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211 mia
198 un
Giambattista Della Porta
La Cintia

IntraText - Concordanze

cintia

    Atto, scena
1 Per | vecchio servo di Arreotimo~Cintia giovane innamorata sotto 2 Per | Erasto~Capitano~Balia di Cintia~Arreotimo padre di Cintia.~ ~ 3 Per | Cintia~Arreotimo padre di Cintia.~ ~La favola si rappresenta 4 I, 1| SCENA I.~ ~Mitieto vecchio, Cintia sotto abito di maschio.~ ~ 5 I, 1| rifiutarla perseverate.~Cintia. Mitieto, io non ho visto 6 I, 1| abbiate ad ammogliarvi.~Cintia. Se ben a mio padre io sia 7 I, 1| trovassero donne di voi degne.~Cintia. Come ti sforzi di persuadere 8 I, 1| chi è padre di un solo.~Cintia. Non vedrá mai mio padre, 9 I, 1| nel mondo vi palesarete?~Cintia. Mitieto, quando arai intesi 10 I, 1| sempre di male in peggio.~Cintia. Dimmi, posso fidarmi io 11 I, 1| tenuto per debito a tacere.~Cintia. Oimè, che tremo e mi vergogno 12 I, 1| Femina? ed è possibil questo?~Cintia. Cosí non fusse mai stato!~ 13 I, 1| Mitieto. O Dio, che intendo!~Cintia. Nulla ancora delle gran 14 I, 1| mai me ne sia avveduto?~Cintia. Come volevi tu accorgertene, 15 I, 1| grazia la cagion del tutto.~Cintia. Stammi tu dunque ad ascoltare.~ 16 I, 1| raccontarlo in una scena.~Cintia. Sappi che quanto Ersilia, 17 I, 1| nascose il parto ad Arreotimo?~Cintia.... Ella avea determinato 18 I, 1| mandato a battezzare, e di Cintia che si dovea, Cintio mi 19 I, 1| quelle che mi raccontate.~Cintia. Maggiori ne udirai. - ... 20 I, 1| capir animo valoroso?~Cintia. Ascolta, di grazia.~Mitieto. 21 I, 1| vita che piú mi dilettasse.~Cintia.... A me cominciarono a 22 I, 1| le ho innanzi agli occhi.~Cintia. Ahi, pessima mutazion della 23 I, 1| in cosí ardente passione?~Cintia.... In questo foco arsi 24 I, 1| dove siate per riuscire.~Cintia.... La conclusione è venuta 25 I, 1| non morivi dalla vergogna?~Cintia. Mi vergognava tanto che 26 I, 1| dovevate domandar prima.~Cintia. Se te l'avessi dimandato 27 I, 1| il vostro primo pensiero?~Cintia. Tutti i miei pensieri fûr 28 I, 1| Che cielo? che stelle?~Cintia. Se da lor giri vengono 29 I, 1| effetto a quanto ho promesso.~Cintia. Ed io a trovar Erasto, 30 I, 2| SCENA II.~ ~Balia di Lidia, Cintia.~ ~Balia. Ove fuggi, petto 31 I, 2| senza alma, alma senza fede?~Cintia. Che petto? che alma? che 32 I, 2| fatto teco alcun frutto.~Cintia. Deh! che la cagion d'ogni 33 I, 2| togliesse da mille morti.~Cintia. Dille da mia parte che 34 I, 2| spirito dall'altro diviso.~Cintia. Balia, non è tutt'oro quello 35 I, 2| fortifica contro quelle.~Cintia. Redille che il suo male 36 I, 2| voleste potreste ben .~Cintia. Ti dico che non voglio 37 I, 2| per una minima schiava.~Cintia. A me poco importa che lo 38 I, 2| ingannata e con le man vuote.~Cintia. Quello istesso l'interverrebbe 39 I, 2| non le dia tanto martello.