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Modesta Pozzo de' Zorzi (alias Moderata Fonte)
Il merito delle donne

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


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     Parte, Giornata
2505 2, 2| Ne i regali costumi avete inserto~Un non so che, che gli animi 2506 2, 2| accidenti, mille oppressioni, ch’insidia la robba, chi l’onor e chi 2507 2, 1| a gli uomini temerari d’insidiarle, che anzi sono essi l’origine 2508 2, 2| cagion voi altri, che v’insidiate voi stessi le mogli l’un 2509 2, 1| uomini, i quali prima hanno insidiato, tentato, molestato e speronato 2510 2, 2| per amore. E voi amanti insidiosi e molesti alla nostra libertà 2511 2, 1| dalla furia e seccagine dell’insolente marito, in luogo di amarlo 2512 2, 1| oltra che sono superbi, insolenti e sfacciatissimi e non sapendo 2513 2, 1| questi tali così cruciosi e insopportabili ne sono infiniti ma per 2514 2, 2| forma~Fregio di stelle, e inspira il suo intelletto,~Te picciol 2515 2, 2| commovendo col suo movimento instabilmente il flusso e reflusso di 2516 2, 2| perché non amate noi? A ciò instando ancora la nostra umiltà, 2517 2, 1| ogni si vede e tanto le instigano e molestano, perché deono 2518 2, 2| il caldo e si ritira all’insù o nel mare, perciò quando 2519 | intanto 2520 2, 2| conosciuto di tal virtù, bontà ed integrità ed è così solecito e s’affatica 2521 2, 2| buon medico, che appresso l’intelligenzia governi con diligenza ed 2522 2, 1| immoderata nelle loro voglie intemperate e ardenti, sì nelle carnalità, 2523 2, 2| in tempo; nasce anco dall’intemperie dell’aria, che manda alcune 2524 2, 1| intratenirsi alla giudiciosa ed intendente compagnia. Erano al numero 2525 2, 2| aggiunse Leonora ridendo - intendetela sanamente, non quanto al 2526 2, 2| appresentarsi all’occhio ed intendimento nostro ed in un punto è 2527 2, 2| profession de medici, né intendon filosofia, ma perché avranno 2528 2, 2| come affermano che sia più intensa l’acqua che la terra, così 2529 2, 2| tutta al suo ben volta ed intenta~Con le fiamme, c’ha in sen, 2530 2, 2| esser forte,~O pur sua casta intenzion lodando,~Di viver sempremai 2531 2, 2| sdegno~Di me compita avrebbe intera palma~Sendo Argo, o talpa 2532 2, 2| che voi, non come parte interessata, ma come giustissimi giudici, 2533 2, 2| scoprendo ricca di bellezze interiori, di modo che si veggiono 2534 2, 1| levar le altre, le quali internate nel lor ragionamento a pena 2535 2, 2| fide alme divote,~Che d’interno fervor possa vantarsi,~Poi 2536 2, 1| marito, figliuola mia - disse interponendosi la Regina - che io essendo 2537 2, 2| ha voluto che l’uomo vi s’interponga. Essendo mo’ la scienza 2538 2, 2| grazia, beltà e bontà - interpose Cornelia - di quella illustrissima 2539 2, 1| Poiché fallacia d’uom non m’interrompe,~Fama e gloria n’attendo 2540 2, 1| mariti». Allora Cornelia interrompendo il lor contrasto seguì:~« 2541 2, 2| crudelissima fiera». Ma Elena per interromperla:~«Parmi aver inteso - disse – 2542 2, 2| qual di ciò arrossita per interromperle seguì:~«Non è già di minor 2543 2, 1| profondamente e parla con voce interrotta e piena d’affanno. Colui 2544 1 | quasi anco nel principio interruppe così felice camino alle 2545 2, 2| giovine si diletta di sì fatti intertenimenti, così nelle spinate presso 2546 2, 2| che questo poi è ’l vero intertenimento, perché senza l’aver qualche 2547 2, 2| siamo tanto graziosamente intertenute, che ancor oggi prima ci 2548 2, 1| dilettevoli poste, con grazioso intervallo, rendevano sì bella vista, 2549 2, 2| penso io già che così a me intervenisse». Con molto riso udirono 2550 2, 1| stretta dimestichezza. Quando intesero le donne la venuta di questa 2551 2, 1| intramezato di rasi e ben intessuti lauri, castagni, bossi e 2552 2, 1| loro la dote, o morendo ab intestato di ragione succedono in 2553 2, 2| porterà al lato manco gli intestini dell’iena che, di certo, 2554 2, 1| servizio a Dio ed al mondo intieramente».~«Questa sarebbe bene una 2555 2, 1| quali ove dovrebbono goder intiere tutte le notti co i lor 2556 2, 1| spazio, o si cuoce, o s’intinge, o ’l fumo gli cava gli 2557 2, 2| suo nome molto stupenda intitolata il Mausoleo».~«Ed io ho 2558 2, 2| de’ tempi e cose simili intitolato, L’Anno, sopra la qual degna 2559 2, 2| Leonora - che mi avereste intorrotto uno strano insogno che facevo 2560 2, 1| con spalliere attorno e intramezato di rasi e ben intessuti 2561 2, 2| seguì Elena - che non intraste con qualche novella di mezo 2562 2, 1| nuova e dilettevol maniera d’intratenirsi alla giudiciosa ed intendente 2563 2, 1| lor dispetto male, come intravenne già a quei sette filosofi, 2564 2, 1| a lor modo; ed a quante intravien questo?».