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Parte, Giornata
5011 2, 1| generoso, bello, bene avezzo ed ubbidiente al morso e che sempre camini
5012 2, 1| vogliono esser amati, favoriti, ubbiditi ed in somma satisfatti d’
5013 2, 1| cioè non soggezione di ubidienza, ma di pacienza e non per
5014 2, 1| ubidita; perché invero la ubidienzia così in una casa, come in
5015 2, 1| dai nostri; tuttavia per ubidire, mi dispongo di entrare
5016 2, 1| commandi alle altre e sia ubidita; perché invero la ubidienzia
5017 2, 2| andavamo insieme con vostro zio uccellando a passerini in quel certo
5018 2, 2| sarà molto grato».~«Quell’uccellar a tordi, come vi piace egli?»
5019 2, 1| tradimenti di quei tanti falsi uccellatori e predatori della nostra
5020 2, 1| gli diamo del pane ed un uccelletto se gli dà del miglio; che
5021 2, 1| che uccideria la madre: ‘uccida pur, disse, e sia egli imperatore’
5022 2, 2| tagliandone molti a pezzi e uccidendoli, di maniera che gli metteva
5023 2, 1| sarebbe imperatore, ma che uccideria la madre: ‘uccida pur, disse,
5024 2, 1| vergognarono i lor figli ad ucciderle, come non si vergognano
5025 2, 2| fuori a gara correvamo ad ucciderli, né si scopriva il frascato,
5026 2, 1| essendole vietato con che uccidersi, inghiottì gli accesi carboni?
5027 2, 1| diceva così:~ ~Io l’uomo uccido e poi lo piango morto.~ ~
5028 2, 2| più sante ragioni, che voi udendole e rimossa ogni passion dal
5029 2, 2| felici ingegni.~ ~Questi s’udian con chiari e dolci stili~
5030 2, 1| guardarsi da loro, dandoli quell’udienza e quella fede che diè la
5031 2, 2| molto questa musica».~«Ne udii già a cantar uno - disse
5032 2, 1| improviso la persona amata o udirla nominare, subito si turba
5033 2, 2| veder tal opera, o almeno udirne il sonetto. Corinna allora,
5034 2, 2| intervenisse». Con molto riso udirono le donne la piacevolezza
5035 2, 2| maravigliose qualità, ben è degno d’udirsi, ben diletta nel leggersi,
5036 2, 2| Corinna - che piacer sarebbe l’udirvi, andareste di grazia alla
5037 2, 1| sapesse i fatti vostri, e v’udisse così parlare, crederebbe
5038 2, 2| ricordassi, vorrei che l’udiste, ma mi è uscito di memoria».~«
5039 1 | ch’io la ho vista, già udita una predica e tornata a
5040 2, 2| intendete - disse Corinna - ma uditene un altro a questo proposito:~ ~
5041 2, 1| governar casa sua (il che è ufficio della moglie, come è proprio
5042 2, 2| spirito, come quella che imita umanamente le melodie del Paradiso;
5043 2, 2| anzi una virtù celeste umanata ne i cuori ed intelletti
5044 2, 2| la dura~Piaga ne i petti umani,~Che fé ’l primo cantar,
5045 1 | Leonardo, de le lettere de umanità molto saputo, e che per
5046 2, 2| hanno virtù di lenir ed umettar; giovano al dolor del capo,
5047 2, 2| nervi ottimo, fresche sono umide. In soma non è il più soave
5048 2, 2| contenta di esser il più umile elemento di tutti. Ed appresso
5049 2, 1| fanciulla, la qual si alleva ùmile e quieta e bene spesso gli
5050 2, 1| la riverisce ed inchina umiliandosele come suo minore. Così nelle
5051 2, 2| perché credo che ciò sia un umore, una frenesia da far che
5052 2, 2| essempio l’uno di questi umori predomina gli altri in un
5053 2, 2| fanno le semenze di lino, ungendo di fuora via con butiro
5054 2, 1| tutto l’anno, avendo chi le ungesse e non chi le pungesse del
5055 2, 2| a mangiare, le corna e l’unghie a diverse operazioni; è
