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Clarice Tartufari
Il miracolo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1334-appre | appro-c. | cacce-consi | conso-domin | domma-frega | fregi-incor | incre-liceo | lidi-occip | occul-poter | potev-ricev | richi-scend | scern-soven | sovra-tonsu | torbi-zuppe

     Parte, Cap.
1506 2, 1| storia del testamento mi consola quasi della sua morte.~Parlarono 1507 1, 6| Ermanno avrebbe voluto consolare quella che era stata la 1508 2, 4| erano piccoli ed egli voleva consolarla di qualche dispiacere. Serena, 1509 2, 3| disse ad alta voce, come per consolarsi; ma subito pensò che la 1510 1, 4| ardente, nell'attesa di un console vincitore o di un poeta 1511 1, 3| Monaldeschi, il compianto consorte della signora Vanna, la 1512 1, 5| cristiano, turba le leggi del consorzio civile e dovrà renderne 1513 1, 3| baculo,~Cum lana novella.~ ~Conspexit in cespite~Scolarem sedere:~ 1514 1, 1| bocca sdentata gli si apriva constantemente a un riso infantile di docilità.~ 1515 2, 2| cominciò a preoccuparsi, constatando che la tonsillite era scomparsa 1516 2, 2| spirito, orgoglioso anche nel constatare che il lavoro dei ventidue 1517 1, 6| chierichetto giudicò in che la constatazione era superflua, e rispose 1518 1, 6| lei a desinare, come di consueto, e le parlò dell'avvenire 1519 2, 2| a Roma, a Bologna, fare consulti, interrogare celebrità mediche! 1520 2, 2| sotterranea che s'infiltra, consuma di nascosto le pietre, e 1521 2, 4| annunziando che i due ceri, consumati, non ardevano più. Serena 1522 1, 3| si restasse qui fino alla consumazione dei secoliFritz Langen 1523 1, 3| ridendo:~– Per questo ti consumi e pesi ottanta chili.~Don 1524 2, 6| ardente di quella creatura consunta dalla passione per Gesù! 1525 2, 1| frutti, ho tenuto a parte una contabilità, nella previsione di circostanze 1526 2, 3| che il gesto grave della contadina, togliente il pane odoroso 1527 2, 2| ombrellini simili a cupole. Due contadine allegre gli camminarono 1528 2, 3| lucciole, tante lucciole e contadini in giro che battono le mani. 1529 1, 5| di tutta la sua dignità contaminata di donna amante.~Egli credè 1530 2, 5| acciocchè la pecora guasta non contamini il restante del gregge.~ 1531 1, 1| guardava negli occhi, tentando contare le pagliuzze d'oro fluttuanti 1532 1, 3| rispondeva affabilmente contegnosa ai molti saluti di don Vitale, 1533 1, 3| capito?~Ermanno taceva, contemplando il lampadario appeso al 1534 1, 6| mani sopra le spalle per contemplarlo in volto da vicino. Lo aveva 1535 1, 1| bellezza. Ella s'indugiava a contemplarsi per indagare il mistero 1536 1, 1| Domitilla Rosa era una contemplativa; nutrita fin dalla puerizia 1537 1, 2| dipinte, le figure scolpite contemplavano, propiziando, la gioia di 1538 1, 1| alla sua volta e, quasi contemporaneamente, tutti gli orologi della 1539 2, 4| oscillava nello sforzo di contenere le parole e misurarle.~– 1540 2, 5| indignazione, ma riuscì a contenersi ed a riacquistare mansuetudine:~– 1541 1, 4| signor Bindo, che ce n'era da contentare le ricche e le povere, le 1542 1, 6| disdegno che le donne devono contentarsi di restare affacciate alle 1543 2, 1| orvietani sono tutti neri e devi contentarti della biga.~– Anche gli 1544 1, 5| sapete che farei di tutto per contentarvi. Foste un secondo padre 1545 2, 1| Anche gli eroi di Omero si contentavano delle bighe; ma io preferisco 1546 1, 2| dimmi perchè?~– Perchè sono contenti, perchè esaltano anche essi 1547 2, 3| bianca, allegro, disinvolto, contentissimo di e della vita, egli 1548 2, 4| ebbe guizzi di maliziosità contenuta.~– Credo in giardino, don 1549 2, 5| appartarvi e restare in continua meditazione.~Ermanno, sollevò 1550 1, 1| circostanza le sue preghiere continuarono ad essere altrettanto frequenti, 1551 2, 5| dei punti oscuri sarebbe continuata dentro il suo cranio vuoto, 1552 1, 3| sofferenze indicibili. Aveva continui dolori al capo, le salivano 1553 2, 1| a Ermanno il senso della continuità della razza, gli trasfondeva 1554 2, 5| finestra, i secchi rami contorcersi ai capricci furiosi del 1555 1, 2| quelle membra mutilate, contorte a guisa di serpi, abbarbicate 1556 2, 3| convenirne, e si arrabbiava, contraddicendola per progetto nei loro dialoghi, 1557 2, 3| dialoghi, allo scopo di contraddire se stesso.~Si vedevano ogni 1558 1, 6| accorgeva di trovarsi in contraddizione con San Giustino, San Grisostomo, 1559 2, 3| incendi avevano devastato le contrade!~Un sentimento misto di 1560 2, 4| la recente calvizie, si contraeva, si distendeva nell'ondeggiare 1561 2, 2| giustizia da , onde non contrappose neppure un minimo briciolo 1562 2, 5| Palmina questa volta mi è contrariaVanna disse, e di nuovo 1563 2, 1| stupiva ch'ella andasse sola, contrariamente al costume del paese. Non 1564 1, 6| ostacoli d'ogni sorta e contrarietà alla realizzazione del suo 1565 2, 5| vescovo non ha nulla in contrarioosservò monsignore umilmente.