Parte, Cap.
1 1, 1| che, quando il babbo era morto, tutti avevano esclamato
2 1, 3| signore di Orvieto. Lui morto, dopo tre anni di signoria,
3 1, 3| pomeriggio era invece già morto.~– Oh! mio Dio! Oh! mio
4 1, 4| Tutto era muto, tutto pareva morto. Il negozio del Paterino,
5 1, 4| era quieto; nessuno era. morto, nessuno era ferito, tre
6 1, 4| Un povero topolino è morto di paura dentro il palazzo
7 1, 5| Monaldeschi, il padrone morto, che egli trentacinque anni
8 1, 5| soavità il nome dello sposo morto, il buon Titta rimase annichilito.
9 1, 6| come di qualche cosa in lei morto che rivivesse. Risentì una
10 2, 1| cappello. – Ma il Sangallo è morto e non ha voluto uscire dalla
11 2, 1| ugualmente un bell'onore.~– È morto anche lui da qualche secolo.~–
12 2, 1| Dunque il mio buon Titta è morto?~– Sì, quasi all'improvviso,
13 2, 3| bagno; il gattuccio era morto e Serena lo aveva deposto
14 2, 3| Ma Fritz Langen non era morto, nè vagheggiava di morire.
15 2, 4| presto qualcuno sarebbe morto nei dintorni; perchè la
16 2, 4| sua voce è morta; tutto è morto in lei; questo mi dà passione.~
17 2, 5| cuore. Bindo Ranieri sarebbe morto in placida vecchiezza; don
18 2, 5| vecchiezza; don Vitale sarebbe morto irosamente; le figurine
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