1334-appre | appro-c. | cacce-consi | conso-domin | domma-frega | fregi-incor | incre-liceo | lidi-occip | occul-poter | potev-ricev | richi-scend | scern-soven | sovra-tonsu | torbi-zuppe
Parte, Cap.
6021 2, 1| anche in senso morale per il sovrapporsi dei riti cristiani nei luoghi
6022 2, 1| della messa è verità; i sozzi sacrifizî dei pagani erano
6023 2, 1| negli orti delle comari e spaccava il cranio del suo prossimo
6024 1, 3| simili alle estremità di due spade fiammeggianti, brandite
6025 2, 2| mazzetto di gelsomini di Spagna legati da un filo d'oro.~–
6026 1, 5| impazzire. Un abisso nuovo le si spalancava davanti: la coscienza di
6027 2, 6| elettrica, velata di azzurro, spandeva fioca luce; ma per Vanna
6028 1, 4| lunghissimi, e l'echeggiare degli spari, l'echeggiare degli squilli
6029 1, 5| furia non solita in lui e sparì, come inseguito, chiudendo
6030 1, 3| la sua abilità nel fare sparire i fazzoletti.~– Ecco – egli
6031 2, 3| importerebbe che il mondo sparisse.~– Allora tu sei egoista –
6032 1, 5| rimpianto, di tutte le delizie sparite.~Dalla soglia del giardinetto
6033 1, 1| campane volavano a sciami, sparpagliandosi e disperdendosi, oltre la
6034 2, 1| presero ardire, insorsero, si sparpagliarono e lo indussero ad allungar
6035 2, 5| silenziosamente, fra seggiole sparpagliate, secondando le piccole riverenze
6036 1, 1| chiari capelli giovanili spartiti sulla fronte, marmoreo il
6037 2, 5| così violacei nel chiarore sparuto del giorno che nasceva,
6038 1, 6| sua candida malizia, si spassava incomparabilmente quando
6039 1, 5| il bambino per mandarlo a spasso con Titta e Serena. Era
6040 1, 4| volontà estranea, che la spaurisse, mentre gli occhi alteri
6041 2, 3| Satana, indietro! – riguardò spaurito, nel terrore, nella speranza
6042 2, 3| espressioni e, nella sua impulsiva spavalderia di moschettiere disse rapidamente
6043 2, 2| che vola sarebbe bastata a spaventarlo. Vanna arrivava sulla punta
6044 1, 3| strappandole il pianto. Tutti erano spaventati, perchè la signora, in verità,
6045 1, 3| allegri, e Fritz Langen spaventava tra le fronde gli uccelli
6046 2, 5| accasciò, come se una raffica spaventosa imperversasse nella stanza
6047 2, 4| imponevano allora penitenze spaventose, scavandosi buche sotterra,
6048 2, 3| maschio si mescevano ai gridi spaventosi della femmina agonizzante.~
6049 2, 4| fieramente il volo per gli spazi raggianti dell'idea, ora
6050 2, 1| presagio di sventura?~Serena, spazientita, dette col pugno un urto
6051 1, 3| disse, alzandosi in piedi spazientito.~Ma Bindo Ranieri, che non
6052 1, 6| minima esitazione.~Ermanno si spazientiva.~– È sera? Mi racconti una
6053 2, 3| sopra una seggiola gli abiti spazzolati, si moveva, si piegava,
6054 1, 2| voluto mirarsi in tutti gli specchi.~– Una farfallina del buon
6055 1, 1| si avvicinò alla grande specchiera mobile, collocata presso
6056 1, 3| beatitudine e visitano gli spechi, diffondendo intorno sì
6057 1, 6| un intiero mese, gli atti speciali di riparazione e consacrazione
6058 1, 3| convinto, giacchè Palmina gli specificava il nome della strega, precisando
6059 2, 2| prevedono il caso in modo specifico ed ammettono la dimora in
6060 1, 1| sviluppare tre negative, devo spedire pacchi di cartoline illustrate,
6061 1, 5| la cute se la fiammella, spegnendosi, mandava un troppo lungo
6062 2, 1| intrecciate e supplicava Gesù di spegnergli ogni luce di pensiero. Oh!
6063 2, 5| esalato un gemito per lo spegnersi in lui di una forte razza,
6064 1, 5| mischiava olio con acqua e vi spegneva dentro la fiammella di un
6065 1, 3| perfino quanto danaro egli spendeva giornalmente e le vivande
6066 2, 1| per la stessa abitudine, spennellò di concentrato al pomodoro
6067 2, 1| come oggi, s'impadroniva spensieratamente delle idee, volgeva loro
6068 1, 5| gli disse con voce quasi spenta:~– Andate, andate, Titta.
6069 2, 5| mostri secreti di anime spente; a ricostruire, interrogando
6070 1, 6| e si sarebbe forse già spento in lei anche nel ricordo
6071 2, 5| ch'è ruvida la mano da cui speravamo sostegno.~Un insulto di
6072 2, 3| tale pensiero, si chiamava spergiura, sacrilega, rinnovava il
6073 1, 6| della menzogna; mentiva e spergiurava per l'onore della Chiesa.~–
6074 2, 4| della notte lunare.~– Cosa speri? – egli disse con voce aspra.~–
6075 1, 3| due piccioni, un capriolo! Speriamo che i cuochi si facciano
6076 1, 3| nella vastità dei fianchi a speroni.~La facciata sembrava un
6077 2, 5| sparivano nascosti dalle spesse falde; il suono dei loro
6078 2, 5| regolamento vuole, somigliavano a spettri, così violacei nel chiarore
6079 1, 1| sua, colpisce, devasta, spezza i legami dei cuori troppo
6080 1, 6| Ermanno poteva a ogni ora spezzare i vincoli nuovi e ridonarsi
6081 1, 4| chierichetti. Un episodio spiacevole era venuto a buttar olio
6082 2, 3| serbava ira; nè ciò gli spiacque, giudicando anzi logico
6083 1, 3| universo, lasciarono sulle spiagge del Reno un manipolo delle
6084 1, 5| più corsa alla finestra, spiando, a ogni suonar di passi,
6085 1, 3| situata nel fondo di uno spiazzo sterrato e seminascosta
6086 1, 1| prone e bianche di lui, spiccanti sul nero della veste talare.~
6087 1, 3| ma con accento straniero spiccatissimo:~– È questo il negozio?...
