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401 vanna
346 egli
345 da
Clarice Tartufari
Il miracolo

IntraText - Concordanze

era

    Parte, Cap.
1 1, 1| viste di avere dormito.~Era tempo. La faccia bella di 2 1, 1| già per civetteria. Vanna era semplice al pari del suo 3 1, 1| ad invocare il lido dond'era partita; ma spingeva l'occhio 4 1, 1| la mantiglia di mussolina era scivolata e Vanna sentì 5 1, 1| il topolino della mamma era un animaluccio assai discreto, 6 1, 1| tempo insolita.~Ermanno si era infilata una blusa alla 7 1, 1| di legno ed il cavallo si era ostinato a rimanere immobile 8 1, 1| raggio, vide che il raggio era stato pronto subito a coprirgli 9 1, 1| rimase preoccupato. Egli era semplice di spirito, perchè 10 1, 1| con le quali viveva; ma era insieme profondamente riflessivo 11 1, 1| aveva detto che il babbo era andato in Paradiso? Chi 12 1, 1| perfettissimamente che, quando il babbo era morto, tutti avevano esclamato 13 1, 1| la faccia della terra mai era apparso uomo più generoso 14 1, 1| statuetta piaceva, perchè era di cera dipinta e perchè 15 1, 1| San Luigi Gonzaga, quando era vivo, camminava sempre con 16 1, 1| della castità e San Luigi era castissimo.~Ermanno pretendeva 17 1, 1| idee, volle conoscere se era vero che San Luigi Gonzaga 18 1, 1| abbracciandolo – ma egli era un santo e tu sei un piccolino 19 1, 1| lucertola, che guizzi al sole. Era ossequiosissima, faceva 20 1, 1| umilmente alla signora che era il momento di abbigliarsi 21 1, 1| sentiva che per arrestarlo era necessario oramai qualche 22 1, 1| balcone, poichè la giornata era stata assai calda e dentro 23 1, 1| Provvidenza, e Vanna si era sentita all'improvviso felice 24 1, 1| mano che la disperazione s'era ammansata nell'animo di 25 1, 1| animo di Vanna, monsignore era diventato meno loquace, 26 1, 1| che Gentile Monaldeschi si era fatto promettere da monsignore, 27 1, 1| amichevoli si riandasse su quanto era stato detto in confessione.~– 28 1, 1| in faccia monsignore, ma era turbata da un senso dolcissimo 29 1, 1| scheletro vestito, tanto era magro e tanto le gambe gli 30 1, 1| volta che, per giuoco, si era adattato un cordone rosso 31 1, 1| lui, povero vecchio servo, era il suo orgoglio e la sua 32 1, 1| faceva dispetto e per Titta era un bruciore, un rancore 33 1, 1| piazzetta d'un villaggio, era tutta immersa nell'ombra; 34 1, 1| giorno della sua nascita, era vissuto all'ombra del Duomo, 35 1, 1| tutto.~– L'ho vista poco fa; era con mia moglie. Ma pescarla, 36 1, 1| Monaldeschi della quale era entrata a fare parte.~Monsignore 37 1, 1| e la sua figura aitante era già scomparsa dalla piazzetta, 38 1, 1| ad aspettar Serena. Dov'era Serena? Perchè non si faceva 39 1, 1| piroscafo? Questo bel giuoco era una invenzione di Serena, 40 1, 1| grande stanza disabitata, c'era una cassa vuota lunga e 41 1, 1| onniveggenza del Signore.~E c'era quasi da credere che Domitilla 42 1, 1| legati a tutti i cuori. Era chiamata «la figlia della 43 1, 1| figlia della città» perchè era l'ospite d'ogni casa, la 44 1, 1| fare di più?~Domitilla Rosa era una contemplativa; nutrita 45 1, 2| tutta la sua magnificenza. Era dunque giorno sacro, giorno 46 1, 2| esposizione del reliquiario, si era immersa nella preghiera 47 1, 2| rammentò che Serena non le era comparsa in casa dal giorno 48 1, 2| sotto la torre di Maurizio. Era Serena, con le gambe nude, 49 1, 2| della Madonna, dov'ella era sicura che il Beato Angelico 50 1, 2| avvertirono che la signora, così era chiamata di solito Vanna 51 1, 2| dirle che poteva uscire, se era annoiata di rimanersene 52 1, 2| rimanersene quieta, ma Serena era già uscita da molto tempo 53 1, 2| uscita da molto tempo e si era messa alla ricerca di Ermanno, 54 1, 2| sopraggiungere delle loro maestà.