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Parte, Giornata
3010 2, 2| come dispose il primo motore senz’altro aiuto; e nel
3011 2, 2| figure, anco la vivezza del motto, senza il quale è muta e
3012 2, 2| vendetta di tanta offesa, movati, generosa Dea, il danno
3013 2, 2| né calamita di donna può moverlo ad aver compassion di lei,
3014 2, 2| vorriano star commodi senza moversi, né affaticarsi e con questi
3015 2, 2| Almanco - disse Leonora - si movessero per forza di parole, che
3016 2, 2| ragion che avemo, voi vi moviate ormai a degna pietà di noi
3017 2, 2| pericolose, commovendo co ’l suo movimento instabilmente il flusso
3018 2, 1| a credere che costui le muoia dietro e così deve pensar
3019 2, 1| scritto:~ ~Sola vivomi ogn’or, muoio e rinasco.~ ~La terza portava
3020 1 | e si vede epitafio nel muro scolpito, che accennando
3021 2, 2| potriano già quanti versi e musiche si trattano in Parnaso romper
3022 Ind | avvocato)~Bella~Belloni Mario (musicista)~Blandemo~Borbone Giovanni
3023 2, 2| appresso ciò, è egli ancor musico eccelentissimo, la qual
3024 2, 1| puttina, subito torce il muso, si turba e si sdegna contra
3025 2, 2| mi dire, che rare volte mutan proposito, se non di male
3026 1 | ne acconciasse di altre, mutando qualche parola, a che avendo
3027 2, 2| con pregar Leonora, che mutandosi d’animo, poiché ancora è
3028 2, 2| esterminano, gli stati si mutano e i popoli si consumano.
3029 2, 1| più da credere che dovesse mutarsi di buono in cattivo, perché
3030 2, 2| lo farà».~«Se egli non si mutasse - disse Verginia - troppo
3031 2, 1| fusse venuto in animo; ma ho mutato pensiero e piacemi (poiché
3032 2, 2| luna, perché quel moto e mutazion che ella a punto fa nel
3033 2, 2| per poco; ma quanto alla mutazione dell’aria non patiscono
3034 2, 2| disse Elena - e forse muteranno stile».~«Si è taciuto pur
3035 2, 2| lasciò freddi, pallidi, muti e fuor di sentimento. In
3036 2, 1| dignità nostra; poiché essi nacquero dell’insensata terra perché
3037 2, 2| malvagio e rio,~Perché non nacqui a sì bel tempo anch’io?~ ~
3038 2, 1| vaghe rose e gli odorati narcisi. E di più si sa che Adamo
3039 2, 2| il cinnamomo, l’aloe, il nardo, il zenzero, la noce moscata
3040 2, 2| oratori sono gli occhi per narrar la lor causa, che valenti
3041 2, 1| voi siate sufficienti per narrarne una minima particella, non
3042 2, 2| fior caduco, che nel matin nascente s’apre tenero e fresco ed
3043 2, 2| buona disposizione nel suo nascere, somigliando molto la madre,
3044 2, 1| insensata terra perché noi poi nascessimo della viva carne e poi,
3045 1 | detto matrimonio ne sono nasciuti (che vivono) quattro figliuoli,
3046 2, 1| sono infiniti e i beni che nascon da noi per bear l’altre
3047 2, 1| che ella sempre cerca di nasconderlo quanto può ed egli non vede
3048 2, 2| biade, o in qualche siepe nascosa fanno il lor nido el uova
3049 1 | da un altro la fanciulla nascosamente levata e posta a spese nel
3050 2, 2| certa ora che deputarono, si nascose Lioncorno in un camerino,
3051 2, 2| noi che eravamo in prima nascosi, così tordi come altri uccelli;
3052 2, 1| l sole si era alquanto nascoso dietro alcuni nuvoletti,
3053 2, 1| più prezzar debb’io,~O ’l natal, o le nozze, o ’l parto
3054 1 | continuo feliciter enixa, naturae partum dum ederet, puellae
3055 2, 2| è un’altra in mare detta nautilo, o navigante, che adopra
3056 2, 2| gli uomini aver imparato a navicar da questo essempio».~«Oh -
3057 2, 2| benché con la carta da navicare e la tramontana si sappia
3058 2, 2| in mare detta nautilo, o navigante, che adopra la sua conca
3059 2, 2| travaglio de quei poveri naviganti».~«Sì - rispose Leonora -
3060 2, 1| dal continuo concorso dei navili, che con ogni sorte di provision
3061 2, 2| quale vi passano i fiumi Navilio, Mola, Oglio e Sperchio,
3062 2, 2| che si parli di luna, di nebula, di uccelli e di sì fatte
3063 2, 2| sorte di latticini utili e necessari al viver nostro; morto poi
3064 2, 1| pur onesto, ma licito e necessario, ben si può dir anco che
3065 2, 1| delle indignità e vizi loro nefandissimi, che io non so in somma
3066 2, 1| essequire la sua volontà e negando a se stessa ogni suo contento
3067 2, 1| queste vostre ragioni non negarete già che le donne sono state
3068 2, 2| se vien loro giustamente negato l’ingiusto servigio, si
3069 1 | lei (poiché al padre per i negozi del palazzo bisogna attendere
3070 2, 2| Procacciarsi el viver e negoziar da per noi senza il loro
3071 2, 1| del marito l’acquistar e negoziare di fuori) di esser andata
