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Clarice Tartufari
Il miracolo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1334-appre | appro-c. | cacce-consi | conso-domin | domma-frega | fregi-incor | incre-liceo | lidi-occip | occul-poter | potev-ricev | richi-scend | scern-soven | sovra-tonsu | torbi-zuppe

     Parte, Cap.
6522 2, 3| voce della sua adolescenza torbida? O non era forse la madre 6523 1, 6| dibattito, gli lanciava occhiate torbide, piene di stupore e di riprovazione. 6524 2, 4| dolore; del dolore quando ci torce le viscere, ci stringe in 6525 2, 4| accennò vivamente di sì, torcendosi le mani e stringendo i denti.~ 6526 1, 5| vide rovesciare il capo e torcersi le mani con tale atto di 6527 1, 3| pelame, faceva strisciare la torcia di resina sull'intonaco 6528 2, 4| fuoco, le viscere mi si torcono. Oh! Gesù buono, tu mi ami, 6529 1, 1| sua volta si compiaceva di tormentare alquanto il piccolino, eccitando 6530 1, 2| corpi villosi dei demoni tormentatori; ma tornò ben presto a riguardare 6531 1, 6| era arrestato; egli non tormentava più le parole allo scopo 6532 1, 1| infantile di docilità.~Lo tormentavano con innocenti scherzi di 6533 1, 5| sempre da una impazienza tormentosa, alla ricerca disperata 6534 2, 4| prego di non tornare e se torna io le farò saltare una finestra. 6535 2, 3| adesso tornava! I morti tornano dunque?~Ma Fritz Langen 6536 1, 5| lettere e tremava ch'egli tornasse, odiandolo per il male che 6537 1, 4| vivo, come dal fuoco, e, tornata al posto di prima, si dette 6538 2, 2| si diverta a Bologna, ci torni in buona salute – e un poco 6539 2, 4| Non mi tocchi. Vado e non torno. Si figuri! – e, nella furia 6540 1, 2| piccoli, pallidi lampi nel torrente luminoso della via soleggiata, 6541 2, 2| anche il Paterino, fra i torrenti di luce del suo negozio 6542 2, 3| sedarsi. Sulla campagna le ore torride imperavano schiaccianti 6543 1, 1| qualche volta irreparabili torti per troppo zelo. – E s'interruppe 6544 2, 2| spalle e, vestita di colore tortora, piegava il busto un poco 6545 2, 1| idea diventare orgogliosa, tortuosa, svolgersi in meandri, giungere 6546 1, 5| crepuscolare, a cortili ora tortuosi e brevi, ora larghi e fuggenti 6547 1, 4| destra e a manca; il Corso tortuoso, affollato sempre nelle 6548 1, 5| fu messa dal bimbo alla tortura. Egli aveva mangiata la 6549 1, 5| ansioso, non si sarebbe torturata più a inventar pretesti 6550 2, 1| viso dal piatto e fissò torvo il giovane Pericle, poi, 6551 1, 3| forbendosi la bocca col tovagliolo damascato, piegava lievemente 6552 1, 5| educatamente forbita la bocca col tovagliuolo senza dir parola, ma di 6553 1, 3| grattandosi i ginocchi con le tozze dita, finchè Vanna, scambiata 6554 1, 3| riso nel vederlo quadrato e tozzo sotto la veste talare, con 6555 1, 5| assentimento.~– Il mio cuore trabocca di amarezza; ho bisogno 6556 1, 5| acciocchè essi facessero traboccare la bilancia in suo favore, 6557 1, 3| nomi, seguiva col finto la traccia incerta di un avvenimento, 6558 1, 2| lembo di tela portante le traccie del preziosissimo sangue.~ 6559 1, 3| forestiero, con la borsa a tracolla, una guida sotto il braccio, 6560 2, 1| nobile temperamento non può tradirci. Noi lo ritroveremo il nostro 6561 2, 4| di sangue e di sensi non tradisce la parola data e serba fede 6562 1, 2| La povera inglesina, tradita nell'amor~Che va girando 6563 1, 2| girando il mondo, cercando il traditor.~ ~E Domitilla Rosa, a sedici 6564 1, 2| sedici anni, si figurava il traditore come un essere amabile, 6565 1, 3| dovere sacrosanto ch'egli non tradiva mai, per nessuna ragione 6566 2, 2| logica, e li snaturavano, li tradivano, per edificare, sopra le 6567 2, 5| del dominio, per secolare tradizione d'impero; l'altro giudicava 6568 Int | eventi storici e di luminose tradizioni artistiche, sono più studiate 6569 1, 3| decifrati troppi codici e tradotte in volgare troppe bolle.~– 6570 1, 3| volta, sul più bello di una traduzione, Ermanno s'interruppe di 6571 1, 1| a lungo, ripetutamente, traendo sospiri dal fondo del petto, 6572 1, 1| fermo – ella gli disse, traendolo a . – Vuoi che io ti mandi 6573 2, 3| la ghermì pei capelli, traendosela dietro sull'erba, dove l' 6574 2, 2| sui guanciali, ed egli ne traeva inesprimibile conforto.