, 1| continua rompe al fin le durissime pietre».~«Questo saria ben
1703 1 | molto tempo ancor dopo le durò quella mestizia e dolore,
1704 2, 1| pur per aver figliuoli ed ebbine costei (accennando Verginia)
1705 2, 1| perfida e della natura de gli Ebrei, e non amano punto, anzi
1706 Ind | Aristippo~Aristobulo [sacerdote ebreo]~Arnaldo Ottavio (piovano)~
1707 2, 2| altro fiume anco, detto Ebro in Traccia, Tago in Ibernia,
1708 2, 2| fanciulle (come già dissi) gli eccederessimo in qual si voglia scienza
1709 2, 2| meraviglie in casi che da altri eccelenti medici sono stati tenuti
1710 2, 2| ma è poi di molto maggior eccellenza e dignità la bellezza dell’
1711 2, 2| lingua l’è debitrice di eccelsamente con immortale e gloriosa
1712 2, 2| pienezza, renovazion ed ecclissi, causa infiniti effetti
1713 | eccoti
1714 2, 2| di gemme e conche d’oro,~Eco PISANA rimbombò, e SANUTO.~ ~
1715 2, 1| gelsomino, labirinti di edera vivace e selvette di figurati
1716 1 | enixa, naturae partum dum ederet, puellae vitam, sibi vero
1717 Ind | moglie di Antonio Nani)~ ~Edipo~Elena~Enone (moglie di Paride)~
1718 2, 1| vi par delle figliuole di Edippo Re di Tebe, quanta fu la
1719 2, 2| Antonio Magini, che ha fatto l’Efemeride con infinita sua lode. Vi
1720 2, 2| sospiri penso io che sia più efficace di tutti; però disse un
1721 2, 2| liberali ed è di più nobile efficacia che la scoltura; percioché
1722 2, 1| moto proprio sono causa efficiente e cagion principale di svegliar
1723 2, 2| Rosso famoso per gli antichi Egizi che vi si sommersero ed
1724 2, 2| Dicesi anco che l’erba egizia, ditta epente, lieva ogni
1725 2, 2| e altier d’almi trionfi egregi;~Poiché nel ciel più non
1726 2, 2| ogn’altro fiume a le sue egregie sponde~Cedea di ricche palme
1727 2, 2| Orsato Giustiniano spirito egregio di poesia. Il clarissimo
1728 1 | io, che se le potessero eguagliare, non che anteporre. Circa
1729 2, 1| non succede però a tutti egual frutto, come dovrebbe d’
1730 2, 2| sua condizion non fusse eguale:~Ma per dar loco alla sua
1731 2, 2| siano di maggiori, come l’elefante, di più crudeli come la
1732 2, 2| signor Georgio Gradenico elegantissimo ingegno e singolar maestro
1733 2, 2| non parve loro di molta eleganza, tuttavia lo gustarono molto
1734 2, 2| a far che giovi, bisogna elegger (perché è una radice che
1735 1 | finalmente convennero di eleggere un fattore, che avesse il
1736 2, 2| stretto parente. Ma avendo da eleggerlo, bisogna avvertir di accostarsi
1737 2, 1| grazia - disse Corinna - eleggiamo tra noi una, che commandi
1738 2, 1| de i figliuoli, ma solo elesse il fratello? Dicendo che
1739 2, 1| così di commun consenso elessero per loro Regina Adriana,
1740 2, 2| Fabriche, imprese e forme elette e sole.~Ma questa tua quanto ’
1741 1 | esser tra suoi più cari, ed eletti, sì degni così nell’altro,
1742 2, 2| mirabil manto~S’egli era eletto spirto, od uom mortale,~
1743 2, 1| gentili, virtuose e di elevato ingegno, le quali, percioché
1744 2, 2| che poi allora faressimo l’elezione di quel che vi paresse il
1745 2, 2| Lucrezia -, che la pietra detta elitropio rende la persona invisibile,
1746 2, 2| intrinseco dei cori. O che eloquenti oratori sono gli occhi per
1747 2, 1| Tebana, che vinse Pindaro di eloquenzia? Di tante famose Romane,
1748 2, 2| Lincesto, che chi ne beve embriaca apunto come ’l vino».~«Così
1749 2, 2| Ma che dite poi di quel embriacar el pesce, il che si fa in
1750 2, 1| che potendo esser buoni ed emendar la lor natura come, volendo,
1751 2, 2| errore forsi che potriano emendarsi, perchè si deve considerare