3072 2, 2| sane, che generano colera negra e mettono umidità e ventosità
3073 2, 2| Lucrezia - che la calamita nera tira a sé il ferro e la
3074 2, 2| se noi avessimo l’arme nere tutte sparse di bianche
3075 2, 2| convenevole il berettino, o nero secondo la fraude e l’esperto
3076 | nessun
3077 2, 2| la spoglia, e ’l crin di neve algente.~Quand’ei nel maggior
3078 2, 2| durissima polpa, come anco i nibi, il corvo e sì fatti».~«
3079 1 | FONTE~DESCRITTA DA GIO. NICOLO DOGLIONI~L’ANNO M. D. XCIII~ ~ ~
3080 2, 2| Dunque la stella a me crudel nimica,~Mi vol far sempre vivere
3081 2, 1| ottenuto licenzia da lor nimici, per andarli a visitare,
3082 2, 2| rispose Corinna - non è nimicizia dalla parte più potente,
3083 2, 2| nell’anima, che è cosa da nimico e non d’amante. Se anco
3084 2, 2| rinovella,~Ogni donna, ogni ninfa e ogni stella~Le cede e
3085 2, 2| nelle fonti~Fra satirelli e ninfe albergo avieno:~Per le città
3086 1 | Aveva questo Piovano un nipote al figliuolo di una sua
3087 2, 2| Corinna - ed anco le due sue nobilissime sorelle di altretanta bellezza,
3088 2, 2| disse Corinna - le noci e nociuole e sono di durissima digestione,
3089 2, 1| tanto più si sente ed è più nociva, così ’l mal figliuolo essendo
3090 2, 2| pesce a i flematici è molto nocivo e, benché sia dilettevole
3091 2, 1| proprio sangue del petto per nodrir i suoi parti, mosso solo
3092 2, 1| ancora gli allattono, gli nodriscono e gli allevano da fanciulli
3093 2, 2| sì che non ci dessero più noia? Non potressimo noi star
3094 2, 1| parola ci fa scordar tutte le noie passate. Di modo che io
3095 | nol
3096 2, 2| volesse - aggiunse Corinna - nomar ad una ad una tutte le belle
3097 2, 2| conosco io molte e ve le nomarei a una a una, ma non ho in
3098 2, 2| avemo il nominativo del nomarli con onore, il genitivo dell’
3099 1 | sua figliuolina, Marietta nomata, che aveva ella avuta con
3100 2, 1| accostano e per ciò sono nomati nell’istorie per cosa strania,
3101 2, 2| questa città».~«Ho udito nominarne molti altri - disse Corinna -
3102 2, 2| Cornelia - che sia degno di nominarsi per raro e famoso pittore?».~«
3103 2, 2| ragionino diffussamente».~«Nominatene alcuno di grazia - disse
3104 2, 2| Oglio e Sperchio, molto nominati. E questi fiumi inondano
3105 2, 2| all’incontro noi avemo il nominativo del nomarli con onore, il
3106 1 | partus Moderatae Fontis nomine, et rithmis haetruscis,
3107 2, 2| capo nelle nostre lagune. Nominò molto onoratamente questo
3108 | nondimeno
3109 Ind | Matusalemme~Mazzi Cecilia (nonna materna di Modesta)~Menedemo~
3110 Ind | Francesco~Moro Giacomo (nonno materno di Modesta)~Moro
3111 2, 2| de quai l’istoria è così nota?».~«Il narciso, il giacinto,
3112 2, 2| merita di esser riconosciuto notabilmente; perché qual maggior beneficio
3113 2, 1| rispetto di uomini che le notassero, o l’impedissero, tra esse
3114 2, 1| aggiunse Cornelia - ha notato in questo proposito che
3115 2, 2| dal suo furore. È cosa poi notoria la stolidità ed iracondia
3116 2, 1| sotto spezie di visitarlo lo notrì col proprio latte per lungo
3117 2, 1| quanto fa bisogno per il notrimento e sostegno di tanta patria.
3118 2, 2| volontieri avemo sopportato per notrirvi, per darvi creanza, per
3119 2, 2| animali che vi si creano e notriscono, è una maraviglia a pensarvi
3120 2, 2| Quaresima per esser così notriti di pesce per star sempre
3121 2, 1| dovrebbono goder intiere tutte le notti co i lor cari mariti nel
3122 2, 1| star ora più qui con le nottole all’aria. Però come vostra
3123 2, 2| arme e sopravesta bianca da novel cavagliero e nello scudo
3124 2, 1| averemo più piacere se noi novellamo, o ragionamo di qualche
3125 2, 1| per passarci el tempo noi novellassimo sopra diverse materie, secondo
3126 1 | là, fu un’altra volta di novo riposta in casa del Saraceni
3127 2, 1| figliuolo e chi ’l fratello e nude con essi soli lasciarono
3128 2, 1| caldo, corse a spogliar nudi i suoi figliuolini, che
3129 2, 2| molto, come anco perché nudriscono assai».~«Parmi - disse Lucrezia -
3130 | nullo
3131 2, 2| Ovidio:~ ~Quando sarai felice numerarai molti amici~Ma ne’ tempi
3132 2, 2| dir de gli uccelli e gli numerarete anco le penne, io sto aspettando
3133 2, 2| dignità in tutti i modi ed è numerata fra le arti liberali ed
3134 2, 2| di cattivo animo e che ci nuocciono spesso, s’ingannano di gran
3135 2, 2| come ho detto, che mai ci nuocerebbon essi, se gli uomini molesti
3136 2, 2| nacque,~Questa Mantoa creò, nutre or Ferrara,~Degno ornamento