6088 1, 4| fedeli, il puro profilo spiccava nitido.~Oh! essere allora
6089 1, 3| succosi di miele, che si spicchino a uno a uno dai rami troppo
6090 1, 4| dovevano essersi raccolti alla spicciolata, perchè la sede loro in
6091 1, 6| andare avanti lo stesso? Spiegamelo, giacchè sei diventato più
6092 1, 3| Perchè? Non riusciva a spiegarselo, e ci ripensava prima di
6093 1, 6| intendere, senza troppo spiegarsi, che bisogna diffidare dei
6094 1, 1| pretendeva che la mamma gli spiegasse che cosa vuol dire un fiore
6095 1, 3| declamò con enfasi a voce spiegata:~ ~Vieni a veder Montecchi
6096 1, 2| bacio a Serena e fornire spiegazioni a Domitilla Rosa.~– La piccola
6097 1, 3| di Fritz Langen.~– Te lo spiego, o Ermanno, magnifico signore –
6098 2, 2| esalava un odore succoso di spighe recise e di pesche mature.~–
6099 1, 1| ghermiva Serena per le vesti, spingendola di nuovo dentro la cassa.~–
6100 1, 2| a rimirar la sua preda, spingendole dentro i capelli la punta
6101 1, 2| menando pugni per farsi largo, spingendosi in avanti a testa bassa,
6102 1, 2| Cristo; sconforti che la spingevano a battersi il petto ed a
6103 1, 2| gli uomini rossi non li spingono per fare più presto?~Ermanno
6104 2, 3| appeso il cuffiotto allo spino di una siepe.~Dovunque,
6105 2, 4| figliuolo. Se taluno vi ha spinto a percorrere una strada,
6106 1, 1| con le anella dei capelli spioventi.~– Sta fermo – ella gli
6107 1, 3| viso tondo del bambino, spirante letizia infantile. Voleva
6108 1, 6| ciascuno rispondeva:~– Et cum spiritu tuo.~L'ultimo seminarista,
6109 1, 5| calendario gli stessi omaggi spirituali, assillata dallo sgomento
6110 1, 6| incarico delicato di guidarla spiritualmente. Le avrebbe suggerito egli
6111 2, 4| Vergine, Domitilla Rosa spirò di buon mattino, mentre
6112 1, 2| e nera e di cui la croce splendente fiammeggiava come librata
6113 2, 6| sarò buon cristiano e farò splendere di nobiltà rinnovata il
6114 1, 2| bianchezza, un fiocco d'oro splendeva: la treccia bionda, legata
6115 1, 2| del libriccino d'avorio splendevano traverso le dita lunghe,
6116 2, 1| in seno, ed i chierici, spogliata la sottana, entrati appena
6117 1, 3| e di poesia, quantunque spogliato a mezzo de' suoi fiori e
6118 1, 5| ancora nelle braccia e che spogliava, rivestiva con le sue vecchie
6119 1, 6| venne mandato dal vescovo a Spoleto, altrimenti Vanna sarebbe
6120 1, 5| le tibie delle sue gambe spolpate. Ma, evidentemente, quella
6121 2, 3| succhiava il sangue, le spolpava le ossa, ed ella gioiva,
6122 2, 1| Giorgio, e il Paradiso si spopolerebbe, perchè ogni Santo è sorto
6123 1, 5| linguaggio. I rami degli alberi, sporgenti dalla cinta dei muri, gli
6124 2, 1| finestrella fiorita, Serena sporgeva il visetto arguto, e ogni
6125 1, 3| pacatamente, mentre i bimbi si sporgevano a guardare sopra le siepi
6126 1, 5| usci uno sguardo rapido, sporse il viso per baciarla.~Vanna
6127 1, 5| Monsignore aprì il piccolo sportello infisso all'altezza del
6128 1, 3| voleva sposarla, mentre sposandola e morendo prima di lei,
6129 1, 3| di Titta, che non voleva sposarla, mentre sposandola e morendo
6130 1, 3| e le carte dicono che mi sposerà – asseriva Palmina con fervida
6131 2, 4| guadagna molto.~– A Firenze ti sposerai – egli disse.~– Io non voglio
6132 1, 1| avrò fatto il soldato, mi sposerò.~La degnazione amichevole
6133 2, 3| chierico fedifrago, un essere spregevole dinanzi all'occhio irato
6134 1, 4| Bindo Ranieri chiese sprezzantemente, ergendosi maestoso sulla
6135 2, 3| accorata, resa pungente da uno sprezzo inconsapevole. Accadeva
6136 1, 6| rispose, ergendosi col busto, sprizzando collera dai vetri degli
6137 1, 1| e attoniti la giocondità sprizzava in minutissime faville.~
6138 2, 1| da cui bagliori luminosi sprizzavano, ne ebbe sdegno, ne ebbe
6139 2, 6| giacchè ella avrebbe voluto sprofondarsi nell'oscurità, e rimaneva
6140 1, 5| alla parete, quasi volesse sprofondarvisi.~Allora «madamigella grano
6141 1, 2| il cappello di paglia, e sprofondate le mani nelle tasche dei
6142 1, 3| cominciasse, non finisse, sprofondato nell'ombra verde alle due
6143 1, 3| Vanna, diventava taciturno e sprofondava silenziosamente le mani
6144 1, 3| di allontanarsi.~– Non si sprofondi nelle viscere della terra,
6145 2, 2| Ermanno mattina e sera, spruzzandolo di acqua benedetta, e anche