1752 Ind | Panteo~Paride~Parisan [Emilio] (medico)~Patroclo~Peverara
1753 2, 1| l’altro fu pessimo e poco emmi incresciuto la lor morte
1754 2, 1| ne i tempi, o cose sacre, empi e scelerati gli giudicava».~«
1755 2, 2| parlar loro di siloppi, di empiastri e sì fatte pratiche, che
1756 2, 2| denti con aceto, il suo empiastro alli vermi, ma non è da
1757 2, 2| Che vi chiamano ingrate, empie e crudeli~Gli occhi, gli
1758 2, 2| crescenzie e discrescenzie, or empiendolo nel mezo, or nelle rive
1759 2, 2| del mar le rive e l’onde~S’empier di gioia e ’l grido alto
1760 2, 1| divenir le fanti Madonne, e si empiono di bastardi, e vogliono
1761 2, 2| di favori~Scese da l’alto Empireo, e frutti e fiori~Di valor,
1762 2, 2| bugolosa, acetosa, radicchio, endivia, lattuga, tutte quest’erbe
1763 2, 1| in dechiarirci sì fatti enimmi e non posso se non esser
1764 1 | sermone continuo feliciter enixa, naturae partum dum ederet,
1765 | entrambi
1766 2, 2| secondo gli astrologhi, entrando di mese in mese per ogni
1767 2, 1| ubidire, mi dispongo di entrare in questo mare vastissimo,
1768 2, 1| termine da verun lato; pure entratevene allegramente, che all’uscirne
1769 2, 2| innanellata pone.~ ~Il sonno entrò ne’ begli occhi amorosi,~
1770 2, 2| che l’erba egizia, ditta epente, lieva ogni maninconia.
1771 2, 2| fornito la narrazion e l’epilogo».~«Io ho un grand’animo -
1772 1 | ella sepolta, e si vede epitafio nel muro scolpito, che accennando
1773 2, 2| parole molto scelte e gli epiteti molto propri e che siano
1774 2, 2| nostro emisfero e con gli equinozi, la temperie del tempo e
1775 2, 1| costumi, evvi però una pace ed equità incredibile. Il che tutto
1776 2, 1| interlasciata tal compagnia ed erane col novello sposo andata
1777 2, 2| assai della proprietà dell’erbi avea costei nella memoria
1778 2, 2| chi l’astrologo e chi l’erbolato e chi ’l lapidario cercano
1779 2, 2| floride spiaggie e nell’erbose~Rive de i chiari e liquidi
1780 2, 1| le privano della propria eredità, non altramente, che se
1781 2, 2| d’uomo savio e nato per ereditar le ricchezze del cielo».~«
1782 2, 1| gran facultà che tu hai ereditata, la quale alcuno non ti
1783 2, 1| Leonora vedova giovene avea ereditato una bellissima casa con
1784 2, 1| o vaghezza, e sopra vi s’ergono poi le sontuose fabriche,
1785 2, 1| potriano rinovar mille eritoni e chimere senza alcun fondamento,
1786 1 | fedelmente ha creduto, ed eroicamente in versi predicato.~ ~
1787 2, 2| uscir del termine, per non errar nell’ordine, per non perder
1788 2, 1| castigavano per legge le donne che erravano, severissimamente, lasciando
1789 2, 1| quando si sa che alcuna donna erri; come riputando cosa insolita
1790 2, 1| grazia, che ancor noi ben erriamo la nostra parte sì e contra
1791 1 | delle buone lettere sotto l’erudizione de M. Pre Ottavio Arnaldo
1792 2, 2| aver mille lingue per poter esaltar i suoi leggiadri sembianti
1793 2, 1| e non veggiano l’ora che escano lor de piedi. Questi sono
1794 2, 2| farlo; se non vuole che tu esci di casa e tu contentalo;
1795 2, 2| fuggir per le vicine selve ed esclamando con calde lagrime all’ascoltante
1796 2, 2| virtù co ’l lor bel lume~Escon del mondo e ’l lascian cieco
1797 2, 2| ancor de gli arbori dell’Esperide, che facessero pomi d’oro».~«
1798 2, 2| ne sono vedute notabile esperienze. Medesimamente egli ancor
1799 2, 2| persona aveduta dovria inanzi esperimentar la persona con cui vuole
1800 2, 2| zaffiro - disse Cornelia - ho esperimentato esser molto giovevole alla
1801 2, 1| son riuscite valorose ed esperte, avendo appresso quel particolar