3137 2, 2| e chi sa quali pensieri nutrisca tale sprezzatura di abito
3138 2, 2| acqua, nella qual è nato e nutrito».~«I pesci - disse la Regina -
3139 2, 1| alquanto nascoso dietro alcuni nuvoletti, si accordarono tutte di
3140 2, 2| seguimo e siamo ossequiose, obedienti e pazienti e tutte vostre
3141 2, 1| dopo Dio è devotissima e obedientissima al suo Principe, il qual (
3142 2, 2| ringraziarvi molto dell’obedienzia e fedeltà prestatami e con
3143 2, 1| piglierei, ma mi conviene obedir li miei maggiori».~«A questo -
3144 2, 2| veggio a poco, a poco,~Giove obedisce e le sante alme, vinte~Da
3145 2, 2| concediamo, né a più ci obliga l’amicizia. Ma vi son tali
3146 2, 1| sepolte e dimenticate nell’oblivione dal tempo. Or, che diremo
3147 2, 2| del cigno così simile all’oca, che dicono che mor cantando».~«
3148 2, 2| questa mi par la favola dell’occa che non si finisce mai,
3149 2, 2| bramato.~ ~Già dall’orto all’occaso Amor lasciava~Del suo invitto
3150 2, 2| di spiegar la pompa delle occhiute penne, se non che poscia
3151 2, 1| La infinita speranza occide altrui - disse Corinna -
3152 2, 2| soleva essere, che sino si occidevano da se stessi per l’amata
3153 2, 2| sangue, a morte.~ ~Quivi occorrea ch’Amor, sì come il sole~
3154 2, 2| tempi ed altre cose, che occorreno».~«Oh - aggiunse Leonora -
3155 2, 1| vittoria d’alcuna; il che non occorrerebbe, se le donne fessero da
3156 2, 2| tutta questa rimanotta era occorsa tra la mia gattesina ed
3157 2, 1| ragionar seco, subito, da occulta virtù spinto, la riverisce
3158 2, 2| dovero di molte infirmità occulte che essi hanno, delle quali
3159 2, 1| non sia pieno, colmo e occupato in se stesso di quella quantità
3160 2, 1| gravame, un travaglio che l’occupi tanto, che gli levi tutti
3161 2, 2| a gli altri, che non si occupino in desturbar le pratiche
3162 2, 2| guarirebbe quant’acqua contien l’oceano».~«Io mi dava ben maraviglia -
3163 2, 1| a tutte incresce lo star ociose ed avemo tante ore di giorno,
3164 2, 2| fuori di casa che io non oda a dir di qualche una: oh
3165 2, 2| fugge il leone non perché l’odi, ma perché teme, sapendo
3166 2, 1| e non amano punto, anzi odiano mortalmente. Il che si vede
3167 2, 2| fedel soggetto e dall’altro odiava molto il Sole, dal quale
3168 2, 2| signore di levar con veneno la odiosa vita all’innocente giovene.
3169 2, 1| d’un caro marito, ad un odioso guardiano. E certo che con
3170 2, 1| tra noi, che essi non ci odono, quante donne di grazia
3171 2, 2| singolar in bellezza ed odor sopra tutti i fiori».~«Signora
3172 2, 2| balli;~Queste di gigli e d’odorate rose,~Quelle ornate di perle
3173 2, 1| apparono le vaghe rose e gli odorati narcisi. E di più si sa
3174 2, 1| dilettassero la vista di chi gli odorava. Lascio di raccontar la
3175 2, 2| lasciando di questi fiori odoriferi, poco fa, parmi che dicesti
3176 2, 2| stomaco ed è cordiale ed odorifero».~«Per confortar lo stomaco
3177 2, 2| di noi qualche volta vi offenda, perché non deve patire
3178 2, 2| non ci governando, anzi offendendoci, ma cercano anco di levarci
3179 2, 2| bianco,~E nel sen di chi offenderlo propone~La bionda testa
3180 2, 2| mille volte all’ora tanto l’offendiamo e poco le siamo corrispondenti
3181 2, 2| gara de’ ciò molti avea offesi,~Né pur mirar degnava i
3182 2, 2| tutti gli uomini questi offici contra di noi? Non ci domandano
3183 1 | come donna attendeva ad offizi donneschi del cucire e non
3184 | ognuno
3185 2, 1| avrete molto, che dire».~«Ohimé, che dite voi - rispose
3186 | Oimè
3187 2, 2| che in un paese di là di Olanda, come riferiscono gli scrittori,
3188 2, 1| sinistra mano un ramiscello d’oliva, intorno il quale un picciol
3189 2, 2| palme e di feconde,~E grate olive, onde si pregia e vanta.~
3190 | omai
3191 2, 2| abbia par al mondo. Il fiume Ombrone passa per la giocondissima
3192 2, 2| verno si ridea, che secca e ombrosa~Avea la spoglia, e ’l crin
3193 2, 1| portare, che è da altri omeri, che dai nostri; tuttavia
3194 2, 1| giorno. Non vi parlo de gli omicidi, sforzi, ladronezzi ed altre
3195 | ond’
3196 2, 2| giuoco si gettasse nell’onda. Il folpo è amico dell’uomo,
3197 2, 2| cercavan por macchia all’onestade:~Ma con debito mezo, onesto
3198 2, 1| donneschi lavori ed ora di onesti spassi trattando e talora
3199 1 | accioché contemplando la sua onnipotenza possi godere con gli effetti
3200 2, 2| trasse alla sua corte per onorarlo, fu il principe Lioncorno
3201 2, 2| Leonora - c’hanno causa di onorarmi e favorirmi, perché tutto
3202 2, 2| nostre lagune. Nominò molto onoratamente questo fiume una gentildonna