~Cintia. Io son piú atto a riceverlo 40 I, 2| loro favori di soverchio.~Cintia. Anzi mi manca il meglio 41 I, 2| O Dio, e che ti manca?~Cintia. Quello che manca a te e 42 I, 2| vita, non che la robba.~Cintia. Balia mia, se ti trovassi 43 I, 2| sei morto o non sei uomo?~Cintia. Proprio come hai detto.~ 44 I, 2| tuo pensiero verso lei?~Cintia. Io non ho pensiero da poterle 45 I, 2| farne piú bello il mondo.~Cintia. Se il mondo non aspettasse 46 I, 2| Balia. Parli da femina.~Cintia. Cosí non fusse, ché non 47 I, 2| di tornarvi dell'altre.~Cintia. L'ho gustata tante volte 48 I, 2| come fusse una vergine.~Cintia. Potrebbe essere che la 49 I, 2| a un tratto la maschera.~Cintia. Se lasciassi la maschera, 50 I, 2| oltraggio all'onor suo.~Cintia. D'ogni cosa potrebbe di 51 1, 1| SCENA I~ ~Erasto innamorato, Cintia.~ ~Erasto. (Non ho lasciato 52 1, 1| ventura d'incontrarlo).~Cintia. (Ho caminato gran pezza 53 1, 1| potrá esser gito costui?).~Cintia. (Giá lo veggio. Vo' narrarglielo 54 1, 1| si va, Cintio mio caro?~Cintia. Cercando di voi. E voi?~ 55 1, 1| però vi andava cercando.~Cintia. Cercavate uno che non si 56 1, 1| M'amate al solito, eh?~Cintia. Al solito, perché non si 57 1, 1| oppilazione o d'idropisia?~Cintia. Di cuor piú tosto; e i 58 1, 1| occhi ve lo manifestano.~Cintia. Ragionamo d'altro, di grazia.~ 59 1, 1| di che ragioneremo noi?~Cintia. Dite il vero, ché a niuno 60 1, 1| conseguite per vostro mezo.~Cintia. È vero che senza me non 61 1, 1| abbiate il vostro intento.~Cintia. Fusse pur cosí che lo diceste 62 1, 1| dico con tutto il core!~Cintia. Volendo voi favorir i miei 63 1, 1| sarebbe ben impiegato per voi.~Cintia. Non vi feci alcun serviggio 64 1, 1| scopriate i vostri amori.~Cintia. Poiché mi giurate per cosa 65 1, 1| amori.~Erasto. Orsú, dite.~Cintia. Gli dirò. Ma fate conto 66 1, 1| Erasto. Volentieri.~Cintia.... Io avea amicizia con 67 1, 1| un principio d'ingiuria.~Cintia.... Finse la balia esser 68 1, 1| quello che tanto amava?~Cintia. Quella falsa imaginazion 69 1, 1| ingannare, ma non un innamorato.~Cintia. La buona sorte m'aiutò, 70 1, 1| ingannato, ma non in questa.~Cintia.... Cosí ella pigliando 71 1, 1| atto infame e disonorato!~Cintia. Oh che sentenza crudele, 72 1, 1| che ragioni e che difese?~Cintia. E chi fu mai condannato 73 1, 1| atto discortese e infame.~Cintia. Il mio non fu effetto di 74 1, 1| mai commettere inganno.~Cintia. E se pur si dovesse commettere, 75 1, 1| veramente ama non fa cosí.~Cintia. Anzi, chi veramente ama 76 1, 1| procura biasmo o disonore.~Cintia. Era mia moglie, non l'ho 77 1, 1| testimoni e accusatori.~Cintia. Che ho fatto altro di male 78 1, 1| voi? godevate un cadavero.~Cintia. Vuol la ragione che chi 79 1, 1| ragioni, perché è libero.~Cintia. Voi dunque perché ne assegnate 80 1, 1| voi mi parete mezo morto!