1802 2, 1| son fatta a spese de altri espertissima in tali maneggi. Credetemi
1803 2, 2| sia ben provista di uomini espertissimi da timone, da vele, da bossolo
1804 2, 2| percioché subito nati gli espone alla vista del sole e, stando
1805 2, 1| accesa e distrutta e il breve esponeva questa sentenzia:~ ~Vinta
1806 2, 2| grand’animo, dovendo così esporsi in publico alla censura
1807 2, 1| Leonora, che se sapesse la esposizion di quelle figure, di grazia
1808 1 | composizioni, io la sera espostoli il fatto, la mattina levando
1809 2, 2| la Regina - che la bella espression delle parole disposte con
1810 2, 2| di colori per più nobile espressione e perfezione dell’opera».~«
1811 2, 2| novella virtù spiega ed esprime;~Di spirto sì profondo,
1812 2, 2| giudicano, poi non si può esprimer con lingua umana la prudenza,
1813 2, 2| bastante umana lingua ad esprimerle».~«Io la conosco - rispose
1814 2, 1| modestia, e cortesia,~Virtù m’essalta, e castità m’adorna.~Quest’
1815 2, 2| valore, la cui vita fu molto essemplare, la morte molto pianta e
1816 2, 1| ne hanno le migliaia ed essendone essi la cagione, come ho
1817 | essendovi
1818 2, 1| da’ quali in tutto vanno essenti le donne ed in quel cambio
1819 2, 2| così ben toccarne i passi essenziali».~«Poco dico e poco vaglio -
1820 2, 1| avendo essi a dar leggi ed essequirle, avessero liberato le donne,
1821 | esserci
1822 2, 2| un tempo diletta a chi l’essercita e a chi l’ode e, trattata
1823 1 | come amico della virtù ad essercitarla a comporre ed insieme publicando
1824 2, 1| ingegno che vi dilettate ed essercitate nelle virtuose azioni e
1825 2, 2| così per guidare bene uno essercito in campagna, come per saper
1826 1 | vaghezza del sito a simili essercizi, ha poi fatto ella ed atteso
1827 | essergli
1828 2, 2| siam disse, in perpetuo essiglio,~L’empia superbia, all’adirata
1829 2, 1| accompagnarono ne i disagi, ne gli essili e fin alla morte lor furono
1830 2, 1| meglio soffrir il lungo essilio che il gran desiderio di
1831 1 | Scipio Costanzo pregato ad essortarla comporre alcuna cosa per
1832 2, 1| voce della madre di lei, l’essortava ad aprirli la porta».~«Questa
1833 2, 2| potendo poi ridirsi, la essorto ed amonisco a guardarsene
1834 2, 2| far levar lo spirito in estasi, come una propria e polita
1835 2, 2| descrizione della bellezza o esteriore o interiore di alcuna gentile
1836 2, 2| provincie e le famiglie s’esterminano, gli stati si mutano e i
1837 2, 2| via che, da estinguer ed esterminar Alciteo in dispregio di
1838 2, 2| non lasciar via che, da estinguer ed esterminar Alciteo in
1839 2, 2| la pittura sia un corpo estinto ed il verso sia l’anima
1840 2, 1| piaceri si gustano, i vizi si estirpano e vi fioriscono tutti i
1841 2, 1| sarebbe dunque qualche segno estravagante - disse Elena - o qualche
1842 2, 2| Regina disse:~«Queste sono estravaganzie e miracoli di questa crudel
1843 2, 2| che riducendo i corpi in estremità e mancamento di virtù, lor
1844 2, 2| maninconia cotti con radici d’esula e siena».~«Gli armelini
1845 2, 2| ottimo per gli occhi; anco l’eufragia è buona per gli occhi e
1846 2, 2| sua velocità; ed egli e l’Eufrate si dice nascer dal paradiso
1847 2, 2| che e per interne e per evidenti perfezioni ogni chiaro intelletto
1848 1 | Philippus de Georgiis Petri F. in Officio super aquis publice
1849 2, 2| laude e parmi che gli si fabricasse un’opera tra l’altre a suo
1850 2, 2| fatte lodi, ma che se gli fabricassero i volumi interi per le più
1851 2, 1| mezo di questo giardino fabricata, con sì rara e diligente
