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Defendente Sacchi
La pianta dei sospiri

IntraText - Concordanze

era

    Parte, Libro
1 Ded | tenero amico di sì caro uomo, era dovuto il mio lavoro qualsiasi.~ 2 Aut | suo nudo aspetto tutto che era atto a fortificare le facoltà 3 Aut | personali: il suo motto abituato era Verità e Giustizia. - Di 4 Aut | alla soglia del sepolcro.~Era suo costume, come non mutava 5 Aut | della tranquillità che gli era abituale e che è il frutto 6 Aut | tomba.~Defendente Sacchi era piccolo di persona e non 7 Testo, 1| in mezzo alle sue uguali: era antica sede di uno di quei 8 Testo, 1| natura.~ ~ ~III.~ ~Marcellina era figlia di Giovanni, che 9 Testo, 1| come il fiore di primavera: era pronta e vivace, d'un animo 10 Testo, 1| bionda spica del campo, era il primo pensiero della 11 Testo, 1| riscaldare un largo mattone ch'era base al focolare, ivi il 12 Testo, 1| quella schietta vivanda non era loro amareggiata dall'assenzio 13 Testo, 1| stringenti necessità. Quindi era più gentile e meno brunetta 14 Testo, 1| carattere soave.~Marcellina era la delizia de' suoi genitori 15 Testo, 1| men tenera la Marcellina era per la madre. Aveale questa 16 Testo, 1| induceva a berlo; la pettinava; era sollecita di lavarle i panni 17 Testo, 1| alla moglie. Marcellina non era mai lieta se non vedeva 18 Testo, 1| Rosa d'altra parte non era meno amorosa verso la figlia. 19 Testo, 1| Fra queste innocenti cure era cresciuta la Marcellina, 20 Testo, 1| oprasse.~In Nebiolo però essa era selvaggia schiva; 21 Testo, 1| loro l'orazione de' morti: era in fine la delizia, il pensiero 22 Testo, 1| presso la divinità: essa era religiosa come una cenobita, 23 Testo, 1| lungi da Nebiolo. Giovanni era restìo, ma le importunità 24 Testo, 1| meraviglia, ora un giuoco, era rapita alla gioja ed al 25 Testo, 1| palati.~Dove prima sul Monte era un tumulto di persone che 26 Testo, 1| piedi, e preso un pane che era ancora intatto, con modesto 27 Testo, 1| corrono intorno al Monte, ed era pure incantevole a riguardarsi, 28 Testo, 1| fino a metà del colle, ed era numeroso perchè il seguivano 29 Testo, 1| coloni, mentre da una parte era bello vederlo tortuoso scendere, 30 Testo, 1| la cerimonia.~Il giovane era stato commosso dalla soave 31 Testo, 1| dietro, e giacchè il giorno era sul declinare, veduto che 32 Testo, 1| amore e dividerli teco.~Non era agiato Girani, non era l' 33 Testo, 1| Non era agiato Girani, non era l'ultimo dei coloni della 34 Testo, 1| Marcellina, mentre io stesso era a parte d'una scena più 35 Testo, 1| la semplicitade agreste.~Era un bel mattino d'estate: 36 Testo, 1| festa si mangiava quanto era gittato. Intanto ritornavano 37 Testo, 1| all'ovile le pecorelle: era con esse il porco, si fermò 38 Testo, 1| esprimere, giunsero ove era coricato Girani, che da 39 Testo, 1| rivolgersi. Però ove la strada era più erta, e dava volta sicchè 40 Testo, 1| ne fu lieta nell'animo. Era confusa e agitata, e assai 41 Testo, 1| sui fiori di primavera: era la pianta dell'autunno che 42 Testo, 1| sorriso della verdura.