Atto, scena
1 IV, 1| SCENA I.~ ~Constanza vecchia, sola.~ ~Constanza.
2 IV, 1| Constanza vecchia, sola.~ ~Constanza. Io non posso se non infinitamente
3 IV, 2| SCENA II.~ ~Trinca, Attilio, Constanza.~ ~Trinca. Veramente, quel
4 IV, 2| bugia a tempo val tant'oro.~Constanza. Gentiluomini, mi sapreste
5 IV, 2| egli morto e sotterra!).~Constanza. Ed Attilio suo figliuolo?~
6 IV, 2| Attilio. E Attilio parimente.~Constanza. Idio, per colmarmi d'ogni
7 IV, 2| rallegrate della lor vita?~Constanza. Son una donna che, quando
8 IV, 2| Attilio. Ditelo, di grazia.~Constanza. A voi non appertiene saperlo.~
9 IV, 2| son Attilio suo figliuolo.~Constanza. Ed io son Constanza tua
10 IV, 2| figliuolo.~Constanza. Ed io son Constanza tua madre, che or giunge
11 IV, 2| piaccia). Voi dunque sète Constanza?~Constanza. Io son quella
12 IV, 2| Voi dunque sète Constanza?~Constanza. Io son quella infelice
13 IV, 2| opportuno tempo venuta fosse.~Constanza. Figlio, non intendo che
14 IV, 2| stata oltre modo gratissima.~Constanza. (Mi pensava che benigna
15 IV, 2| accompagnata da tanta amaritudine.~Constanza. Figlio, non mi trafissero
16 IV, 2| vergogno manifestarlovi.~Constanza. L'offese de' figli alle
17 IV, 2| spiegherò il fatto come passi.~Constanza. Ti giuro, figlio, per quella
18 IV, 2| cacciassi fuor di casa.~Constanza. E s'io dicessi che quella
19 IV, 2| contento?~Attilio. Grandissimo.~Constanza. Vi prometto dirlo; e l'
20 IV, 2| che non sapete, tacere.~Constanza. Non son tanto goffa, che
21 IV, 2| disubligarmi da tanto beneficio?~Constanza. Poco è, figliuolo, quello
22 IV, 3| SCENA III.~ ~Pardo, Constanza, Attilio.~ ~Pardo. O Constanza,
23 IV, 3| Constanza, Attilio.~ ~Pardo. O Constanza, carne mia, sei tu dessa
24 IV, 3| cuor impressa mi lasciasti.~Constanza. O marito, marito caro,
25 IV, 3| comoditá al tuo discomodo.~Constanza. Posso dir che, tenendovi
26 IV, 3| cagione hai fatta a quei cani.~Constanza. Bastami che m'amiate per
27 IV, 3| venire meno per l'allegrezza.~Constanza. Ed io non posso tener le
28 IV, 3| veggiate Cleria vostra figlia.~Constanza. O Dio, che sommamente desio
29 IV, 3| Come sète venuta cosí sola.~Constanza. Lungo tempo bisogna, consorte
30 IV, 3| questo? o Cleria, o Cleria, o Constanza mia, risvegliatevi!~ ~ ~ ~
31 IV, 4| SCENA IV.~ ~Cleria, Constanza, Pardo, Trinca.~ ~Cleria.
32 IV, 4| O cara madre, o madre!~Constanza. O figlia, o figlia!~Pardo.
33 IV, 4| mira che non ponno parlare.~Constanza. Ed è pur vero, o figlia,
34 IV, 4| disperazione era la mia.~Constanza. Figlia cara, come ti trovo
35 IV, 4| condusse qui a casa seco.~Constanza. Sia lode a Dio del tutto.~
36 IV, 5| SCENA V.~ ~Trinca, Constanza, Attilio.~ ~Trinca. Padrona,
37 IV, 5| ricompensarvi cotanta affezione?~Constanza. Figlio, non bisogna che
38 IV, 5| Attilio. Ohimè, che dici?~Constanza. Quel che la conscienza
39 IV, 5| Attilio. Cleria è mia sorella?~Constanza. Cosí tua sorella, come
40 IV, 5| genero vostro e di mio padre?~Constanza. Figlio, l'ignoranza fa
41 IV, 5| godimento della sua persona?~Constanza. Avézzati a poco a poco
42 IV, 5| impossibili ad essequirsi.~Constanza. Lascia pensieri cosí sensuali
43 IV, 5| offuscato dall'amorose passioni.~Constanza. Trovatevi un'altra sposa
44 IV, 5| ho ingannato me stesso.~Constanza. Figlio, del male almen
45 IV, 5| vita e dal mondo tutto.~Constanza. Chi ti vieta, o figlio,
46 IV, 5| piú mai con la sorella.~Constanza. O che disgrazia è la mia!
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