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Parte, Giornata
4011 2, 2| posta in molte medicine per rifrescar e solvere; è fiore di Venere;
4012 2, 1| e frutti e confezioni da rifrescare la compagnia. Allora rispose
4013 2, 1| andar questo; non vi piace rifrescarvi un poco sin che ’l vin è
4014 2, 2| ma l’orgio è ben sano e rifrescativo; anzi è medicina a gli ammalati,
4015 2, 2| febre, perché hanno virtù di rifrigerar e lenir, come li mirabolani».~«
4016 2, 2| il vedere scritto dieci righe, ancor che fussero in tutta
4017 2, 2| desse loco;~Né petto di sì rigida natura,~Che non ardesse
4018 2, 2| il giudice, sostentar il rigor della giustizia, la pietà
4019 2, 2| stanno sempre fermi nel lor rigore ed ostinazione».~«Non è
4020 2, 2| nobiltà».~«E se egli fusse rigoroso e terribile, come farei?»
4021 2, 2| accostarseli intorno per riguardarla e, a poco a poco, saltando
4022 2, 1| accortezza e castità è riguardevole nelle donne; ed in somma
4023 2, 1| ricuperarla, che fu il marito, non riguardò a far tanta rovina, con
4024 2, 1| della viva carne e poi, che rileva quel nascer inanzi? Prima
4025 2, 2| ombre, linee, impressi e rilievi, così il dotto poeta con
4026 2, 1| favorita da lui e quella che rimanea vincitrice, lieta si abbruggiava
4027 2, 2| assentire alle vostre volontà, rimanendovi nel resto assai buone amiche
4028 2, 1| l’amante abbia di ciò a rimaner satisfatto».~«Il poeta -
4029 2, 2| stare ed in tutti i modi rimanetevi di più offenderci, molestarci
4030 2, 2| aggiunse Cornelia - se noi rimanevamo qui questa notte, che saremo
4031 2, 2| prima ad uno ad uno non rimanevano tutti o presi o morti. Oh
4032 2, 1| che io non so, che ragione rimanga a gli uomini, cara Verginia,
4033 2, 1| noi stesse, che per ciò ne rimaniamo ingannate, lasciando cadere
4034 2, 2| trovai che tutta questa rimanotta era occorsa tra la mia gattesina
4035 2, 2| vole che tu ti lisci e tu rimanti di farlo; se non vuole che
4036 2, 2| ella mai più dopo volse rimaritarsi per onor suo e del suo caro
4037 2, 1| peccato, che voi non vi rimaritate, essendo così giovene e
4038 2, 2| di bianco, vi so dir che rimasi acconcia da loro; parve
4039 2, 2| e così il mio insogno è rimaso ispianato». Risero le donne
4040 1 | nome. In cotal guisa si è rimasta lei, finché volendo io maritarla,
4041 2, 2| che anzi ierisera fossimo rimaste con voi, che io penso bene
4042 1 | padre e della madre privo rimasto; ed essendo anco fanciullo,
4043 2, 2| conche d’oro,~Eco PISANA rimbombò, e SANUTO.~ ~Con molta lor
4044 2, 2| queste inconvenienzie si può rimediare ed a molte no; bisogna perciò
4045 2, 2| al loco, ove tolte, ancor rimesse.~ ~Sparir poi tutte e solo
4046 2, 2| presente vi facciamo di rimetterci e dimenticarci tutte l’offese
4047 2, 2| bisogna perciò ricorrer e rimettersi a sua divina Maestà, così
4048 2, 2| benché siate parte e si rimettiamo in tutto a voi, che date
4049 2, 1| vostra Regina v’impongo, che rimettiate questa risoluzione a dimani
4050 2, 1| discrezione, fanno frutto di rimordimento e di bontà e gli levano
4051 2, 2| l’ablativo perché sempre rimovono loro stessi ed ogni ben
4052 2, 1| sopra alcuni pergoletti, che rimpetto il canal grande guardavano,
4053 2, 1| disse Elena - che ancora lor rimproverate l’invidia, e pur sapete
4054 2, 1| da per sé visse, morì e rinacque sola con la fama delle sue
4055 2, 1| Sola vivomi ogn’or, muoio e rinasco.~ ~La terza portava un Sole
4056 2, 2| porte della sua stanza e rinchiudendovi la preda, se la portano
4057 2, 2| richiami, che nelle gabbie rinchiuse su ’l verde suolo a gara
4058 2, 2| smarriti, ritorna la virtù e rinfranca la vita; mantien la sua
4059 2, 2| così ti trovi di star bene, ringrazia pur il Signore; e se anco
4060 2, 2| grazia di voi altre, con ringraziarvi molto dell’obedienzia e
4061 2, 2| del nostro ponte di Rialto rinovato, che vi pare di tale spesa?».~«
4062 2, 2| riconforta,~Ogni virtù per lei si rinovella,~Ogni donna, ogni ninfa
4063 2, 2| fiero destin, malvagio e rio,~Perché non nacqui a sì
4064 2, 1| insieme infiniti che la riparano. All’incontro è molto lodato
4065 2, 2| corno dell’alicorno, per ripararci a tanta malignità».~«Egli
4066 2, 2| in alcun modo difendere e riparare».~«Anco la gaiandra marina -
4067 2, 1| i principi difendersi e ripararsi gagliardamente da tali allettazioni,
4068 2, 1| fra l’altre alla nostra riparazione? Iddio non ha già creato
4069 2, 2| una parte le montagne ed è ripien di molte castella e fortezze
4070 2, 1| importunano, che al fine ne riportano la vittoria d’alcuna; il
4071 2, 2| aggiunse Corinna - in ciò mi riporto a Leonora che sa così ben
4072 2, 2| quest’ora,~E nel mio sen riposa il tuo bel fianco.~Le consente
4073 1 | scritture e composizioni riposte dell’ancor picciola figliuolina
4074 2, 2| che ritorna indietro e ripostoselo nel nido, da capo perseguita
4075 2, 1| peggio e non hanno chi gli riprenda, poiché tutti son macchiati
4076 2, 2| pari che si governan bene, riprendendo e toccando con essempio
4077 2, 1| malvagi, perché si deve riprender lei sola e non egli ancora?