5056 2, 2| fa zuccaro, olio, aceto, unguento, unto ed acqua rosara, si
5057 2, 2| spezie, per l’amicizia ed union de gli elementi ne i nostri
5058 2, 2| della donna in questo mondo, unita a tal compagnia che inseparabile
5059 2, 2| Posciaché vi veggio tutte così unite in desiderio d’ascoltarle,
5060 2, 2| olio, aceto, unguento, unto ed acqua rosara, si fa bagno
5061 2, 2| esser alle mani con questi uominacci e che facesse una gran ruina
5062 2, 2| fortuna sono sforzate ad urtare nelle spiaggie e sdruscire
5063 2, 2| loro che sia lor lecito di usarci ogni sorte di tirannia e
5064 2, 2| gagliarde;~Ma mi parea viltà d’usarle seco,~Essendo vil fanciullo,
5065 2, 2| vincessimo anco di cortesia e gli usassimo clemenza per raddoppiar
5066 2, 2| cortesia che sempre era usata, dissele la Regina:~«Che
5067 2, 2| cieli.~E quando pur gli usate alcun favore~Per tutta la
5068 2, 2| Spera, che debbian far l’usato effetto.~Incurva l’arco
5069 1 | percioché non ancora s’usavan carrozze) nel passar il
5070 2, 2| antichi - rispose Elena - usavano pur quei prudenti Romani
5071 1 | età sua degli anni nove, uscendo di là, fu un’altra volta
5072 2, 2| suo vago apparir, quando uscì fuora,~S’allegrò il mondo
5073 2, 2| pone ogni suo sforzo per uscirvi e con questa forza viene
5074 2, 2| lontani possano, essendo usi in un’aria, viver così discosti,
5075 2, 2| molto temerario il primo che usò far passaggio di lido in
5076 2, 1| vogliono tiranneggiare, usurpandosi arrogantemente la signoria,
5077 2, 1| che sia ladro. Se essi ci usurpano le nostre ragioni, non dobbiamo
5078 2, 1| quale alcuno non ti può usurpare; io però non so che altro
5079 2, 2| che tanto tempo ci tengono usurpate. Forse che se si mettiamo
5080 2, 1| in casa per ischiave ed usurpato la lor ragione, e goduto
5081 2, 1| pensate quanti assassinamenti, usurpazioni, giuramenti falsi, bestemmie,
5082 2, 1| buona opera (ancor che per util loro) come dovrebbono, sì
5083 2, 2| imparar a i fanciulli è questa utilissima scienza, per cui se apre
5084 2, 2| riprese Corinna - sono utilissimi, massime per debolezza di
5085 2, 2| natura, perché vivendo è utilissimo così nel lavoro de campi,
5086 2, 2| disegni e colori, con pieni, vacui, ombre, linee, impressi
5087 2, 2| quali, e non sanno ove si vadano, che tante astrologie? A
5088 2, 2| tosto che ricco, delicato e vagabondo».~«Deh, signora madre -
5089 2, 2| spiegati, od in iscritto vagamente raccolti».~«Veramente -
5090 2, 2| Corinna - il qual dovendo vagar per aria suo proprio luogo,
5091 2, 1| lingua quanto parve loro vaghissimo e delizioso; percioché lì
5092 2, 2| superbo che farò io?».~«E tu vagli con umiltà - disse la Regina -
5093 2, 1| conoscendo molto bene quanto vagliamo, invidendo al merito nostro,
5094 2, 1| corpo e in quel che non vagliano per armeggiare, non è lor
5095 2, 2| di mondificar il sangue e val nelle febre acute insieme
5096 2, 2| suo gran valore; ora si valemo dell’opra dell’eccelentissimo
5097 2, 2| del capo, inducon sonno e valeno alla tosse con zuccaro».~«
5098 2, 2| avessero questa gloria di valer in ciò più di noi e che
5099 2, 2| color di retorica; non vi valeria formar concetti, vestirli
5100 2, 1| quanto essa era lunga; non vi valeva né mia bellezza, né mie
5101 2, 2| volta, che mi trovai in valle con alcuni miei parenti
5102 2, 2| che onorato soggetto; è valoroso certo nella sua professione -