~ 1566 1, 5| ella sentì le dita di lui contrarsi impercettibilmente fra le 1567 2, 2| Vanna disse e la bocca le si contrasse in una ripiegatura lieve 1568 2, 4| lui, due volontà in lui si contrastavano il dominio, e nessuna valeva 1569 2, 1| ascia.~Bindo Ranieri non contrastò; i tempi andati erano feroci; 1570 1, 3| intatte le ostie ai pescatori contriti; narrava di cappelle fabbricate 1571 1, 6| dubbiosi.~Ermanno si presentò contrito a monsignore.~– Vorrei confessarmi – 1572 2, 4| le copiose lacrime della contrizione. Così pensava Ermanno, mentre 1573 2, 4| abituato alla sommessione, alle contrizioni lacrimose sospirate nell' 1574 1, 3| contro un eretico, sopra ogni controversa questione di teologia.~Egli 1575 1, 6| famiglia a visitare la mamma, convalescente di lunga malattia. Pioveva 1576 2, 2| famiglia dei chierici infermi o convalescenti. Fu in tale occasione che 1577 2, 1| cerimonie religiose. Qui convenivano le genti, in epoche fisse, 1578 1, 1| Non ammetteva che nelle conversazioni amichevoli si riandasse 1579 1, 1| del sangue che l'ostia, convertita in carne viva, lasciava 1580 1, 3| un superiore. Eccolo. Si convinca. Il re di bastoni è il superiore. 1581 1, 6| pensaci, ricordati e ti convincerai di aver vedutodon Vitale 1582 2, 3| punirli.~Ermanno allora, per convincerla, si dette ad esporle con 1583 2, 1| parlando per rassicurarsi e convincersi. – Tu consideri la religione 1584 1, 3| il signor professore si convincesse subito che il salottino 1585 1, 3| monsignore trovasse base nel convincimento, ovvero si appoggiasse sopra 1586 2, 1| stropicciarsi le mani. – Sai? Mi convinco sempre più che avevo ragione 1587 2, 3| braccio.~Oh! certo, era convintissima, e la filosofia di Platone 1588 1, 1| presto partecipe del celeste convito, ov'ella si sarebbe assisa 1589 1, 5| si aggrappò con le dita convulse alle spalle di Fritz Langen.~– 1590 2, 5| trovi d'interessante nelle convulsioni di quegli alberi? Mira la 1591 1, 3| accento paesano, rimanevano coperte al suo orecchio dal suono 1592 1, 6| le mura di un chiostro e coprendosi di saio le membra delicate. 1593 2, 5| sabbiosi arsi di sete e coprenti città, dove cento e cento 1594 2, 5| Monsignore tacque: Ermanno si coprì in volto di pallore cinereo.~– 1595 1, 1| egli per distrarsi volle coprir col piede un breve raggio 1596 1, 6| alla terra: Tu, terra, ti coprirai di minute erbe e fruttificherai. 1597 1, 1| era stato pronto subito a coprirgli il piede, sicchè ne prese 1598 1, 4| davi gran vanto di persona coraggiosa e nobile. Sissignore, eccomi 1599 2, 3| era degenere, ch'egli era coraggioso e fiero, pronto ad uccidere 1600 1, 1| giuoco, si era adattato un cordone rosso intorno al cappello 1601 2, 4| voce di pianto di venir coricata sulla nuda terra e di avere 1602 2, 3| della via lattea.~Non si coricò affatto, e all'alba uscì 1603 2, 1| Bindo Ranieri soffriva di corizza; ma egli sentì nonpertanto 1604 1, 2| dentro i capelli la punta del corno adunco e tenendo aperte 1605 1, 5| misericordioso verso di lei il capo coronato di spine, e implorò con 1606 1, 2| famiglie avrebbero appeso corone alla sua porta ed ella avrebbe 1607 1, 6| sostenere nei preparativi del corredo. Ella non conosceva esattamente 1608 1, 1| della penitenza è fatto per correggere – egli disse con autorevolezza – 1609 1, 6| la dottrinella, leggeva correntemente in refettorio il latino 1610 1, 6| irrevocabile, e il tempo è un correttore insigne di errati propositi.~ 1611 1, 5| spezzato di una finestrella corrosa gli narrava di qualche artefice 1612 1, 3| rosicchiati, ricostruiva i segni corrosi della bolla plumbea intorno 1613 2, 5| Ermanno aggrottò le ciglia corrucciato, ma si tenne immobile, nella 1614 1, 1| sono pericoli.~Monsignore corrugò le ciglia e incrociò con 1615 2, 4| ella aveva veduto, fra un corruschìo di aurate frecce, balenar 1616 2, 3| onore fiumi di sangue erano corsi, rovine ed incendi avevano 1617 2, 5| camice bianco, attraverso le corsie di un ospedale. Le file 1618 1, 3| capì lo scherzo e rispose cortesemente:~– Ne abbiamo due botti 1619 2, 2| inesprimibile di mammà per le cortesie, le dolcezze, la bontà amabile 1620 2, 1| tappezzanti il suolo dei corti viali; dentro una piccola 1621 2, 4| Essa lo chiamava così per cortigianeria verso la sua padrona.