~«O lingue maledette - 2565 2, 1| bellissima in piedi, coi capei intrecciati, dalle cui mamelle scaturivano 2566 2, 1| quella donna, che gli si intrica, e poi finge di averne una 2567 2, 2| rami invischiati e quivi intricando i piedi e l’ali, restar 2568 2, 1| ospitale, più lorda, più intricata, una cosa qua, l’altra , 2569 2, 1| giunge e par che talora più s’intrichino in queste tali che nelle 2570 2, 2| la persona con cui vuole intrinsecarsi, prima che gli conferisca 2571 2, 2| merito degna, ma quella che intrinsicamente è posseduta dall’uomo, che 2572 1 | era più che mediocremente introdotta nell’aritmetica, ma nello 2573 2, 1| in compagnia di esso si introduce a mirare la festa. Molti 2574 2, 2| sposa, s’era contentata d’introdurlo nella sua camera; e posto 2575 2, 2| che è fiera terribile ed inumana. Di modo che la fiera fa 2576 2, 1| terribili; perché oltra la inumanità che usa, non le lieva però 2577 2, 2| donzella nobilissima, quanto s’invaghì di quel filosofo, benché 2578 2, 1| convengono sotto il loro imperio invecchiarsi in casa, servendo ai nepoti 2579 2, 2| non aver doti bastanti~Non invecchiava mai vostra beltade,~Né con 2580 | invece 2581 2, 1| maestro di buoni costumi, inventor di allegrezze e donator 2582 2, 2| pratiche (le quali tutte andrò investigando) si potrà conoscere facilmente».~« 2583 2, 1| delitto, suole ordinariamente investigar del capo e auttor di essi, 2584 1 | stupore nel mondo; quando invidiosa morte, quasi anco nel principio 2585 2, 1| uomini, saremo noi tenute invidiose e per conseguente inferiori 2586 2, 2| inavedutamente cascar ne i rami invischiati e quivi intricando i piedi 2587 2, 2| copre il volto fiero,~E l’invita a posar, com’ella suole,~ 2588 2, 1| nozze ed a feste, ove sono invitata, sì per esser questo il 2589 2, 1| rider tra loro con farsi inviti tedeschi e di mille favole, 2590 2, 1| possiamo proseguire, vi invito, vi prego e, se posso, vi 2591 2, 2| argomenta~Di spuntar le saette invitte e sante.~E poi che ben l’ 2592 2, 2| Valvasone, che apre nuova Ippocrenne per le vaghe campagne del 2593 2, 1| timorosi magnanimi, gli iracondi mansueti, gli sciocchi avveduti 2594 2, 2| notoria la stolidità ed iracondia dell’orso, le cui carne 2595 2, 1| Aristobulo figliuolo de Ircan uccise la madre; così Almeon, 2596 2, 1| come tutti gli animali irrazionali in genere s’affaticano per 2597 2, 2| ragione, tanto più se tu non irriti, rispondendogli, la sua 2598 2, 2| ancor che buone e savie non ischivano di amarli tenerissimamente. 2599 2, 1| qual gli era obligata per ischivarli la morte».~«Questa pietà 2600 2, 2| che può iscusar loro per isciugatoi e per mocichini; ora così 2601 2, 1| che l’è riputazione, la iscolpa in gran parte e discopre 2602 2, 1| anzi l’ignoranzia non iscusa il peccato e la loro ignoranza 2603 2, 2| così alto e longo, che può iscusar loro per isciugatoi e per 2604 2, 2| notte, che saremo state iscusate di restarvi oggi, poiché 2605 2, 2| acerbissima querela,~Per isfogar il suo fiero tormento~In 2606 2, 2| i cieli inclinano ma non isforzano, in questo caso però d’amore 2607 2, 2| Cornelia - che è grande come un’isola, somerge seco le navi; ed 2608 2, 2| il mio insogno è rimaso ispianato». Risero le donne di sì 2609 2, 2| mariti dolcissimi, deh non isprezzate le vostre povere mogli, 2610 2, 2| la nebbia, che stesse per ispuntar fuori e col moto che dicesse: 2611 2, 2| ordito, fece Alciteo in quell’istante prender lo scelerato venefico, 2612 2, 1| di cui l’istorie de gli istessi uomini non hanno possuto 2613 2, 1| proprio. Essi uomini non istimano la più eccellente creatura 2614 2, 2| e voi, perché causa non istimate le madri vostre, che tanto 2615 1 | Officio super aquis publice iura defendens amantissimae coniugi 2616 2, 1| pergolati di gelsomino, labirinti di edera vivace e selvette 2617 2, 1| Cornelia - di quelle donne di Lacedemonia, che essendo i lor mariti 2618 2, 1| robba è forza dir che sia ladro. Se essi ci usurpano le 2619 2, 1| de gli omicidi, sforzi, ladronezzi ed altre disolute operazioni 2620 Ind | Diogene Cinico~Diogene [Laerzio]~Doglioni Nicolò~Dolfin 2621 2, 2| seco in angusto spazio, si lagnava che era punta da lui ed 2622 2, 2| uomini, né cavar loro una lagrima se non finta da gli occhi».~« 2623 2, 1| tolse le ceneri di quello e lagrimò tanto che meschiando le 2624 2, 2| hanno continua cura sì della Laguna e de luoghi più lontani, 2625 2, 2| bisogna tornar a pensarvi, lambicarsi il cervello ed in fine quando 2626 2, 2| come fusse passata per lambico e perciò è molto diversa 2627 2, 1| nostre ragioni, non dobbiamo lamentarci e dir che ci fanno torto? 