4078 2, 1| ammonimenti o dissimulazioni o ripulse oneste delle donne nel cuor
4079 2, 1| alcuna donna erri; come riputando cosa insolita e fuori del
4080 2, 2| voler farsi stimar ed esser riputati da ognuno con usar certi
4081 2, 2| l primo cantar, l’altro risani.~ ~Lodarono molto le donne
4082 2, 1| appressandosi al fuoco, prima si riscalda e par che tutto si conforti,
4083 2, 2| l’aria di più luce orna e rischiara.~Non giunge umana gloria
4084 2, 1| hanno e spesso ponendoli a rischio di morte? Il che dà tanto
4085 1 | fattore, che avesse il peso di riscuotere l’entrate, dandogli onesto
4086 2, 2| composto tutti questi versi». Rise Corinna e per non parer
4087 2, 2| cibo e nella nuova forma riserbò l’antiquo costume, che nella
4088 2, 2| ch’in questa parte si ha riservato l’operar da per sé, né ha
4089 2, 1| pietose ed umili di natura, risguardando solamente a questo, dovressimo
4090 2, 2| intervenisse». Con molto riso udirono le donne la piacevolezza
4091 2, 2| decozione per quaranta giorni e risolto in acqua ha virtù di scacciar
4092 2, 2| cercherò tanto, inanzi che mi risolva, che almen lo trovarò tale
4093 2, 1| deggia in tanta dubbiezza risolvere, con questi versi che io
4094 2, 2| opportuno e proprio per risolverlo o quietarlo; che quel rimedio,
4095 2, 1| metto in obligo Corinna di risolvervi questo dubbio e supplir
4096 2, 2| figliuolo argomentasse e risolvesse quello che egli non intendeva
4097 2, 2| facciate un buon pensiero e vi risolviate di mutar costume per non
4098 2, 2| prudenza? Perché, inanzi che risolvino di farla, discorrono con
4099 2, 1| che abbi governo e che risparmi la robba e par che sempre
4100 2, 2| animo a gli altri di non risparmiar la lor vita con sì generosa
4101 2, 1| ella non sapendo a qual risparmiare la vita, poiché tutti tre
4102 2, 1| erano di parere che ella risparmiasse la vita al padre, poiché
4103 2, 1| corpo del marito morto. Chi risparmiò la vita ad Ameto Re di Tessaglia,
4104 2, 2| al nostro altar più non risplende,~Che più voglio aspettar?
4105 2, 2| tanto più se tu non irriti, rispondendogli, la sua ira a maggior furore».~«
4106 2, 2| errate - disse Cornelia - per rispondervi a quel che diceste prima,
4107 2, 1| non aspettando che Elena rispondesse:~«Come - disse - Verginia
4108 2, 1| di guerra continui? Che rispondete a questo?».~«Rispondo -
4109 1 | che se lei fusse promossa rispondeva e discorreva saputamente
4110 2, 2| bocali, tu pur disputavi e rispondevi che mi parevi un Tullio,
4111 2, 1| rispondete a questo?».~«Rispondo - replicò Corinna - che
4112 2, 2| altre?».~«Oh signora sì - risposer le donne - e quanta paura
4113 2, 2| avete alcuna di voi udito». Risposero di no tutte le donne e la
4114 2, 2| ogni suo sforzo per schivar rissa e scandali e star in concordia
4115 2, 1| pratica con una donna a lei ne risulta così gran biasimo ed a lui
4116 2, 2| che ’l suo grido famoso risuoni per tutte le parti in ciascuna
4117 2, 1| essi meritino più di noi, ritenendosi dal mal operare per aver
4118 2, 1| minor virtù e forza per ritenerci, che non hanno essi uomini,
4119 2, 2| tutti vengono dal mare e ritengono sempre in sé la medesima
4120 1 | Moderatae Fontis nomine, et rithmis haetruscis, quibus memoranda
4121 2, 2| gamberetto quello alloggia e ritien seco nella propria conca
4122 2, 1| percioché di state era) si ritirarono e parte, cioè le più attempate,
4123 2, 1| onde io lauderei che noi si ritirassimo all’ombra di questi cipressi
4124 2, 2| Egli, dopo alquando, si ritirò nelle vicine selve per provedersi
4125 2, 1| sdegnano e fingono di voler ritor loro quel cuore, che lor
4126 2, 2| voi parlate benissimo, ma ritornando al caso nostro, con tutto
4127 2, 1| gloriosamente aveano da ritornare; e con ciò non a fuggirsi
4128 2, 2| caro,~E subito nel mondo ritornaro.~ ~L’assunto a l’avarizia
4129 2, 2| sturbata sceleratezza, sen ritornasse all’aspettante giovene;
4130 2, 2| fece, ma con bel modo sete ritornata a riva e smontata a terra;
4131 2, 1| fuggendo da suoi compratori ritornava spontaneamente ad esso padre,
4132 2, 1| affetto alla volta di casa e ritorni ne i termini della ragione,
4133 1 | dottorato, e così se ne ritornò a repatriare; e godendosi
4134 2, 2| eccellenzia, che sapesse ritrare dal naturale la forma intrinseca
4135 2, 2| perché il veder un bel ritratto cavato dal naturale per
4136 1 | ciascuno) che dissegnava e ritrava dal naturale con la penna
4137 2, 1| avvertimento, con dir che siamo ritrose e capricciose ed altre opposizioni
4138 2, 1| nella sua concezione qualche ritrosità del padre?».~«In verità -
4139 2, 2| anco da essa luna; perché ritrovando ella in aria le nebule e