~ 6575 2, 4| punge! Oh! Gesù dolce quali trafitture! Fammi soffrire ancora, 6576 2, 3| poco, vaste proporzioni di tragicità.~Durante l'intiera mattina, 6577 1, 4| socialisti avevano di certo tramata una congiura per mettere 6578 2, 1| ne ridevano, ignorando le trame intessute pazientemente 6579 | tramite 6580 2, 2| Ermanno il sorgere e il tramontare del sole, il velo scherzoso 6581 2, 1| pallidi riflessi di soli già tramontati. Ma era avvenuto questo 6582 2, 4| spalancò la finestra. Il sole tramontava. Quanto tempo dunque era 6583 1, 1| del celebrante, che cadde tramortito sui gradini dell'altare, 6584 1, 6| che gli si classificava tranquillamente, già matura e completa, 6585 1, 4| senza miglio.~Vanna rise, tranquillizzata.~– Meglio così. Dal rumore 6586 1, 6| monsignore evasivamente – tranquillizzatevi dunque, figliuolo mio! Siate 6587 2, 4| agl'impegni assunti; le transazioni sono viltà e noi s'impone 6588 1, 6| caduca, la vita terrena transitoria, l'anima sola è immortale. 6589 2, 1| consapevolezza di non sentirsi transitorio e isolato. A distanza d' 6590 1, 6| compagni, esercitatevi al trapezio; siate forte per essere 6591 2, 5| delle rovine per frugarle e trar loro il secreto di sepolte 6592 1, 5| frugandosi nella memoria per trarne fuori tutte le bugie del 6593 1, 4| del godimento.~– Perchè trascendere? Non basta ragionare? – 6594 1, 2| estasi, entrò nella chiesa, trascinandosi dietro Serena. Una esaltazione 6595 1, 4| ragazzo si fosse lasciato trascinare via fra due carabinieri, 6596 1, 3| procedendo lenta come se ella trascinasse un peso enorme dietro di 6597 1, 5| richiudendosi subito, ed ella, trascinata per mano da Fritz Langen, 6598 1, 4| Buttatemi un laccio al collo, trascinatemi al macello, paterini! Son 6599 2, 1| abbracciata a Sant'Anna, Marte trascinerebbe nella sua rovina San Giorgio, 6600 1, 6| Titta ebbe pietà di lei e la trascinò via, tergendole il visetto 6601 1, 2| Quivi Bindo e Villa Ranieri trascorrevano in contentezza placida e 6602 1, 5| ogni scorta di prudenza, trascurando oramai, nel recarsi dall' 6603 2, 2| signora Monaldeschi, non trascurava mai di attribuire l'espressione 6604 2, 4| Redentore, Domitilla Rosa, trasfigurata, chiamò Serena e le disse:~– 6605 1, 5| doppia lista dei capelli, si trasfigurava per la fiamma interiore 6606 2, 3| gentili della sua infanzia, trasfondendogli un senso di stupore e delizia. 6607 1, 1| le accendevano il sangue, trasfondendole un'arsura piena di tormenti.~ 6608 Int | simpatia? Sono io riuscita a trasfondere nelle pagine di Il Miracolo 6609 2, 3| ingenua bonarietà riusciva a trasfonderle pace con la placida espressione 6610 1, 1| beati per la soavità che si trasfondevano a vicenda.~Palmina entrò 6611 2, 4| acciocchè egli l'esaltasse, trasformando il duro suolo in tappeti 6612 2, 2| scrive di non domandare traslochi, giacchè Orvieto è per me 6613 2, 5| rettore doveva pagare con trasloco quasi immediato quell'atto 6614 2, 4| limpidissimo; l'azzurro trasparente del cielo, i raggi diafani 6615 1, 5| Frì – e gli occhi limpidi, trasparenti di candore, si approfondirono 6616 1, 3| ma qualche cosa di nuovo traspariva dalle sue maniere.~Ella 6617 2, 6| correva, divorava lo spazio, trasportando Ermanno Monaldeschi alla 6618 2, 3| meravigliosa lo avvolse, trasportandolo con Serena fuori del tempo.~– 6619 1, 3| poi molte miglia lontano, trasportate certamente da schiere di 6620 1, 1| sicchè ne prese dispetto e si trastullò ad ammirare gli arredi sacri 6621 2, 5| rintocchi affrettati e il suono trasvolava imperioso, facendo piegare 6622 1, 5| soavità. Era eloquente, trattando di cose divine, Domitilla 6623 1, 3| dotta persona.~Oh! allora, trattandosi di un tedesco, dotta persona, 6624 1, 3| invitava a pranzo monsignore, trattenendosi con lui, Bindo e Villa Ranieri, 6625 1, 3| Monaldeschi, e non riuscendo a trattenere completamente il riso nel 6626 2, 2| fai? Spiegati – e voleva trattenerlo; ma Pericle Ardenzi, avendo 6627 2, 5| il cuore di Ermanno. – Mi tratterrò due giorni a Firenze. Desideri 6628 2, 6| con volti atterriti, ma, a tratti, un sorriso gioioso brillava 6629 1, 5| straniera.