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Parte, Giornata
4511 2, 2| non voler altrimenti farmi soggetta ad uomo veruno, potendo
4512 2, 1| di questa vita, cioè non soggezione di ubidienza, ma di pacienza
4513 2, 2| dalle risa; e la Regina così sogghignando le disse:~«Lasciate, di
4514 2, 1| Libero cor nel mio petto soggiorna,~Non servo alcun, né d’altri
4515 2, 2| la pietà con voi faccia soggiorno.~E rivolgendo il vostro
4516 2, 2| confusione, che parevagli di sognare; e benché da un lato l’ardentissimo
4517 2, 2| avuto tempo di passar in sogno così fatte maraviglie e
4518 2, 2| lido in lido, fidandosi di solcar l’instabili onde senza fondamento
4519 2, 1| perciò mai patroni d’un soldo per il lor mal governo;
4520 2, 2| metà delle biade, che si solea gli anni a dietro; pur questo
4521 2, 1| si pongono all’impresa di solecitarci e tanto tentano, tanto importunano,
4522 2, 2| meriti del suo valore si soleno drizzar statue, colonne
4523 2, 2| ferventi, è per cagion del solfo, che in gran quantità vi
4524 2, 2| Elena – che ’l mondo è de i soliciti».~«Sì - rispose Corinna -
4525 2, 2| allegramente dopo fatte le lor solite orazioni, montarono in gondola
4526 2, 1| conto, che per esser tanto soliti e facili a peccare, non
4527 2, 1| chiarissima. L’altra è la Solitudine e l’impresa è la Fenice,
4528 2, 1| vergogna a lusingarla e sollecitarla per molti modi, tanto che,
4529 2, 1| preghi d’un uomo, che la sollecitò ed andò con questo animo
4530 1 | di casa, percioché ella sollevandolo di ogni cosa ne aveva la
4531 2, 2| medicine per rifrescar e solvere; è fiore di Venere; sono
4532 2, 2| fresche sono umide. In soma non è il più soave e delicato
4533 2, 2| è grande come un’isola, somerge seco le navi; ed aprendo
4534 2, 2| disposizione nel suo nascere, somigliando molto la madre, overo diventi
4535 2, 2| antichi Egizi che vi si sommersero ed il mar Britanico, il
4536 2, 1| diligentissimo tributario e somministratore di quanto fa bisogno per
4537 2, 2| così in alto che per le sommità dei monti diano origine
4538 2, 2| medicine e non mirate, che sono sonate 21 ora e non avemo detto
4539 2, 2| novi e del gentilissimo Soncino, nobilissima fortezza e
4540 2, 2| avrei voluto perder i miei sonni, tanto più che è cosa tanto
4541 2, 2| gioia e ’l grido alto e sonoro~Mosse Adria e i dolci cigni
4542 2, 2| Oltraché al presente è così sontuosa di onoratissime fabriche,
4543 2, 1| sopra vi s’ergono poi le sontuose fabriche, con gli adorni
4544 2, 1| ricchezze non hanno fine, la sontuosità delle fabriche, la splendidezza
4545 2, 1| di ragione quel che è di soperchiaria; e noi che fra le altre
4546 2, 2| tu paziente e tacita lo soporta» ripigliò la madre.~«Non
4547 2, 2| semplice e schietta, né sopporta falsità alcuna, né sta su
4548 2, 1| trovasse, dovrebbe provedere sopportandola e facendole cangiar quel
4549 2, 2| inimicarsi con le persone e sopportare qualche cosetta, dissimulando
4550 2, 1| Lucrezia - che un padre sopportasse una vergogna in casa?».~«
4551 2, 2| che tanto volontieri avemo sopportato per notrirvi, per darvi
4552 2, 2| favorevoli, questo è tutto per soprabondante carità e bontà nostra, con
4553 2, 1| marito solo per le ragion sopradette».~«Ma lasciamo - disse Cornelia -
4554 2, 1| buoni, perché non hanno li sopradetti notabil vizi, ma hanno quello
4555 2, 2| addolcisce. Vi è appresso il sopraditto eccellentissimo signor Orazio
4556 2, 1| tra gli altri, che per lo sopragiunto accidente erano tutti sforzati
4557 2, 2| Dante, Boccaccio ed il sopranominato Petrarca ed altri passati
4558 2, 2| con importuno furore lo soprapende e gittandoli una certa polvere
4559 2, 2| come s’inalzano, come ci soprastano contra ogni ragione, contra
4560 2, 1| tosto salvar il marito dal soprastante pericolo, per esser una
4561 2, 1| se aveano accorto della sopravenuta sera e discorrendo ove avrebbono
4562 2, 2| Leonora - aver l’arme e sopravesta bianca da novel cavagliero
4563 2, 2| così lontano e poi quando sopraviene qualche gran tempesta, oime,
4564 2, 2| possi, come avete detto, sorgere così in alto che per le
4565 2, 2| difficoltà dell’orina; il sorgo è astrettivo».~«Oh Dio -
4566 2, 2| gattesina ed alcuni valenti soriconi, o topi, come vogliamo dire,
4567 2, 2| belle parole con grazioso soriso, parrà bellissima, e così
4568 2, 1| che ella aveva inanzi». Sorrise a questo e venne rossa Elena
4569 2, 2| varia sorte ed in vari lochi sortiscono, perché ve ne sono di freddissime
4570 2, 2| alto di esso, percioché sorvola e trapassa le nebule. Sono
