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Modesta Pozzo de' Zorzi (alias Moderata Fonte)
Il merito delle donne

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


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     Parte, Giornata
5011 2, 1| generoso, bello, bene avezzo ed ubbidiente al morso e che sempre camini 5012 2, 1| vogliono esser amati, favoriti, ubbiditi ed in somma satisfatti d’ 5013 2, 1| cioè non soggezione di ubidienza, ma di pacienza e non per 5014 2, 1| ubidita; perché invero la ubidienzia così in una casa, come in 5015 2, 1| dai nostri; tuttavia per ubidire, mi dispongo di entrare 5016 2, 1| commandi alle altre e sia ubidita; perché invero la ubidienzia 5017 2, 2| andavamo insieme con vostro zio uccellando a passerini in quel certo 5018 2, 2| sarà molto grato».~«Quell’uccellar a tordi, come vi piace egli?» 5019 2, 1| tradimenti di quei tanti falsi uccellatori e predatori della nostra 5020 2, 1| gli diamo del pane ed un uccelletto se gli del miglio; che 5021 2, 1| che uccideria la madre: ‘uccida pur, disse, e sia egli imperatore’ 5022 2, 2| tagliandone molti a pezzi e uccidendoli, di maniera che gli metteva 5023 2, 1| sarebbe imperatore, ma che uccideria la madre: ‘uccida pur, disse, 5024 2, 1| vergognarono i lor figli ad ucciderle, come non si vergognano 5025 2, 2| fuori a gara correvamo ad ucciderli, né si scopriva il frascato, 5026 2, 1| essendole vietato con che uccidersi, inghiottì gli accesi carboni? 5027 2, 1| diceva così:~ ~Io l’uomo uccido e poi lo piango morto.~ ~ 5028 2, 2| più sante ragioni, che voi udendole e rimossa ogni passion dal 5029 2, 2| felici ingegni.~ ~Questi s’udian con chiari e dolci stili~ 5030 2, 1| guardarsi da loro, dandoli quell’udienza e quella fede che diè la 5031 2, 2| molto questa musica».~«Ne udii già a cantar uno - disse 5032 2, 1| improviso la persona amata o udirla nominare, subito si turba 5033 2, 2| veder tal opera, o almeno udirne il sonetto. Corinna allora, 5034 2, 2| intervenisse». Con molto riso udirono le donne la piacevolezza 5035 2, 2| maravigliose qualità, ben è degno d’udirsi, ben diletta nel leggersi, 5036 2, 2| Corinna - che piacer sarebbe l’udirvi, andareste di grazia alla 5037 2, 1| sapesse i fatti vostri, e v’udisse così parlare, crederebbe 5038 2, 2| ricordassi, vorrei che l’udiste, ma mi è uscito di memoria».~« 5039 1 | ch’io la ho vista, già udita una predica e tornata a 5040 2, 2| intendete - disse Corinna - ma uditene un altro a questo proposito:~ ~ 5041 2, 1| governar casa sua (il che è ufficio della moglie, come è proprio 5042 2, 2| spirito, come quella che imita umanamente le melodie del Paradiso; 5043 2, 2| anzi una virtù celeste umanata ne i cuori ed intelletti 5044 2, 2| la dura~Piaga ne i petti umani,~Che l primo cantar, 5045 1 | Leonardo, de le lettere de umanità molto saputo, e che per 5046 2, 2| hanno virtù di lenir ed umettar; giovano al dolor del capo, 5047 2, 2| nervi ottimo, fresche sono umide. In soma non è il più soave 5048 2, 2| contenta di esser il più umile elemento di tutti. Ed appresso 5049 2, 1| fanciulla, la qual si alleva ùmile e quieta e bene spesso gli 5050 2, 1| la riverisce ed inchina umiliandosele come suo minore. Così nelle 5051 2, 2| perché credo che ciò sia un umore, una frenesia da far che 5052 2, 2| essempio l’uno di questi umori predomina gli altri in un 5053 2, 2| fanno le semenze di lino, ungendo di fuora via