5103 2, 1| lasciamo così vincere dalla vanagloria e dall’amor di noi stesse,
5104 2, 1| simile, sono tanto superbi e vanagloriosi che presumeno e par loro,
5105 2, 2| olive, onde si pregia e vanta.~Ma poi ch’or presta ombra
5106 2, 1| modo vi avrebbono tutti i vantaggi; poiché dando il poco acquistarebbono
5107 2, 1| ingannano una donna se ne vantano, se la vituperano se ne
5108 2, 2| pompa spiegar con maggior vanto~Fior più leggiadri, o più
5109 2, 1| minima particella, non che varcar sicuramente un tanto pelago,
5110 2, 2| fondo delle navi, stassi al varco per rapir od uomo od animale
5111 2, 2| con lo stile dipingendo e variando disegni e colori, con pieni,
5112 2, 2| rinova le corna ed il pelo, variandolo di bigio in bianco; non
5113 2, 1| allettati dalla vaghezza della variata pelle, assicurati dalla
5114 2, 2| forma,~Qual tu rassumi in variato aspetto.~Or per tant’opra,
5115 1 | feminae doctissimae, quae varios virtutis partus Moderatae
5116 2, 2| disse:~ ~Non Tesin, Po, Varo, Arno, Adige, e Tebro.~ ~
5117 2, 2| dalle nostre pescarie, buoni varuoli, buoni storioni, anguille,
5118 2, 1| di entrare in questo mare vastissimo, che non ha riva, né fondo;
5119 2, 2| quelle tre penne che in sua vecchiezza gli passano il cervello.
5120 2, 2| in lor compagnia star si vedea~De’ pastorelli, una ridente
5121 1 | Monasterio, che non facessero vederle e sentirle, quasi stupendo
5122 2, 1| anzi parebbemi apunto di vederli aperto il cuore nel petto;
5123 2, 1| donator di tutte le grazie».~«Vedesi per essempio - aggiunse
5124 2, 1| ma che con destro modo vedesse di levarle l’occasion e
5125 2, 2| cacciatori. Ma non so se voi mai vedeste la sua favola».~«Io non
5126 2, 2| attorniato da i lati, a piombo vedevamo calarsi e dar tutti insieme
5127 2, 1| alta dell’altra. Quivi si vedevano aranzi e cedri soavissimi
5128 2, 1| una Lucerna nel cui lume vedevasi una picciola farfalla accesa
5129 2, 2| tal cosa che a noi, che la vediamo e trattiamo, par nulla ed
5130 2, 2| tempo, cercarò tanto che vedrò di trovarti compagnia, con
5131 2, 1| tosto furono da quei pazzi veduti, che non come essi saltavano,
5132 2, 1| gli bramino la morte e non veggiano l’ora che escano lor de
5133 2, 2| donne fuori di casa non si veggono troppo andar vestite di
5134 | vel
5135 2, 1| esser quella che mette il veleno nella lingua de i maldicenti,
5136 2, 2| ha larga e sottile si fa vella e move le braccia in loco
5137 2, 2| avieno:~Per le città volar veloci, e pronti~I dardi suoi vedevansi
5138 2, 2| gloriosi studi, con pronta vena di scelte e graziose rime
5139 2, 1| che tante volte si lasciò vendere dall’affamato Erisitone
5140 2, 2| Son d’ogni mia offesa~Le vendette maggior, più che son tarde.~
5141 2, 1| sarei mai di quelle che per vendicarmene volessi avventurar l’anima,
5142 2, 2| cagion, per mille deggio~Vendicarmi di lui, che sì m’offende;~
5143 2, 2| istante prender lo scelerato venefico, il quale smarito né seppe
5144 2, 1| veramente ama, il quale venendoli occasion di veder all’improviso
5145 2, 2| adoprarsi sola, perché è venenosa».~«Debbe esser - disse Leonora -
5146 2, 2| prima si sono trovati, son venenosi, ma trasportati ne i nostri
5147 2, 2| che è piccolo ma molto venenoso e pur si mangia?».~«Deve
5148 2, 2| Lucrezia - e che ammiro quella venerabil presenza che move gli animi