~–Mia 1622 1, 5| quell'ombra crepuscolare, a cortili ora tortuosi e brevi, ora 1623 2, 1| fantoccio e, nascosta dietro una cortina, mi avesse lasciato credere 1624 2, 1| Vitale si presentò e, da vero corvo, fu messaggero di sventura: 1625 2, 2| battendosi la berretta sulla coscia, rideva ampiamente, ed Ermanno 1626 2, 4| raggiungere dalla parte cosciente di , ch'egli sentiva fraterna 1627 2, 4| Ermanno era infelice; due coscienze si dibattevano in lui, due 1628 2, 1| di minuziose ricerche e coscienziose ricostruzioni. I fatti si 1629 2, 3| con la persona affranta cosparsa di sudore, le procacciava 1630 2, 1| della sua frase ardita e si cosparse in volto di rossore nel 1631 1, 4| in capannelli con aria di cospiratori. Poco dopo le nove già tutto 1632 1, 1| Orvieto, da secoli, rinnova costante ogni anno la tradizionale 1633 2, 1| gli facessero bene e che costassero troppo. Pare che il vecchio 1634 1, 5| le ferite di lancia, al costato, mandavano odori, i segni 1635 1, 4| vino era squisito e non costava nulla, per la generosità 1636 1, 2| così la piazza del Popolo, costeggiando il grandioso palazzo, dove 1637 1, 6| onesta città di Orvieto, costituisce l'Eldorado per una signora 1638 1, 6| grazia.~– I miracoli non costituiscono articoli di federispose 1639 1, 3| cura,~Color già tristi, e costor con sospetti.~ ~– Già, già, 1640 1, 3| Bonifacio VIII sta da secoli, costrette le membra marmoree tra gli 1641 2, 1| un altro popolo antico vi costruì sopra un palazzo e al disopra 1642 2, 1| ampiezza la situazione, in bene costrutte frasi e meditati gesti.~– 1643 Int | amabile nella effusione di una cotal sua gentilezza misurata 1644 1, 6| somigliando davvero a un gambero cotto, tanto la collera gli arrossava 1645 1, 4| tra il clamore delle armi cozzanti e delle bestemmie!~Questo 1646 1, 3| stomaco le si torceva per crampi atrocissimi e, in certi 1647 1, 6| completa, nella scatola cranica. Perchè dal seme nasce il 1648 1, 5| all'Università di Bonn, di crearsi una posizione onorata e 1649 1, 5| anima contrita. Egli ci ha creati fragili, ed è pietoso verso 1650 1, 1| rivolgeva al Signore Iddio, creatore del cielo e della terra, 1651 1, 6| irritatissima, e la sua irritazione crebbe, insieme alla sua meraviglia, 1652 1, 6| potevano ridere di lui, credendolo sciocco; ma invece rifletteva 1653 1, 6| diventava scialbo, mentre egli, credendosi forse destinato a vivere 1654 1, 2| da secoli, al culto dei credenti, il breve lembo di tela 1655 1, 6| di Galileo Galilei, e che credevano alla immobilità della terra, 1656 1, 4| burlato di te! Mentre tu credevi di farmi oltraggio, nella 1657 1, 6| sollecitandolo a realizzare un credito, di cui le garanzie non 1658 1, 3| non saldava i conti dei creditori.~Vanna sorrideva con amabilità 1659 1, 6| refettorio che il timballo di crema si offriva per solennizzare 1660 2, 3| famigliare al candido latte, al cremoso burro, pronti per il pasto 1661 1, 2| al mare e io posso anche crepar di sete.~Vanna già molto 1662 2, 5| pensiero peccaminoso, di crescerle fiero e dolce l'unico figliuolo 1663 1, 6| difendersi dai mille assalti. Crescesse il nobile signorino Ermanno 1664 2, 5| egli voleva! Ma a Sansone cresceva la chioma, con la chioma 1665 1, 6| Iddio, come Ermanno era cresciuto, com'era alto per i suo 1666 1, 5| benigno, l'acqua senza una crespa, la riva, stellante di fiori, 1667 1, 3| abbandonate le redini sui crini dei molto docili cavalli, 1668 1, 3| quasi immateriale in quella cristallina luminosità. Di nuovo le 1669 1, 2| sommersa dentro le onde cristalline di un lago, e, di sotto 1670 2, 5| Tutto era gelo, tutto si cristallizzava fuori di lui, dentro di 1671 1, 1| allora impose a tutta la cristianità di festeggiare ogni anno 1672 1, 1| messa all'altare di Santa Cristina.~Oh! gloria e magnificenza! 1673 1, 5| di tutto un passato che crolla. Le mancava il respiro, 1674 2, 4| screpolatura di una muraglia crollante. Povera Domitilla Rosa! 1675 1, 1| corruccio, si limitava a crollare il capo in atto di scontento 1676 2, 5| Cattedrale.~Nell'androne si crollarono di dosso la neve, ed entrati 1677 2, 2| ansiosamente verso il figliuolo, crollava il capo e gli sfiorava con 1678 2, 2| della patristica, ed i muri crollavano, mentre appunto i chierici 1679 1, 5| aveva il presentimento di un crollo, eppure non ristava, rispondeva 1680 2, 4| fra alla madre detti di cruccio; ma la sua diritta coscienza 1681 1, 6| stesso di biasimarne la crudeltà?~Frattanto l'inverno una 1682 1, 2| il ventre. Il tempo della cuccagna sta per finire. Dentro il 1683 1, 1| Monsignore, facendo girare il cucchiaino d'argento dentro il bicchiere, 1684 1, 3| gente mangiasse, i servi cucinassero, i suonatori dessero fiato 1685 1, 3| funebri per gli animali cucinati in salsa; ma per gli animali 1686 2, 1| degli scaffali; da Villa a cucirsi originalissimi vestiti; 1687 1, 3| aveva conosciute: erano cugine di sua nonna, zie di suo 1688 1, 5| trentacinque anni prima aveva cullato; in nome del nobile Ermanno 1689 1, 3| capriolo! Speriamo che i cuochi si facciano onore.