con butiro 5054 2, 1| tutto l’anno, avendo chi le ungesse e non chi le pungesse del 5055 2, 2| a mangiare, le corna e l’unghie a diverse operazioni; è 5056 2, 2| fa zuccaro, olio, aceto, unguento, unto ed acqua rosara, si 5057 2, 2| spezie, per l’amicizia ed union de gli elementi ne i nostri 5058 2, 2| della donna in questo mondo, unita a tal compagnia che inseparabile 5059 2, 2| Posciaché vi veggio tutte così unite in desiderio d’ascoltarle, 5060 2, 2| olio, aceto, unguento, unto ed acqua rosara, si fa bagno 5061 2, 2| esser alle mani con questi uominacci e che facesse una gran ruina 5062 2, 2| fortuna sono sforzate ad urtare nelle spiaggie e sdruscire 5063 2, 2| loro che sia lor lecito di usarci ogni sorte di tirannia e 5064 2, 2| gagliarde;~Ma mi parea viltà d’usarle seco,~Essendo vil fanciullo, 5065 2, 2| vincessimo anco di cortesia e gli usassimo clemenza per raddoppiar 5066 2, 2| cortesia che sempre era usata, dissele la Regina:~«Che 5067 2, 2| cieli.~E quando pur gli usate alcun favore~Per tutta la 5068 2, 2| Spera, che debbian far l’usato effetto.~Incurva l’arco 5069 1 | percioché non ancora s’usavan carrozze) nel passar il 5070 2, 2| antichi - rispose Elena - usavano pur quei prudenti Romani 5071 1 | età sua degli anni nove, uscendo di , fu un’altra volta 5072 2, 2| suo vago apparir, quando uscì fuora,~S’allegrò il mondo 5073 2, 2| pone ogni suo sforzo per uscirvi e con questa forza viene 5074 2, 2| lontani possano, essendo usi in un’aria, viver così discosti, 5075 2, 2| molto temerario il primo che usò far passaggio di lido in 5076 2, 1| vogliono tiranneggiare, usurpandosi arrogantemente la signoria, 5077 2, 1| che sia ladro. Se essi ci usurpano le nostre ragioni, non dobbiamo 5078 2, 1| quale alcuno non ti può usurpare; io però non so che altro 5079 2, 2| che tanto tempo ci tengono usurpate. Forse che se si mettiamo 5080 2, 1| in casa per ischiave ed usurpato la lor ragione, e goduto 5081 2, 1| pensate quanti assassinamenti, usurpazioni, giuramenti falsi, bestemmie, 5082 2, 1| buona opera (ancor che per util loro) come dovrebbono, sì 5083 2, 2| imparar a i fanciulli è questa utilissima scienza, per cui se apre 5084 2, 2| riprese Corinna - sono utilissimi, massime per debolezza di 5085 2, 2| natura, perché vivendo è utilissimo così nel lavoro de campi, 5086 2, 2| disegni e colori, con pieni, vacui, ombre, linee, impressi 5087 2, 2| quali, e non sanno ove si vadano, che tante astrologie? A 5088 2, 2| tosto che ricco, delicato e vagabondo».~«Deh, signora madre - 5089 2, 2| spiegati, od in iscritto vagamente raccolti».~«Veramente - 5090 2, 2| Corinna - il qual dovendo vagar per aria suo proprio luogo, 5091 2, 1| lingua quanto parve loro vaghissimo e delizioso; percioché lì 5092 2, 2| superbo che farò io?».~«E tu vagli con umiltà - disse la Regina - 5093 2, 1| conoscendo molto bene quanto vagliamo, invidendo al merito nostro, 5094 2, 1| corpo e in quel che non vagliano per armeggiare, non è lor 5095 2, 2| di mondificar il sangue e val nelle febre acute insieme 5096 2, 2| suo gran valore; ora si valemo dell’opra dell’eccelentissimo 5097 2, 2| del capo, inducon sonno e valeno alla tosse con zuccaro».