5149 2, 2| prudenti - disse la Regina - a venerar così la vita e la fama di
5150 2, 2| seguace e quanto io abbia venerato i tuoi santi fuochi; ma
5151 2, 1| popoli hanno avuto in gran venerazion le vergini e come cosa sacra
5152 | vengano
5153 2, 2| regno,~S’alla gelosa dea non venia a sdegno.~ ~Giunon d’invidia
5154 2, 2| animo indisposto,~I rivali venian con dura sorte~Spesso ad
5155 2, 2| virtù e gentil maniera, lo veniano a servire i più degni principi
5156 | veniate
5157 2, 2| Vecchio.~Saffo.~Seneca.~Venier Domenico.~Virgilio.~ ~
5158 2, 2| clarissimo signor Domenico Veniero, di cui la memoria chiarissima
5159 2, 2| se con venticinque e più venirà a parlamento, con tutte
5160 | venire
5161 2, 1| che ci sarà avantaggio il venirvi».~«Avete lasciato di dir
5162 | venite
5163 | veniva
5164 | venivamo
5165 | vennero
5166 2, 1| per solazzo, come per un ventaglio di piuma, che non è buono
5167 2, 1| orologio falso, che segna ventidue ore, benché non siano a
5168 2, 2| possanza.~ ~Sparse e spiegò le ventilanti penne,~E scese e venne a
5169 2, 2| non che è alquanto umida e ventosa. Ella ha virtù lenitiva
5170 2, 2| bianco, benché il bianco è ventoso, il negro è duro da digerire;
5171 2, 1| tutte di tornar il giorno venturo. E con questo andatesi prima,
5172 2, 1| insieme è consumata ogni lor venustà e leggiadria, hanno mangiato
5173 | venuti
5174 2, 2| questa mattina, così in ver l’alba; che mi pareva (forse,
5175 2, 1| questa sorte, amando essi veracemente, saria troppo soave cosa
5176 2, 1| simili a noi, così in esser veraci, come puri di animo nell’
5177 2, 2| Hanno il passivo del primo verbo, ma non l’attivo, che è
5178 2, 1| erano per ordine alcuni verdissimi arboscelli con forme varie
5179 2, 2| furono ne’ tempi antichi vere copie d’amici, quali misero
5180 2, 2| la materia lunghetta, ne verebbe a farsi sera, non ancora
5181 2, 1| conservandosi nella sua natural verginità; il che non occorre a gli
5182 2, 1| ad ucciderle, come non si vergognano gli altri a far de gli altri
5183 2, 1| misere madri e pur non si vergognarono i lor figli ad ucciderle,
5184 2, 2| sirocchi, si generano certi vermicelli, che lo rodono inanzi che
5185 2, 2| un Giovan Padoanni ambi Veronesi ed ambi stupendi in tal
5186 | verranno
5187 | verremo
5188 2, 2| mirabilmente, giova a i vermi, alle vertigini ed altri mali. Vi è anco
5189 | veruna
5190 2, 1| servito dell’opera nostra, vestendo la lor fama delle nostre
5191 2, 2| non si fanno accommodar le vesti intorno, che par che gli
5192 2, 2| ancor vi si serbano alcune vestigie, come la rena che si nomava
5193 2, 1| fabriche, la splendidezza del vestire, la libertà del vivere e
5194 2, 2| valeria formar concetti, vestirli di vaghe parole, alterar
5195 2, 1| spogliarono i panni feminili e ne vestirono i lor uomini, e restando
5196 2, 2| Lucrezia - saria meglio che noi vestissimo il vermiglio chiaro a dinotar
5197 2, 2| si veggono troppo andar vestite di colori, salvo inanzi
5198 2, 2| case essendo svegliate e vestitesi allegramente dopo fatte
5199 2, 2| onorata città, come anco Vicenza, per cui passa il gentil
5200 2, 1| loro ignoranza è volontario vicio, e sono purtroppo accorti
5201 2, 2| fabrica apunto maravigliosa vid’io un sonetto - disse Corinna -
5202 1 | portata, che più non si vide, onde talmente ne rimase
5203 | vieni
5204 2, 2| molte età ed oltra ciò è vigilantissimo e dalla natura dotato di
