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Giambattista Della Porta
La Cintia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


aband-citta | civet-favor | fazio-menti | menzo-racco | raddo-sposa | spose-zucch

     Atto, scena
501 1, 3 | altro tutto il giorno che civettarci intorno alle finestre? e 502 1, 3 | disgraziato di Erasto, quel civettone che non fa altro tutto il 503 III, 5 | infame: sopravivi alla tua codardia! - Questa è la casa di Lidia; 504 1, 5 | Cintia. Era stamane io cogli altri in chiesa, che la 505 IV, 2 | principi né beva piú sangue di colonelli.~Pedofilo. L'arai tu visto 506 I, 5 | Amasia è tutta mutata di colore e par che venghi meno?~Lidia. 507 1, 2 | vederlo; si tramuta di cento colori; e se la onestá di donzella 508 | coloro 509 1, 9 | corro io piú volentieri alle coltellate che un tedesco invitato 510 V, 4 | in vece di pugnali e di coltelli; e per mostrarti che ho 511 IV, 8 | assai che da un acutissimo coltello, vi manda il sangue fuori. 512 1, 3 | per questa volta me n'ha còlto e fa ch'io arrabbi per mio 513 1, 3 | restar solo e non aver a chi comandare. Chi pensi che sia io? Ho 514 V, 4 | Che io non debba amarvi? e comandarmi voi il contrario, come potrei 515 1, 1 | da prima. Vorrei che mi comandaste, accioché io cominciassi 516 IV, 4 | costui! e quando stimo che cominci a riconoscersi a poco a 517 IV, 7 | affanni miei! La fortuna non comincia per una sola: a tempo che 518 I, 1 | visibilmente scolpiti. E cominciai ad amarlo senza che sapessi 519 I, 1 | dilettasse.~Cintia.... A me cominciarono a piacere i suoi modi come 520 1, 1 | comandaste, accioché io cominciassi a sciôr uno di quegli oblighi 521 I, 1 | invito contentissimo: cosí cominciossi a trattar del modo. In somma, 522 V, 2 | giustizia, avendola voi commendata di vostra bocca e giurato 523 V, 1 | Arreotimo. Ma tu a cui era commessa la cura della sua persona, 524 IV, 8 | sceleratezza o peccato ha commesso costei contro di voi che 525 V, 4 | padre gli amori nostri, e di commun consentimento giá sète stata 526 V, 6 | e alla sorella una festa commune.~Pedofilo. Non mi donarete 527 I, 1 | Amasia, questa mia vicina; communica meco il suo amore e mi chiede 528 III, 4 | sgherri, i scavezzacolli, i compagnoni, ché li scapricciasse a 529 1, 5 | importantissimo»).~Amasio. (Giá Lidia compar su la fenestra - oh, mia 530 1, 5 | Erasto. (Giá l'ha pregata che compara «su la fenestra senza gelosia 531 III, 5 | ne fugge per un vicolo e comparisce per un'altra strada; lo 532 III, 5 | fossimo spartiti. O Dio! se comparisse qui, subito me li presenterei 533 III, 9 | capitano, il quale è qui comparso a disfidarti: che cali giú 534 I, 5 | veramente mi amate di cuore e compatite i miei dolori.~Amasio. Certo 535 1, 7 | Erasto. E quando io potrò compensarle cotanta cortesia?~Cintia. 536 I, 4 | Sinesio mio caro, se non compiaccio al voler vostro, molte son 537 IV, 8 | potessero dare; anzi ella per compiacervi ha trasportato i termini 538 IV, 3 | Balia. Mi parto, ho da compir quel mio negozio.~Erasto. 539 1, 1 | diceste col core e non per complemento con parole di cerimonie!~ 540 V, 1 | vostro carissimo amico, e componere seco di modo il fatto che 541 I, 2 | pietá di lei; e per non comportar ciò lo stato d'una donzella, 542 V, 2 | sia quel marito che si ha comprato con tanto pericolo dell' 543 1, 1 | nuovo, accioché non ponga in compromesso quello che vi ho offerto 544 1, 2 | speravate che presto ve la concederebbe....~Erasto. Presto alla 545 1, 5 | qual perché sète solita concedermi altre volte, mi prometto 546 I, 1 | voti e pregandolo che le concedesse un maschio. Ecco s'ingravida 547 V, 8 | i favori che oggi tu mi concedi! dolevami di aver una femina, 548 I, 4 | meraviglia che non me la concediate.~Pedofilo. Non vi sarebbe 549 IV, 2 | veder piú mai se non dopo concessalami per moglie.~Pedofilo. E 550 I, 4 | restano a dire: però vi conchiudo che il matrimonio sará impossibile 551 Prol | ragione posso far gloriosa concorrenza col Po, col Mincio e col 552 1, 1 | corpo di cui l'animo non concorreva col piacere con voi? godevate 553 1, 2 | uccidermi con Cintio.~Dulone. Concorro con voi in un istesso volere, 554 1, 1 | difese?~Cintia. E chi fu mai condannato senza ascoltar le sue ragioni? 555 I, 5 | ascolti la sentenza che mi condannerá a morte.~Amasio. Orsú, quando 556 IV, 2 | abbracciarlo e baciarlo; ed egli, condottola poi su, se l'ha goduta in 557 I, 4 | ha preso con Lidia non lo conduca a qualche mal passo, ché, 558 IV, 8 | In cambio di Amasia mi conduci a giacer meco una puttana 559 I, 6 | Le carezze che mi fa mi conducono alla strada della morte. 