aband-citta | civet-favor | fazio-menti | menzo-racco | raddo-sposa | spose-zucch
Atto, scena
501 1, 3 | altro tutto il giorno che civettarci intorno alle finestre? e
502 1, 3 | disgraziato di Erasto, quel civettone che non fa altro tutto il
503 III, 5 | infame: sopravivi alla tua codardia! - Questa è la casa di Lidia;
504 1, 5 | Cintia. Era stamane io cogli altri in chiesa, che la
505 IV, 2 | principi né beva piú sangue di colonelli.~Pedofilo. L'arai tu visto
506 I, 5 | Amasia è tutta mutata di colore e par che venghi meno?~Lidia.
507 1, 2 | vederlo; si tramuta di cento colori; e se la onestá di donzella
508 | coloro
509 1, 9 | corro io piú volentieri alle coltellate che un tedesco invitato
510 V, 4 | in vece di pugnali e di coltelli; e per mostrarti che ho
511 IV, 8 | assai che da un acutissimo coltello, vi manda il sangue fuori.
512 1, 3 | per questa volta me n'ha còlto e fa ch'io arrabbi per mio
513 1, 3 | restar solo e non aver a chi comandare. Chi pensi che sia io? Ho
514 V, 4 | Che io non debba amarvi? e comandarmi voi il contrario, come potrei
515 1, 1 | da prima. Vorrei che mi comandaste, accioché io cominciassi
516 IV, 4 | costui! e quando stimo che cominci a riconoscersi a poco a
517 IV, 7 | affanni miei! La fortuna non comincia per una sola: a tempo che
518 I, 1 | visibilmente scolpiti. E cominciai ad amarlo senza che sapessi
519 I, 1 | dilettasse.~Cintia.... A me cominciarono a piacere i suoi modi come
520 1, 1 | comandaste, accioché io cominciassi a sciôr uno di quegli oblighi
521 I, 1 | invito contentissimo: cosí cominciossi a trattar del modo. In somma,
522 V, 2 | giustizia, avendola voi commendata di vostra bocca e giurato
523 V, 1 | Arreotimo. Ma tu a cui era commessa la cura della sua persona,
524 IV, 8 | sceleratezza o peccato ha commesso costei contro di voi che
525 V, 4 | padre gli amori nostri, e di commun consentimento giá sète stata
526 V, 6 | e alla sorella una festa commune.~Pedofilo. Non mi donarete
527 I, 1 | Amasia, questa mia vicina; communica meco il suo amore e mi chiede
528 III, 4 | sgherri, i scavezzacolli, i compagnoni, ché li scapricciasse a
529 1, 5 | importantissimo»).~Amasio. (Giá Lidia compar su la fenestra - oh, mia
530 1, 5 | Erasto. (Giá l'ha pregata che compara «su la fenestra senza gelosia
531 III, 5 | ne fugge per un vicolo e comparisce per un'altra strada; lo
532 III, 5 | fossimo spartiti. O Dio! se comparisse qui, subito me li presenterei
533 III, 9 | capitano, il quale è qui comparso a disfidarti: che cali giú
534 I, 5 | veramente mi amate di cuore e compatite i miei dolori.~Amasio. Certo
535 1, 7 | Erasto. E quando io potrò compensarle cotanta cortesia?~Cintia.
536 I, 4 | Sinesio mio caro, se non compiaccio al voler vostro, molte son
537 IV, 8 | potessero dare; anzi ella per compiacervi ha trasportato i termini
538 IV, 3 | Balia. Mi parto, ho da compir quel mio negozio.~Erasto.
539 1, 1 | diceste col core e non per complemento con parole di cerimonie!~
540 V, 1 | vostro carissimo amico, e componere seco di modo il fatto che
541 I, 2 | pietá di lei; e per non comportar ciò lo stato d'una donzella,
542 V, 2 | sia quel marito che si ha comprato con tanto pericolo dell'
543 1, 1 | nuovo, accioché non ponga in compromesso quello che vi ho offerto
544 1, 2 | speravate che presto ve la concederebbe....~Erasto. Presto alla
545 1, 5 | qual perché sète solita concedermi altre volte, mi prometto
546 I, 1 | voti e pregandolo che le concedesse un maschio. Ecco s'ingravida
547 V, 8 | i favori che oggi tu mi concedi! dolevami di aver una femina,
548 I, 4 | meraviglia che non me la concediate.~Pedofilo. Non vi sarebbe
549 IV, 2 | veder piú mai se non dopo concessalami per moglie.~Pedofilo. E
550 I, 4 | restano a dire: però vi conchiudo che il matrimonio sará impossibile
551 Prol | ragione posso far gloriosa concorrenza col Po, col Mincio e col
552 1, 1 | corpo di cui l'animo non concorreva col piacere con voi? godevate
553 1, 2 | uccidermi con Cintio.~Dulone. Concorro con voi in un istesso volere,
554 1, 1 | difese?~Cintia. E chi fu mai condannato senza ascoltar le sue ragioni?