4140 1 | Morta dunque, come si disse, ritrovandosi il marito una sepoltura
4141 2, 2| concederete, che si possi ritrovare alcun di buono tra gli uomini».~«
4142 2, 1| senta una somma felicità nel ritrovarmi senza, considerando quanto
4143 2, 2| un tempo medesmo tutte si ritrovarono. Percioché dovendo elle
4144 2, 2| sì caldi amanti~Donne vi ritrovaste a quella etade,~Dove per
4145 2, 2| di piante, non si ha già ritrovato cosa ancora di tal virtù,
4146 2, 2| ne’ tempi travagliosi ti ritroverai solo.~ ~E il poeta ferrarese
4147 2, 1| colera ed il sangue e però riusciamo più umane e mansuete e meno
4148 2, 2| delle tue virtù per saper se riuscirai, facciamo così tra noi un
4149 2, 2| emendino quanto sanno e riusciscane ciò che vogliono, purché
4150 2, 2| studio con pensiero che riuscisse intelligente e col tempo
4151 2, 1| tal disciplina, quanto son riuscite valorose ed esperte, avendo
4152 2, 2| rendea l’animo indisposto,~I rivali venian con dura sorte~Spesso
4153 2, 2| pur ad Iri il suo pensier rivela,~In terra stende sconsolata
4154 2, 1| giovenetto garbato, mostrandosi riverente, savio, accostumato non
4155 2, 2| e ogni stella~Le cede e riverenza e onor le porta.~Degna è
4156 2, 2| siano da commendare e da riverire insieme quei che riescono
4157 2, 2| di ciascuno, ad amarlo e riverirlo insieme, fammi sovvenire
4158 2, 1| occulta virtù spinto, la riverisce ed inchina umiliandosele
4159 2, 1| sono le cose che li vanno a riverscio per sua cagione e gli ricordo
4160 2, 2| tempo, rinova il mondo, riveste la terra, porge virtù alle
4161 2, 2| voi faccia soggiorno.~E rivolgendo il vostro alto desire~A
4162 2, 2| principio, né per molto voltar e rivoltar che si facesse di lei in
4163 2, 2| pecora, la polvere ove sia rivoltata una mula, oltre la fonte
4164 2, 2| tutto smarrito e dolente, rivoltatosigli: “Come, disse, quando eravamo
4165 2, 2| vivacità, quella forza di robbar i sensi, di appartar l’anime
4166 2, 2| ortolano a colui che gli robbava i frutti su l’arbore».~«
4167 2, 2| siano d’una natura molto robusta e che non si perdan per
4168 2, 1| e perciò sono nati più robusti e più forti di noi, acciò
4169 1 | frati minori presso San Rocco, ivi è stata ella sepolta,
4170 2, 2| certi vermicelli, che lo rodono inanzi che cresca; la tempesta
4171 2, 1| fuoco e finì la sua vita nel rogo proprio ove ardeva il corpo
4172 2, 1| minor scandalo senza poner a romor tutto il mondo e far ragionar
4173 2, 2| tutta la città s’ode ’l romore.~ ~E poi che né virtù, né
4174 2, 1| avesse ardimento di pur rompere un capello alla sua donna
4175 2, 1| rovinar ne’ fossati e di rompersi ’l collo, se non fusse il
4176 2, 2| sorte de attilamento, si rompono il collo mosse dalla importunità
4177 2, 2| pavone, della pica, della rondine e sì fatti».~«Dicono gli
4178 2, 2| seguitar - disse Corinna - la rondinella annonciatrice della primavera,
4179 2, 2| ma non frutti, come il rosaio».~«Dite - disse Leonora -
4180 2, 2| unguento, unto ed acqua rosara, si fa bagno delle secche
4181 2, 1| Sorrise a questo e venne rossa Elena e rispose:~«Non si
4182 2, 2| le vene separate, alcune rosse, alcune bianche, nel masticar
4183 2, 2| Leonora - essendo di forma rotonda e circondata dall’aria,
4184 2, 2| nello scudo un giogo d’oro rotto nel mezo che significasse
4185 2, 2| composta di buon legname di rovere, cinta di pino, bene spalmata,
4186 2, 2| attaccata alle reti e perciò roversciandoli una sopra l’altra vi chiudeva
4187 2, 1| perché tutta la rabbia roversciano i tristi sopra le meschine;
4188 2, 1| medesimi, che si sprezzano e si rovinano, come ho detto, considerate
4189 2, 1| più semplici e facili a rovinarsi ed a scavezzarsi il collo;
4190 2, 2| benché sia stata molte volte rovinata da Barbari, è però al presente
4191 2, 1| vergogna di praticar con alcuna rozza contadina, con una plebea,
4192 2, 1| Furono gli uomini Romani che rubbando le donne Sabine mossero
4193 2, 1| stessi si ingannano, si rubbano, si distruggono e si cercano
4194 2, 1| successo, né che donna abbia rubbato, né sforzato uomo alcuno,
4195 2, 2| Era già la fresca e rubiconda aurora comparsa alle finestre
4196 2, 2| ha virtù di scacciar le rughe della faccia e lisciar la
4197 2, 2| raccoglie la manna, che è una rugiada celeste, e vi nascono tanti
4198 2, 2| ancor si scorgono tante ruinate reliquie per tutta la città
4199 2, 2| guisa d’animal terrestre va ruminando per il mare».~«Egli è vero -
4200 2, 2| metteva tutti in fuga e in tal rumore, che con grande affanno
4201 2, 2| dalle dita e gittò a terra e ruppe e sparse il veneno. E scoperto
4202 2, 2| animo, a diferenzia delle rustiche e vili persone, non dico