560 IV, 4 | moglie. La tua perfidia mi condurrá oggi a manifestarvi cosa 561 IV, 6 | se tu facessi questo, mi condurresti ad uccidermi con le mie 562 V, 6 | faccia: andrò a casa e vi condurrò Amasio per l'uscio di dietro. - 563 IV, 8 | che costui dice, Lidia lo conferma e mi cerca vendetta dalla 564 1, 2 | sono avveduto anch'io, lo confessa ella e l'ha fatto chiedere 565 IV, 8 | non sia vero quello che ti confessai; ma chiunque ella si sia, 566 IV, 8 | reggerla. Non m'avete voi confessato che la prima notte che giaceste 567 IV, 3 | qua giú, ché farò ch'ella confessi il tutto in vostra presenza; 568 IV, 9 | desiai per marito e, lo confesso, ne feci motto a mia madre; 569 IV, 1 | e per padre, con quella confidanza che si conviene tra figlio 570 V, 4 | avete avuto in me cosí poca confidenza: ché, conoscendo esser cosí 571 IV, 6 | scoprissi a tuo padre? ché mi confiderei di far tanto con lui ch' 572 V, 4 | consentimento giá sète stata confirmata mia sposa. Ma voi come non 573 V, 2 | fare, ché se ben siamo in conflitto di tante passioni, pur convien 574 IV, 6 | affanni? Il mio male è senza conforto; però non è piú tempo di 575 V, 3 | morto: l'anima mia sta cosí confusa tra tanta meraviglia e allegrezza 576 I, 1 | maggior chiarezza di sangue congionta con umiltá trovarete, né 577 1, 2 | sia caro al padrone se gli congiurano contro? tu cerchi turbar 578 III, 9 | rinserrato e inchiavato, timido coniglio! hai paura di me, ah? Perché 579 I, 1 | lettere, e le mani nate alla conocchia e all'aco rivolsi a maneggiar 580 IV, 8 | non la conoscete l'amate, conoscendola l'odiate; sotto la falsa 581 V, 3 | il tuo merito e il suo, e conoscendosi degna di te e tu di lei, 582 1, 5 | Dulone, ché l'ascoltassi, ché conosceresti Cintio quanto fusse lealissimo 583 IV, 8 | oltraggiate e mostrate di non conoscerla.~Erasto. Chi è cotesta brutta 584 III, 6 | mio penoso diletto, non conoscevate le mie fiamme palesi, anzi 585 I, 2 | com'è possibile che non conoschi tanta bellezza: sei cieco, 586 IV, 6 | nudrirti - giacché tu non conosci tua madre, ch'io son stata 587 III, 9 | Erasto. Va' va', ché ci conosciamo insieme; domani ci rivederemo.~ 588 1, 1 | altri: bastará solo che conosciate che io vi ami.~Erasto. Non 589 1, 1 | avanzava tutte l'altre da me conosciute, cosí conversando con lei 590 I, 2 | chiari e vivi segni, che hai conosciuti dell'affezion di Lidia, 591 1, 6 | dolce, convenevol mezo da conseguir tutte le mie amorose consolazioni, 592 1, 3 | con amorevoli persuasioni conseguire il mio intento che venir 593 1, 1 | questa vita, tutte l'ho conseguite per vostro mezo.~Cintia. 594 V, 3 | di Amasia, che col vostro consenso l'avea fatta dimandare al 595 V, 6 | vero o se lo dica perché consenta a' suoi desidèri.~Sinesio. 596 V, 4 | amori nostri, e di commun consentimento giá sète stata confirmata 597 I, 1 | lor patria, non arebbe mai consentito a simili nozze. Però bisognava 598 I, 5 | in altro.~Lidia. Amasia, conservatrice della mia vita, Cintio è 599 I, 5 | giudicio e la ragione in considerar che tanto tempo l'avete 600 IV, 6 | perché io son stata cagion di consigliarti e aiutarti in questo amore.~ 601 1, 7 | partirei di qua se mi fusse consignato l'imperio di tutto il mondo.~ 602 1, 6 | conseguir tutte le mie amorose consolazioni, quando vi pagherò giamai 603 III, 5 | Io non so se sia l'ora constituita, ché a me par ogni minimo 604 I, 4 | avertite di nuovo che non siate constretto patir a vostro malgrado 605 V, 3 | trattieni te stesso e me consumando questo tempo in dolerci? 606 1, 1 | morte. E che? voleva io consumar la mia vita in piangere 607 III, 6 | quella che ha per amor vostro consumato e brusciato il mio petto.~ 608 I, 1 | ch'essendo io assente le contemplo, e non vedendole le ho innanzi 609 Prol | veramente che di bellezza egli contenda col cielo. Ma perché dico « 610 Prol | la moltitudine del popolo contende con la grandezza della cittá, 611 III, 6 | dubito anch'io non potermi contener ne' termini dell'onestá.~ 612 III, 6 | Amasio. (Dubito non poter contenermi ne' termini dell'onestá, 613 V, 3 | lui chi sia.~Sinesio. Ti contentaresti che fusse tua sposa colei 614 I, 4 | trapassano insino all'anima, di contentarli. Or ascoltate quanto mi 615 V, 6 | anzi vengo costretto a contentarmene, ché vostro figlio, qual 616 I, 1 | e che in camera si fusse contentata averla con un lumicino: 617 I, 5 | sète tanto bella che mi contenterei esser bella quanto voi.