6146 2, 4| allora, scuotendo il sonno, spruzzava di aceto aromatico la stanza
6147 2, 3| nell'acqua, sollevavano spruzzi; la donna rideva, squassando
6148 1, 3| distragga, faccia frequenti spugnature ghiacce, eviti di rimanere
6149 2, 2| per lui senza rumore nè spuma, si ammassavano, si riassorbivano
6150 1, 1| ininterrotta, otto anni riboccanti, spumeggianti di gioia, simili a coppe
6151 1, 5| briglie dei cavalli dal morso spumoso, portavano, ricevevano messaggi
6152 1, 2| tu vieni a raderti, io ti squadernassi un foglio di carta invece
6153 2, 1| Monaldeschi? – Pericle domandò, squadrando l'amico col rispetto canzonatorio
6154 2, 5| inaspettatamente una freccia d'oro squarciava il velario denso per cadere
6155 1, 2| scarmigliato, che lacera e squarta un peccatore urlante, in
6156 2, 5| persona di Ermanno, curva, fu squassata da un sussulto, e dalla
6157 2, 5| Un insulto di tosse la squassò, poi disse, col pianto nella
6158 1, 2| e piene, talune acute e squillanti, modulavano le strofe dei
6159 1, 5| giardinetto fiorito, uno squillar trionfante di trilli giunse
6160 2, 5| chierico servente la messa squillava in acuti rintocchi affrettati
6161 1, 3| gesto, di una signorilità squisita in ogni movenza. I capelli
6162 2, 1| deliziava nelle vivande squisite, odoranti, intorno alla
6163 1, 5| un barbaro, non ho le tue squisitezze. Perdona.~Vanna si lasciò
6164 1, 4| poichè monna Vanna era squisitissima e dolce, ma niente affatto
6165 2, 3| contadino dentro un orto, che sradicava un giovane albero grandicello
6166 2, 3| gli domandò.~– Perchè la sradichi questa povera pianta?~–
6167 2, 2| Ranieri aveva preso dimora stabile in seminario e, attraversando
6168 1, 3| alle faccende di un modesto stabilimento fotografico. Abitavano di
6169 2, 5| gerarchia ecclesiastica stabilisce per il chierico di fronte
6170 2, 2| per trarre dalle premesse stabilite, con acume sapiente, conseguenze
6171 1, 3| incerta di un avvenimento, stabiliva definitivamente una data
6172 1, 3| benedetta nell'altra, e aveva staccata una zampa al brutto gattaccio
6173 2, 1| cappuccio rosso, a seconda delle stagioni?~E poi, in quella mattina
6174 1, 2| prender sonno. Dentro l'animo, stagnante da mesi e mesi nell'accidia
6175 1, 4| quei signori artieri. Dieci staia di grano all'anno, misure
6176 1, 2| con un bizzarro cappello a staio, largo e piatto, con un
6177 1, 2| del lavoro.~– E sopra gli stalli intarsiati del coro vi metterete
6178 1, 5| di un telegramma ricevuto stamani. Forse qualcuno è ammalato
6179 1, 4| opinione di nessun colore.~La stampa cattolica del Carroccio,
6180 1, 3| perchè, nei regolamenti stampati pel venerabile Seminario
6181 1, 1| delle cuspidi, roteando come stanche intorno alla fioritura marmorea
6182 2, 2| sapeva decidere, troppo stanco, inabile tuttavia all'esercizio
6183 | Starebbe
6184 2, 5| ricevermi qui nella saletta. Staremo più tranquilli.~Ermanno
6185 1, 6| fieramente – anch'io voglio starti accanto in processione –
6186 2, 5| maestosamente sull'alta, pingue statura, per meglio calpestare,
6187 2, 2| del verbo incarnato, gli statuti dei sacramenti, gli studi
6188 | Stavo
6189 2, 2| febbre intanto rimaneva stazionaria. Bisognava star a vedere,
6190 2, 1| memoria anche lei.~– Va alla stazione?~– Naturalmente; vado a
6191 1, 3| soldato prussiano camminando stecchito:~– Eins-zwei – Uno–due, –
6192 1, 1| gigli intrecciavano gli steli con allacciamenti leggeri
6193 1, 1| gelsomino i piccoli fiori stellanti mandavano effluvi, celando
6194 1, 3| nella soavità della sera stellata. I cavalli correvano al
6195 1, 1| sul cuore di Vanna e ne stemperavano lo smalto, aprendo il varco
6196 1, 4| svolazzavano liberi, a foggia di stendardo luminoso, e nella mossa
6197 2, 5| vescovo si era alzato e, stendendo il braccio verso di lui
6198 2, 2| Mamma – egli diceva con voce stentata, e la risposta arrivava
6199 2, 2| Ermanno, che sollevava a stento le palpebre, la fissava
6200 1, 4| come il volo di arcangeli sterminatori.~Alle due tutto era quieto;
6201 1, 3| sopratutto che i vitelli scuoiati stessero appesi agli uncini, proprio
6202 1, 4| cittadine e, quantunque non una stilla di sangue fosse caduta e
6203 1, 6| sono lacrime quelle che stillano adesso dai vostri occhi
6204 2, 4| che una goccia di sangue stillasse, nè gemito gli uscisse dalle
6205 1, 1| intorno alla cui fronte le stille del sudore sembravano perle.