3203 2, 1| alle donne si danno i più onorati luoghi ed ancor che la donna
3204 2, 1| cosa sacra le guardavano ed onoravano, il medesimo si fa a tempi
3205 1 | figliastra con quella maggior onorevolezza possibile, e piacendoli
3206 2, 2| un nome eterno e chiaro~A onta d’ogni cuor superbo e avaro.~ ~
3207 2, 2| superbo in vista ed empio,~Onusto e altier d’almi trionfi
3208 2, 2| la vita; mantien la sua onzion ne i vivi la freschezza
3209 2, 1| sottopongono la ragione e, operando l’uomo perciò, secondo la
3210 2, 1| publico, né facesse alcuna operazion grave ed appartenente alla
3211 2, 2| Anno, sopra la qual degna operetta un gentiluomo suo grande
3212 2, 2| rispose Corinna - all’opilazion del fegato; alla quartana
3213 2, 2| volte le varie ed incerte opinioni de diversi medici sono causa
3214 2, 2| giova a gli idropici ed oppilati; giova a chiarificar la
3215 2, 2| comparazione, che non le si può opponere».~«Oh - disse Cornelia -
3216 2, 2| voglio aspettar? Ch’un dì s’opponga,~E me di questo mio seggio
3217 2, 2| sarti ed altri instromenti opportuni, ancorché sia ben provista
3218 2, 1| ritrose e capricciose ed altre opposizioni che ci danno. Ed io oso
3219 2, 2| giornata mille accidenti, mille oppressioni, ch’insidia la robba, chi
3220 2, 1| Ameto Re di Tessaglia, che oppresso da gravissima infirmità
3221 2, 1| lor sopra furiosamente gli opprime e divora tutti, pascendosi
3222 2, 2| il marino che va pel mare oprando le spine in vece de piedi
3223 2, 2| particolar proprietà per oprar diversi maravigliosi effetti,
3224 2, 1| Cassandra sorella di Ettore? Che oprò la moglie de Itaferne per
3225 2, 2| disse la Regina - quest’arte oratoria, chi ben considera, è di
3226 2, 2| buona grazia».~«O che bella oratrice - disse Elena - di grazia,
3227 2, 1| caso della sorella de gli Orazi, che piangendo la morte
3228 2, 2| dopo fatte le lor solite orazioni, montarono in gondola ed
3229 2, 1| qualche gran delitto, suole ordinariamente investigar del capo e auttor
3230 2, 1| manchi a sì felice e ben ordinata Repubblica) in bontà, prudenzia
3231 2, 1| overo al suon d’un ben ordinato arpicordo la soavissima
3232 2, 1| risoluzione a dimani e così ordino e metto in obligo Corinna
3233 2, 2| il fatto ed il tradimento ordito, fece Alciteo in quell’istante
3234 2, 2| e crudeli~Gli occhi, gli orecchi e ’l cor sempre chiudete~
3235 2, 2| crudo Amor, che la tormenta~Orenia, che nel mar supero nacque,~
3236 1 | così ne restarono i poveri orfanelli nella guisa, che si può
3237 2, 2| con cui avendo generato l’orgoglioso Alciteo, si è del misero
3238 2, 2| Leombruno).~Ariosto Lodovico (Orlando Furioso, X, 9; XIX, 1; X,
3239 2, 2| ahimé, d’onor seguend’ei l’orma~More, e morto per lui, che ’
3240 2, 2| ornano il ciel le stelle,~Ornan le donne il mondo,~Con quanto
3241 2, 2| seguente madrigale:~ ~S’ornano il ciel le stelle,~Ornan
3242 2, 2| a più bei studi intorno,~Ornatevi d’un nome eterno e chiaro~
3243 2, 1| pure che essi sono come l’orologio falso, che segna ventidue
3244 2, 2| leoni, quante tigri, quanti orsi vi sono che non si mettono
3245 2, 2| stolidità ed iracondia dell’orso, le cui carne sono buone
3246 1 | con la vera regola dell’ortografia pochi, credo io, che se
3247 2, 2| provare, come fece quell’ortolano a colui che gli robbava
3248 2, 2| paese di Pontevigo, de i Orzi novi e del gentilissimo
3249 2, 2| con draganti ed acqua d’orzo e contra il flusso bevuta
3250 2, 2| arrogante~Che voi discaccia ed osa offender noi~Per noi tre
3251 2, 1| arrogante e molesto, né osi tentarla di maggior cosa;
3252 2, 1| esser divenute priore dell’ospital della pietà».~«Tale apunto
3253 2, 1| che la lor casa pareva un ospitale, più lorda, più intricata,
3254 2, 2| fama molto chiara; le cui ossa di Fiandra ridotte in Padova,
3255 2, 2| che penetrar possan nell’osse~A pena i panni segnan le
3256 2, 2| servimo e seguimo e siamo ossequiose, obedienti e pazienti e
3257 2, 2| per ciò i medici sogliono osservar molto i punti di essa luna,
3258 2, 1| pericoli, alle fatiche e lunghe osservazioni de gli amanti; sono fastidiosi
3259 2, 2| figliuoli del nido, che benché osservino che ella vi sia lontana,
3260 2, 2| che nelle budella ed ha l’osso nel cuore. La serpe anco
3261 2, 2| uomini, essendo essi così ostinati e perversi contra di noi;
3262 2, 2| com’era il desio l’effetto ottenne~Con dolce, interna e faticosa
3263 2, 1| al publico, per il che ne ottennero dal Senato il poter andar
3264 2, 1| acquistar ciò che bramano, ottenuta la vittoria con ingannar