2628 2, 1| accostumato non guardarmi, non lamentarsi, non chieder cos’alcuna, 2629 2, 1| tutt’oggi non fate altro che lamentarvi de gli uomini e dirne) che ’ 2630 2, 2| offeso che noi si siamo lamentate, prima hanno detto mal di 2631 2, 1| non si sentirebbono tanti lamenti de gli uomini, che vogliono 2632 2, 1| dir che sia apunto come la lampada estinta, che da sé non è 2633 2, 2| nell’aria, or mettendovi lampi, tuoni, nebule, caligini, 2634 2, 2| carpioni, trutte, temoli, lamprede, gambari ed altra infinita 2635 2, 2| cava de i latticini e di lane di animalifatti».~«I 2636 2, 1| capo duole tutto il corpo langue, così la donna per esser 2637 2, 2| tutti esser pieni e non languidi e le parole molto scelte 2638 2, 2| in cercar un uomo con la lanterna in mano e non potea trovarlo? 2639 2, 2| chi l’erbolato e chi ’l lapidario cercano di levar il danaro 2640 2, 2| sputano sangue. La pietra lapis lazuli è molto ottima contra 2641 2, 2| d’una pelle che ella ha larga e sottile si fa vella e 2642 2, 2| d’esser venti miglia di larghezza e la sua profondità non 2643 2, 2| di concetti proposti con largo flusso di parole proprie 2644 2, 2| così il Signor Dio gli lasci ancora godere insieme lunga 2645 2, 1| sono innocenti».~«Basta, lasciamli pur dire - disse Corinna - 2646 2, 2| che ci dicono a noi. Or lasciamoli un po’ stare per vostra 2647 2, 2| lume~Escon del mondo e ’l lascian cieco e mesto.~Quelle al 2648 2, 1| veggio che ’l sole ormai vuol lasciarci per dar lume all’altro emisfero, 2649 2, 2| Regina - che quanto a me vi lasciarei ben andar sola a questa 2650 2, 2| credo ben io, che voi non vi lasciarete più ingannar in nissun verso 2651 1 | seco allevata, non volendo lasciarla senza di sé partire, seco 2652 2, 1| nostro, che dobbiamo tacere e lasciarlo passar via così sotto silenzio?». 2653 2, 1| parlo su questo e non voglio lasciarvi di passo, che gli uomini 2654 2, 2| affidarlo di maniera che ti lasciasse poi far tutto quello che 2655 2, 2| se gli uomini molesti ci lasciassero in pace; e che sia vero. 2656 2, 2| che né ancor voi altre vi lasciaste da lor finzioni convincere; 2657 2, 2| penso bene che vi avremmo lasciata dormire così poco, che né 2658 2, 2| gran crudeltà. Di grazia lasciateci stare ed in tutti i modi 2659 2, 2| diciate da dovero io».~«Eh lasciatela, chi di grazia» rispose 2660 2, 1| mala sorte una donna si lascierà dalle insidie di alcun molesto 2661 2, 2| Lucrezia - ch’io per ascoltarvi lascierei di buona voglia il dir male 2662 2, 1| indisposizioni che vi concorrono, lascieremogli da parte, essendo loro più 2663 2, 1| disse allora Elena - né lo lascierò far buon pro’ a voi, che 2664 2, 2| pastorelle tutte garbate, lascivette andar al ballo, che non 2665 2, 1| versi che io vi dirò:~ ~Lassa, che in mezzo a le nimiche 2666 1 | del cucire e non voleva lassar quelli per l’abuso, che 2667 2, 2| era tutto attorniato da i lati, a piombo vedevamo calarsi 2668 1 | la femina in quella età latinano per le regole assai acconciamente, 2669 2, 2| di proferir le sentenze latine gli oratori, che è cosa 2670 2, 2| pascolo, quali gravide, quali lattanti co i vezzosi caprettini 2671 2, 2| acetosa, radicchio, endivia, lattuga, tutte quest’erbe refrescative, 2672 2, 1| volte ne dicon bene, ma laudano il lor sesso in generale 2673 2, 1| lo giardino? La onde io lauderei che noi si ritirassimo all’ 2674 1 | tutti voti si acquistò la laurea del dottorato, e così se 2675 2, 1| di rasi e ben intessuti lauri, castagni, bossi e meligranati, 2676 2, 2| rosata e se ne fa acqua da lavar e far bella la faccia; così 2677 2, 2| disegno.~Opra è degna di te, lavor condegno~A l’eterno esser 2678 2, 1| e varia quantità de vasi lavorati con cedri e fiori delicatissimi 2679 2, 1| distinto e così divinamente lavorato che pareva più tosto cosa 2680 2, 2| s’io non son sopra quei lavoratori, i poveri uomini si vorran 2681 2, 2| sangue. La pietra lapis lazuli è molto ottima contra la 2682 2, 2| Celebrava Imeneo santo e leale;~Tanto ch’in breve Amor 2683 2, 2| si conosce, che procede lealmente con diligenzia e con amore, 2684 Ind | di Virginia)~ ~Zarotti [Leandro] (medico)~Zenobia [regina 2685 2, 2| le funi e gli uomini si legano con le parole».~«Bene sta - 2686 2, 2| parole abbino forza per legar gli uomini, essendo che 2687 1 | compositrice. Discorreva leggendo alcun libro con tanta prontezza, 2688 2, 2| trapassa le nebule. Sono leggerissime e di tanta forza che ponno 2689 2, 2| dilettevole al gusto, è di leggerissimo nutrimento per la sua gran 2690 2, 1| spesa, né mi degnerei di leggerle, ma questa lor conosciuta 2691 1 | Signor Scipio mi posi a leggerli la detta canzone, che da 2692 2, 2| d’udirsi, ben diletta nel leggersi, ma per la gravità che se 2693 2, 2| concetti e parole facili e leggiadre; ma sia poi che materia 2694 2, 2| gentili,~Le dolci rime e i leggiadretti versi.