5205 2, 2| serva?~ ~Inganno, falsità, villan pensiero~Nell’animo de’
5206 2, 1| amorevoli ricordi, le sprezzano villanamente; e vi sono ancora di quelli
5207 2, 1| cose fatte a lor modo le villaneggiano e battono anco per minima
5208 1 | sotto Campo San Piero e in Villorba sotto Sacile, e andandovi
5209 2, 1| e con ciò non a fuggirsi vilmente, ma a vincere o morire gli
5210 2, 2| sian gagliarde;~Ma mi parea viltà d’usarle seco,~Essendo vil
5211 2, 2| perché vorrei che dopo il vincerli di valore, gli vincessimo
5212 2, 2| vincerli di valore, gli vincessimo anco di cortesia e gli usassimo
5213 2, 2| questo tedioso negozio».~«La vinceste poi?» disse Elena.~«Signora
5214 2, 1| lui e quella che rimanea vincitrice, lieta si abbruggiava seco».~«
5215 2, 2| il suo corso giornale in vintiquattro ore e l’annuale in dodici
5216 1 | di musica e suonan con la viola ciascuno la parte sua con
5217 2, 1| la donna segregata dalla viril conversazione è una creatura
5218 2, 1| che aveva contra il sesso virile. Percioché la prima figura
5219 2, 2| specialmente i cedri, che son molto virtuosi, il suo fiore, il frutto,
5220 1 | doctissimae, quae varios virtutis partus Moderatae Fontis
5221 2, 2| tender le bacchette col vischio ed aver posto la civetta
5222 2, 1| lor nimici, per andarli a visitare, si spogliarono i panni
5223 2, 1| di andar quanto prima a visitarla, sì per veder lei, che era
5224 2, 1| fame, ella sotto spezie di visitarlo lo notrì col proprio latte
5225 2, 2| principali dell’Asia era egli visitato ed onorato e, per la sua
5226 2, 1| viver sola; e da per sé visse, morì e rinacque sola con
5227 2, 2| luminosi~Nella faretra ha visti al manco lato;~Perché ’l
5228 2, 1| loro creanza, poiché si è visto chiaro di quelle che sono
5229 2, 2| guisa rimanesse costei, vistosi così miseramente privar
5230 2, 2| ricreamento a gli spiriti vitali».~«Anzi ho udito dire -
5231 1 | partum dum ederet, puellae vitam, sibi vero mortem (proh
5232 2, 1| carnefici crudeli delle nostre vite e viscere, da questi nemici
5233 2, 2| religion de gli altri dei:~La vitima a lui sol si consacrava,~
5234 1 | anni, giorno festivo a S. Vito e Modesto, gli nacque questa
5235 2, 2| mangerei, ben mangierei d’una vittella di latte che fusse grassetta,
5236 2, 2| appostato,~Ritrova Amor di sue vittorie altero;~Co ’l sembiante
5237 2, 1| in essi, cioè che o vivi vittoriosi, o morti gloriosamente aveano
5238 2, 1| di grazia sono degne di vituperio e di biasimo, che fan vergogna
5239 2, 1| detto) son biasimevoli e vituperose. Altre, cui pure i lor padri,
5240 2, 2| virtù la felicità del suo vivacissimo ingegno mirabilmente. Il
5241 2, 2| pittore, dove si comprenda vivamente tutta la forma, aere, lineamenti
5242 1 | che è la quarta figliuola vivente, ne rimase lei (ah fiero
5243 2, 2| compagnia, con la quale tu viverai consolata; perché studierò
5244 1 | DOGLIONI~L’ANNO M. D. XCIII~ ~ ~Viveva l’anno 1548 qui in Vinegia,
5245 2, 2| e prudenza farete, acciò viviamo quel breve tempo che ’l
5246 2, 1| manca aveva scritto:~ ~Sola vivomi ogn’or, muoio e rinasco.~ ~
5247 2, 2| cui la memoria chiarissima vivrà immortale nel mondo e fin
5248 2, 1| diletti e concupiscenze viziose, poiché lo spirto unito
5249 2, 2| inclinazion, l’aver comercio con viziosi mette una buona persona
5250 2, 2| bene».~«E se egli fusse vizioso, che rimedio vi avrei?»