~– Sono 1690 1, 3| che per la sua vanità e la cupidigia sua trasse il maschio alla 1691 1, 5| convegni, le menzogne, le cupidigie, le gioie, gli affanni, 1692 1, 2| demonio lascivo, che si volge cupido a rimirar la sua preda, 1693 1, 6| rispondeva, accigliato e cupo, giacchè in quel giorno 1694 2, 2| gli ombrellini simili a cupole. Due contadine allegre gli 1695 1, 1| piegando la persona aitante e curvando la testa bruna, dove la 1696 1, 1| Signore.~Domitilla Rosa, curvata la fronte sopra le mani 1697 2, 5| Ermanno s'inginocchiò.~– Curvate il capo, incrociate sul 1698 1, 1| palpebre ridiscesero e le curve ciglia tornarono a segnare 1699 1, 3| Langen, mentre don Alceste, curvo accanto a lui su di un frammento 1700 1, 2| servirsi del reliquiario per custodirvi dentro gli opuscoli di propaganda 1701 1, 3| Ermanno viveva accanto a lei, custodito come sotto una campana di 1702 2, 2| imposto il medico, ond'ella si custodiva in cuore le parole ardenti 1703 | da' 1704 1, 6| di lei, armato di corta daga. «È il re Agamennone – Gentile 1705 1, 3| la bocca col tovagliolo damascato, piegava lievemente il busto 1706 1, 3| vedeva fiori, lettere, danari, e sempre l'uomo buono, 1707 2, 1| di Cristo l'errore e la dannazione; dopo Cristo la verità e 1708 1, 3| la causa di tutt'i miei danni – e accennava col pollice 1709 2, 3| per la felicità che mi dànno, e quando noi due non ci 1710 1, 6| compone, come può diventare dannoso e di quali cautele bisogna 1711 1, 2| luce fluida del miro gurge dantesco.~Per tre ore la processione 1712 2, 2| le tavole del refettorio danzarono, le facce dei compagni oscillarono 1713 1, 2| sua porta ed ella avrebbe danzato al suono delle tibie, su 1714 1, 6| di celebrare con le sue danze la vittoria di Marcantonio 1715 2, 5| nuovo, che sarà vigile e ci darà sicurezza. Cingetevi di 1716 2, 4| vedi, ma che ci sono e ti daranno gioia allo scemare dell' 1717 1, 3| saranno almeno obbligati a darci vino pretto; e gli orologi 1718 1, 5| occhi, diventati scuri, dardeggiavano per ira, e le labbra tremavano 1719 1, 1| Ma cosa? Io non so cosa darti.~– Il regalo. – E si aggrappava 1720 1, 3| al principio. Sentiamo il dativo di puella.~– Puellae – gridava 1721 1, 4| nella tua ignoranza, mi davi gran vanto di persona coraggiosa 1722 | de 1723 2, 2| suddiacanato e il diaconato debba per norma trascorrere un 1724 1, 6| delle sue altere speranze debellate. Oh! ma allora l'avvenire 1725 1, 6| conquistate provincie e debellati popoli, tutta questa serie 1726 2, 3| il suo lucido pensiero le debellava a una a una nel punto stesso 1727 1, 3| intelligenza rara che, a tempo debito, avrebbe dato i suoi frutti.~ 1728 2, 4| paterna dignità, scevra di debolezze, priva di espansioni.~Il 1729 1, 6| così i più piccoli ed i più deboli, ma pur provando in la 1730 2, 1| tristissime epoche delle decadenze, da umili creature; poi 1731 2, 5| purezza melanconica del cielo decembrino.~Nel parlatorio correva 1732 1, 6| discendenze della casata, decideva a cuor leggero di lasciar 1733 1, 3| bolle, aguzzava le ciglia a decifrare antiche scritture, confrontava 1734 1, 3| neri, già stanchi per avere decifrati troppi codici e tradotte 1735 2, 1| Sì, sì, un vero sistema decimalePericle Ardenzi esclamò, 1736 1, 3| estinta verso il secolo decimosettimo.~– Sicuro, sicuro, conosciamo – 1737 1, 5| indifferenza, le rispose decisa:~– Sta bene, scenderò io 1738 1, 6| quando monsignore si schierò decisamente contro di lei.~No, non era 1739 1, 3| a vista d'occhio. Vanna decise finalmente di chiamare il 1740 2, 1| parole.~– Vuole che glielo declami? – chiese Pericle Ardenzi, 1741 1, 3| nessuna ragione al mondo, declamò con enfasi a voce spiegata:~ ~ 1742 1, 3| del bambino, sui casi e le declinazioni, con la voluttà di ferocia 1743 1, 2| un bel vecchio amabile e decorativo, le mosse incontro, a capo 1744 2, 5| sotto il cappello nero, decorosa di alterezza nella sua umiltà, 1745 2, 1| debole e irretito quando la decrepitezza era discesa ad annebbiargli 1746 2, 1| matrimonio di Palmina col decrepito Titta era stato un piccolo 1747 2, 5| ritirarmi dentro un convento per dedicarmi con tranquillità alle cose 1748 1, 5| severità delle astinenze. Dedicava a tutt'i santi del calendario 1749 1, 5| attorno strati di ovatta; si dedicò con più scrupolosa minuzia 1750 2, 3| il sangue in lui non era degenere, ch'egli era coraggioso 1751 2, 2| punzecchiava gli eruditi, che si degnavano rispondergli. Esponeva precisamente 1752 2, 1| adunare in quelle circostanze degni invitati per far corona 1753 1, 6| stizzoso.~Il ragazzo non si degnò di risponderle.