~Lontani da pensieri 2695 2, 2| sono ottimi al gusto, di leggiera digestione e di prezioso 2696 2, 1| canto, o si serve della lor leggierezza solamente per passarsi il 2697 2, 2| bella prende~Per consorte legitima e si rende.~ ~Quell’altro 2698 2, 2| franchi a mirarlo, gli ha per legitimi, cioè dell’uova sue proprie, 2699 2, 1| la licenzia è figliuola legittima. E voi ben sapete che tutte 2700 2, 2| sia ben composta di buon legname di rovere, cinta di pino, 2701 2, 2| furono amici come Scipio e Lelio, Niso ed Eurialo, Ercole 2702 2, 2| crudo».~ ~«Molti sono i lenguaggi che s’intendono senza parlare - 2703 2, 2| costrettivi. I fichi ancor essi leniscono, giovano al petto ed al 2704 2, 2| e ventosa. Ella ha virtù lenitiva ed i suoi ciotti o granelli 2705 2, 2| il lupo con l’agnelo, il leon con la pecora, la volpe 2706 2, 2| disse Leonora - quanti leoni, quante tigri, quanti orsi 2707 2, 1| che ella è una caccia da lepri; ricordatevi di quel che 2708 2, 1| figure scritto in fronte una lettera per ciascuna e la prima 2709 2, 2| noi, che per li essempi letti, per li avertimenti raccolti 2710 1 | espostoli il fatto, la mattina levando di letto mi scrisse una 2711 2, 2| essequite le domande nostre, levandoci l’occasion di più querellarci 2712 2, 1| ciò distruggon gli uomini, levandogli la robba quanta si hanno 2713 2, 1| semplicità ed a poco a poco, levandole il rispetto e poder feminile, 2714 2, 1| rimordimento e di bontà e gli levano dalle lor pazzie, ma con 2715 2, 2| offendendoci, ma cercano anco di levarci ogni sorte di bene che potessimo 2716 2, 1| con destro modo vedesse di levarle l’occasion e la pratica ( 2717 2, 2| avete dati». Con ciò si levarono le donne, che era già il 2718 2, 1| avesse mancato». E con ciò levatasi in piedi fece come svegliar 2719 2, 2| nobile e savio parimente, si leverà dalle cattive inclinazioni 2720 2, 1| vaghissimo e delizioso; percioché erano per ordine alcuni 2721 2, 2| ed è numerata fra le arti liberali ed è di più nobile efficacia 2722 2, 2| grandezza, d’animo regio, liberalità, sapienza e cortesia infinita, 2723 2, 1| piacque pur al Signor di liberarmene un giorno».~«Signora sì - 2724 2, 1| che ha piaciuto a Dio di liberarmi, fate conto che io sia tale 2725 2, 1| ed essequirle, avessero liberato le donne, castigando loro 2726 2, 1| sapete che tutte le cose licite possono anco essere oneste; 2727 2, 1| propagare è non pur onesto, ma licito e necessario, ben si può 2728 2, 2| tra l’altre d’una detta Lincesto, che chi ne beve embriaca 2729 2, 2| con pieni, vacui, ombre, linee, impressi e rilievi, così 2730 2, 2| disse la Regina - è come un linguaggio, che s’intende senza parlare 2731 2, 2| simile fanno le semenze di lino, ungendo di fuora via con 2732 2, 2| erbose~Rive de i chiari e liquidi cristalli,~Al cantar delle 2733 2, 2| calamo aromatico, sì come la liquirizia giova incredibilmente ad 2734 2, 2| avorio, senza contrafarsi, è liquor divino, ottimo ne’ corpi 2735 2, 2| quanto l’asino di sonar di lira, che molto acconciamente 2736 2, 2| egli non vole che tu ti lisci e tu rimanti di farlo; se 2737 2, 2| le rughe della faccia e lisciar la pelle come di giovene 2738 2, 2| altro, che per polirsi e lisciarsi».~«Lasciateli pur dire - 2739 2, 2| disolver ed incider; il litarghirio, che è la spuma dell’oro 2740 2, 1| voi ben sapete, che molte liti si guadagnano non tanto 2741 2, 2| disse Verginia - e che livrea sarebbe la vostra?».~«Vorrei - 2742 2, 1| padri proveder a buon’ora di locar le loro figliuole; e se 2743 2, 1| prima che se le trovino aver locate, debbono almanco ordinar 2744 2, 2| de varia sorte ed in vari lochi sortiscono, perché ve ne 2745 2, 2| e mesta,~Ed Iri in ciel locotenente resta.~ ~Per aspra, incolta 2746 2, 1| via. Così essi credono che lodandoci, noi si lasciamo così vincere 2747 2, 2| in genere demostrativo, lodandogli e facendoli ogni sorte d’ 2748 2, 1| la festa. Molti ancora ci lodano pensando forse che noi siamo 2749 2, 2| sopportar, ma concedere e lodare non meno che si faccia ogni 2750 1 | aveva, e per le sue buone e lodevol maniere, desiderando detto 2751 2, 1| hanno da natura qualche lodevole e bella parte, o grazia, 2752 2, 2| cantare di Leombruno).