~Cintia. Sento un svenimento d'animo 81 1, 1| questa? Cintio mio, rivenite!~Cintia. Ho fretta di partirmi; 82 1, 4| SCENA IV.~ ~Cintia, Erasto.~ ~Cintia. (O quanto 83 1, 4| IV.~ ~Cintia, Erasto.~ ~Cintia. (O quanto è misera e infelice 84 1, 4| cercando una gran pezza.~Cintia. Eccomi per servirvi.~Erasto. 85 1, 4| Ti ha lasciato il dolore?~Cintia. I dolori mi son fatti tanto 86 1, 4| che mi premono ben assai.~Cintia. Ho caro me si porga occasione 87 1, 4| prima: che sai d'Amasia mia?~Cintia. È sempre con voi la poverina, 88 1, 4| avaglio della grazia solita.~Cintia. Veramente senza me non 89 1, 4| saziarmi di vederla a mio modo.~Cintia. Mi chiedete cose troppo 90 1, 4| e la sua infamia è mia.~Cintia. Vi ponete a pericolo che, 91 1, 4| un poco meno non importa.~Cintia. Forse fra questo mezo porebbe 92 1, 4| ascoltarlo con le mie orecchie.~Cintia. A che proposito? dubitate 93 1, 4| vita adopratevi per lei.~Cintia. Non si lascierá opra per 94 1, 4| ragionarvi: vi sta mirando.~Cintia. (O Dio, a che punto costei 95 1, 4| vagliano le mie preghiere.~Cintia. Scostatevi ché non vi vegga, 96 1, 4| tutto.~Erasto. Sto qui bene?~Cintia. Un poco piú in ; un altro 97 1, 5| SCENA V.~ ~Amasio, Cintia, Erasto, Lidia, Balia di 98 1, 5| facessero a suo proposito).~Cintia. (Parlerò con Amasia ma 99 1, 5| né pur ella dell'inganno.~Cintia. (Io vo' salutarla).~Amasio. ( 100 1, 5| Dio vi dia ogni contento!~Cintia. Ne arei bisogno, signora 101 1, 5| portate vi fa parer cosí.~Cintia. Anzi è cosí il grido universale, 102 1, 5| Chi è costui che voi dite?~Cintia. Era stamane io cogli altri 103 1, 5| indovinava: ha detto «Erasto»).~Cintia. Non son io vostro servidore?~ 104 1, 5| mio realissimo amico!).~Cintia. Le vo' chieder una grazia,...~ 105 1, 5| giacer meco questa notte).~Cintia.... la qual perché sète 106 1, 5| Amasio. Dite via, presto.~Cintia.... che mi prestiate le 107 1, 5| notte insin all'alba»).~Cintia.... E se volete venir in 108 1, 5| O felice mia ventura!).~Cintia. Ma quando io vi reservirò 109 1, 5| altra cosa per amor vostro.~Cintia. Vorrei un'altra grazia 110 1, 5| liberamente in fenestra).~Cintia.... che quando mi mandate 111 1, 5| gelosia sopra la porta»).~Cintia.... accioché le genti vedendole 112 1, 5| fusse lealissimo amico?).~Cintia.... E questo per un effetto 113 1, 5| un altro poco: dove sète?~Cintia. Dove era sto. - ... dico, 114 1, 5| ragionar de' fatti miei).~Cintia. Chi è «questa umilissima 115 1, 5| umilissima serva Amasia.~Cintia. Costei è degnissima mia 116 1, 5| ben conosco che m'ami!).~Cintia. Che dunque mi comanda ella?~ 117 1, 5| l'ho inteso benissimo).~Cintia. Farò quanto dalla mia padrona 118 1, 5| venire insino a casa!).~Cintia. Se volete questa che ho 119 1, 5| di grazia, se m'amate.~Cintia. Mancherei piú tosto a me 120 1, 5| spogliarmi per mandarvele; adio.