~Non era più l'asilo del riposo il 43 Testo, 1| d'intorno; invano quand'era seduta s'innalzava coi primi 44 Testo, 1| trovarne rimedio: siccome era assai religiosa, sovente 45 Testo, 1| religiosa, sovente quand'era sola si prostrava, e fisando 46 Testo, 1| dimandava compassione se questo era un castigo, pietà se era 47 Testo, 1| era un castigo, pietà se era una follìa che la prendeva. - 48 Testo, 1| indifferente a quanto m'eradiletto in prima? Quai 49 Testo, 1| pigliasse consiglio.~ ~ ~XIV.~ ~Era in Nebiolo un cieco, provetto 50 Testo, 1| prediceva il futuro a chi erasemplice da tentarlo 51 Testo, 1| dall'estinta sua moglie. Era il cieco assai industrioso, 52 Testo, 1| prescrivea medicina a molti mali, era in fine in Nebiolo l'uomo 53 Testo, 1| petto la Marcellina, giacchè era colei che più sovente in 54 Testo, 1| più sovente in Nebiolo gli era cortese di soccorso, e quando 55 Testo, 1| cortese di soccorso, e quando era ammalato veniva a prestargli 56 Testo, 1| trascinando seco la terra che era sul pendìo, vi fecero alcuni 57 Testo, 1| appassito l'antico sorriso. Era deserto il cuore di Girani, 58 Testo, 1| deserto il cuore di Girani, era chiuso alla gioja: qual 59 Testo, 1| Girani cui nulla sfuggiva era noto, siccome al padre di 60 Testo, 1| vide che assai lunge gli era riuscito il suo avviso, 61 Testo, 1| parenti e per l'uomo che era seco loro al lavoro. Veniva 62 Testo, 1| Marcellina dicendo che gli era più in grado averla dalle 63 Testo, 1| Marcellina, ora il suo cuore ne era statovivamente preso, 64 Testo, 1| manipoli da legarsi, e il sole era sul declinare, Rosa permise 65 Testo, 1| capra e gli narrò quanto era accaduto, e di nuovo gli 66 Testo, 1| alla bella.~ ~ ~XVII.~ ~Era l'ora in cui più fervono 67 Testo, 1| si privasse di quanto gli era più caro. - Ah no, Marcellina, 68 Testo, 1| allegro chè pochi momenti gli era riuscito di vederla sola. 69 Testo, 1| accorge d'un suo colombo ch'era fuggito, di che fu assai 70 Testo, 1| affettuosa; ma disse che le si era destato in petto un fuoco 71 Testo, 1| agli amici che Marcellina era fidanzata a Girani. Mentre 72 Testo, 1| una fanciulla; ma omai che era sposa esserle lecito di 73 Testo, 2| bollivano ira ed orgoglio.~Non era allora Nebiolo asilo di 74 Testo, 2| non fortuna.~ ~ ~III.~ ~Era antica nimistà fra i signori 75 Testo, 2| pensiero di pace: la tregua era richiesta a rinnovellare 76 Testo, 2| a rinnovellare le forze; era calma di bufera che più 77 Testo, 2| famiglia e il più valoroso. Era detto il Rosso pel colore 78 Testo, 2| de' suoi ricciati capelli. Era uomo rabido, feroce, d'animo 79 Testo, 2| l'armi nella Crociata, ed era salito illustre fra più 80 Testo, 2| valorosi cavalieri.~Guidone era allora signor di Nebiolo: 81 Testo, 2| stringevano i cuori, da cui era volta in fuga la gioja della 82 Testo, 2| fuga la gioja della calma.~Era a Stefano una figlia cui 83 Testo, 2| un amaro sorriso. Non v'era fra i due rivali altra pace 84 Testo, 2| pace che la tomba.~Anselmo era men fiero del padre: talora 85 Testo, 2| avea due spade in campo, era la sua troppo formidabile 86 Testo, 2| formidabile nella temuta destra, era morte certa ai nemici, folgore 87 Testo, 2| porta fatale s'egli non era presente, alcuno si accostava 88 Testo, 2| parlargli per trattare di pace. Era questo un inganno che ordiva 89 Testo, 2| al suono dell'armi che s'era sparso nel Castello, accorsa 90 Testo, 2| sospiro, in un loco ove era ignota la pietà, e avrebbe 91 Testo, 2| tempo che il fiero Duca era lunge dai Castello, tutto 