1852 2, 2| tempo de quei primi Romani fabricato prima da Brenno nel mezo
1853 2, 2| massarizie che di sua mano fabricava, tolse molti di quei vasi
1854 2, 1| via maggior carità, non facci co i propri figliuoli il
1855 2, 1| raccontarlo. Per ciascuna facciata e da’ canti di questa fontana
1856 2, 2| tali che ci giovino e non faccin torto alla medicina, bisogna
1857 2, 2| in virtù di sua potente face,~Che spesso il bello annoia,
1858 | facea
1859 2, 2| ragionar loro sopra una certa facenda d’importanza, si perdè di
1860 | facendole
1861 | facendoli
1862 | facessi
1863 | facevo
1864 2, 2| rari pregi,~Con maggior faciltà prese speranza,~Ch’alla
1865 2, 2| nelle gabbie, come cardelli, faganelli, montani e simili, ma sopra
1866 | fai
1867 2, 2| 9).~Cicerone.~Demetrio Falereo.~Doglioni Giovanni Nicolò.~
1868 2, 2| questa è una alchimia che non falla mai».~«Oh quanti si sono
1869 2, 2| ravolse a parlamento col fallace servo, senza avedersi del
1870 2, 1| verdi, e nei maturi,~Poiché fallacia d’uom non m’interrompe,~
1871 2, 1| rifiutando il comercio delli fallacissimi uomini, dandovi tutta alle
1872 2, 1| sempre l’uomo l’onora e falle riverenzia. Ne i casi d’
1873 2, 2| mai vostra beltade,~Né con false lusinghe e finti pianti~
1874 2, 1| essi sono come l’orologio falso, che segna ventidue ore,
1875 2, 2| giardini, ricca d’onoratissime fameglie e ripiena di cose belle
1876 2, 2| si avesse acquistato un familiare ed amico. Il magno Alessandro
1877 | fammi
1878 2, 2| come saprò:~ ~Leggiadra fanciulletta,~Il tuo cantar d’amore~Ci
1879 2, 1| andate sempre su certe fanciullezze; questi son passatempi de’
1880 1 | co ’l dar alla luce una fanciullina, che è la quarta figliuola
1881 2, 2| trattano da forestieri? Non fannosi proprio il nostro mobile?».~«
1882 2, 2| grazia, se si allevano e fansi le spese a gli animali brutti,
1883 2, 1| una plebea, o con la sua fante propria? Conoscendo che
1884 2, 1| molte volte fanno divenir le fanti Madonne, e si empiono di
1885 | faranno
1886 2, 2| rigoroso e terribile, come farei?» disse Verginia.~«E tu
1887 2, 2| i strali luminosi~Nella faretra ha visti al manco lato;~
1888 2, 1| mai circa i lor falli e si fariano i volumi tanto alti e stancherebbonsi
1889 2, 1| mangiato il fior della lor farina e non è avanzato altro in
1890 2, 1| spese in figliuoli e in fastidi e ha più bisogno di trovar
1891 2, 2| alcuna, ma voi siete troppo fastidiosa, che ad ogni passo la interrompete».~«
1892 2, 1| osservazioni de gli amanti; sono fastidiosi ed avari e non vi dico ciò,
1893 2, 1| sorte che ella ammutita e fastidita dalla furia e seccagine
1894 2, 2| come noi siamo vostre. Deh fateci buona ed amorevol compagnia;
1895 2, 2| peggiorando, non si trovan così fati soggetti».~«Come non - rispose
1896 2, 1| loro proprio è di andarsi a faticar fuor di casa e travagliarsi
1897 2, 2| ottenne~Con dolce, interna e faticosa guerra.~Ogni cosa creata
1898 2, 2| manca cornice,~Canti il mio fato, o qual Parca l’inaspe».~ ~«
1899 1 | Chioggia ed avendo le madri fattagli sentir la fanciulla, egli
1900 2, 2| fornita».~«Deh, di grazia fattele udire - la Regina allor
1901 2, 2| lauro - disse Cornelia - fatteli riverenzia che egli è:~ ~
1902 2, 2| vostro favore sì certo; fattelo uomini, che vi trovarete
1903 2, 1| debite accoglienze tra loro fattesi, così a lei piacendo, in
1904 1 | risoluzione. Così dunque fattone al giovane moto, non ebbe
1905 1 | convennero di eleggere un fattore, che avesse il peso di riscuotere
1906 2, 1| facoltà, come fanno a punto i fattori o castaldi, acciò noi stiamo
1907 2, 2| giudicarono che più durasse la fattura di una pietra che d’una