6206 2, 5| sarebbero piombati, in lento stillicidio scavandogli una piccola
6207 2, 4| sulla terra e la di cui stima valeva per lui al disopra
6208 2, 4| sacrosanto segno delle sue stimate, e, qualunque cosa le offrissero
6209 2, 4| fronte all'uomo ch'egli stimava di più sulla terra e la
6210 1, 4| al fonte battesimale e si stimavano di comune accordo. Il Paterino
6211 1, 3| mecum ludere.~Dagli ampi stipiti, un odore di cose morte
6212 2, 5| dispersa come la polvere di una stirpe maledetta. Rimani al tuo
6213 1, 6| seminario – ella disse con fare stizzoso.~Il ragazzo non si degnò
6214 1, 1| guernite di pizzo antico, le stole di seta ricamate in oro,
6215 1, 3| afferrasse per strangolarla, lo stomaco le si torceva per crampi
6216 2, 5| sottana violacea, provava stordimento, e, salendo i gradini, col
6217 2, 4| ci travolge, lasciandoci storditi, indolenziti, ma temprati
6218 1, 1| dei piedi scalzi, finchè stordito dal troppo girare andò a
6219 2, 1| come un fenomeno puramente storico e questo è assurdo.~– Perchè
6220 2, 2| chioma biondissima della stornellatrice.~ ~Spera di sole,~tramonta
6221 2, 2| di un voce di donna che stornellava di amore, camminando scalza
6222 1, 3| forbito, anzi letterario, storpiava poi le parole, alterandone
6223 1, 3| Presero, a sinistra, una stradicciuola odorosa fra due alte pareti
6224 1, 2| uomini e ad eccitarli alla strage nelle ore dei frequenti
6225 2, 4| volavano intorno a guisa di strali e gli si conficcavano dentro
6226 2, 3| fili.~Un'altra sensazione, stranamente gradevole, gli conferiva
6227 1, 3| una mano l'afferrasse per strangolarla, lo stomaco le si torceva
6228 Int | sono più studiate dagli stranieri che dagli autori italiani,
6229 2, 3| viaggio.~Ella rise, e con voce stranissima disse:~– Già, figliuolo,
6230 1, 4| cappello che, nella sua straordinaria agitazione, aveva tenuto
6231 2, 1| previsione di circostanze straordinarie, quali sarebbero ingrandimento
6232 1, 3| tristezza la fasciavano, strappandole il pianto. Tutti erano spaventati,
6233 2, 5| armato della sua scienza, a strappare dalle fronti granitiche
6234 1, 5| indolenza ad ammassarle attorno strati di ovatta; si dedicò con
6235 1, 2| treccia.~Ermanno, con uno strattone, si liberò anche lui, raggiunse
6236 1, 3| una zappa e lo passava a strattoni sulle corde, alzando il
6237 2, 4| dolce, nel farmi gustare gli strazi del tuo martirio!~Serena,
6238 2, 4| agitato ancora dall'ira, straziato già dal rimorso, e i due
6239 1, 5| esperta in esercizii di stregoneria, mischiava olio con acqua
6240 2, 1| quantunque ciò non fosse strettamente necessario. Pareva che monsignore,
6241 1, 1| suono di un violoncello, stridente come il cigolio di una ruota,
6242 2, 4| furia.~La ghiaia del viale strideva sotto il precipitare de'
6243 2, 4| involontariamente di una risatina stridula; poi, spaventata, assunse
6244 2, 4| ci torce le viscere, ci stringe in una morsa, ci opprime
6245 1, 6| sbadiglio.~Vanna implorò, stringendogli più forte la mano:~– Un
6246 2, 3| sull'erba, dove l'abbattè, stringendola alla gola, folle della feroce
6247 2, 3| rapidamente a Vanna, in tedesco, stringendole con forza la mano:~– Auf
6248 2, 4| figlio e di cristiano.~Vanna, stringendolo al petto, gli rispose:~–
6249 2, 2| interrogarlo con logica stringente e breve, poi correva in
6250 1, 3| odorosa mattina, sentendosi stringere il cuore all'idea di prendere
6251 1, 1| abitudine di allacciarla, di stringerla a sè con foga appassionata,
6252 1, 2| accento orvietano – fai bene a stringerti il ventre. Il tempo della
6253 2, 5| una invincibile nausea lo stringevano da tre mesi; dal giorno
6254 2, 5| dei seminaristi passavano, strisciando silenziosamente, fra seggiole
6255 1, 3| di rosso pelame, faceva strisciare la torcia di resina sull'
6256 2, 2| serpentelli freddi, che strisciassero e mordessero piano. Perchè?~
6257 1, 3| quel che si fanno.~A passo strisciato e tardo, Ermanno si avvicinava,
6258 1, 2| aperte, l'aria notturna strisciava sui mobili con volo pigro
6259 1, 1| delicatezza la mano di monsignore, strisciò per Vanna una riverenza
6260 1, 3| gliela teneva avvinta da stritolargliela, specie allorchè il bambino
6261 1, 4| del Duomo? – egli domandò, strizzando l'occhio di nuovo – L'Opera
6262 1, 4| ottimismo.~Fritz Langen strizzò l'occhio sinistro e disse:~–
6263 1, 2| le stelle, canticchiando strofette d'amore. Cantava della povera
6264 1, 1| incanto fu rotto da un agitato stropicciar di passi e la piazzetta
6265 2, 1| una particolar maniera di stropicciarsi le mani. – Sai? Mi convinco
6266 2, 3| povera Domirò si finiva di struggere a guisa di cera, dentro
6267 1, 3| nato, aveva cominciato a struggersi come la cera al fuoco, e