4203 2, 1| seconda una T, la terza una S, la quarta un H, la quinta
4204 2, 2| E l’odorato incenso de’ Sabei;~Ed era ancor per dilatar
4205 2, 1| Romani che rubbando le donne Sabine mossero la guerra e furono
4206 Ind | Macedone]~Aristippo~Aristobulo [sacerdote ebreo]~Arnaldo Ottavio (
4207 2, 1| venerazion le vergini e come cosa sacra le guardavano ed onoravano,
4208 2, 2| ingegno altamente al ciel sacrando~Molto ardì, molto seppe
4209 2, 1| mano ne i tempi, o cose sacre, empi e scelerati gli giudicava».~«
4210 2, 2| sudato e stanco,~Cessa di saettar, vieni a quest’ora,~E nel
4211 2, 2| rimangon preda della sua sagacità».~«Questo è ben un gran
4212 2, 2| facilmente».~«Voi parlate da saggia - rispose Lucrezia - perché
4213 2, 1| Piacque infinitamente alle saggie donne il bel sonetto recitato
4214 1 | entrate, dandogli onesto salario, e i fanciulli furono posti
4215 2, 2| composta preziosa con aceto, sale e pevere; magiorana, selino,
4216 2, 2| pur dolci esse ed il mar è salso».~«Oh signora sì - disse
4217 2, 1| defenderli tutti e a prima giunta salta sù l’onestà, e pur non so
4218 2, 1| veduti, che non come essi saltavano, ma con maniere gravi volevano
4219 2, 2| discrezione e, veggendo il gran salto che avete fatto oggi è poi
4220 2, 2| bagni, le quai sono così salutifere per l’infirmità varie de
4221 2, 2| quelli che pur giongono a salvamento de lor viaggi in porti lontani
4222 2, 1| morte ed aveva auttorità di salvarne uno solo di essi, qual più
4223 2, 2| giunge. Di modo che per salvarsi essi, c’hanno tal pratica,
4224 2, 2| domestici in comparazion de i salvatichi».~«Non è dubbio» disse Corinna.~«
4225 2, 2| molta umidità; le carni de salvatici come del cervo, che sopra
4226 2, 1| impetrato di potersene andar salve con quel che potessero portar
4227 2, 1| istessa, cioè che la tal donna salvi il figliuol suo, più tosto
4228 2, 2| sé diferenti; perché la salvia, l’abrotano e l’aneto son
4229 1 | battesimo, che seguì in San Samuele fu posto in nome Modesta.
4230 2, 2| Leonora ridendo - intendetela sanamente, non quanto al merito nostro,
4231 2, 2| medicina cordiale mista con sandali rossi».~«Oh Dio - disse
4232 | sane
4233 2, 2| molto per li colerici e sanguinei. Li tamarindi purgano la
4234 2, 2| gloriosa città, dove son leggi santissime, degne di esser abbracciate
4235 2, 2| valore, di prudenza, di santità e d’ogni bella e maravigliosa
4236 2, 1| confondono ed è dificilissimo il saperli conoscer e trovare, perché
4237 2, 1| vostra; e che amando voi sapessi certo, che egli non mostrasse
4238 2, 1| nostra libertà? E insieme sapessimo render a quei pochi buoni
4239 2, 1| questi, che erano savi e che sapevano ben il tempo, uscir fuora
4240 2, 1| troppo presto voi non ne sapiate render ragion ad altri».~«
4241 2, 2| Evvi, ch’io conosca, il sapientissimo signor Valerio Marcelino,
4242 2, 2| addolcirsi, e piglia altro sapore, come fusse passata per
4243 2, 2| noti come bisogneria che ci sapressimo più scherrnire, che non
4244 2, 2| ella - che io dirò come saprò:~ ~Leggiadra fanciulletta,~
4245 1 | rispondeva e discorreva saputamente e così fondata, che reccava
4246 2, 1| in questo collegio, che sarieno molto più degne di me; pure,
4247 2, 2| di vele, timone, ancore, sarti ed altri instromenti opportuni,
4248 2, 1| pugni, chi con legni e con sassi e con ciò lor veniva in
4249 2, 2| selve e nelle fonti~Fra satirelli e ninfe albergo avieno:~
4250 2, 2| chi vuole e si dispone di satisfar i suoi desideri».~«Egli
4251 2, 2| le quali si trovano mal satisfatte, chi di padre, chi di fratello,
4252 2, 1| favoriti, ubbiditi ed in somma satisfatti d’ogni cosa. Fanno questi
4253 2, 1| lingua esprimere quanto satisfece alle donne questa graziosa
4254 2, 2| nobil’acque.~ ~Molto si satisfecero le donne del recitato sonetto
4255 2, 2| non ha discrezione, non lo satisferà mai, ma se parla, se dimanda,
4256 2, 2| ne i cibi».~«Io son tanto satolla di questi vostri medicamenti -
4257 2, 1| tempo, uscir fuora caminando saviamente tra gli altri, che per lo
4258 2, 1| facessero quel che essi gran saviezza reputavano; si voltarono
4259 2, 2| inamorata, che mai mi trovo sazia di servirla e vorrei aver
4260 2, 1| assisesi tutte insieme non si saziavano di mirarla e Verginia le
4261 2, 1| apparenza. E apunto questi sbarbatelli sono più da fuggire d’ogni
4262 2, 2| avendosi a mutar l’aria, sbattono l’ali, volano e gridano
4263 2, 2| Cornelia - che venga dallo sboccamento di tanti fiumi che vi concorrono
4264 2, 2| aperitivi; anisi, coriandoli scacciano la ventosità; boragine,
4265 2, 1| presesi per mano e discese le scale, vi s’avviarono allegramente.