3265 2, 2| Regina - che voi discorrete ottimamente, né si può trovar la più
3266 2, 2| diverse altre bande e sono ottime da dovero per infinite malatie,
3267 2, 1| formavano i triangoli, gli ovati, i quadrati ed altre maniere
3268 2, 1| casa veder il pelo nell’ovo, come se la moglie vi fusse
3269 2, 2| finge, né simula, né sta oziosa, che non s’adopri per dimostrarsi
3270 2, 1| son passatempi de’ gioveni oziosi, che non hanno altro che
3271 2, 2| sforzarsi l’uomo per vivere pacificamente, per non s’aggiunger miseria
3272 2, 1| siamo tanto di natura umili, pacifiche e benigne, per viver in
3273 2, 2| sono di sostanza e dure da padire e le amare giovano nelle
3274 2, 2| Ibernia, Gange in India e Pado in Italia, c’ha fama d’aver
3275 2, 2| Verginia - di quelle perdici di Paflagonia, che dicono alcuni istorici
3276 2, 2| Stimando, che sia gita in Pafo o in Gnido~O in altro loco,
3277 2, 1| ella si vede riceverne, si paga anco di ragione, poiché
3278 2, 1| così ingannate da loro, ma pagandoli dell’istessa moneta, sì
3279 2, 1| brutti ed essi convengono pagar loro per triste, vili e
3280 2, 2| da tale che non si curi pagarlo ed egli si tace, colui che
3281 2, 1| tormento, e spesso in fine vien pagato della moneta che merita».~«
3282 2, 1| alcun fondamento, che non pagherebbe la spesa, né mi degnerei
3283 2, 1| lor amore è un fuoco di paglia, la lor fede un cerchio
3284 2, 1| cosa da savio, rispose: ‘ti paio io savio?’. E rispondendo
3285 2, 1| fabriche, con gli adorni palagi; in terra si nutriscono
3286 1 | sufficientissimo ad avvocar in palagio. Or avvenne che per la prattica,
3287 2, 1| voce e la persona, diventa palido, sospira profondamente e
3288 2, 2| dardo, gli lasciò freddi, pallidi, muti e fuor di sentimento.
3289 2, 2| me compita avrebbe intera palma~Sendo Argo, o talpa tutta
3290 Ind | medico)~Zenobia [regina di Palmira]~Zeusi~Zorzi Filippo (marito
3291 2, 2| aspettante giovene; la qual con palpitante cuore, sperando di ricever
3292 2, 2| insieme vivanda ottima».~«Il panico non mi piace - disse Lucrezia -
3293 2, 2| sana le piaghe e vale al panno de gli occhi con acqua rosata
3294 2, 1| sorte di traditori alla pantera, animal crudelissimo, la
3295 2, 2| Canti il mio fato, o qual Parca l’inaspe».~ ~«Deh - disse
3296 2, 2| disse Lucrezia – e ’l pardo non è egli una medesma cosa?».~«
3297 2, 1| mai per ingannarmi, anzi parebbemi apunto di vederli aperto
3298 2, 1| consigliato a gir alla guerra, parendole esserne stata ella cagione,
3299 2, 1| fuori al vento giocavano, parendoli che essi patissero il caldo,
3300 2, 1| solennissima per tutto il parentato, ma per lo contrario, quando
3301 2, 2| sana.~ ~S’anco l’amore è di parentela, o di onesta amicizia verso
3302 2, 1| secondo che più a ciascuna parerà».~«Sarà ben fatto - disse
3303 2, 2| l’elezione di quel che vi paresse il meglio».~«Il color verde
3304 2, 1| tutto che a lungo andare paressi, che in alcun fosse quella
3305 2, 2| Certo che voi Leonora parete assai buono così tra noi
3306 2, 2| pieno di confusione, che parevagli di sognare; e benché da
3307 2, 2| disputavi e rispondevi che mi parevi un Tullio, come ora così
3308 2, 1| egualmente e vi fusse qualche parità e non ci volessero aver
3309 2, 2| udire e quei merli, che parlano mi par una gran maraviglia».~«
3310 2, 2| la minima fra tutte, di parlarvi di cosa che tanto a tutti
3311 2, 2| Sarebbe meglio che voi parlaste - disse Corinna - in genere
3312 2, 1| donne allora dissero che parlava bene e che beata lei. E
3313 2, 2| quali ben si può dir che parlino e che scoprano con gli sguardi
3314 2, 2| e musiche si trattano in Parnaso romper la malvagità de gli
3315 2, 2| parole con grazioso soriso, parrà bellissima, e così per la
3316 2, 2| bonaccia, mi par pure che mi parria buono andar così costeggiando
3317 2, 2| del buono nelli versi; ma parriano molto meglio ne gli uomini
3318 1 | io detto quello, che mi parse e venuto il Signor Scipio
3319 2, 1| uomini è manco reo, che più partecipa della bontà della madre».~«
3320 2, 1| stette mai bene. I vecchi partecipano dell’astuzia delli maturi,
3321 2, 1| ma perché l’è avvenuto di partecipar troppo della natura del
3322 2, 1| discrezione, onde non può, né sa parteciparla con la moglie; ed essendo
3323 2, 1| i suoi bisogni e con cui partecipi il ben e ’l male che gli
3324 2, 2| tornata, pigliò licenza e partisi.~Fra tanto, l’innamorato
3325 2, 2| che voli per aria, non vi partite da ragionar di loro cervelli,
3326 1 | e sendovi dopo diversi partiti proposto l’eccellente M.
