Atto, scena
1 Per | vecchio servo di Arreotimo~Cintia giovane innamorata sotto
2 Per | Erasto~Capitano~Balia di Cintia~Arreotimo padre di Cintia.~ ~
3 Per | Cintia~Arreotimo padre di Cintia.~ ~La favola si rappresenta
4 I, 1| SCENA I.~ ~Mitieto vecchio, Cintia sotto abito di maschio.~ ~
5 I, 1| rifiutarla perseverate.~Cintia. Mitieto, io non ho visto
6 I, 1| abbiate ad ammogliarvi.~Cintia. Se ben a mio padre io sia
7 I, 1| trovassero donne di voi degne.~Cintia. Come ti sforzi di persuadere
8 I, 1| chi è padre di un solo.~Cintia. Non vedrá mai mio padre,
9 I, 1| nel mondo vi palesarete?~Cintia. Mitieto, quando arai intesi
10 I, 1| sempre di male in peggio.~Cintia. Dimmi, posso fidarmi io
11 I, 1| tenuto per debito a tacere.~Cintia. Oimè, che tremo e mi vergogno
12 I, 1| Femina? ed è possibil questo?~Cintia. Cosí non fusse mai stato!~
13 I, 1| Mitieto. O Dio, che intendo!~Cintia. Nulla ancora delle gran
14 I, 1| mai me ne sia avveduto?~Cintia. Come volevi tu accorgertene,
15 I, 1| grazia la cagion del tutto.~Cintia. Stammi tu dunque ad ascoltare.~
16 I, 1| raccontarlo in una scena.~Cintia. Sappi che quanto Ersilia,
17 I, 1| nascose il parto ad Arreotimo?~Cintia.... Ella avea determinato
18 I, 1| mandato a battezzare, e di Cintia che si dovea, Cintio mi
19 I, 1| quelle che mi raccontate.~Cintia. Maggiori ne udirai. - ...
20 I, 1| capir animo sí valoroso?~Cintia. Ascolta, di grazia.~Mitieto.
21 I, 1| vita che piú mi dilettasse.~Cintia.... A me cominciarono a
22 I, 1| le ho innanzi agli occhi.~Cintia. Ahi, pessima mutazion della
23 I, 1| in cosí ardente passione?~Cintia.... In questo foco arsi
24 I, 1| dove siate per riuscire.~Cintia.... La conclusione è venuta
25 I, 1| non morivi dalla vergogna?~Cintia. Mi vergognava tanto che
26 I, 1| dovevate domandar prima.~Cintia. Se te l'avessi dimandato
27 I, 1| il vostro primo pensiero?~Cintia. Tutti i miei pensieri fûr
28 I, 1| Che cielo? che stelle?~Cintia. Se da lor giri vengono
29 I, 1| effetto a quanto ho promesso.~Cintia. Ed io a trovar Erasto,
30 I, 2| SCENA II.~ ~Balia di Lidia, Cintia.~ ~Balia. Ove fuggi, petto
31 I, 2| senza alma, alma senza fede?~Cintia. Che petto? che alma? che
32 I, 2| fatto teco alcun frutto.~Cintia. Deh! che la cagion d'ogni
33 I, 2| togliesse da mille morti.~Cintia. Dille da mia parte che
34 I, 2| spirito dall'altro diviso.~Cintia. Balia, non è tutt'oro quello
35 I, 2| fortifica contro quelle.~Cintia. Redille che il suo male
36 I, 2| voleste potreste ben sí.~Cintia. Ti dico che non voglio
37 I, 2| per una minima schiava.~Cintia. A me poco importa che lo
38 I, 2| ingannata e con le man vuote.~Cintia. Quello istesso l'interverrebbe
39 I, 2| non le dia tanto martello.~Cintia. Io son piú atto a riceverlo
40 I, 2| loro favori di soverchio.~Cintia. Anzi mi manca il meglio
41 I, 2| O Dio, e che ti manca?~Cintia. Quello che manca a te e
42 I, 2| vita, non che la robba.~Cintia. Balia mia, se ti trovassi