555 I, 5 | ascolti la sentenza che mi condannerá a morte.~Amasio. Orsú, quando
556 IV, 2 | abbracciarlo e baciarlo; ed egli, condottola poi su, se l'ha goduta in
557 I, 4 | ha preso con Lidia non lo conduca a qualche mal passo, ché,
558 IV, 8 | In cambio di Amasia mi conduci a giacer meco una puttana
559 I, 6 | Le carezze che mi fa mi conducono alla strada della morte.
560 IV, 4 | moglie. La tua perfidia mi condurrá oggi a manifestarvi cosa
561 IV, 6 | se tu facessi questo, mi condurresti ad uccidermi con le mie
562 V, 6 | faccia: andrò a casa e vi condurrò Amasio per l'uscio di dietro. -
563 IV, 8 | che costui dice, Lidia lo conferma e mi cerca vendetta dalla
564 1, 2 | sono avveduto anch'io, lo confessa ella e l'ha fatto chiedere
565 IV, 8 | non sia vero quello che ti confessai; ma chiunque ella si sia,
566 IV, 8 | reggerla. Non m'avete voi confessato che la prima notte che giaceste
567 IV, 3 | qua giú, ché farò ch'ella confessi il tutto in vostra presenza;
568 IV, 9 | desiai per marito e, lo confesso, ne feci motto a mia madre;
569 IV, 1 | e per padre, con quella confidanza che si conviene tra figlio
570 V, 4 | avete avuto in me cosí poca confidenza: ché, conoscendo esser cosí
571 IV, 6 | scoprissi a tuo padre? ché mi confiderei di far tanto con lui ch'
572 V, 4 | consentimento giá sète stata confirmata mia sposa. Ma voi come non
573 V, 2 | fare, ché se ben siamo in conflitto di tante passioni, pur convien
574 IV, 6 | affanni? Il mio male è senza conforto; però non è piú tempo di
575 V, 3 | morto: l'anima mia sta cosí confusa tra tanta meraviglia e allegrezza
576 I, 1 | maggior chiarezza di sangue congionta con umiltá trovarete, né
577 1, 2 | sia caro al padrone se gli congiurano contro? tu cerchi turbar
578 III, 9 | rinserrato e inchiavato, timido coniglio! hai paura di me, ah? Perché
579 I, 1 | lettere, e le mani nate alla conocchia e all'aco rivolsi a maneggiar
580 IV, 8 | non la conoscete l'amate, conoscendola l'odiate; sotto la falsa
581 V, 3 | il tuo merito e il suo, e conoscendosi degna di te e tu di lei,
582 1, 5 | Dulone, ché l'ascoltassi, ché conosceresti Cintio quanto fusse lealissimo
583 IV, 8 | oltraggiate e mostrate di non conoscerla.~Erasto. Chi è cotesta brutta
584 III, 6 | mio penoso diletto, non conoscevate le mie fiamme palesi, anzi
585 I, 2 | com'è possibile che non conoschi tanta bellezza: sei cieco,
586 IV, 6 | nudrirti - giacché tu non conosci tua madre, ch'io son stata
587 III, 9 | Erasto. Va' va', ché ci conosciamo insieme; domani ci rivederemo.~
588 1, 1 | altri: bastará solo che conosciate che io vi ami.~Erasto. Non
589 1, 1 | avanzava tutte l'altre da me conosciute, cosí conversando con lei
590 I, 2 | chiari e vivi segni, che hai conosciuti dell'affezion di Lidia,
591 1, 6 | dolce, convenevol mezo da conseguir tutte le mie amorose consolazioni,
592 1, 3 | con amorevoli persuasioni conseguire il mio intento che venir
593 1, 1 | questa vita, tutte l'ho conseguite per vostro mezo.~Cintia.