~ 618 V, 4 | non tardiamo a dar cotal contentezza a mio padre, che con somma 619 I, 1 | anzi volò fra quei dolci contenti, e l'aurora ci svelse l' 620 I, 4 | la cagione perché non vi contentiate.~Pedofilo. Altre ne ho dette, 621 IV, 9 | noi diffiniremo le nostre contese. - Cintio, l'amicizia che 622 IV, 3 | imparate di grazia ad esser piú continenti nel parlare.~Erasto. Vi 623 I, 1 | subito occecati; e la mia continenza fu vinta dalla passione, 624 III, 5 | buona che sia, se non è continuata, non fa effetto. Io ti disfido.~ 625 1, 2 | ogni affetto e ne ricevo continui benefici, che è la maggior 626 | contra 627 1, 9 | miglio e farti restar figura contrafatta, e con un dito farti piú 628 I, 4 | intendo la parte guelfa nostra contraria esser giá quietata, la vo' 629 1, 4 | infirmitá ch'io pato sono fra sé contrarie e discordanti, e quel che 630 V, 8 | accordati insieme?~Dulone. Poco contrasto ci ha voluto per accordargli; 631 1, 1 | non è valido, perché non è contratto con colui col quale ella 632 1, 4 | Oh contro me implacabil contumacia di fortuna! se taccio fo 633 V, 6 | quelle provisioni che si convenivano, ché il suo atto troppo 634 1, 1 | E che si può dir peggio? Converrebbe che quella gentildonna perdesse 635 IV, 5 | tanto amore mi si è in odio converso. O povero Erasto, ingannato, 636 1, 2 | simulato e con nemicizia coperta, con desegni.~Erasto. Che 637 IV, 8 | ch'un uomo abbia potuto coprir sotto una simulata amicizia 638 1, 2 | ché sto attaccato alla corda.~Dulone.... E come la domenica 639 I, 1 | braccio dell'altro con egual cordoglio ma con disegual animo. Percioché 640 III, 9 | v'ha dato un bel paio di corna.~Erasto. Dovevi star in 641 Prol | Qui la copia col ricco corno feconda il bel vostro paese; 642 III, 2 | circondato di gente intorno, e i corpi andaron volando per l'aria, 643 IV, 9 | amato.~Erasto. Tu non mi ci corrai piú con le tue paroline; 644 III, 5 | tenere che non mi lassi correre! Olá, chi sei? passa alla 645 1, 2 | donzella non gliel vietasse, correrebbe in mezo la strada per vederlo.~ 646 I, 1 | inesperta a guisa di farfalla correva al dolce lume de' suoi begli 647 I, 5 | ingrato e senza core, ché non corrisponde con amore a tanto amore.~ 648 V, 4 | se non avessi con amore corrisposto a un tanto amore.~Cintia. 649 1, 1 | domestico con la balia, la corroppi con danari e l'indussi a 650 I, 1 | quale invaghitosi di lei corruppe la madre, le serve e tutti 651 V, 2 | la natura han fatto lor corso; ché s'è innamorata di lui, 652 1, 5 | umilissima mia serva»? quella corteggiana dell'altro giorno di cui 653 1, 9 | mirando, e vo' parlar teco cortesemente.~Erasto. Dico che la tua 654 III, 4 | tedesche in ordine con loro coscialetti, altrettante di svizzeri 655 I, 2 | con tanta piú ostinata costanza si fortifica contro quelle.~ 656 I, 1 | dolcezze, quanto care mi costate! del mio piacere ho in un 657 V, 2 | Bisogna che questa burla gli costi molto cara. Prima porlo 658 III, 6 | da lei; però io non verrò costí, ché dubito anch'io non 659 III, 5 | passar innanzi se non scaccio costor prima dalla strada).~Capitano. 660 | costoro 661 1, 2 | lingua fradicia! Non so io il costume di servi, che come veggon 662 1, 6 | nel mio. Ma se di queste cosucce mostrate avermene cosí grand' 663 V, 1 | perché non la rimovevi da cotali pensieri overo avisarmene 664 1, 7 | quando io potrò compensarle cotanta cortesia?~Cintia. Io non 665 | cotesto 666 1, 3 | tua figlia, di che ne sto cotto e spolpato. Ma Amor, che 667 1, 2 | color di latte e rose può covar tradimento? come è possibile 668 1, 2 | possibile che quel che dentro si covasse non apparisse di fuori?~ 669 I, 1 | lettere e di tante buone creanze, anzi non voleva ch'io trattassi 670 IV, 8 | leggiadria tutte le umane creature.~Erasto. Chi ha inteso questo 671 I, 1 | occupato il luogo della natural creazione, che mi posso dir vostro 672 I, 1 | fatto copia di me; e non credendo ch'io sia pregna di lui, 673 III, 9 | egli cosí volentieri vi fa credere il falso, ed io non basta 674 III, 6 | sarò morta?~Dulone. (Chi crederebbe ch'una fanciulla scoprisse 675 IV, 1 | dite.~Erasto. Se non volete crederlo a me, credetelo a' testimoni.~ 676 IV, 8 | Cintia. Credete a me!~Erasto. Crederò io a quella lingua mendace 677 IV, 9 | Erasto. Io non posso piú crederti, ché, avendomi due volte 678 1, 2 | credete?~Erasto. Perché se lo credessi morirei.~Dulone. Non lo 679 IV, 1 | non volete crederlo a me, credetelo a' testimoni.~Pedofilo. 