Atto, scena
1 I, 2 | spargere, e quanto il sonno è stato lontano da loro. Se il volto
2 I, 2 | serva o per ischiava: ogni stato le sará felice e ogni fatica
3 I, 5 | zoppicare: vostro figlio è stato in Turchia, dove non s'odono
4 I, 5 | se ben si vanta che sia stato colonello e generale di
5 II, 2 | Veramente, sí; ché, se non fussi stato in fame, non sarei andato
6 II, 3 | Dimmela, se non è cosa di stato.~Gulone. Mi muoio della
7 II, 3 | Trinca. Tu sai che sempre sei stato in capo alla tavola; e ogni
8 II, 4 | dandole un marito che sia stato innamorato di un'altra,
9 II, 6 | sarete servito.~Trinca. È stato poco per sodisfar al debito
10 III, 2 | alla turchesca? che sète stato prigione o ammalato, che
11 III, 2 | io vi dico che tutto vi è stato falsamente referito, perché
12 III, 4 | scusa.~Trinca. Come, non son stato io a Constantinopoli?~Pardo.
13 III, 4 | cosí gran bugia, che sia stato a Vineggia, e portarmi una
14 III, 5 | darmi ad intendere che sète stato in Constantinopoli e visto
15 III, 5 | se voi non vi sète mai stato?~Pedolitro. Ci son stato
16 III, 5 | stato?~Pedolitro. Ci son stato a mio dispetto duo mesi
17 III, 5 | infermo.~Pardo. Se sète stato in Negroponte e venuto in
18 III, 5 | Napoli per mare, come sète stato in Vineggia?~Pedolitro.
19 III, 5 | perché m'accorgo che sono stato beffato, aggirato da quel
20 III, 5 | e da mio figlio. L'esser stato credulo n'è stato cagione;
21 III, 5 | L'esser stato credulo n'è stato cagione; e con aver sempre
22 III, 7 | poltron di Gulone, perché sei stato relator delle mie ingiurie.~
23 III, 9 | sento piú dolore che sia stato un solo, che delle bòtte.~
24 IV, 5 | mio.~Attilio. Il fingere è stato tanto naturale, che confesso
25 IV, 5 | la natura. E chi sarebbe stato che, veggendovi, non avesse
26 IV, 5 | felicissima. Ma sarebbe stato per me meglio, che fusse
27 IV, 6 | s'è confirmato che non è stato ingannato, e son stati spesi
28 IV, 6 | troppa copia.~Erotico. V'è stato forse interdetto il poter
29 IV, 6 | cervello: non so chi sia stato, chi sia, né chi debba essere.
30 IV, 7 | tavola, che parea che fosse stato alla rotta di Ravenna. Bisognan
31 IV, 9 | sciortene giamai; ma tutto è stato fatto al vento, malvaggio,
32 IV, 10| Che parlavi di cose di stato, di astrologia o di filosofia?~
33 V, 3 | anni, onde io medesimo son stato ministro del mio male. Ho
34 V, 3 | rivelato della figlia quanto è stato occulto fin ora, perché
35 V, 6 | scherzi e vari errori, sète stato ributtato al porto di salute.~
36 V, 6 | poiché nelle angustie mi sète stato caro compagno, vo' che ancora
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