594 V, 3 | di Amasia, che col vostro consenso l'avea fatta dimandare al
595 V, 6 | vero o se lo dica perché consenta a' suoi desidèri.~Sinesio.
596 V, 4 | amori nostri, e di commun consentimento giá sète stata confirmata
597 I, 1 | lor patria, non arebbe mai consentito a simili nozze. Però bisognava
598 I, 5 | in altro.~Lidia. Amasia, conservatrice della mia vita, Cintio è
599 I, 5 | giudicio e la ragione in considerar che tanto tempo l'avete
600 IV, 6 | perché io son stata cagion di consigliarti e aiutarti in questo amore.~
601 1, 7 | partirei di qua se mi fusse consignato l'imperio di tutto il mondo.~
602 1, 6 | conseguir tutte le mie amorose consolazioni, quando vi pagherò giamai
603 III, 5 | Io non so se sia l'ora constituita, ché a me par ogni minimo
604 I, 4 | avertite di nuovo che non siate constretto patir a vostro malgrado
605 V, 3 | trattieni te stesso e me consumando questo tempo in dolerci?
606 1, 1 | morte. E che? voleva io consumar la mia vita in piangere
607 III, 6 | quella che ha per amor vostro consumato e brusciato il mio petto.~
608 I, 1 | ch'essendo io assente le contemplo, e non vedendole le ho innanzi
609 Prol | veramente che di bellezza egli contenda col cielo. Ma perché dico «
610 Prol | la moltitudine del popolo contende con la grandezza della cittá,
611 III, 6 | dubito anch'io non potermi contener ne' termini dell'onestá.~
612 III, 6 | Amasio. (Dubito non poter contenermi ne' termini dell'onestá,
613 V, 3 | lui chi sia.~Sinesio. Ti contentaresti che fusse tua sposa colei
614 I, 4 | trapassano insino all'anima, di contentarli. Or ascoltate quanto mi
615 V, 6 | anzi vengo costretto a contentarmene, ché vostro figlio, qual
616 I, 1 | e che in camera si fusse contentata averla con un lumicino:
617 I, 5 | sète tanto bella che mi contenterei esser bella quanto voi.~
618 V, 4 | non tardiamo a dar cotal contentezza a mio padre, che con somma
619 I, 1 | anzi volò fra quei dolci contenti, e l'aurora ci svelse l'
620 I, 4 | la cagione perché non vi contentiate.~Pedofilo. Altre ne ho dette,
621 IV, 9 | noi diffiniremo le nostre contese. - Cintio, l'amicizia che
622 IV, 3 | imparate di grazia ad esser piú continenti nel parlare.~Erasto. Vi
623 I, 1 | subito occecati; e la mia continenza fu vinta dalla passione,
624 III, 5 | buona che sia, se non è continuata, non fa effetto. Io ti disfido.~
625 1, 2 | ogni affetto e ne ricevo continui benefici, che è la maggior
626 | contra
627 1, 9 | miglio e farti restar figura contrafatta, e con un dito farti piú
628 I, 4 | intendo la parte guelfa nostra contraria esser giá quietata, la vo'
629 1, 4 | infirmitá ch'io pato sono fra sé contrarie e discordanti, e quel che
630 V, 8 | accordati insieme?~Dulone. Poco contrasto ci ha voluto per accordargli;
631 1, 1 | non è valido, perché non è contratto con colui col quale ella
632 1, 4 | Oh contro me implacabil contumacia di fortuna! se taccio fo
633 V, 6 | quelle provisioni che si convenivano, ché il suo atto troppo
634 1, 1 | E che si può dir peggio? Converrebbe che quella gentildonna perdesse
635 IV, 5 | tanto amore mi si è in odio converso. O povero Erasto, ingannato,
636 1, 2 | simulato e con nemicizia coperta, con desegni.~Erasto. Che
637 IV, 8 | ch'un uomo abbia potuto coprir sotto una simulata amicizia
638 1, 2 | ché sto attaccato alla corda.~Dulone.... E come la domenica
639 I, 1 | braccio dell'altro con egual cordoglio ma con disegual animo. Percioché
640 III, 9 | v'ha dato un bel paio di corna.~Erasto. Dovevi star in
641 Prol | Qui la copia col ricco corno feconda il bel vostro paese;
642 III, 2 | circondato di gente intorno, e i corpi andaron volando per l'aria,
643 IV, 9 | amato.~Erasto. Tu non mi ci corrai piú con le tue paroline;
644 III, 5 | tenere che non mi lassi correre! Olá, chi sei? passa alla
645 1, 2 | donzella non gliel vietasse, correrebbe in mezo la strada per vederlo.~
646 I, 1 | inesperta a guisa di farfalla correva al dolce lume de' suoi begli
647 I, 5 | ingrato e senza core, ché non corrisponde con amore a tanto amore.~
648 V, 4 | se non avessi con amore corrisposto a un tanto amore.~Cintia.
649 1, 1 | domestico con la balia, la corroppi con danari e l'indussi a
650 I, 1 | quale invaghitosi di lei corruppe la madre, le serve e tutti
651 V, 2 | la natura han fatto lor corso; ché s'è innamorata di lui,
652 1, 5 | umilissima mia serva»? quella corteggiana dell'altro giorno di cui
653 1, 9 | mirando, e vo' parlar teco cortesemente.~Erasto. Dico che la tua
654 III, 4 | tedesche in ordine con loro coscialetti, altrettante di svizzeri
655 I, 2 | con tanta piú ostinata costanza si fortifica contro quelle.~
656 I, 1 | dolcezze, quanto care mi costate! del mio piacere ho in un
657 V, 2 | Bisogna che questa burla gli costi molto cara. Prima porlo
658 III, 6 | da lei; però io non verrò costí, ché dubito anch'io non
659 III, 5 | passar innanzi se non scaccio costor prima dalla strada).~Capitano.
660 | costoro
661 1, 2 | lingua fradicia! Non so io il costume di servi, che come veggon
662 1, 6 | nel mio. Ma se di queste cosucce mostrate avermene cosí grand'
663 V, 1 | perché non la rimovevi da cotali pensieri overo avisarmene
664 1, 7 | quando io potrò compensarle cotanta cortesia?~Cintia. Io non
665 | cotesto
666 1, 3 | tua figlia, di che ne sto cotto e spolpato. Ma Amor, che
667 1, 2 | color di latte e rose può covar tradimento? come è possibile
668 1, 2 | possibile che quel che dentro si covasse non apparisse di fuori?~
669 I, 1 | lettere e di tante buone creanze, anzi non voleva ch'io trattassi
670 IV, 8 | leggiadria tutte le umane creature.~Erasto. Chi ha inteso questo
671 I, 1 | occupato il luogo della natural creazione, che mi posso dir vostro
672 I, 1 | fatto copia di me; e non credendo ch'io sia pregna di lui,
673 III, 9 | egli cosí volentieri vi fa credere il falso, ed io non basta
674 III, 6 | sarò morta?~Dulone. (Chi crederebbe ch'una fanciulla scoprisse
675 IV, 1 | dite.~Erasto. Se non volete crederlo a me, credetelo a' testimoni.~
676 IV, 8 | Cintia. Credete a me!~Erasto. Crederò io a quella lingua mendace
677 IV, 9 | Erasto. Io non posso piú crederti, ché, avendomi due volte
678 1, 2 | credete?~Erasto. Perché se lo credessi morirei.~Dulone. Non lo
679 IV, 1 | non volete crederlo a me, credetelo a' testimoni.~Pedofilo.
680 V, 6 | vostro figlio, qual noi credevamo femina, pratticando con
681 V, 6 | vostro figlio, qual voi credevate femina? e se ben mi ricordo,
682 III, 6 | ho visto io, areste dato credito alle parole d'un vostro
683 V, 2 | amore, degna di non esser creduta! ed è possibile che fra
684 I, 4 | non ridesse di costui a crepacuore? fa del mastro e presume
685 1, 1 | al colmo non si può piú crescere.~Erasto. Non so come stiate
686 I, 1 | n'è divenuto gonfio ed è cresciuto tuttavia al colmo, e dubito
687 1, 9 | volto acerbo, che fronte crespa, che trasvoltar d'occhi!