~Era bello vedere al sole i due 55 1, 2| filippesche dimore.~Serena non era contenta. I fratelloni delle 56 1, 2| occhi della sua fronte?~– C'era una volta un devoto servo 57 1, 2| di santi e di sante.~– C'era una volta la figlia di un 58 1, 2| Rosa e gli si diceva ch'era sciocco se prendeva per 59 1, 2| Palmina? Perchè il sangue era grondato una volta sola 60 1, 2| cui ella stava in piedi era stretto e la bimba ruzzolò 61 1, 2| di cuoio sotto la giacca.~Era noto urbi et orbi che Bindo 62 1, 2| cambio.~La cittadinanza era pienamente soddisfatta, 63 1, 2| In principio il compianto era stato universale, chiassoso, 64 1, 2| di ciascun numero.~Egli era confidenziale con la folla, 65 1, 2| Trecento lire di vincita! Era un sogno, e il gobbetto 66 1, 2| rimaneva inebetito.~Ahimè! era un sogno davvero! Si verificò 67 1, 2| davvero! Si verificò che c'era sbaglio e al gobbetto toccò 68 1, 2| aver fatto cinquina io.~Era proprio così, ed a tale 69 1, 2| annunzio il gobbetto, ch'era rimasto buttato sopra una 70 1, 2| scricchiolato. Senza dubbio era il vento, il vento cauto 71 1, 2| altra stanza. Nessun dubbio, era il vento. Ma se fosse stato 72 1, 2| l'impeto dell'emozione.~Era una fresca notte lunare. 73 1, 2| vedeva; ma la piazzetta era lucente, rorida, come sommersa 74 1, 2| esser felici! Ma il segreto era disceso nella tomba con 75 1, 3| avvertirla che il bagno era pronto; anche sapeva che, 76 1, 3| in compagnia di Titta, era andato a giuocare al giardino 77 1, 3| quadro. Non soffriva, ma era come indolenzita, intorpidita. 78 1, 3| piangere in silenzio. Di solito era quello il momento in cui 79 1, 3| Palmina, Titta lo giurava, era nata per fare la strega, 80 1, 3| carte danno lacrime.~Vanna era punta da uno sgomento vago; 81 1, 3| foschi, giacchè don Vitale era combattuto aspramente fra 82 1, 3| contro il bambino, Ermanno si era imbizzito dardeggiando fierezza 83 1, 3| quanto a lui, grazie a Dio, era immune dalla tabe del pensiero; 84 1, 3| come don Vitale credeva, era dotato di una intelligenza 85 1, 3| campana di cristallo, e questo era vero; ma nel cervello del 86 1, 3| di Domitilla Rosa.~Serena era già arrivata; alla metà 87 1, 3| alla metà del pasto e si era già seduta a tavola senza 88 1, 3| una porzione.~Se Titta non era pronto a rispondere, i bimbi 89 1, 3| nelle palme e il fazzoletto era sparito.~Ermanno e Serena, 90 1, 3| la signora col ventaglio era la Madonna?~– Sicuro, la 91 1, 3| Ranieri se ne andavano, perchè era tardi, lasciando in casa 92 1, 3| piccola farfallina, che si era addormentata in terra col 93 1, 3| articolo delle streghe Palmina era più dotta del buon vescovo 94 1, 3| donne che, quando ella era piccola, girellavano per 95 1, 3| del cognato di suo padre, era entrata nella casa per domandare 96 1, 3| la vecchia Proina se ne era andata, imprecando, e la 97 1, 3| Palmina, in una sera di luna, era uscito, tenendo la ronca 98 1, 3| queste cose e che Palmina era bugiarda.~Ecco per quale 99 1, 3| settimane passavano e Vanna si era ammalata di uno strano male, 100 1, 3| quasi ogni notte, e il sogno era sempre quello: Gentile entrava 101 1, 3| dolcezza del bacio sognato era interrotta, il suo male 102 1, 3| aggiungendo ch'ella non era rimasta troppo persuasa 103 1, 3| cristalli delle vetrine, era deserta, Vanna se ne 104 1, 3| avverbio «maledettamente», ch'era per lui una specie d'intercalare 105 1, 3| nei pulviscoli del sole, era un incanto di pace e di 106 1, 3| simpaticissime. Ad esempio, egli era capace di fermare una venditrice 107 1, 3| censo, per quanto tempo era stata sposa felice, da quanto 108 1, 3| ricerche.