Atto, scena
1 I, 2| come Cleria, che voi ne sète cagione. Che se gli occhi
2 I, 3| Erotico. Attilio. E voi sète quello che mi tradite e
3 I, 3| io vi compatisco, perché sète fuor di voi stesso - perch'
4 I, 3| condizione; e come che voi sète di maggior merito, stimo
5 I, 4| vede. Andate su e, poiché sète accordati in parole, accordatevi
6 I, 5| cosa a proposito.~Trinca. Sète di quei padri che prima
7 I, 5| mal di voi per Nola, che sète un pidocchioso; e fa le
8 II, 4| Pardo. Poiché dite che mi sète figlio, potrete trattarmi
9 II, 4| liberamente.~Erotico. Voi che mi sète padrone, potete comandarmi,
10 II, 6| nulla.~Trasimaco. So che non sète matto, che di nulla ridete;
11 III, 2| vestito alla turchesca? che sète stato prigione o ammalato,
12 III, 3| dite cose impossibili, e sète cosí bugiardo nell'uno come
13 III, 5| Perché darmi ad intendere che sète stato in Constantinopoli
14 III, 5| Vineggia, se voi non vi sète mai stato?~Pedolitro. Ci
15 III, 5| mesi infermo.~Pardo. Se sète stato in Negroponte e venuto
16 III, 5| in Napoli per mare, come sète stato in Vineggia?~Pedolitro.
17 III, 5| voi andate salvo, poiché sète fatto libero.~PEDOLITRO.
18 III, 6| mentita.~Pardo. M'ha detto che sète un gran capitano e ricco
19 III, 8| soldati, centurioni, dove sète? Olá, para, piglia! paggi,
20 III, 9| dovevi avisarmi.~Trinca. Vi sète portato, con le spalle,
21 IV, 2| di l'altro.~Attilio. Chi sète voi, che tanto vi rallegrate
22 IV, 2| mi piaccia). Voi dunque sète Constanza?~Constanza. Io
23 IV, 2| entrando voi, ne cacciate me: sète voi fatta libera, per pormi
24 IV, 3| Attilio. Vado.~Pardo. Come sète venuta cosí sola.~Constanza.
25 IV, 7| Gulone. Ed io vi dico che sète uomo da bene. Avemo detto
26 IV, 8| Oimè, che è quel che sento? sète voi dessa, over io son un
27 IV, 8| come signora e reina che mi sète, v'è lecito fare e dirmi
28 IV, 8| di mondo e per giustizia sète obligata di rendermi.~Sulpizia.
29 V, 2| ingratitudine.~Pardo. Ma che sète per dirmi?~Balia. Sappiate
30 V, 2| in quel tempo, come ora sète, oltra modo ricchissimo,
31 V, 2| è di pel rosso, come voi sète; gli occhi azurri, come
32 V, 5| amico cosí caro come voi sète, la mia sciagura diverrebbe
33 V, 6| suavi scherzi e vari errori, sète stato ributtato al porto
34 V, 6| poiché nelle angustie mi sète stato caro compagno, vo'
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