1908 2, 1| de piedi. Questi sono li fausti, le gioie, le allegrezze,
1909 2, 2| suo bel viso e sua dolce favella~A ’l mondo gaudio, e meraviglia
1910 2, 2| se gli uomini ci udissero favellar de sì fatte cose, quanto
1911 2, 2| superstizioni. Quante cose favolose hanno lasciato scritto i
1912 2, 2| di esser loro benigne e favorevoli, questo è tutto per soprabondante
1913 2, 2| scambievolmente aiutar, favorir e governar noi e non ci
1914 2, 2| hanno causa di onorarmi e favorirmi, perché tutto quello in
1915 2, 1| fussero inclinati a seguirvi e favorirvi in tutti quei modi che gli
1916 2, 2| divina clemenza, che ama e favorisce tutti noi sue creature;
1917 2, 2| valor, che d’onor degni~Fea germogliar mille felici
1918 2, 2| a tutti, si danno nelle febri in decozione; ma saria troppo
1919 2, 2| costo, che nel tempo che io feci lite, stetti sempre in pena,
1920 2, 2| suoi sette rami innonda fecondando tutti nostri paesi circonvicini;
1921 2, 2| Cedea di ricche palme e di feconde,~E grate olive, onde si
1922 2, 2| nobile città dell’India detta Felicia, Alciteo minor figliolo
1923 2, 2| onestà e cortesia nelle cui felicissime nozze fu fatto un sonetto
1924 2, 2| Daniele Dolfino, dignissimo e felicissimo possessor d’una tanta gloria?
1925 1 | cecinit, et sermone continuo feliciter enixa, naturae partum dum
1926 1 | maniera: Modestae a putheo feminae doctissimae, quae varios
1927 2, 2| quale con le sue donzelle in feminil lavoro occupata, levò la
1928 2, 2| donna, e in Dio possenti~Vi fer le stelle a voi sola simile.~
1929 2, 2| vantarsi,~Poi che Cupido in van fere e percuote~E sono i colpi
1930 2, 2| nel cuor d’ambidue, che ferendo l’uno e l’altro di uno istesso
1931 2, 2| arco e com’ho detto riede~A ferir, come suol, questo e quel
1932 2, 2| che valenti soldati per ferire i lor nemici, e che dolci
1933 2, 2| traffisce il costato, della qual ferita se ne morì ed il delfino
1934 2, 2| così salda nel mare, che fermatasi in terra non si move mai
1935 2, 2| gli uomini stanno sempre fermi nel lor rigore ed ostinazione».~«
1936 2, 2| crudeli come la tigre, di più feroci come il cinghiale e simili».~«
1937 2, 1| dove non domina alcuna ferocità, per non vi aver molto luogo
1938 2, 2| fra l’altre d’Italia ed è fertilissimo il suo territorio, dove
1939 2, 2| perch’era l’amor vero e fervente,~E ’l dolor rendea l’animo
1940 2, 2| quelle che riescono così ferventi, è per cagion del solfo,
1941 2, 2| Dolce mia speme, in così fervid’ora,~Che ’l sol ci offende
1942 2, 2| stagion di fior ridente~Con la fervida state luminosa~Del verno
1943 2, 1| occorrerebbe, se le donne fessero da donne ed alla bella prima
1944 2, 1| andarmi spesso a nozze ed a feste, ove sono invitata, sì per
1945 1 | e dopo dui anni, giorno festivo a S. Vito e Modesto, gli
1946 2, 2| molto chiara; le cui ossa di Fiandra ridotte in Padova, onorate
1947 1 | riddire, e sentendo una sol fiata due o tre sonetti quelli
1948 2, 2| frutti e non fiori, come il fico, altri che producon fiori,
1949 2, 1| niuno salvo che la cara e fida moglie Alceste. Che dirò
1950 2, 2| passaggio di lido in lido, fidandosi di solcar l’instabili onde
1951 2, 2| trovarsi.~Né un vero par di fide alme divote,~Che d’interno
1952 2, 2| persuaso dall’ingrato servo che fidel si credeva, apunto si avea
1953 2, 1| che egli mi ama e serve fidelmente e che in somma egli è tutto
1954 2, 2| cessino però di studiar, né si fidino della lor età ed esperienzia,
1955 2, 2| bianco; non se gli truova fiele, salvo che nelle budella
1956 2, 2| l leone con tutta la sua fierezza teme la voce del gallo,