4266 2, 1| costumi ed ascese essa le scalle, tutte le furono incontro
4267 2, 2| mondificano il sangue. La scamonea ancor essa attrae la colera
4268 2, 2| ridendo e chi dell’altra scampa. E quella, che è detta del
4269 2, 2| sforzo per schivar rissa e scandali e star in concordia e pace
4270 2, 2| mare s’imbarcano e così scappano dal suo furore. È cosa poi
4271 2, 2| udito dire d’un pesce detto scaro, che a guisa d’animal terrestre
4272 2, 2| mangia?».~«Deve esser la scarpenna - rispose Cornelia -. Ma
4273 2, 2| può venir la sterilità o scarsa prodozion del grano; prima
4274 2, 2| sono i colpi suoi deboli e scarsi;~Egli, che la cagion non
4275 2, 2| cui è venuto capriccio di scaturire fuori a questo proposito
4276 2, 1| intrecciati, dalle cui mamelle scaturivano ad arte, come da doppia
4277 2, 1| facili a rovinarsi ed a scavezzarsi il collo; con tutto ciò
4278 2, 1| consumava egli a casa della scelerata cortigiana».~«Doveva ella
4279 2, 1| governa. Qui a gara i più scelti ingegni in tutte le arti
4280 2, 2| ordinario col suo crescere e scemare, pienezza, renovazion ed
4281 2, 2| piaga era gagliardo,~Né mai scemava, anzi crescea l’ardore,~
4282 2, 2| paiono scogli sopra i quali scendendo i marinari si son molto
4283 2, 1| si accordarono tutte di scendere nel bel giardino, desiderose
4284 2, 1| di Pitagora che essendovi sceso trovò molte anime in grandissime
4285 2, 2| fanciullo montato sopra la schena a un delfino e giuocando,
4286 2, 2| da banda con tutti i loro scherni e foie che si fanno di noi,
4287 2, 2| bisogneria che ci sapressimo più scherrnire, che non sappiamo; e possiamo
4288 2, 1| respondeva, se ne vennero, scherzando insieme e come fanno le
4289 2, 2| quali si è veduto spesso scherzare per le riviere e mi ricordo
4290 2, 1| astuzia, tanto ardiscono di scherzarli intorno, che ella al fin
4291 2, 1| niuno, né da dovero, né da scherzo, per non far come colui
4292 2, 1| compratrice e patrona diventi schiava e perdendo la sua libertà,
4293 2, 2| pastorelli, una ridente schiera,~Chi canta, chi contempla
4294 2, 2| stavamo tacite, aspettando le schiere de passanti uccelli, i quali
4295 2, 2| virtù è tutta semplice e schietta, né sopporta falsità alcuna,
4296 2, 2| ognuno con usar certi costumi schifi, mostrando far per cortesia
4297 2, 2| uccelli, che si pigliano a schioppo in queste nostre lagune
4298 2, 2| vedere quali passi siino da schivare e quali da seguire e s’abbia
4299 2, 1| donna rifiutar d’amarlo e schivarlo ad ogni suo potere per non
4300 2, 1| queste donne fan tutte le schive perché non possono, se potessero
4301 2, 1| con tutto ciò mostrandosi schivi di loro, impazziscono dietro
4302 2, 1| incommodo; e se per mala sciagura rimangono prive del marito,
4303 2, 2| virtuosa, che la bella, ma sciocca e sfacciata. Ma per tornar
4304 2, 2| tuttavia scoprendola poi di sciocche maniere, ignorante o superba
4305 2, 1| dapocaggine ed è tenuto uno scioccone, di modo che molti sariano
4306 2, 2| la Regina - dietro queste sciochezze di alterar e trasformar
4307 2, 2| sua medolla con acqua di scolopendria; la sua decozion al dolor
4308 1 | si vede epitafio nel muro scolpito, che accennando la vita
4309 1 | imparato, in maniera se lo scolpiva nella mente, che maggior
4310 2, 2| Leonora - trovar un pittor o scoltore di tanta eccellenzia, che
4311 2, 2| immortalarsi più co ’l mezo delle scolture le loro imagini e memorie,
4312 2, 1| somma mettete ogni cosa in scompiglio. Or non avete voi letto
4313 2, 2| le donne gravide non si sconcino e all’ora del parto, levata
4314 2, 1| si alterò tanto che si sconciò essendo gravida e morì incontinente.
4315 2, 2| gentilezza~Può del misero Amor scontare i danni,~Né vostra grazia
4316 2, 2| affezionarà ad uomo che sarà sconvenevole in tutte le parti, e pur
4317 2, 1| indiscretamente e così alla scoperta, che ogni un se ne avede.