3327 2, 2| commettere il crudele effetto. E partitosi l’un dall’altro, rimase
3328 2, 2| Scipio Emiliano non prima si partiva ogni mattina di corte, che
3329 2, 2| coscia sinistra agiuta a partorire mirabilmente, giova a i
3330 2, 2| ossequio gli amici, e la verità partorisce odio.~ ~E poi in prima essi
3331 2, 1| travaglio i figliuoli e partoriti poi con tanto affanno e
3332 1 | feliciter enixa, naturae partum dum ederet, puellae vitam,
3333 2, 2| è mostruoso ch’un arbore parturisce de gli uccelli».~«Anzi -
3334 1 | doctissimae, quae varios virtutis partus Moderatae Fontis nomine,
3335 2, 2| belle e graziose parti, parvemi a punto conversar con un
3336 2, 1| vi faccino mille comenti. Parvi che questo sia così picciolo
3337 2, 2| pensate voi che ella si pasca? Non è uccello di rapina
3338 2, 1| opprime e divora tutti, pascendosi delle lor carni con estrema
3339 2, 2| quali correndo a gara a pascervisi rimangon preda della sua
3340 2, 2| capre e pecorelle andar al pascolo, quali gravide, quali lattanti
3341 2, 1| né d’altri son che mia,~Pascomi di modestia, e cortesia,~
3342 2, 2| poi che ’l nome celebre di PASQUAL CICOGNA, Prencipe di Venezia,
3343 Ind | Cesare~Ciclope~Cicogna Pasquale (doge di Venezia)~Cimone [
3344 2, 2| temerario il primo che usò far passaggio di lido in lido, fidandosi
3345 2, 2| aspettando le schiere de passanti uccelli, i quali allettati
3346 2, 1| tante ore di giorno, che per passarci el tempo noi novellassimo
3347 2, 2| buoni storioni, anguille, passare, barboni, cievali, tonni,
3348 2, 1| leggierezza solamente per passarsi il tempo e per solazzo,
3349 2, 1| Dio volesse, che la cosa passasse della maniera che voi dite,
3350 2, 2| altro sapore, come fusse passata per lambico e perciò è molto
3351 2, 1| fanciullezze; questi son passatempi de’ gioveni oziosi, che
3352 2, 1| attempata, come quella che passava li cinquanta anni, era nondimeno
3353 2, 2| vostro zio uccellando a passerini in quel certo casone di
3354 2, 2| mostrano nemici. Hanno il passivo del primo verbo, ma non
3355 2, 2| conosce che quello è il pasto datole dalla natura. All’
3356 2, 2| veggion la festa quelle pastorelle tutte garbate, lascivette
3357 2, 2| compagnia star si vedea~De’ pastorelli, una ridente schiera,~Chi
3358 2, 1| suoi parti, mosso solo da paterno amore, così anco tutta la
3359 2, 2| costante e vera~Beata, chi patia sotto il suo impero,~Si
3360 2, 2| ne sariano molte, che non patirebbono tanti torti e villanie che
3361 2, 2| le altre incommodità che patiscano».~«Pensate pur - rispose
3362 2, 1| giocavano, parendoli che essi patissero il caldo, che ella per altro
3363 2, 1| trovate di quelle che hanno patito per amar questi uomini ed
3364 2, 1| caldo, che ella per altro pativa, benché fusse di mezo inverno».
3365 2, 2| interrompete».~«Orsù con questi patti seguite - disse Cornelia -
3366 2, 1| inclinazione, non debba a patto alcuno lasciarsi intender,
3367 2, 2| legge».~«E quel fiume detto Pattolo, credete voi - disse Lucrezia -
3368 2, 2| la gentilissima città di Pavia, ancor ella residenza di
3369 2, 2| disse Verginia.~«E tu paziente e tacita lo soporta» ripigliò
3370 2, 2| ossequiose, obedienti e pazienti e tutte vostre care e fidelissime,
3371 2, 1| non giovava la mia gran pazienza alla sua gran ostinazione,
3372 2, 2| Leonora - vi so dir di queste pazzarelle che una volta, che mi trovai
3373 2, 1| fanno sforzatamente? E se peccano per accidente, non per natura,
3374 2, 1| che non subito, che Eva peccò, Iddio li scacciò del Paradiso,
3375 2, 1| tutti son macchiati d’una pece».~«E chi volete voi, che
3376 2, 1| quella fede che diè la savia pecorella all’ingordo lupo quando,
3377 2, 2| caso e che vanno come i pedanti ad ogni passo su i punti
3378 2, 2| invecchiando o gli uomini van peggiorando, non si trovan così fati
3379 2, 1| che egli era per divenir peggiore de gli altri uomini; perché
3380 2, 1| e sospettosi per natura, pegri e inabili a i pericoli,
3381 2, 1| varcar sicuramente un tanto pelago, che non ha termine da verun
3382 2, 1| figliuoli ed in spezie il pelicano si cava col becco il proprio
3383 2, 2| li altri dunque, che la pellegrina fama di costui trasse alla
3384 2, 2| conferma e così tanti altri pellegrini intelletti, che a tanto
3385 2, 2| capelli c’hanno in capo e tre pelli di barba, e che ora portano
3386 2, 1| marito, poiché aspetta di penare e si suol dir per proverbio
3387 2, 1| Lucrezia - è ancora in dubbio e pende con l’animo or da una parte,
3388 2, 2| angeliche e la forma,~E pendea ’l mondo, in sì mirabil
