Atto, scena
1 1, 1| gran pezza con desio di veder un poco Erasto, perché son
2 1, 2| bella ciera si potrebbe veder di quella sua? come sotto
3 1, 4| e scimonita, e per farsi veder per le fenestre? Ponetevi
4 1, 5| Amasio. (Desiderarei veder passar per costá Cintio
5 1, 5| esser servito; del venir a veder recitar la comedia non posso
6 1, 5| grazia»: certo sará da farsi veder liberamente in fenestra).~
7 1, 5| pertica e che non le faceste veder per la fenestra sopra la
8 1, 7| vostri non devrebbono mai veder altro che voi stesso, perché
9 1, 7| tutto quel bello che posso veder qui in terra; e se pur vedete
10 1, 9| ore di notte ché ti farò veder quanto ti ho detto. E accioché
11 III, 1| prometto che non potendola veder a mio modo, quando mi licenziarò,
12 III, 4| il volto non ho potuto veder bene. Ma perché Cintio è
13 III, 6| fusse qui adesso per fargli veder il tutto con gli occhi suoi!).~ ~ ~ ~
14 III, 9| imbriaco, però ti pareva di veder questo.~Dulone. Ben sta:
15 IV, 2| volea che voi non l'aveste a veder piú mai se non dopo concessalami
16 IV, 4| cheto insino adesso per veder dove avea a parar la favola.
17 IV, 7| fatta su la fenestra posso veder Cintio aver altri da parte
18 IV, 8| Erasto. Non la potei mai veder bene perché eravamo all'
19 IV, 8| Lidia che cali giú: vo' veder se, nello affronto, in quel
20 V, 1| a tanto ch'abbia dovuto veder tante disgrazie? Che tu
21 V, 2| ostinatamente, questi l'ha fatto veder ch'è maschio; onde tenendosi
22 V, 4| Iddio, che m'è pur lecito di veder alla libera quel volto tanto
23 V, 7| gran desiderio che ho di veder il nepotino. Fagli da mia
24 V, 8| dubitando di non averla a veder in eterno, sto con uno accesissimo
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