4571 2, 1| di ciò sono gelosissimi e sospettosi per natura, pegri e inabili
4572 2, 1| persona, diventa palido, sospira profondamente e parla con
4573 2, 2| che ben anzi,~E mercé muta sospirando chiami».~ ~«Dica chi voglia -
4574 2, 1| esser lecito a donna amata sospirar de’ travagli, che veggia
4575 2, 2| quando uno non ha voglia di sospirare, può ben fingere, ma si
4576 2, 2| avesse così presto tolto». Sospirò ella con questo e seguì: «
4577 2, 2| che l’acqua abonda e va sossopra, allora nella sua torbità
4578 2, 1| altri luce.~ ~La quarta sosteneva una Lucerna nel cui lume
4579 2, 2| che la governano, che la sostentano e che, dopo Dio, la provedeno
4580 2, 2| gran miracolo che possino sostentarsi, ma il Signor gli aiuta».~«
4581 2, 2| caro pondo~Ch’in eterno ei sostien, felice pietra.~ ~Commendarono
4582 2, 2| circondata dall’aria, come si sostiene ella?».~«Da sé e per sua
4583 | sott’
4584 2, 1| farli vivere con più quiete sottentriamo alle fatiche, amministrando
4585 2, 2| luogo, viene a cacciarsi sotterra non so come; e non trovando
4586 2, 2| hanno fiume, ma per vie sotterranee si conducono al mare».~«
4587 2, 2| fioriscono, esso sta secco e sotterrato e poi al seccar de gli altri,
4588 2, 2| il macis che è la sua più sottil scorza e ne loda molto».~«
4589 2, 2| pelle che ella ha larga e sottile si fa vella e move le braccia
4590 2, 1| tanta forza, che a i sensi sottopongono la ragione e, operando l’
4591 2, 1| confinate tra le mura, essersi sottoposte, in vece d’un caro marito,
4592 2, 2| disse allora Elena - mi fate sovenir di quello dell’anno passato,
4593 2, 2| fabriche mi avete fatto sovenire della fabrica nuova, che
4594 2, 2| ad alcuno accadea d’amar sovente~Tal ch’avea in altri il
4595 2, 2| da i gran secchi e dalle soverchie pioggie, fuori di tempo,
4596 2, 2| ragionando così del pescare soviemmi ora del grande ingegno della
4597 2, 2| riverirlo insieme, fammi sovvenire di quella famosa vittoria,
4598 2, 2| poscia mirandosi aver così sozzi piedi, per gran vergogna
4599 2, 2| spacciacamino il più brutto e sozzo, che si possa veder, col
4600 2, 2| essersi inamorata di un spacciacamino il più brutto e sozzo, che
4601 2, 1| che si teneva sopra la spalla, allargandolo dal petto
4602 2, 1| di altra varia sorte, con spalliere attorno e intramezato di
4603 2, 2| rovere, cinta di pino, bene spalmata, chiusa ed impeciata, ben
4604 2, 2| queste erbe calide e secche) sparesi aperitivi; anisi, coriandoli
4605 2, 2| prese subito soffiano e spargon quel lor negro per lor difesa
4606 2, 2| tolte, ancor rimesse.~ ~Sparir poi tutte e solo il bel
4607 2, 1| treccia raccolta, e l’altra sparsa,~Corse a la Babilonica rovina.~ ~
4608 2, 2| filosofo, benché stiancato e sparuto che pareva un mostro?».~«
4609 2, 1| che io di già incomincio a spaventarmi e a tor gli uomini in disgrazia
4610 2, 2| gran tempesta, oime, che spavento deve esser quello e che
4611 2, 2| signora Benetta Pisani, specchio di valore, di prudenza,
4612 2, 2| quanta tiriaca fanno gli speciali, né quanta virtù è nel corno
4613 2, 2| immortali, come quelli che spendendo la lor vita per la patria
4614 2, 1| nel letto, le convengono spendere in contar le ore (come quelli
4615 2, 2| dir ancor noi di essi che spendon mille anni in pettinarsi
4616 2, 2| i loro sudditi sicuri e spensierati si riposano. O santi pensieri,
4617 2, 2| perché sia d’Amor la gloria spenta,~Fé nascer ivi un monte
4618 2, 2| gli uomini amano fin che sperano cavar qualche utile da noi,
4619 2, 1| quella allegrezza che si può sperare d’una ottima riuscita; e
4620 2, 2| non ho detto, pur che io sperassi di far frutto con questi
4621 2, 2| allegrezza non pur della sperata vittoria, ma di far gli
4622 2, 2| fiumi Navilio, Mola, Oglio e Sperchio, molto nominati. E questi
4623 2, 2| così tra noi un poco di sperienzia” e ridotolo in una camera,
4624 2, 1| insidiato, tentato, molestato e speronato le misere donne, quando
4625 2, 2| ch’i suoi dì tutti avea spesi~In mercar dignità, gradi
4626 2, 1| affaticato con tanto studio, speso tanto tempo e scritto tante
4627 2, 2| speranze e lo miserando spettacolo del caro marito che con
4628 2, 1| sono stati a questo tempo a spettar noi no».~«Cosa vecchia -
4629 2, 2| bollirli nell’acqua e con molte speziarie, che voi sapete che si usa
4630 2, 2| moscata e tante altre sorti di spezierie di natura calide in più
4631 2, 2| forte, che niuna cosa lo spezza, salvo che il sangue del
4632 2, 2| uomini, che ne dite voi? Mi spiace anco a me questa usanza».~«
4633 2, 2| spirito, la qual credo non vi spiacerà, e dice così:~ ~Arsa dal