3389 2, 2| e quel petto,~Ma non che penetrar possan nell’osse~A pena
3390 2, 2| altro uman discorso vi può penetrare».~«Io intendo - disse Elena -
3391 2, 1| perduto, ne fanno esse la penitenzia; perché tutta la rabbia
3392 2, 1| vantarsi di non aver prima pennato un pezzo; non maritata,
3393 2, 1| muoia dietro e così deve pensar che faccia ogn’uno con l’
3394 2, 1| seco; la onde vi lascio pensare che contento ella si prenda
3395 2, 2| pure, che se ogni donna vi pensasse bene, più temeria di porsi
3396 2, 1| sono così pronti e facili, pensati quel che siano ne i minimi;
3397 2, 2| che non ho studiato, né pensatovi sopra. Volete cogliermi
3398 2, 2| non lo credo, più tosto penserei che si burlassero, se ci
3399 2, 2| fanciulla e tra tanto vi penserò sopra, e forse che mi disporrò
3400 2, 2| caro amante, stavasi tutta pensosa e temeva e tremava e non
3401 2, 2| far dunque error, sì ch'a pentire~Non ve ne abbiate poi con
3402 2, 2| trovano colte, non giova il pentirsi».~«Voi pur sete là a spada
3403 2, 2| così donna come uomo, che peraventura non sarà né bello, né avrà
3404 2, 2| che potriano emendarsi, perchè si deve considerare esser
3405 2, 2| A pena i panni segnan le percosse.~ ~Da questo avvien, ch’
3406 2, 2| dativo, perché tallor anco ci percuoteno, l’ablativo perché sempre
3407 2, 2| molto robusta e che non si perdan per poco; ma quanto alla
3408 2, 1| tutto ciò anco in questo perdemo gran parte della nostra
3409 2, 1| patrona diventi schiava e perdendo la sua libertà, perda insieme
3410 2, 2| ricordar gli essempi; vi perdereste sul bel principio ed avendo
3411 2, 1| ed avvertiscovi, che voi perderete la causa, non pur per mancamento
3412 2, 2| così è d’avvertire di non perderlo scioccamente, perché a i
3413 2, 2| anni invecchiando vien a perdersi a fatto e resta di nissun
3414 2, 2| Però figliuola mia non vi perdete d’animo, poiché ancor non
3415 2, 2| Tullio, come ora così ti perdi e non sai dir nulla”. “Oh
3416 2, 1| Chi fu cagion della nostra perdizione, salvo che Eva, che fu prima
3417 2, 2| amore a nullo amato amar perdona, deh perché non amate noi?
3418 2, 1| disonestà; di modo che, se non perdonano a loro medesimi, che si
3419 2, 1| alcuno ami, come dovrebbe perfettamente e senza inganno».~«Dunque -
3420 2, 2| sforzarsi di essere più perfetti che sia possibile e non,
3421 2, 2| com’ella suole,~Nel suo perfido sen con tai parole.~ ~Dolce
3422 2, 1| grazioso artificio. V’erano pergolati di gelsomino, labirinti
3423 2, 1| attempate, sopra alcuni pergoletti, che rimpetto il canal grande
3424 2, 2| vale alla quartana».~«Li peri mi piacciono assai - disse
3425 2, 2| spesso ancora causa di far pericolar le mogli, perché dando lor
3426 2, 2| impetuose procelle e le fortune pericolose, commovendo co ’l suo movimento
3427 2, 2| la lor morte, che non ne perirebbon tante o non stenterebbono,
3428 2, 2| occasioni mi vaglio del peritissimo Stabile nell’una e nell’
3429 2, 1| ancor che finta, qualche perla da vista, subito riceviamo
3430 2, 2| avesse servito, o la Regina permesso infin iersera pienamente
3431 2, 2| gli uomini, se le altre lo permettessero, per intender da voi alcuna
3432 2, 2| tordo, alla quaglia, alla pernice, che sono ottimi al gusto,
3433 2, 2| quali non fanno stima e sono perniciose ed incurabili».~«E quali
3434 1 | memoria repetendo le cose perse, quelle di nuovo con diligenza,
3435 2, 2| instinto, che quel tale è suo persecutore a tal fine di mangiarselo
3436 2, 2| di fuggir anch’esse i lor persecutori e la lor morte, che non
3437 2, 1| la loro tacita e continua persecuzione e l’odio particolare, c’
3438 2, 2| selino, cardi, artichiocchi, persemolo (tutte queste erbe calide
3439 Ind | Ateniense]~Ciprigna~Ciro [re di Persia]~Citerea~Claudia (vestale)~
3440 Ind | Cupido~ ~Dario [imperatore persiano]~Damone~Da Mula Elena (moglie
3441 2, 2| denno tali onori a sì fatti personaggi e di statue e di pitture
3442 2, 1| questi vani discorsi, che vi persuada a credere, che alcuno ami,
3443 2, 1| compagnia alla moglie, si persuade da sé stesso di poterle
3444 2, 2| esserci tali, vogliamo però persuadervi, che mediante la nostra
3445 1 | prolungarli el tempo di poter pervenire al perfetto compimento de
3446 2, 1| caminando di luogo in luogo, pervennero ad una bella fontana, che
3447 2, 1| nel fine quando essi son pervenuti in età, che dovrebbono sostentar
3448 2, 2| asteneriano volentieri dalla loro perversa pratica, ma la loro inclinazione,
3449 2, 2| pescatrice, la qual direste che pesca a boccone, come si suol