680 V, 6 | vostro figlio, qual noi credevamo femina, pratticando con 681 V, 6 | vostro figlio, qual voi credevate femina? e se ben mi ricordo, 682 III, 6 | ho visto io, areste dato credito alle parole d'un vostro 683 V, 2 | amore, degna di non esser creduta! ed è possibile che fra 684 I, 4 | non ridesse di costui a crepacuore? fa del mastro e presume 685 1, 1 | al colmo non si può piú crescere.~Erasto. Non so come stiate 686 I, 1 | n'è divenuto gonfio ed è cresciuto tuttavia al colmo, e dubito 687 1, 9 | volto acerbo, che fronte crespa, che trasvoltar d'occhi! 688 1, 9 | che non ha un crivello da crivellar meloni!~Erasto. Capitano, 689 1, 9 | nel corpo che non ha un crivello da crivellar meloni!~Erasto. 690 IV, 6 | morir tu devi? ahi stelle crudeli, e che è quel che ascolto? 691 IV, 6 | pietosa m'usaresti opra di crudeltade.~Balia. Figlia, non sarebbe 692 III, 6 | perché si è mostrato cosí crudo: ed era ben di ragione.~ 693 IV, 2 | accetterei per una fante di cucina: io te la renunzio ancorché 694 IV, 6 | bambina le tue braccia mi fûr culla, mi sieno feretro nella 695 IV, 6 | non mi soffocasti nella cuna? Qual pensi ch'or sia l' 696 IV, 6 | passará allor in un punto duo cuori. Cosí morendo per le sue 697 V, 1 | maggior cosa, non che di farmi curar nulla di ciò: or non conosceva 698 I, 6 | felice se quei baci, che mi pensandosi che sia donna, 699 | da' 700 | dagli 701 V, 2 | rifiutata da lui l'ingannò: dandogli ad intendere che giaceva 702 I, 1 | Non vedrá mai mio padre, dandomi moglie, da me generar figliuoli.~ 703 III, 6 | teco in compagnia, ché non dandovi la fede cosí da presso non 704 V, 5 | che han cercato di farmi danno, quelli mi han fatto piú 705 1, 3 | ammalato in letto, che non ci dará fastidio. Ma tu sei uno 706 1, 9 | viverai sano e a me non darai fastidio di averti a romper 707 IV, 8 | onesta donzella si potessero dare; anzi ella per compiacervi 708 I, 1 | quando volesse sposarla, gli darebbe in preda se stessa e l'amor 709 1, 4 | resterete sodisfatto e a lei non darete occasione di dolersi di 710 III, 8 | sta da lungi e non posso dargli lo schiaffo, pazienza! della 711 I, 3 | porle in disgrazia Cintio e darle ad intendere un certo altro 712 V, 2 | con le man nostre, cioè darli cinquanta pugnalate nel 713 I, 2 | piú atto a riceverlo che a darlo.~Balia. Al fin che in te 714 1, 9 | cortesia che possa farti è darti una boffettina dietro la 715 1, 9 | far io.~Dulone. Padrone, datemi licenza ch'io facci questione 716 IV, 8 | amatovi con tanta fede e datovi quei segni d'amore che da 717 III, 9 | Erasto. Orsú, me la pagherai davero!~Dulone. Padrone, io son 718 IV, 5 | conosco gli avisi che tu mi davi, ch'eran d'un buon servo 719 Prol | recitarvi la favola; non vi debbia esser di maraviglia che 720 V, 4 | amata, or che mi conoscete debbiate amarmi come io amo voi.~ 721 1, 3 | steccato da solo a solo, debellar popoli, ruinar muraglie 722 III, 5 | cinquanta volte in steccato e debellato i superbi capi del mondo, 723 I, 1 | cosa che son tenuto per debito a tacere.~Cintia. Oimè, 724 III, 8 | natura mi ha fatto d'animo debole, mi ha fatto gagliardo di 725 1, 4 | caro, ch'io non resti cosí defraudato d'un mio cosí ardente desiderio, 726 I, 1 | trovassero donne di voi degne.~Cintia. Come ti sforzi 727 1, 9 | deliberato cosí?~Erasto. Deliberatissimo.~Capitano. E senza altro 728 I, 5 | pensiero e far una ferma deliberazione di lasciar d'amarlo; e sará 729 IV, 5 | toccorono carni piú morbide e delicate e un corpo piú sodo e ben 730 V, 3 | di affanni ad un mar di delizie! O vivo spirto del cuore 731 | dello 732 V, 4 | usi, fará che l'unghie e i denti mi serviranno in vece di 733 1, 2 | con nemicizia coperta, con desegni.~Erasto. Che utile ne può 734 I, 4 | il pizzicore, s'amano e desiano trovarsi insieme; e quando 735 1, 7 | amaste quanto vi amo io, desiareste vedermi piú spesso di quello 736 IV, 7 | mostrava meco tutto di fuoco in desiarle! Ma eccolo. Mi par assai 737 IV, 9 | colpa?~Cintia. S'io l'avessi desiata per isposa, l'arei chiesta 738 1, 4 | ufficio cosí caldamente come desiate?~Erasto. Sapete che gli 739 V, 4 | mio ardire era troppo di desiderarvi; e troppo ostinata nell' 740 III, 5 | Cintio, quel che tu tanto desideravi! Vorrebbe passare innanzi 741 III, 5 | mio).