4634 2, 1| peggior intenzione e più spiacque. E per ciò si trova che
4635 2, 2| formarne e produrne di nuovo, spiar le cautelle dell’aversario,
4636 2, 2| tuttavia non si scorge così spiccato e così pronto come fa nella
4637 2, 2| da lui con tanta felicità spiegate, non gli fussero state ampio
4638 2, 1| dal suo maestro in errore, spietatamente l’uccise. L’istesso fece
4639 2, 2| gran piacere~Del fango e spin la rosa e l’or godere.~Allor
4640 2, 2| polpa? Il pesce ragno con la spina sola punge ed impiaga crudelmente
4641 2, 2| intertenimenti, così nelle spinate presso casa tender le bacchette
4642 2, 1| amore, o onor che ve gli spingesse. Il che non si trova mai
4643 2, 2| così disse:~ ~«Gionta a spino pungente~Fresca rosa ridente;~
4644 2, 2| che egli essendo tutto spinoso ed ella di pelle delicata
4645 2, 1| Elena - la necessità lo spinse e non disamor che le portasse;
4646 2, 2| gagliarda e sì possente~Spinta la gioventù degna e reale,~
4647 2, 1| dallo stimolo dei Francesi, spinte da gran carità, si spogliarono
4648 2, 1| subito, da occulta virtù spinto, la riverisce ed inchina
4649 2, 2| della imagine, che par che spiri, che parli e che abbia senso
4650 2, 1| dati per nostro essercizio spirituale; e questo tolgono essi per
4651 2, 2| mettendoci del bottiro e delle spizierie si fa deventar saporita».~«
4652 2, 2| ascoltando, così disse:~ ~Splendea nel regal Po chiarezza tanta,~
4653 2, 1| sontuosità delle fabriche, la splendidezza del vestire, la libertà
4654 2, 2| udire:~ ~Dal ben composto e splendido suo tempio~Di dorici archi
4655 2, 2| secca e ombrosa~Avea la spoglia, e ’l crin di neve algente.~
4656 2, 1| mille disagi alla moglie, spogliandola delle sue più care cose
4657 2, 1| scoppiava di caldo, corse a spogliar nudi i suoi figliuolini,
4658 2, 2| abbandonate? Perché spesso ci spogliate di nostri beni? E non ci
4659 2, 2| molto propri e che siano spogliati d’ogni asprezza e durezza,
4660 2, 1| poi le uccise i figli e la spogliò del regno? Si pongono questi
4661 1 | subito, e concluse con loro i sponsali. Ma il Piovano, che come
4662 2, 1| sorella Arsinoe? Che finse di sposarla e le giurò ogni fedeltà
4663 2, 2| salvo inanzi che siano sposate».~«Quasi - disse Lucrezia -
4664 2, 2| alta e proterva,~Che ’l Re sposava, e ’l Prencipe la serva?~ ~
4665 2, 1| bando o che giuochino o sposino qualche trista, o che per
4666 2, 1| uman s’avolga, e stia;~E sprezza il mondo, e sua perfidia
4667 2, 1| remunerate, che vi movete a sprezzarli tanto; e pur sapete che
4668 2, 2| qualche conto di noi, non ci sprezzate, non ci abbandonate ed imaginatevi,
4669 2, 2| Allor diss’io, qual più sprezzato core~Piagnerà per Amore?~
4670 2, 2| quali pensieri nutrisca tale sprezzatura di abito e di membra? Ben
4671 2, 2| il litarghirio, che è la spuma dell’oro e dell’argento,
4672 2, 2| altri, egli esce fuori e spunta prima delle foglie. Anch’
4673 2, 2| Superbia s’argomenta~Di spuntar le saette invitte e sante.~
4674 2, 2| vendetta inante.~Sieno tutti spuntati i strali suoi.~Il parer
4675 2, 2| pillole giova a quelli che sputano sangue. La pietra lapis
4676 2, 2| è il suo olio contra lo sputo del sangue e contra il vomito
4677 2, 1| altro farmi di te; e poi sta’ di buon animo; e non ti
4678 2, 2| aiuto; e nel suo centro stabilita, come greve e soda, si contenta
4679 2, 2| contra il morbo caduco, stagna il sangue del naso postavi
4680 1 | con il Merito delle Donne stamparsi nel fine; e così tutto il
4681 1 | Vinegia, sono anco state stampate, se ben per lo più senza
4682 1 | del Floridoro, non pur il stampato, ma altro ancora, che non
4683 1 | ancora, che non è dato alle stampe. Vi compose la Passione
4684 2, 2| mancarebbe mai soggetto da stancar tutte le penne per dir male
4685 2, 1| fariano i volumi tanto alti e stancherebbonsi tutte le lingue e vi bisognarebbono
4686 2, 2| ci offende e sei sudato e stanco,~Cessa di saettar, vieni
4687 | starà
4688 | starai
4689 2, 2| Corinna - piace molto lo starci da questo tempo, che vi
4690 | starebbe
4691 2, 2| predanti, come al colombo, alla starna, alla tortora, al tordo,
4692 2, 2| conoscente, overo amico di starnuto. Ma dell’amicizia quando
4693 2, 1| a chi non piacerebbe lo starvi?».~«Parmi - soggiunse Cornelia -
4694 2, 2| sotto il fondo delle navi, stassi al varco per rapir od uomo
4695 2, 1| che era uno de gli Curiazi statoli da i fratelli ucciso, essi
4696 2, 2| in terra il primo loco~E stavam nelle corti de’ signori,~
4697 | stavamo
4698 | stavano
4699 2, 2| ricever il caro amante, stavasi tutta pensosa e temeva e