~Ariosto Lodovico (Orlando Furioso, X, 9; 2753 2, 2| da Brenno nel mezo della Lombardia e dopo distrutto da Beloveso 2754 2, 1| pareva un ospitale, più lorda, più intricata, una cosa 2755 2, 2| graziosissima signora Chiara Loredana moglie del clarissimo signor 2756 2, 1| bollettini che si mettono al lotto, dove fra tante migliaia 2757 1 | fiume della Piave sopra Lovadina, vi cadde una picciola cestella, 2758 2, 1| castità, di Bella moglie di Lucano, di Calfurnia di Plinio, 2759 2, 2| chiaro~Parve dinanzi a sì lucentaurora.~Al suo vago apparir, 2760 2, 2| nel maggior freddo il più lucente~Sol apparer, e così fresca 2761 2, 2| Sembran dui soli i begli occhi lucenti,~Oro e ’l crine e tra perle 2762 2, 2| gli occhi de la fronte~Le luci avess’io ancor de l’alma 2763 2, 2| Anco il bel lauro a le sue lucid’onde,~Può sì ’l valor de 2764 2, 1| così a lei piacendo, in una lucida e fresca camera (percioché 2765 Ind | di Alicarnasso]~ ~Balbi Luigi (avvocato)~Bardelini (avvocato)~ 2766 2, 2| ridente~Con la fervida state luminosa~Del verno si ridea, che 2767 2, 2| brutta arpia, che i strali luminosi~Nella faretra ha visti al 2768 2, 1| pericoli, alle fatiche e lunghe osservazioni de gli amanti; 2769 2, 2| essendo tropo la materia lunghetta, ne verebbe a farsi sera, 2770 2, 1| qualità dell’assedio, o per la lunghezza del tempo, non manca di 2771 2, 2| leggerezza, è animal di lunghissima vita, per molti secoli rinova 2772 2, 2| simili, ma sopra tutti quei luscignuoli sono molto soavi da udire 2773 2, 1| uomo che non ha vergogna a lusingarla e sollecitarla per molti 2774 2, 1| occhi pietosi e con parole lusinghevoli, non gli credete punto. 2775 2, 2| lor nemici, e che dolci lusinghieri per allettar gli cori amici; 2776 2, 2| d'Amore, III, 88; Rime, LXXII, 72-75; Trionfo della Fama, 2777 2, 1| riprenda, poiché tutti son macchiati d’una pece».~«E chi volete 2778 2, 2| quali aveva ella fatto tal macello che tutta la mia camera 2779 2, 2| molto la noce moscata ed il macis che è la sua più sottil 2780 1 | innumerabili Sonetti, Canzoni, Madregali in varie materie e seco 2781 2, 2| E percioché era ottima maestra di veneni, rispetto che 2782 2, 1| con sì rara e diligente maestria che è impossibile a raccontarlo. 2783 2, 2| con aceto, sale e pevere; magiorana, selino, cardi, artichiocchi, 2784 2, 1| fa la persona liberale e magnanima, generosa ed ardita; la 2785 2, 1| ignoranti dotti, i timorosi magnanimi, gli iracondi mansueti, 2786 2, 1| Altri infiniti essempi di magnanimità e d’amor verso la patria 2787 2, 2| della vendetta non regna in magnanimo cuore, come asserimo esser 2788 2, 1| più savi, da questi gatti maimoni, ci bisogna guardar la nostra 2789 2, 2| superbia, all’adirata dea,~Dal maladetto e scelerato figlio~Della 2790 2, 1| hanno trattato e trattano malamente le mogli? Egli è cosa tanto 2791 2, 1| intravien questo?».~«O lingue maledette - soggiunse la Regina - 2792 2, 1| si perdon tanto in quel maledetto giuoco, che stanno tutto ’ 2793 2, 2| di essi con bestemmiarli, maledirli e disonorarli contra di 2794 2, 1| ella forse fargli qualche malia - soggiunse Lucrezia - e 2795 2, 2| malinconici accresce la malinconia».~«Egli è vero - disse Corinna - 2796 2, 2| trova contenta, ma ne i malinconici accresce la malinconia».~« 2797 2, 2| sono anco utili quei di malva e d’altre erbe, de’ quali 2798 2, 2| non temerei per ciò che mi mancasse l’animo per dir anco meglio 2799 2, 1| Padova (dove ultimamente è mancata) non l’avete mai alcuna 2800 2, 1| marito; ma essendo esso mancatomi, è poco appresso il figliuolo, 2801 2, 2| Oh ben - disse Leonora - mancava per aggiunta che dopo aver 2802 1 | marito, i quali mentre non mancavano allevarli, come si deve, 2803 2, 1| ciò e nel resto poi son manchevoli di molte buone parti, poiché 2804 2, 1| il che ne furono uccise, mandando essi fuori del pericolo».~« 2805 2, 1| esse la loro ruina e che mandano a male la robba e che non 2806 2, 1| a questo proposito mi fu mandata una ottava fatta in persona 2807 2, 2| esse siano più frigide. Le mandole dolci sono di sostanza e 2808 2, 1| altri espertissima in tali maneggi. Credetemi certo, che, non 2809 2, 2| Elena - io per me non ne mangerei, ben mangierei d’una vittella 2810 2, 2| essi umidi e frigidi, però mangiandone moderatamente e che siano 2811 2, 2| persecutore a tal fine di mangiarselo e cibarsi di esso, e perciò 2812 2, 2| damaschina per entro».~«Mangiatevelo pur voi - disse Cornelia - 2813 2, 2| sono essi? Perché ne ho mangiati tanti quest’anno fuori, 2814 2, 2| me non ne mangerei, ben mangierei d’una vittella di latte 2815 2, 1| dirle ch’era saporito, lo mangiò, che fu peggior intenzione 2816 2, 1| ciò la dignità e nobiltà manifesta di noi donne, e la indignità 2817 2, 1| per provarlovi, trovasi manifestamente che nelle donne in vece 2818 2, 2| Lucrezia - non è buona a maninconici?».