~Fritz Langen poi si era abituato a sentir parlare 109 1, 3| passar la nobile signora, si era fermato, diventando pensieroso, 110 1, 3| risolvere la situazione, era sul punto di accettare; 111 1, 3| bizzarrie della pronuncia. Era strano come quella pronuncia 112 1, 3| guardando il mantello bruno, era presa da una grande voglia 113 1, 3| stavano tra loro, Fritz Langen era loquace e gioviale, ma, 114 1, 3| imprevedute di lei, che pur non era spiritosa, troppo 115 1, 3| giovialmente che monna Vanna era una bellissima gentildonna 116 1, 3| doverosa di omaggio, non si era più recato in casa di lei, 117 1, 3| dalle sue maniere.~Ella era ad un tempo più gaia e più 118 1, 3| tanti mesi che il mondo era vuoto, che il mondo era 119 1, 3| era vuoto, che il mondo era brutto.~Palmina, aiutando 120 1, 3| dove abitava Fritz Langen era una grande canestra di rose 121 1, 3| di prendere il treno, gli era balenato, con sua viva gioia, 122 1, 3| ora maschio, ora femmina.~Era bene accertare, era onesto 123 1, 3| femmina.~Era bene accertare, era onesto verificare, sopratutto 124 1, 3| onesto verificare, sopratutto era piacevole trattenersi in 125 1, 3| sorprese e che ad Orvieto era fino allora mancato un tedesco 126 1, 3| dimostrasse come la rupe orvietana era stata illo tempore una città 127 1, 3| giudizio di Bindo Ranieri era necessario anzitutto visitare 128 1, 3| venute in luce verso il 1863. Era stata scoperta una intiera 129 1, 3| marzo finiva dolcemente ed era il giorno dell'Annunziazione 130 1, 3| Partenone tra cardi e ginestre, era pagano di gusti e amava 131 1, 3| suono delle sue risate. Si era messo il bastone in ispalla 132 1, 3| Vanna, rimasta indietro, si era fermata.~Ella rideva pian 133 1, 3| evidentemente Sua Maestà era diventata sorda per l'umidità 134 1, 3| Gesù redentore, quando non era ancora disceso in terra, 135 1, 3| scherzando; ma la voce era supplice, ma supplice e 136 1, 3| supplice, ma supplice e ardente era lo sguardo ond'egli l'avviluppava.~– 137 1, 3| eterno, e il pomeriggio era invece già morto.~– Oh! 138 1, 4| avversi partiti militanti si era iniziato appunto con una 139 1, 4| Un episodio spiacevole era venuto a buttar olio sul 140 1, 4| L'attentato politico si era svolto in piazza Vittorio 141 1, 4| cane bastonato, la notizia era corsa per le vie, aveva 142 1, 4| dilagato nelle piazze, si era infiltrata nelle case, destando 143 1, 4| piazza Vittorio Emanuele, era deserto del suo vezzoso 144 1, 4| Poco dopo le nove già tutto era silenzio e ciascuno si era 145 1, 4| era silenzio e ciascuno si era appartato fra le pareti 146 1, 4| riscaldarsi la bile? La serata era così tepida e la giornata 147 1, 4| così tepida e la giornata era trascorsa in tanti affanni 148 1, 4| altro, molto più che il vino era squisito e non costava nulla, 149 1, 4| illustrissimo signor Bindo, che ce n'era da contentare le ricche 150 1, 4| le brutte.~Il Paterino si era gettato all'indietro sullo 151 1, 4| parla. L'Opera del Duomo era formata dei più grandi maestri 152 1, 4| Paterino contro Bindo Ranieri, era indizio che i ferri stavano 153 1, 4| Pier di Parenzo, romano, era uomo di vaglia, uomo di 154 1, 4| professore, San Pier Parenzo era o non era spoglio di calzari, 155 1, 4| San Pier Parenzo era o non era spoglio di calzari, quando 156 1, 4| Il Paterino, il quale non era eccessivamente ben educato, 157 1, 4| posato a profanarli.