Atto, scena
1 I, 1| Se ben a mio padre io sia stato in tutto ubidiente e abbia
2 I, 1| ammalato? Voi sapete che son stato vostro balio, e l'affezion
3 I, 1| Cintia. Cosí non fusse mai stato!~Mitieto. O Dio, che intendo!~
4 I, 1| intendere.~Mitieto. Ma come son stato io cosí cieco che, avendovi
5 I, 1| pensavo il mio piacere era stato infinito, tanto mi era caro
6 I, 1| fusse contentato d'esser stato ingannato e si fusse mosso
7 I, 2| per non comportar ciò lo stato d'una donzella, vorrebbe
8 I, 5| una finta parola mi fusse stato cortese e liberale. E' non
9 I, 5| altra.~Lidia. O infelice mio stato, che non posso arrivar chi
10 1, 1| le pene! Ecco il meglio stato dove mi trovo.~Erasto. Cintio
11 1, 6| animo mio, e se voi foste stato nel mio core e io nel vostro.~
12 1, 8| Dulone. Padrone, se foste stato meco, avreste goduto la
13 1, 9| tuo pari.~Capitano. Io son stato or ora ragionando con lei
14 1, 9| dalla fenestra e tu d'esser stato seco al festino, vo' che
15 III, 5| Capitano. Per ragion di Stato.~Amasio. Dove fuggi?~Capitano.
16 III, 6| val nulla.~Lidia. Questo è stato soverchio; orsú, tiratevi
17 III, 9| dubitava: mentre voi sète stato in casa di Cintio, egli,
18 III, 9| dalla casa di Amasio, è stato in casa vostra, ha ragionato
19 IV, 1| esser questo?~Erasto. Anzi è stato piú di questo: ch'essendole
20 IV, 1| il vostro vicino, che n'è stato il nostro caro mezano, e
21 IV, 4| che mai.~Pedofilo. Io son stato cheto insino adesso per
22 IV, 4| io dubito che non siate stato ingannato da alcuno.~Erasto.
23 IV, 4| alcuno.~Erasto. Io non sono stato ingannato se non da lei
24 IV, 4| perdonarmi, ché, essendo stato ingannato io, cercava ingannar
25 IV, 5| ed è possibile che sia stato tanti anni e tanti mesi
26 IV, 7| me un punto. Il vostro è stato odio e non amore; ché avendo
27 IV, 8| Dulone.~ ~Erasto. (Ed è pur stato possibile ch'un uomo abbia
28 V, 1| a me e a te stessa, sia stato per uomo di tanta qualitá,
29 V, 1| talché io medesimo son stato il ministro e il fabro della
30 V, 1| foste contentato d'esser stato ingannato. Ma la morte le
31 V, 4| né viver vorrei né esser stato nel mondo; o mia vera Amasia,
32 V, 4| afflizione: ed io sarei stato il piú disconoscente uomo
33 V, 7| ché in casa voi non sète stato ed ella è accaduta or ora.~
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