Atto, scena
1 I, 3| sarebbe disdetta?~Amasio. Giá essendo acquietata e pacificata
2 I, 3| liberamente, e mio padre ha giá deliberato di publicarlo.
3 I, 4| bisogna che le dica, ché giá la fama con onorato grido
4 I, 4| guelfa nostra contraria esser giá quietata, la vo' maritare
5 I, 5| mia carissima, voi sapete giá che voglio dirvi.~Lidia.
6 I, 5| è morto il mondo per te giá.~Lidia. Che miserabil uomo
7 1, 1| gito costui?).~Cintia. (Giá lo veggio. Vo' narrarglielo
8 1, 2| Se potesse essere saria giá fatto.~Dulone. Usate l'ingegno
9 1, 5| senza gelosia;...~Erasto. (Giá l'ha pregata che compara «
10 1, 5| importantissimo»).~Amasio. (Giá Lidia compar su la fenestra -
11 1, 5| casa di Lidia»).~Lidia. (Giá l'ho inteso benissimo).~
12 1, 7| tratteniate.~Erasto. Cintio è giá venuto, ed io non mi partirei
13 1, 7| donato il mio core e sta giá in vostra podestá: fatevi
14 1, 9| pentir del tanto ardire: e giá mi brillano le mani. Ma
15 1, 9| che Amasia è mia moglie e giá ci siamo sposati di nascosto,
16 1, 9| piace a mio bell'agio ed è giá gravida di me: e se ben
17 III, 1| Erasto, Dulone.~ ~Erasto. Giá deve esser la cittá tutta
18 III, 2| gridasse carne e sangue, ché giá di farne un scamazzo di
19 III, 5| serve per busar le botti. Giá s'è alzato e se ne fugge,
20 III, 6| accorgerassi dell'inganno).~Lidia. Giá penso che sia diventata
21 III, 8| ladri in piazza!~Amasio. Giá s'è fuggito. - Io non so
22 III, 9| serra l'uscio.~Capitano. (Giá egli è entrato e serrato
23 III, 9| in sua malora!~Capitano. Giá è riserrato. Tic, toc.~Erasto.
24 IV, 1| parte guelfa nostra nemica è giá dipressa e annichilata).~
25 IV, 1| siamo giaciuti insieme ed è giá pregna di me.~Pedofilo.
26 IV, 3| in vostra presenza; ché giá non è piú tempo di tenersi
27 IV, 3| come volete. Eccola che giá viene.~ ~ ~ ~
28 IV, 4| di vergogna, perché sète giá mia moglie.~Amasio. Tu mi
29 IV, 4| impazzir da dovero.~Erasto. Giá mi avveggio che ridete e
30 IV, 6| miglioramento della morte. Giá s'è scoverto che Amasia
31 IV, 6| contro la mia vita stanca giá di viver e poco lontana
32 IV, 7| non udir quel che sento! E giá parevami che il cor mio
33 IV, 7| malvaggio e traditore!~Cintia. Giá s'è partita. Non mancava
34 IV, 8| tradimento?).~Cintia. (Oimè, giá conosco alle narici aperte
35 IV, 8| tutto mutato nel volto: giá gli sará raccontato l'affronto).
36 IV, 8| ingannarmi, come m'avete giá ingannato. Ma io vorrei
37 IV, 9| spada scoprirá la veritá, e giá mi vien la stizza passartela
38 V, 2| meritarebbe il gastigo giá detto?~Sinesio. Non ho detto
39 V, 3| lontana dalla morte, ché giá ti scorgeva i segni nel
40 V, 4| come tu vuoi.~Erasto. Sei giá disposto di ucciderti meco?~
41 V, 4| conosciuto l'error mio, come giá il conosco, non ricorressi
42 V, 4| di commun consentimento giá sète stata confirmata mia
43 V, 8| Dulone. Spettatori, Amasio è giá in casa, e questa sera si
|