Atto, scena
1 I, 3| Ma vi prego per quella cara amicizia, che un tempo fu
2 I, 4| struggete, o signora, piú cara a me che la luce degli occhi
3 I, 4| vi deste. Niuna cosa m'è cara piú di voi; e chi mi togliesse
4 III, 2| morto mille volte. Costanza cara, io che fui cagion della
5 III, 6| son uomo di bugie, ma m'è cara la veritá.~Pardo. È tanto
6 III, 6| la veritá.~Pardo. È tanto cara, che la serbate per voi;
7 IV, 1| aria, quanto mi sei piú cara di tutte l'arie del mondo!
8 IV, 2| quanto mi sarebbe stata cara la tua venuta, se a piú
9 IV, 2| Or l'accoglienze, madre cara, che non vi ho fatte al
10 IV, 2| baciarvi a modo mio. Madre, cara sopra tutte le madri, madre
11 IV, 3| lo credo.~Pardo. O moglie cara, o quanto ho pianto il mio
12 IV, 3| cadavero. Oh quanto mi sei or cara viva, poiché tanto t'ho
13 IV, 4| Pardo, Trinca.~ ~Cleria. O cara madre, o madre!~Constanza.
14 IV, 4| noioso.~Cleria. Imaginatevi, cara madre, che non conoscendo
15 IV, 4| la mia.~Constanza. Figlia cara, come ti trovo in casa di
16 IV, 5| Cleria? e voi la sua madre? O cara madre sovra tutte le madri,
17 IV, 5| accorgeva. O madre, quanto m'è cara la tua venuta, tanto m'è
18 IV, 5| casa mia? La casa mia m'era cara per colei che ci abitava
19 IV, 6| mi potrá avvenir cosa piú cara, che veder le mie essequie
20 IV, 8| tuoi begli occhi m'è sí cara, che come nuova farfalla
21 V, 6| salute.~Attilio. O madre, o cara madre, o tre volte madre,
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