~« 5098 2, 2| avessero questa gloria di valer in ciò più di noi e che 5099 2, 2| color di retorica; non vi valeria formar concetti, vestirli 5100 2, 1| quanto essa era lunga; non vi valeva né mia bellezza, né mie 5101 2, 2| volta, che mi trovai in valle con alcuni miei parenti 5102 2, 2| che onorato soggetto; è valoroso certo nella sua professione - 5103 2, 1| lasciamo così vincere dalla vanagloria e dall’amor di noi stesse, 5104 2, 1| simile, sono tanto superbi e vanagloriosi che presumeno e par loro, 5105 2, 2| olive, onde si pregia e vanta.~Ma poi ch’or presta ombra 5106 2, 1| modo vi avrebbono tutti i vantaggi; poiché dando il poco acquistarebbono 5107 2, 1| ingannano una donna se ne vantano, se la vituperano se ne 5108 2, 2| pompa spiegar con maggior vanto~Fior più leggiadri, o più 5109 2, 1| minima particella, non che varcar sicuramente un tanto pelago, 5110 2, 2| fondo delle navi, stassi al varco per rapir od uomo od animale 5111 2, 2| con lo stile dipingendo e variando disegni e colori, con pieni, 5112 2, 2| rinova le corna ed il pelo, variandolo di bigio in bianco; non 5113 2, 1| allettati dalla vaghezza della variata pelle, assicurati dalla 5114 2, 2| forma,~Qual tu rassumi in variato aspetto.~Or per tant’opra, 5115 1 | feminae doctissimae, quae varios virtutis partus Moderatae 5116 2, 2| disse:~ ~Non Tesin, Po, Varo, Arno, Adige, e Tebro.~ ~ 5117 2, 2| dalle nostre pescarie, buoni varuoli, buoni storioni, anguille, 5118 2, 1| di entrare in questo mare vastissimo, che non ha riva, né fondo; 5119 2, 2| quelle tre penne che in sua vecchiezza gli passano il cervello. 5120 2, 2| in lor compagnia star si vedea~De’ pastorelli, una ridente 5121 1 | Monasterio, che non facessero vederle e sentirle, quasi stupendo 5122 2, 1| anzi parebbemi apunto di vederli aperto il cuore nel petto; 5123 2, 1| donator di tutte le grazie».~«Vedesi per essempio - aggiunse 5124 2, 1| ma che con destro modo vedesse di levarle l’occasion e 5125 2, 2| cacciatori. Ma non so se voi mai vedeste la sua favola».~«Io non 5126 2, 2| attorniato da i lati, a piombo vedevamo calarsi e dar tutti insieme 5127 2, 1| alta dell’altra. Quivi si vedevano aranzi e cedri soavissimi 5128 2, 1| una Lucerna nel cui lume vedevasi una picciola farfalla accesa 5129 2, 2| tal cosa che a noi, che la vediamo e trattiamo, par nulla ed 5130 2, 2| tempo, cercarò tanto che vedrò di trovarti compagnia, con 5131 2, 1| tosto furono da quei pazzi veduti, che non come essi saltavano, 5132 2, 1| gli bramino la morte e non veggiano l’ora che escano lor de 5133 2, 2| donne fuori di casa non si veggono troppo andar vestite di 5134 | vel 5135 2, 1| esser quella che mette il veleno nella lingua de i maldicenti, 5136 2, 2| ha larga e sottile si fa vella e move le braccia in loco 5137 2, 2| avieno:~Per le città volar veloci, e pronti~I dardi suoi vedevansi 5138 2, 2| gloriosi studi, con pronta vena di scelte e graziose rime 5139 2, 1| che tante volte si lasciò vendere dall’affamato Erisitone 5140 2, 2| Son d’ogni mia offesa~Le vendette maggior, più che son tarde.~ 5141 2, 1| sarei mai di quelle che per vendicarmene volessi avventurar l’anima, 5142 2, 2| cagion, per mille deggio~Vendicarmi di lui, che sì m’offende;~ 5143 2, 2| istante prender lo scelerato venefico, il quale smaritoseppe 5144 2, 1| veramente ama, il quale venendoli occasion di veder all’improviso 5145 2, 2| adoprarsi sola, perché è venenosa».~«Debbe esser - disse Leonora - 5146 2, 2| prima si sono trovati, son venenosi, ma trasportati ne i nostri 5147 2, 2| che è piccolo ma molto venenoso e pur si mangia?».