~– Ah! niente mi trattiene? – Fritz Langen esclamò 6630 1, 1| i ricordi confusi della traversata da lei fatta due anni prima 6631 2, 4| una morsa, ci opprime e ci travolge, lasciandoci storditi, indolenziti, 6632 1, 5| forsennatamente, e Vanna si lasciò travolgere, perdendo ogni scorta di 6633 1, 2| esaltazione di gioia la travolgeva verso il fondo della navata, 6634 2, 4| l'ascoltava esterrefatto, tremando sempre più forte. Di dove 6635 1, 6| di aver sentito la terra tremargli sotto i piedi; ma egli mentiva, 6636 1, 6| albergo delle belle Arti tremerà e vedremo il miracolo.~Serena 6637 2, 3| lei trema, dolcezza. Non tremi così – e le cinse col braccio 6638 1, 1| conforto! Eppure spesso io tremo. Cosa avverrà di lui? Chi 6639 2, 3| rimpianto accasciato le tremò nella voce.~– Non si è innamorata 6640 1, 6| risposte di lei, balbettate con tremore, le risposte trionfanti 6641 1, 5| padrone morto, che egli trentacinque anni prima aveva cullato; 6642 2, 2| sbalzava dai quaranta gradi ai trentasette, cedeva il mattino, risaliva 6643 1, 6| che morisse, una speranza trepida come di qualche cosa in 6644 2, 6| sue preghiere il desiderio trepido, come quando, fanciulla, 6645 2, 4| giurò di battere la via di triboli che monsignore aveva battuto 6646 1, 6| Si tolse con ossequio il tricorno e si allontanò col suo passo 6647 1, 3| inaspettatamente di riso trillante, poi, spalancando gli occhi, 6648 1, 6| indirizzava Bindo Ranieri a ogni trimestre, consegnandole biglietti 6649 1, 3| fra lo spumeggiare delle trine, scoperte le braccia.~Fritz 6650 2, 2| mistero del verbo uno e trino e del verbo incarnato, gli 6651 1, 3| Puellae – gridava Ermanno trionfalmente, e Vanna, intenerita, si 6652 1, 1| più fermo, e una esultanza trionfatrice le trasfondeva ardore nella 6653 1, 2| i colori della basilica trionfavano, spiegati al vento; le grosse 6654 1, 3| dell'allusione, e riprese, tripudiante per la gioia di sciorinare 6655 2, 5| mormorò, crollando il capo tristamente – e dopo una lunga pausa 6656 2, 1| umili casette abitate nelle tristissime epoche delle decadenze, 6657 2, 1| giardino, agitando nell'aria il trofeo.~Serena lo rincorreva con 6658 1, 6| gli aveva spiegato che se Troia era stata distrutta dai 6659 1, 2| balcone e, al suono di una trombetta, annunziava la estrazione 6660 1, 5| citandogli intere strofe del Trombettiere di Säckingen, delizia e 6661 2, 2| Pericle Ardenzi le disse, troncando a mezzo una dissertazione 6662 1, 5| punto preciso in cui l'aveva troncata.~– Così tu non uscirai più 6663 1, 5| disse con parole brevi, fra tronchi sospiri:~– È finita, è finita! 6664 1, 2| scomparse.~Bindo Ranieri troneggiava nel mezzo del balcone e, 6665 2, 2| i cavalli della carrozza trottavano per la via maestra, e Vanna, 6666 1, 3| propizia arrivava, ella, trovandosi sola con la signora, sciorinava 6667 2, 5| cercare se mi riuscisse di trovar un altro sacerdote della 6668 2, 3| fra una settimana debbo trovarmi a Lucerna, dove passerò 6669 1, 1| Villa e verrà più tardi a trovarti.~Titta offriva in giro calici 6670 1, 3| in un luogo dai fedeli e trovate poi molte miglia lontano, 6671 1, 5| avesse telegrafato, se ne troverebbe già imbarazzata e dolente.~ 6672 1, 3| Forse qualche cosa d'inedito troveremo. Il nostro archivio è un 6673 1, 4| collo come un piccione che tuba.~– Sì, ti voglio chiamare 6674 1, 1| oltre la cerchia delle mura tufacee, giù per la soleggiata pianura 6675 2, 3| avrebbe dato per caso, un tuffo nel fiume Lete?~Vanna lo 6676 2, 1| del professore bébé, una tumida boccuccia di bimbo ghiotto, 6677 1, 2| donne orvietane, dopo i tumulti e le ire delle fazioni, 6678 1, 2| confondevano con gli stridi tumultuanti delle rondini innumerevoli, 6679 2, 4| distendeva nell'ondeggiare tumultuoso dei pensieri, liberi finalmente 6680 1, 3| ammassavano in cielo e il tuono echeggiava in lontananza, 6681 1, 5| suoi doveri di cristiano, turba le leggi del consorzio civile 6682 1, 4| scherzo; le parole di lui la turbarono, e rispose con semplicità:~– 6683 2, 4| si mostravano nemiche e turbatrici della sua pace; ma egli 6684 1, 2| dal tempio a colonne le turbe sedotte, per affollarsi 6685 2, 3| tutte le cose gli gridavano, turbinando con gioioso fragore: tu, 6686 1, 1| l'uscio sempre socchiuso, turbinava attraverso la stanza, attingeva 6687 1, 4| vedere le vie di Orvieto turbolente di uomini in armi, come 6688 2, 4| del suo dolore e de' suoi turbolenti pensieri?