43 I, 2| sei morto o non sei uomo?~Cintia. Proprio come hai detto.~
44 I, 2| tuo pensiero verso lei?~Cintia. Io non ho pensiero da poterle
45 I, 2| farne piú bello il mondo.~Cintia. Se il mondo non aspettasse
46 I, 2| Balia. Parli da femina.~Cintia. Cosí non fusse, ché non
47 I, 2| di tornarvi dell'altre.~Cintia. L'ho gustata tante volte
48 I, 2| come fusse una vergine.~Cintia. Potrebbe essere che la
49 I, 2| a un tratto la maschera.~Cintia. Se lasciassi la maschera,
50 I, 2| oltraggio all'onor suo.~Cintia. D'ogni cosa potrebbe di
51 1, 1| SCENA I~ ~Erasto innamorato, Cintia.~ ~Erasto. (Non ho lasciato
52 1, 1| ventura d'incontrarlo).~Cintia. (Ho caminato gran pezza
53 1, 1| potrá esser gito costui?).~Cintia. (Giá lo veggio. Vo' narrarglielo
54 1, 1| si va, Cintio mio caro?~Cintia. Cercando di voi. E voi?~
55 1, 1| però vi andava cercando.~Cintia. Cercavate uno che non si
56 1, 1| M'amate al solito, eh?~Cintia. Al solito, perché non si
57 1, 1| oppilazione o d'idropisia?~Cintia. Di cuor piú tosto; e i
58 1, 1| occhi ve lo manifestano.~Cintia. Ragionamo d'altro, di grazia.~
59 1, 1| di che ragioneremo noi?~Cintia. Dite il vero, ché a niuno
60 1, 1| conseguite per vostro mezo.~Cintia. È vero che senza me non
61 1, 1| abbiate il vostro intento.~Cintia. Fusse pur cosí che lo diceste
62 1, 1| dico con tutto il core!~Cintia. Volendo voi favorir i miei
63 1, 1| sarebbe ben impiegato per voi.~Cintia. Non vi feci alcun serviggio
64 1, 1| scopriate i vostri amori.~Cintia. Poiché mi giurate per cosa
65 1, 1| amori.~Erasto. Orsú, dite.~Cintia. Gli dirò. Ma fate conto
66 1, 1| Erasto. Volentieri.~Cintia.... Io avea amicizia con
67 1, 1| un principio d'ingiuria.~Cintia.... Finse la balia esser
68 1, 1| quello che tanto amava?~Cintia. Quella falsa imaginazion
69 1, 1| ingannare, ma non un innamorato.~Cintia. La buona sorte m'aiutò,
70 1, 1| ingannato, ma non in questa.~Cintia.... Cosí ella pigliando
71 1, 1| atto infame e disonorato!~Cintia. Oh che sentenza crudele,
72 1, 1| che ragioni e che difese?~Cintia. E chi fu mai condannato
73 1, 1| atto discortese e infame.~Cintia. Il mio non fu effetto di
74 1, 1| mai commettere inganno.~Cintia. E se pur si dovesse commettere,
75 1, 1| veramente ama non fa cosí.~Cintia. Anzi, chi veramente ama
76 1, 1| procura biasmo o disonore.~Cintia. Era mia moglie, non l'ho
77 1, 1| testimoni e accusatori.~Cintia. Che ho fatto altro di male
78 1, 1| voi? godevate un cadavero.~Cintia. Vuol la ragione che chi
79 1, 1| ragioni, perché è libero.~Cintia. Voi dunque perché ne assegnate
80 1, 1| voi mi parete mezo morto!~Cintia. Sento un svenimento d'animo
81 1, 1| questa? Cintio mio, rivenite!~Cintia. Ho fretta di partirmi;
82 1, 4| SCENA IV.~ ~Cintia, Erasto.~ ~Cintia. (O quanto
83 1, 4| IV.~ ~Cintia, Erasto.~ ~Cintia. (O quanto è misera e infelice
84 1, 4| cercando una gran pezza.~Cintia. Eccomi per servirvi.~Erasto.