~Dulone. Ma perché desideri tedeschi, svizzeri e scavezzacolli 742 V, 2 | maggior qualitá e valore, lo desidero ora accioché fusse meritevole 743 III, 9 | Capitano. Son quello che tu men desii che sia, son il gran capitano, 744 V, 1 | spinta da una precipitosa desperazione d'amore, ributtava tutte 745 I, 6 | pensandosi che sia donna, me li desse nella mia forma! O dolcezza 746 III, 6 | Amasio, non perderti d'animo, desta in te stesso l'ardire: ché 747 I, 4 | mio desiderio. Vorrei che deste Amasia vostra figlia per 748 1, 5 | Molto volentieri; ma siate destra che né Cintio s'accorga 749 1, 3 | non toccassi le cose con destrezza, ne farei polvere.~Pedofilo. 750 1, 1 | maggior grado. Ma io fui cosí destro che non la feci accorta 751 1, 1 | donna rimase contenta, e si determinò la notte; ed io con le vesti 752 I, 4 | Or ascoltate quanto mi detta il mio desiderio. Vorrei 753 I, 4 | contentiate.~Pedofilo. Altre ne ho dette, altre ne restano a dire: 754 1, 4 | orecchie piene dell'ingiurie dettemi. Or che farò quando s'accorgerá 755 IV, 6 | imparate, e cosí morir tu devi? ahi stelle crudeli, e che 756 III, 6 | perché vorrei rispondere come devo; ma se mi mostro cosí volontaroso, 757 1, 9 | gravida di me: e se ben devrei tacerlo per amor suo, pur 758 V, 2 | libera quanto giustamente si devria fare, ché se ben siamo in 759 1, 9 | A te fece tanti favori dianzi suo padre?~Capitano. Il 760 V, 7 | casa che si pose in letto, dicendo che non si sentiva bene 761 IV, 3 | è vero.~Erasto. Che cosa dicesti?~Balia. Quello che avete 762 I, 5 | amore a tanto amore.~Lidia. Dicete una bugia: c'ho lasciato 763 1, 9 | tua ostinazione e ché non dichi se ciò sia vero o no, questa 764 III, 3 | capitano, è vero quanto diciamo?).~Capitano. (È vero e me 765 IV, 7 | Io non so quello che vi diciate, e io ho altri garbugli 766 IV, 8 | mondo parla per lei: ve lo dicono gli occhi suoi, il volto, 767 1, 9 | di scontentezza.~Erasto. Dicoti che Amasia è mia moglie 768 IV, 9 | della sua ostinazione; mi die' la fede di sposo; calando 769 V, 6 | Faremo che le sue vesti si dieno a Cintia e quelle di Cintia 770 V, 6 | romper la vostra legge ma difender le mie ragioni con un'altra 771 1, 1 | sapendo quanto è naturale cosa difendersi dalla morte. E che? voleva 772 V, 2 | passar men gravemente i difetti della mia vecchiaia. Oh 773 I, 4 | voi e me non ci sia molta differenza. ...~Pedofilo. A che effetto 774 1, 4 | Mi chiedete cose troppo difficili, Erasto mio: io vorrei che 775 I, 5 | potreste aiutarmi.~Amasio. La difficultá grande mi spaventa, l'amor 776 V, 1 | Arreotimo. Dogliomi di tanta diffidenza che avea meco, ché i suoi 777 IV, 9 | vattene su, ché tra noi diffiniremo le nostre contese. - Cintio, 778 III, 4 | mezo a loro e sbramar il digiuno c'ho di carne e sangue umano, 779 1, 5 | risposto che sète la sua «dignissima padrona»).~Lidia. (O Amasia 780 I, 1 | cosa in mia vita che piú mi dilettasse.~Cintia.... A me cominciarono 781 I, 1 | viene a me e mi racconta gli diletti innumerabili che avea gustato 782 I, 1 | volevi tu accorgertene, se la diligenza di Ersilia mia madre fu 783 V, 3 | vostro consenso l'avea fatta dimandare al padre. M'ha fatto giacer 784 1, 9 | il vero senza che glielo dimandaste.~Erasto. A te fece tanti 785 IV, 8 | hai fatta sposare?~Cintia. Dimandatelo a voi stesso che l'avete 786 1, 3 | meraviglio di voi che me la dimandiate.~Capitano. Anzi vo' che 787 1, 4 | con effetto quello ch'or dimostrate con le parole. Ma non è 788 V, 6 | che vostro figliuolo ha dimostrato che sia di veri mal vezzi, 789 1, 9 | la testa e con cenni, che dimostravan apertamente che dentro brusciava 790 IV, 7 | amor che cosí caldamente dimostravate portarmi?~Cintia. Che mutamenti? 791 I, 2 | e l'ha risposto che ciò dipende dal voler tuo e ch'egli 792 IV, 1 | guelfa nostra nemica è giá dipressa e annichilata).~Erasto. (... 793 I, 5 | ascolta.~Amasio. Non giova dircela, perché sa tutti i miei 794 I, 3 | Lidia: ché se fosse uomo, direi che fusse guasto dell'amor 795 IV, 1 | annichilata).~Erasto. (... E vo' dirgli che siamo sposati di nascosto 796 IV, 4 | Pedofilo. San rissoluto di dirla. - Come hai voluto tu impregnar 797 IV, 1 | visto e l'ho tocco, per dirlovi piú chiaramente, dalle due 798 1, 8 | traditora bugia che ardisce dirmi! Come ora stava ragionando 799 1, 2 | Dulone. Questo s'acquista per dirsi il vero a' padroni e per 800 I, 2 | a te e a lei.~Balia. Per dirtela, mostacion mio di zucchero, 801 1, 3 | faceste cenere.~Capitano. Per dirti il vero, ho piú l'animo 802 V, 6 | voi e me non esservi molta disaguaglianza di nobiltade o di ricchezza.~ 803 I, 3 | solita d'un insipido, d'un disamorato, d'un uomo di legno.~Amasio. 