1957 1 | Prospero maritar a suo tempo la figliastra con quella maggior onorevolezza
1958 2, 1| la seconda era una sua figliola da marito nominata Virginia;
1959 2, 2| dotto poeta con la penna va figurando con varie parole i bei disegni,
1960 2, 1| edera vivace e selvette di figurati bossi che facevano maravigliar
1961 2, 1| rispose Cornelia - ci avete figurato un amante apparente, qual
1962 2, 2| coperta sotto l’arena, alcune fila naturali a cui sta appiccato
1963 2, 1| che egli si valesse della filial pietà, la qual gli era obligata
1964 2, 2| di uccelli e di sì fatte fillastrocche; or se volete dir di cosa
1965 2, 2| profession de medici, né intendon filosofia, ma perché avranno udito
1966 2, 2| che seppe e disputando e filostocando assai suoi avilupati argomenti,
1967 | finalmente
1968 2, 1| l’uomo alla sua perfetta finezza. Ma perché quelli, che non
1969 2, 1| che per buon parere così fingano e per farsi tenir buone
1970 2, 2| parlando con una donna, e fingendosene inamorato, le dice averle
1971 2, 2| voglia di sospirare, può ben fingere, ma si conosce troppo bene
1972 2, 1| la qual avendo gran fame, fingesi morta per assicurar gli
1973 2, 2| volessi dir di tutto non finirei in breve, ma di queste che
1974 2, 1| volesse seguire, non si finiria mai circa i lor falli e
1975 2, 1| casa, servendo ai nepoti e finiscono la lor vita sepolte innanzi
1976 2, 2| lieva ogni maninconia. Il finocchio è ottimo per gli occhi;
1977 2, 1| e si fa conoscer che era finto; de modo che una donna,
1978 2, 2| affetti esprimere diversi,~Fiorian da questi l’opere gentili,~
1979 2, 2| Che co’ begli occhi fa fiorir la terra.~ ~Sempre in lor
1980 2, 2| toglie e secca il grano su ’l fiorire. Altre volte vien da i gran
1981 2, 2| il qual è anco avocato fiscal nell’officio illustrissimo
1982 1 | Filippo de Zorzi Avocato fiscale alle acque, presane quella
1983 2, 2| nell’altra scienza, cioè di fisico e di cirugico».~«Ho udito -
1984 2, 2| avesse più il capo pien di fisolofia, che egli non aveva la bottega
1985 2, 2| che vivo mi starà sempre fissa nel cuore. Ma parlando de
1986 2, 2| altri uccelli può guardar fisso nel sole e da ciò è amaestrata
1987 2, 2| quando non pagano tutto il fitto, perché in vero non si raccoglie
1988 2, 2| el pesce, il che si fa in fiumicelli per diporto?» disse Leonora.~«
1989 2, 2| secca, perché il pesce a i flematici è molto nocivo e, benché
1990 2, 1| questa materia, fredda e flemmatica, ci rende per consequentia
1991 2, 2| meriti acquistava.~ ~Per le floride spiaggie e nell’erbose~Rive
1992 2, 2| Cornelia - che a me par molto floridissima ed abondantissima la città
1993 2, 1| donne sono come la pietra focaia, la qual benché in sé chiuda
1994 2, 1| guardia all’Arsenale) sopra il focolare, aspettandoli infin a giorno,
1995 2, 1| esser più gioveni e più focosi, sono anco più leggieri
1996 2, 2| non paiono buono con tal foggia di ricci, ma credo che ciò
1997 2, 2| galantaria e si fanno di gran foggie nove».~«A noi delicate di
1998 2, 2| con tutti i loro scherni e foie che si fanno di noi, sì
1999 2, 2| qual tesor guardato e caro,~Folgorò d’improviso e ’l sol men
2000 2, 2| piccoli più che d’altro, come foliche ed altri simili».~«Se non
2001 2, 2| si gettasse nell’onda. Il folpo è amico dell’uomo, per lo
2002 2, 1| inanzi? Prima si gettano le fondamenta in terra di niun valore
2003 2, 1| gli uomini, poiché in ciò fondate tutta la vostra ragione
2004 1 | virtutis partus Moderatae Fontis nomine, et rithmis haetruscis,
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