~Tutto era muto, tutto pareva morto. 158 1, 4| negozietto di Bindo Ranieri era spalancato al pubblico, 159 1, 4| delle circostanze.~Forse era giunto inaspettato, col 160 1, 4| loro in piazza del Cornelio era rimasta silenziosissima, 161 1, 4| sterminatori.~Alle due tutto era quieto; nessuno era. morto, 162 1, 4| tutto era quieto; nessuno era. morto, nessuno era ferito, 163 1, 4| nessuno era. morto, nessuno era ferito, tre o quattro furibondi 164 1, 4| negozietto di Bindo Ranieri, si era scomposta dalla grazia pudica 165 1, 4| furtivo, guardandosi attorno, era sguisciato dalla via del 166 1, 4| Langen, il quale non si era negata nemmeno la particolarità 167 1, 4| consiglio di monsignore, era stato mandato in campagna 168 1, 4| ardì, poichè monna Vanna era squisitissima e dolce, ma 169 1, 4| scala di seta.~Vanna non era spiritosa, pronta allo 170 1, 4| di supplichevole difesa.~Era giunta così presso il letto 171 1, 5| toccava i suoi dieci anni ed era eccezionalmente riflessivo, 172 1, 5| talora schiudeva le labbra, era vago, non dava nessuna indicazione.~ 173 1, 5| rispondeva che veramente si era sentita morire durante lunghi 174 1, 5| riponeva in tasca le monete.~Era eccessivamente stupida? 175 1, 5| eccessivamente stupida? Era eccessivamente astuta? Per 176 1, 5| entrare non vista.~Ella non era puntuale. Doveva aspettare 177 1, 5| carattere del suo sentimento, era: Süsses Dummerchen, dolce 178 1, 5| giorno nell'ira e lo impaurì.~Era un pomeriggio domenicale 179 1, 5| mai l'intimità per loro era stata altrettanto completa. 180 1, 5| sua vocazione; forse non era nato per fare il prete, 181 1, 5| cuore, perchè la faccia era come senza vita: finalmente 182 1, 5| Fritz? Quale assurdità! Egli era protestante, era straniero, 183 1, 5| assurdità! Egli era protestante, era straniero, già fidanzato 184 1, 5| un possibile matrimonio era sorta.~Vanna ripensava a 185 1, 5| felici. Dio! Dio! quanto era caduta in basso! Tanto in 186 1, 5| di quattrocentista ella era discesa per lui, avvolta 187 1, 5| la catastrofe precipitò. Era di sabato ai primi di agosto, 188 1, 5| grembo. No, monsignore non era in visita, come sempre, 189 1, 5| proprio martirio.~Egli si era stabilito in Orvieto per 190 1, 5| silenzio e umiltà.~Egli era diventato amico di tutte 191 1, 5| di troppe memorie egli si era imbevuto entro le navate 192 1, 5| nordica anima sentimentale si era pasciuta di poesia nella 193 1, 5| bronzo, e l'ammonimento era savio; ognuno doveva far 194 1, 5| forsennatamente. Oh! Monna Vanna gli era entrata in ogni vena! Se 195 1, 5| minestra compostamente e si era educatamente forbita la 196 1, 5| tu non ci sei.~Vanna non era accorta, sopratutto era 197 1, 5| era accorta, sopratutto era ignara di psicologia infantile. 198 1, 5| audacemente:~– Il signor Frì era bugiardo. Una volta mi disse 199 1, 5| spasso con Titta e Serena. Era forse colpa del suo cherubino 200 1, 5| di una macina? Ella sola era in peccato, ella sola doveva 201 1, 5| pensiero.~Il mondo? Ma che cosa era il mondo per Domitilla Rosa 202 1, 5| punto dell'arcata, Vanna era felice; oggi avrebbe voluto 203 1, 5| nella sua vita. Ogni luce era scomparsa ed ella si trovava 204 1, 5| discorsi di pace e di soavità. Era eloquente, trattando di 205 1, 5| tutto in pochi giorni. Era la sua voce disperata, che 206 1, 5| cenere! Interrogò l'orologio, era tardi.~Recandosi al telegrafo 207 1, 5| uscir di chiesa, la volontà era già schiava di mille timori, 208 1, 5| Domitilla Rosa in lei non c'era, ella, facendosene acerba 209 1, 5| di una chiesa, che forse era un tempio d'eresia.