688 1, 9 | che non ha un crivello da crivellar meloni!~Erasto. Capitano,
689 1, 9 | nel corpo che non ha un crivello da crivellar meloni!~Erasto.
690 IV, 6 | morir tu devi? ahi stelle crudeli, e che è quel che ascolto?
691 IV, 6 | pietosa m'usaresti opra di crudeltade.~Balia. Figlia, non sarebbe
692 III, 6 | perché si è mostrato cosí crudo: ed era ben di ragione.~
693 IV, 2 | accetterei per una fante di cucina: io te la renunzio ancorché
694 IV, 6 | bambina le tue braccia mi fûr culla, mi sieno feretro nella
695 IV, 6 | non mi soffocasti nella cuna? Qual pensi ch'or sia l'
696 IV, 6 | passará allor in un punto duo cuori. Cosí morendo per le sue
697 V, 1 | maggior cosa, non che di farmi curar nulla di ciò: or non conosceva
698 I, 6 | felice se quei baci, che mi dá pensandosi che sia donna,
699 | da'
700 | dagli
701 V, 2 | rifiutata da lui l'ingannò: dandogli ad intendere che giaceva
702 I, 1 | Non vedrá mai mio padre, dandomi moglie, da me generar figliuoli.~
703 III, 6 | teco in compagnia, ché non dandovi la fede cosí da presso non
704 V, 5 | che han cercato di farmi danno, quelli mi han fatto piú
705 1, 3 | ammalato in letto, che non ci dará fastidio. Ma tu sei uno
706 1, 9 | viverai sano e a me non darai fastidio di averti a romper
707 IV, 8 | onesta donzella si potessero dare; anzi ella per compiacervi
708 I, 1 | quando volesse sposarla, gli darebbe in preda se stessa e l'amor
709 1, 4 | resterete sodisfatto e a lei non darete occasione di dolersi di
710 III, 8 | sta da lungi e non posso dargli lo schiaffo, pazienza! della
711 I, 3 | porle in disgrazia Cintio e darle ad intendere un certo altro
712 V, 2 | con le man nostre, cioè darli cinquanta pugnalate nel
713 I, 2 | piú atto a riceverlo che a darlo.~Balia. Al fin che in te
714 1, 9 | cortesia che possa farti è darti una boffettina dietro la
715 1, 9 | far io.~Dulone. Padrone, datemi licenza ch'io facci questione
716 IV, 8 | amatovi con tanta fede e datovi quei segni d'amore che da
717 III, 9 | Erasto. Orsú, me la pagherai davero!~Dulone. Padrone, io son
718 IV, 5 | conosco gli avisi che tu mi davi, ch'eran d'un buon servo
719 Prol | recitarvi la favola; non vi debbia esser di maraviglia che
720 V, 4 | amata, or che mi conoscete debbiate amarmi come io amo voi.~
721 1, 3 | steccato da solo a solo, debellar popoli, ruinar muraglie
722 III, 5 | cinquanta volte in steccato e debellato i superbi capi del mondo,
723 I, 1 | cosa che son tenuto per debito a tacere.~Cintia. Oimè,
724 III, 8 | natura mi ha fatto d'animo debole, mi ha fatto gagliardo di
725 1, 4 | caro, ch'io non resti cosí defraudato d'un mio cosí ardente desiderio,
726 I, 1 | trovassero donne di voi degne.~Cintia. Come ti sforzi
727 1, 9 | deliberato cosí?~Erasto. Deliberatissimo.~Capitano. E senza altro
728 I, 5 | pensiero e far una ferma deliberazione di lasciar d'amarlo; e sará
729 IV, 5 | toccorono carni piú morbide e delicate e un corpo piú sodo e ben
730 V, 3 | di affanni ad un mar di delizie! O vivo spirto del cuore
731 | dello
732 V, 4 | usi, fará che l'unghie e i denti mi serviranno in vece di
733 1, 2 | con nemicizia coperta, con desegni.~Erasto. Che utile ne può
734 I, 4 | il pizzicore, s'amano e desiano trovarsi insieme; e quando
735 1, 7 | amaste quanto vi amo io, desiareste vedermi piú spesso di quello
736 IV, 7 | mostrava meco tutto di fuoco in desiarle! Ma eccolo. Mi par assai
737 IV, 9 | colpa?~Cintia. S'io l'avessi desiata per isposa, l'arei chiesta
738 1, 4 | ufficio cosí caldamente come desiate?~Erasto. Sapete che gli
739 V, 4 | mio ardire era troppo di desiderarvi; e troppo ostinata nell'
740 III, 5 | Cintio, quel che tu tanto desideravi! Vorrebbe passare innanzi
741 III, 5 | mio).~Dulone. Ma perché desideri tedeschi, svizzeri e scavezzacolli
742 V, 2 | maggior qualitá e valore, lo desidero ora accioché fusse meritevole
743 III, 9 | Capitano. Son quello che tu men desii che sia, son il gran capitano,
744 V, 1 | spinta da una precipitosa desperazione d'amore, ributtava tutte
745 I, 6 | pensandosi che sia donna, me li desse nella mia forma! O dolcezza
746 III, 6 | Amasio, non perderti d'animo, desta in te stesso l'ardire: ché
747 I, 4 | mio desiderio. Vorrei che deste Amasia vostra figlia per
748 1, 5 | Molto volentieri; ma siate destra che né Cintio s'accorga
749 1, 3 | non toccassi le cose con destrezza, ne farei polvere.~Pedofilo.