4318 2, 2| delizie prime,~Sol degno scopo è a sue celesti rime~Poiché
4319 2, 1| il dì inanzi il forno si scoppiava di caldo, corse a spogliar
4320 2, 2| può dir che parlino e che scoprano con gli sguardi l’intrinseco
4321 2, 2| però di ora in ora si va scoprendo ricca di bellezze interiori,
4322 2, 2| piacerà più la prima, tuttavia scoprendola poi di sciocche maniere,
4323 2, 2| correvamo ad ucciderli, né si scopriva il frascato, né si svolgevano
4324 2, 1| che una buona parola ci fa scordar tutte le noie passate. Di
4325 2, 1| tante fatiche e sudori, scordatisi di aver ricevuto il sangue,
4326 2, 2| rilievo, tuttavia non si scorge così spiccato e così pronto
4327 2, 2| uomini, sì che si potesse scorgervi chiaramente tutto il secreto
4328 1 | quello a punto, che poi si scorgeva avvenire, onde pareva che
4329 2, 2| pittura; di che ancor si scorgono tante ruinate reliquie per
4330 2, 1| semplici menti inganna, e scorna.~Bellezza, gioventù, piaceri,
4331 2, 2| abbiate poi con danno e scorno~Sdegnate il loro instabile
4332 2, 2| Lucrezia - l’acque, che scorrono dei fiumi, vengono anch’
4333 1 | mattina levando di letto mi scrisse una canzone, che portando
4334 2, 2| ha trovata non la lasciò scritta, che non era il fatto suo,
4335 2, 1| uomini quei che l’hanno scritte, i quali non dicon mai verità
4336 1 | conservare i suoi puerili scritti, che niuna cosa più le era
4337 2, 1| sincerità ed onestà».~«Uno scrittore - aggiunse Cornelia - ha
4338 2, 2| nostri amalati».~«Non la scrive Galeno questa medicina,
4339 1 | libro latino e mediocremente scriveva in quella lingua ogni cosa.~
4340 2, 1| guerra, allacciavano lor gli scudi dicendo: o con essi, o in
4341 1 | fratello, che si andava alla scuola di gramatica, non sì tosto
4342 2, 2| con questa forza viene a scuoter e crollar così forte la
4343 2, 1| Pantasilea inventrice della scure, Ippolita, Orizia e tante
4344 2, 2| faressimo bene a portar il rosso scuro, significando l’allegrezza
4345 2, 2| trista, racconciandola ci scusa per buona, se vi è una cattiva
4346 2, 1| le dò licenzia che gli scusi, se le aggrada, e per compagne
4347 2, 1| torce il muso, si turba e si sdegna contra la propria moglie.
4348 2, 1| delle mazzate si farebbono sdegnar e fuggir via».~«E per ciò
4349 2, 2| abbiate poi con danno e scorno~Sdegnate il loro instabile servire,~
4350 2, 2| urtare nelle spiaggie e sdruscire nelli scogli coperti e spesse
4351 2, 1| fastidita dalla furia e seccagine dell’insolente marito, in
4352 2, 2| secco e sotterrato e poi al seccar de gli altri, egli esce
4353 2, 2| Se tal miracol dura, il secol nostro~Bramerà ’l verno:
4354 2, 2| al fin conchiude,~Nella secreta camera si chiude.~ ~Iri
4355 2, 1| procedono alquanto più secretamente e fanno con più avvertenza
4356 2, 2| gravissimi e di nobilissimi secretari».~«Imaginatevi - disse Corinna -
4357 2, 2| valorosissimo e meritissimo secretario di questo stato ed altre
4358 2, 2| rami ed ecco il servo, che sedendo acconcio su l’aviso si stava,
4359 2, 1| breve spazio, fatte tutte sedere intorno la bella fontana
4360 2, 1| moglie, non concedevano che sedesse in publico, né facesse alcuna
4361 2, 1| bella fontana sopra alcune seggie di bosso a studio fatte,
4362 2, 2| opponga,~E me di questo mio seggio deponga?~ ~Poi ch’ebbe dato
4363 2, 1| come l’orologio falso, che segna ventidue ore, benché non
4364 2, 2| nella qual riuscì egli così segnalato, che l’onorata sua spada
4365 2, 2| nell’osse~A pena i panni segnan le percosse.~ ~Da questo
4366 2, 1| possuto. Poiché la donna segregata dalla viril conversazione
4367 2, 2| quasi che dalla virtù ne segua il vizio suo contrario;
4368 2, 2| sono stata sempre fedel seguace e quanto io abbia venerato
4369 2, 2| Ma troppo, ahimé, d’onor seguend’ei l’orma~More, e morto
4370 2, 2| amamo tanto, vi servimo e seguimo e siamo ossequiose, obedienti
4371 2, 1| miserabili che siano. Il che non seguirebbe se essi stessero in cervello
4372 2, 1| pensieri fussero inclinati a seguirvi e favorirvi in tutti quei
4373 2, 2| pratichissimni che vi sono».~«Or per seguitar - disse Corinna - la rondinella
4374 2, 2| del principale e li casi seguiti per non uscir del termine,
4375 2, 2| sale e pevere; magiorana, selino, cardi, artichiocchi, persemolo (
4376 2, 1| labirinti di edera vivace e selvette di figurati bossi che facevano
4377 2, 2| sue vittorie altero;~Co ’l sembiante di Venere a lui grato~Se
4378 2, 2| esaltar i suoi leggiadri sembianti ed amorosi costumi». La
4379 2, 1| come dovrebbe d’una istessa sementa; poiché a tale riesce la
4380 2, 1| si nutriscono prima vili semente, donde poi s’aprono i soavissimi
4381 2, 1| accade ai contadini nel seminar le biade in diversi campi,
4382 2, 2| coltivate, overo perché non è seminato in tempo; nasce anco dall’
4383 Ind | Africano]~Scipione Emiliano~Semiramide~Senocrate~Servio Terenzio~
4384 2, 1| Cleopatra, la grandezza di Semiramis, di cui disse il poeta:~ ~
4385 2, 1| altro in loro che crusca o semola, che si dice. Oltra di ciò