6268 1, 4| sciocchina – egli mormorò in uno struggimento di tenerezza, incerto ancora
6269 1, 3| suonatori dessero fiato ai loro strumenti, e sopratutto che i vitelli
6270 1, 3| sull'orlo del tavolo.~– Studia, invece di almanaccare tanto
6271 1, 1| beatamente ad ogni nuovo scherzo, studiandogli in volto con deferenza per
6272 1, 3| e continuava tuttora a studiar con accanimento l'opera
6273 2, 4| lire; andrò a Firenze a studiare; mi perfezionerò nell'arte
6274 1, 1| piacere bisogna affaticarsi, studiarsi, scrutare sè, scrutare gli
6275 Int | tradizioni artistiche, sono più studiate dagli stranieri che dagli
6276 1, 1| nella sua umiltà, aveva studiati i grossi libri e che, a
6277 1, 3| ribollire il sangue.~– Hai studiato almeno? – gli chiedeva minaccioso.~–
6278 1, 3| trattenersi qui per fare degli studii nei nostri archivi, non
6279 1, 3| anima che tutti i forestieri studiosi di cose orvietane si rivolgessero
6280 1, 6| dunque, figliuolo mio! Siate studioso e zelante; vivete in pace
6281 1, 3| diventava chiassoso e rendeva stupefatti i bambini con la sua abilità
6282 2, 5| seminario.~Ermanno la guardò stupefatto. Quando mai egli se l'era
6283 1, 6| lui o, avesse ragione la stupidella, come quando il vecchio
6284 1, 6| cade. Si può essere più stupidi?~– È ancora piccola. Non
6285 1, 6| dovrebbero menar vanto della loro stupidità e della loro ignoranza.~–
6286 2, 3| anche Vanna.~Essa lo guardò stupita.~– Sicuramente, si chiama
6287 1, 3| il Credo?~Vanna lo guardò stupìta; don Vitale diventò furibondo:~–
6288 1, 1| rimanendo poi indignato e stupito, allorchè il favore non
6289 2, 1| coda e che si divertiva a stuzzicarle il roseo padiglione dell'
6290 2, 1| ghiotto, ma insinuante, suadente nel sorriso e nella parola.~
6291 2, 2| inconsapevole, metteva il subbuglio in tutta Orvieto. Domitilla
6292 1, 3| Langen fu pervaso da un'onda subitanea di misticismo, e comprese
6293 1, 3| di esprimere le varie e subitanee impressioni dell'animo.~–
6294 1, 6| posto, preso da un ritorno subitaneo di audacia intellettuale
6295 2, 1| seminario, l'amicizia non aveva subìto alterazioni, nemmeno durante
6296 1, 6| Mondo. Sognava? Era desta? Subiva lo scherno di un fenomeno
6297 2, 5| di una parola.~Ed egli, sublime di eroismo, aveva tratto
6298 1, 4| grosse sbarre.~Che cosa stava succedendo, Signore Iddio?~Cose enormi,
6299 2, 2| Nessun pensiero, ma un succedersi delizioso di sensazioni,
6300 1, 4| funicolare.~Certo, cose gravi succedevano, senza che nessuno riuscisse
6301 1, 4| di scagliarlo.~– Ferma, o succedono guai – gridò Bindo Ranieri,
6302 1, 5| male che le faceva. Ma la successiva domenica, uscendo di casa
6303 2, 1| confessava in vanitosa umiltà, succhiando un'ala di pernice, egli
6304 2, 2| avrebbero assorbito rapidamente succo vitale dal buon terreno
6305 1, 3| pace, come frutti maturi, succosi di miele, che si spicchino
6306 2, 2| campagna esalava un odore succoso di spighe recise e di pesche
6307 1, 2| sorretto da quattro uomini sudanti e barcollanti sotto l'enorme
6308 1, 5| il corpo santo dentro un sudario di lino, mentre le ferite
6309 1, 6| ma soffriva atrocemente sudava freddo per la paura, chiamò
6310 2, 2| settembre e, quantunque fra il suddiacanato e il diaconato debba per
6311 2, 4| monsignore.~– L'ordinazione dei suddiaconi si farà nel prossimo sabato;
6312 1, 6| benefica, com'era stato sufficiente con monsignore, il quale,
6313 1, 4| levato in alto, la bocca suggellata come per un mistero. In
6314 1, 6| visetto bruttato di fango e suggerendole amichevolmente di non piangere,
6315 1, 3| in casa Monaldeschi, per suggerire con rinnovato calore a Vanna
6316 2, 5| Perchè la tua idea te l'avrà suggerita Palmina.~– Che c'entra Palmina? –
6317 1, 6| spiritualmente. Le avrebbe suggerito egli stesso il nome di un
6318 1, 5| Fritz Langen, desolato, le suggeva delicatamente, a una a una,
6319 2, 1| Villa, bruna al pari di Sulamite fra l'aureola dei capelli
6320 1, 3| passeggiando sopra la mole della Summa Theologiae, senza curarsi
6321 1, 3| che sfoggiava rinfreschi suntuosi ne' suoi ricevimenti del
6322 1, 6| intratteneva con i chiodi e le suole fraternamente.~– No, chiodo
6323 1, 5| glielo diceva ogni quarto, suonando l'ora:~ ~Da te a me, campana,
6324 1, 1| gli orologi della città suonarono, segnando le cinque del
6325 1, 3| i servi cucinassero, i suonatori dessero fiato ai loro strumenti,
6326 2, 5| Maurizio, che in quell'istante suonava le quattro, avrebbe battuto
6327 1, 3| violoncello, don Vitale; suoneremo insieme la Leggenda valacca.~
6328 2, 2| formavano dentro il canestro una supeficie unica bianca, oblunga, liscia,
6329 2, 3| una distanza per lei non superabile, invocava ch'egli le ritornasse?