85 1, 4| Ti ha lasciato il dolore?~Cintia. I dolori mi son fatti tanto
86 1, 4| che mi premono ben assai.~Cintia. Ho caro me si porga occasione
87 1, 4| prima: che sai d'Amasia mia?~Cintia. È sempre con voi la poverina,
88 1, 4| avaglio della grazia solita.~Cintia. Veramente senza me non
89 1, 4| saziarmi di vederla a mio modo.~Cintia. Mi chiedete cose troppo
90 1, 4| e la sua infamia è mia.~Cintia. Vi ponete a pericolo che,
91 1, 4| un poco meno non importa.~Cintia. Forse fra questo mezo porebbe
92 1, 4| ascoltarlo con le mie orecchie.~Cintia. A che proposito? dubitate
93 1, 4| vita adopratevi per lei.~Cintia. Non si lascierá opra per
94 1, 4| ragionarvi: vi sta mirando.~Cintia. (O Dio, a che punto costei
95 1, 4| vagliano le mie preghiere.~Cintia. Scostatevi ché non vi vegga,
96 1, 4| tutto.~Erasto. Sto qui bene?~Cintia. Un poco piú in lá; un altro
97 1, 5| SCENA V.~ ~Amasio, Cintia, Erasto, Lidia, Balia di
98 1, 5| facessero a suo proposito).~Cintia. (Parlerò con Amasia ma
99 1, 5| né pur ella dell'inganno.~Cintia. (Io vo' salutarla).~Amasio. (
100 1, 5| Dio vi dia ogni contento!~Cintia. Ne arei bisogno, signora
101 1, 5| portate vi fa parer cosí.~Cintia. Anzi è cosí il grido universale,
102 1, 5| Chi è costui che voi dite?~Cintia. Era stamane io cogli altri
103 1, 5| indovinava: ha detto «Erasto»).~Cintia. Non son io vostro servidore?~
104 1, 5| mio realissimo amico!).~Cintia. Le vo' chieder una grazia,...~
105 1, 5| giacer meco questa notte).~Cintia.... la qual perché sète
106 1, 5| Amasio. Dite via, presto.~Cintia.... che mi prestiate le
107 1, 5| notte insin all'alba»).~Cintia.... E se volete venir in
108 1, 5| O felice mia ventura!).~Cintia. Ma quando io vi reservirò
109 1, 5| altra cosa per amor vostro.~Cintia. Vorrei un'altra grazia
110 1, 5| liberamente in fenestra).~Cintia.... che quando mi mandate
111 1, 5| gelosia sopra la porta»).~Cintia.... accioché le genti vedendole
112 1, 5| fusse lealissimo amico?).~Cintia.... E questo per un effetto
113 1, 5| un altro poco: dove sète?~Cintia. Dove era sto. - ... dico,
114 1, 5| ragionar de' fatti miei).~Cintia. Chi è «questa umilissima
115 1, 5| umilissima serva Amasia.~Cintia. Costei è degnissima mia
116 1, 5| ben conosco che m'ami!).~Cintia. Che dunque mi comanda ella?~
117 1, 5| l'ho inteso benissimo).~Cintia. Farò quanto dalla mia padrona
118 1, 5| venire insino a casa!).~Cintia. Se volete questa che ho
119 1, 5| di grazia, se m'amate.~Cintia. Mancherei piú tosto a me
120 1, 5| spogliarmi per mandarvele; adio.~Cintia. Adio, signora mia.~Lidia. (
121 1, 6| SCENA VI.~ ~Erasto, Cintia.~ ~Erasto. Cintio mio caro,
122 1, 6| remedi alle mie passioni!~Cintia. Vo' che me ne baciate la
123 1, 6| mio core e io nel vostro.~Cintia. Non so se io son nel vostro:
124 1, 6| quanto fate per amor mio.~Cintia. E se non lo fo per amor
125 1, 6| intender ben bene il tutto.~Cintia. Del venir questa notte,
126 1, 6| comparir su la fenestra?~Cintia. Che arebbe dato una scorsa
127 1, 6| servirei negli amori vostri.~Cintia. Quando i miei amori saranno
128 1, 7| SCENA VII.~ ~Balia di Cintia, Erasto, Cintia.~ ~Balia.