92 Testo, 2| lunge dai Castello, tutto era quiete, e Bianca sola passeggiava 93 Testo, 2| sentimenti del grato animo suo. Era Anselmo giovane d'alto intelletto, 94 Testo, 2| dura porta, e se il padre era assente stava a lungo a 95 Testo, 2| bramosìa, un mentre il padre era penetrato nella torre infausta, 96 Testo, 2| gratitudine. -~La giovane era commossa ai cari accenti 97 Testo, 2| un codardo suo pari, cui era morta in petto ogni scintilla 98 Testo, 2| salvare una vita che non era del tutto sua ove teneva 99 Testo, 2| paterne. Alla misera di troppo era noto Stefano, perchè potesse 100 Testo, 2| sdegno, del luogo nemico ov'era, e di un incerto avvenire. 101 Testo, 2| fuggitivi. Però il cammino era breve, e il timore aggiungea 102 Testo, 2| asilo e amore per lo sposo: era la deserta sempre atterrita 103 Testo, 2| vincitore o il vinto, che era delitto in lei per qualunque 104 Testo, 2| qualunque porgesse voti; era sempre turbata dall'immagine 105 Testo, 2| pondo tremarne il dirupo. Era ingombra la tortuosa via 106 Testo, 2| esule timorosa; e se tacea, era il suo silenzio più eloquente 107 Testo, 2| eloquente degli accenti, era un sospirare dolente, un 108 Testo, 2| si commove nella radice, era intenerito l'eroe, ma non 109 Testo, 2| squallide pareti, ma ei già era lunge, e al nome d'Anselmo 110 Testo, 2| tutti del figlio. Poderoso era Guidone, ma in breve s'avvide 111 Testo, 2| e la sola sua presenza era loro terrore e indubitata 112 Testo, 2| vendetta.~ ~ ~XXIII.~ ~Ma era vano il perdono di Stefano. 113 Testo, 2| nol rimoverebbe mai finchè era in vita. Ognuno sentivasi 114 Testo, 2| della giovinetta, ognuno era preso da meraviglia vedendo 115 Testo, 2| morente sua figlia, e che era crudeltà negare l'estrema 116 Testo, 2| giammai, e sì che il mio cuore era unicamente acceso da sentimenti 117 Testo, 2| freddo sudore la fronte, era combattuta da un fiero anelito 118 Testo, 2| disperazione: la sua anima era un deserto di arena in cui 119 Testo, 2| della vittoria. Udì che era presso a morte, e parve 120 Testo, 2| lei mi rapisti quanto m'era di più dolce e di più caro: 121 Testo, 3| Dante.~ ~ ~I.~ ~Il cieco era venuto a termine della dolente 122 Testo, 3| Marcellina.~Girani cui nulla era sfuggito, e mentre tutti 123 Testo, 3| sciolse il canto delle nozze. Era l'inno che il trovatore 124 Testo, 3| tentavano le itale Muse, ma non era oscuro a que' montanari, 125 Testo, 3| melodìa di una corda che era tesa ai capi di un legno 126 Testo, 3| veduto che il natìo suo nido. Era l'ottobre, e siccome correva 127 Testo, 3| magnifico palagio, ed ove era maggiore l'impero della 128 Testo, 3| al clima, e crescono ove era loro inospite il terreno: 129 Testo, 3| il piede sull'erba onde era pinta la via. Facea col 130 Testo, 3| una prossima contadina, era parato con che rasciugare 131 Testo, 3| sola accogliesse quanto era di leggiadro. Non mancò 132 Testo, 3| stendardi de' vincitori.~Era Girani a questa età: l'avversa 133 Testo, 3| Girani trae il numero, ed era il due: alla Torrazza si 134 Testo, 3| madri e spose.~ ~ ~VI.