~Guardava 1754 1, 1| ringiovanita, come rinnovata, più delicata e ridente fra lo spumeggiare 1755 1, 5| Langen, desolato, le suggeva delicatamente, a una a una, le lacrime 1756 1, 6| coprendosi di saio le membra delicate. Invano il demonio, sotto 1757 1, 3| , il profilo di lei si delineava in una purezza quasi immateriale 1758 2, 6| stata colta da un lungo deliquio; ma, rinvenuta, si era chiusa 1759 1, 3| festose dei bambini, che deliravano per lui, o dalla sua propria 1760 2, 1| intelletto di Serena; si deliziava nelle vivande squisite, 1761 1, 5| nel rimpianto, di tutte le delizie sparite.~Dalla soglia del 1762 2, 1| uguale peso alle parole demolitrici del giovane Pericle. Domitilla 1763 1, 4| quale azione simultanea denotava in lui l'espressione massima 1764 1, 3| perchè la signora, in verità, deperiva a vista d'occhio. Vanna 1765 1, 4| togliendosi il cappello e deponendolo, poichè sentiva caldo. – 1766 2, 3| peso il diafano corpo per deporlo dal letto alla poltrona. 1767 1, 5| custodia dagli altri è un deposito sacro; non va macchiato. 1768 1, 5| barchetta si scende alla deriva di un piccolo fiume e il 1769 1, 3| ascoltato intensamente le descrizioni di Fritz Langen.~– Te lo 1770 1, 3| chiese~– Col suo permesso, desidererei di stare ancora qualche 1771 2, 5| ischiacciare e con i desiderî nemici.~Pericle Ardenzi 1772 1, 6| astronomica, ed Ermanno, desideroso di maggiormente istruirsi, 1773 1, 2| nell'ombra i cari occhi desiosi.~– Non dormi? – egli le 1774 1, 3| ogni passo con cantilena desolante:~– Ombrelli, ombrellaio! 1775 1, 5| rotondo e cominciò a piangere, desolata, non trovando in difesa 1776 1, 1| talare.~Ella ripensava ai desolati pomeriggi quando, nei tempi 1777 1, 2| Serena erano i due piccoli despoti della loro casa e dei loro 1778 1, 3| cucinassero, i suonatori dessero fiato ai loro strumenti, 1779 1, 4| era infiltrata nelle case, destando ovunque l'orrore e lo sgomento. 1780 1, 2| assai leggero. Non voleva destare Vanna, si chinava furtivo 1781 2, 1| teneramente in giro, come destata da un sogno, come remota 1782 1, 3| lungo, a lungo, ella si destava rinfrescata, con un vivo 1783 1, 4| mentre in basso le torcie destavano incendi e gli uomini si 1784 1, 6| nobile Ermanno farsi prete? Destinarsi al celibato? E la signora 1785 Int | rimangono neglette nei libri destinati, per l'indole ricreativa, 1786 2, 6| Monaldeschi alla ricerca di nuovi destini.~Frattanto, poichè si avvicinava 1787 2, 1| invitati per far corona e tener desto lo spirito del bravo Ermanno; 1788 1, 1| galoppo, evitando i mobili con destrezza, e scomparve nella stanza 1789 2, 2| pensiero sopra un punto determinato.~Perchè monsignore frapponeva 1790 1, 6| la portata di una grave determinazione. E monsignore, con equità, 1791 2, 1| nelle statue, che ancora deturpano i musei.~Pericle, che beveva 1792 1, 2| Gentile sconosciuto, non deturpato dall'umidore della tomba, 1793 2, 1| deserto, che si menomavano, si deturpavano con gioia per deludere le 1794 1, 1| nell'ira sua, colpisce, devasta, spezza i legami dei cuori 1795 1, 4| abbandonavano la città per devastare le terre degli altri e far 1796 1, 4| eppure la città appariva devastata come da un flagello, e il 1797 2, 4| dell'anima; sopra le gote, devastate da solchi profondissimi, 1798 2, 5| voleva che sorgesse nei campi devastati della sua coscienza. Una 1799 2, 3| rovine ed incendi avevano devastato le contrade!~Un sentimento 1800 2, 2| quando la bufera è passata devastatrice al disopra di un campo ubertoso, 1801 2, 2| Immaginava di trovare una devastazione e invece trovò una fioritura 1802 2, 4| di monsignore e la baciò devotamente.~– Lei mi è più che padre, 1803 1, 4| bastone, per tenerli in freno. Di' tu, non è vero che siamo 1804 1, 1| piccole nubi isolate e diafane, brevi margini verdeggianti 1805 2, 4| trasparente del cielo, i raggi diafani della luna, eppure Ermanno 1806 2, 2| convalescenza. Questo il medico diagnocizzava; ma Vanna era disperata, 1807 1, 3| troppo persuasa da una simile diagnosi. Monsignore evitò di risponderle, 1808 2, 3| cominciò a dir celie in dialetto orvietano con Bindo Ranieri.~– 1809 2, 3| contraddicendola per progetto nei loro dialoghi, allo scopo di contraddire 1810 1, 2| Ermanno aveva ascoltato il dialogo con attenzione, girando 1811 1, 2| scritto ciò nel libro di diamante, ove sillaba non si cancella! 1812 1, 2| pochino di pazienza; che diamine!~– Brutta la pazienza! – 1813 1, 6| don Vitale, presente al dibattito, gli lanciava occhiate torbide, 1814 1, 5| certo, l'avrebbe redarguita, dicendole che non bisogna confondere 1815 2, 2| non lo confortassero, non dicessero al mercurio del termometro: 1816 1, 5| violento che il cuore gli diede in petto nel trovare fra 1817 | difatti 1818 2, 1| figlio che, fatto uomo, vuol difendere colei da cui, bambino, è 1819 1, 1| miracolosamente inviata, pensa lui a difenderla. Tutto il Signore dispone 1820 2, 4| Monaldeschi. Il mio nome io devo difenderlo.