750 1, 1 | maggior grado. Ma io fui cosí destro che non la feci accorta
751 1, 1 | donna rimase contenta, e si determinò la notte; ed io con le vesti
752 I, 4 | Or ascoltate quanto mi detta il mio desiderio. Vorrei
753 I, 4 | contentiate.~Pedofilo. Altre ne ho dette, altre ne restano a dire:
754 1, 4 | orecchie piene dell'ingiurie dettemi. Or che farò quando s'accorgerá
755 IV, 6 | imparate, e cosí morir tu devi? ahi stelle crudeli, e che
756 III, 6 | perché vorrei rispondere come devo; ma se mi mostro cosí volontaroso,
757 1, 9 | gravida di me: e se ben devrei tacerlo per amor suo, pur
758 V, 2 | libera quanto giustamente si devria fare, ché se ben siamo in
759 1, 9 | A te fece tanti favori dianzi suo padre?~Capitano. Il
760 V, 7 | casa che si pose in letto, dicendo che non si sentiva bene
761 IV, 3 | è vero.~Erasto. Che cosa dicesti?~Balia. Quello che avete
762 I, 5 | amore a tanto amore.~Lidia. Dicete una bugia: c'ho lasciato
763 1, 9 | tua ostinazione e ché non dichi se ciò sia vero o no, questa
764 III, 3 | capitano, è vero quanto diciamo?).~Capitano. (È vero e me
765 IV, 7 | Io non so quello che vi diciate, e io ho altri garbugli
766 IV, 8 | mondo parla per lei: ve lo dicono gli occhi suoi, il volto,
767 1, 9 | di scontentezza.~Erasto. Dicoti che Amasia è mia moglie
768 IV, 9 | della sua ostinazione; mi die' la fede di sposo; calando
769 V, 6 | Faremo che le sue vesti si dieno a Cintia e quelle di Cintia
770 V, 6 | romper la vostra legge ma difender le mie ragioni con un'altra
771 1, 1 | sapendo quanto è naturale cosa difendersi dalla morte. E che? voleva
772 V, 2 | passar men gravemente i difetti della mia vecchiaia. Oh
773 I, 4 | voi e me non ci sia molta differenza. ...~Pedofilo. A che effetto
774 1, 4 | Mi chiedete cose troppo difficili, Erasto mio: io vorrei che
775 I, 5 | potreste aiutarmi.~Amasio. La difficultá grande mi spaventa, l'amor
776 V, 1 | Arreotimo. Dogliomi di tanta diffidenza che avea meco, ché i suoi
777 IV, 9 | vattene su, ché tra noi diffiniremo le nostre contese. - Cintio,
778 III, 4 | mezo a loro e sbramar il digiuno c'ho di carne e sangue umano,
779 1, 5 | risposto che sète la sua «dignissima padrona»).~Lidia. (O Amasia
780 I, 1 | cosa in mia vita che piú mi dilettasse.~Cintia.... A me cominciarono
781 I, 1 | viene a me e mi racconta gli diletti innumerabili che avea gustato
782 I, 1 | volevi tu accorgertene, se la diligenza di Ersilia mia madre fu
783 V, 3 | vostro consenso l'avea fatta dimandare al padre. M'ha fatto giacer
784 1, 9 | il vero senza che glielo dimandaste.~Erasto. A te fece tanti
785 IV, 8 | hai fatta sposare?~Cintia. Dimandatelo a voi stesso che l'avete
786 1, 3 | meraviglio di voi che me la dimandiate.~Capitano. Anzi vo' che
787 1, 4 | con effetto quello ch'or dimostrate con le parole. Ma non è
788 V, 6 | che vostro figliuolo ha dimostrato che sia di veri mal vezzi,
789 1, 9 | la testa e con cenni, che dimostravan apertamente che dentro brusciava