4700 2, 2| pensier rivela,~In terra stende sconsolata e mesta,~Ed Iri
4701 2, 1| pezzo; non maritata, poiché stenta tuttavia, non donzella che
4702 2, 2| ne perirebbon tante o non stenterebbono, come fanno. Ma, o semplicette,
4703 2, 2| ella - onde può venir la sterilità o scarsa prodozion del grano;
4704 | stetti
4705 2, 2| di quel filosofo, benché stiancato e sparuto che pareva un
4706 | stiano
4707 2, 2| udian con chiari e dolci stili~Del cor gli affetti esprimere
4708 2, 2| E quegli arboretti che stillano il balsamo - disse Lucrezia -
4709 2, 1| per amar le donne; poiché stimandose indegno della sua grazia,
4710 2, 1| finestre per far loro favore; e stimandosi tali par loro impossibile
4711 2, 1| robba (la qual è cosa da stimarsi manco che altra del mondo)
4712 2, 1| più età e volendo esser stimati più savi e più da bene di
4713 2, 1| testa. Il maggior Catone stimava tanto degno di laude colui
4714 2, 1| viva al mondo; e che cosa stimeranno dunque? Ogni altra cosa
4715 2, 1| liberar la lor patria dallo stimolo dei Francesi, spinte da
4716 2, 2| furore. È cosa poi notoria la stolidità ed iracondia dell’orso,
4717 2, 2| soavi. Sono, cotti, molto stomacali, ma crudi vogliono il vino
4718 2, 2| ripigliò Corinna - mista con lo storace calamita giova molto al
4719 2, 2| che l’aiuta ad uscirne. Lo storione, pesce nobilissimo, è molto
4720 2, 2| pescarie, buoni varuoli, buoni storioni, anguille, passare, barboni,
4721 2, 2| infiammarà del suo amore stranamente. Or lasciamo andar queste
4722 2, 2| per paesi così remoti e strani, benché con la carta da
4723 2, 1| una moglie con asprezza e stranie maniere perché è causa che
4724 2, 2| corte de gli ambasciatori stranieri, di senatori gravissimi
4725 2, 2| è detto».~«Mi par molto stranio - disse Lucrezia - per tornar
4726 2, 2| tanti sindici, di tanti strasavi, di tanti che stanno se
4727 2, 2| male e si burla e ride di straziarla; né altrimente si gode ed
4728 2, 1| mostra d’una bottega di strazzarolo, come si suol dire».~«O
4729 2, 2| che fa correndo così gran strepito, che per molte miglia intorno
4730 2, 1| accasasse, aveva avuto ella stretta dimestichezza. Quando intesero
4731 2, 2| lunghi e le braghesse così strette, che sembran tanti ranocchi,
4732 2, 2| per mocichini; ora così stretti intorno il collo, che paiono
4733 2, 2| aver un buon amico, che un stretto parente. Ma avendo da eleggerlo,
4734 2, 2| pavone, se non fosse quel suo stridare».~«II pavone - aggiunse
4735 2, 2| dell’argento, purifica e stringe e sana le piaghe e vale
4736 2, 2| continuo per Lioncorno la struggea, se gli mostrò benigna e
4737 2, 1| maniera. Così se l’uomo studia, se impara virtù, se va
4738 2, 2| come padri amorevoli sempre studiano, sempre si affaticano e
4739 2, 2| viverai consolata; perché studierò di trovar uno nobile, savio
4740 1 | esso forsi deviarsi dalli studii, onde gli ne sarebbe avvenuto
4741 2, 2| e con le loro graziose e stupende eccellenzie pongono in dubbio
4742 2, 2| Padoanni ambi Veronesi ed ambi stupendi in tal materia ed altri
4743 2, 2| dar gli estremi bacci alla stupida ed infelice moglie. Io vi
4744 2, 2| nel fango immerso~Vidi e stupii, veggendo in gran piacere~
4745 1 | la fanciulla, egli tutto stupito e ammirativo, non potè far
4746 2, 2| giovene, tutto lieto della sturbata sceleratezza, sen ritornasse
4747 2, 2| Lioncorno ci ha di maniera sturbati, che non vi è più speranza
4748 2, 1| tutti e a prima giunta salta sù l’onestà, e pur non so se
4749 2, 1| per aver buon ricolto, non succede però a tutti egual frutto,
4750 2, 1| che nella lor città doveva succeder una grandissima influenzia,
4751 2, 1| ab intestato di ragione succedono in parte nelle facoltà co’
4752 2, 2| secco in secondo grado ed è succo d’un’erba così detta, la
4753 2, 1| marito, s’industriano esse, sudano e si sviscerano per allevarli
4754 2, 2| ’l sol ci offende e sei sudato e stanco,~Cessa di saettar,
4755 1 | governo dell’ava materna e del suddetto M. Prospero Saraceni suo
4756 2, 1| governarvi come a fedeli suddite si conviene». E dopo breve
4757 2, 2| Regina, che ben conosceva il sudetto auttor, a cui fu fatto,
4758 2, 1| impossibile, che voi siate sufficienti per narrarne una minima
4759 1 | Piovano, attendendo, come sufficientissimo ad avvocar in palagio. Or
4760 2, 1| potriano mantener casa senza il suffragio della dote».~«Voi non la
4761 2, 2| gabbie rinchiuse su ’l verde suolo a gara cantavano e da quelli
4762 2, 1| liuto in mano, overo al suon d’un ben ordinato arpicordo