~«Alla maninconia - rispose 2819 2, 1| però riusciamo più umane e mansuete e meno inclinate ad essequire 2820 2, 1| magnanimi, gli iracondi mansueti, gli sciocchi avveduti e 2821 2, 2| operazioni; è appresso animal mansueto, tardo e di maninconica 2822 2, 1| le sarà di mestiero il mantello di Leombruno per girsene 2823 2, 2| disponerle prima e poi per mantenerle nel loro errore. E se ben 2824 2, 1| impostomi e vi prometto mantenervi giustizia e così governarvi 2825 2, 1| siate inesperta, così Dio vi mantenga, come sono ancor io per 2826 2, 2| amicherà con un’altra e mantenirà meglio l’amore che non fanno 2827 2, 2| produr tante erbe e per mantenire e contenir in sé tante materie».~« 2828 2, 1| quel tempo essi soli si mantenissero in cervello, giudicando 2829 2, 2| l mondo, in sì mirabil manto~S’egli era eletto spirto, 2830 2, 1| figurati bossi che facevano maravigliar qualunque esperto giudicio. 2831 2, 1| ordine di ragione, non è da maravigliarsi, se la più parte di loro 2832 2, 2| ogni giustizia, però non vi maravigliate se l’acqua, elemento basso, 2833 2, 2| uccelli, vedevansi come maravigliati accostarseli intorno per 2834 2, 1| di ciò non mi maraviglio; maravigliome solamente che come tutti 2835 2, 2| sapientissimo signor Valerio Marcelino, che appresso tanti altri 2836 2, 2| Giovanni Antonio.~Magno Celio.~Marcellini Valerio.~Moderata Fonte ( 2837 2, 2| Dolfin, Procurator di San Marco dignissimo ed essempio al 2838 2, 2| vorreste imitar quella gran Marfisa, di cui era la Fenice insegna 2839 2, 1| ha proveduto che io sia maridata e benissimo, a par di molte 2840 2, 2| alcuna cosa delle conche marine e pur ve ne sono di tante 2841 1 | desiderando detto M. Prospero maritar a suo tempo la figliastra 2842 1 | rimasta lei, finché volendo io maritarla, e sendovi dopo diversi 2843 2, 1| parere e non voleva che io mi maritassi; ma mio padre volle farlo 2844 2, 2| ridotte in Padova, onorate di marmi e lodi infinite, riposano 2845 2, 2| in carta, in bronzo, in marmo, in legno~Fabriche, imprese 2846 1 | nel Monasterio di Santa Marta di questa Città, dove mostrando 2847 2, 1| vanno poi a marito, o al martirio (per meglio dire) infiniti 2848 2, 1| per conoscer ben queste mascare e guardarsi da loro, dandoli 2849 2, 1| parte delle loro sostanze a mascoli e le privano della propria 2850 2, 2| apetiti; de’ generi hanno il mascolino e l’incerto; dei casi l’ 2851 Ind | Ceraunico~Tomiri [regina dei Massageti]~Trento (avvocato)~Tullia~ 2852 2, 2| dove erano molte di quella massarizie che di sua mano fabricava, 2853 2, 2| rosse, alcune bianche, nel masticar lascia il colore ed è amaro 2854 2, 2| di fior caduco, che nel matin nascente s’apre tenero e 2855 1 | disse, Madonna Modesta la matina del giorno de morti l’anno 2856 2, 2| mantiene il mondo, si fanno i matrimoni con cui si conserva l’individuo 2857 2, 2| che a bella e generosa matrona si convenga, la clarissima 2858 2, 2| gustevole; quando è ben matura non nuoce molto, se non 2859 2, 1| bisognarebbono gli anni di Matusalem o di Nestore a contarli; 2860 Ind | medico)~Massimino [Trace]~Matusalemme~Mazzi Cecilia (nonna materna 2861 2, 2| Le piramide, i tempii, i mausolei,~Nulla son; questo è nuovo 2862 2, 1| se si dessero loro delle mazzate si farebbono sdegnar e fuggir 2863 | medesime 2864 2, 2| faccian gli altri».~«Chi vi medica voi» disse Lucrezia.~«Avemo 2865 2, 2| il suo proprio cauterio e medicamento. Ma non parliamo di questo 2866 2, 2| con giudicio e con maniera mediocre apporta molta grazia al 2867 2, 2| temperie del tempo e la mediocrità dei giorni. Egli riforma 2868 2, 2| della milza, cioè la sua medolla con acqua di scolopendria; 2869 2, 2| per me non voglio cercar meglior pan che di formento».~«Il 2870 2, 1| la robba e stiano su la mela, sempre in pericolo di esser 2871 2, 1| lauri, castagni, bossi e meligranati, che una foglia non era 2872 2, 2| che imita umanamente le melodie del Paradiso; e in un tempo 2873 2, 1| altri in forma di fungo, di melone e di altra varia sorte, 2874 2, 2| loro, come per la poetica memorabile invenzione e non fu alcuna, 2875 1 | rithmis haetruscis, quibus memoranda cecinit, et sermone continuo 2876 2, 2| scolture le loro imagini e memorie, che con la pittura; di 2877 2, 2| compagnia, tutte alla lieta mensa s’assisero; e dove con molte 2878 2, 2| che avendone un solo si menta e dichi a tutte la bugia 2879 2, 1| perfidia ria,~Che le semplici menti inganna, e scorna.~Bellezza, 2880 2, 2| ingegni. Vi è poscia il Menzio, che formando quasi un lago, 2881 2, 1| ed altri de quali fanno menzion l’istorie».