5251 2, 2| ma nelle avversità non vocati, cioè che da loro spontaneamente
5252 2, 2| esser tutte di loro e ’l vocativo del chiamarli sempre con
5253 | vogliano
5254 | vogliate
5255 2, 1| impacienzia immoderata nelle loro voglie intemperate e ardenti, sì
5256 2, 1| mirar la diversa copia delle volanti gondole, alquanto si stettero;
5257 2, 2| bello e ’l più vano animale volatile che si trovi e molto è vago
5258 2, 1| disse la Regina - se noi volemo pigliare e domesticar un
5259 2, 2| quello perché molte volte volendosi aver informazion d’una persona,
5260 2, 2| alcuna fanciulla vergine, volentier se le accosta ed addormenta
5261 2, 1| esser tutte conformi di volere». Piacque il consiglio di
5262 2, 1| tanta miseria senza mai volerlo per alcun sinistro accidente
5263 2, 2| alcuna, che non bramasse di volerne copia. Ma Elena, per seguire
5264 | volevano
5265 | volevate
5266 2, 1| potrebbe, poiché secondo la volgar opinione, essendo sposa
5267 2, 2| che se non mi giovasse il volgare, mi servirei del latino,
5268 2, 2| impacciarsi gli uomini, se noi si volgemo i capelli più ad un verso
5269 2, 2| donne si vanno essi anco volgendo, e tanto più se questo tale
5270 2, 2| vi prestamo, non vi può volgere per far che voi siate un
5271 2, 2| il simile? Se di cosa che voli per aria, non vi partite
5272 | volle
5273 2, 1| donazion del cuore e schiave volontarie fin alla morte?». Al che
5274 2, 2| gran dolor mio,~E morrò volontier, quando vi piaccia;~Anzi
5275 2, 2| principio, né per molto voltar e rivoltar che si facesse
5276 2, 1| saviezza reputavano; si voltarono lor contra con tanta furia,
5277 2, 1| cominciate a dir male, vi si voltino contra».~«Più presto - aggiunse
5278 2, 1| sono anco più leggieri e volubili di cervello, sono sciocchi
5279 2, 1| intelletto dovereste scriver un volume in questa materia, persuadendo
5280 2, 2| sputo del sangue e contra il vomito ed ammorza la sete mirabilmente.
5281 2, 2| consorte».~ ~«Che colori voresti portar? - disse Verginia -
5282 2, 2| uomini; e penso bene che vi voriano non solo gli giorni interi,
5283 2, 2| lavoratori, i poveri uomini si vorran rifar de’ danni passati
5284 2, 1| senza pietà uccise?».~«Che vorressi - disse Lucrezia - che un
5285 2, 2| Ed Elena aggiunse:~«Voi vorreste imitar quella gran Marfisa,
5286 2, 1| uscita di servitù e di pene e vorresti che io tornassi da per me
5287 1 | brevissimo tempo, e con tutti voti si acquistò la laurea del
5288 2, 1| trovano senz’aver fatto voto di povertà, esser divenute
5289 2, 2| si puote~Né vera fé, né vre’amor trovarsi.~Né un vero
5290 2, 2| quando è fresco con la sua vua damaschina per entro».~«
5291 | vuoi
5292 2, 2| della Fama, 104-5; Rime, XC, 14; CCX, 5; CXLVIII, 1;
5293 1 | NICOLO DOGLIONI~L’ANNO M. D. XCIII~ ~ ~Viveva l’anno 1548 qui
5294 | XVII
5295 2, 2| Petrarca Francesco (Rime, XXIII, 31; Trionfo d'Amore, III,
5296 2, 2| 9; XIX, 1; X, 7; XIX, 1; XXVII, 1; XXXVI, 18; XVII, 72).~
5297 2, 2| X, 7; XIX, 1; XXVII, 1; XXXVI, 18; XVII, 72).~Aristotele.~
5298 2, 2| occhi con acqua rosata».~«Il zaffiro - disse Cornelia - ho esperimentato
5299 2, 1| questo orto, era di una mia zia, come sapete, per averlo
5300 2, 1| del tuo parere, ma li tuoi zii hanno deliberato che io
5301 2, 1| cangiano il formento in zizania. Perché ove non nacque,
5302 2, 2| mese per ogni segno del Zodiaco, ci apporta or caldo, or
5303 2, 2| e così sono frigide le zucche, cocomeri, cedri, angurie
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