~Non 210 1, 5| inestricabili lusinghe il demonio si era valso per irretirla?~– Oh! 211 1, 6| e fosco la sua anima si era invischiata così fra dubbi 212 1, 6| dubbi e tristezze. Tutto era opaco; la piazzetta Gualterio 213 1, 6| osservante, umile, benefica, com'era stato sufficiente con monsignore, 214 1, 6| Il predicatore teologo era ben altra cosa, eVanna, 215 1, 6| cervello il pensiero ch'era necessario offrire in olocausto 216 1, 6| da lei osservata, quando era piccola, nei fogli della 217 1, 6| lei spiriti di alterezza. Era gentildonna, nasceva Montemarte, 218 1, 6| speranza, ogni desiderio! Non c'era atto, il più insignificante, 219 1, 6| in ogni più lieve gesto era incluso un olocausto, in 220 1, 6| gelida indifferenza.~Ma c'era Ermanno, il piccolo cherubino, 221 1, 6| Santo Iddio, come Ermanno era cresciuto, com'era alto 222 1, 6| Ermanno era cresciuto, com'era alto per i suo undici anni! 223 1, 6| fini sopraccigli. Il bimbo era ancora di tale innocenza 224 1, 6| rotonda di Bindo Ranieri era un libro aperto, dove tutti 225 1, 6| riflessioni di Ermanno, era «madamigella grano di pepe». 226 1, 6| iroso, pensando ch'ella era di cattivo cuore a insultare 227 1, 6| inverno una volta ancora era passato e le chiome degli 228 1, 6| prender sonno. Di mattina s'era svolta in piazza del Duomo 229 1, 6| sfera del Mondo. Sognava? Era desta? Subiva lo scherno 230 1, 6| collegati per volontà divina! Era un avviso del Signore, il 231 1, 6| della vita, perocchè egli era quel tale ometto capace 232 1, 6| decisamente contro di lei.~No, non era giusto premere sulla volontà 233 1, 6| quell'ambiente, dove tutto era quiete e regolarità, dove 234 1, 6| fastidio e rispondeva ch'era grande, non piccolo, e che 235 1, 6| lavorìo del pensiero in lui era arrestato; egli non tormentava 236 1, 6| orgoglio. E che bisogno c'era di scrutare, di riflettere, 237 1, 6| aveva spiegato che se Troia era stata distrutta dai Greci, 238 1, 6| distrutta dai Greci, se Enea si era salvato dalle fiamme, portando 239 1, 6| serie d'immensi fatti si era svolta per savia predisposizione 240 1, 6| conosciuto in fasce e ch'era anche il suo padre spirituale.~ 241 1, 6| sue violenze; don Vitale era un sacerdote ardente di 242 1, 6| che la constatazione era superflua, e rispose laconico:~– 243 1, 6| quattordici fra un mese, era studente di terza ginnasiale, 244 1, 6| le regole del cantofermo, era il chierico non plus ultra, 245 1, 6| irritava i nervi. Dio! quanto era sola, quanto era misera! 246 1, 6| quanto era sola, quanto era misera! Nemmeno Ermanno 247 1, 6| perfino la sua tristezza era fiacca, incapace di ribellione, 248 1, 6| voluto consolare quella che era stata la compagna de' suoi 249 1, 6| poichè tutto l'essere suo si era scosso al passaggio della 250 1, 6| loquela: Ermanno Monaldeschi era diventato brutto e somigliava 251 2, 1| quindici anni compiuti, ed era istruita, avendo da tutti 252 2, 1| ventola.~Quella mattina, era una domenica di mezzo novembre 253 2, 1| al costume del paese. Non era ella forse arrivata sola 254 2, 1| con sussiego che non ce n'era bisogno: lo sapeva a memoria 255 2, 1| della signora Vanna, dove c'era pranzo. Si rimise frettolosa 256 2, 1| immortale.