4763 1 | cantano a libro di musica e suonan con la viola ciascuno la
4764 1 | fusse stata posta davanti. Suonava l’arpicordo e il liuto e
4765 1 | cadauna di quelle Reverende Suori e amata e accarezzata. A
4766 | super
4767 2, 2| sciocche maniere, ignorante o superba e sfacciata, non è dubbio
4768 2, 1| perciò meritamente capo e superiore all’uomo, ricevendo alcuno
4769 2, 2| tormenta~Orenia, che nel mar supero nacque,~Mentre è tutta al
4770 2, 2| dovemo por mente a sì fatte superstizioni. Quante cose favolose hanno
4771 2, 2| spada. Là onde vi pregamo e supplicamo ed in ciò vi facciamo voi
4772 2, 1| risolvervi questo dubbio e supplir a tutto quello che oggi
4773 2, 2| per non vi esser avezze, suppliressimo co ’l maggior numero».~«
4774 2, 1| manca la fortuna, in lei supplisce la natural preminenza. Il
4775 2, 2| mai e tal vi portate che supplite a bastanza in quel che mancano
4776 2, 2| abbagliano nel lume, come figli suppositi d’uova d’altri uccelli gli
4777 2, 2| de gli uomini, le guerre suscitano».~«Oime - aggiunse Corinna -
4778 2, 1| tutto il male e ci metton suso, il che in gran parte è
4779 2, 1| promessa di tornarvi la susseguente mattina a dar la dovuta
4780 2, 2| che bellissima e chiara la sussequente giornata esser dovea. Per
4781 2, 2| loro aiuto? Deh, di grazia, svegliamoci un giorno e ricuperamo la
4782 2, 2| che con grande affanno svegliatami, essendo già il giorno chiaro
4783 2, 2| donne nelle lor case essendo svegliate e vestitesi allegramente
4784 2, 2| in lei si trova pronto e svegliato, riesce costei tutta acconcia,
4785 2, 2| alle fresch’onde.~Che poi svegliossi e con vezzoso grido~Chiama
4786 2, 2| pietosi accidenti dello sventurato giovene molte volte le lagrime
4787 2, 2| destrezza, che tu procuri di sviarlo dalle male pratiche, ricordarli
4788 2, 2| correndo per ricuperar la sviata palla e mirando la bella
4789 2, 1| industriano esse, sudano e si sviscerano per allevarli civilmente
4790 2, 1| esserle suo soggetto ed amarla svisceratamente, in un medesmo tempo pongono
4791 2, 2| e monti~Eran possenti e sviscerate a pieno:~E così nelle selve
4792 2, 1| egli mostrandosi di me svogliato, in capo di due anni s’accese
4793 2, 2| scopriva il frascato, né si svolgevano le reti, se prima ad uno
4794 2, 1| aveva un A, la seconda una T, la terza una S, la quarta
4795 2, 2| a torto,~E volete ch’io taccia,~Ed io che di piacervi ho
4796 2, 1| e vogliono che le mogli tacciano e gli allevino; e così di
4797 2, 1| fratelli verso le sorelle; taccio del tor loro la robba, che
4798 2, 2| disse Leonora - che ancor tacendo noi, essi ci offendono».~«
4799 2, 2| liberamente la verità e non tacer alcuna delle sue ragioni;
4800 2, 2| mezo il prato, dove stavamo tacite, aspettando le schiere de
4801 2, 2| muteranno stile».~«Si è taciuto pur troppo - replicò ella -
4802 2, 2| spada con quanta forza egli tagli le navi quando vi si abbatte
4803 2, 1| casi delle persone di bassa taglia, ma imaginatevi che ogni
4804 2, 2| gran ruina e fatto d’arme, tagliandone molti a pezzi e uccidendoli,
4805 2, 1| in estrema necessità, si tagliarono i capelli e gli diedero
4806 2, 2| detto Ebro in Traccia, Tago in Ibernia, Gange in India
4807 | talché
4808 2, 2| accusano. Il dativo, perché tallor anco ci percuoteno, l’ablativo
4809 2, 2| intera palma~Sendo Argo, o talpa tutta e d’occhi e d’alma.~ ~«
4810 2, 2| colerici e sanguinei. Li tamarindi purgano la colera e mondificano
4811 2, 2| è poi dall’altro lato la Tanai, fiume freddissimo e ’l
4812 2, 2| la misera madre disperata tapinando pel mondo, regnava in quell’
4813 2, 2| del caso, ogni poco che tardato avesse, prevalse la ragion
4814 2, 2| vendette maggior, più che son tarde.~Gran tempo ho comportato
4815 2, 2| al giudice, ecco che pur tardi, o per tempo vien satisfatto».~«
4816 2, 2| mancamento e di questa sola tassa c’hanno alcune già si è
4817 2, 2| e non vi parlo quanto al tatto, ma quanto alla vista, ed
4818 2, 1| la lor fede un cerchio di taverna, la lor servitù una caccia
4819 2, 2| egli stesso gli trasse la tazza dalle dita e gittò a terra
4820 2, 1| figliuole di Edippo Re di Tebe, quanta fu la lor pazienzia
4821 2, 2| Po, Varo, Arno, Adige, e Tebro.~ ~Con quel che segue».~«
4822 2, 1| Zenobia e delle fanciulle tedesche con tanti altri di che gli
4823 2, 1| tra loro con farsi inviti tedeschi e di mille favole, senza
4824 2, 2| far qualche errore) suol tediar il giudice».~«Oh mi dispiaccion
4825 2, 1| costretta a pigliarlo a tedio e a desiderar che egli vada
4826 2, 2| che apporta seco questo tedioso negozio».~«La vinceste poi?»