3450 2, 2| non avemo noi dalle nostre pescarie, buoni varuoli, buoni storioni,
3451 2, 2| grande ingegno della rana pescatrice, la qual direste che pesca
3452 2, 2| consigli sono causa della pessima riuscita de’ fanciulli».~«
3453 2, 1| marito fu cattivo, l’altro fu pessimo e poco emmi incresciuto
3454 1 | ascivit. Philippus de Georgiis Petri F. in Officio super aquis
3455 2, 2| che spendon mille anni in pettinarsi quattro capelli c’hanno
3456 2, 2| arme, tagliandone molti a pezzi e uccidendoli, di maniera
3457 1 | mortem (proh dolor) ascivit. Philippus de Georgiis Petri F. in
3458 2, 1| la prima stanza era lor piacciuta, questa mille volte più
3459 2, 1| così per vostra cortesia piacciuto, io ve ne ringrazio ed accetto
3460 1 | onorevolezza possibile, e piacendoli il buon proceder del giovanetto,
3461 2, 2| d’Italia, come Cremona, Piacenza, Casal e molte altre».~«
3462 2, 1| nostro ragionamento, ma piacerci sommamente la opinion di
3463 2, 2| ch’io taccia,~Ed io che di piacervi ho sol desio~Sofro il gran
3464 2, 1| ben in ordine come sono».~«Piacesse a Dio - disse allora Cornelia -
3465 2, 1| pur possiamo dire delle piacevolezze così per rider tra noi e
3466 2, 2| gravità; ma in soggetti piacevoli, parlando di cose allegre,
3467 2, 1| gioveni, graziose burle e risa piacevolissime tra loro facendosi. Quando
3468 2, 2| purifica e stringe e sana le piaghe e vale al panno de gli occhi
3469 2, 2| qual più sprezzato core~Piagnerà per Amore?~S’ei fa in virtù
3470 1 | attonita e sì incominciò a piagnere, che per molto che se le
3471 2, 1| tolto per moglie, perché piagneva la morte de un altro fratello
3472 2, 2| può meritamente chiamarci (piamente parlando) una seconda quasi
3473 2, 2| Gli la dislaccia e leva pianamente.~ ~La gelosa Giunon tutta
3474 2, 2| hanno cominciato a levar le pianelle poco meno alte di quelle
3475 2, 2| sole - aggiunse Corinna - pianeta velocissimo oltra la sua
3476 2, 2| far~ ~Romper le pietre, e pianger di dolcezza».~ ~«Con tutto
3477 2, 1| Io l’uomo uccido e poi lo piango morto.~ ~Avevano oltra di
3478 2, 2| Se le forze amorose in piani e monti~Eran possenti e
3479 2, 2| spezialmente di Alciteo, che lo pianse per lungo tempo dirotissimamente,
3480 2, 2| di dubbio, e ’l pose in pianto».~ ~«Fanno molto da prudenti -
3481 2, 2| aquila, del pavone, della pica, della rondine e sì fatti».~«
3482 2, 2| fabricar navi, galee e legni piccioli di tante sorte».~«Ma - disse
3483 2, 2| tardo nutrimento».~«Gli piccioni - disse Cornelia - sommamente
3484 2, 2| quantità e si pascono di pesci piccoli più che d’altro, come foliche
3485 1 | lei anco comporre, e così piccolina riusciva mirabilmente; onde
3486 2, 2| noi si assimigliamo alle piche, perché abbiamo molte ciancie».~«
3487 1 | suo, posciaché avendola da picolina conosciuta e praticata (
3488 2, 1| natura, facili a credere ed a piegarsi; la onde rappresentandoci
3489 2, 1| che siamo troppo facili e pieghevoli perciò si pongono all’impresa
3490 2, 1| vezzi del novello sposo, pieghi alquanto dalla lor parte,
3491 2, 2| e ch’avesse più il capo pien di fisolofia, che egli non
3492 2, 2| Regina permesso infin iersera pienamente avrei satisfatto alla vostra
3493 2, 2| suo crescere e scemare, pienezza, renovazion ed ecclissi,
3494 1 | Geminiana sotto Campo San Piero e in Villorba sotto Sacile,
3495 2, 1| nimiche squadre,~Se sei pietosa madre, il caro figlio,~Che
3496 2, 2| Alciteo, a cui la sorella pietosamente espose tutto il successo
3497 2, 1| uccider? Lascio di contar il pietoso caso della sorella de gli
3498 2, 1| amorevoli padri, che non si piglian cura di loro, come dovrebbono.
3499 2, 2| che ella vi sia lontana, e pigliandoli li portino su correnti cavalli
3500 2, 1| a cui piaceva la musica, pigliandosi un liuto in mano, overo
3501 2, 1| la Regina - se noi volemo pigliare e domesticar un cagnuolino,
3502 2, 1| bramarlo, è costretta a pigliarlo a tedio e a desiderar che
3503 2, 2| pigliar con le mani».~«Ma a pigliarne - soggiunse Corinna - o
3504 2, 2| polizie non hanno essi da pigliarsi fastidio, come di cosa che
3505 2, 1| soggiunse egli, io l’ho pigliata’. Diceva Diogene che meritava
3506 2, 2| ed in fine quando si ha pigliato un buon termine, conviene
3507 2, 1| io so bene che non lo piglierei, ma mi conviene obedir li
3508 2, 1| queste altre madonne si piglino impresa di difender una
3509 2, 2| gran maraviglia».~«E io mi piglio pur gran solazzo - disse
3510 2, 2| termine alla sua tornata, pigliò licenza e partisi.~Fra tanto,
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