804 V, 3 | cieco, piú ingrato e piú disamorevole? Poiché tante volte sotto 805 I, 4 | degli altri, e non è buon discepolo. Egli si pensa che Erasto 806 Prol | Venere con le sue grazie è discesa dal cielo per goder cosí 807 Prol | del cielo sieno qua giú discese per illustrarlo? E se ben 808 I, 6 | nelle labra, anzi mi son discesi nel cuore e mi respirano 809 I, 4 | val quell'amico che non si discommoda per un amico?~Pedofilo. 810 V, 4 | ed io sarei stato il piú disconoscente uomo e ingrato, come voi 811 V, 6 | non venire ad alcun atto disconvenevole col fratello, è risoluto 812 III, 6 | gli occhi miei. Certo che disconviene ad una anima bella come 813 V, 4 | fatto?~Erasto. La balia ha discoperti al vostro e al mio padre 814 V, 3 | ho impregnata: al fin ho discoperto che Amasia sia maschio.~ 815 IV, 1 | le vostre parole stesse discoprano la bugia: fra la mia casa 816 IV, 3 | divorami! adesso fia per discoprirsi il tutto. O figlia, dove 817 1, 4 | sono fra sé contrarie e discordanti, e quel che giova all'uno 818 IV, 6 | pensiero con qualche ragionevol discorso, non ti lasciar cosí vincer 819 V, 3 | Ed io con tante villane e discortesi parole e al fin con fiere 820 1, 4 | ma bisogna che restiate discosto e appiattato di modo ch' 821 I, 3 | son certa non vi sarebbe disdetta?~Amasio. Giá essendo acquietata 822 I, 1 | con egual cordoglio ma con disegual animo. Percioché egli, pensando 823 V, 2 | veramente conosco Erasto molto diseguale a lei di merito; e se mai 824 III, 5 | la barba prima e poi mi disfida. Che onor mi sarebbe pormi 825 V, 4 | anima.~Erasto. Tu vieni a disfidarmi molto disarmato e con molto 826 V, 2 | beffeggiato da Cintio, l'ha disfidato ad uccidersi seco. Cintia, 827 V, 3 | comedia: questa luce ha disgombrato tutte le tenebre del mio 828 V, 6 | credo che apparentando meco disgradarete di condizione.~Sinesio. 829 1, 9 | Quando vedrò questo, la disgraziarò: a me non mancano innamorate. 830 1, 3 | mai quel cattivello, quel disgraziato di Erasto, quel civettone 831 1, 3 | sdegno. Onde per lei ho dismesso mandar popoli a fil di spada, 832 V, 1 | femina che ora la trovo, sia disonesta; o che nel fin perduta l' 833 III, 9 | piuttosto e sepelite me e le mie disonestá in queste tenebre! lasciate 834 IV, 6 | Erasto, ma ben da lascivo o disonesto appetito; onde, fatta rea 835 1, 1 | tanto è l'atto infame e disonorato!~Cintia. Oh che sentenza 836 1, 1 | non le procura biasmo o disonore.~Cintia. Era mia moglie, 837 1, 9 | mano alla spada, ti spolpo, disosso, scarnifico e smidollo? 838 1, 2 | si sappia, o le piaccia o dispiaccia.~Erasto. Orsú, cosí son 839 I, 1 | intesi i miei guai, a te dispiacerá di avergli intesi e a me 840 I, 1 | che gli fusse piaciuta: dispiacevami non fusse quello in me che 841 V, 3 | morirsi di passione, si dispose ingannarti e giacque teco 842 V, 4 | ucciderti meco?~Cintia. Dispostissimo.~Erasto. Orsú, poiché sei 843 III, 6 | d'oggi: tutti interessi e dissegni. Chi mostrò ad uomo amicizia 844 V, 5 | avuto, e di aver sempre dissuaso al padrone ché non v'amasse; 845 V, 2 | come l'intenderete piú distesamente; e conoscendo io vostro 846 V, 3 | O Dio, che intendo! ecco districato l'intrigo d'una intricatissima 847 I, 3 | che l'una fazione cerca distrugger l'altra, e principalmente 848 V, 2 | burlo.~Sinesio. Di grazia, disvelatemi il negozio ché lo capisca.~ 849 I, 5 | mio amico per voi.~Lidia. Ditegli che pensi in altro.~Amasio. 850 IV, 4 | manifestare.~Erasto. Di grazia, ditela e togliete me e voi ad un 851 1, 9 | figura contrafatta, e con un dito farti piú busi nel corpo 852 I, 1 | sempre in braccio. Onde ella divenne il tutto; ed egli le promise 853 III, 6 | Lidia. Giá penso che sia diventata molle quella dura durezza 854 V, 4 | tradito.~Erasto. Come sei diventato cosí severo accusator di 855 I, 1 | fiamme; ma a me il ventre n'è divenuto gonfio ed è cresciuto tuttavia 856 I, 1 | facesse una buca nel muro, che divideva la casa sua dalla mia, per 857 V, 3 | vado ringraziando sempre la divina bontá ché mi dia per nuora 858 IV, 5 | né spirito piú vivace e divino? Io non penso che sia stata 859 IV, 3 | fatto un traghetto nel muro divisorio fra l'uno e l'altro, per 860 IV, 3 | inciampata! o terra, apriti e divorami! adesso fia per discoprirsi 861 1, 9 | ferite come io di farle: e io do di vivere a tutti, ché se 862 V, 8 | femina Cintia, e ché non vi dogliate di Ersilia, la sua madre, 863 V, 3 | secreto, or come potevi tu piú dolcemente beffarmi? con quai piú onorati 864 V, 3 | consumando questo tempo in dolerci? corri e senza lasciar punto 865 1, 4 | non darete occasione di dolersi di voi.