~«A questo - 2882 2, 2| tante fraudi e colorate menzogne».~«Deh, Dio il volesse» 2883 2, 1| gran crudeltà d’un padre mercantar la propria figliuola per 2884 2, 2| delle navi picciole da mercanzia e simili, perché avendo 2885 2, 1| vanno tutti gli trafichi e mercanzie, che da varie parti in essa 2886 2, 2| suoi tutti avea spesi~In mercar dignità, gradi ed onori;~ 2887 | mercé 2888 2, 2| crescea l’ardore,~Era poi mercè degna un dolce sguardo~D’ 2889 2, 2| qualche proprietà e massime il mercurio, che ha virtù de disolver 2890 2, 1| care cose per darle alle meretrici; oltra che molte volte fanno 2891 2, 2| levati in aria da i venti meridionali per cagion di essa luna, 2892 2, 1| pigliata’. Diceva Diogene che meritava esser ucciso crudelissimamente 2893 2, 1| se fussero veri amanti, meriterebbono d’esser amati?».~«In fin 2894 2, 1| errate a credere che essi meritino più di noi, ritenendosi 2895 2, 2| carico di valorosissimo e meritissimo secretario di questo stato 2896 2, 2| molto soavi da udire e quei merli, che parlano mi par una 2897 2, 1| quello e lagrimò tanto che meschiando le dette reliquie con l’ 2898 2, 2| fegato; alla quartana è buona meschiata con la coloquintida, la 2899 2, 2| molte campagne, ultimamente mescola le sue acque dolci nel mare 2900 2, 1| tempi antichi, ch’abbin messa tal diferenzia tra noi e 2901 2, 1| poiché a tale riesce la messe abondante e a tale marcisce 2902 2, 2| non sai dir nulla”. “Oh messer padre, rispose allora il 2903 2, 1| Cornelia - gli avari son messi nel numero dei buoni e pur 2904 2, 2| terra stende sconsolata e mesta,~Ed Iri in ciel locotenente 2905 1 | ancor dopo le durò quella mestizia e dolore, finché per la 2906 2, 2| di pietra e di più duro metallo che non produce la terra? 2907 2, 1| drittamente può chiamarsi Metropoli dell’universo. La pompa 2908 2, 2| vi è una cattiva vivanda, mettendoci del bottiro e delle spizierie 2909 2, 1| faccia con ciascaduno che si metterà all’impresa di tentarla, 2910 2, 1| amore, che di ragione dee mettere nella nuova sposa e sì anco 2911 2, 2| da noi, nel rimanente non metterebbono un pelo in pericolo per 2912 2, 1| questi cipressi e qui si mettessimo, chi a sonar, chi a giuocar 2913 2, 1| de i moderni e in somma mettete ogni cosa in scompiglio. 2914 2, 2| usurpate. Forse che se si mettiamo ci mancarà l’animo per difenderci, 2915 2, 1| a dimani e così ordino e metto in obligo Corinna di risolvervi 2916 2, 1| causa di tutto il male e ci metton suso, il che in gran parte 2917 2, 2| sappiate che gli uomini non son mica bocali”. Or costui vi rimase 2918 2, 2| Cornelia - di quel nuovo Mida, che ci voleva far tutti 2919 | mila 2920 2, 2| antica, ma non tanto quanto è Milano, il qual diviso dal fiume.... 2921 2, 2| tante fatiche e la sua rara milizia, celebrata da molti degni 2922 2, 2| colori,~E torna ad impiagar mill’altri cori.~ ~Il suo gran 2923 2, 1| distorla, allontanarla, minacciarla e tentar ogni strada, eccetto 2924 2, 2| stomaco; le biete son miglior minestra a chi sono a grado».~«A 2925 2, 2| A me piacciono tutte le minestre - disse Lucrezia - ma li 2926 2, 1| pensati quel che siano ne i minimi; immaginatevi quanta sia 2927 2, 2| prima che gli conferisca il minimo de’ suoi secreti; poi cercar 2928 2, 1| inchina umiliandosele come suo minore. Così nelle chiese, ne i 2929 2, 2| tenere erbette sotto la minuta pioggia d’aprile».~«Come 2930 2, 2| mare vi si generano pesci minuti?».~«Io penso de sì - rispose 2931 1 | tutto capiva, che ne rendeva minutissimo conto d’ogni cosa. Aveva 2932 2, 2| di prezzo, senza il pesce minuto e senza la molta copia di 2933 2, 2| avendo solamente questa mira, per tale indebito abuso 2934 2, 2| E pendea ’l mondo, in sì mirabil manto~S’egli era eletto 2935 2, 2| in mille luoghi di suoi mirabili componimenti conferma e 2936 2, 2| sopranaturali e di virtù mirabilissime, la qual non è possibile 2937 2, 2| rifrigerar e lenir, come li mirabolani».~«Oh - disse Lucrezia - 2938 2, 2| penne, se non che poscia mirandosi aver così sozzi piedi, per 2939 2, 2| beretta per modo di creanza e mirandovi così sott’occhio per cominciare, 2940 2, 1| insieme non si saziavano di mirarla e Verginia le dimandava, 2941 2, 1| noi abbia pur occhi onde mirarli, non che si disponga d’amarli».~« 2942 2, 2| e, stando essi franchi a mirarlo, gli ha per legitimi, cioè 2943 2, 2| di certo, qualunque donna mirerà, infiammarà del suo amore 2944 2, 2| non s’attendon mai».~«La mirra, ancor essa - ripigliò Corinna - 2945 2, 1| loro per triste, vili e miserabili che siano. Il che non seguirebbe 2946 2, 1| chi l’onor e chi la vita miserabilmente?».