4827 2, 2| di una pietra che d’una tela o tavola; tuttavia non lasciarono
4828 2, 2| Marte vinse, e di Fortuna il telo.~Fur l’opre in somma angeliche
4829 2, 1| passo così con voi senza temer di barba d’uomo che possa
4830 2, 1| diano occasion a gli uomini temerari d’insidiarle, che anzi sono
4831 2, 2| disse Cornelia - fu molto temerario il primo che usò far passaggio
4832 2, 2| Basta, vi dico che non temerei per ciò che mi mancasse
4833 2, 2| donna vi pensasse bene, più temeria di porsi alle man d’un uomo
4834 2, 2| stavasi tutta pensosa e temeva e tremava e non sapeva di
4835 2, 2| come carpioni, trutte, temoli, lamprede, gambari ed altra
4836 2, 1| unito alle membra di tale temperamento non può causar effetti fuori
4837 2, 1| mansuetudine e prudenza, di gola temperanza, di superbia umiltà, di
4838 2, 2| bianco temperato e la midolla temperata, i semi refrigerano parimente
4839 2, 2| il mele; è calda ed umida temperatamente e più bianca è la migliore;
4840 2, 2| scorza è calida, il bianco temperato e la midolla temperata,
4841 2, 2| emisfero e con gli equinozi, la temperie del tempo e la mediocrità
4842 2, 2| eterna mole.~Le piramide, i tempii, i mausolei,~Nulla son;
4843 2, 2| giorni. Egli riforma l’anno, tempra il tempo, rinova il mondo,
4844 2, 1| Venezia e insieme è amata e temuta; ed è gran cosa, come a
4845 2, 1| sempre esca di strada e tenda di rovinar ne’ fossati e
4846 2, 2| nelle spinate presso casa tender le bacchette col vischio
4847 2, 2| splendida e nobil corte tenea, che da tutti i principali
4848 2, 2| ed insieme non cessava di tener corte, ricevendo ed alloggiando
4849 2, 2| lagrime, che si faccian le tenere erbette sotto la minuta
4850 2, 2| non ischivano di amarli tenerissimamente. Al che rispondendo dico
4851 2, 1| sorte e di minute mortelle e tenerissime erbette, co’ quai si formavano
4852 2, 1| non debba in modo alcuno tenerne conto, né crederli, per
4853 2, 1| Armellino bianchissimo, che si teneva sopra la spalla, allargandolo
4854 2, 2| gravi sian nostri dolori~Che tenevamo in terra il primo loco~E
4855 2, 2| donne, che con fatica si tenevano di ridere, le s’acconciarono
4856 2, 2| le donne, che ci amino e tenghino conto di noi».~«Sì certo -
4857 2, 2| vostre ragioni, perché tutte tengon da voi, ma non so poi come
4858 2, 1| certo che voi già vi potete tenire per vinte, poiché in essi
4859 2, 2| rispose Corinna - pure io me tenirei sempre più a i predati che
4860 2, 2| tenirete per mogli noi vi teniremo per mariti ed anco patroni,
4861 2, 2| amareti, noi vi amaremo, se ci tenirete per mogli noi vi teniremo
4862 2, 1| di onore e non saria da tenirne conto, conoscendo, che ’
4863 2, 2| di alteri onori~Ch’onestà tenne in sé chiusa, qual suole~
4864 2, 1| così audace e sfacciata che tentasse uomo veruno di cose men
4865 2, 1| capacità così inclinarà tentata e sforzata dalle sensualità,
4866 2, 1| quali prima hanno insidiato, tentato, molestato e speronato le
4867 2, 2| nominar il signor Giacomo Tentoretto e una sua figliuola di stupendo
4868 2, 1| io essendo giovinetta e tenuta delle belle di questa città,
4869 2, 2| eccelenti medici sono stati tenuti disperatissimi, così in
4870 2, 2| sono di freddissime e di tepide, di calde e di bollenti,
4871 Ind | Semiramide~Senocrate~Servio Terenzio~Sibille~Silla Lucio~Squadron (
4872 2, 2| compagnia della donna è la sua teriaca».~«Io non trovo il miglior
4873 2, 2| voglia rea,~E se ’l mondo terrà troppo il suo stile~In breve
4874 2, 2| passato, a proposito di terramoto; lo sentisti voi altre?».~«
4875 2, 2| Veggendo Amor condotto alla terrena,~E prima alla celeste monarchia,~
4876 2, 2| Achille e Patroclo. Servio Terrenzio si finse Decio Bruto per
4877 2, 2| ed è fertilissimo il suo territorio, dove fui già ancor io in
4878 2, 2| intelletti purgati erano e tersi;~Che ciascun per gradire
4879 2, 2| ridente;~Et or lucido e terso~Giacer nel fango immerso~
4880 2, 2| il reubarbaro».~«Sì nelle terzane simplici, come doppie -
4881 1 | seconda di anni otto, ed il terzo di sei. Sono stati allevati