~Ella si strinse le tempie 1821 1, 3| fronzuti delle siepi ne difendevano l'accesso; si aveva l'illusione 1822 2, 1| per principio e dovere, difensori della fede, e Orlando fece 1823 2, 1| da cui, bambino, è stato difeso.~– Bene, Ermanno, sto bene 1824 2, 1| entrerebbe in galera, e la differenza, loro signori dovevano convenirne, 1825 2, 2| della loro fede.~Ermanno difficilmente interloquiva, ostinato nel 1826 1, 3| rancore contro la femmina, la diffidenza ostile della chiesa cattolica 1827 1, 3| beatitudine e visitano gli spechi, diffondendo intornoacceso splendore 1828 1, 2| cappella del Corporale si diffondevano le nubi dell'incenso bruciante 1829 1, 6| tra il volume dei capelli diffusi, composta in maestà tranquilla, 1830 1, 4| corsa per le vie, aveva dilagato nelle piazze, si era infiltrata 1831 2, 1| affanna, che s'incrocia e dilegua, nei ponti balzanti dall' 1832 2, 3| pochino a ogni ora e sarebbe dileguata uno di quei giorni come 1833 1, 6| loro passato, che oramai dileguava, assumeva le forme indeterminate 1834 2, 2| quasi per sopraffarlo, poi dileguavano, per lasciarlo abbandonato 1835 1, 3| disciplina.~Bindo Ranieri si dilettava nell'ascoltare il linguaggio 1836 2, 1| diventato immortale.~La diligenza si era frattanto empita 1837 1, 6| sapiente di Salomone.~Ermanno dilucidò il suo concetto con molta 1838 1, 1| essere nato ai tempi del diluvio.~Monsignore, facendo girare 1839 1, 3| caffè si mostrava irrequieto dimenandosi sopra la seggiola e grattandosi 1840 1, 3| trasse involti di varie dimensioni.~– Est-est-est di Montefiascone – 1841 1, 5| troppo dalla bontà divina e dimentica che il cristiano deve essere 1842 2, 3| pensato a lei; non l'ho dimenticata mai; bellissima nel mio 1843 2, 2| chiamava Serena!~Egli lo aveva dimenticato, ma se ne rammentava adesso 1844 2, 4| nella furia di scappare, dimenticò la paglietta. Varcato l' 1845 1, 4| di anni, pallida, vestita dimessamente, chiusa nell'egoismo della 1846 2, 1| avventure di Guerrin Meschino, dimodochè la sua tesi di laurea si 1847 1, 2| filippesche, altera di filippesche dimore.~Serena non era contenta. 1848 2, 6| indulgente e amorevole che si dimostra a una povera bimba ammalata, 1849 1, 6| Gentile leggeva spesso, dimostrando ineffabile godimento: un 1850 1, 6| invitandolo con parole amare a dimostrargli che le talpe a buon diritto 1851 1, 3| un tedesco di polso che dimostrasse come la rupe orvietana era 1852 2, 1| lui ed Ermanno, e che gli dimostrava amabilmente una materna 1853 1, 4| preparando.~Si vociferava di una dimostrazione, che doveva muovere da porta 1854 2, 5| discendenza di qualche grandiosa dinastia, a seguire il corso intricato 1855 2, 4| qualcuno sarebbe morto nei dintorni; perchè la civetta da più 1856 1, 6| alle lacrime di Vanna nel dipartirsi; poi, con impercettibile 1857 1, 6| sotto cui collocarsi in dipendenza durante un intiero mese, 1858 2, 2| evasiva, con circospetta diplomazia.~– Io dovrei serbarti rancore – 1859 2, 2| sradicate, altre pianticelle diramano pel suolo radici bianche, 1860 1, 5| Andate, andate, Titta. Mi direte, più tardi che cosa io posso 1861 2, 5| sacrilegio.~Monsignore si rivolse direttamente a Ermanno:~– Parlate, Monaldeschi, 1862 1, 4| giunto inaspettato, col direttissimo, un caporione socialista 1863 2, 1| ansando il volo per opposte direzioni.~– Ecco, la signora Vanna 1864 2, 1| lieta che il figliuolo dirigesse i comuni interessi, e, ripensando 1865 2, 3| la compattezza dei suoi diritti. Dov'era la rassegnazione 1866 1, 6| lunga malattia. Pioveva a dirotto; stavano entrambi nel vano 1867 1, 1| Vanna Monaldeschi poteva dirsi ricca in quella piccola 1868 2, 1| orgogliosi di te. Io non so che dirti! Io sono felice.~Ermanno 1869 1, 3| voci morte dentro le case disabitate, trascrivendo iscrizioni 1870 1, 1| fronzuti, sui fastosi palazzi disabitati ed i vasti giardini sonnolenti, 1871 2, 1| esprimere segni di malcontento o disapprovazione.~– Ma, per queste eccedenze 1872 2, 1| che di questo lei non mi disapproverà.~Il nobile signorino infatti 1873 1, 1| madre in America per un disastro ferroviario, avrebbe potuto 1874 1, 1| stile arcaico e affidava il disbrigo delle poche faccende a una 1875 1, 1| squisito garbo signorile, discendendo egli da nobile e antica 1876 1, 3| si scioglie Fritz Langen discendente di Heine».~Una domenica, 1877 1, 6| gentildonna, non rifletteva alle discendenze della casata, decideva a 1878 1, 2| sole come per un'apoteosi, discendeva adagio la gradinata, passava 1879 2, 2| inginocchiatoio, ed Ermanno, pure discernendo ogni menomo rabesco disegnato 1880 2, 2| ricomparivano, senza che l'ammalato discernesse l'alternarsi di tali vicende, 1881 1, 1| imminente.