129 1, 7| Balia di Cintia, Erasto, Cintia.~ ~Balia. Erasto mio padrone,
130 1, 7| Balia. Eccola che viene.~Cintia. Erasto, vita mia, Dio vi
131 1, 7| tua presenza, anima mia!~Cintia. M'avete comandato per Cintio,
132 1, 7| compensarle cotanta cortesia?~Cintia. Io non ho fatto mai tanto
133 1, 7| della mia perpetua servitú.~Cintia. Non può esser servo chi
134 1, 7| ufficio un poco piú spesso.~Cintia. Il farò sempre che conoscerò
135 1, 7| questi occhi che per vedervi?~Cintia. Gli occhi vostri non devrebbono
136 1, 7| piú di quello che fate.~Cintia. V'ho donato il mio core
137 1, 7| spesso di quello che fate.~Cintia. Se voi mi vedete di rado,
138 1, 7| io vo' venire a vedervi?~Cintia. Quanto Cintio vi dice è
139 1, 7| lascia godere un tanto bene.~Cintia. Di grazia, signor mio,
140 1, 7| ché vostro padre vi cerca.~Cintia. Cor mio, perdonatemi. -
141 III, 3| SCENA III.~ ~Balia di Cintia, Erasto, Cintia, Capitano,
142 III, 3| Balia di Cintia, Erasto, Cintia, Capitano, Dulone.~ ~Balia.
143 III, 3| Dulone stiam facendo la spia.~Cintia. Buona notte, Erasto, cuor
144 III, 3| buona e felicissima notte.~Cintia. Posso ben dir ch'ancor
145 III, 3| di splendidissima luce?~Cintia. Erasto, vita mia, areste
146 III, 3| sole a questo emisfero.~Cintia. Desiderarei, Erasto mio,
147 III, 3| vero e me ne dispiace).~Cintia. Entriamo, anima mia.~ ~ ~ ~
148 III, 9| SCENA IX.~ ~Cintia, Erasto, Capitano, Dulone.~ ~
149 III, 9| Erasto, Capitano, Dulone.~ ~Cintia. Vita mia, andate in buon'
150 III, 9| sempre fisso nella mente?~Cintia. Cor mio, che fate? voi
151 III, 9| vo' piú vivere senza voi.~Cintia. Erasto, se mi amate non
152 III, 9| Padrona, ho cosí rissoluto.~Cintia. Uccidetemi piuttosto e
153 IV, 3| SCENA III.~ ~Balia di Cintia, Erasto, Pedofilo.~ ~Balia. (
154 IV, 6| SCENA VI.~ ~Balia di Cintia, Cintia.~ ~Balia. Fermati,
155 IV, 6| SCENA VI.~ ~Balia di Cintia, Cintia.~ ~Balia. Fermati, figlia
156 IV, 6| disperata rissoluzione.~Cintia. Balia mia, vorrei maledir
157 IV, 6| ci fará qualche favore.~Cintia. Che rimedio può trovarsi
158 IV, 6| dunque determinato di fare?~Cintia. So ch'egli arde di rabbia
159 IV, 6| aiutarti in questo amore.~Cintia. Madre mia, se tu facessi
160 IV, 6| peggio di quel che noi siamo.~Cintia. Sará peggio, perché mio
161 IV, 6| pongo nelle man d'Iddio.~Cintia. Va' e accompagna i prieghi
162 IV, 7| SCENA VII.~ ~Lidia, Cintia.~ ~Lidia. (Misera me, che
163 IV, 7| con mio padre le nozze).~Cintia. (Ogni rumor che sento,
164 IV, 7| Lidia. Cintio, Cintio mio!~Cintia. Eccomi, eccomi pronto,
165 IV, 7| Cintio, volgetevi qua a me.~Cintia. Deh, voi sète! (Questa