790 IV, 7 | amor che cosí caldamente dimostravate portarmi?~Cintia. Che mutamenti?
791 I, 2 | e l'ha risposto che ciò dipende dal voler tuo e ch'egli
792 IV, 1 | guelfa nostra nemica è giá dipressa e annichilata).~Erasto. (...
793 I, 5 | ascolta.~Amasio. Non giova dircela, perché sa tutti i miei
794 I, 3 | Lidia: ché se fosse uomo, direi che fusse guasto dell'amor
795 IV, 1 | annichilata).~Erasto. (... E vo' dirgli che siamo sposati di nascosto
796 IV, 4 | Pedofilo. San rissoluto di dirla. - Come hai voluto tu impregnar
797 IV, 1 | visto e l'ho tocco, per dirlovi piú chiaramente, dalle due
798 1, 8 | traditora bugia che ardisce dirmi! Come ora stava ragionando
799 1, 2 | Dulone. Questo s'acquista per dirsi il vero a' padroni e per
800 I, 2 | a te e a lei.~Balia. Per dirtela, mostacion mio di zucchero,
801 1, 3 | faceste cenere.~Capitano. Per dirti il vero, ho piú l'animo
802 V, 6 | voi e me non esservi molta disaguaglianza di nobiltade o di ricchezza.~
803 I, 3 | solita d'un insipido, d'un disamorato, d'un uomo di legno.~Amasio.
804 V, 3 | cieco, piú ingrato e piú disamorevole? Poiché tante volte sotto
805 I, 4 | degli altri, e non è buon discepolo. Egli si pensa che Erasto
806 Prol | Venere con le sue grazie è discesa dal cielo per goder cosí
807 Prol | del cielo sieno qua giú discese per illustrarlo? E se ben
808 I, 6 | nelle labra, anzi mi son discesi nel cuore e mi respirano
809 I, 4 | val quell'amico che non si discommoda per un amico?~Pedofilo.
810 V, 4 | ed io sarei stato il piú disconoscente uomo e ingrato, come voi
811 V, 6 | non venire ad alcun atto disconvenevole col fratello, è risoluto
812 III, 6 | gli occhi miei. Certo che disconviene ad una anima bella come
813 V, 4 | fatto?~Erasto. La balia ha discoperti al vostro e al mio padre
814 V, 3 | ho impregnata: al fin ho discoperto che Amasia sia maschio.~
815 IV, 1 | le vostre parole stesse discoprano la bugia: fra la mia casa
816 IV, 3 | divorami! adesso fia per discoprirsi il tutto. O figlia, dove
817 1, 4 | sono fra sé contrarie e discordanti, e quel che giova all'uno
818 IV, 6 | pensiero con qualche ragionevol discorso, non ti lasciar cosí vincer
819 V, 3 | Ed io con tante villane e discortesi parole e al fin con fiere
820 1, 4 | ma bisogna che restiate discosto e appiattato di modo ch'
821 I, 3 | son certa non vi sarebbe disdetta?~Amasio. Giá essendo acquietata
822 I, 1 | con egual cordoglio ma con disegual animo. Percioché egli, pensando
823 V, 2 | veramente conosco Erasto molto diseguale a lei di merito; e se mai
824 III, 5 | la barba prima e poi mi disfida. Che onor mi sarebbe pormi
825 V, 4 | anima.~Erasto. Tu vieni a disfidarmi molto disarmato e con molto
826 V, 2 | beffeggiato da Cintio, l'ha disfidato ad uccidersi seco. Cintia,
827 V, 3 | comedia: questa luce ha disgombrato tutte le tenebre del mio
828 V, 6 | credo che apparentando meco disgradarete di condizione.~Sinesio.
829 1, 9 | Quando vedrò questo, la disgraziarò: a me non mancano innamorate.
830 1, 3 | mai quel cattivello, quel disgraziato di Erasto, quel civettone
831 1, 3 | sdegno. Onde per lei ho dismesso mandar popoli a fil di spada,
832 V, 1 | femina che ora la trovo, sia disonesta; o che nel fin perduta l'
833 III, 9 | piuttosto e sepelite me e le mie disonestá in queste tenebre! lasciate
834 IV, 6 | Erasto, ma ben da lascivo o disonesto appetito; onde, fatta rea
835 1, 1 | tanto è l'atto infame e disonorato!~Cintia. Oh che sentenza
836 1, 1 | non le procura biasmo o disonore.~Cintia. Era mia moglie,
837 1, 9 | mano alla spada, ti spolpo, disosso, scarnifico e smidollo?