~«Deve 5148 2, 2| Lucrezia - e che ammiro quella venerabil presenza che move gli animi 5149 2, 2| prudenti - disse la Regina - a venerar così la vita e la fama di 5150 2, 2| seguace e quanto io abbia venerato i tuoi santi fuochi; ma 5151 2, 1| popoli hanno avuto in gran venerazion le vergini e come cosa sacra 5152 | vengano 5153 2, 2| regno,~S’alla gelosa dea non venia a sdegno.~ ~Giunon d’invidia 5154 2, 2| animo indisposto,~I rivali venian con dura sorte~Spesso ad 5155 2, 2| virtù e gentil maniera, lo veniano a servire i più degni principi 5156 | veniate 5157 2, 2| Vecchio.~Saffo.~Seneca.~Venier Domenico.~Virgilio.~  ~ 5158 2, 2| clarissimo signor Domenico Veniero, di cui la memoria chiarissima 5159 2, 2| se con venticinque e più venirà a parlamento, con tutte 5160 | venire 5161 2, 1| che ci sarà avantaggio il venirvi».~«Avete lasciato di dir 5162 | venite 5163 | veniva 5164 | venivamo 5165 | vennero 5166 2, 1| per solazzo, come per un ventaglio di piuma, che non è buono 5167 2, 1| orologio falso, che segna ventidue ore, benché non siano a 5168 2, 2| possanza.~ ~Sparse e spiegò le ventilanti penne,~E scese e venne a 5169 2, 2| non che è alquanto umida e ventosa. Ella ha virtù lenitiva 5170 2, 2| bianco, benché il bianco è ventoso, il negro è duro da digerire; 5171 2, 1| tutte di tornar il giorno venturo. E con questo andatesi prima, 5172 2, 1| insieme è consumata ogni lor venustà e leggiadria, hanno mangiato 5173 | venuti 5174 2, 2| questa mattina, così in ver l’alba; che mi pareva (forse, 5175 2, 1| questa sorte, amando essi veracemente, saria troppo soave cosa 5176 2, 1| simili a noi, così in esser veraci, come puri di animo nell’ 5177 2, 2| Hanno il passivo del primo verbo, ma non l’attivo, che è 5178 2, 1| erano per ordine alcuni verdissimi arboscelli con forme varie 5179 2, 2| furono ne’ tempi antichi vere copie d’amici, quali misero 5180 2, 2| la materia lunghetta, ne verebbe a farsi sera, non ancora 5181 2, 1| conservandosi nella sua natural verginità; il che non occorre a gli 5182 2, 1| ad ucciderle, come non si vergognano gli altri a far de gli altri 5183 2, 1| misere madri e pur non si vergognarono i lor figli ad ucciderle, 5184 2, 2| sirocchi, si generano certi vermicelli, che lo rodono inanzi che 5185 2, 2| un Giovan Padoanni ambi Veronesi ed ambi stupendi in tal 5186 | verranno 5187 | verremo 5188 2, 2| mirabilmente, giova a i vermi, alle vertigini ed altri mali. Vi è anco 5189 | veruna 5190 2, 1| servito dell’opera nostra, vestendo la lor fama delle nostre 5191 2, 2| non si fanno accommodar le vesti intorno, che par che gli 5192 2, 2| ancor vi si serbano alcune vestigie, come la rena che si nomava 5193 2, 1| fabriche, la splendidezza del vestire, la libertà del vivere e 5194 2, 2| valeria formar concetti, vestirli di vaghe parole, alterar 5195 2, 1| spogliarono i panni feminili e ne vestirono i lor uomini, e restando 5196 2, 2| Lucrezia - saria meglio che noi vestissimo il vermiglio chiaro a dinotar 5197 2, 2| si veggono troppo andar vestite di colori, salvo inanzi 5198 2, 2| case essendo svegliate e vestitesi allegramente dopo fatte 5199 2, 2| onorata città, come anco Vicenza, per cui passa il gentil 5200 2, 1| loro ignoranza è volontario vicio, e sono purtroppo accorti 5201 2, 2| fabrica apunto maravigliosa vid’io un sonetto - disse Corinna - 5202 1 | portata, che più non si vide, onde talmente ne rimase 5203 | vieni 5204 2, 2| molte età ed oltra ciò è vigilantissimo e dalla natura dotato di 5205 2, 2| serva?