Atto, scena
1 Per | capitano~Pedolitro vecchio~Suo figlio~Costanza vecchia~Sulpizia
2 I, 5| impara a zoppicare: vostro figlio è stato in Turchia, dove
3 I, 5| i danari, la figlia, il figlio e me stesso, per il dispiacer
4 I, 5| l'obligo che mi tiene di figlio, come per l'onestá della
5 I, 5| il fatto d'arme, che par figlio della fame, padre del diluvio,
6 I, 5| comandate.~Pardo. Di' a mio figlio che si ponga in ordine,
7 II, 4| a me, vo' riceverlo come figlio). Ben venghi il mio caro
8 II, 4| Poiché dite che mi sète figlio, potrete trattarmi come
9 II, 4| tenermi per quell'amorevol figlio, che dite che io vi sia.~
10 II, 4| voluta conchiuder con mio figlio, fin che da voi non me ne
11 III, 1| trasse fuori, riscattar un figlio unico di man di turchi.
12 III, 2| per riscattar questo mio figlio che da bambino mi fu rapito
13 III, 2| voi ancor ben venuto, caro figlio.~Pedolitro. Io rispondo
14 III, 2| morta?~Pardo. Attilio mio figlio e Trinca servo, i quali
15 III, 2| è in mia casa; e il mio figlio e servo me l'han referito,
16 III, 2| fermato per riscattar il mio figlio. Anzi, né di vostro figlio
17 III, 2| figlio. Anzi, né di vostro figlio né del servo ho inteso cosa
18 III, 2| quanto vi ha referito vostro figlio e il servo, tutto è bugia,
19 III, 3| Pardo. Io credo al mio figlio e al mio servo.~Pedolitro.
20 III, 3| Pardo. Potrete voi e vostro figlio fermarvi in casa mia e riposarvi,
21 III, 3| Almeno lasciate vostro figlio in casa mia, e voi andate
22 III, 3| vivi, verrete per vostro figlio; se non, restarete ad alloggiar
23 III, 3| cortesia accetto, che mio figlio resti con voi, mentre andrò
24 III, 4| Trinca. Padron, il vostro figlio sta in punto per le nozze,
25 III, 4| Constantinopoli?~Pardo. Né tu né mio figlio.~Trinca. Io non so come
26 III, 4| per riscuoter cotesto suo figlio; e mi ha recato lettera
27 III, 5| cugino; or vo' andar con mio figlio a casa sua. Della amorevole
28 III, 5| delle prime?~Pardo. Tuo figlio.~Pedolitro. Come mio figlio
29 III, 5| figlio.~Pedolitro. Come mio figlio ha potuto dirvele, se non
30 III, 5| Pedolitro. Questo ha detto mio figlio?~Pardo. Anzi, di piú, che
31 III, 5| furfante di Trinca e da mio figlio. L'esser stato credulo n'
32 IV, 1| marito, e Attilio, il mio figlio, vivi, le perdonarei la
33 IV, 2| venuta fosse.~Constanza. Figlio, non intendo che vogliate
34 IV, 2| scacciata con fastidio). Figlio, se il mio venir ti apporta
35 IV, 2| amaritudine.~Constanza. Figlio, non mi trafissero mai tanto
36 IV, 2| Voi tacete? Manifestatela, figlio, ché troverete quel che
37 IV, 2| passi.~Constanza. Ti giuro, figlio, per quella grande affezion
38 IV, 2| non m'adoperassi per un figlio, per chi debbo adoprarmi
39 IV, 3| ché, avendo mandato il mio figlio in Turchia col riscatto,
40 IV, 4| o figlia!~Pardo. Mira, figlio, che affezione, che non
41 IV, 5| cotanta affezione?~Constanza. Figlio, non bisogna che m'abbiate
42 IV, 5| di mio padre?~Constanza. Figlio, l'ignoranza fa men colpevole
43 IV, 5| ingannato me stesso.~Constanza. Figlio, del male almen n'è uscito
44 IV, 5| che hai conosciuto tuo figlio, lo perderai: questo è il
45 IV, 5| Constanza. Chi ti vieta, o figlio, che non vivi e stia in
46 IV, 5| acquistata, e lascia che il tuo figlio vada tapinando per il mondo,
47 IV, 5| felice sotto le stelle! Figlio, era mia intenzione darvi
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