4386 2, 1| vogliono».~«Voi parlate ben da semplicetta e da fanciulla - a ciò rispose
4387 2, 2| stenterebbono, come fanno. Ma, o semplicette, che anzi gli vanno cercando
4388 2, 2| consorte di tal illustrissimo senator, qual è il chiarissimo signor
4389 2, 2| donne, cioè se di amore sensuale e se da quello si lasciano
4390 2, 1| viva in riposo e che io senta una somma felicità nel ritrovarmi
4391 2, 2| Corinna - di proferir le sentenze latine gli oratori, che
4392 2, 2| approvando le nostre ragioni e sentenziando contra di voi, ma sarà in
4393 2, 2| la desiata sposa fruire, sentesi all’improviso tutto mutar
4394 2, 2| pallidi, muti e fuor di sentimento. In questo modo si cominciò
4395 1 | avendo le madri fattagli sentir la fanciulla, egli tutto
4396 2, 2| essi le hanno e ne fanno sentire a noi il danno».~«Oh - disse
4397 2, 1| dolce e troppo cara; non si sentirebbono tanti lamenti de gli uomini,
4398 1 | non facessero vederle e sentirle, quasi stupendo mostro notabile,
4399 2, 1| per caso qualche uomo ci sentisse ora a contar queste si fatte
4400 2, 1| uomini - disse Corinna - ci sentissero un poco a far questi ragionamenti,
4401 2, 2| proposito di terramoto; lo sentisti voi altre?».~«Oh signora
4402 1 | stupore grandissimo de chi la sentiva; onde giamai non andava (
4403 2, 1| scoprir parte di quel che senton nel cuore, percioché si
4404 2, 1| difender una causa nella qual sentono elle di non aver ragione
4405 2, 1| facilmente (potendo) si separa da lui. E ciò si vede far
4406 2, 2| che raro l’uno dall’altro separar si vedeva. Avea Alciteo
4407 2, 2| e che solo la morte può separarvi dalla nostra compagnia;
4408 2, 2| quando si rompe ha le vene separate, alcune rosse, alcune bianche,
4409 2, 2| compagnia s’era così crudelmente separato». Tirarono gli pietosi accidenti
4410 1 | Rocco, ivi è stata ella sepolta, e si vede epitafio nel
4411 2, 2| l’arena. Così non fa la seppia, la qual sta così salda
4412 2, 2| fu colonia ed ancor vi si serbano alcune vestigie, come la
4413 2, 1| rispose Corinna - e che serbasse le leggi di natura, cioè
4414 2, 2| insieme e che essendo facili serbino anco il decoro e la grandezza,
4415 2, 1| sé che fusse fatto».~«Non serbò già questa pietà che voi
4416 2, 2| venti, pioggi e tempeste; or serenandola e facendo buon tempo; e
4417 2, 2| ricevendola in sé viene a serenar e far buon tempo. Fa ella
4418 1 | rapresentazioni che recitate davanti Serenissimi Principi di Vinegia, sono
4419 2, 2| divine eccellenzie del nostro serenissimo Prencipe?».~«Oh - riprese
4420 2, 2| terra e del mare. Così la serenità overo è causata da i venti
4421 1 | quibus memoranda cecinit, et sermone continuo feliciter enixa,
4422 2, 2| Ciprigna bella in mezo lor si serra,~Che co’ begli occhi fa
4423 2, 2| il quale improvisamente serrando le porte della sua stanza
4424 2, 1| guardano, e le porte che la serrano, non sono altro che il medesmo
4425 2, 1| imperio invecchiarsi in casa, servendo ai nepoti e finiscono la
4426 2, 2| braccia in loco di remi, servendosi della coda per timone».~«
4427 2, 2| giustamente negato l’ingiusto servigio, si lamentano che, non son
4428 2, 2| certo se io mi dovessi mai servir di uomini in questo caso
4429 2, 2| giovasse il volgare, mi servirei del latino, ma penso che
4430 2, 2| che mai mi trovo sazia di servirla e vorrei aver mille lingue
4431 2, 1| ma di pacienza e non per servirli con timore, ma per sopportarli
4432 2, 2| disse Cornelia.~«Già ci serviva - ella rispose - il nobilissimo
4433 2, 1| Perché essendo tra questi due sessi tanto gran distanza di perfezione,
4434 2, 2| Germania ed altre parti settentrionali, molto celebrati da scrittori».~«
4435 2, 1| Corinna giovene dimmessa e la settima Elena; ma costei, per esser
4436 2, 1| legge le donne che erravano, severissimamente, lasciando gli uomini impuniti».~«
4437 2, 1| eccessi; ma voglion che la lor sfacciatezza copra i lor diffetti; e
4438 2, 1| sono superbi, insolenti e sfacciatissimi e non sapendo essi a pena
4439 2, 1| qualunque amante per importuno e sfacciato che sia».~«V’ingannate ben
4440 2, 2| gli occhi, e più nel cor sfavilla ed arde~E le risponde: Son
4441 2, 2| fedele amica,~Con cui si sfoga e seco parla e dice:~Dunque
4442 2, 1| oltraggio e vengono a casa a sfogarsi e vendicarsi sopra le misere
4443 2, 1| ad ogni poca cosa se gli sfoglia quella lieve coperta, e
4444 2, 1| naturali. Tuttavia ella si sforza bene per esser buona e resiste
4445 2, 2| tentazione dai sensi, si sforzamo di astenersene, e rare si
4446 2, 2| forza di parole, che mi sforzarei far loro una orazione publicamente
4447 2, 1| incolpate di ciò che fanno sforzatamente? E se peccano per accidente,
4448 2, 1| donna abbia rubbato, né sforzato uomo alcuno, né fatto simil
4449 2, 1| vi parlo de gli omicidi, sforzi, ladronezzi ed altre disolute
4450 2, 2| accennato, così a caso ed alla sfuggita e non per tenersi di saperne,
4451 2, 2| innavertenze, che le fanno parer sgarbate e disconcie fuor di modo.