~ ~Era irremovibile il destino 135 Testo, 3| spuntava l'alba, Girani era a Nebiolo e le sue confondea 136 Testo, 3| teco anche la morte. -~Ma era vano il voto, era vietato 137 Testo, 3| Ma era vano il voto, era vietato l'imeneo, il 138 Testo, 3| compagni già si dilungavano, ed era necessità partire. Marcellina 139 Testo, 3| agnelle e del suo casale, era desiderosa ad ogni novella 140 Testo, 3| affetti, e spiasse se in lui era ancor viva la fiamma del 141 Testo, 3| a ritrovare. diversa era quando il messo facea ritorno: 142 Testo, 3| che soverchi quello ond'era cercato il suo cuore, che 143 Testo, 3| sua Marcellina, e questo era lo strale più acerbo che 144 Testo, 3| su quelle rovine, dolce era a Girani l'idea della lontana 145 Testo, 3| meno al suo cuore, e bella era la pietà da lui richiamata 146 Testo, 3| drappello un'abitazione ove era sola e abbandonata una fanciulla: 147 Testo, 3| capinera solitaria! Allorchè era sola più affannata la stringeva 148 Testo, 3| intorno i loro canti.~Allorchè era nel bosco e svolgea le sue 149 Testo, 3| ingannatrice, talora se era più dolce la tristizia che 150 Testo, 3| fanciulla spuntavano allora, ed era segnato dovesse assai combattere 151 Testo, 3| il sospirato lito.~Rosa era presso a morire, e doleasi 152 Testo, 3| poichè il gelo che le si era ristretto intorno al cuore, 153 Testo, 3| quasi volesse chiedergli ove era la sua compagna. Il mesto 154 Testo, 3| ripigliare l'animo dimesso: le era di peso la loro serenità, 155 Testo, 3| però quel sacro recinto non era schiuso alla pietà de' fedeli 156 Testo, 3| sentiva pietà: Marcellina era il compianto delle figlie, 157 Testo, 3| figlie, l'amore dei padri, era il secreto sospiro di tutti 158 Testo, 3| occhi le lagrime. Nebiolo ne era intenerito, volea inanimarla, 159 Testo, 3| coraggio il grado d'uffiziale, era fra i primi che moveano 160 Testo, 3| ottenere lo sposare Marcellina. Era primo a destare i suoi compagni 161 Testo, 3| commilitoni sotto le bandiere. Era caro ai soldati, agli eguali 162 Testo, 3| nulla ei curava di questi, era un solo il pensiero che 163 Testo, 3| intraprendente. Un'ala dell'esercito era indiretta verso il Po, e 164 Testo, 3| verso il Po, e in questa era il reggimento di Girani. 165 Testo, 3| il suo ritorno. L'inimico era a Casteggio, quindi fu pigliato 166 Testo, 3| colla rapidità del lampo. Era Nebiolo cui cercavano i 167 Testo, 3| cercavano i suoi occhi, era la bella solitaria cui intendevano 168 Testo, 3| già per nuove affezioni era tolto il pensiero d'ogni 169 Testo, 3| confuso di suoni e di voci, era sovente trascorsa dalla 170 Testo, 3| Intanto in ogni casa era corso il nome di Girani, 171 Testo, 3| lui col vicino, e in tutti era eguale il tripudio.~Tratto 172 Testo, 3| amore e dell'amicizia, ed era piacevole anche la ricordanza 173 Testo, 3| del fuggitivo, e siccome era stato da tutti osservato, 174 Testo, 4| salute, chè la sua difesa era peggiore della colpa per 175 Testo, 4| peggiore della colpa per cui era querelato. Lannes non volle 176 Testo, 4| Girani, e sentirono che era tratto innanzi al consiglio 177 Testo, 4| duolo il cadente Nebiolo, ed era una compassione vedere Girani 178 Testo, 4| io che ti amo, cui solo era dolce il pensiero di teco 179 Testo, 4| sempre quel nodo che già era presso a formarsi. Ah, Marcellina, 180 Testo, 4| e le parole e i baci, ed era una mestizia, un lamento 181 Testo, 4| il mio coraggio: questa era la sola eredità che avrei 182 Testo, 4| quel vezzo di perle di cui era stato presentato in Egitto, 183 Testo, 4| vita: ricordati a qual fine era destinato, e quando il ricevesti... 