Parte, Cap.
1 Int | collettiva di riconoscenza la città bella, così raccolta ed
2 Int | misurata e casalinga.~Le nostre città minori, ciascuna di cui
3 1, 1| campane della piccola antica città umbra suonavano a distesa
4 1, 1| tutti gli orologi della città suonarono, segnando le cinque
5 1, 1| benefico è sparito dalla città!» e Titta, il vecchio servo,
6 1, 1| scomparsa da venti mesi e in città già si mormora che lei porta
7 1, 1| ricca in quella piccola città di provincia e poteva occupare
8 1, 1| famiglia di ritorno, alla città nativa, dove la zia Domitilla
9 1, 1| chiamata «la figlia della città» perchè era l'ospite d'ogni
10 1, 1| andate storie della sua città.~Domitilla Rosa fissò il
11 1, 1| recò in pellegrinaggio alla Città Santa di Roma; quivi si
12 1, 2| richiamava al pensiero le città dolcissime dell'Umbria,
13 1, 2| che mena all'interno della città; il viso le si rischiarò
14 1, 2| gli antichi fastigi della città.~Ella camminava nel sole,
15 1, 2| queste leggiadrìe della sua città sfuggiva a Domitilla Rosa,
16 1, 2| adesso girellavano per la città, senza scopo, Ermanno abbigliato
17 1, 2| grandioso palazzo, dove la città ha scritto tante pagine
18 1, 2| verso l'altra parte della città per assistere di nuovo alla
19 1, 2| comune? Da tanti secoli la città non si dissangua forse per
20 1, 2| proletaria! Il Duomo è della città, la città è dei lavoratori,
21 1, 2| Duomo è della città, la città è dei lavoratori, e dentro
22 1, 2| Monaldeschi si ebbe per la città notizia immediata, e il
23 1, 3| viene a onorare la nostra città.~– Mi rallegro davvero –
24 1, 3| percorreva da mane a sera la città, tendendo le orecchie per
25 1, 3| un papa umanista e una città umbra all'epoca del Rinascimento.~–
26 1, 3| come di una gloria della città, a sentirla proclamare nobile,
27 1, 3| si chiama Colonia la tua città? – gli chiese Ermanno, che
28 1, 3| serietà faceta. – La mia città si chiama Colonia, perchè
29 1, 3| straniero gli onori della città, e, d'altronde, l'andamento
30 1, 3| papa umanista e la piccola città umbra; ma, in una odorosa
31 1, 3| sorge sulle rovine di una città etrusca e che forse in quei
32 1, 3| era stata illo tempore una città religiosa.~A giudizio di
33 1, 3| il suo masso immane, la città di Orvieto e, fra l'agglomeramento
34 1, 4| l'aspetto insolito di una città sopra cui la sventura sia
35 1, 4| mariti abbandonavano la città per devastare le terre degli
36 1, 4| insegna, non restavano in città che vecchi e bambini – disse
37 1, 4| silenzio. Quella piccola città sembrava disabitata e i
38 1, 4| cortine.~Verso mezzogiorno la città pareva riscuotersi, qualche
39 1, 4| silenziosissima, entrarono in città dalla funicolare, a drappello
40 1, 4| atteggiamenti: eppure la città appariva devastata come
41 1, 5| tratteneva in quella piccola città a lui straniera.~– Ah! niente
42 1, 5| Fritz Langen amava quella città di sogno; di troppe memorie
43 1, 5| signora e adesso ride in una città lontana.~Tali parole misteriose
44 1, 6| ragguardevole, che, nella onesta città di Orvieto, costituisce
45 2, 1| camminando, verso l'interno della città.~– Dunque una licenza liceale
46 2, 1| con ogni sasso della sua città avrebbe voluto ricostruire
47 2, 1| sorge sopra le rovine di una città sacra, destinata dagli etruschi
48 2, 2| spese per il decoro della città; e frattanto il vescovo,
49 2, 4| del dottore in una grande città e avresti alleviati molti
50 2, 5| arsi di sete e coprenti città, dove cento e cento carri
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