~Monsignore chiuse 6689 1, 2| limpide più delle grosse turchesi che le ornavano le orecchie, 6690 2, 1| iniziativa la balza della gonna turchina, alquanto sbiadituccia, 6691 1, 2| Ermanno:~– Perchè gli uomini turchini non corrono? Perchè gli 6692 2, 2| ai colli rinverditi, al turgido fiume, giù per la valle, 6693 2, 5| sacerdote senza vocazione è turibolo privo d'incenso, è altare 6694 2, 3| immaginazione come un castigo turpe inflitto dal Signore alla 6695 1, 5| agguato, avrebbe atteso con turpi ghigni di afferrarla pei 6696 1, 3| più dotta del buon vescovo Turpino sulle avventure di Carlo 6697 1, 6| doveva allietare l'infanzia e tutelare gl'interessi.~– Oh, Ermanno, 6698 1, 1| amico della sua famiglia, il tutore morale del suo bambino. 6699 1, 1| e lo consigliò di essere ubbidiente, di farsi vestire e tornare 6700 2, 3| predisposizione divina, i tristi ubbidiscono alla sua volontà, ed è ingiustizia 6701 2, 3| gioioso fragore: tu, uomo, hai ubbidito alla legge per cui l'uomo 6702 2, 2| devastatrice al disopra di un campo ubertoso, e al posto delle vecchie 6703 2, 3| nulla di lugubre. Il brutto uccello notturno è l'emblema della 6704 2, 1| entrava nella storia, chi uccidesse oggi entrerebbe in galera, 6705 2, 1| andati erano feroci; ma chi uccideva allora entrava nella storia, 6706 2, 5| fede nei dogmi era morta, uccisa dall'idea, e nessun'altra 6707 2, 1| grembo della madre terra, udendo i gemiti e le imprecazioni 6708 2, 5| la sua benignità per una udienza.~Il cameriere, camminando 6709 1, 4| in aria, due squilli si udirono a intervalli lunghissimi, 6710 1, 5| aiuole di quel giardino, udirsi ancora chiamar da lui «Monna 6711 1, 5| voi incontrerete il vostro Ulisse, e vi caverà l'altro occhio 6712 1, 6| era il chierico non plus ultra, citato a esempio dal prefetto 6713 1, 6| di don Vitale sembrava l'ululato furioso di lupi famelici 6714 1, 2| facciata del Duomo pareva umanarsi nella luminosità blanda 6715 1, 3| seminario fino al corso di umanità, e avendo poi coltivato, 6716 1, 3| perchè nelle soavi leggende umbre i santi scendono dai loro 6717 1, 5| cerchia verdeggiante dei colli umbri! Sì, monna Vanna aveva ragione, 6718 1, 6| mai come in quell'inverno umidiccio e fosco la sua anima si 6719 1, 3| era diventata sorda per l'umidità di quei luoghi.~Ermanno 6720 1, 3| sdrucciolava sul terriccio umido. Strinse la mano di Fritz 6721 2, 4| lo metteva in condizione umiliante di fronte all'uomo ch'egli 6722 2, 5| Satana. Io v'impongo di umiliarvi, non di fronte a me, vermiciattolo, 6723 1, 1| sottovoce, alquanto confusi, umiliati forse di non essere santi, 6724 1, 4| c'indirizzavano lettere umilissime per ottenere in prestito 6725 1, 3| portava alle stelle il buon umore; da don Alceste, che ne 6726 1, 3| lo scapigliato e geniale umorista a cui gli studenti dell' 6727 1, 3| bizzarrie loquaci della sua umoristica giovialità...~– Quale professione 6728 1, 2| colore della riprovazione unanime per il brusco passaggio 6729 2, 1| monsignore provocò rimpianti unanimi, poichè in quella domenica 6730 1, 3| scuoiati stessero appesi agli uncini, proprio come nelle macellerie 6731 2, 1| profilo, avevano il naso a uncino e le orecchie aperte a ventola.~ 6732 2, 3| baciò con delicatezza l'unghia del dito mignolo.~– Sì, 6733 1, 4| terra e una trama aurata li unì. Entrambi seguivano con 6734 1, 6| nuovi e ridonarsi a lei unicamente, poi si disperò per la sua 6735 2, 4| cui pulsazioni ella aveva uniformato i battiti del suo vigile 6736 1, 3| di filosofi gravi nella uniformità dei lunghi becchi.~Gl'incontri 6737 1, 1| teneva cattedra in Orvieto unitamente a San Bonaventura da Bagnorea, 6738 1, 3| scoglio sul mare. Talvolta s'univa ad essi anche Serena, e 6739 1, 2| principio il compianto era stato universale, chiassoso, e tutte avevano 6740 | unum 6741 1, 3| Monaldi e Filippeschi, uom senza cura,~Color già tristi, 6742 2, 2| vide con ribrezzo delle uova.~Perchè con ribrezzo? Quelle 6743 1, 1| cristiano la santità di Urbano IV.~Un sacerdote tedesco 6744 1, 2| sotto la giacca.~Era noto urbi et orbi che Bindo Ranieri 6745 1, 6| la terra con le unghie e urlando a gola spalancata che Ermanno 6746 1, 2| lacera e squarta un peccatore urlante, in quella che un altro 6747 2, 4| dentro le vive carni.~Avrebbe urlato per lo spasimo, avrebbe 6748 1, 4| della suola.