~Cintia. Adio, signora mia.~Lidia. ( 121 1, 6| SCENA VI.~ ~Erasto, Cintia.~ ~Erasto. Cintio mio caro, 122 1, 6| remedi alle mie passioni!~Cintia. Vo' che me ne baciate la 123 1, 6| mio core e io nel vostro.~Cintia. Non so se io son nel vostro: 124 1, 6| quanto fate per amor mio.~Cintia. E se non lo fo per amor 125 1, 6| intender ben bene il tutto.~Cintia. Del venir questa notte, 126 1, 6| comparir su la fenestra?~Cintia. Che arebbe dato una scorsa 127 1, 6| servirei negli amori vostri.~Cintia. Quando i miei amori saranno 128 1, 7| SCENA VII.~ ~Balia di Cintia, Erasto, Cintia.~ ~Balia. 129 1, 7| Balia di Cintia, Erasto, Cintia.~ ~Balia. Erasto mio padrone, 130 1, 7| Balia. Eccola che viene.~Cintia. Erasto, vita mia, Dio vi 131 1, 7| tua presenza, anima mia!~Cintia. M'avete comandato per Cintio, 132 1, 7| compensarle cotanta cortesia?~Cintia. Io non ho fatto mai tanto 133 1, 7| della mia perpetua servitú.~Cintia. Non può esser servo chi 134 1, 7| ufficio un poco piú spesso.~Cintia. Il farò sempre che conoscerò 135 1, 7| questi occhi che per vedervi?~Cintia. Gli occhi vostri non devrebbono 136 1, 7| piú di quello che fate.~Cintia. V'ho donato il mio core 137 1, 7| spesso di quello che fate.~Cintia. Se voi mi vedete di rado, 138 1, 7| io vo' venire a vedervi?~Cintia. Quanto Cintio vi dice è 139 1, 7| lascia godere un tanto bene.~Cintia. Di grazia, signor mio, 140 1, 7| ché vostro padre vi cerca.~Cintia. Cor mio, perdonatemi. - 141 III, 3| SCENA III.~ ~Balia di Cintia, Erasto, Cintia, Capitano, 142 III, 3| Balia di Cintia, Erasto, Cintia, Capitano, Dulone.~ ~Balia. 143 III, 3| Dulone stiam facendo la spia.~Cintia. Buona notte, Erasto, cuor 144 III, 3| buona e felicissima notte.~Cintia. Posso ben dir ch'ancor 145 III, 3| di splendidissima luce?~Cintia. Erasto, vita mia, areste 146 III, 3| sole a questo emisfero.~Cintia. Desiderarei, Erasto mio, 147 III, 3| vero e me ne dispiace).~Cintia. Entriamo, anima mia.~ ~ ~ ~ 148 III, 9| SCENA IX.~ ~Cintia, Erasto, Capitano, Dulone.~ ~ 149 III, 9| Erasto, Capitano, Dulone.~ ~Cintia. Vita mia, andate in buon' 150 III, 9| sempre fisso nella mente?~Cintia. Cor mio, che fate? voi 151 III, 9| vo' piú vivere senza voi.~Cintia. Erasto, se mi amate non 152 III, 9| Padrona, ho cosí rissoluto.~Cintia. Uccidetemi piuttosto e 153 IV, 3| SCENA III.~ ~Balia di Cintia, Erasto, Pedofilo.~ ~Balia. ( 154 IV, 6| SCENA VI.~ ~Balia di Cintia, Cintia.~ ~Balia. Fermati, 155 IV, 6| SCENA VI.~ ~Balia di Cintia, Cintia.~ ~Balia. Fermati, figlia 156 IV, 6| disperata rissoluzione.~Cintia. Balia mia, vorrei maledir 157 IV, 6| ci fará qualche favore.~Cintia. Che rimedio può trovarsi 158 IV, 6| dunque determinato di fare?~Cintia. So ch'egli arde di rabbia 159 IV, 6| aiutarti in questo amore.