~Erasto. Vi prego 866 V, 8 | che oggi tu mi concedi! dolevami di aver una femina, poi 867 I, 1 | fin caduta in un mar di doloroso pentimento. Che debbo dunque 868 1, 3 | e spolpato. Ma Amor, che doma i leoni, le tigre e i ferocissimi 869 I, 1 | io di te?~Mitieto. Questa domanda è un'occolta maniera di 870 I, 1 | consiglio me lo dovevate domandar prima.~Cintia. Se te l'avessi 871 1, 2 | che nol credete, e pure il domandate.~Erasto. Cerco la veritá 872 V, 6 | il matrimonio ch'io vi domando è convenevole.~Sinesio. 873 III, 9 | ché ci conosciamo insieme; domani ci rivederemo.~Capitano. 874 1, 1 | pensiero d'ingannarla. Mi domestico con la balia, la corroppi 875 I, 1 | partorendogli una femina, le donarebbe quattromila ducati, e del 876 V, 6 | commune.~Pedofilo. Non mi donarete tanto tempo che si faccia 877 1, 7 | quello che fate.~Cintia. V'ho donato il mio core e sta giá in 878 I, 4 | Sinesio. Pregovi che mi doniate udienza.~Pedofilo. Ed io 879 IV, 7 | inganni alcun'altra povera donnicciuola: ti farò cavar quel cuore 880 IV, 6 | d'una mia doppia morte; donque per quanto amor mi porti, 881 V, 3 | saperlo.~Erasto. Sappiate che doppiamente mi sento oltraggiato da 882 1, 1 | altretanta anch'io, anzi il doppio, ché ho avuto il mio e il 883 Prol | Veggio gli alti palagi, i dorati tetti, le ornate logge e 884 Prol | infocati rubini e giacinti di dorato splendor fiammeggianti? 885 1, 2 | non siate come quello che dorme, che sempre sogna quel che 886 IV, 5 | tu con mia sorella, farmi dormire con una puttana vecchia! 887 IV, 7 | Lidia. Piacesse a Dio che dormisse, piacesse a Dio che mai 888 IV, 10| Dulone.~ ~Erasto. Son desto o dormo, son vivo o morto? Che novitá 889 I, 1 | natura e la fortuna l'abbiano dotata di tante grazie solo per 890 I, 2 | tesoro di tutte le grazie, e dotatovi de' loro favori di soverchio.~ 891 | dov' 892 I, 1 | battezzare, e di Cintia che si dovea, Cintio mi si pose nome. 893 III, 5 | se te ne ho dato piú del dovere, ne farò sodisfazione.~Dulone. ( 894 1, 1 | inganno.~Cintia. E se pur si dovesse commettere, solo per amor 895 I, 5 | di modo che v'ami, se vi dovessi perder la vita.~Lidia. Io 896 V, 4 | da voi amato, perché non doveva io amarvi? perché con cosí 897 I, 1 | Mitieto. Il consiglio me lo dovevate domandar prima.~Cintia. 898 1, 1 | commettere, solo per amor si dovrebbe.~Erasto. Chi veramente ama 899 I, 2 | fuggirá di casa e verrá teco dovunque vòi; e se ti sdegni averla 900 III, 8 | Ma pur n'hai avuta una dozzina a buon conto).~Capitano. ( 901 I, 4 | accoppiati, ogni cosa va per suo dritto.~Pedofilo. Il qual è che 902 I, 2 | non ho pensiero da poterle drizzare.~Balia. Deh! non invidiar 903 I, 2 | hai detto.~Balia. Ché non drizzi ogni tuo pensiero verso 904 1, 2 | col tuo malanno!~Dulone. Dubbito non ve la facci doppia.~ 905 V, 4 | Erasto.~ ~Cintia. Io ho gran dubio che, quando disavedutamente 906 V, 7 | allegrezza l'uccidesse; altri dubitavano che non fusse per isconciarsi 907 IV, 4 | maschio che tu non sei? Dubiti che non sia di razza del 908 V, 1 | spaventi la trattenni cosí dui anni; all'ultimo, spinta 909 I, 4 | scoppiasse?~Sinesio. Mi duole il fianco per tanto ridere.~ 910 V, 3 | fatto di Amasia di che ti duoli di lui? Se non hai goduto 911 III, 6 | sia diventata molle quella dura durezza che gran tempo 912 III, 6 | diventata molle quella dura durezza che gran tempo è stata 913 III, 6 | tempo è stata d'intorno al durissimo vostro cuore, e mossasi 914 IV, 6 | Balia. Figlia, tu sei cosí ebra dell'ira e infrenesita dal 915 | eccetto 916 III, 5 | conosco per prattica.~Amasio. Eccone un'altra; ché la medicina 917 V, 4 | vista si ponno scorgere gli effetti dell'animo, arde nel suo 918 I, 1 | si voltò a Dio con i piú efficaci prieghi, con le piú ardenti 919 I, 1 | dal braccio dell'altro con egual cordoglio ma con disegual 920 I, 4 | un'etá, virtuosi e belli egualmente, che par che sieno nati 921 | ei 922 V, 3 | tanti sonetti, in tante elegie, in tante cifere m'hai narrati 923 IV, 6 | disperazione, perché di tante hai eletta la piú perigliosa, precipitosa 924 Prol | se Mercurio con la sua eloquenza per aiutar nobilissimi 925 Prol | sole è di sotto il nostro emisferio, qui nondimeno si vede in 926 III, 3 | aggiongerei un altro sole a questo emisfero.~Cintia. Desiderarei, Erasto 927 I, 1 | amendue d'una istessa etá, l'emolazione avesse me spronato agli 928 III, 6 | mostro cosí volontaroso, l'empirò di suspezione e forse accorgerassi 929 I, 1 | Talché da una cosí virtuosa emulazione vi lasciaste cadere in cosí 930 IV, 8 | mia ragionar con Lidia ed entrare in casa mia?