~La diligenza si era frattanto empita di viaggiatori 257 2, 1| nell'età e negli studi, era uscito dal seminario per 258 2, 1| medicinali ordinati dal medico, era agitata dalla doppia preoccupazione 259 2, 1| Palmina col decrepito Titta era stato un piccolo dramma 260 2, 1| irretito quando la decrepitezza era discesa ad annebbiargli 261 2, 1| arrivare in piazza Corsica, dov'era adesso l'abitazione di Vanna, 262 2, 1| dalle nostre alture, e ch'era indubbiamente una strada 263 2, 1| avrebbe saputo dire. Egli non era più il bimbo ingenuo, che 264 2, 1| soli già tramontati. Ma era avvenuto questo caso strano: 265 2, 1| Ma la ragione di Ermanno era viva e vigile, talvolta 266 2, 1| monsignore, il quale si era mostrato, anche in quell' 267 2, 1| più ferme linee; ma in cui era facile riconoscere la saldezza 268 2, 1| ogni suo pensiero. Vanna era contenta, oh! molto contenta, 269 2, 1| inflessione della voce di lei c'era il fremito di una carezza 270 2, 1| velluto che Vanna indossava era violacea come la sottana 271 2, 1| dalla nepote, poichè, certo, era stato Gesù ad ottenebrare 272 2, 1| bravo uomo dei tempi andati era un facinoroso beone; molto 273 2, 1| signori dovevano convenirne, era sufficientemente rilevante.~ 274 2, 1| Certo, il signor professore era stato una volta a Roma, 275 2, 1| vedendo molte cose peraltro. Era di estate, il sole bruciava 276 2, 1| facevano banditori di eresie; era doveroso informare di ciò 277 2, 1| rifletteva con vivo sgomento: non era dunque lecito iniziare la 278 2, 1| credere che quel fantoccio era lei. Che colpa avrei avuto 279 2, 1| amenità di Serena, ch'ella si era abituata a considerare come 280 2, 1| la sua tesi di laurea si era naturalmente aggirata su 281 2, 1| avrebbe potuto dire se questo era veramente nelle secrete 282 2, 1| vederla, giacchè ella si era già immerso il cappello 283 2, 1| e il cappello comèta le era già andato di traverso.~ 284 2, 1| Dio! quale domanda! Serena era Serena «madamigella grano 285 2, 1| farfallina del buon Dio, era tante persone in una persona 286 2, 1| una persona sola; ma non era don Vitale e lo proclamò 287 2, 1| tornava piccolo, Ermanno era proprio il suo figliuolo 288 2, 1| indietro, batteva le mani, ed era così felice che la sua larga 289 2, 1| seminaristi.~Una collera sorda si era ammassata improvvisamente 290 2, 2| trionfo della sua bellezza, era tutta una luminosità, dalla 291 2, 2| de' suoi ventidue anni, era pallido, e gli occhi apparivano 292 2, 2| anello episcopale, che si era mossa con tardità solenne 293 2, 2| abbandonato nel vuoto, e il vuoto era ampio, percorso da onde 294 2, 2| severamente.~Perchè monsignore gli era ostile? Perchè? Perchè?~ 295 2, 2| un calore insostenibile. Era il sole di marzo che bruciava, 296 2, 2| diagnocizzava; ma Vanna era disperata, non trovava requie, 297 2, 2| constatando che la tonsillite era scomparsa quasi, e la febbre 298 2, 2| verso il crepuscolo. Non c'era più alcun bisogno di veder 299 2, 2| liberarsi dal dolore. Soffrire era una cosa stupida, agire 300 2, 2| lettera di mammà, dove c'era un consiglio per combattere 301 2, 2| smarrimento di ogni nozione. Era forse tornato bambino, che 302 2, 2| e di ciò Bindo Ranieri era tutto riconfortato, perchè 303 2, 2| ridere. È vero, nel mondo c'era anche una signorina che 304 2, 2| al pari di un'alba, gli era grato di trovare un'altra 305 2, 2| il mio male? – domandò.~– Era più che mai grano di pepe. 306 2, 2| della convalescenza Ermanno era veramente un bambino, e 307 2, 2| ventidue anni trascorsi non era perduto e che le sottilissime 308 2, 2| quell'ultimo biennio si era accanito nello studio della 309 2, 2| Perchè di tante rovine era seminata la sua mente e 310 2, 2| rigogliosa andava fiorendo? Era bene? Era male? Bisognava 311 2, 2| andava fiorendo? Era bene? Era male? Bisognava estirpare 312 2, 2| fra loro. Pericle Ardenzi era diventato un personaggio 313 2, 2| ancora, non più scapigliati.