4452 2, 2| apparecchiava la morte. Sgridollo Lioncorno che non bevesse
4453 2, 2| poi mercè degna un dolce sguardo~D’un lungo, ardente e ben
4454 2, 2| le fu risposto.~ ~Dannate siam disse, in perpetuo essiglio,~
4455 | sibi
4456 2, 2| che non andresti troppo sicura, sapendo essi il mal animo
4457 2, 1| particella, non che varcar sicuramente un tanto pelago, che non
4458 2, 2| le madri, i loro sudditi sicuri e spensierati si riposano.
4459 2, 2| aver inteso che la pietra siderite mette pace ove si trova
4460 2, 2| Quando felice in su la ruota siede».~ ~«Diceva - aggiunse Corinna -
4461 2, 2| tra le biade, o in qualche siepe nascosa fanno il lor nido
4462 1 | VITA DELLA SIG.RA MODESTA POZZO DE ZORZI~NOMINATA
4463 2, 2| essendo così notabile e signalata».~«Chi è costei?» disse
4464 2, 1| l’impresa del Cocodrillo significa che così l’uomo strazia
4465 2, 2| d’oro rotto nel mezo che significasse libertà».~«Quella candidezza -
4466 2, 1| grazia le la dichiarasse col significato di brevi e imprese.~«Io
4467 2, 1| complession calda e secca, signoreggiati dalla colera, essendo tutti
4468 2, 2| carico a me sola, benché sii la minima fra tutte, di
4469 2, 2| argomento di logica, alcun silogismo di dialetica, né alcun color
4470 2, 2| all’amico di far con lui il simigliante, non gli mancando in cosa
4471 2, 1| è il Persico, il qual ha simiglianza d’un core e la foglia che
4472 2, 2| Corinna - ma vi è ben gran similitudine sì nella pelle come nella
4473 2, 2| che voi mi burlate».~«Deh simplicetta - ritolse Leonora - non
4474 2, 2| reubarbaro».~«Sì nelle terzane simplici, come doppie - rispose Corinna -
4475 2, 2| gran cosa, né finge, né simula, né sta oziosa, che non
4476 2, 1| né ebbe loco in loro il simulato amore, trovandosi in fine
4477 2, 2| alla presenzia di tanti sindici, di tanti strasavi, di tanti
4478 2, 2| Frangipani per soggetto singolarissimo in sì fatto studio».~«Signora
4479 2, 2| Idolo di beltà, del ciel Sirena,~Per sangue, per virtù,
4480 2, 2| nel verno, essendo troppi sirocchi, si generano certi vermicelli,
4481 2, 2| quando piove e in tempo di sirochi che l’acqua abonda e va
4482 2, 2| allargar il petto ed il siroppo di essi vale alla quartana».~«
4483 2, 1| noto, giace mirabilmente situata nell’estrema parte del mare
4484 2, 2| gustandosi ricrea li spiriti smarriti, ritorna la virtù e rinfranca
4485 2, 2| alcuna. Di che il padre tutto smarrito e dolente, rivoltatosigli: “
4486 2, 2| Elena e Verginia che si smascellavano dalle risa; e la Regina
4487 2, 2| già fosse donna e delli smerghi, alcioni e simili, della
4488 2, 2| sete ritornata a riva e smontata a terra; e mentre dovevate
4489 2, 2| anima de’ versi il cantarli soavemente, accordandoli all’armonia
4490 2, 1| ben ordinato arpicordo la soavissima voce accordando, a sé ed
4491 2, 2| rispose conversar con loro soavissimamente ed arrecar loro le cose
4492 2, 2| spirto sì profondo, e sì soblime,~Certo era indegno uman
4493 2, 2| sempre in casa e vestir sobria senza tanti strisci, né
4494 2, 1| materia da coturni e non da socchi; rispetto non alla dignità,
4495 2, 2| d’esser richiesti debbon soccorerci ne i bisogni. Molte furono
4496 2, 2| ne suoi travagli, né la soccorre ne suoi bisogni, ma sopra
4497 2, 1| trovano pur alcuni uomini, che soccorrino alle figliuole altrui e
4498 2, 2| Questi servono la giustizia, soccorrono a poveri, premiano i benemeriti
4499 2, 2| stabilita, come greve e soda, si contenta di esser il
4500 2, 2| concedervi ogni maniera di sodisfazione». E però senza altro comento,
4501 2, 1| benigne, per viver in pace sofferimo tanto aggravio e sofferiressimo
4502 2, 2| volontà, che è solita di sofferir ogni cosa e passar con silenzio
4503 2, 1| facciamo da pazze in questo a sofferire tante loro crudeltà e non
4504 2, 1| sofferimo tanto aggravio e sofferiressimo più volontieri, se pur avessero
4505 2, 1| padre, quella Tullia che sofferse di calpestar co i cavalli
4506 2, 2| si veggion prese subito soffiano e spargon quel lor negro
4507 2, 2| delle sue pomelle molto sofficiente per riscaldar, per esser
4508 1 | doloroso caso) di repente soffocata e morta; perdita, veramente
4509 2, 2| ponno restar di amarli e soffrono di esser beffate da loro,
4510 2, 2| di piacervi ho sol desio~Sofro il gran dolor mio,~E morrò
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