838 1, 2 | si sappia, o le piaccia o dispiaccia.~Erasto. Orsú, cosí son
839 I, 1 | intesi i miei guai, a te dispiacerá di avergli intesi e a me
840 I, 1 | che gli fusse piaciuta: dispiacevami non fusse quello in me che
841 V, 3 | morirsi di passione, si dispose ingannarti e giacque teco
842 V, 4 | ucciderti meco?~Cintia. Dispostissimo.~Erasto. Orsú, poiché sei
843 III, 6 | d'oggi: tutti interessi e dissegni. Chi mostrò ad uomo amicizia
844 V, 5 | avuto, e di aver sempre dissuaso al padrone ché non v'amasse;
845 V, 2 | come l'intenderete piú distesamente; e conoscendo io vostro
846 V, 3 | O Dio, che intendo! ecco districato l'intrigo d'una intricatissima
847 I, 3 | che l'una fazione cerca distrugger l'altra, e principalmente
848 V, 2 | burlo.~Sinesio. Di grazia, disvelatemi il negozio ché lo capisca.~
849 I, 5 | mio amico per voi.~Lidia. Ditegli che pensi in altro.~Amasio.
850 IV, 4 | manifestare.~Erasto. Di grazia, ditela e togliete me e voi ad un
851 1, 9 | figura contrafatta, e con un dito farti piú busi nel corpo
852 I, 1 | sempre in braccio. Onde ella divenne il tutto; ed egli le promise
853 III, 6 | Lidia. Giá penso che sia diventata molle quella dura durezza
854 V, 4 | tradito.~Erasto. Come sei diventato cosí severo accusator di
855 I, 1 | fiamme; ma a me il ventre n'è divenuto gonfio ed è cresciuto tuttavia
856 I, 1 | facesse una buca nel muro, che divideva la casa sua dalla mia, per
857 V, 3 | vado ringraziando sempre la divina bontá ché mi dia per nuora
858 IV, 5 | né spirito piú vivace e divino? Io non penso che sia stata
859 IV, 3 | fatto un traghetto nel muro divisorio fra l'uno e l'altro, per
860 IV, 3 | inciampata! o terra, apriti e divorami! adesso fia per discoprirsi
861 1, 9 | ferite come io di farle: e io do di vivere a tutti, ché se
862 V, 8 | femina Cintia, e ché non vi dogliate di Ersilia, la sua madre,
863 V, 3 | secreto, or come potevi tu piú dolcemente beffarmi? con quai piú onorati
864 V, 3 | consumando questo tempo in dolerci? corri e senza lasciar punto
865 1, 4 | non darete occasione di dolersi di voi.~Erasto. Vi prego
866 V, 8 | che oggi tu mi concedi! dolevami di aver una femina, poi
867 I, 1 | fin caduta in un mar di doloroso pentimento. Che debbo dunque
868 1, 3 | e spolpato. Ma Amor, che doma i leoni, le tigre e i ferocissimi
869 I, 1 | io di te?~Mitieto. Questa domanda è un'occolta maniera di
870 I, 1 | consiglio me lo dovevate domandar prima.~Cintia. Se te l'avessi
871 1, 2 | che nol credete, e pure il domandate.~Erasto. Cerco la veritá
872 V, 6 | il matrimonio ch'io vi domando è convenevole.~Sinesio.
873 III, 9 | ché ci conosciamo insieme; domani ci rivederemo.~Capitano.
874 1, 1 | pensiero d'ingannarla. Mi domestico con la balia, la corroppi
875 I, 1 | partorendogli una femina, le donarebbe quattromila ducati, e del
876 V, 6 | commune.~Pedofilo. Non mi donarete tanto tempo che si faccia
877 1, 7 | quello che fate.~Cintia. V'ho donato il mio core e sta giá in
878 I, 4 | Sinesio. Pregovi che mi doniate udienza.~Pedofilo. Ed io
879 IV, 7 | inganni alcun'altra povera donnicciuola: ti farò cavar quel cuore
880 IV, 6 | d'una mia doppia morte; donque per quanto amor mi porti,
881 V, 3 | saperlo.~Erasto. Sappiate che doppiamente mi sento oltraggiato da
882 1, 1 | altretanta anch'io, anzi il doppio, ché ho avuto il mio e il
883 Prol | Veggio gli alti palagi, i dorati tetti, le ornate logge e
884 Prol | infocati rubini e giacinti di dorato splendor fiammeggianti?
885 1, 2 | non siate come quello che dorme, che sempre sogna quel che
886 IV, 5 | tu con mia sorella, farmi dormire con una puttana vecchia!
887 IV, 7 | Lidia. Piacesse a Dio che dormisse, piacesse a Dio che mai
888 IV, 10| Dulone.~ ~Erasto. Son desto o dormo, son vivo o morto? Che novitá
889 I, 1 | natura e la fortuna l'abbiano dotata di tante grazie solo per
890 I, 2 | tesoro di tutte le grazie, e dotatovi de' loro favori di soverchio.~
891 | dov'
892 I, 1 | battezzare, e di Cintia che si dovea, Cintio mi si pose nome.
893 III, 5 | se te ne ho dato piú del dovere, ne farò sodisfazione.~Dulone. (
894 1, 1 | inganno.~Cintia. E se pur si dovesse commettere, solo per amor
895 I, 5 | di modo che v'ami, se vi dovessi perder la vita.~Lidia. Io
896 V, 4 | da voi amato, perché non doveva io amarvi? perché con cosí
897 I, 1 | Mitieto. Il consiglio me lo dovevate domandar prima.~Cintia.
898 1, 1 | commettere, solo per amor si dovrebbe.~Erasto. Chi veramente ama
899 I, 2 | fuggirá di casa e verrá teco dovunque vòi; e se ti sdegni averla
900 III, 8 | Ma pur n'hai avuta una dozzina a buon conto).~Capitano. (
901 I, 4 | accoppiati, ogni cosa va per suo dritto.~Pedofilo. Il qual è che
902 I, 2 | non ho pensiero da poterle drizzare.~Balia. Deh! non invidiar
903 I, 2 | hai detto.~Balia. Ché non drizzi ogni tuo pensiero verso
904 1, 2 | col tuo malanno!~Dulone. Dubbito non ve la facci doppia.~
905 V, 4 | Erasto.~ ~Cintia. Io ho gran dubio che, quando disavedutamente
906 V, 7 | allegrezza l'uccidesse; altri dubitavano che non fusse per isconciarsi
907 IV, 4 | maschio che tu non sei? Dubiti che non sia di razza del
908 V, 1 | spaventi la trattenni cosí dui anni; all'ultimo, spinta
909 I, 4 | scoppiasse?~Sinesio. Mi duole il fianco per tanto ridere.~
910 V, 3 | fatto di Amasia di che ti duoli di lui? Se non hai goduto
911 III, 6 | sia diventata molle quella dura durezza che sí gran tempo
912 III, 6 | diventata molle quella dura durezza che sí gran tempo è stata
913 III, 6 | tempo è stata d'intorno al durissimo vostro cuore, e mossasi
914 IV, 6 | Balia. Figlia, tu sei cosí ebra dell'ira e infrenesita dal