~Vanna sospirò e dischiuse le mani, protendendole appena, 1882 2, 5| Ermanno, incrociate, si disciolsero, le braccia gli caddero 1883 2, 4| mezzo alle mani. I capelli disciolti le ombreggiavano il viso 1884 2, 2| versati nelle rispettive discipline, procedenti nelle indagini 1885 1, 2| fresca notte lunare. Il disco, celato dai tetti, non si 1886 1, 6| faccia rabbuiata per le sue disconosciute virtù amministrative, ch' 1887 2, 1| austerità.~– I pareri sono discordiasserì Pericle con gioiosa 1888 2, 1| mangiare e un bestione nel discorrere.~– Di chi parli? – Ermanno 1889 1, 3| altri sei mesi ancora.~Ne discorse con Bindo Ranieri, il quale, 1890 2, 2| punta dei piedi, sostava discosta dal letto e contemplava 1891 1, 3| suonavano intorno, voci discrete dall'accento paesano, rimanevano 1892 1, 6| umiltà passiva, non già discusse con folle orgoglio. E che 1893 1, 3| nei giorni domenicali le discussioni accademiche di politica 1894 1, 6| Ermanno le fece osservare con disdegno che le donne devono contentarsi 1895 2, 5| perfetta, egli giudicasse disdicevole a respingere con soverchia 1896 1, 2| Maitani sia venuto qui a disegnare la facciata per i tuoi begli 1897 2, 3| gli alberi, il suo profilo disegnarsi incerto fra i velati bagliori 1898 2, 5| splendore, perchè il globo si disegnava nella sua interezza, quantunque 1899 2, 1| di morte; comunque l'ha diseredata in favore di certi pronipoti 1900 2, 1| non renderle amara la vita disertando ignominiosamente; e, con 1901 1, 4| chiese:~– Sono accadute disgrazie gravi oggi?~– Sissignora, 1902 1, 1| attiva di Lia e di Marta la disgustava; ella ambiva di essere la 1903 2, 4| era colma di emanazioni disgustose, che l'aceto aromatico assorbiva, 1904 1, 3| poco irritata dalle maniere disinvolte dello straniero; ma egli 1905 1, 1| nella sua collera per averle disobbedito e non essere rimasto tranquillo 1906 1, 1| voluto indovinare perchè al disotto della sua cute, intatta 1907 2, 5| cortese fra i visitatori, dispensando qualche parola e raccogliendo 1908 1, 6| nostra religione dev'essere dispensiera di serenità, non di paure.~– 1909 1, 6| amichevolmente di non piangere, non disperarsi.~O Sem fratello di Cam, 1910 2, 4| si asciugò le gote.~– Non disperarti, Serena.~– No, no, non mi 1911 1, 2| ridendo forte agli urli disperati di Sua Eminenza, si pose 1912 1, 1| essi pestavano i piedi, si disperavano, simulavano con le voci 1913 1, 1| sciami, sparpagliandosi e disperdendosi, oltre la cerchia delle 1914 2, 4| rimaneva quieta per non disperdere nulla del suo patire, cominciò 1915 2, 4| tranquilla dei cieli e si disperdevano, lasciandosi dietro solchi 1916 1, 6| a lei unicamente, poi si disperò per la sua gioia e fece 1917 2, 5| polvere della nostra casa vada dispersa come la polvere di una stirpe 1918 2, 5| che le nubi si sarebbero disperse, che il sole rimaneva immoto, 1919 2, 4| delle vostre forze andrebbe disperso.~Ermanno, attonito, lo contemplava 1920 2, 1| voleva aprire, e l'ombrello dispettoso si apriva di scatto e poi 1921 2, 1| a farle qualche innocuo dispettuccio, come quando ella, avendo 1922 1, 6| la pinguedine in genere dispiace alle signore.~Fu dunque 1923 2, 1| venisse negata; ma questo dispiaceva enormemente a «madamigella 1924 1, 6| tutt'i giorni.~– Ti sarebbe dispiaciuto se io fossi morta?~– Naturalmente.~– 1925 1, 2| centrale, portante la croce, si dispiegò all'occhio a guisa di vela 1926 1, 1| difenderla. Tutto il Signore dispone per la nostra salute. Egli, 1927 1, 3| archivio dell'Opera. Insomma, disponga di me.~E da quella mattina, 1928 2, 3| agli orli delle coppe o si dispongono dentro le conche delle fruttiere, 1929 2, 1| cosa: da Bindo Ranieri a disporre con eleganza le figurine 1930 2, 3| la pesantezza vacua delle disquisizioni scolastiche. Credeva fuggire 1931 1, 2| tanti secoli la città non si dissangua forse per mettere oro e 1932 1, 2| impreviste, interrotte da piazze disselciate, dove inaspettatamente qualche 1933 2, 5| tenebre, nell'istante di dissiparsi, ondeggiavano, diventavano 1934 2, 2| vitale dal buon terreno dissodato e sarebbero diventate robuste, 1935 2, 2| colpi affrettati e l'idea si dissolveva in lembi natanti, che gli 1936 1, 3| gustava in di abbandono e dissolvimento, che lasciò cadersi di mano 1937 2, 5| illumina e che solleva?~– Dissuadevo mia madre dall'attuare un 1938 2, 4| avessi la speranza, vorrei distendermi al posto della povera zia 1939 2, 4| l'uscio.~Bindo Ranieri, disteso in una vecchia poltrona, 1940 1, 1| orazione, forse perchè si distraeva facilmente e doveva spesso 1941 1, 3| nuoce. Passeggi molto, si distragga, faccia frequenti spugnature 1942 1, 1| la voce diceva. – Non distrarti, non perderti nell'ammirazione 1943 2, 1| faticoso dell'adolescenza, che distrugge per riedificare. Lasciamo 1944 2, 1| di Omero e di Virgilio? Distruggere le statue di Fidia e Prassitele? 