~ ~Inganno, falsità, villan pensiero~Nell’animo de’ 5206 2, 1| amorevoli ricordi, le sprezzano villanamente; e vi sono ancora di quelli 5207 2, 1| cose fatte a lor modo le villaneggiano e battono anco per minima 5208 1 | sotto Campo San Piero e in Villorba sotto Sacile, e andandovi 5209 2, 1| e con ciò non a fuggirsi vilmente, ma a vincere o morire gli 5210 2, 2| sian gagliarde;~Ma mi parea viltà d’usarle seco,~Essendo vil 5211 2, 2| perché vorrei che dopo il vincerli di valore, gli vincessimo 5212 2, 2| vincerli di valore, gli vincessimo anco di cortesia e gli usassimo 5213 2, 2| questo tedioso negozio».~«La vinceste poi?» disse Elena.~«Signora 5214 2, 1| lui e quella che rimanea vincitrice, lieta si abbruggiava seco».~« 5215 2, 2| il suo corso giornale in vintiquattro ore e l’annuale in dodici 5216 1 | di musica e suonan con la viola ciascuno la parte sua con 5217 2, 1| la donna segregata dalla viril conversazione è una creatura 5218 2, 1| che aveva contra il sesso virile. Percioché la prima figura 5219 2, 2| specialmente i cedri, che son molto virtuosi, il suo fiore, il frutto, 5220 1 | doctissimae, quae varios virtutis partus Moderatae Fontis 5221 2, 2| tender le bacchette col vischio ed aver posto la civetta 5222 2, 1| lor nimici, per andarli a visitare, si spogliarono i panni 5223 2, 1| di andar quanto prima a visitarla, sì per veder lei, che era 5224 2, 1| fame, ella sotto spezie di visitarlo lo notrì col proprio latte 5225 2, 2| principali dell’Asia era egli visitato ed onorato e, per la sua 5226 2, 1| viver sola; e da per sé visse, morì e rinacque sola con 5227 2, 2| luminosi~Nella faretra ha visti al manco lato;~Perché ’l 5228 2, 1| loro creanza, poiché si è visto chiaro di quelle che sono 5229 2, 2| guisa rimanesse costei, vistosi così miseramente privar 5230 2, 2| ricreamento a gli spiriti vitali».~«Anzi ho udito dire - 5231 1 | partum dum ederet, puellae vitam, sibi vero mortem (proh 5232 2, 1| carnefici crudeli delle nostre vite e viscere, da questi nemici 5233 2, 2| religion de gli altri dei:~La vitima a lui sol si consacrava,~ 5234 1 | anni, giorno festivo a S. Vito e Modesto, gli nacque questa 5235 2, 2| mangerei, ben mangierei d’una vittella di latte che fusse grassetta, 5236 2, 2| appostato,~Ritrova Amor di sue vittorie altero;~Co ’l sembiante 5237 2, 1| in essi, cioè che o vivi vittoriosi, o morti gloriosamente aveano 5238 2, 1| di grazia sono degne di vituperio e di biasimo, che fan vergogna 5239 2, 1| detto) son biasimevoli e vituperose. Altre, cui pure i lor padri, 5240 2, 2| virtù la felicità del suo vivacissimo ingegno mirabilmente. Il 5241 2, 2| pittore, dove si comprenda vivamente tutta la forma, aere, lineamenti 5242 1 | che è la quarta figliuola vivente, ne rimase lei (ah fiero 5243 2, 2| compagnia, con la quale tu viverai consolata; perché studierò 5244 1 | DOGLIONI~L’ANNO M. D. XCIII~ ~ ~Viveva l’anno 1548 qui in Vinegia, 5245 2, 2| e prudenza farete, acciò viviamo quel breve tempo che ’l 5246 2, 1| manca aveva scritto:~ ~Sola vivomi ogn’or, muoio e rinasco.~ ~ 5247 2, 2| cui la memoria chiarissima vivrà immortale nel mondo e fin 5248 2, 1| diletti e concupiscenze viziose, poiché lo spirto unito 5249 2, 2| inclinazion, l’aver comercio con viziosi mette una buona persona 5250 2, 2| bene».~«E se egli fusse vizioso, che rimedio vi avrei?» 