6330 1, 4| stanza, dove Fritz Langen, superati di un salto i pochi gradini,
6331 1, 6| immaginava accaniti a suo danno, superbamente gioiosi di coglierla in
6332 2, 2| ribrezzo? Quelle minute superfici bianche oblunghe, lisce,
6333 1, 6| che la constatazione era superflua, e rispose laconico:~– Già.~
6334 1, 6| refettorio, onde riusciva superfluo, anzi pernicioso, discutere
6335 1, 5| collegio a Siena e la madre superiora, incontrandola lungo i corridoi,
6336 2, 2| luminosità, dalla croce superna della cuspide centrale al
6337 2, 3| precipitò verso di lei, superò di un sol passo i cinque
6338 1, 5| confondere la religione con la superstizione, mentre Vanna, per quanto
6339 1, 4| fili delle loro pratiche superstiziose. Allora il buon sangue avrebbe
6340 2, 5| dal rettore del seminario, supplica la sua benignità per una
6341 1, 6| banca in una larga busta e supplicandola, con allegro fervore, di
6342 1, 6| umiliatevi, annichilitevi, supplicate il Signore di assistervi
6343 2, 1| rabbia le dita intrecciate e supplicava Gesù di spegnergli ogni
6344 2, 1| giungendo le mani, gli rivolgeva suppliche ardenti di non lasciarsi
6345 1, 4| protendendo le mani in atto di supplichevole difesa.~Era giunta così
6346 1, 6| e implorandolo con occhi supplici di prenderlo in seminario.~
6347 1, 4| di monna Vanna, ch'egli supponeva distratta e annoiata fra
6348 1, 5| fece cenno di salire. Egli suppose di non aver capito bene,
6349 1, 5| sino a quel punto aveva supposto buia e muta, e che le appariva
6350 2, 1| inconcepibile ignoranza profana dei supremi decreti, si ostinava a riguardare
6351 1, 1| donava spesso, donava molto, suscitando in Palmina un tale zelo
6352 1, 6| Ogni sensazione esteriore suscitava adesso in Ermanno una idea
6353 2, 1| Madamigella rispose con sussiego che non ce n'era bisogno:
6354 2, 6| in petto timidamente e le susurrò del figliuolo: «Ermanno
6355 1, 3| fornivano lieta occasione di svago, si recò per la seconda
6356 1, 4| sarebbero mandate in frantumi, e svaligiate le case dei signori.~La
6357 1, 3| profondissime; il Paterino, al quale svaligiava il negozio acquistando giornalmente
6358 1, 6| vestiti, a procurarsi le più svariate comodità della vita, perocchè
6359 1, 6| Oh! il brutto sogno! Ero sveglia e mi pare di aver sognato! –
6360 2, 2| Mangiare, bere, dormire, svegliarsi, guardare dal suo letto
6361 2, 2| per ogni mattina quando si svegliava, avvertendo che le membra
6362 2, 4| vinto dal sonno.~Quando si svegliò, dopo molte ore, si sentiva
6363 2, 4| adesso una figura snella, una svelta andatura, una fronte pensosa,
6364 1, 1| Frattanto, con le dita svelte, le attorcigliava i capelli,
6365 2, 1| fu giocondamente, nella sveltezza agile della sua snella andatura,
6366 2, 3| di sè e fu sul punto di svenire, ma la voce di Ermanno la
6367 2, 4| voce zia Domirò e cadde svenuta sull'erba.~La notte seguente,
6368 2, 2| oscillarono ed egli cadde svenuto nelle braccia del prefetto.~
6369 1, 1| signora:~– Penserò io a svestirlo senza interrompergli il
6370 1, 3| ragione, mentre Titta lo svestiva, Ermanno si domandava di
6371 1, 1| dovrei farmi in cento. Devo sviluppare tre negative, devo spedire
6372 2, 2| aitante e fiero nel completo sviluppo de' suoi ventidue anni,
6373 1, 1| di una riconoscenza così sviscerata.~Palmina baciò un lembo
6374 1, 1| candore.~Vanna si alzò e disse svogliata:~– Dammi l'abito di seta
6375 2, 1| La coda del cappello le svolazza sul naso. È forse presagio
6376 2, 2| infantili; ma il velo azzurro svolazzante intorno alle falde del cappello,
6377 1, 5| finestre sostituite con tende svolazzanti di mussolina bianca.~In
6378 1, 1| dette a correre, facendo svolazzare le pieghe del camice, acciocchè
6379 1, 5| insolito attorno a sè, come uno svolazzìo di mosche, un brulicare
6380 1, 2| cornice alla processione, che, svolgendosi lentamente dall'interno
6381 1, 1| tutte le cerimonie che si svolgono annualmente in Duomo per
6382 1, 4| qualche passante affaccendato svoltava già sul corso; qualche massaia
6383 1, 2| all'improvviso, a rapide svolte impreviste, interrotte da
6384 2, 1| dove i riti pagani si erano svolti. Spesso il sacerdote di
6385 Int | verità nè brevi, nè lievi.~C. T.~
6386 1, 3| a Dio, era immune dalla tabe del pensiero; l'orgoglio
6387 1, 3| riformanze col segno di tabellionato.~– Per orizzontarsi dia
6388 2, 3| che certo si trattava di taccia ignominiosa, onde esclamò
6389 2, 5| col maestro, e intanto lo tacciava fra sè di noncuranza.~Perchè
6390 1, 2| memoria del marito; altre la tacciavano di ostentazione e nei loro
6391 1, 4| stesso, puntando in terra il tacco destro, e mandò un lungo
6392 1, 1| Domitilla Rosa le sorrideva tacitamente, perocchè ella praticava
6393 2, 5| Il vescovo, immoto e tacito, premeva con le palme i
6394 1, 3| se ne restava immobile e taciturna, seduta nel trono a fianco
6395 1, 4| particolarità più insignificante del tafferuglio, e che restava adesso unico
6396 1, 3| che incartava nel Berliner Tageblatt, pei canarini della sua
6397 2, 5| ragione; è un freddo che taglia, ma io avevo bisogno di
6398 2, 2| piace la mia barba? Potrei tagliarla – Pericle disse, forzandosi
6399 1, 4| nemico e che si sarebbe tagliato la gola col più affilato
6400 2, 3| siepe, forandosi alle mani, tagliò la strada maestra, si perdè
6401 1, 3| affannarsi troppo, i suoi talenti, amava nei giorni domenicali
6402 2, 3| Satana, brutta di astuzie, talmente sgradevole al cospetto del
6403 1, 6| concentrato, dette a Ermanno della talpa, invitandolo con parole
6404 1, 6| amare a dimostrargli che le talpe a buon diritto dovrebbero
6405 1, 1| necessario oramai qualche cosa di tangibile e dì visibile, con cui richiamarsi
6406 2, 3| compreso Orvieto fra le mie tappe per rivedere lei, la sua
6407 1, 2| foglie brune dell'edera tappezzante i fianchi di qualche casupola
6408 2, 1| parevano d'oro le foglie morte tappezzanti il suolo dei corti viali;
6409 1, 5| tutto da sè, con l'aiuto del tappezziere, e non ristava dall'andare
6410 1, 1| dapprima, divennero rade, poi tarde, sciogliendo isolatamente
6411 2, 2| episcopale, che si era mossa con tardità solenne per gli atti simbolici
6412 1, 2| facciata, ovvero di ornare in tarsia qualche seggio del coro.