~Dulone. È vero 931 V, 2 | tanto che veggia una nuora entrarmi in casa, di cosí real animo, 932 IV, 7 | sète uscita, perché non ci entraste giamai.~Lidia. Oimè, che 933 V, 7 | posso trattenermi che non entri: volea andar a casa di Arreotimo 934 I, 3 | suo.~Amasio. Cosí faremo: entriamocene in chiesa.~ ~ ~ ~ 935 V, 7 | come.~Dulone. Cintia appena entrò in casa che si pose in letto, 936 | eravate 937 Prol | le mie fiorite sponde, l'erboso letto e l'onde piú chiare 938 1, 3 | Arianna, Achille Briseida ed Ercole Pirene, e poi quanti fracassi 939 1, 3 | Teseunculi, Achillini ed Erculetti ne porto le centinaia attaccati 940 V, 3 | ogni onore, o essempio di eroica virtú, chi sará piú di te 941 I, 4 | qualche errore, e questi errori si tirano dietro le ruine 942 1, 1 | una donna, il cui sesso è esposto all'ingiurie di ognuno, 943 IV, 4 | niego perché è una menzogna espressa!~Erasto. Voi avete fatta 944 I, 1 | Mitieto. Voi m'avete cosí bene espresse le parti d'Erasto ch'essendo 945 I, 1 | imaginazione: e voleva per patto espresso che non passasse mai per 946 IV, 3 | viene mal volentieri all'essamina!).~Balia. Eccomi, che volete?~ 947 IV, 1 | stato piú di questo: ch'essendole io sposo e servidore, siamo 948 III, 3 | il tempo in piú virtuoso essercizio che in cerimonie.~Dulone. ( 949 | essergli 950 I, 2 | potrebbe di me temere fuorché d'esserle fatto oltraggio all'onore; 951 I, 3 | cortesia.~Amasio. Ti prego ad essermi secreta.~Balia. Giurerò, 952 | esserne 953 | esso 954 V, 3 | non saran tali come gli estimi.~Erasto. Non fui mai ne' 955 1, 1 | piacevole inganno ho gustato le estreme dolcezze di amore. Ahi, 956 V, 8 | di non averla a veder in eterno, sto con uno accesissimo 957 1, 4 | radici e purgarla con altra evidente chiarezza).~ ~ ~ ~ 958 I, 1 | perché voi stessa v'avete fabricati i vostri mali. - Orsú a' 959 V, 1 | son stato il ministro e il fabro della mia ruina. Ma a che 960 | facciate 961 1, 9 | morirebbono di fame. Turberei la face di Ottavian per far questione. 962 | facea 963 IV, 10| Cintio all'armi, ed egli facendovisi incontro animosamente con 964 | facesti 965 | facevate 966 I, 4 | a Lidia, le restanti mie facoltá seranno di Erasto. Le sue 967 I, 5 | felici speranze; adio. Balia, falle compagnia insino a casa, 968 IV, 3 | Pedofilo. Falso, arcifalso, falsissimo, e ne menti centomila volte 969 1, 9 | per me si morirebbono di fame. Turberei la face di Ottavian 970 I, 3 | per estirpar in tutto le famiglie. Piacque a Dio, dopo molto 971 III, 4 | piatti né il suo padre per famiglio di stalla. Son ricercato 972 | fammi 973 Prol | col Po, col Mincio e col famoso Tebro.~Qui la copia col 974 V, 2 | amicizia, nella quale fin da fanciulli siamo allevati insieme, 975 | fanno 976 1, 8 | bagattelle o non è qualche fantasima, non so come possa star 977 1, 3 | sono o sia in campagna, fantasma con quei tuoi straluzzi 978 IV, 2 | non l'accetterei per una fante di cucina: io te la renunzio 979 V, 2 | capitale; e se quella ci manca, farcela con le man nostre, cioè 980 I, 1 | desiderava, la sposarebbe e la farebbe erede del tutto; ma partorendogli 981 V, 2 | bocca e giurato che cosí fareste, diamo Erasto vostro figlio 982 I, 1 | semplice e inesperta a guisa di farfalla correva al dolce lume de' 983 | fargli 984 I, 3 | publicarvi per maschio e fari a chiedere al suo padre 985 IV, 4 | giaciuto meco, in sogno od in farnetico?~Erasto. La notte passata 986 1, 1 | avessi fatto con animo di farvene degli altri: bastará solo 987 IV, 4 | vero.~Erasto. Voi vi sète fasciata di sotto cosí stretta per 988 IV, 3 | pregna.~Erasto. Di grazia, fatela calar qua giú, ché farò 989 V, 8 | ha piaciuta come l'altre, fatele quell'applauso che solete.~~ 990 | fatemi 991 V, 6 | Eccomi, vi ha tolta la fatica di averlo a cercare.~Pedofilo. 992 I, 1 | alla conclusione, ch'io fatico mirabilmente col cervello 993 III, 9 | lui; l'ha usata violenza e fattala sua donna.~Erasto. Dovevi 994 I, 1 | grazia, e mi s'imprimevano fattamente nel core che mi pareva che 995 I, 3 | riconoscitrice del beneficio fattomi; eccoti questi scudi per 996 III, 9 | Amasia la sua innamorata e fattoti restar con le man vote e 997 IV, 4 | venga innanzi con queste favole! Ma dubito che tu sia cosí 998 1, 3 | Anzi vo' che abbi a sommo favor di darlami: ho cento gentildonne 999 1, 1 | core!~Cintia. Volendo voi favorir i miei amori, son gionto 1000 1, 7 | prima che Vostra Signoria mi favorisce della sua vista, la prego


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