~– A chi? – urlò il Paterino, saltando indietro 6749 1, 3| di marmo, certo un'antica urna, e alla parete del vestibolo, 6750 1, 6| all'indietro e non mancò di urtare in una seggiola, ruzzolando.~– 6751 2, 3| pulsavano le tempie, il cuore lo urtava in petto a colpi ineguali. 6752 1, 1| imitava e i due bambini si urtavano, si tenevano per le mani, 6753 1, 3| discorsi. Dopo le accoglienze usate, una diceva:~– Sai? La tale 6754 1, 4| facciata., in apoteosi, nell'usato ordine, a contemplare nel 6755 2, 2| gli pareva sogno: la folla uscente dalla Cattedrale, gli abiti 6756 1, 5| troncata.~– Così tu non uscirai più sola e resterai con 6757 2, 5| alzò e rispose:~– Andiamo.~Uscirono, sfidando la neve, che scendeva 6758 1, 3| Allorchè le visitatrici erano uscite, ed Ermanno, in compagnia 6759 1, 4| chiome in fiore; invano l'usignolo, nella pace delle notti 6760 2, 3| dove passerò il resto delle vacanze con la famiglia. Non mi 6761 2, 3| sue teorie, la pesantezza vacua delle disquisizioni scolastiche. 6762 2, 5| era vano e vacuo, della vacuità incommensurabile che si 6763 2, 5| Tutto per Ermanno era vano e vacuo, della vacuità incommensurabile 6764 1, 3| orologi è impossibile che vadano bene, se poi vanno bene 6765 1, 1| trasfondeva una mollezza vaga, come il senso fastidioso, 6766 2, 3| affatto, e all'alba uscì per vagabondare nella campagna.~Vanna sorbiva 6767 2, 2| giovinezza ti guarirà.~Ermanno, vagamente, sorrideva nello smarrimento 6768 2, 4| sue visioni con l'anima vagante, crollò sui guanciali il 6769 1, 3| dita inanellate e lasciava vagar lo sguardo, senza bisogno 6770 2, 4| zia Domirò.~– Non bisogna vagheggiare sciocche chimere!~Ella attendeva 6771 2, 3| Langen non era morto, vagheggiava di morire. Svelto, a quarant' 6772 1, 4| uno spettacolo nuovo di vaghezza lo teneva affascinato. Dove, 6773 1, 4| Parenzo, romano, era uomo di vaglia, uomo di polso, mandato 6774 2, 4| valeva ad imporsi. Ed egli vagolava senza indirizzo, ora sciogliendo 6775 1, 3| suoneremo insieme la Leggenda valacca.~Don Vitale si precipitava 6776 1, 2| rimaneva annichilito sotto la valanga di una simile erudizione; 6777 2, 2| rifuggire da qualsiasi indagine, valendosi anzi dell'intelletto, esercitato 6778 2, 1| tranquilla, ma questo non poteva valergli di norma, giacchè Serena, 6779 2, 4| Monsignor vescovo è disposto a valersi delle sue facoltà per ridurmi 6780 2, 5| bianche nubi opache non valevano a smorzarne lo splendore, 6781 1, 6| ma, quando ella stava per valicare l'arcata e attraversare 6782 2, 1| consegnato a un servo la valigia.~– Volevamo innalzarti un 6783 1, 5| Polifema di portargli le valigie, che apprestò la sera stessa 6784 1, 3| portando tesori.~Dalla vallata saliva, rumoreggiando, la 6785 1, 3| attribuivano reciprocamente grande valore, perchè Vanna udiva cantar 6786 2, 3| fastigi degli avi. Quanti valorosi condottieri nella sua casata, 6787 1, 5| lusinghe il demonio si era valso per irretirla?~– Oh! padre, 6788 1, 1| fresca, talvolta correvano vampate, un guizzare improvviso 6789 2, 4| giocondità dei primi raggi.~Aveva vaneggiato l'intera notte, con balbettìo 6790 1, 3| venerdì del mese le carte sono vangelo! – e assumeva un aspetto 6791 2, 1| Ranieri lo confessava in vanitosa umiltà, succhiando un'ala 6792 1, 1| mi sembrano onestamente vantaggiose e io ho consigliato il Ranieri 6793 1, 3| bisogno che altri gliela vantasse. Già troppe volte vedendo 6794 1, 4| compita una prodezza e se ne vanti.~– A tradimento! La sai 6795 1, 3| di cose morte scendeva e, varcando la soglia, ella sentì che 6796 2, 4| dimenticò la paglietta. Varcato l'ingresso egli si fermò 6797 1, 1| grande salone, di cui appunto varcava la soglia mentre monsignore 6798 2, 5| accelerò; la vita ampia, varia, solcata di bagliori, ondeggiante 6799 1, 3| talvolta a farle visita, non variavano mai i loro discorsi. Dopo 6800 1, 4| affacciò al muricciuolo fra due vasi fioriti di geranio.~– Che 6801 2, 3| monna Vanna – egli esclamòvaso d'ingratitudine. Desidera 6802 2, 3| assunse, a poco a poco, vaste proporzioni di tragicità.~ 6803 1, 1| palazzi disabitati ed i vasti giardini sonnolenti, le 6804 1, 5| fuggenti di un chiostro vastissimo, abitato da religiosi industri 6805 2, 4| e cacciò via Palmina.~– Vattene.~Rimasto solo, scese a pianterreno, 6806 | ve 6807 1, 3| lasciato un pane per la vecchiaia.