1945 1, 1| di piombare sul mondo per distruggerlo.~Ma, frattanto, essi erano 1946 2, 4| aromatico assorbiva, non distruggeva. Il respiro di Bindo nel 1947 1, 6| spiegato che se Troia era stata distrutta dai Greci, se Enea si era 1948 1, 6| sollecitò con mitezza a non disturbare in classe i professori con 1949 1, 1| affatto e che sei stato disubbidiente.~Ermanno non si turbò; egli 1950 1, 6| aveva indotto Adamo alla disubbidienza verso il Signore, ascoltando 1951 Int | vortice dei nuovi tempi, si disvincoleranno dal passato, si lanceranno 1952 2, 5| sarà accessibile forse.~– Ditegli, in cortesia, che l'ordinando 1953 2, 1| sdegno, ne ebbe paura, e divagò simile ai bimbi quando si 1954 1, 5| fissandolo con occhi lacrimosi e divenendo eloquente nel perorare la 1955 1, 1| non bastano più. Bisogna diventar serio e imparare.~Ermanno 1956 1, 3| rispose Fritz Langen, e diventarono amici.~L'amicizia di Serena 1957 2, 2| terreno dissodato e sarebbero diventate robuste, fruttificando.~ 1958 2, 1| indizi ancora vaghi e che diventeranno certezza. Vedrai, vedrai! 1959 1, 5| richiami di Langen erano divenuti giornalieri. Bevevano fiamma 1960 1, 2| nei lavori della pietra e, divenuto esperto a sua volta, incaricato 1961 1, 6| minuscoli casellari, le diverse occupazioni della giornata 1962 2, 4| A poco a poco un dolore diverso, più vasto e profondo, lo 1963 2, 2| rispose:~– Grazie, grazie, si diverta a Bologna, ci torni in buona 1964 1, 1| agile dorso inarcato, si divertì a misurare replicatamente 1965 1, 5| nulla?~Vanna seguitava a divertirsi coi capelli di lui e domandò, 1966 1, 3| una gamba sull'altra, già divertito dall'erudizione che Bindo 1967 2, 1| solo, scherzosamente, si divertivano talora a farle qualche innocuo 1968 2, 1| Questi miei ragazzi si divertono in chiacchiere; parli anche 1969 1, 5| parete di legno s'innalzava a dividere la penitente genuflessa 1970 2, 3| quella vecchia carcassa non divideva la mia impazienza, e allora 1971 2, 1| esiste e li circonda.~– Io divido il mondo e la storia in 1972 2, 3| lentezza il caffè e latte.~– DivinamenteVanna assentì, e nemmeno 1973 2, 6| lavoro, Vanna gli si era divincolata dalle braccia e gli aveva 1974 1, 2| alla stretta, ma Serena si divincolava, menando calci all'aria 1975 1, 3| definitivamente gli animi divisi dalle fazioni.~– So, so. 1976 2, 2| patrimonio di lui andasse diviso fra quei commercianti orvietani 1977 1, 3| alla parte destra del muro divisorio, implorando Sua Maestà Proserpina 1978 2, 1| arrabbiò:~– Perchè vorresti divorarmi cogli occhi, Bindo? Se non 1979 1, 6| preso, lo ha preso e lo ha divoratoesclamava il servo con 1980 2, 3| Ambascia e vergogna la divoravano e, chinando il capo, avrebbe 1981 1, 5| Mamsell'. Un orsacchiotto la divorerà, e così lei, dopo morta, 1982 1, 3| prepararmi per la libera docenza in istoria alla medesima 1983 1, 1| constantemente a un riso infantile di docilità.~Lo tormentavano con innocenti 1984 1, 6| sulla volontà di un bambino dodicenne, non abbastanza maturo per 1985 1, 2| richiamava al pensiero le città dolcissime dell'Umbria, quando San 1986 2, 4| chiamata alla gioia de' suoi dolcissimi amplessi. L'amore di Gesù 1987 1, 1| era turbata da un senso dolcissimo di annichilimento, dal piacere 1988 1, 3| poteva, perchè una commozione dolorosa gli mozzava il respiro.~– 1989 2, 5| Non posso – disse Ermanno, dolorosamente, ma con fermezza.~– La chiesa 1990 1, 6| forte, e molto gli sarebbe doluto di sentirsi debole. Chi 1991 1, 1| le grazie al Signore.~– Domandagli di portare presto in Paradiso 1992 1, 4| sulla difesa.~– È storia, domandalo al professore se questa 1993 1, 6| confidarsi? Rimase perplessa, domandandosi mille volte di che cosa 1994 1, 6| negozietto di Bindo Ranieri a domandargli perchè don Vitale lo aveva 1995 1, 3| piazza del Cornelio per domandarle, tenendo il cappello in 1996 1, 4| in Orvieto a podestà per domare l'eresia dei paterini, peste 1997 1, 4| ardito. Chi l'aveva dunque domata così la bellissima creatura 1998 1, 3| talenti, amava nei giorni domenicali le discussioni accademiche 1999 1, 3| voluttà di ferocia con cui un domenicano di altri tempi si sarebbe 2000 1, 6| ardente di zelo come San Domenico, affezionato con passione 2001 1, 4| appartato fra le pareti domestiche per attendere gli eventi 2002 2, 3| dal riflesso degli oggetti domestici, rivestita di grazia nella 2003 1, 3| erano trovati in istato di domesticità presso i Monaldeschi, e 2004 2, 3| professore Fritz Langen, domiciliato a Colonia, in viaggio con 2005 2, 1| tutto le cedette, imparò a dominarsi e riuscì a dominare gli 2006 2, 1| buon sangue della sua razza dominatrice, fu sul punto di balzare


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