4882 2, 2| ogn’ora~Si stette, qual tesor guardato e caro,~Folgorò
4883 2, 2| che siano. Ma l’imperial Tevere avanza tutti in dignità,
4884 2, 2| pazienzia del gatto, della timidità della lepre, della fedeltà
4885 2, 1| pacienza e non per servirli con timore, ma per sopportarli con
4886 2, 1| gli ignoranti dotti, i timorosi magnanimi, gli iracondi
4887 2, 2| acconcio su l’aviso si stava, tirando a sé con forza ed impeto
4888 2, 1| contrario senso e ci vogliono tiranneggiare, usurpandosi arrogantemente
4889 2, 2| di usarci ogni sorte di tirannia e crudeltà; ma restando
4890 2, 2| con reti larghe, quando se tirano le tratte con le barchette,
4891 2, 2| così crudelmente separato». Tirarono gli pietosi accidenti dello
4892 2, 1| Leonora - di veder una carozza tirata da dui corsieri, l’uno generoso,
4893 2, 1| non avete padre e perciò tirate qui alla disperata».~«Adagio -
4894 2, 2| levati dimostravano volar tirati dalla picciol fune e dalla
4895 2, 2| non vi giovarebbe quanta tiriaca fanno gli speciali, né quanta
4896 2, 1| solo per esser vergine tirò al lito la nave col cinto,
4897 2, 2| governan bene, riprendendo e toccando con essempio altrui i suoi
4898 2, 1| gran sorte sono cavate e toccano a tali, che hanno più ventura
4899 2, 2| Leonora che sa così ben toccarne i passi essenziali».~«Poco
4900 2, 1| uccide».~«Non vi basta averli toccati di superbia - disse Elena -
4901 2, 1| questi tali per mala sorte è toccato ad una mia cara amica che
4902 2, 2| alcun timor già non vi tocchi,~Quanto vi toglie il cor,
4903 2, 2| scacciar la fame ardisce:~Poi tocco dallo stral di costui d’
4904 2, 1| frescura di quegli arbori, togliendo al fine licenzia l’una dall’
4905 2, 2| le barchette, o con ami a togna, come si dice, o con la
4906 2, 1| donne, se potria meglio tolerar la lor compagnia, benché
4907 2, 1| essercizio spirituale; e questo tolgono essi per contrario senso
4908 2, 2| qual finito di cantare, tolsero tutte comiato l’una dall’
4909 2, 2| successe~Furo al loco, ove tolte, ancor rimesse.~ ~Sparir
4910 2, 2| la volpe co ’i polli, il topo con la gatta ed altri animali
4911 2, 2| sossopra, allora nella sua torbità è buono ricercar la preda,
4912 2, 1| fatto una puttina, subito torce il muso, si turba e si sdegna
4913 2, 1| proveder con l’intelletto e col torchio della ragione farci lume
4914 2, 2| starna, alla tortora, al tordo, alla quaglia, alla pernice,
4915 2, 1| Iddio di darmi e poi di torlomi, non so se diceste così,
4916 2, 1| modi infiniti siamo noi tormentate da questi carnefici crudeli
4917 2, 2| forte come la morte; ma tornando al caso nostro, parmi in
4918 2, 2| astrologi; e dopo che direte? Tornarete a dir de gli uccelli e gli
4919 2, 1| di pene e vorresti che io tornassi da per me ad avvilupparmi?
4920 1 | non sì tosto era a casa tornato, che gli era lei d’intorno
4921 2, 1| niego (così non fossero), torno a dirvi quel che ho detto,
4922 2, 2| fatto un bel inchino si tornò la beretta in capo e s’andò
4923 2, 2| colombo, alla starna, alla tortora, al tordo, alla quaglia,
4924 2, 2| dell’amoroso colombo e casta tortorella non accade che io vi racconti
4925 2, 2| potè fuggire, ma posto a tortura confessò il tutto e fu condennato
4926 2, 2| l’arbor già, che al gran Toscano piacque,~Tutto in quest’
4927 2, 2| inducon sonno e valeno alla tosse con zuccaro».~«Voi non parlate -
4928 2, 1| dopo aver conseguito la total sua amorevolezza, se non
4929 2, 2| apetiti e quelle poche che traboccano, così farebbono anco non
4930 2, 2| fiume anco, detto Ebro in Traccia, Tago in Ibernia, Gange
4931 Ind | Alessandro] (medico)~Massimino [Trace]~Matusalemme~Mazzi Cecilia (
4932 2, 1| imparare a schivar gl’inganni e tradimenti di quei tanti falsi uccellatori
4933 2, 2| io l’amo fedelmente, mi tradisce ed inganna, ricevendo in
4934 2, 1| loro sono state beffate, tradite ed abbandonate. Ma lasciamo
4935 2, 1| assimiglierà questa sorte di traditori alla pantera, animal crudelissimo,
4936 2, 2| viso ha una gran forza per traer gli animi ed accender le
4937 2, 1| esso padre, perché egli ne traesse la commodità del suo vivere.