~– Ma le carte non ingannano 6808 1, 6| sotto la direzione di un vecchietto bonario e fervido, confessore 6809 2, 1| batteva sul tavolo con ira una vecchissima tazzina, la quale non voleva 6810 2, 1| sarebbe irritato senza dubbio, vedendola. alla funicolare; Ermanno 6811 2, 3| bonarietà, mentre Vanna, vedendoli tornare, continuava a ridere 6812 2, 5| forza.~Allora monsignore, vedendolo così inginocchiato, con 6813 1, 1| troppe idee da comunicarsi, vedendosi almeno due o tre volte alla 6814 2, 1| sembrano fratello e sorella nel vederli tutti e due così giovani 6815 1, 3| completamente il riso nel vederlo quadrato e tozzo sotto la 6816 2, 5| diciotto anni; tu puoi dunque vedermi invecchiare.~– Io volevo 6817 2, 5| verità, che anche i ciechi vedono quando vogliono vedere, 6818 1, 2| nel silenzio del talamo vedovato, dopo aver lasciato cadere 6819 1, 4| da un brigadiere, furono veduti attraversare il Corso a 6820 2, 2| perchè sulle rovine una vegetazione rigogliosa andava fiorendo? 6821 1, 1| inesperta e debole.~– Iddio veglia, Iddio vede e provvede – 6822 2, 5| lupi si aggirano insidiosi. Vegliamo dunque, acciocchè la greggia 6823 2, 3| comunione indistruttibile con i velarii che, davanti alle finestre, 6824 1, 3| loro messaggi, i mandorli a velarsi di petali rosati, le siepi 6825 1, 1| altrettanto frequenti, ma velate da un dubbio inconscio; 6826 1, 1| adagio verso il cielo tutto velato di vapori sfumati, mentre 6827 1, 4| occhi alteri e dolci le si velavano all'improvviso per l'ombra 6828 1, 1| fa di una barca senza più vele, e Vanna stanca di sentirsi 6829 1, 3| era capace di fermare una venditrice di verzura in piazza del 6830 | venendo 6831 2, 1| faccia di don Vitale ed a venerare con molto ossequio la bella 6832 1, 3| egli, salito dalla gleba, venerava l'origine signorile, e l' 6833 2, 1| Giove e Giunone, Marte e Venere, di cui il nome dovrebbe 6834 | vengano 6835 | vengono 6836 2, 2| cupola accesa non poteva venirgli alcun male, poichè Ermanno 6837 1, 2| avesse fatto cenno a Titta di venirseli a ripigliare.~Ermanno e 6838 1, 4| la immaginava, dopo una ventina di anni, pallida, vestita 6839 2, 2| tutta la sua autorità.~Il ventinove di giugno dunque, festa 6840 2, 1| uncino e le orecchie aperte a ventola.~Quella mattina, era una 6841 | venute 6842 | venuti 6843 1, 5| di poesia nella cerchia verdeggiante dei colli umbri! Sì, monna 6844 1, 1| e diafane, brevi margini verdeggianti e punteggiati di fiori; 6845 1, 2| mesi e mesi nell'accidia verdognola di un dolore senza conforto, 6846 1, 3| protetta da un tale senso di verecondia quasi virginale, che egli 6847 1, 1| odiava tutte le donne e si vergognava della propria madre.~– Sì, 6848 1, 3| lo domandava a stessa, vergognosa, diventando seria all'improvviso 6849 1, 5| de' suoi propri occhi, la veridicità delle sue proprie orecchie, 6850 1, 5| allontanare da ogni minaccia di verifica; ma, quando si presentò 6851 1, 3| bene accertare, era onesto verificare, sopratutto era piacevole 6852 1, 2| era un sogno davvero! Si verificò che c'era sbaglio e al gobbetto 6853 2, 5| umiliarvi, non di fronte a me, vermiciattolo, ma di fronte alla podestà 6854 1, 5| luce rossa faceva apparire vermiglie le bianche cortine, le due 6855 2, 1| de' suoi colori, condì di vernice rossa la minestra, e ciò 6856 2, 2| dotti, anzi dottissimi, versati nelle rispettive discipline, 6857 2, 2| appunti, mescolavano il tutto, versavano la miscela nei propri cervelli 6858 2, 2| studi sui testi sacri nelle versioni greche e latine, l'archeologia 6859 2, 4| fruscìo di ala paurosa pei vertici degli alberi, solcò, leggero 6860 1, 3| I prati cominciarono a verzicare, i rami a gonfiarsi di gemme, 6861 1, 6| entrava spesso furtivo al vescovado, intrattenendosi, egli, 6862 1, 1| recandosi in Duomo per i vespri, potessero vederla ed ammirarla.~ 6863 1, 6| monsignore, incontrandolo dopo vespro sulla gradinata del Duomo.~ 6864 2, 2| sopra la cime di essi il vessillo della loro fede.~Ermanno 6865 1, 3| urna, e alla parete del vestibolo, bianco e nitido come il 6866 1, 6| anche cardinale, e allora ti vestirai di rosso. Missionario no, 6867 1, 1| Palmina aveva insistito per vestirlo, ma che egli non aveva voluto.~– 6868 1, 6| dovrai entrare in seminario e vestirti da prete. Ti piacerebbe?