~Cintia. Madre mia, se tu facessi 160 IV, 6| peggio di quel che noi siamo.~Cintia. Sará peggio, perché mio 161 IV, 6| pongo nelle man d'Iddio.~Cintia. Va' e accompagna i prieghi 162 IV, 7| SCENA VII.~ ~Lidia, Cintia.~ ~Lidia. (Misera me, che 163 IV, 7| con mio padre le nozze).~Cintia. (Ogni rumor che sento, 164 IV, 7| Lidia. Cintio, Cintio mio!~Cintia. Eccomi, eccomi pronto, 165 IV, 7| Cintio, volgetevi qua a me.~Cintia. Deh, voi sète! (Questa 166 IV, 7| state cosí travagliato?~Cintia. Che avete voi ad impacciarvi 167 IV, 7| vive punture nell'alma?~Cintia. Di grazia, badate a' casi 168 IV, 7| vi son uscita dal core?~Cintia. Dal cor voi non ne sète 169 IV, 7| caldamente dimostravate portarmi?~Cintia. Che mutamenti? che amor? 170 IV, 7| quello che ho fatto per voi.~Cintia. Che cosa faceste voi per 171 IV, 7| vita, l'onore e l'anima.~Cintia. Veramente che voi dovete 172 IV, 7| fatto perder l'onore ancora.~Cintia. Io non so quello che vi 173 IV, 7| muove dunque la data fede?~Cintia. Che fede, che fede vi diedi 174 IV, 7| trova la fede negli uomini!~Cintia. So che se non mi parto 175 IV, 7| cuore malvaggio e traditore!~Cintia. Giá s'è partita. Non mancava 176 IV, 8| SCENA VIII.~ ~Erasto, Cintia, Dulone.~ ~Erasto. (Ed è 177 IV, 8| cosí orribile tradimento?).~Cintia. (Oimè, giá conosco alle 178 IV, 8| di te per tutta la cittá.~Cintia. Eccomi al vostro comando.~ 179 IV, 8| sa fingere un buon amico.~Cintia. Non so che vogliate dirvi.~ 180 IV, 8| fede no, ma di tradimento!~Cintia. Io sono gentiluomo e di 181 IV, 8| meco una puttana vecchia.~Cintia. Nol dite che sia una puttana, 182 IV, 8| uno che non sa chi si sia.~Cintia. Ed io vi dico che è nobile 183 IV, 8| è dunque questa femina?~Cintia. Non bisogna saperla: perché 184 IV, 8| cotesta brutta disgraziata?~Cintia. Disgraziata e infelice 185 IV, 8| ha inteso questo da me?~Cintia. Chi v'era presente: io.~ 186 IV, 8| Erasto. Eravamo duo soli.~Cintia. Fra quelli ci era ancor 187 IV, 8| Dimmi, dov'è cotesta donna?~Cintia. Dove volete voi che sia? 188 IV, 8| Erasto. Che ne sai tu?~Cintia. Niun lo sa meglio di me.~ 189 IV, 8| che m'hai fatta sposare?~Cintia. Dimandatelo a voi stesso 190 IV, 8| dicessi chiaro chi fu quella.~Cintia. Perché sète ingrato sopra 191 IV, 8| violenza a mia sorella?~Cintia. Ti giuro su la mia fede 192 IV, 8| ha fede nella tua fede.~Cintia. «Chi non ha fede non crede». 193 IV, 8| disleale, da un traditore.~Cintia. Credete a me!~Erasto. Crederò 194 IV, 8| ha fatto mille spergiuri?~Cintia. Io non feci in voi mai 195 IV, 8| Dulone. È vero e l'ho visto!~Cintia. Tu hai visto me entrar 196 IV, 8| , con questi occhi!~Cintia. Se tu non fossi suo servo 197 IV, 8| violenza che l'hai tu usata.~Cintia. Io non l'ho fatto violenza, 198 IV, 8| qualche segno di vergogna.~Cintia. Non trovarete mai altro 199 IV, 9| SCENA IX.