~«Questo non posso già 2947 2, 2| tutte le sue speranze e lo miserando spettacolo del caro marito 2948 2, 1| principali ed auttori de’ misfatti. Vedete dunque, che per 2949 2, 2| color verde e gialo insieme misto - disse Corinna - più tosto 2950 2, 2| ottimo, però a i sani e tolto misuratamente, massime il vermiglio ed 2951 2, 2| accesi~Di questo Re, per mitigar gli ardori~Una vil donna, 2952 2, 2| loro per isciugatoi e per mocichini; ora così stretti intorno 2953 1 | quae varios virtutis partus Moderatae Fontis nomine, et rithmis 2954 2, 2| frigidi, però mangiandone moderatamente e che siano buoni, non fanno 2955 2, 1| mondo, così antiche come moderne, onde drittamente può chiamarsi 2956 2, 1| passati e tutta la fede de i moderni e in somma mettete ogni 2957 1 | dice di questa maniera: Modestae a putheo feminae doctissimae, 2958 1 | giorno festivo a S. Vito e Modesto, gli nacque questa fanciulla, 2959 2, 2| passano i fiumi Navilio, Mola, Oglio e Sperchio, molto 2960 2, 1| vede e tanto le instigano e molestano, perché deono elle esser 2961 2, 2| rimanetevi di più offenderci, molestarci ed ingannarci che noi non 2962 2, 1| propria? Ma essendo così molestate da essi? Poiché in tal caso 2963 2, 1| hanno insidiato, tentato, molestato e speronato le misere donne, 2964 2, 1| insieme dalle lusinghe e molestie dell’amante, ben potete 2965 2, 2| non meno,~E trappassar de’ molli giovenetti,~E delle donne 2966 2, 2| ritornano e in lor vece~Moltiplicano i vizi a diece a diece.~ ~ 2967 2, 1| povertà, esser divenute monache senza l’abito, rispetto 2968 2, 2| terrena,~E prima alla celeste monarchia,~Tal cordoglio ne sente 2969 2, 2| trovar (parlando di cose mondane) della bellezza, grazia 2970 2, 2| tamarindi purgano la colera e mondificano il sangue. La scamonea ancor 2971 2, 2| dolcissima, ha gran virtù di mondificar il sangue e val nelle febre 2972 2, 2| come cardelli, faganelli, montani e simili, ma sopra tutti 2973 2, 2| le lor solite orazioni, montarono in gondola ed alla destinata 2974 1 | tutti nel proprio cocchio montati (percioché non ancora s’ 2975 2, 2| volta essendo un fanciullo montato sopra la schena a un delfino 2976 2, 2| simile fa il pesce detto montone perché è cornuto, il quale 2977 2, 2| compagnia, con la qual viva e mora consolatamente e non porga 2978 2, 1| somma, ogni sorte di virtù morale e liberale è, e può esser 2979 2, 2| occolta virtù contra il morbo caduco, stagna il sangue 2980 2, 2| dei drago marino, il qual mordendo l’uomo non può guarirsi 2981 2, 2| d’onor seguend’ei l’orma~More, e morto per lui, che ’l 2982 1 | ad un anno di vita, che morirono entrambi i suoi genitori 2983 2, 1| il padre in prigione per morirsi di fame, ella sotto spezie 2984 2, 1| poter guarir se alcuno non moriva per lui? Forse i fratelli, 2985 2, 2| barboni, cievali, tonni, morone ed altre infinite sorte 2986 2, 1| speranza, che più tosto morrei che sottopormi ad uomo alcuno; 2987 2, 2| Sofro il gran dolor mio,~E morrò volontier, quando vi piaccia;~ 2988 2, 1| avezzo ed ubbidiente al morso e che sempre camini per 2989 2, 2| vestito, dava indizio a mortali che bellissima e chiara 2990 2, 1| amano punto, anzi odiano mortalmente. Il che si vede chiaro, 2991 2, 2| tutto l’anno il bosso e la mortella, arbor di Venere, ed il 2992 2, 1| varia sorte e di minute mortelle e tenerissime erbette, co’ 2993 1 | puellae vitam, sibi vero mortem (proh dolor) ascivit. Philippus 2994 2, 2| la perfida Climene con la mortifera bevanda si ravolse a parlamento 2995 2, 2| come l’uomo, che solo è mortifero, ma la compagnia della donna 2996 2, 1| uomo senza donna è pur una mosca senza capo. Io mi son così 2997 2, 2| vino dolce e la malvagia moscatella; che ne dite voi altre?».~« 2998 2, 1| rubbando le donne Sabine mossero la guerra e furono le donne 2999 1 | lei d’intorno e facendosi mostrar e dire quanto gli era stato 3000 2, 2| amore; e con gli effetti mostrarete la verità di così giusta 3001 2, 1| quelle tal donne, che essi mostrarono d’amare; e per ciò trovarete 3002 2, 2| cercar d’acquistarlo con mostrarsegli tale amico quale desidera 3003 2, 2| così fatte maraviglie e di mostrarvi così ardita e valorosa contra 3004 2, 1| sapessi certo, che egli non mostrasse di amar altra donna al mondo 3005 2, 2| pigliano odio verso chi gli ha mostrato amore e così vengono a perder 3006 2, 2| virtuoso e discreto, o almeno mostri di esser e sia tenuto; sì 3007 2, 2| Lioncorno la struggea, se gli mostrò benigna e tutta amorevole 3008 2, 2| si dice di molti uomini mostruosi c’hanno la testa nel petto, 3009 2, 2| producessero opere buone, che non è mostruoso ch’un arbore parturisce


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