~Era una signorina, una signorina 314 2, 2| No, no, nemmeno questo era nei progetti di Serena, 315 2, 3| villa, ove egli da anni non era più stato, perchè il seminario 316 2, 3| non rammentava se questo era accaduto di mattina o di 317 2, 3| prendere un bagno; il gattuccio era morto e Serena lo aveva 318 2, 3| del seminario, egli non era stato davvero soggetto a 319 2, 3| giornalmente per le vie di Orvieto, era stato di frequente a pranzo 320 2, 3| ornamenti di ogni stile; ma era tutt'altra cosa.~Aveva incontrato 321 2, 3| abbandonare il seminario era colposa, era sterile, perocchè 322 2, 3| il seminario era colposa, era sterile, perocchè l'intiera 323 2, 3| a colazione.~Il portico era ancora tutto immerso nell' 324 2, 3| alacre. Per anni egli non si era appartato mai; nelle camerate, 325 2, 3| studio, perfino in sacrestia, era circondato dai compagni, 326 2, 3| lunare e si accorgeva ch'ella era desta; ma preferiva lasciarla 327 2, 3| nel braccio.~Oh! certo, era convintissima, e la filosofia 328 2, 3| suo spirito invece tutto era tenebroso, ed egli nutrì 329 2, 3| incommensurabile.~Serena non era una donna; Serena era Serena, « 330 2, 3| non era una donna; Serena era Serena, «madamigella grano 331 2, 3| del buon Dio; Ermanno era un uomo; era Ermanno, il 332 2, 3| Ermanno era un uomo; era Ermanno, il suo figliuolo, 333 2, 3| capo. Anche per lui Serena era Serena. Ma frattanto il 334 2, 3| ventidue anni, il chierico era di una castità assoluta, 335 2, 3| disciplina ch'egli medesimo si era imposta, alla mancanza d' 336 2, 3| alla parsimonia del cibo. Era casto, ma non più ingenuo, 337 2, 3| essenza del peccato che gli si era affacciato sempre alla immaginazione 338 2, 3| nostra carne. La donna poi era l'essere di nequizia e d' 339 2, 3| conservandola vergine.~Ma Serena era un'altra cosa. Forse perchè 340 2, 3| altre valide ragioni, Serena era un'altra cosa ed egli ci 341 2, 3| dunque?~Ma Fritz Langen non era morto, vagheggiava di 342 2, 3| pace? Perchè la tentazione era sempre più forte della volontà? 343 2, 3| rimuoverle. Don Vitale? Era meglio non parlarne troppo. 344 2, 3| ragguardevole personaggio era decoro del venerabile seminario 345 2, 3| venerabile seminario orvietano, era lustro del clero cittadino. 346 2, 3| rapidità. La sede vescovile era uno scoglio e gli scogli 347 2, 3| che il sangue in lui non era degenere, ch'egli era coraggioso 348 2, 3| non era degenere, ch'egli era coraggioso e fiero, pronto 349 2, 3| compattezza dei suoi diritti. Dov'era la rassegnazione cristiana 350 2, 3| così amabile e mite! Ella era la piuma che vola ad ogni 351 2, 3| disperava e gli dava gioia. Era come se gli avi lo incalzassero 352 2, 3| Non lo chiamava qualcuno? Era la voce della sua infanzia 353 2, 3| adolescenza torbida? O non era forse la madre che, scorgendolo 354 2, 3| vedova dei campi, la quale si era voltata dalla sua parte 355 2, 3| il più santo fra i vôti, era un chierico fedifrago, un 356 2, 4| approssimarsi dell'alba, Gesù era entrato sotto spoglie umili 357 2, 4| interessava, non la riguardava. Era ombra, era vapore di fango 358 2, 4| la riguardava. Era ombra, era vapore di fango terreno, 359 2, 4| misteriosi, e forse l'amato era apparso, col giungere del 360 2, 4| giungere del mattino, e si era mostrato a lei dalla finestra, 361 2, 4| interminabilmente e poi languiva. C'era allora negli alberi come 362 2, 4| facesse Serena, la quale era nel portico, affacciata 363 2, 4| Domitilla