166 IV, 7| state cosí travagliato?~Cintia. Che avete voi ad impacciarvi
167 IV, 7| vive punture nell'alma?~Cintia. Di grazia, badate a' casi
168 IV, 7| vi son uscita dal core?~Cintia. Dal cor voi non ne sète
169 IV, 7| caldamente dimostravate portarmi?~Cintia. Che mutamenti? che amor?
170 IV, 7| quello che ho fatto per voi.~Cintia. Che cosa faceste voi per
171 IV, 7| vita, l'onore e l'anima.~Cintia. Veramente che voi dovete
172 IV, 7| fatto perder l'onore ancora.~Cintia. Io non so quello che vi
173 IV, 7| muove dunque la data fede?~Cintia. Che fede, che fede vi diedi
174 IV, 7| trova la fede negli uomini!~Cintia. So che se non mi parto
175 IV, 7| cuore malvaggio e traditore!~Cintia. Giá s'è partita. Non mancava
176 IV, 8| SCENA VIII.~ ~Erasto, Cintia, Dulone.~ ~Erasto. (Ed è
177 IV, 8| cosí orribile tradimento?).~Cintia. (Oimè, giá conosco alle
178 IV, 8| di te per tutta la cittá.~Cintia. Eccomi al vostro comando.~
179 IV, 8| sa fingere un buon amico.~Cintia. Non so che vogliate dirvi.~
180 IV, 8| fede no, ma di tradimento!~Cintia. Io sono gentiluomo e di
181 IV, 8| meco una puttana vecchia.~Cintia. Nol dite che sia una puttana,
182 IV, 8| uno che non sa chi si sia.~Cintia. Ed io vi dico che è nobile
183 IV, 8| è dunque questa femina?~Cintia. Non bisogna saperla: perché
184 IV, 8| cotesta brutta disgraziata?~Cintia. Disgraziata e infelice
185 IV, 8| ha inteso questo da me?~Cintia. Chi v'era presente: io.~
186 IV, 8| Erasto. Eravamo duo soli.~Cintia. Fra quelli ci era ancor
187 IV, 8| Dimmi, dov'è cotesta donna?~Cintia. Dove volete voi che sia?
188 IV, 8| Erasto. Che ne sai tu?~Cintia. Niun lo sa meglio di me.~
189 IV, 8| che m'hai fatta sposare?~Cintia. Dimandatelo a voi stesso
190 IV, 8| dicessi chiaro chi fu quella.~Cintia. Perché sète ingrato sopra
191 IV, 8| violenza a mia sorella?~Cintia. Ti giuro su la mia fede
192 IV, 8| ha fede nella tua fede.~Cintia. «Chi non ha fede non crede».
193 IV, 8| disleale, da un traditore.~Cintia. Credete a me!~Erasto. Crederò
194 IV, 8| ha fatto mille spergiuri?~Cintia. Io non feci in voi mai
195 IV, 8| Dulone. È vero e l'ho visto!~Cintia. Tu hai visto me entrar
196 IV, 8| sí sí, con questi occhi!~Cintia. Se tu non fossi suo servo
197 IV, 8| violenza che l'hai tu usata.~Cintia. Io non l'ho fatto violenza,
198 IV, 8| qualche segno di vergogna.~Cintia. Non trovarete mai altro
199 IV, 9| SCENA IX.~ ~Lidia, Erasto, Cintia, Dulone.~ ~Lidia. Che comandate,
200 IV, 9| oltraggio all'onor mio.~Cintia. Ed è possibile che una
201 IV, 9| perpetui compagni della colpa?~Cintia. S'io l'avessi desiata per