4938 2, 2| sempre ci opprimono e ci traffigono a guisa del riccio con la
4939 2, 2| spine inavedutamente si traffisce il costato, della qual ferita
4940 2, 1| vengono e vanno tutti gli trafichi e mercanzie, che da varie
4941 2, 2| l’aurato, acuto dardo~Lor trafigea profondamente il core.~E
4942 2, 2| bocca per il grato odore, tragge a sé gli altri pesci e gli
4943 2, 2| Ma Elena, per seguire il tralasciato ragionamento, a Leonora
4944 2, 2| la carta da navicare e la tramontana si sappia vedere quali passi
4945 2, 2| che era già il sole per tramontare, e con quel fresco postesi
4946 2, 2| all’incontro il foco si tramuta in aria, l’aria in acqua
4947 2, 1| con l’animo consolato e tranquillo. Di modo che non si può
4948 2, 1| luogo a luogo in essa si transita. Il mare l’è via publica
4949 2, 2| non rare volte le navi per transito. Oltra di ciò si prova la
4950 2, 2| esso, percioché sorvola e trapassa le nebule. Sono leggerissime
4951 2, 2| suoi vedevansi non meno,~E trappassar de’ molli giovenetti,~E
4952 2, 1| padre,~Posso ad eletta mia trar di periglio.~Deh, sarò miglior
4953 2, 2| Deh - disse Leonora - io trasecolo, io impazzisco de fatti
4954 2, 1| venuta di villa, si era trasferita subito alla casa di questa
4955 2, 2| picciol mondo in se stesso trasforma.~ ~Anzi fu grato alle donne
4956 2, 2| sciochezze di alterar e trasformar i metalli. In somma il mondo
4957 2, 2| del Sole e di Climene, e trasformate le sorelle di esso in pioppi
4958 2, 2| insieme il misero caso del trasformato giovene, con tanto cordoglio
4959 2, 2| se da quello si lasciano trasportare a cose illecite; il che
4960 2, 2| trovati, son venenosi, ma trasportati ne i nostri paesi, perdon
4961 2, 2| altro fine non altramente trattandolo che si faccia il fratello,
4962 2, 1| dovrebbono essi non altramente trattarle, che le loro persone istesse,
4963 2, 2| convenga se non a loro il trattarne; che quanto a i nostri abiti
4964 2, 2| ne i tempi antichi che ne trattarono, né vi mancano a nostri
4965 2, 1| ch’egli così sempre vi trattasse, e non ve ne seguisse peggio,
4966 2, 2| essercita e a chi l’ode e, trattata da un solo, è goduta da
4967 2, 2| di nostri beni? E non ci trattate come è il debito vostro?
4968 2, 2| si lamentano che, non son trattati da amici e pur non so se
4969 2, 2| larghe, quando se tirano le tratte con le barchette, o con
4970 2, 2| nella memoria raccolta, trattò con un scelerato servo che,
4971 2, 2| comparso dinanzi a i signori e trattosi la beretta per modo di creanza
4972 2, 1| a faticar fuor di casa e travagliarsi per acquistarci le facoltà,
4973 2, 2| sempre in pena, né tanto mi travagliava la continova spesa, quanto
4974 2, 2| molti amici~Ma ne’ tempi travagliosi ti ritroverai solo.~ ~E
4975 2, 2| fiume, il qual passando e traversando per molte campagne, ultimamente
4976 2, 1| disse il poeta:~ ~Ch’una treccia raccolta, e l’altra sparsa,~
4977 2, 1| si muta in faccia, gli trema la voce e la persona, diventa
4978 2, 1| begli occhi al fin dolce tremanti,~Ultima speme de’ cortesi
4979 2, 2| tutta pensosa e temeva e tremava e non sapeva di che.~Ed
4980 1 | mattina levò con lo scrivere trentasei stanze, che aveva in quella
4981 2, 1| co’ quai si formavano i triangoli, gli ovati, i quadrati ed
4982 2, 2| compassion che mi fanno molte tribolate donne, che io conosco, le
4983 2, 2| prepararsi a parlar dinanzi a tribunali e quivi aver grand’animo,
4984 2, 1| partono; l’è diligentissimo tributario e somministratore di quanto
4985 2, 2| Onusto e altier d’almi trionfi egregi;~Poiché nel ciel
4986 2, 1| può viver seco per la sua tristizia, quando ha ben sofferto
4987 2, 2| suo invitto valor chiari trofei;~Su l’are il foco pio morto
4988 2, 1| ch’a i pensier puri,~Son trofeo, per mia voglia, e non per
4989 2, 1| per una donna fu destrutta Troia con dieci anni di guerra
4990 2, 2| impresa conciosiache, essendo tropo la materia lunghetta, ne
4991 | troppi
4992 2, 1| loro il simulato amore, trovandosi in fine disinganati della
4993 2, 1| dificilissimo il saperli conoscer e trovare, perché son fatti simili
4994 2, 2| incominciato il proemio, vi trovareste aver fornito la narrazion
4995 2, 1| andò con questo animo a trovarla, che ella non si pensava
4996 2, 2| lanterna in mano e non potea trovarlo? Però questa sentenzia che
4997 2, 2| più mi dia gusto quanto il trovarmi in loco, ove si faccia qualche
4998 2, 2| certa - disse Leonora - di trovarne un tale, la consiglierei
4999 2, 2| mi risolva, che almen lo trovarò tale quale ho disegnato;
5000 2, 1| chiare e reputate famiglie si trovarono, non ha gran tempo ed ancor
5001 2, 2| cercarò tanto che vedrò di trovarti compagnia, con la quale
5002 2, 1| donna semplicemente donna. Trovatemi ne gli Annali e Croniche
5003 2, 1| capo e auttor di essi, e trovatolo bene spesso assolve i complici
5004 2, 1| grazia, che se un uomo si troverà aver moglie savia, pudica
5005 2, 2| bigio in bianco; non se gli truova fiele, salvo che nelle budella
5006 2, 2| acque dolci, come carpioni, trutte, temoli, lamprede, gambari
5007 2, 2| Vi è anco la pietra di tucia che molto vale a deseccar
5008 Ind | Trento (avvocato)~Tullia~Tuia (vestale)~ ~Usper (avvocato)~ ~
5009 2, 2| rispondevi che mi parevi un Tullio, come ora così ti perdi
5010 2, 1| qualunque parte del mondo. Tuzia vestale, non già per esser
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