6413 Ded | Alla cara~Giuseppina Tartufari Sirola~con tenero affetto~~
6414 2, 1| dispensava con sagacia i tartufi ed arrostiva con sapienza
6415 1, 6| d'impiegarle il danaro al tasso del cinque e procacciarle
6416 2, 1| figurine di alabastro sopra le tavolette degli scaffali; da Villa
6417 2, 4| predestinati alla gloria. L'antica Tebaide non risuonava forse nella
6418 1, 6| pace ai seminaristi.~– Pax tecum – egli diceva a ciascuno,
6419 1, 5| delizia e orgoglio delle tedeschine innamorate. Questo Fritz
6420 2, 3| lasciarla tranquilla e non tediarla con le proprie insistenze,
6421 1, 3| di grazia umile che nelle tele assumono le immagini della
6422 1, 5| respiro di sollievo. Se avesse telegrafato, se ne troverebbe già imbarazzata
6423 1, 5| perduta la santa messa: telegraferebbe uscendo di chiesa, e il
6424 1, 5| era tardi.~Recandosi al telegrafo subito avrebbe perduta la
6425 1, 5| tornare. Vanna strappava i telegrammi, strappava le lettere e
6426 1, 3| medesima Università. Il tema da me scelto, per la memoria
6427 1, 5| volte sui capelli.~– Non temere, piccolo cherubino – gli
6428 2, 5| fidata.~– Sono con voi, non temete – la paterna voce di monsignore
6429 1, 1| le parole soavi di pietà, temperate di ammonimenti austeri,
6430 2, 2| corso regolare e che la temperatura sbalzava dai quaranta gradi
6431 1, 6| piazzetta, lo scroscio del temporale raddoppiò di furore e la
6432 1, 3| orvietana era stata illo tempore una città religiosa.~A giudizio
6433 2, 4| storditi, indolenziti, ma temprati maggiormente per le future
6434 2, 3| filisteismo, vilipeso da Heine, temuto da Fritz Langen, capì, dall'
6435 1, 6| tenendosi stretta a sè, tenacemente, una mano del bimbo.~– Io
6436 1, 1| un rancore pensare alle tenaci insidie ordite da Palmina
6437 1, 6| sebbene egli si rivelasse tenacissimo nel ricordo; Vanna gli rispondeva
6438 1, 3| s'indusse a recarsi nella tenda del condottiero nemico,
6439 1, 3| da mane a sera la città, tendendo le orecchie per ascoltare
6440 2, 1| gesticolare di braccia che si tendono per allacciare o che si
6441 1, 1| sia pure velata, sulla tenebra de' suoi pensieri.~Un giorno
6442 1, 6| flagello dei loro detti tenebrosi.~Il canonico insisteva in
6443 2, 3| spirito invece tutto era tenebroso, ed egli nutrì per un attimo
6444 1, 5| prese accanto Ermanno e, tenendogli con tenerezza paterna una
6445 1, 2| esclamò, sollevando la bimba e tenendola sospesa. – Guarda, che ti
6446 1, 4| finalmente trovato chi poteva tenergli fronte sulle faccende della
6447 2, 3| una poltrona a sdraio, per tenerla sotto il portico a respirare
6448 1, 4| in cima a un bastone, per tenerli in freno. Di' tu, non è
6449 1, 5| occulta da placare Voleva tenerseli alleati, ritrovarseli benigni
6450 2, 5| egli diceva sciocchezze:~– Tenerti con me? Don Ermanno, sei
6451 1, 5| quantunque dalla sera innanzi tenesse pronte mille parole da rivolgerle
6452 1, 6| e vigile intorno a sè.~– Tenete alta la fronte, Monaldeschi –
6453 1, 5| di taglio e di punta, ma tenetevela a freno, altrimenti, ve
6454 2, 3| con la famiglia. Non mi tenga il broncio, monna Vanna.
6455 1, 3| Guardate, eccolo qui, lo tengo in mano. Adesso attenti!
