Atto, scena
1 I, 1| duro né il piú ostinato uomo di te, che, avendomi ostinatamente
2 I, 2| cieco, sei morto o non sei uomo?~Cintia. Proprio come hai
3 I, 3| costei Lidia: ché se fosse uomo, direi che fusse guasto
4 I, 3| insipido, d'un disamorato, d'un uomo di legno.~Amasio. O amor
5 I, 3| ho tanta voglia d'esser uomo e talmente mi son persuaso
6 I, 4| donna, ma l'abito non fa l'uomo: ha un spirito - che Iddio
7 I, 5| giá.~Lidia. Che miserabil uomo deve essere costui che si
8 I, 5| Certo che ha ragione ed è uomo di giudizio.~Balia. Ama,
9 1, 4| me per tutte le lingue: uomo di giorno e femina di notte!).~
10 III, 5| te dico, capitano, se sei uomo da bene fatti innanzi!~Capitano.
11 III, 5| non sono né voglio essere uomo da bene.~Dulone. (O cosa
12 III, 6| dissegni. Chi mostrò ad uomo amicizia piú leal di costui?
13 IV, 3| figlia è tutto falso, son uomo di farla calar qua giú e
14 IV, 4| mi vergogno che si trovi uomo cosí senza vergogna che
15 IV, 4| questa cosa. Mira razza di uomo! dice che sia pregna di
16 IV, 4| Amasio. O Dio, che ostinato uomo è costui! e quando stimo
17 IV, 6| però prima che sia d'altro uomo, voglio essere della morte.
18 IV, 6| scoverto che Amasia sia uomo; e in un'ora, in un punto
19 IV, 8| pur stato possibile ch'un uomo abbia potuto coprir sotto
20 V, 1| te stessa, sia stato per uomo di tanta qualitá, la cui
21 V, 2| facevate andare cosí da uomo?~Arreotimo. Non l'ho saputo
22 V, 4| stato il piú disconoscente uomo e ingrato, come voi dite,
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