~ ~Lidia, Erasto, Cintia, Dulone.~ ~Lidia. Che comandate, 200 IV, 9| oltraggio all'onor mio.~Cintia. Ed è possibile che una 201 IV, 9| perpetui compagni della colpa?~Cintia. S'io l'avessi desiata per 202 IV, 9| piú fede alle tue parole.~Cintia. Chiamo Iddio in testimonio!~ 203 IV, 9| ne servi per ingannare.~Cintia. Dico che ciò non solo non 204 IV, 9| quel traditore che tu sei.~Cintia. Io non ti ho fatto altro 205 IV, 9| passartela per lo petto.~Cintia. Piú tosto per lo ventre, 206 IV, 9| perciò ha tanto ardire.~Cintia. Vedete se ho soverchiaria 207 IV, 9| Va' va', ché ci vedremo.~Cintia. Finiamola ora.~Erasto. 208 IV, 9| troveremo bene in altro luogo.~Cintia. Dove, quando e come volete!~ ~ ~ ~ 209 V, 1| I.~ ~Arreotimo padre di Cintia, Balia.~ ~ ~Arreotimo. Ed 210 V, 1| Tu vattene a casa; e se Cintia vi cápita, dille per quanto 211 V, 2| disfidato ad uccidersi seco. Cintia, sovrapresa dall'ultimo 212 V, 4| SCENA IV.~ ~Cintia, Erasto.~ ~Cintia. Io ho 213 V, 4| IV.~ ~Cintia, Erasto.~ ~Cintia. Io ho gran dubio che, quando 214 V, 4| lo sdegno contro di me).~Cintia. Erasto, son qui per mantenervi 215 V, 4| Erasto. Che cerchi tu da me?~Cintia. Quel che sei solito darmi: 216 V, 4| accusator di te stesso?~Cintia. Su su, alle mani, non piú 217 V, 4| molto poca arte di scrima.~Cintia. La prontezza dell'animo 218 V, 4| disposto di ucciderti meco?~Cintia. Dispostissimo.~Erasto. 219 V, 4| ripigliamo l'armi e feriamoci.~Cintia. Mi contento d'ogni tuo 220 V, 4| armi; ecco lascio le mie.~Cintia. Io ho lasciate le mie.~ 221 V, 4| abbi a sperare il perdono.~Cintia. Erasto, alzatevi e non 222 V, 4| date prima la penitenza.~Cintia. Alzatevi, vi dico, e se 223 V, 4| corrisposto a un tanto amore.~Cintia. Conosceva io che il mio 224 V, 4| allegrezza vi sta aspettando.~Cintia. E come? vostro padre sa 225 V, 4| Ma voi come non parlate?~Cintia. Non so s'io mi sia anco 226 V, 5| SCENA V.~ ~Dulone, Cintia, Erasto.~ ~Dulone. Signora 227 V, 5| Erasto.~ ~Dulone. Signora Cintia, non piú signor Cintio, 228 V, 5| ragion che mi perdoniate.~Cintia. Dulone mio, io non sol 229 V, 6| le sue vesti si dieno a Cintia e quelle di Cintia a lui; 230 V, 6| dieno a Cintia e quelle di Cintia a lui; ché se le vesti han 231 V, 7| dimmi che cosa?~Dulone. Cintia ha partorito un bel bambino!~ 232 V, 7| or dimmi il come.~Dulone. Cintia appena entrò in casa che 233 V, 8| Erasto non s'incontri con Cintia e non s'ammazzino insieme! 234 V, 8| Arreotimo. Si sa nuova di Cintia?~Dulone. Ivi è Cintia ed 235 V, 8| di Cintia?~Dulone. Ivi è Cintia ed Erasto.~Arreotimo. Sono 236 V, 8| ciascheduno si sposano insieme Cintia con Erasto, e Lidia con 237 V, 8| esser maggiore?~Dulone. Cintia vi manda a dir che, per 238 V, 8| pensavate, ma una femina Cintia, e ché non vi dogliate di


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