Rosa, ch'egli si era abituato a vedere quasi 364 2, 4| stanza, ma l'atmosfera greve era colma di emanazioni disgustose, 365 2, 4| della secchia piena. Tutto era visibile, nitidamente, tutto 366 2, 4| visibile, nitidamente, tutto era limpidissimo; l'azzurro 367 2, 4| proprio pensiero. Questo era melanconico anche più della 368 2, 4| scompaginata la mia vita». Era come il ritornello di una 369 2, 4| Egli sentiva questo, ed era sollevato dall'orgoglio, 370 2, 4| raggi del sole. Ermanno era infelice; due coscienze 371 2, 4| alto, a sommo del cielo. Era mezzogiorno? Guardò l'orologio! 372 2, 4| pazzo, alla madre, che si era abbandonata sopra il sedile 373 2, 4| tramontava. Quanto tempo dunque era egli rimasto ludibrio del 374 2, 4| asserendovi che quella era per voi la strada migliore, 375 2, 4| ancora; forse la passione gli era sorta in cuore dal punto 376 2, 4| al pari di un giglio, si era presentata sposa nella casa 377 2, 4| Dio sa fra quali spasimi, era stata perennemente calma, 378 2, 4| monsignore.~L'ombra si era ammassata nella stanza, 379 2, 4| gote.~Il perdono di Vanna era sincero, profondo il rammarico 380 2, 4| dei loro cuori. Che cosa era accaduto? La madre aveva 381 2, 4| al figlio; il figlio si era alzato giudice davanti alla 382 2, 4| la confidenza reciproca era caduta, simile al frutto 383 2, 5| riverenze dei chierici.~Era la terza domenica di dicembre, 384 2, 5| avvicinavano, e maggiore era l'affluenza dei parenti, 385 2, 5| Pericle Ardenzi, il quale era andato a salutarlo prima 386 2, 5| muraglia giallastra. Tutto era gelo, tutto si cristallizzava 387 2, 5| di lui. La fede nei dogmi era morta, uccisa dall'idea, 388 2, 5| tornerai! Tutto per Ermanno era vano e vacuo, della vacuità 389 2, 5| tenuto con te? Il mio posto era nella mia casa.~La faccia 390 2, 5| stupefatto. Quando mai egli se l'era scelta la sua santa carriera? 391 2, 5| gli avevano inculcato, ch'era dovere di cristiano ammantarsi.~ 392 2, 5| implacabili visioni di sogno gli era apparsa per anni a ogni 393 2, 5| rimanga menomata.~Ermanno si era genuflesso, ed il vescovo 394 2, 5| un urto improvviso e ne era rimasto sconvolto.~Chi dunque 395 2, 5| del sacrilegio che egli era sul punto di commettete?~ 396 2, 5| punto di commettete?~O non era forse la voce malvagia di 397 2, 5| suprema? La mente di Ermanno era offuscata; le tenebre, nell' 398 2, 5| perpendicolarmente. Orvieto era morta. Alti mucchi bianchi 399 2, 5| braccioli della poltrona.~Tale era l'immobilità delle cose 400 2, 5| rinnegarlo.~Il vescovo si era alzato e, stendendo il braccio 401 2, 6| giorni dopo, il martedì, era la vigilia di Natale, e 402 2, 6| desolazione.~Quando Ermanno le era entrato a casa il sabato 403 2, 6| corso di medicina, ella era stata colta da un lungo 404 2, 6| deliquio; ma, rinvenuta, si era chiusa in mutismo inesorabile, 405 2, 6| nome dei Monaldeschi.~Ella era stata sopraffatta da uno 406 2, 6| improvviso di pianto e gli si era avvinghiata al collo con 407 2, 6| il lavoro, Vanna gli si era divincolata dalle braccia 408 2, 6| ahimè! il cuore dunque le si era impietrito? Dunque ella 409 2, 6| figliuolo?~Ahimè! Ahimè! tutto era muto! La preghiera in lei 410 2, 6| muto! La preghiera in lei era stata sempre domanda avida 411 2, 6| la speranza di ogni gioia era caduta, la preghiera le 412 2, 6| più forte, più amaro! Egli era scomparso lontano, e con 413 2, 6| adorazione fanciullesca di lui era scomparso, battendo l'ala, 414 2, 6| austera soavità! Il vuoto era in lei, mentre per le navate


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