5251 2, 2| ma nelle avversità non vocati, cioè che da loro spontaneamente 5252 2, 2| esser tutte di loro e ’l vocativo del chiamarli sempre con 5253 | vogliano 5254 | vogliate 5255 2, 1| impacienzia immoderata nelle loro voglie intemperate e ardenti, sì 5256 2, 1| mirar la diversa copia delle volanti gondole, alquanto si stettero; 5257 2, 2| bello e ’l più vano animale volatile che si trovi e molto è vago 5258 2, 1| disse la Regina - se noi volemo pigliare e domesticar un 5259 2, 2| quello perché molte volte volendosi aver informazion d’una persona, 5260 2, 2| alcuna fanciulla vergine, volentier se le accosta ed addormenta 5261 2, 1| esser tutte conformi di volere». Piacque il consiglio di 5262 2, 1| tanta miseria senza mai volerlo per alcun sinistro accidente 5263 2, 2| alcuna, che non bramasse di volerne copia. Ma Elena, per seguire 5264 | volevano 5265 | volevate 5266 2, 1| potrebbe, poiché secondo la volgar opinione, essendo sposa 5267 2, 2| che se non mi giovasse il volgare, mi servirei del latino, 5268 2, 2| impacciarsi gli uomini, se noi si volgemo i capelli più ad un verso 5269 2, 2| donne si vanno essi anco volgendo, e tanto più se questo tale 5270 2, 2| vi prestamo, non vi può volgere per far che voi siate un 5271 2, 2| il simile? Se di cosa che voli per aria, non vi partite 5272 | volle 5273 2, 1| donazion del cuore e schiave volontarie fin alla morte?». Al che 5274 2, 2| gran dolor mio,~E morrò volontier, quando vi piaccia;~Anzi 5275 2, 2| principio, né per molto voltar e rivoltar che si facesse 5276 2, 1| saviezza reputavano; si voltarono lor contra con tanta furia, 5277 2, 1| cominciate a dir male, vi si voltino contra».~«Più presto - aggiunse 5278 2, 1| sono anco più leggieri e volubili di cervello, sono sciocchi 5279 2, 1| intelletto dovereste scriver un volume in questa materia, persuadendo 5280 2, 2| sputo del sangue e contra il vomito ed ammorza la sete mirabilmente. 5281 2, 2| consorte».~ ~«Che colori voresti portar? - disse Verginia - 5282 2, 2| uomini; e penso bene che vi voriano non solo gli giorni interi, 5283 2, 2| lavoratori, i poveri uomini si vorran rifar de’ danni passati 5284 2, 1| senza pietà uccise?».~«Che vorressi - disse Lucrezia - che un 5285 2, 2| Ed Elena aggiunse:~«Voi vorreste imitar quella gran Marfisa, 5286 2, 1| uscita di servitù e di pene e vorresti che io tornassi da per me 5287 1 | brevissimo tempo, e con tutti voti si acquistò la laurea del 5288 2, 1| trovano senz’aver fatto voto di povertà, esser divenute 5289 2, 2| si puote~Né vera , né vreamor trovarsi.~Né un vero 5290 2, 2| quando è fresco con la sua vua damaschina per entro».~« 5291 | vuoi 5292 2, 2| della Fama, 104-5; Rime, XC, 14; CCX, 5; CXLVIII, 1; 5293 1 | NICOLO DOGLIONI~L’ANNO M. D. XCIII~ ~ ~Viveva l’anno 1548 qui 5294 | XVII 5295 2, 2| Petrarca Francesco (Rime, XXIII, 31; Trionfo d'Amore, III, 5296 2, 2| 9; XIX, 1; X, 7; XIX, 1; XXVII, 1; XXXVI, 18; XVII, 72).~ 5297 2, 2| X, 7; XIX, 1; XXVII, 1; XXXVI, 18; XVII, 72).~Aristotele.~ 5298 2, 2| occhi con acqua rosata».~«Il zaffiro - disse Cornelia - ho esperimentato 5299 2, 1| questo orto, era di una mia zia, come sapete, per averlo 5300 2, 1| del tuo parere, ma li tuoi zii hanno deliberato che io 5301 2, 1| cangiano il formento in zizania. Perché ove non nacque, 5302 2, 2| mese per ogni segno del Zodiaco, ci apporta or caldo, or 5303 2, 2| e così sono frigide le zucche, cocomeri, cedri, angurie


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