~ 6869 2, 1| In fondo, per un'ampia vetrata, il giardino mandava sul 6870 1, 5| stola, togliendola dalla vetrina degli arredi e, dopo una 6871 1, 4| fondo del fiume Paglia dalle vette della roccia; il buon Maurizio 6872 1, 3| attraversare Orvieto con essi in vettura, a sera tarda.~La voce sonora 6873 1, 3| sotto le vôlte della porta vetusta:~ ~Edite, bibite, collegiales,~ 6874 1, 3| di un massiccio monumento vetusto, senza curarsi nemmeno di 6875 1, 5| una quantità di nomignoli vezzeggiativi. La chiamava: Schatz (tesoro), 6876 1, 2| tormenti e gioie con i molti vezzi della sua persona ormai 6877 2, 1| brillava per tutta la persona, vezzosissima ancora; la contentezza di 6878 2, 1| rinnovamento di arredi, viaggi, festeggiamenti, battesimi 6879 2, 3| etrusca di Settecamini? Ho viaggiato molto, ho visto i panorami 6880 1, 1| seta a scacchi. Pareva un viaggiatore disceso in quel punto dalla 6881 2, 1| era frattanto empita di viaggiatori e di bagaglio; due automobili 6882 1, 3| chiamo giustizia! Io, povero viandante, assalito ne' suoi domini 6883 1, 1| eccitato, fremente, tutto vibrante per l'orgasmo del desiderio.~ 6884 1, 4| negozio del Paterino, nelle vicinanze della torre del Moro, rimaneva 6885 2, 3| con forza la mano:~– Auf vieder sehen, süsses Dummerchen. 6886 2, 3| prefetto, i regolamenti vietando con rigidità al chierico 6887 1, 6| regolamenti del seminario vietassero d'imporre il cilicio ai 6888 1, 6| gravissimi impegni, che gli vietavano di proseguire con la dovuta 6889 1, 1| ch'egli la protegga e la vigili.~Domitilla Rosa aveva intrecciate 6890 2, 6| dopo, il martedì, era la vigilia di Natale, e nel salotto 6891 1, 6| ricordava, tremante, una vignetta da lei osservata, quando 6892 2, 4| stessa del temperamento vigoroso avrebbe potuto trasformarsi 6893 | VII 6894 2, 4| mondo. Non voleva mostrarsi vile e rinnegarsi. La storia 6895 1, 5| peccatrice, accusandosi, vilipendendosi con tanta maggiore indignazione 6896 2, 3| intorno al filisteismo, vilipeso da Heine, temuto da Fritz 6897 1, 1| tacita come la piazzetta d'un villaggio, era tutta immersa nell' 6898 2, 3| egli tacque, e la voce del villanello ricominciò a cantarellare 6899 2, 3| fiammelle mobili e il figlio del villano cantava una strana canzone, 6900 1, 6| vecchi infermi della sua villetta e sarebbe scomparsa dal 6901 1, 2| abbracciamenti osceni ai corpi villosi dei demoni tormentatori; 6902 2, 4| assunti; le transazioni sono viltà e noi s'impone a noi stessi 6903 2, 4| Volendo costantemente si vince; ma talvolta da tutto il 6904 2, 2| figliuolo, coraggio. La vinceremo questa febbre malvagia – 6905 1, 3| primaverile.~Una tale mollezza la vinceva, una tale voluttà ella gustava 6906 1, 2| Trecento lire! Trecento lire di vincita! Era un sogno, e il gobbetto 6907 1, 4| nell'attesa di un console vincitore o di un poeta innamorato.~ 6908 2, 4| avvenire è segnato. Io mi sono vincolato a Dio. Pensaci. Non inseguire 6909 1, 4| o incitavano con urli i vinti alla riscossa. Il vescovo, 6910 2, 5| somigliavano a spettri, così violacei nel chiarore sparuto del 6911 2, 2| portale di mezzo, e il colore violaceo delle loro sottane rimase 6912 2, 3| incenerito ancora. Aveva violato il suo vôto di castità, 6913 1, 5| cura meticolosa.~L'urto violento che il cuore gli diede in 6914 2, 3| mattina pei solchi e per viottoli in libera solitudine, sentiva 6915 1, 3| del cane levriere, della vipera, dell'aquila, e le fazioni 6916 2, 1| Abbruciare i poemi di Omero e di Virgilio? Distruggere le statue di 6917 1, 3| senso di verecondia quasi virginale, che egli assunto un tono 6918 1, 3| da una rete dalle maglie vischiose. Intorpidita ancora per 6919 2, 3| via il piccolo mucchietto viscido e aveva appeso il cuffiotto 6920 1, 1| portava in capo una berretta a visiera di seta a scacchi. Pareva 6921 2, 5| quale, tre giorni prima, visitando il seminario, gli aveva 6922 1, 3| scanni di beatitudine e visitano gli spechi, diffondendo 6923 2, 5| si aggirava cortese fra i visitatori, dispensando qualche parola 6924 1, 3| di cristallo.~Allorchè le visitatrici erano uscite, ed Ermanno, 6925 2, 1| rispetto canzonatorio dei vispi occhi grigi.~Dal giorno 6926 1, 1| violoncello, sopra cui don Vìtale doveva accanirsi rabbiosamente.