202 IV, 9| piú fede alle tue parole.~Cintia. Chiamo Iddio in testimonio!~
203 IV, 9| ne servi per ingannare.~Cintia. Dico che ciò non solo non
204 IV, 9| quel traditore che tu sei.~Cintia. Io non ti ho fatto altro
205 IV, 9| passartela per lo petto.~Cintia. Piú tosto per lo ventre,
206 IV, 9| perciò ha tanto ardire.~Cintia. Vedete se ho soverchiaria
207 IV, 9| Va' va', ché ci vedremo.~Cintia. Finiamola ora.~Erasto.
208 IV, 9| troveremo bene in altro luogo.~Cintia. Dove, quando e come volete!~ ~ ~ ~
209 V, 1| I.~ ~Arreotimo padre di Cintia, Balia.~ ~ ~Arreotimo. Ed
210 V, 1| Tu vattene a casa; e se Cintia vi cápita, dille per quanto
211 V, 2| disfidato ad uccidersi seco. Cintia, sovrapresa dall'ultimo
212 V, 4| SCENA IV.~ ~Cintia, Erasto.~ ~Cintia. Io ho
213 V, 4| IV.~ ~Cintia, Erasto.~ ~Cintia. Io ho gran dubio che, quando
214 V, 4| lo sdegno contro di me).~Cintia. Erasto, son qui per mantenervi
215 V, 4| Erasto. Che cerchi tu da me?~Cintia. Quel che sei solito darmi:
216 V, 4| accusator di te stesso?~Cintia. Su su, alle mani, non piú
217 V, 4| molto poca arte di scrima.~Cintia. La prontezza dell'animo
218 V, 4| disposto di ucciderti meco?~Cintia. Dispostissimo.~Erasto.
219 V, 4| ripigliamo l'armi e feriamoci.~Cintia. Mi contento d'ogni tuo
220 V, 4| armi; ecco lascio le mie.~Cintia. Io ho lasciate le mie.~
221 V, 4| abbi a sperare il perdono.~Cintia. Erasto, alzatevi e non
222 V, 4| date prima la penitenza.~Cintia. Alzatevi, vi dico, e se
223 V, 4| corrisposto a un tanto amore.~Cintia. Conosceva io che il mio
224 V, 4| allegrezza vi sta aspettando.~Cintia. E come? vostro padre sa
225 V, 4| Ma voi come non parlate?~Cintia. Non so s'io mi sia anco
226 V, 5| SCENA V.~ ~Dulone, Cintia, Erasto.~ ~Dulone. Signora
227 V, 5| Erasto.~ ~Dulone. Signora Cintia, non piú signor Cintio,
228 V, 5| ragion che mi perdoniate.~Cintia. Dulone mio, io non sol
229 V, 6| le sue vesti si dieno a Cintia e quelle di Cintia a lui;
230 V, 6| dieno a Cintia e quelle di Cintia a lui; ché se le vesti han
231 V, 7| dimmi che cosa?~Dulone. Cintia ha partorito un bel bambino!~
232 V, 7| or dimmi il come.~Dulone. Cintia appena entrò in casa che
233 V, 8| Erasto non s'incontri con Cintia e non s'ammazzino insieme!
234 V, 8| Arreotimo. Si sa nuova di Cintia?~Dulone. Ivi è Cintia ed
235 V, 8| di Cintia?~Dulone. Ivi è Cintia ed Erasto.~Arreotimo. Sono
236 V, 8| ciascheduno si sposano insieme Cintia con Erasto, e Lidia con
237 V, 8| esser maggiore?~Dulone. Cintia vi manda a dir che, per
238 V, 8| pensavate, ma una femina Cintia, e ché non vi dogliate di
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