915 | eccetto
916 III, 5 | conosco per prattica.~Amasio. Eccone un'altra; ché la medicina
917 V, 4 | vista si ponno scorgere gli effetti dell'animo, arde nel suo
918 I, 1 | si voltò a Dio con i piú efficaci prieghi, con le piú ardenti
919 I, 1 | dal braccio dell'altro con egual cordoglio ma con disegual
920 I, 4 | un'etá, virtuosi e belli egualmente, che par che sieno nati
921 | ei
922 V, 3 | tanti sonetti, in tante elegie, in tante cifere m'hai narrati
923 IV, 6 | disperazione, perché di tante hai eletta la piú perigliosa, precipitosa
924 Prol | se Mercurio con la sua eloquenza per aiutar sí nobilissimi
925 Prol | sole è di sotto il nostro emisferio, qui nondimeno si vede in
926 III, 3 | aggiongerei un altro sole a questo emisfero.~Cintia. Desiderarei, Erasto
927 I, 1 | amendue d'una istessa etá, l'emolazione avesse me spronato agli
928 III, 6 | mostro cosí volontaroso, l'empirò di suspezione e forse accorgerassi
929 I, 1 | Talché da una cosí virtuosa emulazione vi lasciaste cadere in cosí
930 IV, 8 | mia ragionar con Lidia ed entrare in casa mia?~Dulone. È vero
931 V, 2 | tanto che veggia una nuora entrarmi in casa, di cosí real animo,
932 IV, 7 | sète uscita, perché non ci entraste giamai.~Lidia. Oimè, che
933 V, 7 | posso trattenermi che non entri: volea andar a casa di Arreotimo
934 I, 3 | suo.~Amasio. Cosí faremo: entriamocene in chiesa.~ ~ ~ ~
935 V, 7 | come.~Dulone. Cintia appena entrò in casa che si pose in letto,
936 | eravate
937 Prol | le mie fiorite sponde, l'erboso letto e l'onde piú chiare
938 1, 3 | Arianna, Achille Briseida ed Ercole Pirene, e poi quanti fracassi
939 1, 3 | Teseunculi, Achillini ed Erculetti ne porto le centinaia attaccati
940 V, 3 | ogni onore, o essempio di eroica virtú, chi sará piú di te
941 I, 4 | qualche errore, e questi errori si tirano dietro le ruine
942 1, 1 | una donna, il cui sesso è esposto all'ingiurie di ognuno,
943 IV, 4 | niego perché è una menzogna espressa!~Erasto. Voi avete fatta
944 I, 1 | Mitieto. Voi m'avete cosí bene espresse le parti d'Erasto ch'essendo
945 I, 1 | imaginazione: e voleva per patto espresso che non passasse mai per
946 IV, 3 | viene mal volentieri all'essamina!).~Balia. Eccomi, che volete?~
947 IV, 1 | stato piú di questo: ch'essendole io sposo e servidore, siamo
948 III, 3 | il tempo in piú virtuoso essercizio che in cerimonie.~Dulone. (
949 | essergli
950 I, 2 | potrebbe di me temere fuorché d'esserle fatto oltraggio all'onore;
951 I, 3 | cortesia.~Amasio. Ti prego ad essermi secreta.~Balia. Giurerò,
952 | esserne
953 | esso
954 V, 3 | non saran tali come gli estimi.~Erasto. Non fui mai ne'
955 1, 1 | piacevole inganno ho gustato le estreme dolcezze di amore. Ahi,
956 V, 8 | di non averla a veder in eterno, sto con uno accesissimo
957 1, 4 | radici e purgarla con altra evidente chiarezza).~ ~ ~ ~
958 I, 1 | perché voi stessa v'avete fabricati i vostri mali. - Orsú a'
959 V, 1 | son stato il ministro e il fabro della mia ruina. Ma a che
960 | facciate
961 1, 9 | morirebbono di fame. Turberei la face di Ottavian per far questione.
962 | facea
963 IV, 10| Cintio all'armi, ed egli facendovisi incontro animosamente con
964 | facesti
965 | facevate
966 I, 4 | a Lidia, le restanti mie facoltá seranno di Erasto. Le sue
967 I, 5 | felici speranze; adio. Balia, falle compagnia insino a casa,
968 IV, 3 | Pedofilo. Falso, arcifalso, falsissimo, e ne menti centomila volte
969 1, 9 | per me si morirebbono di fame. Turberei la face di Ottavian
970 I, 3 | per estirpar in tutto le famiglie. Piacque a Dio, dopo molto
971 III, 4 | piatti né il suo padre per famiglio di stalla. Son ricercato
972 | fammi
973 Prol | col Po, col Mincio e col famoso Tebro.~Qui la copia col
974 V, 2 | amicizia, nella quale fin da fanciulli siamo allevati insieme,
975 | fanno
976 1, 8 | bagattelle o non è qualche fantasima, non so come possa star
977 1, 3 | sono o sia in campagna, fantasma con quei tuoi straluzzi
978 IV, 2 | non l'accetterei per una fante di cucina: io te la renunzio
979 V, 2 | capitale; e se quella ci manca, farcela con le man nostre, cioè
980 I, 1 | desiderava, la sposarebbe e la farebbe erede del tutto; ma partorendogli
981 V, 2 | bocca e giurato che cosí fareste, diamo Erasto vostro figlio
982 I, 1 | semplice e inesperta a guisa di farfalla correva al dolce lume de'
983 | fargli
984 I, 3 | publicarvi per maschio e fari a chiedere al suo padre
985 IV, 4 | giaciuto meco, in sogno od in farnetico?~Erasto. La notte passata
986 1, 1 | avessi fatto con animo di farvene degli altri: bastará solo
987 IV, 4 | vero.~Erasto. Voi vi sète fasciata di sotto cosí stretta per
988 IV, 3 | pregna.~Erasto. Di grazia, fatela calar qua giú, ché farò
989 V, 8 | ha piaciuta come l'altre, fatele quell'applauso che solete.~~
990 | fatemi
991 V, 6 | Eccomi, vi ha tolta la fatica di averlo a cercare.~Pedofilo.
992 I, 1 | alla conclusione, ch'io fatico mirabilmente col cervello
993 III, 9 | lui; l'ha usata violenza e fattala sua donna.~Erasto. Dovevi
994 I, 1 | grazia, e mi s'imprimevano sí fattamente nel core che mi pareva che
995 I, 3 | riconoscitrice del beneficio fattomi; eccoti questi scudi per
996 III, 9 | Amasia la sua innamorata e fattoti restar con le man vote e
997 IV, 4 | venga innanzi con queste favole! Ma dubito che tu sia cosí
998 1, 3 | Anzi vo' che abbi a sommo favor di darlami: ho cento gentildonne
999 1, 1 | core!~Cintia. Volendo voi favorir i miei amori, son gionto
1000 1, 7 | prima che Vostra Signoria mi favorisce della sua vista, la prego
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