~ 6927 1, 3| strumenti, e sopratutto che i vitelli scuoiati stessero appesi 6928 1, 3| guardi, monna Vanna. Un vitello, una lepre, due piccioni, 6929 2, 4| senza più sguardo, come resi vitrei per l'eccesso dei fulgori.~ 6930 2, 1| coltello dentro le gole delle vittime belanti o muggenti.~Don 6931 2, 4| voi stesso, sconfitte e vittorie, dove il meglio delle vostre 6932 2, 5| sua giovinezza attiva e vittoriosa. Invece li vedeva ostili, 6933 2, 5| contemplava le nubi in apparenza vittoriose, e rifletteva che le nubi 6934 1, 4| addossò all'angolo della viuzza di fronte.~Ella crollò il 6935 1, 1| festa imminente, e sopra le viuzze tacite di Orvieto, sopra 6936 1, 3| forestiero lo interruppe vivacemente:~– Come? Come? La storica 6937 1, 6| Siate studioso e zelante; vivete in pace con voi stesso. 6938 1, 3| lasciati i morti per i vivi, Fritz Langen tornava ad 6939 1, 6| perocchè gli ori, spenti, non vivificavano i volti, non luccicavano 6940 1, 1| e per essere immune da vizi; di cui non conosceva la 6941 2, 1| coltivava in il malefico vizio di prendersi dal capo i 6942 1, 3| incerto ancora nell'uso dei vocaboli, e ciò la rendeva più indulgente, 6943 1, 2| gli uccelli gridano quando volano? Zia Domitilla Rosa, dimmi 6944 1, 2| azzurre, bianche, fossero volate via in un turbine, ed altre 6945 2, 3| cospetto del Signore che, volendosi servire di lei pel riscatto 6946 1, 6| proclamando con accenti fieri di volere entrare in compagnia di 6947 | voleste 6948 | volete 6949 | Volevamo 6950 1, 3| troppi codici e tradotte in volgare troppe bolle.~– Precisamente, 6951 1, 2| demonio lascivo, che si volge cupido a rimirar la sua 6952 1, 5| Che buio! Che buio! – e si volgevano con allegre risa dalla parte 6953 | vollero 6954 2, 1| mosca cieca e brancolano volontariamente nel buio, pure sapendo che 6955 2, 5| lo scuoteva dal letargo volontario? La coscienza forse, ch' 6956 2, 1| Serena, pronta, stava per voltare strada, ma ci ripensò. Ermanno 6957 2, 3| dei campi, la quale si era voltata dalla sua parte e lo fissava 6958 2, 2| in lembi natanti, che gli volteggiavano per il cervello, rendendolo 6959 2, 5| trovo sola e triste.~Egli si voltò con ira verso di lei.~– 6960 1, 3| onorare di culto il loco di Voltumna, divinità involuta, ora 6961 2, 1| sole, nell'ascoltare le volubili parole dell'amico, e frattanto 6962 2, 2| Domirò, di francese sui volumi profani di Pericle Ardenzi, 6963 1, 4| Langen si lasciava sfuggire voluttuosamente dalla bocca e dalle nari 6964 2, 2| dolori all'addome, delirio e vomiti.~Dalla bianca stanza silenziosa 6965 Int | affannosi, travolti dal vortice dei nuovi tempi, si disvincoleranno 6966 2, 3| se non isbaglio?~– No, vossignoria non può mai sbagliare e 6967 2, 3| castità, il più santo fra i vôti, era un chierico fedifrago, 6968 2, 3| sacrilega, rinnovava il voto di mai togliere a Dio quanto 6969 2, 4| bevuto da Gesù.~La morente votò la tazza con labbra avide.~– 6970 2, 3| ancora. Aveva violato il suo vôto di castità, il più santo 6971 1, 1| disabitata, c'era una cassa vuota lunga e stretta. Vi entravano 6972 1, 2| ha oggi la miss di Nuova York! – Bindo Ranieri esclamò, 6973 2, 1| mormorio soave dell'acqua zampillante. Di nuovo egli, come lungo 6974 2, 3| discesa chissà da quale zampillo di poetica vena popolare:~ ~ 6975 2, 6| profonde, e canti freschi di zampogna solcavano il boato e voci 6976 2, 4| evitargli le punture delle zanzare; Villa, seduta al capezzale 6977 1, 3| impugnava l'arco quasi fosse una zappa e lo passava a strattoni 6978 1, 3| erano cugine di sua nonna, zie di suo padre, amiche di 6979 2, 1| abbellita così di una striscia a zig-zag di colore più acceso.~Fu 6980 2, 3| in lontananza e un grillo zirliva invisibile fra l'erba, mentre 6981 1, 4| rinfocolando le ire e seminando zizzania per amore di erudizione, 6982 2, 3| distendeva sull'azzurro una zona di velati bagliori; le rane 6983 1, 6| intrattenendosi, egli, il bestione zotico, in misteriosi parlari col 6984 1, 6| doveva essere allegro, perchè zuffolava da mattina a sera e, battendo 6985 1, 6| scrollandosi l'acqua dalle vesti zuppe, come fa un canarino quando


1334-appre | appro-c. | cacce-consi | conso-domin | domma-frega | fregi-incor | incre-liceo | lidi-occip | occul-poter | potev-ricev | richi-scend | scern-soven | sovra-tonsu | torbi-zuppe

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