184 Testo, 4| una vicina campagna, ove era schierata gran parte dell' 185 Testo, 4| avviticchiata a Girani che era malagevole il dividernela: 186 Testo, 4| strapparla dal suo amico. Era una compassione a vedere 187 Testo, 4| pareano venirle meno le forze.~Era perturbato tutto l'esercito, 188 Testo, 4| Marcellina s'avvide che quegli era il Generale, ispirata e 189 Testo, 4| stesa l'altra a Girani, che era stato muto a sì diversa 190 Testo, 4| apposte all'onor suo, gli era fatta perdonanza; indi di 191 Testo, 4| animo mio mi giudicava ch'io era innocente. Voi mi restituite 192 Testo, 4| al racquistato amico ed era loro grazioso parlargli, 193 Testo, 4| grazioso parlargli, e chi ne era impedito si studiava manifestargli 194 Testo, 4| soavemente fra l'altrui braccia era sforzato a lagrimare, che 195 Testo, 4| letizia correva all'estremo, era in Marcellina in cui fu 196 Testo, 4| pria fu la compassione, ora era l'amore di tutti, e batteva 197 Testo, 4| il venir di Girani. Egli era a tutti diletto e il suo 198 Testo, 4| acerbo quanto più ognuno era tenero per la Marcellina. 199 Testo, 4| acquavite per latte, l'altro era desioso a più spiritosi 200 Testo, 4| il piede all'agile danza.~Era bello fra tanto rumore e 201 Testo, 4| comandare e il subito ubbidire. Era bello vedere ai tumulti 202 Testo, 4| Cittadino delle rupi egli era più d'ogni altro esperto 203 Testo, 4| lei verrebbe in destro.~Era la Marcellina con altre 204 Testo, 4| per un suo divisamento gli era mestieri di sapere quanto 205 Testo, 4| un moderno convento, ed era forse un'antica rocca, e 206 Testo, 4| nella battaglia. -~Ogni cosa era ordinata fra il Generale 207 Testo, 4| traeva al mercato, e la quale era forse d'un trarre d'arco 208 Testo, 4| uscì dalla macchia ove si era appiattato, si arrampicò 209 Testo, 4| ogni bocca il suo nome ed era Marcellina il desìo ed il 210 Testo, 4| disperato coraggio in cammino. Era un correre, un precipitarsi 211 Testo, 4| precipitarsi l'andar di que' prodi, era un anelito, una smania il 212 Testo, 4| camminava verso il Po.~Si era l'ostile banda assai ingrossata 213 Testo, 4| pensiero che fra quegli era la rapita sposa nulla trattenne 214 Testo, 4| Girani per la disgrazia ond'era colta, e Marcellina ognor 215 Testo, 4| tanto mi perseguiti?... O se era segnato sì nefando lutto, 216 Testo, 4| innalzava dal suolo su cui era prostesa, e sostenuta dai 217 Testo, 4| ciglio; tremava ogni petto, era ogni volto squallido di 218 Testo, 4| avresti avvisato s'egli era in vita, sì impetrò.~Ella 219 Testo, 4| intanto dal suo letto che era intrecciato di tronchi rami, 220 Testo, 4| speranza, si troncò il filo cui era affidata la mia vita... 221 Testo, 4| Già la voce di Marcellina era affievolita e fioca, e non 222 Testo, 4| del povero Nebiolo. Ei si era precipitato al suolo presso 223 Testo, 4| cercava per pietà di seguirla: era lagrimevole e doloroso a 224 Testo, 4| recarono a un'ara che si era innalzata in mezzo al campo. 225 Testo, 4| storia dell'acerbo dolore. Era il colombo che trova deserto 226 Testo, 4| plora e chiede i figli; era l'allodola abbandonata che 227 Testo, 4| finchè ritornasse.~Tale era il pietoso uffizio, cui


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