6456 1, 6| provocato dall'eccessiva tensione dei nervi e dall'esaltazione
6457 2, 5| indotto da misericordia a tentare in favor loro una prova
6458 2, 3| se taluno lo insultasse o tentasse menomare la compattezza
6459 1, 6| di pepe», piccola, ignara tentatrice, Ermanno non fu degno che
6460 2, 5| irrideva per la fede ch'egli tentava d'imporsi, a volta a volta
6461 1, 1| stoffe leggere dai colori tenui e scherzosi, le stoffe che
6462 1, 4| bile? La serata era così tepida e la giornata era trascorsa
6463 1, 6| imporre il cilicio ai chierici tepidi e dubbiosi.~Ermanno si presentò
6464 1, 3| guardare lontano. Forse, nel tepore della saletta ben riscaldata,
6465 1, 6| di lei e la trascinò via, tergendole il visetto bruttato di fango
6466 2, 2| dicessero al mercurio del termometro: fermati non salire!~Don
6467 1, 6| Portava nelle tasche il terremoto San Pier Parenzo?~Minaccioso,
6468 1, 6| carne è caduca, la vita terrena transitoria, l'anima sola
6469 1, 1| per evitarle.~– Le gioie terrene ingannano, monsignore. Io
6470 1, 3| cacciar fuori del Paradiso terrestre.~Vanna rispondeva affabilmente
6471 1, 3| piede le sdrucciolava sul terriccio umido. Strinse la mano di
6472 1, 1| monsignore disse – ha l'anima tersa più del cristallo e ciò
6473 1, 6| Grisostomo, Sant'Anselmo, Tertulliano, i quali, con le labbra
6474 2, 5| nella menzogna.~Il sabato, terzo giorno delle tempora di
6475 1, 2| merletti della coltre e tese l'orecchio, mettendosi a
6476 1, 2| adunata nella piazza, e andava tessendo burlescamente la psicologia
6477 2, 1| mandare. In placida e dolce testardaggine opponeva la sua passiva
6478 1, 6| altri doveri.~Ma Ermanno, testardo, ripetè che temeva di essere
6479 2, 2| sacramenti, gli studi sui testi sacri nelle versioni greche
6480 1, 4| al Paterino, che fissava tetro il fondo del suo bicchiere.~–
6481 1, 3| del Duomo coperta del suo tetto rosso, bianca e nera nella
6482 1, 3| sopra la mole della Summa Theologiae, senza curarsi di penetrarla,
6483 2, 2| malattia si caratterizzava in tifo classico, con violenti mali
6484 1, 6| seppe in refettorio che il timballo di crema si offriva per
6485 2, 1| somiglianti?~Una voce dal timbro infantile confermò:~– Questo
6486 1, 3| quella luce frastagliata, timorosa che tutto ciò scomparisse,
6487 1, 1| e si confuse, guardando timoroso la sua buona e bella signora.~
6488 1, 3| ciglia e rispose altera, tingendosi di rossore:~– Non ce ne
6489 1, 2| annettere importanza alla tinta insolita delle sue vesti,
6490 1, 2| affratellavano e mescevano le loro tinte digradando in perfetta armonia.~
6491 1, 6| Ermanno con disprezzo. – Tira pugni all'acqua che cade.
6492 1, 3| pelo, gli si avvicinò e, tirandolo per la manica del soprabito,
6493 2, 5| Questo egli diceva a Ermanno, tirandosi la barba, stropicciandosi
6494 1, 4| accenti, a irrisione della tiranna prosodia, i giovani cattolici,
6495 1, 2| arcata della sua piazzetta, tirar lo spago e adoperare la
6496 2, 1| una grande tentazione di tirarle la coda del cappellino comèta.~–
6497 1, 3| del muro.~La porta si aprì tirata da una corda, senza che
6498 1, 1| stava lì, nascosto dentro il tiretto di qualche mobile.~– Dammelo –
6499 1, 4| sulle ire come altrettanti titani dentro le fucine del Mongibello.
6500 2, 2| si abbandonava inerte, toccando i limiti dell'abisso, ove
6501 2, 6| tacque, e Palmina disse, toccandole una spalla:~– Andiamo; è
6502 1, 5| attendendo forse che la grazia le toccasse il cuore, e difatti in un
6503 1, 2| somigliava, ed a lei sarebbe toccata la sorte medesima. Il cuore
6504 1, 6| il padre Anchise e aveva toccato le rive di Ausonia, se Roma
6505 2, 4| Sissignore, vado. Non mi tocchi. Vado e non torno. Si figuri! –
6506 1, 3| agitato un suo ventaglio, togliendo calore alle fiamme.~– I
6507 1, 5| si rivestì di una stola, togliendola dalla vetrina degli arredi
6508 2, 3| gesto grave della contadina, togliente il pane odoroso da una canestra,
6509 2, 3| rinnovava il voto di mai togliere a Dio quanto gli aveva liberamente
6510 1, 1| del tuo povero babbo e di toglierlo presto dalle pene del Purgatorio.~
6511 1, 3| sovrana di quelle terre toglieva dal manicotto di martora
6512 1, 3| la furia di due selvaggi, toglievano, a manate, caramelle e confetti.~–
6513 1, 5| da mano invisibile sulla tolda di un vapore che salpa.
6514 1, 3| bene, se poi vanno bene si tolgono dalle torri e si portano
6515 1, 3| più indulgente, disposta a tollerare da lui certi piccoli scherzi,
6516 1, 3| scherzi, che non avrebbe tollerato da altri.~Egli sopraggiungeva
6517 2, 3| vestita di rosa, aveva tolta la scala a piuoli e poi
6518 2, 2| di ossequio al domma; la tomistica giganteggiava, proiettando
6519 2, 5| le navate del Duomo, un tonfo sordo dentro la terra, e
6520 1, 1| la testa bruna, dove la tonsura segnava un cerchio appena
6521 2, 2| della testa, rendendolo così tonsurato, poscia gli aveva conferito
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