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Alfabetica    [«  »]
gentiluomo 15
gesto 1
ghibellini 1
giá 43
giacché 1
giaccia 1
giaccio 2
Frequenza    [«  »]
44 donna
44 scena
43 ci
43 giá
42 all'
42 animo
42 fusse
Giambattista Della Porta
La Cintia

IntraText - Concordanze

giá

   Atto, scena
1 I, 3| sarebbe disdetta?~Amasio. Giá essendo acquietata e pacificata 2 I, 3| liberamente, e mio padre ha giá deliberato di publicarlo. 3 I, 4| bisogna che le dica, ché giá la fama con onorato grido 4 I, 4| guelfa nostra contraria esser giá quietata, la vo' maritare 5 I, 5| mia carissima, voi sapete giá che voglio dirvi.~Lidia. 6 I, 5| è morto il mondo per te giá.~Lidia. Che miserabil uomo 7 1, 1| gito costui?).~Cintia. (Giá lo veggio. Vo' narrarglielo 8 1, 2| Se potesse essere saria giá fatto.~Dulone. Usate l'ingegno 9 1, 5| senza gelosia;...~Erasto. (Giá l'ha pregata che compara « 10 1, 5| importantissimo»).~Amasio. (Giá Lidia compar su la fenestra - 11 1, 5| casa di Lidia»).~Lidia. (Giá l'ho inteso benissimo).~ 12 1, 7| tratteniate.~Erasto. Cintio è giá venuto, ed io non mi partirei 13 1, 7| donato il mio core e sta giá in vostra podestá: fatevi 14 1, 9| pentir del tanto ardire: e giá mi brillano le mani. Ma 15 1, 9| che Amasia è mia moglie e giá ci siamo sposati di nascosto, 16 1, 9| piace a mio bell'agio ed è giá gravida di me: e se ben 17 III, 1| Erasto, Dulone.~ ~Erasto. Giá deve esser la cittá tutta 18 III, 2| gridasse carne e sangue, ché giá di farne un scamazzo di 19 III, 5| serve per busar le botti. Giá s'è alzato e se ne fugge, 20 III, 6| accorgerassi dell'inganno).~Lidia. Giá penso che sia diventata 21 III, 8| ladri in piazza!~Amasio. Giá s'è fuggito. - Io non so 22 III, 9| serra l'uscio.~Capitano. (Giá egli è entrato e serrato 23 III, 9| in sua malora!~Capitano. Giá è riserrato. Tic, toc.~Erasto. 24 IV, 1| parte guelfa nostra nemica è giá dipressa e annichilata).~ 25 IV, 1| siamo giaciuti insieme ed è giá pregna di me.~Pedofilo. 26 IV, 3| in vostra presenza; ché giá non è piú tempo di tenersi 27 IV, 3| come volete. Eccola che giá viene.~ ~ ~ ~ 28 IV, 4| di vergogna, perché sète giá mia moglie.~Amasio. Tu mi 29 IV, 4| impazzir da dovero.~Erasto. Giá mi avveggio che ridete e 30 IV, 6| miglioramento della morte. Giá s'è scoverto che Amasia 31 IV, 6| contro la mia vita stanca giá di viver e poco lontana 32 IV, 7| non udir quel che sento! E giá parevami che il cor mio 33 IV, 7| malvaggio e traditore!~Cintia. Giá s'è partita. Non mancava 34 IV, 8| tradimento?).~Cintia. (Oimè, giá conosco alle narici aperte 35 IV, 8| tutto mutato nel volto: giá gli sará raccontato l'affronto). 36 IV, 8| ingannarmi, come m'avete giá ingannato. Ma io vorrei 37 IV, 9| spada scoprirá la veritá, e giá mi vien la stizza passartela 38 V, 2| meritarebbe il gastigo giá detto?~Sinesio. Non ho detto 39 V, 3| lontana dalla morte, ché giá ti scorgeva i segni nel 40 V, 4| come tu vuoi.~Erasto. Sei giá disposto di ucciderti meco?~ 41 V, 4| conosciuto l'error mio, come giá il conosco, non ricorressi 42 V, 4| di commun consentimento giá sète stata confirmata mia 43 V, 8| Dulone. Spettatori, Amasio è giá in casa, e questa sera si


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