Atto, scena
1 I, 1| liberamente, Cintio mio caro, né maggior bellezza accompagnata
2 I, 1| secreto! Sappi, Mitieto mio caro, ch'io son femina.~Mitieto.
3 I, 1| stato infinito, tanto mi era caro quanto discaro: m'era caro
4 I, 1| caro quanto discaro: m'era caro perché godeva tutto quel
5 I, 3| poterti servire, ché l'arò caro. Ma io non so dove sia per
6 I, 4| dote.~Pedofilo. Sinesio mio caro, se non compiaccio al voler
7 1, 1| Dove si va, Cintio mio caro?~Cintia. Cercando di voi.
8 1, 1| trovo.~Erasto. Cintio mio caro, per dirvelo alla libera,
9 1, 2| che come veggon un che sia caro al padrone se gli congiurano
10 1, 4| premono ben assai.~Cintia. Ho caro me si porga occasione onde
11 1, 4| occhi loro. Fate, Cintio mio caro, ch'io non resti cosí defraudato
12 1, 4| Or conoscerò, Cintio mio caro, quanto appresso di voi
13 1, 5| obligo alcuno, ché ho piú a caro servirlo che voi, o esser
14 1, 5| alcuno», e che ha «piú a caro servirlo che d'esser servito».
15 1, 5| bassamente. O Cintio mio caro, e con quanto bel modo ne
16 1, 6| Cintia.~ ~Erasto. Cintio mio caro, amico mio dolce, convenevol
17 1, 7| piacere, se non per altro ho caro questi occhi che per vedervi?~
18 IV, 1| Pedofilo. Ben venghi il mio caro figlio e signore!~Erasto.
19 IV, 1| che n'è stato il nostro caro mezano, e la sua balia:
20 IV, 4| ché non ho per altro a caro la vita che per spenderla
21 IV, 4| veritá.~Erasto. Pedofilo caro, io non ho faccia con che
22 IV, 9| non vi niego, fratel mio caro, che non abbia amato costui
23 V, 3| usata violenza.~Erasto. Caro padre, di grazia dimmi chi
24 V, 5| sol ti perdono, ma ti ho caro piú di prima per duo cagioni:
25 V, 6| cercare.~Pedofilo. Sinesio caro, arei voglia di dirvi ben
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